domenica 5 gennaio 2014

Lettera aperta al Papa. Ripristino Messa Antiquior a Santa Maria Maggiore

Santo Padre,

ci rivolgiamo a Lei come Pastore Supremo della Chiesa universale e nostro, per chiedere il Suo autorevole intervento in vicende che recentemente stiamo registrando e subendo con doloroso attonito rammarico.

Si tratta della progressiva abolizione di celebrazioni della Santa Messa Antiquior a partire da quelle, che hanno suscitato sorpresa ed emozione nell'intero Orbe cattolico, celebrate dai Francescani del'Immacolata, sulla cui vicenda ovviamente non entriamo, in attesa degli esiti del Commissariamento. Ci limitiamo tuttavia a sottolineare che, al di là delle vicende interne all'Ordine e con nessun riferimento ad esse, sono state soppresse le celebrazioni garantite in Centri di eccellenza, alcuni ora chiusi altri languenti, i cui animatori sono stati rimossi con la generica motivazione della "missione", mentre la loro missione si svolgeva con grande edificazione dei fedeli a loro affidati, le cui voci dolenti - espresse ufficialmente dal Coordinamento Nazionale Summorum Pontificum - non sono state ascoltate né dal nuovo Superiore né dagli stessi vescovi. 

Da ieri, primo sabato dell'anno, la scure inesorabile si è abbattuta anche sulla celebrazione del primo Sabato del mese presso la Cappella Cesi di Santa Maria Maggiore, la Basilica Papale a Lei così cara, interrompendo una consuetudine di quattordici anni.

Non riusciamo a comprendere come la Santa e Divina Liturgia, sdoganata per tutta la Chiesa universale dal Motu proprio del Suo amato predecessore, possa essere oggetto di tale pastorale esclusione.

Chiediamo dunque il Suo autorevole intervento affinché venga ripristinato lo ius divinum del Signore al culto a Lui dovuto secondo una Tradizione bimillenaria e quello pastorale dei fedeli che lo custodiscono - una cum Papa nostro -  ben lontani da ventilati sospetti di fissismo di tipo museale.

Siamo credenti devoti e uniti nel Signore e nella preghiera al Soglio di Pietro, e ci attendiamo da Lei una parola di condivisione e accoglienza che la sua tenerezza non nega ai più lontani e agli ultimi. La nostra "periferia" di fedeli, emarginati e spesso addirittura ignorati quando non disprezzati, piange e geme per questi fraintendimenti e queste esclusioni che arrivano tanto più inattese, quanto più riconosciute e sancite dalla Tradizione Apostolica giunta fino a noi e confermata dal ricordato motu proprio di Benedetto XVI.

Certi della Sua paterna accoglienza, Le chiediamo un segno della Sua tenera premura attraverso il ripristino della nostra Santa Messa mensile in Santa Maria Maggiore, proprio nella Basilica Papale a Lei così cara. Ricordando che il primo sabato del mese è dedicato alla sentita ed amorosa devozione nei confronti della Santa Vergine in riparazione delle tante offese che purtroppo ogni giorno vengono fatte al suo Cuore Immacolato.

Con i sensi della nostra profonda devozione, in unione di preghiera in Cristo Signore, attendiamo una Sua parola di paterna conferma.
Il Coetus Summorum Romano

67 commenti:

mic ha detto...

Naturalmente il testo della Lettera è stato fatto pervenire al Santo Padre.

RIC ha detto...

Ottima inziativa. E adesso non si potra' piu' dire che il Papa non sa...

Silente ha detto...

Segnalo a tutti che su "Libero" di oggi è stato pubblicato un articolo di Antonio Socci sul caso dei Francescani dell'Immacolata. Inizio in prima pagina e seguito a tutto pagina. Titolo: "L'inquisizione cattoprogressista sta perseguitando i credenti". Sottotitolo: "Il Vaticano ha commissariato i "Francescani dell'Immacolata". La loro colpa? Celebrare la messa in latino ed essere stimati da Ratzinger".
Il testo che narra il caso è preciso, documentato e giustamente indignato.
Da leggere e da rilanciare, anche perché scritto da un autore non certo tradizionalista.

RIC ha detto...

Magister scrive:


POST SCRIPTUM – La frase sopra citata di Bergoglio sulle coppie omosessuali con figli in adozione è stata immediatamente gettata in Italia nella mischia politica, col papa disinvoltamente associato al fronte dei promotori della legalizzazione.

