martedì 13 ottobre 2020

Un paese senza volto

Il volto e la maschera

Quello che si chiama volto non può esistere in nessun animale
se non nell’uomo, ed esprime il carattere.

Cicerone

Tutti gli esseri viventi sono nell’aperto, si mostrano e comunicano gli uni agli altri, ma solo l’uomo ha un volto, solo l’uomo fa del suo apparire e del suo comunicarsi agli altri uomini la propria esperienza fondamentale, solo l’uomo fa del volto il luogo della propria verità. 
Ciò che il volto espone e rivela non è qualcosa che possa essere detto in parole, formulato in questa o quella proposizione significante. Nel proprio volto l’uomo mette inconsapevolmente in gioco sé stesso, è nel volto, prima che nella parola, che egli si esprime e rivela. E quel che il volto esprime non è soltanto lo stato d’animo di un individuo, è innanzitutto la sua apertura, il suo esporsi e comunicarsi agli altri uomini. 
Per questo il volto è il luogo della politica. Se non vi è una politica animale, ciò è soltanto perché gli animali, che sono già sempre nell’aperto, non fanno della loro esposizione un problema, dimorano semplicemente in essa senza curarsene. Per questo essi non s’interessano agli specchi, all’immagine in quanto immagine. L’uomo, invece, vuole riconoscersi e essere riconosciuto, vuole appropriarsi della propria immagine, cerca in essa la propria verità. In questo modo egli trasforma l’aperto in un mondo, nel campo di una incessante dialettica politica. 
Se gli uomini avessero da comunicarsi sempre e soltanto delle informazioni, sempre questa o quella cosa, non vi sarebbe mai propriamente politica, ma unicamente scambio di messaggi. Ma poiché gli uomini hanno innanzitutto da comunicarsi la loro apertura, cioè una pura comunicabilità, il volto è la condizione stessa della politica, ciò in cui si fonda tutto ciò che gli uomini si dicono e scambiano. Il volto è in questo senso la vera città degli uomini, l’elemento politico per eccellenza. È guardandosi in faccia che gli uomini si riconoscono e si appassionano gli uni agli altri, percepiscono somiglianza e diversità, distanza e prossimità. 
Un paese che decide di rinunciare al proprio volto, di coprire con maschere in ogni luogo i volti dei propri cittadini è, allora, un paese che ha cancellato da sé ogni dimensione politica. In questo spazio vuoto, sottoposto in ogni istante a un controllo senza limiti, si muovono ora individui isolati gli uni dagli altri, che hanno perduto il fondamento immediato e sensibile della loro comunità e possono solo scambiarsi messaggi diretti a un nome senza più volto. A un nome senza più volto. [Ma senza volto il nome, che identifica la persona, diventa un numero, che cataloga oggetti mercificati -ndr]
Giorgio Agamben, 8 ottobre 2020 - Fonte

35 commenti:

Anonimo ha detto...

Poiché è una cultura mortifera ce l 'hanno con chi vive, con chi fa festa, con chi si abbraccia, con chi fa figli, con chi ama, con chi respira, con chi viaggia, con chi balla, con chi canta, con chi prega, con chi produce, con chi si diverte, persino con chi fa l'amore! Ancora non è finita, ancora ma per poco! CORAGGIO!

Anonimo ha detto...

E' vero ogni dittatura o comunque ogni forma autoritaria di governo (anche fosse un Kindergarten)odia il riso , la gioia del sorriso ..

Anonimo ha detto...

Occorre assolutamente spezzare al più presto questa catena mortifera, aggregando un blocco sociale che spinga per contrastare radicalmente la logica rozzamente emergenzialista ancora imperante e far valere gli istinti vitali del Paese, prima che gli effetti deleteri del “regime bio-securitario” travolgano ogni speranza di riscatto

Josh ha detto...

sulla polizia che senza mandato dovrebbe ora violare il domicilio senza motivo,
per verificare se si è più di 7 o 8 a fare una pericolosa cena a bocca aperta e senza mascherina, sveglia!

una frase del “Trattato del Ribelle” di Ernst Junger. “Lunghi periodi di pace favoriscono l’insorgere di alcune illusioni ottiche. Tra queste che l’inviolabilità del domicilio si fondi sulla Costituzione, che di essa si farebbe garante. In realtà l’inviolabilità del domicilio si fonda sul capofamiglia che, attorniato dai suoi figli, si presenta sulla soglia di casa brandendo la scure”.

