giovedì 2 agosto 2012

Le Riforme liturgiche Pacelliane

La verità sull'orientamento di Pio XII, lo abbiamo constatando le sue riforme liturgiche. 
Furono conformi alla Tradizione o no? Si può parlare di progresso omogeneo delle Riforme liturgiche?
Un libro sicuramente da leggere è  La riforma liturgica di Pio XII. Documenti [vol_1] - Memoria sulla riforma liturgica (Bibliotheca ephemerides liturgicae.Suppl) di Braga Carlo.

Così viene descritto:

Il volume inizia la pubblicazione dei documenti della Commissione di Pio XII per la riforma generale della Liturgia, attiva dal 1948 all’inizio del Vaticano II. Contiene la “Memoria sulla riforma liturgica”, cioè il progetto base della Commissione, completata dai quattro Supplementi che la integrano. Il materiale contenuto nel volume non era mai stato pubblicato ed era sconosciuto anche agli storici della Liturgia. È quindi importante, perché documenta il primo tentativo di una riforma “generale” della Liturgia nell’epoca moderna. Ne fu attuata solo una parte, ma è stata un momento precursore della riforma del Vaticano II.
In questo libro documentatissimo si potranno vedere tante cose come per esempio che negli anni '50, ad experimentum il Trio Pacelli-Montini-Bugnini ha introdotto in modo massiccio il volgare in tutte le liturgie (in Francia, Germania e America, nella Messa e tutti i Sacramenti Sacramentali erano in volgare, come da noi nel 1965, con solo offertorio e canone in latino, e questo da ben prima del Concilio Vaticano II, basta andarsi a leggere i decreti).

Nota di Mic: L'espressione Trio Pacelli-Montini-Bugnini può avere valenza solo discorsiva e di certo non rende giustizia ad un grande Papa come Pio XII. Ritengo che, conoscendo la sua saggia prudenza siamo portati a ritenere che prevalse in lui il buon senso: attender i risultati dell'innovazione, per valutarli con cognizione di causa. Non ne ebbe il tempo, purtroppo.
Nota di don Camillo: Mi spiace, ma le carte, dicono t'altro.

31 commenti:

don gianluigi ha detto...

don Camillo non capisco perché parli di trio Pacelli-Montini-Bugnini. Da dove lo desumi? poiché Montini era in segreteria di stato e Pio XII nella Mediator Dei non è affatto favorevole al volgare nella liturgia.

Caterina63 ha detto...

Ringraziando don Camillo.... mi piace condividervi che sto leggendo, o meglio meditando.... sugli Esercizi di sant'Ignazio.... sfogliavo il suo Diario Spirituale, che bellezza!!! nella Messa, prima, durante e dopo, è tutto un PIANGERE di partecipazione, non certo di pietismo o sentimentalismo....

qui potete scaricarlo:

http://www.esercizi-ignaziani.it/File%20testi/DiarioSpirit.pdf

spesse volte mi chiedo da dove sia uscita fuori la messa GIOIOSA nel senso peggiore del termine.... se si balla,ci si dimena, si applaude e si occupa il tempo a trovare qualcosa da fare nella messa per essere protagonisti, mi chiedo: quando si prega davvero? quando ci si unisce davvero al Crocefisso, all'Agnello immolato? quando si compartecipa del Divino Sacrificio? quando si comprenderà mai quella unione mistica alla quale siamo TUTTI chiamati?

una giornata qualunque, dal 1544, 1545, annota sant'Ignazio di Loyola nel suo Diario Spirtuale:
[28 maggio] - Prima e dopo la messa, lacrime. Durante la celebrazione, lacrime
abbondanti e loquela interiore meravigliosa.


l'8 agosto è la Festa di san Domenico.... vi ricordo TUTTI nella Novena... e un grazie a Mic per il dono del suo libro che ho cominciato a leggere ^__^

don Camillo ha detto...

Solo ora vedo che è stato pubblicato questo studio. E' incompleto era cioè una bozza. Pertanto lo modificherò.

Luisa ha detto...