In realtà, lo stesso giorno, 3 gennaio, il vescovo ausiliare di Malta, Charles Scicluna, già promotore di giustizia nella congregazione per la dottrina delle fede, dichiarava ad “Avvenire”, intervistato da Gianni Cardinale, di aver incontrato papa Francesco lo scorso 12 dicembre e di avergli espresso la sua preoccupazione per l’introduzione di leggi del genere nella sua isola. E così proseguiva:

“Il papa si è mostrato rattristato per questo sviluppo, specialmente per la questione delle adozioni. Gli ho detto che i promotori citano le sue parole: ‘Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?’, ma non citano le sue parole del 2010 quando era ancora cardinale arcivescovo di Buenos Aires. Il papa ha ripetuto una frase presa dalla sua lettera del 2010: ‘È un regresso antropologico’”.

Aggiungo io: a parte il fatto che bisognerebbe affrontare la questione da un punto di vista prima etico e poi antropologico, ma tutto cio' premesso se il vdr la pensa in questo modo perche' non trova il coraggio di dirlo a voce alta, a costo di scontentare i suoi sempre piu' numerosi adulatori dalle dubbissime intenzioni??

Anonimo ha detto...

Ric, hai centrato il punto...
John

RIC ha detto...

Credo che l'articolo sia questo:

IN VATICANO C’E’ UNA NUOVA INQUISIZIONE CATTO-PROGRESSISTA. PERSEGUITANO CON ACCANIMENTO I “FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA” PERCHE’ HANNO FEDE E TANTE VOCAZIONI. E’ UNA VERGOGNA!!!... MA IL PAPA LO SA?

Ma il Papa sa quello che – a nome suo - stanno facendo ai “Francescani dell’Immacolata”? Appena due giorni orsono Francesco ha giustamente proclamato che “il Vangelo non si annuncia con le bastonate, ma con amore e gentilezza”.
Eppure sui Francescani dell’Immacolata – senza alcun motivo e alcuna colpa da parte loro – si è abbattuta una tempesta di bastonate. Stanno radendo al suolo quello che è uno dei pochi ordini religiosi vivi, ortodossi e pieno di vocazioni (stimato e sostenuto da Benedetto XVI).
Il peggio è che la distruzione viene perpetrata in nome di Francesco. Ma è mai possibile che il Papa della gentilezza approvi questi metodi e questa persecuzione?

COLPISCONO I MIGLIORI

Fra l’altro i “Francescani dell’Immacolata”, nel disastro generale degli ordini religiosi (senza vocazioni, spesso in crisi dottrinale e disciplinare, con molti noti errori), dovrebbero essere portati ad esempio: infatti loro vivono radicalmente la povertà, vivendo solo di carità, hanno molte vocazioni, conducono una vita fortemente ascetica, fanno tante opere di carità per i poveri e i diseredati, annunciano la Buona Novella con zelo missionario e sono obbedienti alla Chiesa (in questi mesi di repressioni subiscono tutto con mitezza e nel silenzio).
Molti fedeli sono scandalizzati dall’accanimento con cui vengono colpiti. C’è gente che piange per i forzati allontanamenti di questi buoni frati dalle comunità dove hanno lavorato fino ad ora.
Io non ho mai avuto a che fare con loro, ma, da osservatore imparziale, li ammiro. E mi chiedo: perché tanta durezza contro religiosi che per i fedeli rappresentano un grande esempio di vita e un vero riferimento spirituale?
Eppure non si è avuto un tale accanimento nemmeno nei casi di religiosi, preti e teologi in cui c’erano grossi problemi di dottrina, disciplina e altro.
Il post-Concilio, per esempio, fu una catastrofe. A decine di migliaia buttarono l’abito religioso: “Si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata” affermò Giovanni Paolo II, “si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni, si è manomessa anche la Liturgia; immersi nel ‘relativismo’ intellettuale e morale e perciò nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico senza dogmi definiti e senza morale oggettiva”.

IL DISASTRO DEI GESUITI

Anche la Compagnia di Gesù, come Bergoglio sa bene, è stata nella tempesta e alcuni suoi membri hanno alimentato la confusione teologica. Eppure non sono mai stati presi provvedimenti come quelli adottati oggi contro i “Francescani dell’Immacolata”.

RIC ha detto...

Scusate non riesco a copiare e postare l'articolo intero. Chi puo' farlo lo trova sulla pagina Facebook di Socci

mic ha detto...

Caro RIC,
L'ho trovato. Più tardi lo pubblico.

Daniele Di Geronimo ha detto...

L'articolo di Socci mi puzza un bel po': sembra voler salvare capra e cavoli senza voler ammettere che dietro il commissariamento dei FFI ci sia la volontà del Papa.

Anonimo ha detto...