Anonimo ha detto...


Far portare la mascherina anche in famiglia è senz'altro esagerato.
Però è ormai provato che più persone (non una famiglia a casa) in luogo chiuso favoriscono il diffondersi del morbo.
Si trova sulla stampa internazionale che in certi Paesi il numero limitato di partecipanti a comunioni, cresime, matrimoni, funerali, avendo poi partecipato ai tradizionali pranzi successivi, in un ristorante, è stato colpito da una raffica di tamponi positivi, con ricovero a volte dei più anziani (i nonni, in genere) in ospedale.
Il morbo sembra aver perso forza ma resta maligno. Occorre mantenere una certa prudenza, in
pubblico, certo in modo ragionevole.
Diverso il discorso per le chiese, spazi in genere molti ampi e già semivuoti da prima della pandemia. il Vaticano, se volesse, potrebbe benissimo insistere nel mantenimento di una partecipazione distanziata. Finora, comunque, casi di infezione da virus nelle Messe NO non risultano. E nemmeno in quelle dello Ordo Vetus dove si continua a somministrare la Comunione in bocca e in ginocchio, come sempre.
A proposito del volto: sembra che in Cina il regime abbia catalogato elettronicamente i volti di quasi tutti i cinesi, "schedando" così l'intera popolazione. Volti scoperti, da coprire per difendersi dal regime?

Anonimo ha detto...

Strappare da una nazione la sua identità nazionale, il contenuto della sua fede, riducendola come oggi succede in Italia è qualcosa di criminale...

Stefano ha detto...

Quel Trump presentato come un idiota da tutti i nostri giornaloni ha detto la pura e semplice verità: "il lockdown uccide i Paesi, la cura non può essere peggiore del male" (e giustamente mons. Viganò vede in lui un katechon che può frenare l'avanzata del male).E invece la nostra Italia sta morendo; quando vedo persone da sole in auto, coi finestrini chiusi, che guidano con la mascherina fino agli occhi, penso che non ci sia più nulla da fare, ormai. Gli Italiani, traditi da secoli dai loro governanti, come diceva Ida Magli,hanno evidentemente perso ogni capacità reattiva contro un potere che ora minaccia di entrare addirittura nelle case; eppure si tratta di un potere tenuto da personaggi ridicoli, commedianti come Conte, Di Maio, abituati a recitare tutte le parti, il lugubre Speranza, nostalgico della Germania comunista, la iena ridens Zingaretti, che a fatica riesce a pronunciare due parole corrette di seguito, la mummia Mattarella, che dovrebbe garantire la Costituzione......già, la Costituzione più bella del mondo, sospesa di fatto da dpcm. Eppure la gente non scende in piazza, la paura fa accettare tutto. Almeno in passato c'era la Chiesa a difendere gli Italiani dagli imperatori tedeschi che miravano al dominio della Penisola; ora la chiesa di Bergoglio lavora attivamente, complice del governo, per la distruzione di ciò che rimane della nostra civiltà tramite l'immigrazionismo selvaggio, tanto che giustamente qualcuno ha detto che dopo "fratelli tutti" o si sta con l'Italia o con Bergoglio. Il futuro che ci aspetta è nero, non c'è che da pregare e sperare che nei piani della Provvidenza sia compreso un aiuto per la nostra Patria.

Bah ! ha detto...

Caro Josh , Lei dice bene ,ma dov'e' piu' oggi il capofamiglia - il pater familias a cui moglie e figli erano sottomessi ? Gesu' Cristo e' stato de-coronizzato così mogli e figli hanno de-poltronizzato il capofamiglia . Un esempio tra i tanti : la moglie non prende piu' il cognome del marito ma conserva il suo , la patria potesta' e' indifferente , la donna si e' appropriata di ogni ruolo . Il genitore non e' piu' uno solo perche' nel frattempo la "congiunzione aperta" ha spalancato altre finestre (dalla TV chiamate "storie"). Gli antichi responsabili della famiglia si sono scrollata di dosso questa responsabilita'per vivere un' eterna adolescenza tant'e' che non svolgono piu' il ruolo di padre e madre ma "amici" dei figli .Ecc.Ecc.

bernardino guerrini ha detto...

