giovedì 1 ottobre 2020

Card. Burke: I politici cattolici che sostengono l’aborto, compreso il candidato cattolico alla presidenza Joe Biden, non dovrebbero ricevere la Santa Comunione

Nel seguente articolo dello staff del Catholic News Agency (CNA) - nostra traduzione - viene messo in risalto che il cardinale Raymond Burke, esperto di diritto canonico e già prefetto del più alto tribunale della Chiesa, ha detto che i politici cattolici che sostengono l’aborto, compreso il candidato cattolico alla presidenza Joe Biden, non dovrebbero ricevere la Santa Comunione.  Abbiamo già pubblicato un'analoga dichiarazione del Card. Burke a LifeSitNews lo scorso agosto [vedi].

In un’intervista del 31 agosto con Thomas McKenna, che nella sua veste di capo dell'organizzazione Catholic Action for Faith and Family intrattiene colloqui periodici con il cardinale, Burke ha affermato che Biden “non è un cattolico in stato di  grazia e non dovrebbe accostarsi alla Santa Comunione”, “Non è una dichiarazione politica, non intendo farmi coinvolgere nel consigliare un candidato alla carica, ma semplicemente affermare che un cattolico non può sostenere l’aborto in nessuna forma o modalità perché si tratta di uno dei peccati più gravi contro la vita umana, considerato da sempre intrinsecamente malvagio.  Quindi sostenerlo in qualche modo è un peccato mortale”. 
Alla domanda specifica su Biden, Burke ha dichiarato che “non solo ha sostenuto attivamente l’aborto procurato nel nostro paese, ma ha annunciato pubblicamente nella sua campagna che intende rendere la pratica dell’aborto procurato disponibile a tutti nella forma più ampia possibile abrogando le restrizioni messe in atto per questa pratica”.

“Quindi, innanzitutto, gli direi di non accostarsi alla Santa Comunione per carità nei suoi confronti, perché sarebbe un sacrilegio nonché un pericolo per la salvezza della sua stessa anima”. “Ma nello stesso tempo non dovrebbe accostarsi alla Santa Comunione perché sarebbe di scandalo a tutti. Poiché, se una persona afferma di essere un cattolico devoto e allo stesso tempo promuove l’aborto, fa ritenere accettabile che un cattolico sia a favore dell’aborto; il che naturalmente non è accettabile in assoluto. Non lo è mai stato e mai lo sarà”. 

Burke è stato vescovo di La Crosse, Wisconsin e arcivescovo di St. Louis, prima di essere nominato nel 2008 prefetto del Tribunale supremo della Segnatura apostolica, il più alto tribunale canonico della Chiesa. Il cardinale è stato prefetto della Segnatura fino al 2014 e ne è tuttora membro. 
Nel 2007, Burke ha pubblicato sulla prestigiosa rivista canonica “Periodica” un articolo accademico sull’ammissione alla Santa Comunione dei cattolici in grave peccato pubblico, considerato da molti giuristi canonici come un esame erudito e tecnico definitivo sull’argomento. 

Nell’intervista, concessa a CNA martedì, Burke ha affermato che è insegnamento storico della Chiesa che chi si trova in condizioni di peccato grave non deve essere ammesso alla Santa Comunione, citando l’ammonizione di San Paolo in 1 Corinzi: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.” e “mangia e beve la propria condanna” (1Corinzi 11,27-29). 
Il cardinale ha discusso la nozione di scandalo, dicendo che “rappresenta scandalo che con il tuo esempio tu induca gli altri a pensare e ad agire in modo sbagliato”. Ed ha aggiunto: “Se qualcuno forse si interrogasse sull’aborto e vedesse quest’uomo che, mentre si dichiara devoto promuove energicamente l’aborto, sarebbe portato ad errare pensando che praticare un aborto debba essere moralmente accettabile. Ne consegue che costui ha la responsabilità – non solo di aver dato scandalo con le sue azioni sbagliate nel sostenere l’aborto, ma anche di aver indotto gli altri a pensare che l’aborto sia accettabile”. 
Ed inoltre: “Non posso immaginare che un cattolico non sappia che l’aborto è un peccato grave; ma se non lo sa, una volta che gli è stato detto, deve smettere di sostenere l’aborto o accettare il fatto che non è un cattolico in regola e quindi non dovrebbe presentarsi alla Santa Comunione”. 

