mercoledì 25 settembre 2013

L'effetto Emerito


Da Il Foglio di oggi. Interessante analisi sulla Lettera di Ratzinger ad Odifreddi.
Personalmente sono rimasta colpita dall'episodio, dal quale si deduce che il Papa emerito non è in clausura né tanto meno in pensione e mi chiedevo che lettura dare del fatto: se considerarlo cioè una competizione, dato l'approccio diverso rispetto al papa regnante oppure una sorta di anomala diarchia. [precedente riflessione]
Di certo stiamo vivendo una situazione inedita e sotto molti aspetti di non facile decriptazione, se non via via più evidente attraverso atti e parole che non coincidono col sensus fidei cattolico. Ed è il motivo per cui dò risalto sia al fatto che alle riflessioni che seguono.
Dei toni di Ratzinger l'autore dà una interpretazione non del tutto condivisibile. Perché egli non ha mancato, da Papa, di assumere posizioni scomode e anche impegnative (e non solo nell'energia e trasparenza dedicata alla lotta alla pedofilia), mentre a Bergoglio non è così scontato riconoscere l'astuzia ignaziana per "evitare di farsi impallinare" piuttosto che una consapevole, espressa e praticata "discontinuità" - comprese le critiche graffianti - con la Tradizione, su contenuti e metodi della quale faremo un discorso a parte.  

Nella lettera di Ratzinger che bastona Odifreddi c’è il vero motivo delle dimissioni (non è l’ateismo)
“Pochissime persone al mondo, ed Eugenio Scalfari è una di queste, possono comprendere la sorpresa e l’emozione che si provano nel ricevere a casa propria un’inaspettata lettera di un Papa”. Si potrebbe anche solo prendere atto che nel giro di due settimane pure il Papa emerito ha scritto a un ateo di Repubblica, e vedere di nascosto l’effetto che fa. Si potrebbe ironizzare sul miracolo emerito, vista l’emozione con cui Piergiorgio Odifreddi ha accolto il postino. Si potrebbe notare che c’è qualcosa di straordinario nel (momentaneo) trionfo mediatico del papato, ma forse anche di forzato. Si potrebbe dire che c’è un eccesso di affettazione nel trasporto con cui Ezio Mauro riceve ed entusiasticamente pubblica le missive dei papi, e le commenta diligente e le fa diligentemente commentare. Ieri Repubblica ha ospitato parte della lunga lettera che Joseph Ratzinger ha scritto a Piergiorgio Odifreddi, matematico mediatico e ateista, il quale gli aveva fatto pervenire il suo libro “Caro Papa, ti scrivo”, concepito e scritto come una “introduzione all’ateismo” in risposta alla “Introduzione al cristianesimo” che Ratzinger aveva scritto quasi cinquant’anni fa. E il Papa emerito ha letto, e risposto.

Leggendo le professorali staffilate di Ratzinger a Odifreddi, dopo che Francesco aveva invece massaggiato amorevole la coscienza di Scalfari, si potrebbe anche sospettare che i due giochino al Papa buono e al Papa cattivo, uno li liscia e l’altro li mena. Ma non è così. Si potrebbe notare che la pax giornalistica tra Repubblica (e praticamente tutti i media mondiali) e il Vaticano è iniziata quando il vescovo in carica di Roma ha deciso di arretrare dal duro terreno di scontro culturale con la secolarizzazione e optare per un dialogo che largheggia in libertà di coscienza, non più seduto sulle baionette della dottrina e della teologia (che invece l’emerito rivendica: “Ella dovrebbe per lo meno riconoscere che, nell’ambito storico e in quello del pensiero filosofico, la teologia ha prodotto risultati durevoli”). Di fronte a un cattolicesimo romano che teneva il punto (poiché il protestantesimo da un pezzo ha finito di essere un termine di interlocuzione spigolosa per la modernità e ha firmato la resa, senza particolare resistenza) e che sembra adesso cedere, ponti d’oro. Ma nemmeno è così.

Si potrebbero insomma dire un sacco di cose, variando tra il poco importante e il decisamente sbagliato. Il punto interessante è un altro, chiaro per chi lo voglia vedere. La lettera di Ratzinger a Odifreddi ha un tono sciolto e rigoroso, libero e a tratti severo. Concede con cortesia accademica all’interlocutore quel che può, ma poi bastona senza misericordia: “Posso soltanto invitarla in modo deciso a rendersi un po’ più competente da un punto di vista storico”; “ciò che lei dice su Gesù è un parlare avventato che non dovrebbe ripetere”; “devo respingere con forza”. E contrattacca infine nel campo dell’altro: “Nella sua religione della matematica tre temi fondamentali dell’esistenza umana restano non considerati: la libertà, l’amore, il male”.

