giovedì 9 agosto 2012

Apre finalmente il pre-Seminario della Fraternità San Pio X in Italia, che accoglie anche sacerdoti diocesani e religiosi per un anno sabbatico.


Al Priorato di Albano finalmente parte un progetto vocazionale, di ampio respiro. Sono invitati giovani in ricerca, aspiranti al Sacerdozio e alla vita religiosa. Ma c'è qualcosa che sorprende: questo pre-seminario è aperto anche ai sacerdoti e religiosi che vogliono conoscere o meglio, comprendere e riscoprire la Tradizione viva della Chiesa, e perchè no, entrare nella Fraternità Sacerdotale! 

Con la oramai imminente (ce lo auguriamo) ricomposizione in seno alla Chiesa Cattolica della frattura con la San Pio X, la Fraternità Italiana è chiamata ad arrivare più capillarmente ai propri fedeli sparsi per l'Italia (che presumibilmente aumenteranno di numero) e ha bisogno di giovani generosi e di sacerdoti che desiderano consacrarsi per la salvezza di questa non piccola porzione di fedeli italiani e non solo. 

La squadra preposta a questo anno di formazione e di discernimento è di altissimo livello. Il rev.do don Pierpaolo Petrucci, superiore del Distretto si dedicherà completamente a questo progetto, lo aiuteranno il rev.do don Mauro Tranquillo liturgista di primo piano, e il rev.do don Massimo Sbicego parroco e sacerdote di Vicenza da qualche tempo passato alla Fraternità San Pio X.


Dal sito della Fraternità:
http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=715:il-pre-seminario&catid=35:info-sulla-fsspx&Itemid=123

Un nuovo progetto della Fraternità San Pio X prenderà il via quest’anno al Priorato di Albano Laziale: il Pre-seminario, per accogliere tutti i giovani che vogliono dedicare un tempo della loro vita ad approfondire la formazione cristiana, con lo scopo di scoprire la volontà di Dio sulla scelta dello stato di vita. Durante questo periodo, che comincerà nel mese di ottobre prossimo e terminerà a giugno, la giornata sarà scandita dalla preghiera fondata sulla liturgia tradizionale della S. Messa e la recita in comune di alcune parti dell’Ufficio Divino. Diversi corsi permetteranno di approfondire la dottrina della Chiesa e le basi filosofiche e teologiche del suo insegnamento, senza tralasciare lo studio del latino, della S. Scrittura della liturgia. Nella settimana si prevedono anche attività fisiche ed uscite, soprattutto per la visita di Roma e dintorni. Questa iniziativa è aperta eventualmente anche a sacerdoti che desiderano un tempo di tranquillità, riflessione, e approfondimento della liturgia tradizionale.

Interessante visionare il volantino di presentazione, con le informazioni nel dettaglio.

46 commenti:

DANTE PASTORELLI ha detto...

Iniziativa lodevole, nella prospettiva della conciliazione che tutti attendiamo. Ma la conciliazione mi sembra assai problematica e, comunque, anche ove diventasse realtà, dopo le esternazioni dei domenicani di Avrillé e del priore di Corea e d'altri, per non parlar del vescovo Williamson, non sarebbe priva di grandi e dolorose fratture.

Areki ha detto...

Una bellissima notizia

Ghergon ha detto...

Ottima iniziativa. La FSSPX, a mio avviso, deve imporsi dottrinalmente e rifulgere per quel faro di Fede che è senza timori per nessuno, insegnando e facendo apostolato...dovrebbero aprire anche un istituto di scienze religiose per laici, e quanto servirebbe! L'unica cosa da aborrire è sempre e comunque l'isolamento.

Anonimo ha detto...

Caro Dante, credo che le fratture, specie con le frange più oltranziste non possano essere evitate e di questo Mons. Fellay è ben consapevole, ma è anche deciso ad andare fino in fondo, se non gli pongono forche caudine non praticabili.

Speriamo che, in caso di auspicata regolarizzazione, le fratture siano contenibili al massimo.

La notizia in sé non solo mi pare ottima, ma anche e finalmente indice di un inizio di possibile osmosi fin da subito e tra l'altro non fa che uffficializzare e - spero - incrementare ciò che accade già da tempo...

DANTE PASTORELLI ha detto...

L'apertura di un Istituto Superiore di Scienze Religiose, suggerita da Ghergon, è davvero auspicabile. Ma le difficoltà son molte: i professori dovrebbero far su e giù dai vari seminari. I costi sarebbero notevoli. Ed inoltre i sacerdoti son occupati anche in attività pastorale e non son sufficienti a coprir la richieste.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Purtroppo, MIC, i duri e puri son in numero consistente.
Che la frattura ci sarebbe stata son anni che lo penso, e via via l'ho scritto. Adesso le frange estremiste alzan la cresta imponendo alla S.Sede una professione di fede cattolica...
Credono che potrann'esser presi in seria considerazione?

Domenicano ha detto...

Prof.re a che esternazioni fa riferimento?

Anonimo ha detto...

Caro Dante,
non credo che i duri e puri siano in aumento. Piuttosto, credo che alle esternazioni di cui parli vadano equilibratamante messe accanto quelle di Don Simoulin, Rostand, molti altri e dello stesso don De Cacqueray.