Non ho letto i commenti del thread precedente , è dunque più che probabile che ne abbiate già parlato.
Vorrei solo dire che mi interrogo su queste informazioni, che leggo qui e anche su MiL, che non sono certo nuove per chi si interessa da tempo alla "questione liturgica" ma che possono dare e forse vogliono dare l`impressione che in realtà anche Papa Pacelli voleva la riforma liturgica e la voleva così come è stata realizzata in seguito.
Trovo molto poco simpatica l`espressione "trio Trio Pacelli-Montini-Bugnini", associare Pio XII a Bugnini mi sembra assai irrispettoso e induce in errore.
Insomma mi domando se non è in corso uno "strano" movimento contrario alla Santa Messa Antica che si serve, in modo manipolatorio e disonesto anche di Pio XII, come se si volesse dire ai cattolici tradizionalisti: piantatela di lamentarvi e esigere la conservazione della Liturgia Antica che anche Papa Pacelli voleva modificare!
Non credo sbagliarmi se dico che Pio XII non voleva di certo il "rinnovamento"-riforma=rivoluzione liturgica così come è scaturita dalla mente di Bugnini e compagni modernisti, purtroppo avallata da Paolo VI, Bugnini da solo non avrebbe potuto portare a termine la sua opera di "rinnovamento" liturgico.

Caterina63 ha detto...

Cara Luisa, seppur la questione è assai complessa, Bugnini è stato approvato da Pio XII ^__^
La Riforma della Liturgia seppur sempre nel mirino della Chiesa, inizia di fatto con il nuovo movimento liturgico già sotto Leone XIII, ma i primi provvedimenti ufficiali iniziano sotto san Pio X.....
Con Pio XII si inizia una Riforma liturgica più mirata a cominciare dalla Settimana Santa, ed a Bugnini il Papa affida l'onere dei lavori....

Da quel che ne so, ed essendo molto ignorante in materia, la Riforma Liturgica cambia completamente volto con Paolo VI... il trio è corretto: Pacelli-Montini-Bugnini ^__^
Benedetto XVI sta tentando di correggere gli abusi all'interpretazione della Riforma liturgica...

Senza dubbio che con tale riforma, gli allergici al senso del sacro hanno trovato terreno fertile trovando nella Messa antica il capro espiatorio da abbattere....
ma non era questa l'idea di Riforma di Leone XIII, san Pio X e Pio XII ^__^

per il resto mi affido all'approfondimento promesso da Don Camillo
^__^

Luisa ha detto...

Effettivamente con Bugnini Pio XII ha commesso un errore di casting...non posso nemmeno lontanamente credere che Pio XII abbia voluto arrivare alla rivoluzione liturgica operata dai modernisti del Consilium con l`aiuto di 9 consultori protestanti!

don Camillo ha detto...

Sto scansionando l'introduzione del libro, mi richiede un po' di tempo, comunque dopo forse si chiarirà la posizione di Pio XII, dico forse perchè fu una figura ambivalente, fermo nella dottrina ma possibilista sul cambiamento liturgico. Mi fa venire in mente un po' la figura di Gherardini, anch'esso fermo nella teologia e nella dottrina ma le su considerazioni liturgiche (cfr. l'articolo: "Per una pace liturgica") sono assolutamente illeggibili, per un cultore della liturgia. San Pio X nella dottrina ma "democristiano" nella liturgia.

Anonimo ha detto...

don Camillo non capisco perché parli di trio Pacelli-Montini-Bugnini.

Don Gianluigi, leggo solo ora, senza aver visto i commenti e mi ero permessa di inserire una conclusione appriopriata all'articolo.

Anonimo ha detto...

leggendo
ad experimentum il Trio Pacelli-Montini-Bugnini ha introdotto in modo massiccio il volgare in tutte le liturgie....
ho pensato:
se tutti gli eventi della storia sono preceduti da eventi-causa che li preparano (come le guerre, o i passaggi da monarchia a repubblica di tante nazioni o tanti cambiamenti sociali ecc.) quell'esperimento del trio fu un normale momento di evoluzione della liturgia, nell'ambito di un normale corso di evoluzione della Chiesa, nel quale il concilio è anch'esso un normale fenomeno di istituzionalizzazione dei cambiamenti già programmati in via sperimentale....
leggendo questa notizia, per molti assolutamente inedita, si può pensare che la "volgarizzazione" della Messa sarebbe avvenuta in ogni caso, con o senza concilio....come normale evoluzione della liturgia, che si aggiorna sempre nel tempo, e che non dovrebbe scandalizzare nessuno.
(Avevo postato questo commento stamattina, non ho capito se contenga qualcosa di inappropriato, aspetto chiarimenti)

Andrea Carradori ha detto...