Bergoglio, Mancuso, Scalfari
http://malvinodue.blogspot.it/2014/01/puzza-di-pecora-ma-e-lunico-che-ce.html

Micus

Anonimo ha detto...

Francesco visita i FI
http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-papa-francesco-incontra-i-francescani-dell-immacolata-121899471.html

Luís Luiz ha detto...

Bella lettera. Vediamo adesso se e come la risponde. Sono davvero ansioso.

Daniele Di Geronimo ha detto...

Ma a Santa Maria Maggiore non stanno quei pochi frati che hanno voluto e permesso il commissariamento dei FFI?

hpoirot ha detto...

E' la lettera di chi implora in ginocchio (almeno) il diritto di esistere nella riserva indiana del multicolore conciliare...

Anonimo ha detto...

Socci e altri fanno finta di ignorare che l'atteggiamento di Bergoglio verso la Teologia della liberazione non è per nulla negativo.
Allego sotto un link, il 10 maggio 2012 il card. Bergoglio presenta nell'università cattolica di BA il libro di un teologo della liberazione che fu condannato e allontanato dall'insegnamento, Rafael Tello.
Bergoglio dice tra l'altro: la storia ha la sua ironia. Vengo a presentare un libro sopra il pensiero di un uomo che fu allontanato da questa facoltà.Cosa di storia passata.Queste sono le riparazioni che fa Dio: che la gerarchia che in quel momento credette conveniente allontanarlo, oggi dica che il suo pensiero era valido.Di più, fu fondamentale del lavoro di evangelizzazione in Argentina. Desidero ringraziare Dio di questo.
Esiste anche l'intera conferenza su youtube

http://blog.pucp.edu.pe/item/174350/cardenal-bergoglio-reivindic-te-logo-de-la-liberaci-n-prohibido

mic ha detto...

È la lettera di chi usa un linguaggio rispettoso per dire quel che va detto, non dimenticando l'alta funzione dell'interlocutore.

Daniele Di Geronimo ha detto...

"E' la lettera di chi implora in ginocchio (almeno) il diritto di esistere nella riserva indiana del multicolore conciliare..."

Questo aumenta l'ipocrisia imperante. C'è posto per tutti tranne che per i cattolici

mic ha detto...

Caro Daniele,
a questo punto è il momento di andare fino in fondo e stanare le ipocrisie.
O, meglio, anche chiedere conto del disprezzo.
E anche di esigere delle risposte e motivate.

Lino ha detto...

Sì, l'articolo di Antonio Socci merita di essere pubblicato, è un articolo "onesto". Magari nemmeno guasterebbe qualche commento sulla sua pagina facebook. Il giornalista ha un vasto seguito in ambienti non tradizionalisti, l'articolo non passerà inosservato. Grazie della notizia.

Daniele Di Geronimo ha detto...

Certo Maria,

metterli di fronte a tante - troppe - contraddizioni è diventato un dovere.

Non ho Facebook sennò avrei già risposto a Socci

vighi ha detto...

Santo Padre lo dico con il massimo rispetto, prenda in mano il telefono che da quanto ho capito le è caro e che usa per avvicinare tante persone, chiami padre Manelli parli con lui e cerchi di trovare insieme a lui una soluzione che metta fine a tanto dolore. Tenda la sua mano di Padre a questo fratello in Cristo per far si che il bene che c’è nell’ordine dei francescani possa essere salvato, chi meglio del suo fondatore guidato dalla Sua mano, può capire cosa è bene e meglio per i suoi confratelli e spiegarLe il loro carisma. Per capirsi bisogna parlarsi e arrivati a questo punto credo proprio che parlarsi direttamente rimettendosi nelle mani del Signore, senza nessun intermediario, sia auspicabile. Spero che qualche persona vicino a Lei legga questo blog e Le comunichi la speranza di tante persone e la necessità a che tale incontro avvenga. Saluti Vighi

Anonimo ha detto...

Macchinista! Avanti tutta!

http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2014/01/05/al-santuario-di-luggau-bandita-la-messa-in-latino/

Anonimo ha detto...

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/01/la-stampa-parla-dei-f-i/

Mah.....siamo tanto sicuri che il papa non sa...?
Lo dico a voi, lo dico ad agnoli... vogliamo sempre salvare il papa perche siamo cattolici e ci turba nell'animo pensare che certe situazioni il santo Padre le approvi. Ma molte volte (vedi gesti, interviste, discorsi...) i fatti non danno ragione a "noi"....
A anche il prossimo trasferimento /promizione dell'arciprete di quella basilica ce ne dará ragione

Anonimo ha detto...

vighi e altri Padre Arrupe fu trattato come padre Manelli e i gesuiti sono ancora la'. non capisco tutto il vostro can can.
Carla

Anonimo ha detto...

