domenica 11 ottobre 2020

Ancora sulla Fratelli tutti e la libertà religiosa

Andrea Mondinelli ci invia una nuova riflessione e procediamo nelle osservazioni sul controverso contenuto della Fratelli tutti; il che ancora una volta ci mette di fronte al problema di come anche nel mondo conservatore si riesca a 'vedere' fino a un certo punto e non oltre.... Avevamo ad esempio già sottolineato qui le ombre di Giovanni Paolo II. Precedenti qui - qui - qui - qui.

Cari amici, 
l’articolo della Scrosati sulla NBQ (qui) che contrappone Fratelli tutti a Dignitatis humanae è frutto di un suo pio desiderio, piuttosto che essere basato sulla realtà. Ecco una rapida sinossi tra l’articolo ed il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa del 2004 (qui). Scrive la Scrosati: 
Al n. 279, Francesco scrive: «Come cristiani chiediamo che, nei Paesi in cui siamo minoranza, ci sia garantita la libertà, così come noi la favoriamo per quanti non sono cristiani là dove sono minoranza. C’è un diritto umano fondamentale che non va dimenticato nel cammino della fraternità e della pace: è la libertà religiosa per i credenti di tutte le religioni. Tale libertà manifesta che possiamo “trovare un buon accordo tra culture e religioni differenti; testimonia che le cose che abbiamo in comune sono così tante e importanti che è possibile individuare una via di convivenza serena, ordinata e pacifica, nell’accoglienza delle differenze e nella gioia di essere fratelli perché figli di un unico Dio”».
Il n. 279 è però in perfetta linea con il punto 97 e, soprattutto 155, della DSC: 97 
Un altro documento del Concilio Vaticano II molto importante nel « corpus » della dottrina sociale della Chiesa è la dichiarazione « Dignitatis humanae »,179 in cui si proclama il diritto alla libertà religiosa. Il documento tratta il tema in due capitoli. Nel primo, di carattere generale, si afferma che il diritto alla libertà religiosa si fonda sulla dignità della persona umana e che deve essere sancito come diritto civile nell'ordinamento giuridico della società. Il secondo capitolo affronta il tema alla luce della Rivelazione e ne chiarisce le implicazioni pastorali, ricordando che si tratta di un diritto riguardante non solo le singole persone, ma anche le diverse comunità. 155 
Gli insegnamenti di Giovanni XXIII,314 del Concilio Vaticano II,315 di Paolo VI 316 hanno offerto ampie indicazioni della concezione dei diritti umani delineata dal Magistero. Giovanni Paolo II ne ha tracciato un elenco nell'enciclica « Centesimus annus »: « il diritto alla vita, di cui è parte integrante il diritto a crescere sotto il cuore della madre dopo essere stati generati; il diritto a vivere in una famiglia unita e in un ambiente morale, favorevole allo sviluppo della propria personalità; il diritto a maturare la propria intelligenza e la propria libertà nella ricerca e nella conoscenza della verità; il diritto a partecipare al lavoro per valorizzare i beni della terra ed a ricavare da esso il sostentamento proprio e dei propri cari; il diritto a fondare liberamente una famiglia e ad accogliere ed educare i figli, esercitando responsabilmente la propria sessualità. Fonte e sintesi di questi diritti è, in un certo senso, la libertà religiosa, intesa come diritto a vivere nella verità della propria fede ed in conformità alla trascendente dignità della propria persona ». Il primo diritto ad essere enunciato in questo elenco è il diritto alla vita, dal concepimento fino al suo esito naturale,318 che condiziona l'esercizio di ogni altro diritto e comporta, in particolare, l'illiceità di ogni forma di aborto procurato e di eutanasia.319 È sottolineato l'altissimo valore del diritto alla libertà religiosa: « tutti gli uomini devono restare immuni da costrizione da parte sia dei singoli, sia dei gruppi sociali e di qualsiasi autorità umana, così che in materia religiosa, entro certi limiti, nessuno sia forzato ad agire contro la propria coscienza, né sia impedito ad agire secondo la sua coscienza, in privato e in pubblico, da solo o associato ad altri ».320 Il rispetto di tale diritto è un segno emblematico « dell'autentico progresso dell'uomo in ogni regime, in ogni società, sistema o ambiente ».321
Al contrario di quello che sostiene la Scrosati che “in questo contesto, la libertà religiosa non è dunque la legittimazione della rivendicazione dell’individuo o di gruppi di scegliersi la religione che pare loro”, è talmente vero che “c’è un diritto umano fondamentale che non va dimenticato nel cammino della fraternità e della pace: è la libertà religiosa per i credenti di tutte le religioni” [FT n. 279], che il Compendio della DSC post conciliare indica il diritto a proclamare qualsiasi religione pubblicamente! 