Per il resto affidiamoci al Signore, cosa che tu già stai facendo a sempre.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Ho letto, non ricordo più dove, una esternazione del superiore del distretto di Corea ed una dei domenicani di Avrillé. La prima è dura, la seconda è erribile.

DANTE PASTORELLI ha detto...

DOMENICANO.
Mi scuso se a volte non so dar riferimenti precisi perché leggo e quello mi basta.
Questa volta comunque per prender visione si può andar su Inter Multplices Una Vox. I due interventi son ben visibili nell'elenco che figura nella HOME:

1) Accuso il Consiglio di Don François Chazal
2) Considerato che - tratto da e sel de la terre.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Sì., Mic, lo sai bene ch'io ho fiducia. Il dissenso però investe intere comunità.

Anonimo ha detto...

Sì., Mic, lo sai bene ch'io ho fiducia. Il dissenso però investe intere comunità.

La Chiesa è TUTTA lacerata, caro Dante, e lo stesso accade nella Fraternità....

Jacobus ha detto...

"Questa iniziativa è aperta eventualmente anche a sacerdoti che desiderano un tempo di tranquillità, riflessione, e approfondimento della liturgia tradizionale."

Stupenda iniziativa!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Scrive MIC: "La Chiesa è TUTTA lacerata, caro Dante, e lo stesso accade nella Fraternità"
--------
Da qui un maggior dolore.

Caterina63 ha detto...

Ottima iniziativa che credo essere davvero frutto dello Spirito Santo e proprio quando molti "corvi" corrono, o volano pei cieli del mondo, a gridare ancora da 40 anni, contro i fratelli e le sorelle della FSSPX....

E' un segnale molto forte questo che credo debba essere preso in seria considerazione da Roma....
UN SEGNALE DAL CIELO perchè Roma stessa insegna che queste iniziative ECCLESIALI (dove ci sono SACERDOTI DELLA CHIESA CATTOLICA, C'E' LA CHIESA) non vengono dagli uomini, ma sono DONO di Dio, la Sua chiamata: non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi....

Preghiamo affinchè "Pietro" riconosca questa Grazia divina e dia compimento a tante e sante nuove Vocazioni....

Rimettiamo tutto con una grande Novena per l'Assunta Vergine Maria al Cielo....
^__^

Grazie Signore!!!

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti .. è la prima volta che scrivo! Vorrei ricordare a tutti che l'UNICO seminario TRADIZIONALE attualmente presente in Italia è quello dell'"Isituto CRISTO RE SOMMO SACERDOTE" .. quindi se anche la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha finalmente deciso per lo meno di aprire un pre-seminario ben venga! Che sia l'inizio anche per loro di tante future vocazioni italiane per il bene della Chiesa e la salvezza delle anime!

Marco (Roma)

Domenicano ha detto...

grazie professore per la disponibilità e per i suoi interventi, sempre pacati e di buon gusto.

Michele ha detto...

Egregio Prof.
mi dica, ma ciò che si può leggere a questi due links, è davvero stupido?
Non si tratta di osservazioni, forse discutibili, QUANTO ALLA TERMINOLOGIA con la quale sono state espresse, ma, NEL MERITO PIù CHE PLAUSIBILI/SENSATE? In caso contrario, qualcuno si può assumere l'onere di confutarle NEL MERITO?
Grazie
1) Accuso il Consiglio di Don François Chazal
2) Considerato che - tratto da e sel de la terre.

Domenicano ha detto...

scusa, cara Mic, potresti fare un post sulla FSSP e sul suo seminario?

DANTE PASTORELLI ha detto...

DOMENICANO, niente ringraziamenti: siamo qui per darci una mano a vicenda e scambiarci pareri e chiarirci le idee, quando si posson chiarire in tanta confusione.

MARCO (ROMA) Io conosco bene l'Istituto di Gricigliano, dal
'91. Da una quindicina e più di anni vi insegno italiano agli stranieri che voglion apprender un po' della nostra lingua, a volte ho fatto ripetizioni di latino.
Il problema per gl'italiani è che la lingua ufficiale è il francese, ed in francese son tutte le lezioni. Quindi per ben inserirsi occorre studiar prima questa lingua.

DANTE PASTORELLI ha detto...