Bene. Ma... e se, come probabile, non giungesse alcuna risposta?
Io credo che, se i cattolici romani avessero un po' più di spina dorsale, come fecero i fedeli di Amiens in Francia, dovrebbero, ogni primo sabato del mese, riunirsi all'aperto, davanti alla Basilica, e far celebrare colà la S. Messa. In questo modo non si potrebbe più ignorarli.
Ma dubito che i "tradizionalisti de noantri" abbiano una tale forza e Fede e dunque vedrete che tutto finirà nel nulla. Spero ovviamente di sbagliarmi.

Marco BONGI

Luisa ha detto...

Per i FFI, il Papa sa, almeno questo ci dicono Volpi, Bruno e i frati che sono a Santa Maria Maggiore, a che "sponda" appartengono questi ultimi non è un segreto, possono dire il vero come possono inventarsi tutto.
Ormai son siamo più a una menzogna "près".
Che il Papa non abbia dato la parola a chi era accusato alfine di potersi difendere, è vero.
Come è vero che che è stato lui a dare l`ordine di sopprimere la Messa Antica strategia astuta per impedire ogni ricorso.

Luisa ha detto...

È a Santa Maria Maggiore che si son riuniti in pre-conclave certi cardinali, è lì, secondo alcuni vaticanisti, che è stata "fatta" e decisa l`elezione di Jorge Bergoglio.

mic ha detto...

Per Daniele,
Sì i FI ai quali è affidata la Cappella della Salus populi romani appartengono all'ala dissidente dei frati.
D'altronde Santa Maria Maggiore è da tempo inesorabilmente in mano ai modernisti.
Figurati che anni fa lamentavo all'arciprete di allora lo stato pietoso della cappella dell'adorazione, col Trono del Santissimo ridotto ad una squallida tavola, e mi sento rispondere che col concilio il Signore era stato reso più vicino alla gente... Alla mia timida obiezione che non era questione di 'spazio' materiale, mi ha liquidata voltandomi le spalle dopo avermi lanciato uno sguardo di compatimento.
Per il resto c'è un'incuria diffusa nel distribuire l'Eucaristia in quel porto di mare di turisti e di gente di ogni risma che visita le basiliche romane e purtroppo non sono rari i casi di ostie trafugate o rinvenute per terra. C'è chi ha assistito a persone che si mettevano la particola in tasca o nel portafoglio, ma naturalmente non si curano, per lo meno nei casi di superaffollamento, di metterla in bocca piuttosto che sulle mani.

Altro particolare. Nel 2007, subito dopo le celebrazioni che qualche gruppo tradizionale ogni tanto faceva nella Cappella dov'è sepolto San Pio V (ne ricordo una bellissima con la parrocchia e i suoi canti gregoriani della parrocchia di Padre Fichera, ora non più lì e confinato in montagna, tanto per essere in tema).
Ebbene, hanno presto chiuso il cancello della cappella e tirato una spessa tenda; il che impediva ai visitatori di vedere la tomba del papa almeno da lontano.
Ora da qualche mese non vado e non so e le cose sono cambiate. Vorrei tanto che fosse ancora accessibile.

In ogni caso, dal pre-conclave, la basilica è diventata il quartier generale dei sudamericani e non vorrei diventasse sempre meno ospitale per la Tradizione.
È davvero strana la sensazione di chi si sente straniero in patria. A volte, in certi luoghi che mi sono familiari fin da bambina e hanno in sé l'impronta e il respiro di generazioni di credenti, avverto una strana sensazione, come se fossero 'occupati' dai barbari...

Mazzarino ha detto...

Santo Padre, ci rivolgiamo a Lei come Pastore Supremo della Chiesa universale...
Non avete capito niente. Sveglia

Daniele Di Geronimo ha detto...

Ha ragione Mazzarino, dobbiamo rivolgerci al Papa dicendogli "Uagliò, Vescovo di Roma, ma che stai a combinà?!?!"

Io purtroppo sono limitato e non capisco. Mi aiuti lei a farlo. Gliene sarei grato

Daniele Di Geronimo ha detto...

Carla, sa qual'è il problema? Che qui vale quanto disse Papa Pio XI (essendo prima del Vaticano II e dentro le parentesi arguelliane non so se è valido, ma tant'è):

"Il problema grande del nostro tempo non sono le forze negative, è la sonnolenza dei buoni"

mic ha detto...

vighi e altri Padre Arrupe fu trattato come padre Manelli e i gesuiti sono ancora la'.