Burke ha spiegato che quando, come vescovo diocesano, veniva a sapere di politici pro-choice nelle sue diocesi, era sua abitudine contattarli “per assicurarsi che capissero”.  Ed ha aggiunto che se, dopo una conversazione sull’insegnamento della Chiesa sulla vita umana, essi “non fossero ancora disposti ad agire di conseguenza, dovevo semplicemente dir loro: ‘non potete accostarvi alla Santa Comunione' ”. 
I commenti di Burke si rifanno ai canoni 915 e 916 del Codice di Diritto Canonico, che spiegano che una persona consapevole di un peccato grave non deve avvicinarsi alla Santa Comunione senza prima fare una confessione sacramentale, e che i cattolici “ostinatamente perseveranti nel peccato grave manifesto non devono essere ammessi alla santa comunione”. 

Tra i vescovi degli Stati Uniti, il disaccordo sul significato dei precetti canonici, e la conseguente applicazione ai politici cattolici pro-choice, è presente fin dalla campagna presidenziale di John Kerry del 2004. 
Nel 2004, il cardinale Joseph Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, ha scritto un memorandum ai vescovi cattolici statunitensi, spiegando l’applicazione del canone 915 alla questione dei politici favorevoli alla scelta. 
La lettera spiega che il caso di un politico cattolico che “faccia costantemente campagna e voti per le leggi permissive sull’aborto e sull’eutanasia” costituirebbe una “cooperazione formale” con un peccato grave e per di più “manifesto”. 
In questi casi, scrive Ratzinger: “il suo pastore dovrebbe incontrarlo, istruirlo sull’insegnamento della Chiesa, informarlo che non deve presentarsi per la santa comunione finché non abbia posto termine all’oggettiva situazione di peccato, e avvertirlo che in caso contrario l'Eucaristia gli sarà negata”. Se egli persevera nel peccato grave e si presenta ancora per la Santa Comunione, “il ministro della Santa Comunione deve rifiutarsi di distribuirla”. 

Poco dopo quel promemoria di Ratzinger, i vescovi statunitensi concordarono che l’applicazione di quelle norme doveva essere decisa dai singoli vescovi, piuttosto che dalla conferenza episcopale, in gran parte sotto l’influenza di Theodore McCarrick, allora arcivescovo di Washington, che parafrasò la lettera, che non era stata ancora resa di dominio pubblico, ma non la presentò per intero ai vescovi. [Di fatto, McCarrick, ridotto allo stato laicale nel 2019 per gravi abusi sessuali anche su minori, nascose la lettera del Card. Ratzinger ai vescovi americani, dando loro la sua versione divergente. La lettera, oltre che a McCarrick, fu consegnata  anche a Wilton Gregory, allora presidente della conferenza episcopale USA, ora arcivescovo di Washington, ndT]

Alcuni vescovi hanno proibito di ricevere la comunione ai politici sostenitori di “leggi permissive sull’aborto” ma altri hanno esitato o hanno detto apertamente che non avrebbero negato loro l’Eucaristia. 
Alla domanda di un giornalista, il cardinale Timothy Dolan di New York lo scorso ottobre ha dichiarato che non avrebbe negato la Santa Comunione a Biden. Prima di allora, nel gennaio 2019, Dolan aveva detto che non avrebbe negato l’Eucaristia al governatore di New York Andrew Cuomo, che aveva firmato una delle leggi sull’aborto più permissive della storia del Paese. (addirittura fino al nono mese di gravidanza - ndT) 
Il vescovo William Malooly, pastore di Biden, in passato ha sostenuto di non voler “politicizzare” la Santa Comunione negandola ai politici. L’ordinario di Washington, l’arcivescovo Wilton Gregory, ha detto che l’Eucaristia dovrebbe essere negata solo come ultima risorsa, e non si sa se lo abbia mai fatto. 
A Biden nell’ottobre 2019 è stata negata l’Eucaristia in una parrocchia della Carolina del Sud. 

