giovedì 29 ottobre 2020

Messe interrotte, profanazioni e violenze, gli abortisti polacchi contro la Chiesa

La Polonia ancora cristiana non ha sancito leggi immorali. Ma le forze oscure sono operanti anche lì. All’indomani della sentenza della Corte Costituzionale polacca che ha dichiarato incostituzionale l’aborto eugenetico, femministe e militanti lgbt si sono scatenati contro i simboli della fede cristiana. Riporto le parole di Francesco Agnoli: "In Polonia c'è la guerra civile; l' Europa tace. Del resto è governata dai tedeschi, che hanno sempre tentato di schiacciare la Polonia. Intanto molti giovani polacchi, aizzati da media spesso in mano alla Germania, urlano e sbraitano per rivendicare la possibilità di eliminare i bambini malati. Consiglierei a questi giovani, se potessi, "La legge del sangue" di J. Chapoutot. Imparerebbero cosa fece Hitler alla Polonia; cosa fece alla chiesa polacca, Hitler, l' uomo che per primo re-introdusse in Europa, dopo secoli, le usanze di Sparta e la rupe Tarpea, con l'aborto eugenetico.

Messe interrotte, profanazioni e violenze, gli abortisti polacchi contro la Chiesa

La messa domenicale [25 ottobre] è stata interrotta. Una trentina di persone, in maggioranza donne, hanno fatto irruzione in chiesa, prima hanno lanciato volantini e scandito slogan contro la Chiesa cattolica, poi si sono ammassati seduti l’uno accanto all’altra ai piedi dell’altare. Il sacerdote è stato costretto a interrompere la funzione e per sgomberare i manifestanti è stato necessario l’intervento della polizia. Così riporta il quotidiano britannico Guardian. Siamo nella città universitaria di Poznan, nella Polonia Occidentale. 
Contemporaneamente a Varsavia altri manifestanti circondavano un’altra chiesa, questa volta però gli agenti sono riusciti ad intervenire prima, impedendo ai contestatori di fare irruzione durante la messa. Ed è stata una domenica di tensione anche a Katowice dove una folla di settemila persone, scrive l’agenzia Reuters, si è radunata davanti alla cattedrale di Cristo Re al grido di questa è una guerra «questa è una guerra», anche in questo è stata la polizia, in tenuta antisommossa, ad evitare il peggio. 
Queste sono le reazioni del mondo femminista, radicale e progressista alla decisione della scorsa settimana della Corte Costituzionale polacca che ha di fatto proibito con una sentenza l’aborto eugenetico nel Paese. La decisione è stata presa da un tribunale dunque, eppure la protesta si è scatenata contro la Chiesa cattolica. «La nostra rabbia non è diretta solo verso la politica – spiega uno degli organizzatori Mateusz Sulwinski, attivista Lgbt – ma anche verso le autorità ecclesiastiche perché hanno contribuito in modo determinante all’inferno che le autorità vogliono far vivere alle donne». La realtà è capovolta, come vuole il principe del mondo, e la tutela della vita nascente viene vista come un inferno. 
«Non è la Chiesa che legifera in questo paese e non sono i vescovi a decidere sulla conformità o non conformità delle leggi alla Costituzione polacca», ha precisato in una nota l’arcivescovo di Poznan e Presidente della conferenza episcopale polacca, Stanislaw Gadecki. «Tuttavia, la Chiesa non può smettere di difendere la vita, né può smettere di affermare pubblicamente che ogni essere umano deve essere protetto dal concepimento fino alla morte naturale. Esprimo la mia profonda tristezza rispetto al fatto che in molte chiese ai credenti è stato impedito di pregare ed è stato tolto il diritto di professare la propria fede». 
Nessuno dei media occidentali ha posto il problema, anzi coloro che hanno riportato la notizia lo hanno fatto, come da copione, presentando le proteste come legittime, anzi giuste. Meno che meno è stata espressa preoccupazione per la violazione, da parte dei manifestanti, delle norme anti Covid che proibiscono, anche in Polonia, gli assembramenti. D’improvviso anche ciò che sembra essere l’unica preoccupazione per il mondo è passata in secondo piano. Tant’è che anche nelle principali città polacche ci sono state numerose proteste e per mercoledì è stato annunciata una grande manifestazione a Varsavia per il “diritto all’aborto”. 
«La posizione della Chiesa cattolica sul diritto alla vita è immutabile e pubblicamente nota», ha aggiunto Stanislaw Gadecki che ha esortato a pregare «per i nascituri, per i genitori in attesa di figli, e per la conversione di chi usa la violenza». La sentenza che vieta l’aborto eugenetico nel Paese era stata accolta positivamente anche dal Presidente Duda che aveva commentato: «L’ho detto molte volte, e non l’ho mai nascosto, che l’aborto per ragioni cosiddette eugenetiche non dovrebbe essere consentito in Polonia. Credevo e credo che ogni bambino abbia diritto alla vita». 
In Polonia Chiesa e Stato si alleano per difendere la vita. Che la terra di San Giovanni Paolo II resista agli attacchi del mondo. - Fonte

