lunedì 27 agosto 2012

L'ICRSP, in Irlanda, salva una Chiesa venduta dai Gesuiti

Riprendo da Le Forum Catholique una notizia annunciata dal Blog ACCION LITURGICA:

La magnifica Chiesa del Sacro Cuore di Limmerick, Irlanda, messa in vendita dalla Compagnia di Gesù (e che rischiava di divenire un ginnasio o un centro di spa) è stata acquistata dall'Istituto del Cristo Re, che la riaprirà al culto, nella sola Forma extraordinaria del rito romano.Numerosi amici dell'Istituto si sono mobilitati, sia in Europa che negli USA, per impedire la desacralizzazione di questo tempio del 1868.

Deo gratias ! 

4 commenti:

Jacobus ha detto...

Dio benedica l'ICRPS!

Caterina63 ha detto...

.... una cosa che mi ha lasciata sempre un pò perplessa è questa VENDITA di luoghi di culto fra.... ORDINI RELIGIOSI.... :-(
comprendo che tutto costa e siamo in tempo di crisi e che anche in passato le cessioni di chiese si son sempre fatte e pagando.... ma speravo che almeno in questo il Concilio provvedesse.... per esempio: se un Ordine religioso o una Diocesi non può più mantenere una Chiesa (di quelle antiche ovvio) che la cedesse senza pretendere ricavi a chi può mantenerla solo come luogo di culto....
:-(

mic ha detto...

Per la precisione, a quanto risulta, i gesuiti avrebbero venuto ad un privato da cui è stato acquistato il complesso.

Non mi pare che quando si ha a che fare con proprietà immobiliari si vada molto per il sottile neppure da parte degli ordini religiosi... e dunque prevale l'interesse materiale, economico, allo scopo principale della loro missione: il culto.

Ovvio che debbano avere un'amministrazione oculata dei beni. Ma di certo non hanno le priorità che dovrebbero...

Anonimo ha detto...

Scusate se vado fuori tema, ma visto che si parla di ICRSP ho da chiedere una cosa: tra i lettori del blog qualcuno sa darmi informazioni in merito alla "Societa' del Sacro Cuore" associazione di laici legati all'ICRSP (sul sito dell'Istituto c'e' una pagina su tale societa', ma e' poco esauriente). Vi ringrazio e mi scuso dello spazio rubato!

Alessandro