Ringrazio la Redazione di questo blog per la pubblicazione di questo interessante post.
Una domanda : è in vendita il libro che il Rev.do Don Cammillo ha recensito ?
Si trovano testi sulla riforma liturgica che San Pio X ha compiuto e che avrebbe voluto continuare in linea con il movimento liturgico ?
Da uno studio del 1949 che è stato postato su MiL risulta evidente che tante riforme erano già nella mente di tanti sacerdoti. Trovo l'argomento interessantissimo e che andrebbe approfondito alla luce di quanto il Santo Padre Benedetto XVI ha detto circa la naturale evoluzione della Liturgia che, tuttavia, non getta via il grade patrimonio esistente da secoli. http://blog.messainlatino.it/2012/07/siamo-sicuri-che-sia-stato-il-concilio.html
Grazie

Anonimo ha detto...

la naturale evoluzione della Liturgia che, tuttavia, non getta via il grade patrimonio esistente da secoli.

Questo è successo solo col
Novus Ordo Missae.

Non era mai successo prima e succederebbe ancora se ilcosiddetto "movimento liturgico dal basso (!?)" riuscisse a far decollare un ibrido che oltrepassi la forma extraordinaria...

Per fortuna, anzi per Grazia,l'usus antiquior non è mai stato abrogato. Cerchiamo piuttosto di diffonderlo!

Anonimo ha detto...

Certo è che di riforma della riforma non se ne sente più parlare. Lavorìo sotterraneo?

E' proprio di questo che c'è da preoccuparsi, secondo me...

Anonimo ha detto...

Il "trio" tuttavia pur restando "discorsivo" diventa legittimo alla luce dei fatti, o no?

Secondo me no.
Il Papa che ha scritto la Mediator Dei non può aver nulla a che vedere con la rivoluzione di Montini.

Tra l'altro mi risulta che si rifiutò di indire il concilio (che già era nell'aria) proprio perché conosceva bene le correnti e le tendenze già presenti e probabilmente ne intuiva l'arrogante arrembanza e i rischi connessi...

DANTE PASTORELLI ha detto...

SCRIVE L'ANONIMO DELLE 15.01 CHE "quell'esperimento del trio fu un normale momento di evoluzione della liturgia, nell'ambito di un normale corso di evoluzione della Chiesa, nel quale il concilio è anch'esso un normale fenomeno di istituzionalizzazione dei cambiamenti già programmati in via sperimentale...."
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Non credo proprio, almeno seguendo le direttive di Pio XII. Ricordiamoci che Bugnini e lo stesso Paolo VI (a J.Guitton) ebbero a dire che la riforma del
'69 nasceva dalla volontà di togliere ogni pietra d'inciampo nei rapporti coi protestanti.
La formazione ed il magistero di Pio XII son lì a testimoniare che non poteva esser questo il suo programma.

Luisa ha detto...

Detto in modo semplice, ho l`impressione che si sta preparando il terreno per, prima o poi, piuttosto prima che poi, arrivare ad una sola forma del Rito Romano, exit Messa Antica...e se Pio XII può servire, perchè privarsene?

don Camillo ha detto...

Nessuno vuole violare la Santità di Pio XII, di cui porto le reliquie al collo! Dico solo che per la liturgia lasciava correre e si è fidato di chi, non meritava fiducia.

Nessuno dice che la Settimana Santa di PIO XII-GIOVANNI 23-PAOLO VI (due forme di Settimana Santa di un unico Messale: Sì) è eretica l'ho detto e ridetto o che non è cattolica, dico solo che non è assolutamente Tradizionale, anzi è in rottura con la Tradizione liturgica.

C'erano esperti di grande livello, una commissione apposta che nella competenza cercava di entrare nella questione per dare dei consigli a Pio XII, ebbene per la Settimana Santa, ha seguito le indicazioni di un "gruppo ristretto": Bugnini & Co., fregandosene di tutti!


circa il Breviario di Pacelli Montini Bugnini.
http://lepaginedidoncamillo.blogspot.it/2012/08/1952-quando-papa-pacelli-benediva-le.html

Domenicano ha detto...

riforma della riforma? Ormai è passato il tempo adatto. Il Papa è vecchio e stanco. E il 50° del Concilio fa spirare un po' di quella brezza malefica che qualcuno chiama "spirito del concilio" ma che ormai è stato identificato come volgar "spirito (alcol)".
Purtroppo dovà essere il successore di Benedetto XVI per fare questa riforma della riforma: il nostro papa, infatti, come potrebbe attuarla, oltre che per i motivi detti, se lui è stato uno dei riformatori? sarebbe screditare sé stessi e la propria generazione.