27 commenti:

Anonimo ha detto...

Per giustificare il loro comportamento i moderni esegeti del Vangelo prendono alla lettera la frase “amate i vostri nemici” omettendo però, per dimenticanza o per dolo, il pronome e trasformando così la raccomandazione da fatto personale in fatto collettivo : “amate i nemici”. Il senso cambia profondamente e rischierebbe di essere convertita in un generico “ama il Nemico” che di sicuro (e per fortuna) trascende il pensiero di questi esegeti che, da bravi modernisti, non ci credono. No, la cosa è del tutto umana e non implica nulla di trascendente come ormai è prassi nella Chiesa moderna. E allora, dai bacetti sulla testolina sudata del Turco ai tortellini di pollo, eccoli tutti lì a sperticarsi per giustificare, blandire, celebrare, osannare i membri di un credo religioso che fin dalla sua nascita ha dimostrato ostilità e aggressività nei confronti dei cristiani. I moderni esegeti facciano quello che vogliono: amino pure i nemici; ma sappiano che questi, amati o meno, sempre nemici rimangono e d’altra parte non potrebbe essere che così, altrimenti perché dovrebbero amarli? Lascino però in pace chi legge cosa c’è scritto e non cosa vorrebbe ci fosse scritto e non dimentica, per le follie di qualcuno, 1400 anni di storia della Chiesa e dell’occidente cristiano. Alessandro Giorgetti

Anonimo ha detto...

https://www.worldmagazine.it/355950/

Anonimo ha detto...



È solo viltà, condita di ignoranza.

Carl Schmitt notava che la frase "amate i vostri nemici" si riferisce ai nemici personali (inimicos) non al nemico della propria religione, società, Stato (hostis). Il testo greco corrisponde, nella terminologia.
CArl Schmitt, come è noto, vedeva nel dualismo di "amico-nemico" un carattere eterno della politica. Concetto giusto, anche non condividendo tutto ciò che Schmitt ha scritto in proposito.
L'odierno caramelloso "amore" per i nemici è in realtà falso perché frutto della rinuncia a convertire, a predicare e praticare il vero messaggio di Cristo. E' l'amore di chi accetta ogni vizio, quando non vi sguazza, e moralmente si è già arreso al nemico e cerca di ingraziarselo col "dialogo" e l'accoglienza indiscriminata. Si scrive "amore" e si legge "viltà". L'importante che ai debosciati venga mantenuta la deboscia in cui sguazzano, i loro "nuovi diritti.". Così sperano.

Anonimo ha detto...

Aver fatto la graziosa con il mondo non gioverà alla chiesa, perché, inevitabilmente presto ed in modo durissimo, sarà messa davanti al dover scegliere tra DIO e Mammona. Allora tutte le sue carinerie mondane o si frantumeranno all'istante mostrandole il sole, oppure le carinerie mondane, frantumandosi, l'accecheranno per sempre.

Anonimo ha detto...

Intanto la metto qui perchè la notizia è recentissima (l'ho appena sentita): a Nizza un islamico compie un triplice omicidio in cattedrale. Naturalmente si sono già affrettati, i più almeno, a dire che è matto...
(se postate un articolo apposito, spostate questo commento lì)

Anonimo ha detto...