Intanto bisognerebbe conoscere e valutare le ragioni (sicuramente diverse) che vedono coinvolti Arrupe e Manelli. Poi considerare che all'epoca di Arrupe ai gesuiti nessuno ha vitato di celebrare...

lister ha detto...

Ma davvero si crede che il Vescovo di Roma non ne sappia niente? E non ne sa niente dell'affaire dei Francescani dell'Immacolata?
Ma allora che ci sta a fare, a telefonare alle Carmelitane di Lucena per gli auguri di rito?

rosa ha detto...

cara mic.
chiunque abbia frequentato sudamericani, sa che appena cominciano ad essere una decina in un ambiente, che sia di lavoro, scuola, svago, ecc, specie se almeno uno in posizione di cpmando, monopolizzano tutto, finendo per farti sentire un estraneo in casa tua. hanno un senso di clan, tribu' , specie i messicani e gli argentini, che noi europei ce lo sogniamo.
Figurati ora con Bergoglio !
rosa

Daniele Di Geronimo ha detto...

Grazie Maria per quanto hai raccontato. Anche se dolorosi sono elementi preziosi per capire con chi abbiamo a che fare

Anonimo ha detto...

La confusione e ambiuity provenienti da Roma in questi giorni è così doloroso per i laici! E quei Catholcs romani che abbracciano totalmente gli insegnamenti della Santa Madre Chiesa sono emarginati e penalizzati e parlato contro con false accuse. Coloro che amano e hanno il desiderio di assistere alla più bella delle liturgie e che hanno tutto il diritto di farlo sono ora gli emarginati. Summorum Pontificum è infatti stato attaccato, anche se non è 'ufficialmente', ma piuttosto nei fatti. Sappiamo tutti gli effetti disastrosi della Chiesa modernista, ma ora sono stati promossi sempre più forte. Quante anime si perdono? Quanti lasciato nel peccato perché nessuno insegnerà loro la verità? Ma allora, chi sono io per giudicare?

Amicus ha detto...

Se si trattasse di un sistema per cercare di 'stanare' Bergoglio, forse la lettera-supplica potrebbe anche andare, anche se non credo proprio che riceverà risposta alcuna.
Se invece fosse una supplica a tutti gli effetti e senz'altro scopo, beh, sarebbe di un'ingenuità colossale e davvero sconcertante...

Alessandro mira belli ha detto...

E Antonio socci se ne accorge solo ora che piega ha preso il papato. Quelli di cl come lui sono in brodo di giuggiole per l'elezione di Bergoglio. Comprensibile: cl non ha dato ai suoi la benché minima formazione liturgica

Anonimo ha detto...

ci rivolgiamo a Lei come Pastore Supremo della Chiesa universale e nostro,

Già nel saluto quel "e nostro" mi suona di distinguo molto poco ecclesiale.

Legare poi il fatto della S Messa di S M Maggiore con le vicende FI è pure forzato specialmente nel voler sottolineare il venir meno delle S Messe. Probabilmente non riuscite proprio a capire che per il Papa e la stragrande maggioranza (totalità) del Popolo di Dio la S Messa è quella Ordinaria comune in ogni angolo del mondo, e quotidianamente celebrata dai Papi a partire da Paolo VI .
il problema non sussiste in quanto sia per Santa Maria Maggiore sia per i FI non vi sarà nessun calo numerico di S Messe ma solo cambio di forma dell'equivalente rito. E dov'è il problema?

mic ha detto...

Io credo che, se i cattolici romani avessero un po' più di spina dorsale, come fecero i fedeli di Amiens in Francia, dovrebbero, ogni primo sabato del mese, riunirsi all'aperto, davanti alla Basilica, e far celebrare colà la S. Messa. In questo modo non si potrebbe più ignorarli.
Ma dubito che i "tradizionalisti de noantri" abbiano una tale forza e Fede e dunque vedrete che tutto finirà nel nulla. Spero ovviamente di sbagliarmi.


Caro Marco,
fu esattamente con questa prospettiva (celebrare in un angolo della vicina P.za del Popolo) che siamo riusciti ad evitare che facesse la stessa fine la Messa a Gesù e Maria al Corso.
Costoro detestano lo scalpore mediatico.
Ma sapete da chi mi sono beccata i rimproveri più cocenti? Dal sacerdote dell'ICRSS...

mic ha detto...

Caro Amicus 16:40,
credo ti sia fuggito questo mio commento. Lo riscrivo:

a questo punto è il momento di andare fino in fondo e stanare le ipocrisie.
O, meglio, anche chiedere conto del disprezzo.
E anche di esigere delle risposte e motivate.