Addirittura, per DSC che riprende Centesimus annus, la libertà religiosa, definita di altissimo valore, è la fonte e sintesi dei seguenti diritti: il diritto alla vita, il diritto a vivere in una famiglia unita, il diritto a maturare la propria intelligenza e la propria libertà nella ricerca e nella conoscenza della verità, il diritto a partecipare al lavoro per valorizzare i beni della terra, il diritto a fondare liberamente una famiglia e ad accogliere ed educare i figli. 
È sufficiente o c’è altro da aggiungere? 
Andrea Mondinelli

36 commenti:

Anonimo ha detto...

I conservatori sono peggiori e più pericolosi dei neomodernisti.
Viva Cristo Re!

Anonimo ha detto...

Nessuno poi ignora che la Chiesa Cattolica, fin dal tempo degli Apostoli, ha anche conservato una mirabile unità di culto, amministrando in tutto l’orbe cattolico, a nutrimento della vita dei suoi fedeli, i sette Sacramenti ricevuti in eredità da Gesù Cristo.

E neppure ignora che in essa si celebra un solo Sacrificio, quello Eucaristico, in cui Cristo stesso, nostro Salvatore e Redentore, in modo incruento ma reale, si immola ogni giorno per noi tutti ed effonde misericordiosamente su di noi gli infiniti tesori della Sua Grazia.
(Giovanni XXIII)

Ha cominciato bene. E poi? Volle il concilio...

Anonimo ha detto...

...il diritto,ildiritto,ildovere..ildovere..ildovere..ildovere..di conoscere amare e servire l'Unico Dio finche' morte non ci separi da questa terra per poi continuare ad amarLo eternamente .Punto.

Anonimo ha detto...

Ma forse la Scrosati ha confuso la Dignitatis Humanae con la Humani Generis di Pio XII, quella sì una vera enciclica cattolica!

Unknown ha detto...

La libertà religiosa è un errore conciliare. Il magistero precedente era e giustamente contrario. Ci puo essere una tolleranza religiosa . I diritti a mio parere non possono fondarsi su una religione falsa,vedi islam. Neppure la libertà di coscienza è fonte di diritto visto i risultati acquisiti,aborto ecc. La verità va cercata sempre per correggere sia la coscienza e quindi portare le persone al cristianesimo nell unica Chiesa alto che sussiste in...è società perfetta.!

Anonimo ha detto...

''I conservatori sono peggiori e più pericolosi dei neomodernisti.''

Vero! per lo meno Bergoglio, con la sua condotta ultramodernistica, se ne pare d'essere diabolicamente coerente a se stesso!

Anonimo ha detto...

11th October 2020: 19th Sunday after Pentecost. Celebrant & Homilist: Canon Heppelle
Sacred Heart Church - Limerick - ICKSP
https://www.youtube.com/watch?v=nVPpZhHWNd4

Per i fedeli che sono impossibilitati a spostarsi per raggiungere la chiesa per la S. Messa (per integrare la Messa NO - per stare il piu' possibile con il nostro RE perche' siamo stati chiamati con il S.Battesimo ma..dobbiamo in ogni modo essere tra gli eletti )

Anonimo ha detto...

NO. E’ INCOMMENTABILE.
Mi spiace deludere i miei venticinque lettori che – giacché, servo di qualche potere occulto, credo che il Covid sia una faccenda seria – si son ridotti a dieci.
Li deludo comunque perché il mio tentativo di commento dello scritto di Bergoglio Fratelli tuttinon m’è venuto. Ho in bozza una lunga disamina di quel testo, in cui – con molta acribia – metto in luce contraddizioni, fraintendimenti maliziosi e tagli di fonti, vere e proprie falsità storiografiche; il tutto tenuto assieme da uno stile ispirato e ispirante quanto la nota della spesa del sabato al supermercato.
In realtà, tutta la faccenda è costruita su tre punti: l’incontro tra Francesco – l’assisiate - e Al Khamil, che è raccontato furbescamente a mezzo; la parabola del buon samaritano, che fa scivolare la Charis trascendente e gratuita di Dio a una dimensione solo antropologica e - peggio – politico-sociale. Infine: un seccante e autoreferenziale citare fino alla feccia l’incontro e il documento firmato da Bergoglio con quel brav’uomo del “Grande Imam” Ahmad Al-Tayyeb.
Il resto è silenzio. Ma non quello religioso e austero che segue la morte di Amleto ma quello attonito di un credente che legge di formule e auspici - molto scombinati, utopistici quando non francamente cretini – su come fermare tutte le guerre, distribuire equamente la ricchezza, allargare non meglio precisati “diritti umani”.
Chiacchiere vuote, sotto la penna non dico di un pontefice ma anche di un don Chichì qualunque, seguace “ortodosso” del Vaticano II.
Nulla, in ogni caso, che abbia a che a fare con il Vangelo, le Scritture e la Tradizione della Chiesa.