Angosciosi ricorsi storici: l'Occidente come la Spagna alla vigilia della guerra civile?

La violenza contro i luoghi di culto, i monumenti religiosi e contro fedeli, suore, preti, ancora prevalentemente verbale contro queste ultime categorie,
cosa ricorda?
Ricorda il clima che gli anarchici, i sindacalisti, i socialisti avevano instaurato in Ispagna negli anni precedenti la guerra civile. La violenza contro le chiese, i conventi aveva raggiunto livelli allucinanti, le distruzioni inarrestabili.
E la Chiesa spagnola non era mica ridotta come oggi, devastata dall'eresia e dalla corruzione dei costumi, come nel resto della Chiesa universale, purtroppo. Inoltre, verso la Repubblica aveva un atteggiamento abbastanza benevolo. NOnostante la Repubblica, nelle cui élites erano forti i massoni, fosse sempre più anticlericale.
Nuovo il fatto che questa violenza contro le Chiese (che poi passerà inevitabilmente alle persone, se non verrà fermata) si sia diffusa anche negli USA, in relazione alla lotta della sinistra rivoluzionaria e anticristiana contro Trump.
In Ispagna c'erano però forze sane, che hanno dovuto reagire con la forza per respingere l'attacco della sanguinaria follìa dei Rossi, che si nascondeva dietro l'alibi di riforme sociali, peraltro necessarie, sostenute anche da parte della Destra spagnola. I Rossi volevano fare della Spagna una Repubblica bolscevica.
Ma da noi oggi, le forze sane, dove sono? Siamo dentro un vortice che non accenna a diminuire. I cattolici sono divisi per colpa dell'eresia che si è insediata nei Sacri Palazzi, con tutte le conseguenze del caso.
Tuttavia, se non si vorrà essere sopraffatti, bisognerà ad un certo punto reagire. In Ispagna negli Anni Trenta, l'attacco alla civiltà e alla religione veniva solo dalla sinistra rivoluz., che già inalberava le insegne della Rivoluzione Sessuale. Oggi, oltre a questo nemico abbiamo anche l'Islam in casa e trattato con tutti gli onori. Un fronte duplice, che tende ad allearsi a livello non di dottrine ma di terrorismo e criminalità (spaccio della droga) e moti di piazza.
La battaglia è durissima, il Signore ci chiama i veri cattolici alla lotta.
Policratico

Unknown ha detto...

O.t....ma mica tanto: si è dimesso, lo comunica lui stesso in un video, il vescovo di Ascoli Piceno, Mons. D'Ercole... Chissà perché!?!Abissus abissum invocat! Povera Santa Chiesa Cattolica asservita.

Ave Maria ! ha detto...

Le dimissioni del vescovo D'Ercole
https://www.youtube.com/watch?v=PcpyEuib0eg&feature=emb_logo

Anonimo ha detto...

Non mettere indirizzi senza indicare il contenuto. O chi lo fa presume che sia per forza innteressante?

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/orribile-attentato-a-nizza/

Orribile attentato a Nizza
Maurizio Blondet 29 Ottobre 2020
dal Corriere:
Attentato a Nizza, tre morti nella cattedrale: «È terrorismo»
Uccise due donne e il guardiano della chiesa. Fermato e ferito l’assalitore. Parigi alza il livello di allerta antiterrorismo al livello massimo. Attacchi anche a Digione e a Gedda...
...Il sindaco di Nizza Christian Estrosi cosa fa? Come prima misura?
Ordina la chiusura delle chiese cattoliche...

Anonimo ha detto...

Il sindaco di Nizza Christian Estrosi cosa fa? Come prima misura?
Ordina la chiusura delle chiese cattoliche
Niente Messe, niente funzioni.
https://www.maurizioblondet.it/orribile-attentato-a-nizza/

Beh , intanto cominciamo a chiudere le Chiese e niente funzioni religiose!
Domanda : chi e' il mandante ?
Sospetto : io ce l'ho ma non posso esternarlo .

Twitter card. Sarah ha detto...