Marco Marchesini ha detto...

Premesso che non sono un esperto di Liturgia, ma anche se la riforma della Settimana Santa è stata fatta dalle stesse persone del NO, anche se in mente avevano ben altro, anche se rompe con tradizioni secolari, è stata approvata da Papa Pio XII che non è mai stato incline alle novità.

Quello era un periodo in cui il minino errore in teologia era sanzionato. Ci stavano attenti. Una riforma che andasse a colpire o anche a mettere in ombra la dottrina cattolica, mai sarebbe stata passata.

Poi tutti i Sacerdoti hanno usato la Settimana Santa secondo le rubriche di Papa Pacelli, anche mons. Ottaviani e Lefebvre.
La stessa FSSPX attualmente le usa.
Persino i sedevacantisti, che usano il rito del '52, non hanno mai parlato di eresia della riforma di Papa Pio XII. Per loro la sede è vacante con Papa Paolo VI.

Anche se giustamente si può preferire il rito del 1952, soprattutto alcuni punti come il Confiteor prima della Comunione, discutibili, la sostanza è cattolica e dottrinalmente ineccepibile.
Si può discutere sull'opportunità di avere interrotto tradizioni liturgiche secolari.

joseph ha detto...

All'ANONIMO delle 15,01 ricordo che il Concilio aveva fissato alcuni paletti per la riforma liturgica, tra cui: il latino lingua ufficiale e lingue nazionali da introdurre dove ritenuto opportuno. La Costituzione Sacrosanctum Concilium ha aperto la strada alla riforma del '65. A questa riforma, forse, o ad una simile, che non stravolgesse il rito tradizionale, avrebbe dato il suo consenso Pio XII. Anche se è difficile dire quale sarebbe stato l'esito di una sua eventuale riforma generale del rito della Messa.

Marco Marchesini ha detto...

Mons. Williamson ha scritto nel suo ultimo commento che il fedele che segue la Santa Messa VO non dalla FSSPX è uno che segue gli errori del Concilio, che rischia di perdere la Fede e che è come andare dagli orientali separati.

Non ho mai sentito mé propagandare le novità del Concilio, né affermazioni contro la Fede da istituti che seguono il VO.

Queste davvero sono affermazioni inaccettabili.

don Camillo ha detto...

Si può discutere sull'opportunità di avere interrotto tradizioni liturgiche secolari.

La liturgia è una scienza! Con la Settimana Santa di Pacelli si vìola una tradizione liturgica MILLENARIA! Non mi pare proprio un agire cattolico.

Abate Nando ha detto...

La liturgia è una scienza. E a giudicare dai commenti di tutti quelli che ci hanno messo il becco, questo non si direbbe un consesso di scienziati, ma di cialtroni. Pecorelle e pastorelli varî, fate un favore alla liturgia: statene alla larga. Vi sarà riconoscente.

Marco ha detto...

Mons. Williamson ha scritto nel suo ultimo commento che il fedele che segue la Santa Messa VO non dalla FSSPX è uno che segue gli errori del Concilio, che rischia di perdere la Fede e che è come andare dagli orientali separati.


Non bisogna essere ipocriti, caro Marchesini: quello che ha scritto Mons. Williamson lo dicono, a mia conoscenza, molti sacerdoti della Fraternità, e comunque quasi tutti quelli che ho conosciuto. Don Camillo, mi può rispondere alla domanda posta sulla riforma di Papa Pacelli? Grazie

Marco ha detto...

ultimamente nel Cattolicesimo un vescovo ha pure concelebrato (e ordinato) delle donne al sacerdozio anglicano senza ricevere alcuna sanzione (il famoso vescovo di Evreux, in Francia).

E' vera questa notizia? Se sì, che vescovi abbiamo? Che papa abbiamo?

Caterina63 ha detto...

Rispondo a Mic...
ma il termine "trio o terzetto" non lo leggo stonato, può essere letto semplicemente come successione degli eventi ;-)
io è così che lo vedo....