Anonimo ha detto...

... segue
“Signore, che cosa debbo fare per guadagnare la vita eterna?” chiede il giovane ricco. Gesù gli risponde di dar ogni cosa ai poveri. Ma NON per filantropia da ONG e rendere così il mondo un posto migliore. Anzi, le ricchezze van messe da parte per imparare a DISPREZZARE il mondo e accostarsi radicalmente a ciò che veramente conta: Cristo Via, Verità e Vita. E d’altra parte MAI il cristianesimo fu pauperista, se non in ben individuabili frange ereticali.
La condivisione dei beni raccontata nelle epitomi lucane degli Atti, fu sempre attuata su base volontaria; fu un segno di un’appartenenza al Cielo, di un’ INFINITA DISTANZA dal mondo e dalle sue seduzioni. Non fu un – e quanti coglioni lo hanno scritto – il primo comunismo della storia: quello cristiano (?!)
Ai soldati – “E noi che dobbiamo fare?” Gesù non dice di gettare le armi e di predicare la non violenza ma di non abusare della loro posizione con stupri ed estorsioni. La guerra…diamine…La guerra è parte della storia! Non può esserne rimossa perché ciò implicherebbe, tra l’altro, un assurdo teologico: redimere questo kosmos – ci han provato giacobini e comunisti. Non i cristiani, che per quei bei tentativi han pagato come nessuno - che è invece proprio frutto di una guerra che i progenitori, con la disobbedienza, mossero a Dio; e dunque questo kosmos è e sempre sarà in sé imperfetto, dissonante, disancorato dalla volontà del Padre, che pure su di lui si è calato per salvare solo un piccolo resto di chi, nella storia, lo attraversa.
Il resto dello scritto? Una sequenza di capitoletti da tema di terza media: l’informazione non corretta, l’uso distorto di internet, la consueta canzoncina sull’accoglienza, banalità a iosa su globalizzazione e economia “etica”.
Lo scritto si chiude con due “preghiere”: una al “Creatore”, che non si comprende bene a chi sia davvero rivolta, giacché codesta divinità non ha nulla a che fare con il Dio personale della Rivelazione; e con una preghiera “cristiana ecumenica”, dalla quale naturalmente spariscono Maria, i Santi e la CHIESA STESSA.
Il tutto nei giorni in cui a Roma ci si scanna tra porporati e si ruba – ottimi risultati di sette anni di “riforme” – e nel mondo risuonano gli scandali più atroci. SATANICI. Non solo contro la castità: un sacerdote della Louisiana - Travis Clark - è stato sorpreso mentre si accoppiava con due donne sull’altare della sua chiesa. E filmava il tutto: le sue prestazioni e l’altare coperto di falli di lattice disposti a mo’ di croce.
Sì: dai frutti riconoscerete l’albero.
Biagio Buonomo

Anonimo ha detto...

Questa nefasta islamizzazione che sta subendo l'Occidente non è tanto dovuta all'attuale invasione musulmana ad opera dei migranti quanto alla debolezza dell'Occidente cristiano che fu. Noi cristiani infatti, rinnegando principalmente la divinità di Cristo e i dogmi della nostra religione, stiamo praticamente apostatando a favore dei diktat dei nostri nemici invasori. i quali nulla stanno facendo se non approfittarne... e quando il nostro totale scempio sarà irrimediabilmente compiuto, la colpa sarà stata escusivamente di noi cristiani d'Europa, che -ricordiamolo- il 29 Ottobre 2004 hanno rinunciato ufficialmente alle nostre comuni radici cristiane... che campioni d'imbecillità!!

Anonimo ha detto...