Tutto questo significa due cose. Che Ratzinger, liberatosi dal fardello di Pietro, è tornato a essere quello che sempre ha voluto essere, un intellettuale e un teologo. Un pensatore più libero di quel che gli sia riconosciuto. Ora che non è più Papa si riprende una libertà di tono che si era involuta sotto il cannoneggiamento del mondo. Ma questo svela anche la faccia buia della medaglia. Che Benedetto XVI sentiva di non essere in grado di reggere, da quella posizione di autorità e di governo, lo scontro con la cultura secolare dell’occidente post cristiano che invece sa reggere benissimo nei suoi panni di teologo. Andarsene è stata l’ammissione che ci sarebbe voluta altra tempra e altra energia. Dopo di lui avrebbe potuto esserci un Papa che raccogliesse le stesse armi per l’identica battaglia, ma con altro vigore. Invece è arrivato un Papa che ha cambiato scena e palcoscenico, anzi tutto il teatro. Che al rapporto con la modernità applica il discernimento. Che, un po’ ingenuo e un po’ furbo, evita di farsi impallinare. Diversamente colto, ignaziano. Si vedrà. Ma sarebbe stato interessante vedere un Benedetto XVI che rispondesse così, a muso duro, a tutti gli Odifreddi e ai cultori degli dèi falsi e bugiardi quando stava in cattedra, quando non lo vollero alla Sapienza. E costringerli, allora, a riconoscere il terreno comune che ora Odifreddi è felice di ammettere, “la ricerca della Verità, con la maiuscola”.
Maurizio Crippa

© - FOGLIO QUOTIDIANO

111 commenti:

Anonimo ha detto...

"Benedetto XVI sentiva di non essere in grado di reggere, da quella posizione di autorità e di governo, lo scontro con la cultura secolare dell’occidente post cristiano che invece sa reggere benissimo nei suoi panni di teologo. Andarsene è stata l’ammissione che ci sarebbe voluta altra tempra e altra energia. Dopo di lui avrebbe potuto esserci un Papa che raccogliesse le stesse armi per l’identica battaglia, ma con altro vigore."
Giusto e ben visto.
Ma allora, una conclusione: il primo ha fallito nel rispettare la vocazione e alla grazia di stato corrispondente. Il secondo sfugge... In ambidue i casi, pensiamo a s. Pietro camminando sulle acque. Uomini di poca fede?

Anonimo ha detto...

o di poca speranza?

Angelo ha detto...

Io dico solo una cosa: il mondo sta crollando, e con esso la chiesa, e i due papi che fanno? Perdono tempo leggendo (e scrivendo a) due miserabili ignoranti. Tutto ciò è assurdo.

Anonimo ha detto...

Romano dice,

è tanto facile di giudiare Ratzinger per la sua dimissione...ma penso che porterà la Chiesa alla pulirsi che vuole il Signore...i bergoglismi stanno scuotendo la Chiesa tanto profundamente che la fede sta ricrescendo nella crisi delle loro minaccie...il partito dei progressivisti si sta demonstrandosi nemici della Fede e della Chiesa...è così, dopo Bergoglio la sventura del aggiornamento sarà guasto, finito, e disarmato..

rosa ha detto...

oppure ricattato.?
perlatro l' emerito a uo tempo ha detto e scritto sulla crisi, ma se ne sono infischiatu tutti.
Rosa

Anonimo ha detto...

il partito dei progressivisti si sta demonstrandosi nemici della Fede e della Chiesa...è così, dopo Bergoglio la sventura del aggiornamento sarà guasto, finito, e disarmato..

E' vero caro Romano,

E' però cambiato qualcosa:
- in qualche modo Benedetto XVI faceva da Katéchon, nel senso ristretto che "tratteneva" l'esplosione della discontinuità peraltro non più neppure serpeggiante, ma subdolamente in via di attestarsi. Se ne vedevano le tracce - e gli effetti -, ma non si poteva neppure parlarne.

- Ora, con Bergoglio, sono cadute tutte le maschere e le remore e la discontinuità sta esplodendo senza ritegno.

Questo, fa sì che si hanno più elementi per vedere e, intanto, stare in guardia, resistere, affermare e il Signore sa...