Anonimo ha detto...

Cara MIK,
non conoscevo il fatto di piazza del Popolo e, se siete riusciti a farlo in quell'occasione, ancor di più sarebbe importantissimo farlo adesso.
S. Maria Maggiore è infatti una Basilica Maggiore che ha una rilevanza universale per la Cattolicità. Pertanto si potrebbe tentare di mobilitare anche fedeli provenienti da altre città.
Ti supplico di muoverti in questo senso. Saremo in tanti a darti una mano. Dimostriamo che i Cattolici tradizionali esistono anche in Italia e finalmente, se così scandalosamente colpiti, riusciranno a trovare il coraggio di uscire dalle catacombe.
Preghiamo affinchè così avvenga. Abbiamo un mese per organizzarci.

Marco BONGI

mic ha detto...

ci rivolgiamo a Lei come Pastore Supremo della Chiesa universale e nostro,

Già nel saluto quel "e nostro" mi suona di distinguo molto poco ecclesiale.


Perché?
Non è un segno di distinzione, è il rivendicare di far parte della "Chiesa universale", mentre c'è chi contesta la nostra comunione col papa. Ed è anche ben specificato che la nostra comunione col papa e con chiunque è "nel Signore"...

Legare poi il fatto della S Messa di S M Maggiore con le vicende FI è pure forzato specialmente nel voler sottolineare il venir meno delle S Messe.

Perché non esistono, forse, due forme del Rito Romano?
O Benedetto XVI aveva le traveggole?
Forse la formula delle "due forme" non è delle più felici, ma si dà il caso che la Messa di San Pio V "non è abrogata".

Probabilmente non riuscite proprio a capire che per il Papa e la stragrande maggioranza (totalità) del Popolo di Dio la S Messa è quella Ordinaria comune in ogni angolo del mondo, e quotidianamente celebrata dai Papi a partire da Paolo VI.

E allora?
La Chiesa non comincia e non finisce con Paolo VI e col concilio...

il problema non sussiste in quanto sia per Santa Maria Maggiore sia per i FI non vi sarà nessun calo numerico di S Messe ma solo cambio di forma dell'equivalente rito. E dov'è il problema?

Il problema non sussiste per chi non vuol capire che si tratta dello stesso atto arbitrario e che per chi ama la Chiesa e il Signore perdere QUELLA Santa Messa non è una bazzecola. Infatti, chi non la conosce (suo malgrado o chissà perché), non può apprezzarne il valore immenso.

Andrea Carradori ha detto...

Mic scripsit : " ...fu esattamente con questa prospettiva (celebrare in un angolo della vicina P.za del Popolo) che siamo riusciti ad evitare che facesse la stessa fine la Messa a Gesù e Maria al Corso.
Costoro detestano lo scalpore mediatico". Anch'io avrei partecipato e te lo dissi telefonicamente ! Ma in QUANTI l'avrebbero fatto ? Io ho il raffreddore. Io il micetto che sta male. Io non posso altrimenti mamma mi sgrida. Io, io, io ... W i cattolici di Amiens ( che fine han fatto poi ??? )

tramviere-cattolico ha detto...

Volete farvi del male? Provate una domenica mattina ad ascoltare su radio rai 1 in attesa dell'Angelus in San. Pietro il programma tra Cielo e Terra; un'infilata dei peggiori luoghi comuni del catto progressismo imperante nei media soprattutto negli ultimi mesi. Ci si guadagna il paradiso se si resiste (io non ce l'ho mai fatta..)

mic ha detto...

Anch'io avrei partecipato e te lo dissi telefonicamente ! Ma in QUANTI l'avrebbero fatto ? Io ho il raffreddore. Io il micetto che sta male. Io non posso altrimenti mamma mi sgrida. Io, io, io

Caro Andrea, di Roma so che avrebbero partecipato in molti e non solo romani, ma molti fedeli che spesso vengono a quella anta Messa da Cerveteri, Livorno e tutta la zona che confluisce dalla Via Flaminia.

Silente ha detto...

Ad anonimo delle 17:08. Probabilmente lei non riesce a capire che la S. Messa di sempre è la Santa Messa. Quella modernista, pur probabilmente valida, è una forma depotenziata e sminuita. E il fatto che quest'ultima venga accettata (ignoranza? conformismo? rassegnazione? comodità?) dalla "stragrande maggioranza" dei fedeli non è un argomento. Grazie al cielo la Chiesa non è una democrazia, e la Verità non può essere sottoposta a referendum.

mic ha detto...