Devo premettere che non ho alcuna preparazione teologica, scritturistica o antropologica. Sono solo un pensionato che si sforza di essere fedele agli insegnamenti ricevuti in famiglia a in parrocchia sin da quando ero bambino. Questa mattina, durante la lettura del Vangelo (parabola delle nozze del figlio del re), mi è venuto spontaneo paragonare quello che stavo ascoltando con quello che ho letto di Fratelli tutti. Ho provato a passare in rassegna i possibili Re della parabola, il cui Figlio stava per convolare a nozze: Al Tayyed, Ghandi, Desmond Tutu, lo stesso Bergoglio. Impresa vana e, per di più, con esiti tristissimi e dolorosi. Mi chiedo se qualcun altro ha provato a fare un parallelo e a scovare somiglianze. Forse i miei limiti nel fare analisi mi hanno impedito di scoprire un filo che collegasse le due letture e che fosse capace di ridare un po' di pace alla mia interiorità così confusa e sconsolata. Spero che qualche pastore possa offrire agli ingenui come me quella che i dotti chiamano 'ermeneutica', affinché anche questo verbo magisteriale non voli via come pula al vento.


Anonimo ha detto...

OT: Agghiacciante! Altro esempio dello stato pietoso della "chiesa"

https://www.ilmessaggero.it/mondo/sacerdote_sesso_altare_chiesa_travis_clark_ultima_ora_10_ottobre_2020-5515191.html

Anonimo ha detto...

Anonimo
11 ottobre 2020 14:38

Oggi ho ascoltato la Santa Messa e quindi la predica via streaming da un sacerdote della Fraternità San Pio X di Rimini, la trova su youtube. Ha preso spunto dalla parola degno/indegno, dignità/indegnità. Il nesso con la "Fratelli tutti" è stato esplicito. E' meglio ascoltarla personalmente.

tralcio ha detto...

Nessuno mi convincerà mai che vi siano affinità tra il pontificato attuale e quello di Giovanni Paolo II. Certamente hanno in comune di essere post-conciliari. Hanno in comune di dover gestire le spinte moderniste di potenti lobbies interne alla Chiesa. E basta: perché un conto è essere un mistico, rivolto unicamente a Cristo anche in sedia a rotelle, amato da folle di cattolici, passato dalla persecuzione nazista e comunista e vivo per miracolo divino dopo un attentato, tuonando contro i potenti del mondo; altro è essere lo strumento del mainstream, circondato di personaggi discutibili, privo di slanci d'amore per Gesù, eletto da un conclave formalmente irregolare, senza un popolo che lo cerchi, salvato dal covid dall'evidenza dello spopolamento delle piazze, osannato solo da chi non prega.

A parte questo, senza ripetermi su "fratelli tutti", suggerisco una riflessione sulla presenza e l'azione di Satana che è -detto da Gesù- il principe di questo mondo. Nella prima lettera di San Giovanni (1 Gv 5,19) è affermato esplicitamente chi comanda il mondo.
L'attuale condizione globale è un'espressione articolata di questo potere anticristico.
Non è però una novità assoluta: ad esempio San Carlo Borromeo si trovò ad affrontare qualcosa di simile nel postconcilio tridentino, che affermò cose molto oggi apprezzate da certi tradizionalisti, ma che vennero realizzate con la santità personale di pochi nell'ambito di una Chiesa disunita, tiepida e depravata. Croce, digiuno, adorazione eucaristica, studio, confessione frequentissima, spendersi per le parrocchie, attivare cultura e carità e sanzionare inflessibilmente i falsi credenti ormai scivolati nell'eresia pratica (gli Umiliati, lui che aveva humilitas come motto di famiglia) para-calvinista, fino a riceverne un colpo di archibugio da cui scampò miracolosamente (come l'altro Karol).

Satana esiste e ha una peculiarità da non sottovalutare: è più furbo di noi e racconta un sacco di frottole. Si nutre dei nostri peccati, per cui dovremmo adoperarci per metterlo a stecchetto; ma soprattutto dà da mangiare al nostro peccare, fornendocene le occasioni, secondo i nostri gusti: all'impuro dà occasioni per essere tentato all'impurità, così al goloso, all'avido e così via. Se all'irascibile dà situazioni per arrabbiarsi, attenzione anche alla superbia di chi rischia di sbrodolare nel pensare di tirare certe conclusioni.