@ josh - il Signore è entrato nel tempio che gli uomini avevano ridotto ad un mercato e prese le funi cominciò a picchiare, rovesciando loro addosso anche i tavoli.... giusto la casa è come una chiesa.. quando questa viene violata contro ogni norma naturale da regimi o dittature , il capofamiglia con tutta la famiglia deve brandire le armi e distruggere il regime opprimente.. non dimentichiamo che il popolo romano ha distrutto il grande impero.. i regimi vanno abbattuti dai popoli che hanno diritti naturali delle proprie libertà, con ogni mezzo.. la casa è inviolabile.. e dunque i regimi vanno abbattuti... basta guardare il mondo nella sua interezza cosa hanno fatto tutti i regimi autoritari... possiamo subire ancora questo regime komunista e fin o a quando il popolo non insorgerà e si libererà come Dio ha liberato il Suo popolo dalla schiavitù del faraone???? quando certi uomini hanno perduto il senso di Dio, vanno abbattuti con tutti i mezzi prima che i regimi abbattano i popoli....

Anonimo ha detto...

La limitazione del numero degli ospiti in casa nostra, si estende anche agli ingressi di clandestini in Italia?
Ubi eadem legis ratio, ibi eadem legis dispositio...

Anonimo ha detto...

Giulio Meotti:
Ci rimandano indietro i nostri ostaggi dopo che si sono convertiti all’Islam e poi festeggiano. Dopo il caso Silvia Romano, Sophie Pétronin. I jihadisti hanno avuto indietro 204 terroristi di Al Qaida. E l'organizzazione terroristica in Mali non ha mancato di celebrare il ritorno dei fratelli d'armi. Racconta L'Opinion, quotidiano francese, che gli islamisti hanno organizzato una sessione di preghiera collettiva e un grande barbecue, le cui immagini sono state condivise sui social. Un diplomatico francese ha detto che “le immagini della conversione di Sophie Pétronin all'Islam, in un'immacolata djellaba e velo bianco, hanno fatto il giro del mondo. Havas (il gruppo pubblicitario francese) non avrebbe potuto fare di meglio”. Una volta libera, Sophie Pétronin ha anche giustificato la richiesta dei suoi rapitori, chiedendo di essere chiamata Miriam. Nelle stesse ore, a Parigi, veniva inaugurato un parco dedicato ad Arnaud Beltrame, il poliziotto ucciso durante un attacco terroristico. “Vittima del proprio eroismo”, c’è scritto sulla targa. Non siamo neanche capaci di usare le parole giuste (“eroe vittime del terrorismo islamico”), figuriamoci di vincere questa guerra. Siamo esausti.

Anonimo ha detto...

Qua chi dovrebbe sempre indossare la mascherina in ogni luogo e anche per dormire sono i nostri gov......pardon, quelli che occupano cariche di governo immeritate e che svolgono al peggio perché incapaci e privi di cultura, anche basica, per il resto se tutti stanno zitti e accettano allora è del tutto inutile, abbiamo quel che meritiamo e paghiamo sempre di tasca nostra le idiozie di costoro....segue link:
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-sbarcano-21-positivi-roccella-jonica-lamorgese-1895977.hyml.

Fabio Riparbelli ha detto...


Alla vostra cortese attenzione,



Questo covid è stato diffuso con 2 scopi principali: aumentare il controllo statale e demonizzare il denaro contante come mezzo di contagio, digitalizzarlo e chppare le persone per metterle sotto il controllo delle macchine.

Se deve essere proibito lo scambio di denaro contante allora deve essere anche vietato provarsi scarpe e vestiti prima di comprarli, che è impossibile! Allora perché scarpe e vestiti si e il denaro no? Allora va proibito qualsiasi commercio.

Manteniamo quindi il contante per non farci poi comandare dalle macchine, e statalizziamo le banche.



Distinti Saluti,

Fabio Riparbelli.

Anonimo ha detto...