Mi spiace che non ho il tempo di soffermarmi, ma neppure ancora tutti gli elementi.
Ma ne riparleremo.

Sine Timore ha detto...

Posso segnalare ai lettori del blog la notizia che domenica prossima, nell'ambito di "Torino spiritualità", sarà celebrata una sperimentale MESSA BALLATA, con tanto di danze indiane.

http://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/torino-spiritualita-28104/

Via i banchi, per dare la possibilità anche ai fedeli di "danzare il rito"...

I due ideatori dell'evento, un gesuita e una danzatrice di danza classica e indiana ammettono candidamente di aver pensato da anni ad una iniziativa del genere, ma di aver capito che ora - grazie a Papa Francesco - è giunto finalmente il momento di proporla, anche vedendo i vescovi ballare in quel di Rio alla GMG2013.

Non bastasse la "Cena protestante" di Paolo VI, ora pure la "Balera di Francesco", il papa argentino amante del tango...

Al sacrilegio non c'è mai fine (DIO permettendo...)

Luisa ha detto...


-" Ora, con Bergoglio, sono cadute tutte le maschere e le remore e la discontinuità sta esplodendo senza ritegno."

Chi si tratteneva prima ora gongola, più bisogno di ipocrita prudenza, chi non ha mai smesso di proclamare e attuare la rottura vede l`orizzonte aprirsi su un futuro radioso, ma tutto va bene madame la marquise.

Luisa ha detto...

Dio solo sa quanto io possa essere lieta e rassicurata di sapere Benedetto XVI in buona forma fisica e intellettuale, ma non sarei sincera se non dicessi che non riesco e non voglio banalizzare una situazione che per me continua ad essere anomala : un Papa in esercizio attivo (molto attivo) e un altro Papa non solo ritirato in preghiera ma anche presente, come con la lettera a Oddifredi.
Quando leggo Papa Benedetto e ritrovo il suo stile così inconfondibile, la profondità e la chiarezza del suo pensiero, una voce in me, che non soffoco, mi dice: ma perchè si è ritirato? Era giusto e necessario che lo facesse?
So quel che ci ha detto Papa Benedetto, non ho potuto fare altro che, non facilmente e non subito,
accettare il suo ritiro, ma non nego che che questa situazione non solo nuova, ma a mio avviso anomala, continua a lasciarmi più che perplessa.

Angelo ha detto...

La domanda rimane: che senso hanno queste lettere scritte a ignoranti come Scalfari e Odifreddi? Che senso ha leggere i loro lavori? Se proprio uno deve leggere di scienza, non si potrebbe provare con Davies, Hawking, etc., o per quanto riguarda i giornalisti, con altri? Chi ci capisce qualcosa è bravo.

Anonimo ha detto...

Ogni tanto, l'onnipresenza di Bergoglio, mi fa dimenticare Ratzinger. Ma a pensarci bene abbiamo due Papi, e non è che uno è un fantoccio, no, sono due Romani Pontefici validamente eletti che vivono praticamente sotto lo stesso tetto. Che diamine di scherzo avrà voluto farci lo Spirito Santo? Una cosa del genere non si è mai vista in tutta la storia cristiana. Mi stupisco del mio stupore...i progetti di Dio sono indecifrabili.
Micus

rosa ha detto...

micus,
ma tu sei davvero convinto che il tutto sia opera dello Spirito Santo, con tutto quel che sta succedendo ? OK la fides, ma la ratio no ?!?
rosa

Rossella ha detto...

E'un po' OT ma ho trovato questo e sono rimasta basita:

"Domenica debutta la messa ballata"
http://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/torino-spiritualita-28104/

ma non c'è fine al peggio??

Anonimo ha detto...

Cara Rosa,
io il messaggio di Micus lo leggo come ironico. :)
Il tuo pensiero è anche il mio.

Rossella ha detto...

oh scusate, vedo ora che ne avete già parlato. Mic puoi cancellare i miei messaggi allora :-)

Anonimo ha detto...

A propos de la "Messa ballata di Torino"… nihil novi sub sole, cher Sine Timore…

Voyez comme il est beau…:

http://www.traditioninaction.org/RevolutionPhotos/A096rcDancingJesuit.htm

Raoul de Gerrx ha detto...

A propos, vous feriez confiance, vous, à un type qui vous dit, comme ça, en rigolant, qu'il est "un fourbe" ?

Vous lui confieriez vos affaires matérielles ?

Je ne parle même pas des affaires spirituelles…

Raoul de Gerrx ha detto...