Io non penso affatto che Pio XII sarebbe stato contento della Riforma montiniana, anzi, probabilmente, dopo la Riforma della Settimana Santa che per altro non fece in tempo a verificare nel rito stesso perchè se non erro morì prima... lo stesso Pio XII divenne più prudente davanti all'euforia di Bugnini, ma era troppo tardi, il suo tempo era scaduto!

Fu allora bravo davvero Giovanni XXIII che non diede il via agli appunti di Bugnini tanto è vero che egli fu poi incaricato da Paolo VI e non da Giovanni XXIII...

ma in entrambi i casi: perchè il Signore chiamò a sè ben due Papi nel momento più cruciale della situazione liturgica e lasciò invece carta bianca a Montini e a Bugnini sopravvissuto a tre Papi in campo di riforma liturgica?
^__^

Il Signore rispetta la nostra libertà è vero, ma guida o non guida la Sua Chiesa?
Pensiamo davvero che Papi e liturgisti siano superiori a Lui?

don Camillo ha detto...

Io non penso affatto che Pio XII sarebbe stato contento della Riforma montiniana

Giovanni XXIII, aveva tutto il materiale raccolto da Mons. Mario Righetti, P. Giuseppe Jungmann e P. Bernard Capelle, della commissione di Pio XII non se ne servì nel modo più totale, infatti circa le Vigilie e le Ottave, non avevano l'intenzione di modificarle come poi Giovanni XXIII le modificò.

Voleva arginare il novatore Bugnini?
Voleva "ufficializzare" la riforma di Pio XII circa la Settimana Santa, che però lui non celebrò come Papa?

Dichiara che voleva dare un Messale al Concilio... e infatti i rappresentanti della riforma liturgica pacelliana, Micara e Cignani, non gli esperti [ritenuti tali da tutti] lo tradussero in italiano.

però, c'è il però!

Sotterraneamente Bugnini & Co. preparava il Nuovo Messale, perchè come avvenne per la Settimana Santa, solo con un atto di forza, avrebbe imposto il nuovo Messale. La forza gli venne dal Papa (Paolo VI) e dal "concilio". Atto di forza perchè gi esperti seppur chiamati a dare un parere "sub secreto" consideravano il Messale Tridentino non un "oggetto" (da modificare razionalmente) ma un soggetto che va rispettato. Dirà Brega per giustificare il loro tentennamento nelle nell'attuare concretamente le riforme che in loro rimaneva forse troppo "il timore reverenziale della tradizione".

don Camillo ha detto...

Prendiamo atto, sull'autorità di don Camillo, che Pio XII non agì da cattolico. Da giansenista, da protestante, da buddista, da musulmano? Boh! Che la sede vacante sia iniziata con lui?

E' impossibile! ogni volta che si parla di liturgia anzi chi io parlo di liturgia, tu arriva sempre a questi eccessi. Poi io ti rispondo malamente... e va tutto in malora.

E NO!!!

Non ci casco questa volta...

E continuo a rispondere alle domande degli altri, come posso, visto che i cavalli da corsa tacciono sulla liturgia, trottano i somari...

Caterina63 ha detto...

concordo con l'ottima risposta di Don Camillo delle ore 11:21 ^__^

e concordo non come "opinione personale" ma perchè è quello che risulta dalla storia anche se è storia molto ingarbugliata....
responsabilità infatti sono anche a monte, anche con Pio XI il quale ebbe a preoccuparsi di più della politica del suo pontificato che della liturgia ^__^

Come ho sempre detto: io non so come e quando si uscirà da questo giro infernale.... certo è che l'80% dei cattolici, me compresa, è completamente digiuna di tutto ciò che è avvenuto e questo non aiuta anche per le migliaia di testi "anti-tradizione" sono stati scritti e fatti circolare da anni tra i fedeli confondendo ancora di più i fatti....
:-(

Marco Marchesini ha detto...

Non frequento la FSSPX, leggo solo qualche volta le loro pubblicazioni sul loro sito.

Io sapevo che la FSSPX considera la Santa Messa NO lecita e valida. Ne sconsigliano la partecipazione per non mettere in pericolo la Fede.

Non sapevo che anche la Santa Messa VO celebrata da Sacerdoti non FSSPX fosse praticamente equiparata a quella NO.

Anonimo ha detto...

Carissimo don Camillo ha finito di digitalizzare l'introduzione dell'opera?

grazie per il suo bel lavoro e approfondimento liturgico.

don Camillo ha detto...

E' pronto appena c'è posto pubblico!