“La Santa Comunione significa che siamo uno con Dio, con gli altri fedeli e con la Chiesa. Le nostre azioni dovrebbero rispecchiare questo. dopo che a Biden è stata negata la Santa Comunione padre Robert Morey, pastore della Chiesa cattolica di Sant’Antonio nella diocesi di Charleston, ha detto alla CNA che qualsiasi personaggio pubblico che sostiene l’aborto si pone al di fuori dell’insegnamento della Chiesa”.
Dopo che a Biden è stata negata la Santa Comunione, CNA ha segnalato che le indicazioni della diocesi di Charleston chiedono ai sacerdoti di negare il sacramento a politici e candidati politici che sostengono la legalizzazione dell’aborto.
“I funzionari pubblici cattolici che sistematicamente sostengono la pratica dell’aborto collaborano con il male in modo pubblico. Sostenendo la legislazione a favore dell’aborto, essi partecipano a un peccato grave e manifesto, condizione che li esclude dall’ammissione alla Santa Comunione fintantoché persistono nella posizione a favore dell’aborto”, dice un decreto del 2004 firmato congiuntamente dai vescovi di Atlanta, Charleston e Charlotte. 

Nell’intervista rilasciata questa settimana, Burke ha risposto a coloro che sostengono che i cattolici non dovrebbero giudicare il foro interno dei politici pro-aborto, tra cui padre James Martin, SJ, menzionato specificamente da McKenna.  E ha detto: “Noi giudichiamo le persone sulla base di fatti oggettivi. Sulle loro azioni, sulle loro testimonianze pubbliche, sulle loro dichiarazioni pubbliche, e certamente il vicepresidente Biden non ha lasciato dubbi su quale sia la sua posizione. Sa chiaramente qual è l’insegnamento della Chiesa”. E ha aggiunto: “Dio ha introdotto un ordine nel mondo: uccidere, uccidere senza mezzi termini una vita umana prima della nascita è un male, non importa come lo si guardi…. e naturalmente la coscienza non può giustificarlo in alcun modo”. 
Il cardinale ha detto inoltre: “Il nostro cuore non è qualcosa di nascosto, il nostro cuore si manifesta nelle nostre azioni. Come ha detto il Signore, conosciamo l’albero dai suoi frutti”. 

Parlando di scandalo, Burke ha raccontato la storia di un funzionario governativo non cattolico di sua conoscenza il quale si aspettava che l’insegnamento cattolico potesse cambiare, o che la Chiesa non dovesse prenderlo sul serio visto, ha detto Burke, il numero di cattolici che al Congresso hanno votato a favore di una legislazione permissiva sull’aborto. 
“I cattolici che si riconoscono tali pubblicamente e poi d’altro canto sono al 100% a favore dell’aborto, o favoriscono l'aborto in qualsiasi modo, danno grande scandalo”, ha detto Burke. 
“L’insegnamento della Chiesa sull’aborto non cambierà mai perché fa parte della legge morale naturale. È parte della legge che Dio ha scritto in ogni cuore umano, cioè che la vita umana deve essere salvaguardata, protetta e promossa”.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

21 commenti:

Valeria Fusetti ha detto...

E di conseguenza un cattolico non potrebbe votare un abortista ad una carica pubblica. Il sistema democratico è un sistema che si basa sulla delega ed è evidente, almeno mi sembra, che non posso delegare nessuno a commettere un omicidio. E nemmeno un genocidio, poiché l'aborto ha queste caratteristiche.

saldi in veritate ha detto...

Quando un cattolico è in situazione di peccato mortale non lo si può lasciare nella sua condizione. Un pastore deve richiamare il cattolico, alla necessità della conversione cioè del ritorno a Dio e alla sua legge. Ma Biden è un cattolico adulto... perciò sarà difficile che ascolti. Pur di raggiungere il potere qualcuno è disposto a tutto.
IVS

Anonimo ha detto...