MICHELE

Si tratta di posizioni interne alla Fraternità o tra la Fraternità e le comunità amiche e, quindi, a mio avviso, i problemi che ne scaturiscono debbon esser affrontati nella Fraternità e tra la Fraternità e queste comunità, e se possibile, risolti. Cosa che reputo assai difficile. Figuriamoci se li possiamo risolvere noi. I toni non son parte secondaria delle esternazioni, anzi le rendono definitive, minacciose, ultimative: la presunzione di detener loro l'unica ed intera Verità.
La dichiarazione dei domenicani d'Avrillé è estremizzante al massimo. Loro (e chi sono?) impongon alla S. Sede di far mea culpa dei suoi errori.
La Chiesa, lo si vede nella storia, le storture al suo interno le raddrizza via via nel tempo. Vogliamo disseppellire Giov. XXIII, Paolo VI, Giov. P.I e II e fargli un processo alla papa Formoso? Il tono di questi preti e frati è identico.
Si appigliano ad alcuni atteggiamenti di mons. Lefebvre nel pieno della polemica dei tempi dell'emarginazione ed anche di preconcetta e non cattolica ostilità subite ed al tono profetico e savonaroliano di parte della sua predicazione, ma metton da parte altre dichiarazioni concilianti.
In realtà costoro vedono nella S. Sede il trono dell'Anticristo, che naturalmente non può che essere il Papa, i Papi conciliari. Che hanno le loro responsabilità, ma han dato anche, tra parechia zavorra, un Magistero infallibile anche se non ex-cathedra (Humanae vitae, Mysterium vitae, il Credo del Popolo di Dio ed anche un magistero ordinario autentico e delle catechesi che un cattolico non può considerar come se non ci fossero.
La pericolosità di tale posizione fu già molti anni fa venne colta da mons. Fellay, quando dichiarò a 30giorni che la Fraternità nessuna pubblica ritrattazione avrebbe chiesto alla S. Sede.
La prospettiva, dato per certo che la Chiesa non potrà accettar queste intimazioni? Una chiesuola, o una serie di chiesuole autocefale facenti riferimeno a mons. Williamson o a qualche altro vescovo.
Quanto ai contenuti specifici don Simoulin ed altri han risposto già.
Le dispute tra preti m'interessano il giusto, anche se la divisione della Fraternità m'addolora. Saran loro a dover assumersi la responsabilità della frattura nella Chiesa davanti a Dio e agli uomini. Come d'altra parte la S. Sede s'assumerà la sua se prevarranno pregiudizi, minacce di scomuniche e toni alla Muller e alla Koch.

Ghergon ha detto...

Dante se permette rispondo all'utente sopra, che credo si riferisse a questo comunicato...non ha messo i link..
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV307_Chazal_Accuso_il_Consiglio.html

Le lettere di Monsignor Lefebvre al Santo Padre del 24 Dicembre 1978 e quella dell'8 Marzo 1980 dimostrano chiaramente la netta intenzione di Monsignor di rimanere all'interno della Chiesa del post Concilio, Chiesa Cattolica da lui pienamente riconosciuta.
Alla luce di questa evidenza allora la prima condizione-sine qua non- per gli accordi, che consisterebbe nel ritorno di Roma alla Tradizione, lascia solo il tempo che trova...anzi, se questa è la condizione, è implicito un "non riconoscimento" della Chiesa Cattolica attuale, se non in toto almeno in parte.
Se è in toto, allora è contro la stessa convinzione di Lefevbre prima della scomunica, convinzione non ancora inficiata dal quel naturale sentimento di rivalsa che senz'altro è subentrato dopo la triste condanna...Lefevbre non sarebbe mai uscito dalla Chiesa post concilio se non fosse stato scomunicato, questo deve essere molto chiaro...e che Roma non sia più nella Tradizione deve essere dimostrato con Autorità e non dai convincimenti personali di chiunque, se è in parte, invece, ha comunque e sempre ben ragione Monsignor Fellay, che oggettivamente è stato premiato nella sua iniziativa. La Tradizione, malgrado il non accordo, è tornata a germinare più ampiamente nella Chiesa, grazie solo al suo fervido zelo.

La Fede senza le opere è morta, quindi personalmente ho solo compassione davanti a certe prese di posizione personali di remissione e fuga, che tanto danno fanno alle anime...l'isolamento non premia ma castiga....e finisco, mi si perdoni, con una battuta: meno male che Iddio ha creato "i paesi in capo al mondo" la Korea, per spedirci certi soggetti...

Anonimo ha detto...

a chi confida nell'inizio di possibile osmosi faccio notare:

vi chiedete mai se l'osmosi possa essere bi-facciale o a doppia direzione ? vi ponete il dilemma se sia sicuramente una cosa buona o possa essere pericolosa nel senso di ibridazione progressiva di dottrina pastorale e liturgia, quindi in una direzione nuova camminando gradualmente insieme verso il sincretismo già tendenziale in tante diocesi ?
chi ci assicura che nel contatto OSMOTICO il clero e fedeli tradizionali non saranno inquinati dal modernismo ? cioè chi assicura che l'osmosi non funzioni al'inverso ?
badate bene che il verbo "armonizzarsi" usato spesso dal Papa( anche in riferimento ai gruppi NC DA ARMONIZZARE nelle parrocchie), indica una fusione, con tutto ciò che comporta il "fondersi armonicamente", smussando gli eventuali contrasti e opposte vedute, smorzando l'attaccamento eccessivo alla "propria" verità dottrinale, che viene bollata come integralismo ?

don Camillo ha detto...

C'è la componente umana che ha un peso non indifferente.