L’islamisme est un fanatisme monstrueux qui doit être combattu avec force et détermination. Il n’arrêtera pas sa guerre. Nous africains le savons hélas trop bien. Les barbares sont toujours les ennemis de la paix. L’Occident, aujourd’hui la France, doit le comprendre. Prions. +RS

Anonimo ha detto...

Il terrorista sgozzacristiane di Nizza è entrato in Europa a Lampedusa. Grazie all'"accoglienza" modello Pd.
E modello Bergoglio.
Il terrorista sgozzacristiane ha deciso di colpire in Francia, ma avrebbe potuto colpire in Italia, entare in una chiesa italiana e iniziare la mattanza. È stata una sua scelta quella di colpire a Nizza e non a Bari, Roma o Milano.
Ancora una volta è evidente anche ai ciechi che la politica migratoria dell'Europa, e soprattutto dell'Italia a guida giallorossa, non è solo disastrosa. È criminale.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

Nessuno chiede le dimissioni di Lamorgese e Gabrielli, traghettatori del decapitatore di Nizza?
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Se il terrorista è sbarcato a Lampedusa
(E non solo per questo) il nostro Governo dovrebbe ripensare alla sua politica immigratoria. Sopratutto chi arriva “clandestinamente” in Italia deve essere sottoposto a tracciabilità anche in considerazione del momento pandemico che viviamo e a cui siamo sottoposti noi italiani. Se l’Europa continua a lasciarci soli a gestire il flusso migratorio clandestino e islamico, presto anche da noi potrebbero verificarsi eventi tragici. Checchè se ne dica l’Islam ha sempre preteso la sottomissione dell’Occidente ad Allah. Ciò si potrebbe avverare così come ha scritto Malachia: quando al soglio pontificio sarebbe salito il Papa Nero ( forse Bergoglio perché Gesuita ) sarebbe sventolata la mezzaluna sul Cupolone di San Pietro.

mic ha detto...

Sopratutto chi arriva “clandestinamente” in Italia deve essere sottoposto a tracciabilità

Nessuno dovrebbe arrivare clandestinamente né in Italia né altrove. Tanto meno dalla Tunisia dove, oltre ai galeotti scarcerati che arrivano su barchini e barconi, ci sono anche i campi di addestramento dei combattenti Isis

Anonimo ha detto...

SOLIDARIETA’ ALLA FRANCIA!

Non ho molta simpatia per la Francia e il suo retaggio nazionalista e giacobino, tollerante e fanatico a un tempo. E Macron ben rappresenta, con la sua astuta latidunarietà trasversale, queste contraddizioni irrisolte.


Eppure il presidente francese ha avuto il coraggio – unico in Europa – di parlar chiaro al tiranno islamico di Istanbul. E non ha usato solo le parole: la flotta francese è stata la sola ad appoggiare sul serio la marina greca, nell’Egeo orientale, contro le prepotenze egemoniche della Turchia neo-ottomana.

E ora la Francia - quella cristiana, cattolica; nella cattedrale di Nostra Signora della carissima Nizza - paga, già prostrata dalla pandemia, per il coraggio di una classe dirigente non badogliana.

Solidarietà alla Francia! Condanna del terrorismo islamico!
Biagio Buonomo

Anonimo ha detto...

Mi chiedo cosa sia cambiato, fino a poco tempo fa non era consentito chiamarli terroristi islamici ma solo poveretti con problemi mentali...

Anonimo ha detto...

https://www.radiospada.org/2015/11/video-quando-mons-lefebvre-ci-avvisava-sullavanzata-islamica-in-europa/

Anonimo ha detto...

Onore al popolo polacco che difende le chiese dalle orde degli abortisti.

Al terrorismo islamico si risponda da cristiani, non da Charlie . ha detto...

Mi dispiace per il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che ha chiesto che «tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città». Bisogna infatti fare l’esatto contrario, tornando ad abitare con devozione cattedrali, basiliche cappelle. Per un motivo semplice: se ci lasciamo scippare pure il diritto di pregare, allora abbiamo perso.
https://giulianoguzzo.com/2020/10/29/sirispondadacristiani/

Tanto per capirne di piu' . ha detto...

https://www.facebook.com/MagdiCristianoAllam/videos/1075905716174465/
Magdi Cristiano Allam era in diretta.
5 ore fa ·

Anonimo ha detto...