Come difendersi? Con la preghiera, l'umiltà vera, sacramenti, devozioni e carità vera.
Ci si difende con Gesù, con Maria, gli angeli e i santi. Nient'altro.
Anche Bergoglio è vittima del principe del mondo. Per liberare prima noi stessi e forse pure lui e -se Dio vorrà- la Chiesa intera, è necessario che ciascuno riformi esigentemente se stesso: Totus tuus ego sum et omnia mea tua sunt. Accipio te in mea omnia. Praebe mihi cor tuum, Maria. San Carlo si confessava una volta al giorno. Intensifichiamo atti d'ammenda su noi stessi, perché anche noi nutriamo satana con i nostri peccati, lasciandoci ingenuamente servire da lui le occasioni per divenire assidui clienti della fornitura.

Anonimo ha detto...


Giovanni XXIII e la liturgia tradizionale

La approvava e manteneva (formalmente) e nello stesso tempo gli andava bene lo schema della riforma liturgica, unico sopravvissuto al naufragio fatto subire a tutti gli altri agli inizi del Concilio, con la complicità dello stesso G. XXIII.
Nella commissione che elaborò questo schema i Novatori erano riusciti ad infiltrare vari loro uomini sin dall'inizio. A Roncalli non andavano bene, nello schema, solo certe tendenze estremiste e difatti appuntò a margine alcune brevi osservazioni, rimaste agli atti.
Alla fine lui approvò lo schema, che aveva avuto vari rifacimenti. Lo schema, durante i rifacimenti, fu demolito da eminenti liturgisti della Curia (mons. Dante e altri, da Ottaviani). Ma non servì a nulla. IL Papa era per le riforme, naturalmente ben calibrate.
Il cardinale Gaetano Cicognani, fratello dell'allora segretario di Stato (Amleto) e Prefetto della Congregazione dei Riti, non voleva firmare lo schema finale, sostenuto da tutti gli elementi conservatori della Curia. Roncalli fece andare il fratello Amleto con l'ordine di tornare con la firma di Gaetano. Così fu fatto. Un perito presente disse più tardi che il cardinale Gaetano, con le lacrime agli occhi, aveva detto: "Vogliono che firmi questo ma non so se lo voglio." Firmò l' uno febbrario 1962 e quattro giorni dopo
morì. Oggi è anche troppo facile dire che avrebbe dovuto rifiutarsi di firmare e dimettersi da Prefetto. (Tutto ciò si trova nel libro di Wiltgen).
Papa Roncalli approvò quindi il documento che, accanto ad altre cose gravi, soprattutto conteneva il principio di creatività e di sperimentazione nella liturgia, con larga autonomia in materia concessa alle Conferenze episcopali, principio giustamente sempre rifiutato dalla Chiesa per tanti secoli. Questo princio non cattolico è alla base di tutte le riforme liturgiche e di tutti gli abusi susseguitisi.
Qualcuno si ostina a considerare ancora Roncalli un difensore della Tradizione della Chiesa.
Magari lo stesso che considera ortodossi GP II e Benedetto XVI. Ne manteneva Roncalli certi aspetti esteriori, della Tradizione. Ma è stato il primo a lasciar passare l'inizio del suo sovvertimento.

Anonimo ha detto...

Al pensionato 14.38.Il posto nella parabola sta in quello senza veste che viene cacciato.

Anonimo ha detto...


Un ulteriore aspetto negativo del pontificato del "mistico"[?] Giovanni Paolo II, accanto a quelli più propriamente dottrinali, è rappresentato dalla prassi del "chiedere scusa", praticamente per tutto il passato della Chiesa, a cominciare dalle Crociate.
Una cosa vergognosa, che fa il paio con il famoso bacio dato al Corano, in segno di rispetto, e il segno del dio Shiva fattosi fare in fronte durnate una visita in India.
La prassi del "chiedere scusa" per essere quello che sono, ha fatto scuola, è diventata una tecnica di linciaggio morale, con conseguenze giuridico-patrimoniali, applicata in modo massiccio dai corifei del "politicamente corretto".

Ad superna semper intenti ha detto...

