sabato 3 ottobre 2020

Cina: i falsari comunisti reinventano il vangelo

Cina le autorità comuniste impongono ai fedeli, in alcune regioni, una versione falsificata della vita di Cristo, in cui il Signore si presenta come peccatore. Il Partito Comunista incoraggia la riscrittura del Vangelo (e dei Dieci Comandamenti) per adattare la Dottrina al confucianesimo e ai valori fondamentali del socialismo nell'imminenza del rinnovo del discusso Accordo fra Pechino e Santa Sede. [vedi]

Con un sorprendente effetto mimico, la situazione in Cina assomiglia sempre di più alla storia scritta da Georges Orwell nel suo romanzo d'anticipazione “1984”.
Mentre la narrativa inglese presenta un partito totalitario che costringe gli individui ad accettare la sua versione della storia costantemente rivisitata, la realtà all'opera in Cina è quella di un potere comunista che riscrive la vita di Cristo.
Il 22 settembre 2020, l'agenzia di stampa Ucanews, critica nei confronti del regime di Pechino, ha riportato la pubblicazione di un libro di testo scolastico contenente un'odiosa falsificazione di un episodio della vita di Nostro Signore. Il Business Ethics and Law Enforcement, è pubblicato dalla University of Electronic Technology Sciences Publishing, un servizio interamente di proprietà del Partito Comunista Cinese (PCC).
C'è un'evocazione troncata della storia della donna adultera (Giovanni, 8, 1-11). Invece di un Cristo che perdona i suoi peccati nei colpevoli e salva, la narrazione cinese spiega che il Signore iniziò a lapidarla, dicendo: "Anch'io sono un peccatore, ma se la legge doveva essere applicata dagli uomini senza colpa, allora questa legge sarebbe stata inutile".
Da parte dei cattolici della Cina continentale, l'indignazione è grande: "Voglio che tutti sappiano che il Partito Comunista Cinese ha sempre cercato di distorcere la storia santa, calunniare la nostra Chiesa e incitare le persone all'odio", protesta un fedele sui social.
Paul, un altro cattolico cinese, spiega che ci sono molte simili distorsioni dei racconti cristiani e della storia della Chiesa, nonostante le proteste dei fedeli, che rimangono inefficaci: "Lo stesso schema si ripete ogni anno, ma la Chiesa non si vendica mai, né riceve il rispetto e le scuse che merita", ha detto.
Un'altra fedele, che gestisce un social network di cattolici, lamenta che il contenuto del manuale viola le credenze religiose e dice che i suoi autori ed editori dovrebbero correggerlo e chiedere scusa pubblicamente.
"Ci auguriamo che le autorità ecclesiastiche intervengano e parlino a nome della Chiesa", spera lei. Una speranza molto labile, perché più i mesi passano, più il cappio si stringe intorno alla Chiesa cattolica cinese. 
Una Chiesa che fatica a vedere, sul posto, i benefici dell'accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi tra Santa Sede e Pechino, firmato il 22 settembre 2018, e che dovrebbe essere rinnovato il mese prossimo. (Fonte: Ucanews . FSSPX.Actualités)

15 commenti:

Anonimo ha detto...

L'autorità ecclesiastica che fa capo a santamarta interverrà dicendo che in effetti non c'erano i registratori e che non è affar suo giudicare niente e nessuno. Un accordo segreto sancirà l'apertura di un ulteriore ponte sullo spirito conciliare del dialogo. Chi chiederà udienza per dire che c'è qualche pericolo, sarà ignorato (o schiaffeggiato in piazza).
L'apertura non tollera profeti di sventura. Avanti o popoli: W Luther, W Lenin, W Mao Tse Tung.

Il problema sta qui ha detto...

https://www.nicolaporro.it/un-papa-marxista-che-manda-la-chiesa-alla-deriva/

Anonimo ha detto...

Non stupisce affatto, anche da noi si sono avute alterazioni, interpretazioni, menzogne scritte su libri di testo e/o divulgativi, per non dire di quotidiani e periodici, documentari, film e chi più ne ha più ne metta. Finché la Chiesa è stata Chiesa, con una certa prudenza, si poteva essere sicuri che almeno la Bibbia fosse stata tradotta, annotata, interpretata 'onestamente'. Ora non è più così e i più accorti vanno cercando traduzioni 'fedeli' della Bibbia sulle bancarelle dell'usato o nelle librerie antiquarie o nei cataloghi delle editrici che hanno fatto della 'ristampa del vero' la guida della loro politica editoriale. Quindi prima di lagnarci dei cinesi andiamo a prendere per il bavero i nostri falsari laureati, laici o chierici che siano. Solo allora avremo il coraggio di parlare 'a brutti muso' ai cinesi e ai loro tifosi de noantri.

Se non c'e' piu' chi vigili la Vigna.. ha detto...