Giusto ieri ho parlato con un giovane sacerdote francese della SPX, e se da una parte concordava con me che un cattolico senza Papa non è cattolico, dall'altra mi esternava l'angoscia del pericolo di fare la stessa fine del caso Barroux. Dove sono stati accolti con la supplica "prendeteci così come siamo" e poi una volta dentro han perso il cervello con il "diritto delle libertà religiosa" e sono diventati tutti abate in prima linea modernisti, con una liturgia che fa raccapriccio.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Caro GERGON, credo che tu abbia scritto quando il mio intervento non era ancora apparso qui.
Mi sento in sintonia con le tue considerazioni, che credo ritroverai nel mio post che precede il tuo.
Richiamo qualcosa di necessario, anche se so che è un ribadir quello che si sa già, per cui chiedo venia in anticipo.
1) Se Paolo VI avesse avuto un cuore di Padre e avesse lasciato che Lefebvre facesse l'esperienza della Tradizione, non sarebbero sorti problemi neppure dottrinali o comunque sarebbero stati discussi in modo discreto tra Padre e Figli.
2) Se Giovanni Paolo II non si fosse piegato alle altezzose pretese del card. Seper, idem.
3) Se Roma non avesse tanto tergiversato sulla nomina del vescovo le consacrazioni illecite non ci sarebbero state. E' vero che anche Lefebvre fu precipitoso quando gli fu proposta la data del 15 agosto invece che la fine di giugno, ma è da comprender anche che la fiducia (reciproca!) era ormai compromessa.
Queste trattative sulla nomina del vescovo dimostrano come Lefebvre non intendesse uscir dalla comunione.
Gli eventi procedettero in modo diverso e qui le responsabilità credo che non sian da una sola parte.
La situazione odierna è diversa. L'esperienza della Tradizione si può fare. Non mancano, e son tanti troppi, i nemici, ma si può fare.
Operar dall'interno per ristabilir retta dottrina ad ogni livello con amore e non con torbide polemiche, a mio avviso apporterebbe grandi frutti. Alla luce di questa mia convinzione, è chiaro che il giudizio che esprimo sul priore di Corea, sui domenicani di Avrillé ed il loro seguito ed anche su chi li manda avanti, è del tutto negativo.

Anonimo ha detto...

i chiedete mai se l'osmosi possa essere bi-facciale o a doppia direzione ? vi ponete il dilemma se sia sicuramente una cosa buona o possa essere pericolosa nel senso di ibridazione progressiva di dottrina pastorale e liturgia, quindi in una direzione nuova camminando gradualmente insieme verso il sincretismo già tendenziale in tante diocesi ?
chi ci assicura che nel contatto OSMOTICO il clero e fedeli tradizionali non saranno inquinati dal modernismo ? cioè chi assicura che l'osmosi non funzioni al'inverso ?


Caro Anonimo,
quando parlo di osmosi mi riferisco sempre tra tradizionisti e FSSPX, non tra modernismo e Fraternità...

E tuttavia anch'io sono convinta che la lotta sia necessaria dall'interno e non dalle retrovie...

don Camillo ha detto...

Grazie per la segnalazione. C'è un problema di Google. Quindi il link è corretto ma automaticamente riporta ad un altro sito. Ho tolto il Link e ho messo l'indirizzo da copiare e incollare nel brouser, per il momento facciamo così.

DANTE PASTORELLI ha detto...

Anche l'osmosi di cui parla l'ANONIMO (e dalli! un nick!) delle 10,47 è un problema da non sottovalutare, ma neppure da ingigantire. Si fa fagocitare chi lo vuole per un motivo o per l'altro. Ma se non ci sono interessi umani (carriere ecc.) o altro genere di debolezze, ed i sacerdoti son fermi nella fede, sapran guidare i loro fedeli ed evitar la faccia negativa dell'osmosi.
Smussare gli angoli non significa sic et simpliciter cedimento dottrinale, quanto piuttosto eliminar asperità inutili e controproducenti.
Il tutto nei limiti del quadro preciso delle norme stabilite nel decreto di riconoscimento canonico.
Cerchiamo di non esser pessimisti anche verso la consapevole fede e la forte volontà dei membri della Fraternità.

Anonimo ha detto...

colui che qui sopra sta (s)parlando di "sentimento naturale di rivalsa dopo la condanna" da ravvisare in mons. Lefebvre, non ha capito proprio nulla della mens, dell'anima, delle parole e della santa battaglia di mons. Lefebvre, condotta per la custodia della vera Fede, del sacerdozio cattolico, della Messa di sempre, e per la SOLA GLORIA DI DIO, non per se stesso.

Anonimo ha detto...

non ha capito proprio nulla della mens, dell'anima, delle parole e della santa battaglia di mons. Lefebvre

Riconoscere in alcune espressioni di mons. Lefevbre oltre ad una sacrosanta indignazione, anche una dose di umana delusione, non significa sminuire il resto né la sua opera provvidenziale.

Anonimo ha detto...

vede Mic,
le espressioni quali "umana delusione" o amarezza o sconforto sono una cosa, e certo le può vivere anche un santo, come momenti di fragilità che scuotono la Fede (come dure prove e tentazioni di abbattimento, scoramento), ma la parola "rivalsa" significa ben altro, mi pare, che non rientra proprio nella vita di un personaggio dalla vita provata e saggiata, come oro col fuoco, nell'esercizio di Fede, Spoeranza e Carità, oltre che Fortezza, Scienza, timor di Dio, Sapienza ecc., nella obbedienza a Dio piuttosto che agli uomini, a qualunque costo, (costo di esser ricoperto di fango per secoli!) come pochi altri nel 20.mo sec.
(rivalsa significa rivendicazione, vendetta ed è un basso sentimento, dettato da SUPERBIA, che non alberga da padrona nel cuore dei Santi, dove regna sempre l'umiltà conformata a Cristo, tanto più vera quanto più MISconosciuta dagli uomini e disprezzata e incompresa).