La proroga dello stato d’emergenza e le nuove misure restrittive adottate ieri dal Governo si giustificano fondamentalmente con la presenza dei “contagiati”, che sono coloro che risultano positivi al tampone. Il numero di coloro che risultano positivi al tampone oscilla in base al numero dei tamponi che si fanno. Più tamponi si fanno e più aumentano i positivi.
Considerando che ogni giorno in Italia muoiono circa 1800 persone, il fatto che le morti quotidiane attribuite al Covid-19 oscillano tra i 10 e i 40 morti, questa realtà non potrebbe giustificare la proroga dello stato d’emergenza e le nuove misure restrittive. Né potrebbero giustificarli il numero assai contenuto degli ospedalizzati, in gran parte con sintomi lievi, né il numero dei degenti in terapia intensiva per Covid-19 che sono per fortuna esigui. In ogni caso oggi abbiamo la certezza che i malati di Covid-19 guariscono, escludendo i pazienti con patologie pregresse e i casi eccezionali che ci sono sempre, grazie all’uso degli anticoagulanti in presenza delle trombosi e del plasma iperimmune che contiene gli anticorpi specifici al Covid-19.
Prendiamo atto che il 90 per cento dei positivi al tampone sono asintomatici, che significa che hanno una carica virale talmente bassa da non manifestare i segni della malattia. Ieri il Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Comitato Tecnico-Scientifico di nomina governativa, ha deliberato che le persone asintomatiche che dopo 21 giorni di quarantena dovessero continuare a risultare positivi al tampone, possono comunque tornare a vivere normalmente e a svolgere la loro attività in seno alla popolazione. La conclusione è inequivocabile: la persona è asintomatica avendo una carica virale talmente bassa da non manifestare i sintomi della malattia e questa carica virale talmente bassa non può contagiare il prossimo.
Ebbene a fronte di una realtà che complessivamente è rassicurante non si comprende la ragione per cui il Governo perseveri nella proroga dello stato d’emergenza e nell’adozione di provvedimenti restrittivi del nostro diritto inalienabile a vivere liberamente, al lavoro, allo sport, alla cultura, ai viaggi e al divertimento.

Anonimo ha detto...

....segue
Di estrema gravità l’interferenza nella nostra vita privata dentro casa nostra. Provvedimenti che limitano il numero delle persone che possiamo accogliere dentro casa nostra e che impongono l’uso della mascherina in presenza di persone non conviventi ospitate a casa nostra sono del tutto incostituzionali. L’applicazione di severe sanzioni pecuniarie a partire da 400 euro e la possibilità di subire processi penali e civili sono di per sé terrificanti per una popolazione che sta subendo un crescente impoverimento. Probabilmente solo nella ferrea dittatura comunista cinese si arriva a tanto.
Cari amici, la proroga dello stato d’emergenza e le ulteriori misure restrittive e sanzionatorie esprimono l’atteggiamento di un Governo che concepisce gli italiani come incapaci di intendere e di volere, come degli irresponsabili irrecuperabili che vanno sottomessi con il terrore anche a costo di ridurli alla fame e alla disperazione. In un Paese normale e in uno Stato di diritto il cittadino è concepito come un soggetto responsabile e lo Stato interviene solo nel caso in cui il cittadino si comporta in modo irresponsabile. Io do per scontato che se una persona è ammalata, responsabilmente nel proprio interesse si cura con le modalità prescritte dal medico. Non ho dubbio alcuno che la stragrande maggioranza della popolazione sia responsabile. Sono consapevole che da che mondo è mondo ci sono anche alcuni irresponsabili. Ma questa minoranza non può portare a sanzionare la maggioranza responsabile privandola di diritti inalienabili.
In ogni caso un Governo responsabile deve certamente occuparsi della salute dei cittadini, assicurando la prevenzione e la cura dalla malattia, ma al tempo stesso deve garantire la continuità della vita, del lavoro e delle attività che rientrano nell’ambito dei diritti costituzionali.
A meno che non si dica chiaramente che non siamo più uno Stato di diritto ma che siamo sottomessi a una dittatura sanitaria. Questo Governo vuole far credere agli italiani che pur di aver salva la vita dalla malattia, si debba accettare il rischio di poter morire per fame, per povertà, per disperazione. Gli irresponsabili non sono gli italiani ma questo Governo di incompetenti e inesperti e i veri o presunti scienziati e tecnici che determinano il comportamento del Governo. (Magdi Cristiano Allam)

Anonimo ha detto...