OT: Agghiacciante! Altro esempio dello stato pietoso della "chiesa"

https://www.ilmessaggero.it/mondo/sacerdote_sesso_altare_chiesa_travis_clark_ultima_ora_10_ottobre_2020-5515191.html

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Quanto si scopre non sono che le punte di un iceberg che rivela la totale assenza di "timor Dei" da parte del clero postconciliare. Tentazioni e cadute sono sempre esistite ma il fatto di associare il vizio al quadro sacro - evidentemente per "aumentare" il piacere di chi va contro le regole - è qualcosa di demoniaco, cosciente o incosciente che sia.
Da tempo mi è giunta voce che pure in Italia esistono chierici che, con gli stessi presupposti anarchici, perché qui di anarchia si tratta - fanno i loro porci comodi nel quadro della chiesa e pure usando i vasi sacri.
E' qualcosa di perverso che, se scoperto, dovrebbe fulminare il disgraziato con la riduzione allo stato laicale, o una scomunica "ipso facto", altro che una blanda sospensione dalle celebrazioni!
Tutto questo, infatti, paralizza la grazia e fa fuggire lo Spirito dalle chiese.
Per colpa di questi disgraziati le chiese divengono "tombe di Dio"...
Ma a monte di tutto ciò sono certi presupposti del "concilione" che inclinano fatalmente a vedere come "diritto" la soddisfazione della propria sessualità, di qualunque voglia essa desideri...

Anonimo ha detto...


I periodi di grave decadenza morale della Gerarchia cattolica mostrano la presenza di diverse cause, tutte ad un certo punto agenti come con-cause.
Una comunque sembra essere una costante: l'essersi introdotti nel clero, e anche fra le suore, persone indegne, nel senso che, se raramente erano già viziose prima, lo sono diventate dopo, dal momento che non avevano la vera vocazione, cadendo così preda dei cattivi maestri, a loro volta evidentemente senza vera vocazione. Ecco: la mancanza di una selezione adeguata era ed è una delle cause ricorrenti delle crisi morali serie.
In passato era la pressione dei poteri civili sulla Chiesa a provocare una selezione difettosa perché i poteri civili volevano che si scegliessero come vescovi uomini a loro fedeli. E volevano anche quei poteri controllare in qualche modo l'elezione del papa e poi dei cardinali. Ma oggi? L'allentamento della giusta severità nei confronti dei criteri di selezione ed educazione del clero è cominciato con il lassismo introdotto dal Concilio, che ha voluto una "accomodata renovatio" non solo degli istituti della Chiesa ma anche dei metodi, per renderli più "aggiornati" ai tempi? Sembrerebbe di sì.

Anonimo ha detto...

Giovanni Paolo II è indifendibile!
E dal momento che ha detto che i musulmani adorano il nostro stesso Dio (ERESIA contro il primo Comandamento) non può essere considerato un mistico cattolico.
Ma se qualcuno vuole considerarlo un "mistico musulmano" o un "mistico indifferentista" faccia pure...

Aloisius ha detto...

Tornando all'articolo in commento, il problema della libertà religiosa, secondo me, sta nel fatto che considerare la religione cattolica come religione di Stato, i cui valori costituiscono le fondamenta delle società europee per storia e maggioranza di persone, è percepita come un'imposizione che offende atei e credenti in altre religioni.

È questo il punto di scontro, la 'grande menzogna'.

La nostra Costituzione, più social/comunista che cattolica, ha accolto questa falsa concezione della libertà religiosa.
E dietro la proclamata 'neutralità' dello Stato rispetto alle religioni, si è risolta invece nel laicismo anticattolico tipico della sinistra, ispiratrice della Costituzione italiana e di quelle europee.

Sappiamo che dopo il pontificato di Pio XII, con il famigerato CVII, questa tendenza è prevalsa ed è stata introdotta anche nella Chiesa cattolica.
Al punto che anche un Papa come GPII, pur non essendo paragonabile a Bergoglio (e in questo condivido e richiamo il bell'intervento di Tralcio), si è sentito in dovere di rendere omaggio a questa concezione modernista della libertà religiosa, mutuata sostanzialmente dal socialismo laicista e cattocomunista e fatta propria dalla Chiesa attraverso il CVII e il modernismo 'innovatore' che in esso ha prevalso.

Sono convinto che quelle pesanti stonature, quelle "stecche" di GPII come il bacio del Corano e le varie iniziative festanti, le abbia fatte in buona fede, convinto che quella direzione imposta dall "dogma" del CVII fosse genuina, buona, giusta e, soprattutto, irreversibile.
E pur essendo iniziative erronee e deprimenti, erano almeno bilanciate da forti contrappesi in campo di religiosita', di morale cattolica e di politica, con un forte anticomunismo a tutto campo.