Anonimo ha detto...

nessuno qui ha il coraggio o la pazienza di rispondere, punto per punto, alle serissime 11 considerazioni di Arsenius pubblicate su Unavox, seguite da altrettante convinzioni, sintetiche e ben argomentate ?

"Considerato....
.....
(estraggo i punti 5,6 e 7 che mi sembrano rilevanti)

5° - Che nella terribile guerra in cui ci troviamo (fra la Santa Chiesa e il modernismo; fra la verità e l’errore; fra la luce e le tenebre), cercare la regolarizzazione canonica della nostra situazione è cosa imprudente e suicida: significa consegnarci al nemico;

6° - Che, in qualche modo, sarebbe come tentare Dio,e metterci in una situazione che probabilmente:
a) ci porterà a cedere su dei punti importanti quando le autorità romane progressiste ce lo chiedessero;
b) ci farà smettere di trattare certe autorità come dei nemici da combattere;
c) ci lascerà «contaminare» dal progressismo;

7° - Che sarebbe un errore restringere il nostro campo d’azione ai posti che ci assegnerebbero le autorità romane o ci concederebbero i vescovi diocesani, e il non andare dai fedeli che ci chiamano, perché in quei luoghi non avremmo il permesso ufficiale di esercitare il ministero sacerdotale. E questo significherebbe non considerare più il grave e generale “stato di necessità»;
(mette in evidenza le inevitabili LIMITAZIONI del campo d'azione)
....
(a cui seguono):
Obiezioni…

Ci si potrebbe obiettare che Mons. Lefebvre conosceva molto bene tutto quello che abbiamo detto e, tuttavia, in diverse occasioni, ha manifestato il desiderio che la situazione della Fraternità fosse regolarizzata con le autorità romane.
Rispondiamo…
…anche se questo è vero, tuttavia, a partire dal 1988, Mons. Lefebvre non ha più manifestato questo desiderio e, al contrario, da allora ha assunto la posizione che ogni accordo con le autorità romane dovesse essere preceduto da una professione di fede da parte di Roma nei grandi documenti anti-liberali del Magistero, come per esempio la Pascendi, Quanta Cura, ecc. Ed egli mantenne questa posizione fino alla sua morte.
Il motivo che condusse a questo cambiamento fu il fatto che poté vedere chiaramente che la Roma neo-modernista non aveva alcuna intenzione di proteggere o di approvare la Tradizione cattolica.

Conclusione

Unione giuridica con Roma? Sì, ma nell’integrità della fede cattolica, senza la quale non v’è salvezza, e nella libertà di compiere i nostri doveri verso Dio e il prossimo."
(Arsenius)
testo tratto da
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV308_Considerato_che.html

Marco Marchesini ha detto...

Questa è davvero una bella iniziativa della FSSPX a cui auguro tutto bene.
Sarebbe bello anche provare ad effettuare dei corsi a distanza per laici così come la PUSC già sta facendo. Con le nuove teconologie si possono contenere i costi e raggiungere risultati.

Ad esempio potrebbero provare a digitalizzare e diffondere le opere di sana teologia che ancora esistono solo al mercato dell'antiquariato purtroppo in numero ridottissimo di copie costose ed in condizioni pietose.

Io davvero ho scoperto un mondo. Una volta digitalizzate con internet la diffusione è di una facilità estrema. Il bene sarebbe davvero enorme. L'operazione non è affatto costosa, ma richiede moltissimo tempo.

Il buono che c'è a Roma non può essere rigettato. Ad esempio mons. Mueller sembra essersi incamminato sulla buona strada con le sue ritrattazioni. Certo il cammino è ancora lungo.

Probabilmente in futuro i teologi diranno che tanti pronunciamenti del Magistero attuale o erano ambigui e/o non infallibili. Hanno fatto lo stesso con i casd di Papa Onorio e Papa Liberio.

Gli atti di Magistero, citati da Dante, sono infallibili.

Ghergon ha detto...

All'anonimo/a

Le ha risposto benissimo Mic, che ha usato anche il termine "sacrosanta indignazione" al posto di "rivalsa" che probabilmente turba meno la sua suscettibilità.
Io posso solo aggiungere di leggere le lettere citate nelle quali troverà il più genuino pensiero -modello di condotta- di Monsignore Lefebvre, poichè puro e scevro da ogni "umana delusione, amarezza e sconforto", e soprattutto non artefatto da personali fantasie arrivate a posteriori...

PS: Mi scusi, ma lei che con tanta sicumera afferma che io non avrei capito nulla della "mens, dell'anima" di Monsignor Lefebvre...lei invece cosa avrebbe capito? Lo ha conosciuto forse di persona, lo ha frequentato così tanto e così bene da poter dire di sapere il suo più intimo pensiero, o si è solo fatta un sua idea soggettiva e personale a distanza?
Ma questo è capire a fondo l'anima e la vita di una persona???
Monsignor Fellay, che ha avuto la Grazia di vivere a stretto contatto, in piena fiducia, con Mons.Lefebvre per anni, potrebbe dire, invece, a pieno titolo di averlo conosciuto bene e profondamente e difatti ha assicurato in umiltà, nel frangente degli accordi, di essersi comportato come si sarebbe comportato il Santo Monsignore...le lettere citate ne sono la perfetta riprova...mi creda, è meglio rimanere ai fatti...

bedwere ha detto...