Piuttosto, Andrea, ti ringrazio per la segnalazione del Convegno di Rimini.
Ho inserito un aggiornamento all'articolo sul Pellegrinaggio Summorum.
Non vorrei che da parte degli organizzatori ci fosse nei confronti della FSSPX (la cui partecipazione risulta in tal modo vanificata in partenza) una volontà discriminatoria dalla quale non potremmo che dissociarci.

Andrea Carradori ha detto...

Cara Mic , diceva il "saggio" Andreotti che a pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina...
Sarà il secondo anno in cui le date coincidono ... e questo sinceramente mi spiace per i motivi sopra addotti : il Convegno di Rimini è di altissima qualità ... ma quando Roma chiama bisogna partire !

Andrea Carradori ha detto...

Però Mic io intendevo il XXII convegno annuale non il giorno 22 ...

Luisa ha detto...

@Andrea Carradori

Dopo diversi anni di celebrazioni all`aperto, estate come inverno, e dopo aver trasformato un cappannone in cappella dedicata al Buon Pastore, la FSSPX ha potuto comperare, nel febbraio 2012, una cappella messa in vendita, era la cappella del gran seminario di Amiens!


rosa ha detto...

e l' arciprete lascia la basilica ed entra in banca- presiedera' la commissione di controllo dello ior.
sodomiti e simoniaci ci precederanno ...in curia soltanto, si spera.
e qualcuno pensa ancora che bxvi se ne sia andato liberamente!
rosa

Anonimo ha detto...

Più passa il tempo....più l'abdicazione vien chiarita. ..........

Anonimo ha detto...

Luisa: "È a Santa Maria Maggiore che si son riuniti in pre-conclave certi cardinali, è lì, secondo alcuni vaticanisti, che è stata "fatta" e decisa l`elezione di Jorge Bergoglio".

Mi potrebbe dare qualche riferimento in proposito più preciso? Grazie.

Luisa ha detto...

Non li ho conservati ma basterebbe fare una ricerca per ritrovare gli articoli che già prima del Conclave parlavano delle riunioni di certi cardinali in Santa Maria Maggiore e dell`alleanza, che comprendeva anche i cardinali americani, per eleggere un papa extraeuropeo, a elezione avvenuta si è riparlato di quelle riunioni.

Andrea Carradori ha detto...

@ Luisa grazie ! Hai un sito di quella stupenda comunità ? mi farebbe piacere vedere le foto della loro nuova chiesa.
Pare che sia un edificio assai antico ! http://fr.wikipedia.org/wiki/Chapelle_Saint-Vincent-de-Paul_%28Amiens%29

rosa ha detto...

Ne ha parlato sicuramente Papalepapale e Magister, ma anche su MIL lessi qualcosa. Si diceva che il prescelto fosse Scherer, poi fece cadere l' Ostia, o forse fu "bruciato" dai massmedia oppure era un " cardinale dello schermo", troppo elegante, signorile, poco "popolare" e "latino", un brasiliano troppo bianco e biondo e mezzo tedesco, "no bbuono".
Io ho appreso di bergoglio proprio leggendo quegli articoli e quindi documentandomi su varii blogs, augurandomi che NON fosse lui il prescelto.
rosa

Luisa ha detto...

Andrea, non ho foto della cappella restaurata, qui potrai vede in che stato era ridotta, dopo essere stato il Grande Seminario di Amiens, all`inizio del secolo, il tutto è diventato proprietà dell`esercito che ora lo ha messo in vendita, la FSSPX ha acquistato solo la cappella.

http://www.laportelatine.org/district/prieure/stecroix/achat_chapelle_amiens2012/amiens_chapelle_lazariste2012.php

Luisa ha detto...

Più esattamente quel monumento serviva fra il 1741 e il 1906 al Grande Seminario, poi è stato occupato dall`esercito, prendendo il nome di Caserma Dejean, lo Stato ha messo in vendita gli edifici militari.
La FSSPX ha comperato solo la Cappella.

Anonimo ha detto...

Fra un po' avremo un quadro chiaro e preciso sulle 'dimissioni' o dovrei dire estromissione? Non voglio più vedere foto di Ratzinger di spalle, per favore.....

rosa ha detto...

su papale paple un po' di gossip sull'arciprete di s.maria maggiore
rosa

Página Católica ha detto...

Hemos publicado dos entradas para apoyar la causa del Coetus Summorum romano:

http://pagina-catolica.blogspot.com.ar/2014/01/otro-paso-mas-de-francisco-contra-la.html

http://www.pagina-catolica.blogspot.com.ar/2014/01/suplica-al-papa-por-la-misa-en-santa.html

Saludos y que Dios os bendiga.