Bergoglio no.
Egli - con i suoi sostenitori gesuiti e i suoi numerosi simpatizzanti nemici syorici della Chiesa - è un attivista estremista della 'teologia della liberazione' sudamericana, che mette insieme l'inconciliabile e che, come tutte le sfumature del modernismo, trova sempre la sua base "teologica" nel CVII, che possiamo chiamare "nuovissimo testamento modernista", quello che 'ha scoperto il vero cristianesimo delle origini dopo 2000 anni di errori", quello che elimina 'chincaglieria e pagliacciate', ecc., ecc..

Anonimo ha detto...

Vi è a mio parere la mancanza di vocazione, molti entrano nella Chiesa come se entrassero in una ong, forse in seminario hanno loro insegnato come masturbarsi poi da cosa nasce cosa, certo è che il demonio lavora instancabilmente in quella che fu santa romana chiesa. Non è più una situazione risanabile. Forse la chiesa è davvero morta. Oggi su internet ho sfogliato il sito di una grande e rinomata abbazia, foto comprese. A colori. Il pensiero di andare un giorno a visitarla è scomparso dopo pochi minuti. Come recitava uno stornello romano, Cristo nun ce sta dentro 'ste mura. Non so che dire. Dissoluti, eretici, falsi, ladri, traditori, posseduti, folli, senza pentimento questa è la condizione di moltissimi esseri umani, consacrati compresi. Occorrono Santi sacerdoti esorcisti. Non abbiamo né forza, né strumenti per risanare questo crollo dell'intera nostra civiltà che fu cattolica. Qui la lingua cattolica non la parla più nessuno e nessuno vuole e sa più parlarla. Qui si rischia di morire disperati.

Anonimo ha detto...

Se richiudono e proibiscono le Messe con il consenso dei vescovi zerbini, casa mia è pronta ad ospitare in toto un sacerdote della Tradizione cattolica di sempre. Anche due se opportuno o necessario.
E sarà sempre aperta a tutti i complottisti pazzi che vorranno attraversare boschi, paludi, affrontare posti di blocco, sfidare i lupi, mimetizzarsi e adeguarsi alla guerriglia per venire a prendere la Santa Messa di sempre. (MV)
P.S.: un tempo, la battuta ovvia per commentare questo post sarebbe stata: "te sei visto un po' troppi film de Rambo!".
Oggi credo che, al di là delle provocatorie forzature, molto pochi farebbero questa battuta.

Anonimo ha detto...

Saviano che esalta l’Enciclica di Papa Francesco su Rai 3 utilizzandola come una clava contro Salvini.

Anonimo ha detto...

Tralcio, lei tende sempre, nel distinguere tra Bergoglio e I suoi predecessori, ad usare motivazioni alquanto sentimentaliste.
Chi ha sottolineato la continuità, per altro evidente, tra GPII e Bergoglio, lo ha fatto sulla base dei documenti dell'uno e dell'altro, oltre quelli del CVII.
Una volta tanto sarebbe il caso che motivasse il tutto, magari entrando nel merito.

tralcio ha detto...

Il cristianesimo non è un dibattere in punta di diritto, ma è un rapporto d'amore tra Dio e l'uomo, che muove poi l'uomo ad amare. Questo non significa mancare di logica o di rigore.
Non significa nemmeno non distinguere errori e passaggi a vuoto, anche da parte dei migliori.
Ciò detto, mi disturbano le "entrate nel merito" di chi ragiona solo da guardiano della legge.
Primo perché Gesù si è incarnato ed è morto redentore per salvare anche chi sbaglia.
Secondo perché è venuto per i malati e non per i sedicenti sani.
Terzo perché se fosse per voi anche San Pietro sarebbe da condannare senza se e senza ma.
Quarto perché uno che equipara Bergoglio a Giovanni Paolo II mi pare privo di realismo.
Quinto perché la vera "continuità evidente" è tra il peccato originale e come siamo messi.
Sesto perché Gesù guarda al cuore, luogo dove i sentimenti hanno un certo peso.
Settimo perché per dare gloria a Dio i sentimenti e l'amore contano tantissimo.
Ottavo perché la Chiesa resta immacolata malgrado le porcherie degli uomini di Chiesa.
Nono perché la fede e la ragione si corroborano a partire dalla realtà e non dalle idee.
Decimo perché certe oggettività puzzano lontano un chilometro di astio soggettivo.

Anonimo ha detto...