Finché nella Chiesa si e' imposto l'imprimatur siamo stati sicuri di quello che introducevamo con la lettura , poi...ci siamo dovuti arrangiare . A tal proposito mi sovviene di aver avuto un librettino tascabile comodo da portarsi dietro anche in treno su L'imitazione di Cristo con prefazione di Enzo Bianchi che all'epoca non conoscevo come oggi , acquistato dalle Paoline ,mentre i tre piccoli Vangeli stampati nel 1946/48 sempre dalle Paoline hanno l'imprimatur come la trilogia di Mons.Escriva'(Cammino,Solco,Forgia)riportano il "nihil obstat". Non parliamo poi del Catechismo per i piccoli..

Anonimo ha detto...

Sì, è la pura verità.
L'operazione di riscrittura e di aggiornamento riguarda anche certi classici della spiritualità dove, nelle riedizioni contemporanee, nel migliore dei casi, viene sì riportato il testo originale, ma con note abbondanti che sempre fanno riferimento al CVII e al post Concilio e che fanno dire all'autore quel che non si è mai sognato di dire. A volte i passaggi scomodi vengono semplicemente soppressi. Il 99% dei casi riguarda il presunto "antisemitismo" di certe frasi.
Del resto santi ufficiali non si diventa se non si posseggono le carte in regola a quel riguardo.
Pio IX, Léon Dehon ed altri devono aspettare giorni migliori.
Anche mel messale del 1962, già edulcorato rispetto a quello del 1920, è stata ritoccata e quindi riscritta la preghiera del venerdì santo, in occasione del motu proprio.
Questa è la solita verità, quella che tanto spesso dispiace agli ipocriti di ogni risma.
Tutte le operazioni menzionate, e molte altre, dimostrano la cesura attuata dal CVII con tutti i secoli precedenti di vita della Chiesa e la volontà di riscrivere persino la vita passata della Chiesa alla luce di dottrine sgangherate, che affondano le loro radici altrove. Dove? Ci soccorrono gli ottimi libri di don Julio Mieinvielle.

Bellissimo ! ha detto...

P.S. A proposito , ieri andavo cercando dove acquistare un velo muliebre ( ne ho uno triangolare e ne vorrei uno rettangolare piu' ampio) ed ho visto che la Confederazione Triarii del Prof.Viglione segnalava questo blog di Monica Gibertoni:

https://monnicraft.com/author/monnicraft/

L'ho visitato e l'ho trovato fantastico per i genitori con bambini piccoli : e' di una signora giovane , cattolica , con tantissime idee, che fa scuola parentale e che ha ideato un libro catechtico di introduzione al Sacro Rito in pannolenci , per i bambini .
Visitatelo ,contattatelo , ve lo consiglio , mamme cattoliche italiane costituite una bella "rete" , scambiatevi consigli ..la Messe e' poca chiediamo operai per la Sua messe .

Anonimo ha detto...

Pochi giorni fa in Chiesa la lettura del Vangelo, rivisitato, recitava sui seguaci di Gesù da Lui non inviati, ("non sono dei nostri, dobbiamo impedirglielo?"... di esorcizzare nel Nome di Gesù): chi non è contro di noi è con noi, contro il " chi non è contro di ME è con ME" , un cambio sinodale contro il Re dei re?

Anonimo ha detto...

Non e' poi cosi strano che cio' che sta succedendo ai fedeli cattolici cinesi assomigli a cio' che sta avvenendo qui da noi ad opera di Bergoglio! Non e' per caso che si riscontrino tante somiglianze: Gesu' peccatore cinese e il bergogliano Gesu che si fa peccato e diavolo; la manomissione cinese dei vangeli e la riscrittura bergogliana dei vangeli, necessari per mancanza, all'epoca di registratori. La speranza dei cinesi di un ripensamento di Bergoglio sul trattato con le autorita' cinesi e' una speranza vana, perche' quello stesso cappio stretto al loro collo e' lo stesso che stringe il nostro!
Antonio Manzionna

Anonimo ha detto...

Il card. Zen (intervento riportato da la Nuova Bussola Quotidiana) definisce la chiesa ufficiale cinese CHIESA SCISMATICA.

Considerato che Bergoglio/Parolin impongono ai cattolici cinesi di aderire a detta chiesa, sembra di tutta evidenza che ci sia un problema ( che nessuno vuole affrontare ).

Delle due, l’una:

O la chiesa ufficiale cinese è scismatica e quindi Bergoglio è scismaticoO la chiesa ufficiale cinese è un “bene” e perciò Bergoglio è “ortodosso”

NON C’E’ UNA TERZA VIA.

Personalmente ho sollecitato questo tema più volte negli ultimi due anni: evidentemente è troppo serio e pericoloso per essere affrontato.

Dovrebbe bastare quello che dice Zen sulle sofferenze dei cinesi (in particolare cattolici) per chiamare alla urgenza dell’impegno. Evidentemente, come dicono a Roma, “non ve ne potrebbe fregar di meno”.