Una volta digitalizzato un libro, ristamparlo e` abbastanza semplice. Io ho scaricato libri da Google Books ed ho usato Lulu per creare una nuova edizione. Bisogna imparare qualche trucchetto, ma e` possibile. Ad esempio, questo:


http://www.lulu.com/shop/antonio-gallonio/vita-beati-p-philippi-neri/paperback/product-17157965.html

Anonimo ha detto...

guardate un po' che cosa dice l'ineffabile don Giorgio sul ritorno della Messa antica promosso dal MP:
http://www.dongiorgio.it/10/08/2012/il-ritorno-verso-il-culto-cadaverico/

la Messa di S. Pio V = culto cadaverico, la Messa che ha nutrito e generato schiere di Santi ? ?
ci rendiamo conto di che affermazioni sataniche vengono fatte oggi da "sacerdoti cdattolici" ?
e a costoro la S. Sede non chiede di firmare nessun PREAMBOLO DOTTRINALE ?
questa gentaglia è tutta pienamente cattolica e in perfetta comunione con la "chiesa visibile" ? se è così. di quale chiesa visibile parliamo ?
allora aveva ragione mons. Lefebvre: oggi per chiesa visibile si intende quella CONCILIARE,che accoglie nel suo seno materno tutto e tutti, anche gli eretici e i preti-pastori-lupi, feroci nemici della Tradizione e della Dottrina (e di Cristo Signore alla fine, con la sua Divina Dottrina perenne), ma non coloro che vogliono professare e seguire la Verità eterna e il Magistero immutabile !
bella coerenza, oggi per dirsi cattolici basta essere poco o fortemente anti-tradizionali, nonchè vario-eretici : la sagra delle contraddizioni.
E rifulge S. Paolo che ci avvisa sulla grande potenza d'inganno che acceca tantissimi, anche tanti eletti, predizione perfettamente calzante per i nostri tempi, qui, adesso !

Caterina63 ha detto...

piccolo OT importante:
per la prima volta, da quando i Papi fanno le Catechesi in pubblico, il mercoledì, un Papa propone i NOVE MODI DI PREGARE DI SAN DOMENICO.... e non solo come realtà storica di un Santo, ma proprio come attualità da riscoprire e imitare.... inoltre ha usato questi nove Modi per parlare degli atteggiamenti corretti da tenersi, esteriormente, per pregare e l'importanza di questi gesti esteriori come L'INGINOCCHIARSI e quel rivolgersi a Gesù Crocefisso, così come anche la meditazione nella lettura dei testi spirituali.... il parlare con Dio e di Dio.... invitando specialmente i sacerdoti, dopo la Messa DI TRATTENERSI CON GESU'.... citando di san Domenico come egli non desse importanza a quanto tempo trascorreva con Lui, ma il fatto che lasciasse tutto per stare con Gesù dando a Lui ogni priorità....

insomma, una stupenda Catechesi http://www.gloria.tv/?media=320526
^__^

Anonimo ha detto...

ed eccovi svelato un crudo retroscena della mancata firma dell'accordo con Roma:

"MONS. TISSIER DE MALLERAIS rivela la causa della mancata firma dell'accordo, nel mese di giugno, con Roma: il Papa obbligava: “La Fraternità deve accettare il Concilio, indipendentemente dalla sua interpretazione.”

http://radiocristiandad.wordpress.com/author/fabianvzq/
-----------------
un bello shock, per chi s'illudeva sulle buone disposizioni di Roma alla "discussione ecc..."
che ve ne pare ? sgradevolissimo, inopinato...o che cosa ?
troverete parole idoneee bastanti a commentare questa amarissima realtà che sta dietro le belle quinte dell'"armoniosa unanime uniformità ecc." della FSSPX nel desiderare l'accordo in lieta obbedienza a mons. Fellay, che ci ha ripensato a un pelo dal burrone ?
per chi non avesse capito, e specialmente per Caterina & filoconciliariuniti, ripeto:

...il Papa obbligava:
“La Fraternità deve accettare il Concilio, indipendentemente dalla sua interpretazione.”


è chiaro sig.ra Caterina ? tutto OK all'ombra della S. Sede che ci vuole CONCILIARIZZARE TUTTI, cominciando da mons. Fellay e la FSSPX, e a seguire tutti noi, popolo-bue, volente o nolente, tutti ben cucinati nel pentolone-concilio dal papa regnante in Madre Chiesa visibile-conciliare ?

(poi venitemi a parlare di "fiducia nel soprannaturale" e altre poesiucole per gonzi, da sostituire alla Fede in Cristo Signore, che è Verità eterna e immutabile, Fedele alle sue Promesse, altro che vago "soprannaturale" per mascherare tutto l'ambaradan traffichino dei poteri umani, in un regime dispotico ecclesiale, simile a quelli politici terreni di ogni sorta....)