E' una parodia universale

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Brevi domande che mi vengono leggendo alcune disposizioni dell'ultimo decreto Covid:
- perché un locale dovrebbe chiudere alle 24 se rispetta tutte le misure per prevenire il contagio stabilite dal Governo con precedenti DPCM?
- anche i centri sociali dovranno chiudere alle 24 o potranno continuare a violare le regole come fatto finora, perché non pagano le tasse e sono amici del governo?
- perché possono entrare fino a 200 persone in un teatro ma ai ricevimenti se ne possono invitare massimo 30? La capienza non dovrebbe dipendere dallo spazio che si ha a disposizione?
- il divieto di assembramento vale anche per i clandestini che arrivano a centinaia stipati su un barcone, e quindi dobbiamo fermare gli sbarchi, o in quel caso le regole non valgono perché non vogliamo rischiare di far perdere fatturato agli scafisti?
- a quale velocità km/h l'attività motoria diventa attività sportiva? E chi la stabilisce?
- nel DPCM dello scorso 4 marzo, in pieno lockdown, Conte raccomandava di "usare la mascherina solo se si sospettava di essere malati o se si prestava assistenza a persone malate", mentre oggi impone di portarla sempre e comunque. Diceva falsità allora o le dice ora?
Domande semplici che, temo, non troveranno risposte sensate. Dopo nove mesi di poteri speciali e copiose task force i grillopiddini ancora brancolano nel buio. Soluzioni ridicole pensate per devastare interi settori della nostra economia senza risolvere alcun problema. La Misura è veramente colma.

Anonimo ha detto...

Riflessioni che condivido al 100 %....

- Per anni avete visto i nostri giovani assumere sostanze e bere ogni notte fino ad ubriacarsi nelle discoteche e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto le stragi del sabato sera e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto il diffondersi dell'uso di ogni genere di droghe, dai giovanissimi a padri e madri di famiglia, e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto i nostri anziani abbandonati in case di riposo lager e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto avvelenare il nostro mare e l'aria che respiriamo e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto sotterrare rifiuti tossici sotto la nostra terra e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto la terra dei fuochi e il diffondersi di cancro in adulti e bambini e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto adulterare il cibo e avvelenare le nostre colture e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto le nostre città sommerse dai rifiuti e non avete mosso un dito
- Per anni avete visto pazienti morire per disfunzioni ospedaliere e non avete mosso un dito

E ora siete diventati etici e ricchi di morale civica; la mascherina è diventata la bandiera del vostro interesse per la salute pubblica. La vostra inerzia e ignavia passata dimostrano che non è così. Siete mossi non dall'amore per i vostri simili ma soltanto dall'ipocondriaco timore di essere voi stessi contagiati. Altri sono mossi da sete di potere politico. Altri dal "dio denaro". Egoismo e bassi interessi, non amore per i fratelli e sorelle sono alla base delle crociate mediatiche e dei post che ci ossessionano da mesi. Purtuttavia coloro che hanno preso coscienza di tutto questo aumentano ogni giorno di più e verrà il tempo in cui sarà fatta chiarezza su ogni aspetto di questa "emergenza". Il tempo è regolatore di giustizia. Sempre.

Anonimo ha detto...

Padoan presidente di Unicredit? Il girotondo de noantri. Consolidare l'occupazione con uomini di fiducia provata.

Anonimo ha detto...