Paolo Montagnese

mic ha detto...

Non capisco cosa di diverso potremmo o dovremmo fare noi...

Anonimo ha detto...

https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-sappiamo-sullaccordo-tra-cina-e-vaticano.html

Anonimo ha detto...

Papa Francesco vuole andare in Cina. E questo dato di per sé rappresenta già una notizia. Il blocco dei viaggi imposto dalla pandemia ha impedito alla Santa Sede di ragionare sul serio su quel viaggio, ma è legittimo pensare che la partita venga riaperta in futuro, quando e se le condizioni dello status pandemico globale saranno migliorate. Comunque andrà, l’accordo dovrebbe essere rinnovato. Altrimenti il cardinale e segretario di Stato Pietro Parolin non elogerebbe i passi in avanti fatti sino a questo momento. Il Vaticano non si farà influenzare dall’esito delle elezioni americane, ma è noto come, nel caso dovesse vincere ancora il presidente Donald Trump, la polarizzazione dei due fronti sia destinata ad acuirsi. Un discorso diverso, invece, riguarda la possibile affermazione di Joe Biden, il candidato dei Democratici: in tale circostanza, prescindendo dalle differenze di visione attorno alla bioetica, la Casa Bianca e la Santa Sede potrebbero dialogare attorno alla Cina con una ritrovata sincronia. Gli intrecci sono insomma molti, e non riguardano giocoforza gli ambienti confessionali: è la politica il vero convitato di pietra che è stato chiamato in causa dall’accordo provvisorio.

Viator ha detto...

Mindong (AsiaNews) – “Sono incompetente”, “non ho nessun talento”, “non sono al passo con l’epoca”, “non voglio essere ostacolo per il progresso”: sono alcune delle motivazioni che mons. Vincenzo Guo Xijin ha elencato nel suo discorso espresso ieri alla sua ultima messa pubblica, in cui ha deciso di dimettersi da tutte le sue cariche pubbliche e di ritirarsi ad una vita di preghiera.

In perfetto stile confuciano, mons. Guo si umilia schernendo le sue poche qualità. Rimane il fatto che egli, un grande confessore della fede, che ha subito molte volte la prigionia, per amore all’unità della Chiesa lascia lo spazio a un vescovo ex scomunicato, da tutti conosciuto come ambizioso e assetato di potere. Mons. Zhan Silu, riconciliato con papa Francesco, non sembra aver compiuto alcun gesto di richiesta pubblica di perdono davanti alla sua comunità.
http://www.asianews.it/notizie-it/Mons.-Guo-Xijin:-Do-le-dimissioni-perch%C3%A9-incompetente-e-non-al-passo-con-lepoca-51217.html

Anonimo ha detto...

https://fatimatragedyhope.info/it/2020/10/06/profondo-rosso-il-deludente-bilancio-di-due-anni-di-accordo-con-la-cina/

Anonimo ha detto...

Avevano provato a fargli firmare la resa al regime cinese. Lo avevano messo agli arresti, pedinato, intimidito, isolato. Il vescovo Vincenzo Guo, rimasto fedele a Roma e non a Pechino, getta la spugna e si dimette per facilitare l'accordo fra la Santa Sede e il Partito Comunista Cinese. Nelle stesse ore, il Papa si rifiutava di incontrare il cardinale Joseph Zen, molto critico dell'accordo con i cinesi, e che sconfitto faceva ritorno a Hong Kong, ora sotto il pieno controllo della Cina. Durante la Guerra fredda, alcuni cardinali a Roma cercarono di compiacere l'Unione Sovietica con la "Ostpolitik". In Cecoslovacchia, il Vaticano cercò l'accordo con il regime per i vescovi, contro cui si batté il cardinale Miroslav Vlk, che i comunisti costrinsero a lavare vetri. O come il cardinale Frantisek Tomasek, che era rimasto fedele, mentre alcuni vescovi e preti, nelle file dell’associazione “Pacem in terris”, erano più vicini al governo comunista che al Vaticano. Vaticano che mise da parte il famoso arcivescovo ungherese József Mindszenty, perseguitato dai nazisti e torturato in carcere dai comunisti, a favore di un accordo con il regime. Ci penserà l'erede al trono d'Ungheria e parlamentare europeo Otto d'Asburgo a vendicare Mindszenty, definendolo uno dei "giganti della storia ungherese". Con l'elezione al Soglio del cardinale polacco Karol Wojtyla, il Vaticano cambiò politica, mentre il suo responsabile della dottrina il cardinale Joseph Ratzinger - e futuro Benedetto XVI - respingeva il marxismo in quanto veleno ideologico. E l'impero comunista cadde, gigante costruito su una menzogna. Oggi Oltretevere tira un’altra aria. Un'aria di resa. Sono tempi molto tristi per la libertà.