Ghergon ha detto...

Anonimo ha detto...
"nessuno qui ha il coraggio o la pazienza di rispondere, punto per punto, alle serissime 11 considerazioni" ...

Perdoni, perchè è un obbligo leggere le cose che si è andato a scovare lei?
Il discorso che cita è sorpassato, erano i punti di coloro che con falsa sapienza, prima di sapere come stessero le cose, a priori, avevano già deciso che qualsiasi tipo di regolarizzazione sarebbe stata da rifiutare, anche se fosse stata estremamente vantaggiosa per la SPX(!), denotando una malafede incredibile verso la Chiesa Cattolica e verso le capacità di Mons. Fellay
Lo dimostra l'assurda teoria del tentare Dio, in un offerta che viene dalla Chiesa di Dio!- Sempre che la si consideri tale.
Sarebbe stato un tentare Dio se fosse stato chiaro, lapalissiano, OGGETTIVO il trabocchetto di una chiesa priva di autorità...ma così non era, perchè: 1 fino ad autorevole prova contraria, questa è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, 2 nessuno sapeva gli estremi dell'accordo, 3 perchè la Chiesa Cattolica è stata limpidissima nelle sue richieste, inaccettabili, vero, ed ora si sà, ma chiarissime...altro che trabocchetto.

E allora dov'è il tentare Dio...Questo dimostra la povertà dottrinale, vicino all'eresia di alcune frange di fedeli...e dimostra la figura da "polli" che hanno fatto costoro quando Fellay li ha spiazzati non firmando...

Anonimo ha detto...

http://www.dongiorgio.it/10/08/2012/il-ritorno-verso-il-culto-cadaverico/

Anonimo ha detto...

Sul web, dovunque si seguono passo passo notizie sulle sorti delle trattative Roma-FSSPX, con trepidazione per una difficile riunificazione tra la Chiesa "aggiornata" in decadimento e la Fraternità che ha conservato il "tesoro aureo" per metterlo a disposizione del popolo di Dio, leggiamo esortazioni alla fiducia...ci dicono di avere pazienza, che le cose poco a poco cambieranno....col tempo e con le nuove generazioni volgeranno al meglio, la Tradizione rifiorirà, per piccoli passi, ma davvero, con la notizia che ho letto e postato poche ore fa,
(rif. al link http://radiocristiandad.wordpress.com/author/fabianvzq/) mi trovo ora in preda allo scoraggiamento.
Quello che mai ci saremmo augurati sta accadendo, cioè constatare che il Papa si pieghi al volere dei (pre)potenti, (o è concorde e consenziente?chi lo sa...) di quel sistema di potere che vuole piegare tutti all'obbedienza cieca ad un concilio divenuto un diktat (un moloch? un despota, un totem? un idolo a cui sacrificare la retta Dottrina?) a cui tutti devono piegare testa, anima, mente e volontà, e senza capire nulla di ciò che abbia voluto insegnare, dire :
"sì sì, Credo!....credo NEL concilio, credo senza ragionare, senza che nessuno me lo spieghi, credo che ogni sua parola è pari (o superiore?) alle parole del Vangelo, ponendosi come super-interprete del Vangelo, oggi e per il tempo a venire!"
aver dunque constatato quanto sia forte questa potenza ambigua di travisamento della cattolicità, della Fede, dell'idea stessa di Magistero, Dottrina ecc. , in nome di un concilio pastorale che viene assolutizzato dallo stesso Vicario di Cristo che lo impone come testo irrinunciabile per far parte della Chiesa cattolica, questa assurda e iniqua situazione (pensando ai tanti eretici e deviati che sono "dentro", in perfetta comunione col Pietro attuale, s'intende) è causa di profondo scoraggiamento, come se fossimo, noi semplici cattolici che tali vogliamo restare a vita, secondo autentica Tradizione, tanti don chisciotte contro un gigantesco mulino a vento.....
e vedere che nelle segrete stanze del potere si muovono pedine con strategie ai piccoli ignote, e che seguono idee e traffici (=manovre strategiche appunto, tattiche calcolate con sapienza diplomatica, curiale, o simili....) che somigliano tanto ad intrighi politici terreni e molto poco sembrano finalizzate alla salus animarum....
ecco, il mio sconforto ora è grande, perchè quella notizia conferma tanti timori diffusi da mesi e che in cento modi si volevano smentire dicendo "fidatevi, fidiamoci.....la Provvidenza agisce anche mediante le tattiche umane!"; così ci incoraggiavano sia dentro che fuori della FSSPX, mettendo a tacere (e spesso imbavagliando con arroganza) i fondati timori dei veri prudenti, quelli che distinguono con chiarezza il bene dal male, la realtà secondo gli occhi di Dio dalle chimere dell'efficientismo umano, rivestite di mete ideali che si rivelano spericolati salti nel buio, in situazioni insidiose che Dio non esige, appunto tentazioni di Dio, (come scrivevano sia vari fedeli accorti e vigilanti, disincantati sul reale pericolo di un falso accordo su basi solo pratiche, sriventi su Unavox, quali Servodio, Belvecchio, Arsenius nell'art. di ieri, sia i 3 vescovi che dissentivano dal Superiore, in part. con le semplici e forti parole di mons. De Galarreta, del novembre 2011).
Ma veramente, non mi pare che in queste spiacevoli notizie si ravvisi la "mano" della Provvidenza ! come molti di quei saggi ricordavano, Dio non ha bisogno di un male o inganno o insidia, intuitivo, certo (e facilmente smascherabile sotto belle apparenze) per realizzare un bene, illusorio e incerto, inesistente, come avvertiva De Galarreta.