A Napoli, ma non solo, esiste un detto " far cuocere nel proprio brodo "! La versione napoletana è più colorita e recita testualmente " adda cocere int o' brore comm o' purp "! Deve cuocere nel proprio brodo come il polipo, facendo riferimento ad un piatto tipico della cucina napoletana, il polipo lessato! Questo detto nasce, come sempre, dalla saggezza popolare per descrivere quelle situazioni in cui una o più persone si intestardiscono in comportamenti sbagliati e non accettano consigli, testardi continuano nei loro comportamenti, ed allora in questi casi non si può fare altro che farsi da parte e "lasciarli cuocere nel proprio brodo " fargli percorrere la strada intrapresa fino a restare lessati, cosi come hanno consapevolmente scelto di fare! Leggo, da un po' di tempo, critiche ed inviti rivolti all'opposizione a "fare qualcosa " di fronte ad una situazione che sta rapidamente diventando insostenibile! Infatti al malgoverno della sinistra al potere, pur essendo minoranza nel paese, si è aggiunta una malagestione ulteriore di una crisi sanitaria che non si riesce ad affrontare in maniera equilibrata, salvaguardando la salute pubblica ma anche la salute mentale della popolazione, oltre che l'economia! Nel mondo ogni paese sta affrontando la situazione in maniera diversa, i paesi del Nord Europa, ma un po' ovunque, solo con raccomandazioni alla popolazione ma senza imporre nulla, senza domiciliari, ed oggi, tirando le somme, la loro situazione è simile a quella italiana per diffusione dei contagi ( attenzione che contagi non equivale a malattia). In Italia sono saltate tutte le regole e le leggi e siamo, senza che nessuno fiati, in una condizione da Stato autoritario che pretende di imporre e decidere, come ha fatto Speranza, quale tra i comportamenti umani è più prioritario ed essenziale rispetto ad altri, entrando fin nel privato, e quindi un intero popolo deve rinunciare a giocare al calcetto ed a mille altre cose perché ad una singola persona, che decide, il calcetto sta antipatico e lo ritiene superfluo insieme alle riunioni familiari ed a mille altre cose! Ovviamente nessuna sorpresa, Speranza è un comunista, e l'idea comunista è sempre stata per uno Stato autoritario ed invasivo anche del privato! Ma non è questo il punto! In questa situazione, dove il potere politico è occupato da un sistema capillarmente colonizzato dalla sinistra, dai vertici dello Stato fino alla Corte costituzionale passando per la magistratura, che può fare una opposizione, di fatto esautorata (per ora) da tutte le decisioni? Ritirarsi dal parlamento? Abbiamo visto che successo ha avuto l'Aventino con il fascismo! Che altro? Guidare rivolte popolari? E con quale popolo? Con quello che, pochi giorni fa, ha di nuovo rivotato in ben 3 regioni il PD e la sinistra intera? Che altro resta? No, l'atteggiamento del "farli cuocere nel loro brodo " è l'unico, d'altronde quando ancora oggi molti italiani si intestardiscono a dare fiducia a questi mentecatti non c'è altra strada! Ieri ho letto molti articoli di protesta su giornali che abitualmente appoggiano il governo, protesta contro la pretesa del comunista Speranza di entrare nelle case degli italiani a dire cosa fare e non fare! Il brodo bolle, il polpo sta cuocendo! Amen! (Domenico Napolitano)

Anonimo ha detto...

La strategia di questo Governo è controllare, criminalizzare e vessare gli italiani. Ma stranamente non c’è alcuna cautela verso gli immigrati e nessun controllo verso gli “amici” dei centri sociali.
Due pesi due misure! Una vergogna.

Anonimo ha detto...

Come spiegare le limitazioni che i Vescovi (la CEI o alcuni vescovi?) stanno imponendo autonomamemte?
Più governisti del governo o c'è qualcos'altro?

Da La Verità ha detto...

Il decreto anti covid è un concentrato di contraddizioni. Conte ci fa pagare i suoi errori

Vietato giocare a calcetto, però in palestra si può andare Perché 30 persone a un matrimonio e 200 a un concerto? Ristoranti e bar rispettano le regole, quindi vengono puniti con disposizioni assurde Corse senza mascherina sì, passeggiate no: qual è il senso? Inviti contati in casa, poi ci ammassano sui mezzi pubblici. E il premier sfotte: «Affollamenti inevitabili ma io monitoro»

I trasporti restano intasati, le terapie intensive già finanziate non sono realizzate e gli aiuti agli imprenditori arrivano a singhiozzo. Ma anziché rimediare ai ritardi, il premier ficca il naso nelle case e chiude i locali.

• Arrestata la dama del cardinale Becciu
• Giorgetti: «Ecco che farà la Lega in Europa»

Anonimo ha detto...