Ed intanto tutti i giorni giornalisti e giornaloni che si proclamano ammiratori di Francesco scaricano sulla Chiesa tonnellate di fango. Sempre con la scusa di condannare questo o quel cardinale che avrebbe agito all'insaputa del Papa.Dimenticando di dire che è quasi sempre gente messa in quei posti di responsabilità dallo stesso Francesco.Abbiamo una stampa distratta o semplicemente in malafede.

Anonimo ha detto...

Ottobre, insieme al mese di Maggio, è dedicato in modo particolare al culto della Santa Vergine.

Nel primo giorno di questo mese si fa memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa.
Santa Teresina, come tutti i Santi, ha amato in modo particolare la Madre di Dio e a Lei è dedicato il suo ultimo scritto, una poesia, prima di morire.

"Se ti contemplassi nella Tua sublime gloria, che di tanto sorpassa lo splendore di tutti i beati, non potrei credere che sono la tua bambina, Maria, e davanti a Te abbasserei gli occhi!

Perché un bambino possa amare la mamma occorre che questa pianga con lui, partecipi dei suoi dolori.

Madre amata, quante lacrime hai versato su questa terra straniera per attirarmi a Te! E meditando la Tua vita nel Santo Vangelo, io oso guardarTi e avvicinarmi a Te: non mi è difficile credermi Tua bambina, perché ti vedo mortale e sofferente come me".

Si parlava del fango ?!? ha detto...

In risposta... oremus
https://www.youtube.com/watch?v=FDsENkSDApI&t=3s

Preghiera per i sacerdoti che si sono messi "in un angolo" della Chiesa Cattolica e per i fedeli dello stesso avviso , perche' tornino a guardare a Cristo soltanto.
Il tempo passa e ogni giorno ci avvicina al "cancello" e se si vuole attraversarlo indenni e' necessario convertirsi . Povera Chiesa Cattolica Corpo Mistico di NSGC com'e' stracciata !

Anonimo ha detto...

I ottobre: festa di San Remigio.
Fino al 1976, il I ottobre incominciava l'anno scolastico e gli alunni di prima elementare (grembiule nero per i maschi e bianco per le femmine ornato di fiocco azzurro) erano chiamati remigini.
La scuola attuale del nuovo ordine mondiale è una vera e propria scuola di Regime, dove non si educano né si istruiscono ma si indottrinano gli studenti per renderli docili lavoratori e consumatori, in attesa di crepare.
Il 3 ottobre è la festa di santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo.
Il calendario modernista lo lasciamo ai modernisti e ai conservatori.

Da Fb ha detto...

Le casse delle parrocchie, delle diocesi, della Conferenza Episcopale Italiana, della Santa Sede (Obolo di San Pietro e APSA) sono sempre più vuote per mancanza di entrate (da questue nelle chiese sempre più vuote, dall’ 8 per mille, da offerte, da donazioni e lasciti,…) e – non da dimenticare – per scandalosi sperperi, malagestione e corruzione denunciate da anni e mai risolte, come non si è mai risolto lo scandalo dell’omosessualità nel clero e il crimine della pedofilia.
E Avvenire pensa di essere in grado di correre in sostegno (con un'immagine emotiva del papa ad una mensa dei poveri), spendendosi in un’operazione inutile e controproducente, se la gerarchia non risolve la lontananza dalle pecore dei pastori, fuggiti davanti ai lupi con loro cani e se la gerarchia non vuole e non riesce a risolvere la schifezza degli scandali di pedofilia, di omosessualità e di corruzione tra le file degli uomini consacrati.
Però, è anche vero che non ci si può aspettare la soluzione dei problemi da coloro che li hanno creati e che persone dotate di intelligenza e memoria non possono fidarsi di corrotti, disonesti e abusatori acclamati, abituali, compulsivi ossessivi e recidivi.
Per inciso, che è sottinteso ma meglio specificare, sarebbe opportuno che si occupassero della perdita della fede, con grave responsabilità per la salvezza delle anime, invece della perdita dello sterco del diavolo.