Annarita ha detto...

Solito errore, il servilismo dei cattolici moderni è sempre al primo posto, tutto ciò che succede nella Chiesa di orribile non è mai conosciuto dal papa, qualsiasi papa, è colpa sempre di altri, il papa poveretto vive in un altro pianeta e non può sapere cosa succede e pertanto non può nemmeno mettere fine a tali mostruosità. Caspita nell'era dell'informazione (giornali, TV, internet, perpetue...)solo il papa rimane all'oscuro di tutto? Poi se si parla di Papa Francesco lo stupore è ancora maggiore, lui che vive sulla TV come una superstar non sa mai nulla di ciò che succede a casa sua, forse è proprio perchè sta poco a casa.

Alla faccia della comunione dei santi ha detto...

Chissà che questa lettera serva prima di tutto agli stessi che l'hanno scritta, chissà magari subendo sulle proprie spalle ciò che già subirono e subiscono i cosidetti lefebvriani e oggi i FI, forse capiranno che accettare gi errori conciliari in nome di una falsa obbedienza, o per avere chiese e qualche beneficio, non porta a molto, se non ad essere soggetti a ricatti. Fare compromessi con l'errore ed autotapprsi la bocca, e la coscienza possono portare qualche beneficio temporaneo, ma il demonio, non regala nulla e si riprende tutto. Auguri, speriamo che il Papa si commuova e visto che non entrate in merito al commissariamento (ingiusto) dei FI (non sia mai che rischiate qualche cosa per loro, meglio essere cauti e fare solo gli affari propri) speriamo vi premi con un buono fedeltà. Finchè ognuno fa solo gli affari propri e si è divisi, credendosi sempre migliori tradizionalisti degli altri tradizionalisti,credendosi più obbedienti, quando si è solo servili, si fa poco e non ci si deve stupire che vengano soppresse continuamente Messe ovunque. L'errore vince finchè chi dovrebbe difendere la Verità non lo fa,ma cerca solo di tenere il suo cantuccio caldo e comodo, mentre altri fratelli sono bastonati per non voler offendere Dio e non voler accettare l'errore, per amore, non di fronzoli o belle chiese, ma per amore delle anime e per onorare Gesù, meglio dire Sante Messe in ex garage, o ex bar consci che si è sempre liberi di segliere Gesù, anche quando un Papa ambiguo vorrebbe farti abiurare la tua fede.

rosa ha detto...

GXXIII non sapeva dei maneggi di certi teologi durante il concilio, Paolo VI ignorava che bugnini fosse massone, nonostante le ue proposte liturgiche, GPII non conosceva il vero Maciel, di cui si parlava e si riferiva gia'ai tempi di pio XII, BXVI non si e' accorto del corvo, e ora PF non sa dei FFI?
ma non sono assistiti dallo Spirito Santo ? o firmano atti senza leggerli ?
rosa

Annarita ha detto...

Io voglio solo ringraziare il Buon Dio, che in questo caos, ci ha dato mons Lefebvre, che non ha rincorso onori, lustrini e chiese, ma ha salvato, subendo la persecuzione, la santa messa, il sacerdozio, la dottrina della Chiesa e ci ha resi liberi da ogni compromesso con l'errore. Meglio la persecuzione, meglio sentirsi dare degli scismatici ingiustamente, meglio essere additati, meglio le porte sbattute in faccia, meglio gli ex bar come cappelle, che abiurare anche una sola parte della Verità, o accettare anche solo una bricciola di errore, per avere in cambio chiese calde, bei lustrini, qualche miserevole concessione, spesso nemmeno troppo durevole, per credersi gli unici obbedienti.
Grazie Mons Lefebvre, oggi noi possiamo ancora andare a messa senza paura che qualcuno ce la tolga per capriccio o per malafede.
Liberi di onorare Dio, perchè nulla e nessuno può impedirci di servirlo come conviene, nulla e nessuno può impedirci di conoscerlo ed amarlo come la Chiesa ha sempre insegnato.

Mazzarino ha detto...

Caro Don Ariel
Se lei fosse stato a Rio e le avessero comandato di sculettare coi vescovi lo avrebbe fatto per obbedienza? IO NO. Quando le ordinerammo di fare giro giro tondo sul suo presbiterio per dimostrare l'unità e far vedere il il sentire una com ecclesia, rispetterà l'obbedienza? IO NO!
Al massimo potrò cercare di trattenere il gesto dell'ombrello. ma non sono sicuro di riuscirci.