Anonimo ha detto...

con la notizia che ho letto e postato poche ore fa,
(rif. al link http://radiocristiandad.wordpress.com/author/fabianvzq/) mi trovo ora in preda allo scoraggiamento.
Quello che mai ci saremmo augurati sta accadendo, cioè constatare che il Papa si pieghi al volere dei (pre)potenti, (o è concorde e consenziente?chi lo sa...)


Ci andrei piano a trarre conclusioni engative e/o pessimistiche.

Radiocristianidad, per quel po' che l'ho esplorata, mi pare un sito sedevacantista. Non sembra quindi una fonte neutrale e può benissimo dare una lettura della realtà in base alle sue visuali...

joseph ha detto...

Gli intrighi, gli interessi umani, i complotti, le immoralità e persino gli assassinii fan parte della storia della Chiesa. Eppure la Provvidenza ha saputo mantenere la barra, anche quando certi papi ondeggiavano e peggio sul piano della dottrina. Certi timori esposti dall'ANONIMO (e sempre questo malcostume di non darsi un nick) non li abbiamo mai taciuti. Tuttavia non si può a) dare per scontato ciò che si riferisce sulla dichiarazione di de Galarreta da un sito da prender con le pinze; b) la Provvidenza non è detto che si esprima tramite Una Vox e de Galarreta.
Chiedere alla Fraternità ciò che non è stato chiesto agli Istituti Ecclesia Dei è poco credibile.

Anonimo ha detto...

Gli intrighi finalizzati a costringere la FSSPX ad accettare come dogmatico un concilio pastorale sono inaccettabili.
Gli intrighi che nei gruppi stabili richiedenti Messa antica costringono (o convincono subdolamente) i fedeli ad accettare il concilio, (firmando) come conditio sine qua non per avere la Messa, sono inaccettabili (e ce ne sono in giro diversi esempi).
Sono gravissime iniquità, non cose "che sono sempre accadute e quindi eventi normali", di cui la Provvidenza sarebbe felice di servirsi per raddrizzarli a fin di bene(?).
Ciò che diceva mons. De Galarreta era riferito da vari siti dignitosissimi e rispettabilissimi, certo non sedevacantisti, (se questo è il titolo di disonore massimo per riferire il discorso pubblico di un vescovo, reperibile DAPPERTUTTO).
Magari ci fossero in certi siti "tradizionalisti" persone serie e con molto sale in zucca come Servodio, Belvecchio e tanti altri, lodati anche da Pastorelli.
Tutta gente che dice le cose chiare e semplici, inequivocabili, senza rispetto umano, secondo il sì sì no no, in omaggio soltanto alla Verità (non dimezzata o commista con menzogne DIPLOMATICHE) senza fumisterie per imbrogliar la gente ingenua, come si usa secondo moda conciliare dei discorsi bi-direzionali, bi-significanti e/o del piede in due scarpe, (una che pretende di seguire Cristo mentre l'altra si vuol accordare col demonio, principe di questo mondo con le sue lusinghe, poteri e potentati).
Last b.n.l.: la Provvidenza per agire non ha bisogno di intrighi o losche manovre, poichè non è machiavellica: non ha bisogno di usare il male per fare il Bene.
Inoltre ama per lo più servirsi di Santi che agiscono e parlano secondo Verità, amando fedelmente Nostro Signore sopra ogni vanità terrena, rinnegando se stessi per seguire Lui fino a darGli la vita intera, non di gente ambigua e politically correct, che disprezza la Verità ed aspira soprattutto alla propria gloria terrena, a compiacere gli uomini più che il Signore.
Perciò a suo tempo la Provvidenza si servì in modo supremo per diffondere il Vangelo, di S. Paolo, che disprezzò se stesso fino al martirio, per servire solo il Signore e la sua gloria, e fu detto "apostolo delle genti", e che diceva, essendo prigioniero a causa del Vangelo:
"Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno."
Trovate quale (quanti) apostolo dica queste cose, oggi.

Maria Grazia ha detto...

Scusate l'intrusione, sto tentando di collegarmi al sito della Fraternità San Pio X da qualche giorno ma non funziona più. Prima mi dice che c'è un virus malware proveniente da altunbuken.com e poi mi rinvia al sito http://mntracing.com/showthread.php?sid=257770. In pratica è come se il sito sanpiox.it non fosse più raggiungibile. Qualcuno ha riscontrato lo stesso problema? Grazie in anticipo.
MG

DANTE PASTORELLI ha detto...

sì, e io mi son beccato un paio di giorni il virus troian che son riuscito ad eliminare, e infatti c'è stato un periodo di mio silenzio nel blog.
ATTACCO NEMICO? SAREBBE IL COLMO MA NON MIO MERAVIGLIEREI TROPPO.