Si moltiplicano le iniziative di suppliche alla Santa Vergine ha detto...

Un'iniziativa di preghiera mondiale...Un assedio spirituale,con armi spirituali...non mancare!
Primo assedio di Gerico per il mondo dal 7 al 13 Ottobre 2020

Per maggiori informazioni non perdere l'intervista a Padre Hector Ramirez , direttore di Mater Fatima.

Sulle frequenze di Radio Buon Consiglio Venerdì 2 Ottobre alle ore 17
https://www.radiobuonconsiglio.it/

Anonimo ha detto...

Sono una lettrice. Come donna, mi sento ferita e mortificata da quanto sta operando una romana che, non paga di aver abortito nel 2012, sta perseguendo legalmente l'ospedale ed il cimitero di Prima Porta perché le hanno detto "Signora, per beneficenza abbiano fatto seppellire secondo il rito Cristiano il suo fetino". Questa sta infierendo, non paga di averlo ucciso, per farlo diseppellire, buttare via e strappare la croce di legno pietosamente posta sopra quei piccoli resti. Con arroganza, ha dichiarato: "Non sono tenuta a dire a nessuno perché non lo voglio seppellire" e"Non lo voglio sotto una croce, perché non mi riconosco nella Croce". Sì lamenta che sulla croce ci sia il suo nome: e che nome dovrebbe esserci, dato che quel povero esserino non ha avuto diritto neanche a quello?! Invoca la privacy...come se fossimo di fronte ad un modulo da compilare...ma ha soppresso la VITA DI SUO FIGLIO!!! Come tutti noi, sono una povera peccatrice, ma, ormai al termine dell'età feconda, e madre, ringrazio Dio di non aver mai ucciso la vita nel mio grembo. Questo non me lo sarei mai perdonato, io per prima.

Anonimo ha detto...

tipo giulio andreotti che firmò la legge sull'aborto? ho capito
TERESA

fabrizio giudici ha detto...

La stampa non è distratta: sta cercando, con risultati ridicoli, di difendere Francesco che si trova in una posizione sempre più imbarazzante. Hanno sudato decenni, forse secoli per avere un papa che li asseconda, non possono rischiare di perderlo così presto...

Anonimo ha detto...

Biden, in quanto favorente l'aborto, è SCOMUNICATO IPSO FACTO: ogni sua Comunione è sacrilega e non è lecito considerarlo cattolico fino a che non ripudi PUBBLICAMENTE le due idee perverse.
Chi dovesse comunicarlo sapendo chi ha davanti commette sacrilegio.

Anonimo ha detto...

Baldovino si dimise un giorno solo da re per non firmarla. Che ipocrisia...

Anonimo ha detto...

Il "devoto cattolico" Biden lancia l'allarme: la conferma di Amy Coney Barrett potrebbe mettere in pericolo la Roe v. Wade.
(Andrea Sandri)

Anonimo ha detto...

Per 1 ottobre 2020 10:22

Cara signora nell'anno 1969 nella Croce Rossa Italiana si insegnava ancora , tra le altre nozioni , proprio quello che lei ha esposto e addirittura il seppellimento degli arti amputati.Come sono cambiate le norme e i valori da allora..

mic ha detto...

Solidarietà a Francesco Giorgino sottoposto a intimidazione da Fiano (da lui definito portavoce della Lega solo per averne negata la sconfitta elettorale) in un talk televisivo e si è espresso così;
"Mi è dispiaciuto molto sentire quelle parole, sia sul piano personale sia sul piano professionale, atteso che ho sempre lavorato con il massimo rispetto delle opinioni di tutti. La politica lasci in pace il giornalismo, specie quello del servizio pubblico che ha una funzione sociale ben precisa: raccontare i fatti, analizzarli, esprimere valutazioni fondate su evidenze empiriche nel rispetto dei valori supremi della libertà di manifestazione del pensiero e del pluralismo. Per quanto mi riguarda polemica chiusa, ma si rifletta - conclude - su quale giornalismo si vuole in Italia".

Anonimo ha detto...