Al terrore la Francia della laicite' non risponde, o peggio risponde con il dileggio dissacrante delle vignette di un giornale osceno di sinistra, coccolato da Macron e compagnia.
Viene in mente Voltaire, autore di una commedia contro Maometto more suo: non ragionamenti, confutazioni serie, ma derisione. Poi però, poiché odiava soprattutto il cristianesimo, nel Trattato sui costumi Voltaire spiegava che i musulmani sono molto ma molto più intelligenti e tolleranti dei cristiani.
La Francia del massone Macron è uguale: distrugge il senso religioso cristiano del suo popolo, annienta la famiglia e poi, davanti al terrore, risponde con tutta la sua inutile stupidità "progressista", favorendo nuovo terrore.
Che ricade però sugli innocenti, sui discepoli di Colui che ha preso su di sé la croce per i peccati degli altri.
PS in passato le vignette del medesimo giornale avevano causato l' uccisione di cristiani che vivevano in paesi musulmani. Ciò si ripeterà, ma non escluderei che sia in fondo voluto.
(Francesco Agnoli)

Anonimo ha detto...

https://www.lanuovabq.it/it/negli-attentati-ce-anche-la-responsabilita-dellitalia

TERRORISMO ISLAMISTA
Negli attentati c'è anche la responsabilità dell'Italia
EDITORIALI30-10-2020 Gianangrea Gaiani
Era arrivato a Lampedusa il 20 settembre scorso il tunisino responsabile dell'attentato di Nizza: ordinato di lasciare l'Italia, è poi arrivato in Francia. È l'ennesimo terrorista libero di girare per l'Europa, favorito da chi in Italia vuole aprire porte e porti a tutti i clandestini. E il flop italiano avrà presto gravi conseguenze per il nostro Paese...

Anonimo ha detto...

Tra Francia e Aamerica esportatrici della demon-crazia ... Dio ne scampi e liberi !
S.Paolo proteggi la Siria .
https://www.maurizioblondet.it/il-tagliagole-in-francia-non-e-una-sorpresa-e-un-boomerang/

Valeria Fusetti ha detto...

Correttamente le violenze che sono state scatenate in Polonia sono state " lette" come le stesse che furono scatenate in Spagna. Hanno la stessa finalità ed i stessi mandanti, esattamente come negli USA, dove il tentativo è di condizionare le elezioni. È una mezza guerra civile che dice tra le righe del messaggio violento "Se votate per Trump questo è niente". Negli USA come in Francia sarebbe veramente rovinoso dimostrare una stupida e colpevole acquiescenza. E sicuramente se le elezioni americane fossero favorevoli a Biden per l'Italia si aprirebbe un periodo che, per schiacciare l'opposizione che in questi giorni ha iniziato ad organizzarsi in modo intelligente, sarebbe altrettanto violento. Che le nostre preghiere stiano davanti al Trono del Signore.

Anonimo ha detto...


Le proteste di piazza contro la sentenza che impedisce l'aborto "terapeutico" continuano.
Il CdSera le riportava con grande evidenza.
A Varsavia una notevole folla ha dimostrato. La sinistra anticristiana è forte anche in Polonia. Presentano i media questa protesta come una legittima difesa del democratico diritto della donna "a scegliere". A scegliere che cosa? La scelta di non abortire non può ovviamente scaturire da un'autorizzazione dello Stato, resta una libera scelta personale. È un comportamento lecito, connaturato alla femminilità, non ha senso considerarlo uno dei due termini di una scelta, per il diritto dello Stato. La scelta di abortire, riconosciuta dallo Stato, non è una scelta ma la pretesa che lo Stato ti autorizzi ad abortire cioè ad ammazzare il bambino che porti dentro. La pretesa che un crimine sia riconosciuto come un diritto.
Solo Stati decaduti, società marce possono autorizzare le donne ad una simile infamia.
Policratico