"Decimo perché certe oggettività puzzano lontano un chilometro di astio soggettivo".
Sarebbe più corretto scrivere "perché certe soggettività puzzano lontano un chilometro di astio oggettivo"...

Anonimo ha detto...

'rompere le barriere delle identità delle religioni' (sic): allegramente verso il sincretismo?
Institut de Formation Islamo-Chrétienne (IFIC): https://www.pisai.it/il-pisai/news/2020/settembre/l-anno-accademico-2019-2020-dell-ific-bamako/

'tradizionale pellegrinaggio islamo-cristiano' (??), con due celebrazioni eucaristiche e 'preghiera della Sura 18 del delegato dell’Imam di Lannion alla Fontana dei Sette Dormienti': https://www.pisai.it/il-pisai/news/2020/settembre/unapertura-verso-un-nuovo-mondo/
Antonio (Roma)

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2020/10/12/fratelli-tutti-ma-senza-piu-dio-un-filosofo-giudica-l%e2%80%99ultima-enciclica-di-francesco/

mic ha detto...

perché certe soggettività puzzano lontano un chilometro di astio oggettivo"...

Potrebbe addirsi a molti ma non a Tralcio...

Anonimo ha detto...

Estrapolare una frase da un contesto più ampio, non restituisce mai la piena misura del contesto stesso, questa frase è tratta dall'ultima enciclica del ex vicario di Cristo, non so neanche quando avrò il tempo e l'animo giusto per leggerla tutta, quindi è solo un breve assaggio, neanche il più impegnativo, eccola:

"Per molti cristiani, questo cammino di fraternità ha anche una Madre, di nome Maria."

La domanda è: ci sono cristiani che si possono definire tali senza aver accolto la Maternità di Maria?

Aloisius ha detto...

Non è vero, c'è la preghiera incessante e le opere, spirituali e materiali, di vita cristiana.

Anonimo ha detto...

Se a provare "grande ammirazione nei confronti di Jorge Mario Bergoglio" è nientemeno che Gad Lerner, che ne tesse le lodi sul "Fatto Quotidiano", beh allora non ci vuole tanta fatica per capire quali siano le linee guida del CheGuePapa...

Anonimo ha detto...

Un' "enciclica" come la "FRATELLI TUTTI" è un misto di cose cattolicamente accettabili (poche!), luoghi comuni moderni, aria fritta ed eresie: è la sintesi perfetta del contraddittorio pensiero bergogliano e del suo disastroso pontificato.
Chiamarla "enciclica" è un insulto alle vere encicliche.
Fortunatamente il ripetitivo Bergoglio non viene quasi più seguito neppure dai disinformati, dai modernisti e dagli anticlericali.
Si è autocondannato all'irrilevanza: ciò che dice (compresi i suoi patetici tentativi di intromettersi nella politica) non interessa più quasi a nessuno.
Fra l'altro chi mai ascolterebbe un papa che dice che si salvano anche i non cattolici, ovvero anche coloro che non ascoltano mai nessun Papa?
Il pontificato bergogliano è CLINICAMENTE GIÀ MORTO!

Anonimo ha detto...

Tutto il sinistrume più becero ormai lo difende a spada tratta ed evita che venga attaccato per gli scandali che si susseguono .Però di tanto in tanto anche da quella parte si alza qualche voce che rompe il silenzio laudante dei media.Il libro di M.Franco ad esempio è un atto d'accusa che sarà molto difficile passare sotto silenzio.Non che dica cose che già non si sapessero ,quindi è inutile comprarlo,ma perché le dice un giornalista del corrierone,uno dei giornali che lo incensano anche quando gli scappa uno starnuto.In soldoni a moltissimi di costoro ,compreso Lerner,delle sorti della Chiesa Cattolica e dell'uomo JMB non importa un bel niente, semplicemente lo usano come riempitivo.Quando non sanno come riempire uno spazio dei loro giornali ci mettono una foto del papa ed una sua frase problematica,ne sforna ogni giorno, ed il gioco è fatto.Inoltre questi mascalzoni ,che guardano la faccenda dal punto di vista politico, sperano che la Chiesa post cv2 venga trasformata definitivamente in una ong.Come se per fondare una ong ci fosse stato bisogno di scomodare Gesù Cristo : farlo nascere, morire crocifisso e risorgere il terzo giorno .

Anonimo ha detto...

https://www.internazionale.it/opinione/francesco-peloso/2020/10/13/papa-enciclica-alleanza-religioni