Dai che non è una dittatura...
Una dittatura ammette solo il pensiero unico e il pensiero critico viene fatto passare per eretico.
In una dittatura si mette l'esercito in strada a controllare i comportamenti dei cittadini.
In una dittatura il controllo dei media è costante e deve essere rispondente al pensiero unico e alla narrativa proposta dal regime.
Una dittatura spaventa ogni giorno i cittadini attraverso i media, minacciando di entrare fino a casa loro e invoca delatori che possano rivelare le mosse del vicino di casa.
In una dittatura si impongono cose da indossare che possano far comprendere al regime quanto l'individuo sia assoggettato e disposto ad obbedire.
Una dittatura non permette di spostarsi in maniera libera e impone di sapere dove vai ed eventualmente chiede dei permessi per fare una cosa o l'altra.
Una dittatura per ingraziarsi il popolo promette in maniera propagandistica delle facilitazioni economiche che non arrivano quasi mai o solo per pochi e nel frattempo aumenta i balzelli, tipo le tasse.
Una dittatura non permette ai giornalisti di avvicinarsi al palazzo del dittatore adducendo il provvedimento a questioni di sicurezza.
In un regime di dittatura vengono istruiti i bambini e fatti marciare con ordine militare, dicendo loro perfino come e in che ordine camminare.
In una dittatura il regime attraverso i mezzi di comunicazione impone un modo di pensare e agire che influenza i comportamenti individuali perfino nella loro intimità.
La dittatura è proprio un'altra cosa.
D.Carletti

Anonimo ha detto...

Spaccio di droga a Monza, arrestate 53 persone: 31 del Gambia, 3 nigeriani, 3 senegalesi, 2 della Guinea, 1 della Mauritania e 1 del Mali, quasi tutti RICHIEDENTI ASILO, e 19 marocchini.
Non bastavano i gravi problemi sociali, economici e sanitari che già sta vivendo il Paese. Grazie allo SCIAGURATO smantellamento dei nostri Decreti sicurezza e ai porti aperti voluti da questo governo, l'aumento di manodopera di finti profughi per la criminalità è assicurato. Vergognosi. Di più...

Anonimo ha detto...

Perche' non s'era capito che venivano im-portati a fare ?

Anonimo ha detto...

E adesso parlano di arresti domiciliari per Natale.
A parte qualche ecclesiastico coraggioso e ovviamente malvisto, tutti zitti anche nella Chiesa...

Anonimo ha detto...

Su Libero, in prima pagina, Chiambretti: "Il Covid è il diavolo. Ve lo dico io che l'ho avuto'.

mic ha detto...

Non c'è da meravigliarsi di una simile dichiarazione, visto che si tratta di un virus che genera un grande malessere generale come tutte le influenze ma, in più, toglie il respiro....

Tuttavia, pur non sottovalutando né il virus né il nemico, la loro sconfitta è nelle mani del Signore e nel nostro a Lui affidarci, senza dimenticare che oggi quanto al virus ci sono cure e informazioni inesistenti all'inizio... E in ogni caso vita è anche convivere con i rischi di qualunque genere senza essere imprudenti ma soprattutto senza lasciarci schiacciare o terrorizzare...

Anonimo ha detto...

Un punto sembra certo: è finita una storia, quella dell’homo sapiens
https://www.maurizioblondet.it/virus-maschere-e-paura-delloccidente-terminale/

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti.Volevo avvisare Kim Jong Conte che nella casa del grande fratello sono più di 6... Felice giornata!!!

Anonimo ha detto...

Il Presidente Conte ha affermato che se torneremo in lockdown sarà colpa dei cittadini.

No, caro il mio Presidente, la colpa sarà solo di questo Governo che in sei mesi non è stato in grado di potenziare in maniera significativa i mezzi pubblici, insufficienti e perennemente sovraffolatti e il numero delle terapie intensive a livello nazionale.

Forse sarebbe stato meglio avere qualche letto e pullman in più e qualche monopattino in meno.

Un Capo, degno di tale qualifica, in caso di sconfitta, si assume la responsabilità, non incolpa il proprio popolo.
Edoardo Chiapino

Inquietante ossimoro ha detto...

Governo provvisorio a scadenza illimitata.

Anonimo ha detto...

Torno a dire che le Sante Messe, tempo permettendo, si possono celebrare tranquillamente all'aperto. È che non si vuole...

Anonimo ha detto...

Mi ero chiesto anch'io se ci fossero o meno impedimenti di natura canonica alla celebrazione della Santa Messa in luoghi diversi dalle chiese.
Quindi celebrare ad esempio su un campo sportivo non richiede apposite autorizzazioni? Faccio l'esempio del campo sportivo perchè nelle periferie e nei piccoli paesi se ne trova spesso uno.