Fiano è nervoso perché, nonostante la signora biancocrinita, sua sponsor e sodale, avesse intimato di votare NO al referendum, rischia alla prossima legislatura di dover andare a lavorare e guadagnarsi le migliaia di euro che costano i suoi amati resort extralusso all'Isola della Maddalena...

Anonimo ha detto...

Sarebbe piuttosto ora di interrogarsi come mai Fiano e sodali siano così pronti ad azzannare qualsiasi frase non dispregiativa nei confronti di queste/ultradestre.
Mentre gli altri ingoiano cammelli mandando bacioni
OS

bobo ha detto...

Biden è stato nominato sfidante democratico solo perché tutti gli altri non sono presentabili.Non è che lui sia differente dagli altri solo che è una specie di democristiano e dove gli altri sono per i metodi spicci lui vuole arrivare gradualmente agli stessi risultati.Serve a recuperare qualche voto nelle parrocchie e fra l'elettorato democratico più tradizionale .Si dice cattolico ma è per l'aborto ,anche se a lui ed ai politici di professione come lui la faccenda interessa molto relativamente. Se un domani la stragrande maggioranza degli americani fossero contro l'aborto i politici alla Biden si adeguerebbero e comincerebbero a fare gli anti abortisti .Moderati però…..

Anonimo ha detto...

Ha ragione. Ormai si plaude all' infanticidio e al figlicidio, altro che sepoltura. La cultura classica e pagana (Antigone docet) ci supera ormai di molte spanne.

Anonimo ha detto...

A PROPOSITO DEL SEDICENTE CATTOLICO JOE BIDEN, CANDIDATO DEL PARTITO DEMOCRATICO AMERICANO CHE PROMUOVE L’ABORTO FINO AL NONO MESE E RACCOGLIE COSPICUI FONDI E ASSOLUTI CONSENSI DALLA PLANNED PARENHOOD, IL PIU’ GRANDE MATTATOIO DI BAMBINI ABORTITI NEL SENO MATERNO DELLA TERRA…
Joseph Ratzinger - La nota dottrinale del 16 gennaio 2003 della congregazione per la dottrina della fede sui cattolici e la politica:

- L'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica
Premesso che : “ Un cattolico sarebbe colpevole di formale cooperazione al male, e quindi indegno di presentarsi per la santa comunione, se egli deliberatamente votasse per un candidato precisamente a motivo delle posizioni permissive del candidato sull'aborto e/o sull'eutanasia”.
Si afferma nella nota:
“4. A parte il giudizio di ciascuno sulla propria dignità a presentarsi a ricevere la santa eucaristia, il ministro della santa comunione può trovarsi nella situazione in cui deve rifiutare di distribuire la santa comunione a qualcuno, come nei casi di scomunica dichiarata, di interdetto dichiarato, o di persistenza ostinata in un peccato grave manifesto (cf. can. 915).

5. Riguardo al peccato grave dell'aborto o dell'eutanasia, quando la formale cooperazione di una persona diventa manifesta (da intendersi, nel caso di un politico cattolico, il suo far sistematica campagna e il votare per leggi permissive sull'aborto e l'eutanasia), il suo pastore dovrebbe incontrarlo, istruirlo sull'insegnamento della Chiesa, informarlo che non si deve presentare per la santa comunione fino a che non avrà posto termine all'oggettiva situazione di peccato, e avvertirlo che altrimenti gli sarà negata l'eucaristia.

6. Qualora "queste misure preventive non avessero avuto il loro effetto o non fossero state possibili", e la persona in questione, con persistenza ostinata, si presentasse comunque a ricevere la santa eucaristia, "il ministro della santa comunione deve rifiutare di distribuirla" (cf. la dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, "Santa comunione e cattolici divorziati e risposati civilmente", 2000, nn. 3-4). Questa decisione, propriamente parlando, non è una sanzione o una pena. Né il ministro della santa comunione formula un giudizio sulla colpa soggettiva della persona; piuttosto egli reagisce alla pubblica indegnità di quella persona a ricevere la santa comunione, dovuta a un'oggettiva situazione di peccato.”