Allons-nous voir prochainement les "girls" des Folies-Bergères à la cathédrale de Milan ?

Avec cette affiche, signée d'un grand théologien :

«Pour une relecture décomplexée de l'"Annuncio ai Pastori" »…

Anonimo ha detto...

C'è un ricordo, diventato un tarlo che non mi abbandonerà mai, certo solo la storia fra mille anni potrà dare conferma di questo episodio, oggi non sarà possibile.

Il giorno che Papa Benedetto XVI annunciò le sue dimissioni, iniziavo il mio ritiro annuale a Roma, in un momento di pausa telefonai a casa, mi fu data la notizia, mi girai impietrita verso una partecipante e imbambolata ripetevo quello che il mo parente mi diceva.

La notizia si diffuse in un baleno, si pensò ad uno scherzo di carnevale, i cellulari cominciavano a diventare di fuoco, molte persone avevano contatti con prelati importanti, ma più di tutto si aspettavano notizie da una signora in particolare, forse lei aveva un filo quasi diretto.

I primi due giorni, le sue furono notizie frammentarie, maggiormente di sospetti, dubbi, ipotesi.

Il terzo giorno, ero nel parco, recitavo il rosario, altre persone passeggiavano raccolte nei loro pensieri, quando improvvisamente la signora esce dall'uscio piangendo disperata, dirigendosi verso un vialetto solitario, sentii una voce chiederle cosa era successo e lei senza fermare il suo cammino di sfogo rispose "l'hanno costretto, l'hanno costretto, è confermato, è finito tutto".
Dopo poche ore lasciò il ritiro, senza parlare più con nessuno, credo, sollecitata dal sacerdote, o forse per sua scelta.

Qualsiasi ipotesi, spiegazione, o altro, per me resta questo ricordo che spegne ogni speranza, di una vera volontà del Santo Padre.

Oggi la conferma che poteva dare ancora tanto.

La scorsa domenica, nella mia città , ho fatto una strana scoperta alle 11.00 del mattino, una grande parrocchia molto famosa aveva circa una quarantina di fedeli che partecipavano alla Santa Messa, una grande desolazione, il sacerdote intento nell'omelia, per tre volte ha ricordato le parole di Papa Francesco, uso normale oggi mentre prima mai si faceva riferimento alle parole del Papa.
A pochi passi un'altra Chiesa, cattolica non molto grande ma gremita di fedeli, si celebrava credo, il rito ortodosso, la voce del celebrante e quella dei fedeli diventavano musica, tanti segni della croce consecutivi, sono rimasta molto poco, non saprei dire altro.
A poche centinaia di metri, un'altra Chiesa, questa volta molto piccola, forse troppo, si celebrava la nostra messa antica, le persone erano stipate, molti anche in piedi, Tanti giovani, famiglie con bambini, ho sentito da un lato una grande gioia, ma dall'altro l'amarezza di quella chiesa minuscola aperta al pubblico, incapace di ospitare una sola persona in più.
E per finire, ciliegina sulla torta, nella mia parrocchia si è fatta la veglia per la pace, con l'adorazione dell SS pregando anche con preghiere islamiche, le persone hanno custodito il foglio dove erano scritte.

Un ebreo sorprendentemente molto preparato, conosciuto in vacanza alcuni anni fa, mi disse: oggi avete un grande Papa (BenedettoXVI), ma vedo che voi cristiani, cominciando dai vescovi, cardinali e preti non l'avete compreso. Non ci credevo, ma aveva immensamente ragione, mi piacerebbe oggi sapere il suo parere.







Anonimo ha detto...

Para Luisa:

"So quel che ci ha detto Papa Benedetto, non ho potuto fare altro che, non facilmente e non subito,
accettare il suo ritiro, ma non nego che che questa situazione non solo nuova, ma a mio avviso anomala, continua a lasciarmi più che perplessa."

A mim também, mas veja um pouco este enlace:

http://radiocristiandad.wordpress.com/2013/09/23/fue-invalida-la-renuncia-de-benedicto-xvi-explicacion-canonica-apoyatura-de-revelaciones-privadas/

Anonimo ha detto...

A proposito di messa ballata:

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/wojtylawojtyla-wojtyl-28106/

Anonimo ha detto...

Rimanendo in tema di rapporti manifestamente privilegiati tra Chiesa Cattolica e elite progressista, su Radio Vaticana di oggi un'autentica sperticata, spettacolare ode a Repubblica e Scalfari in occasione dell'odierno Cortile dei Gentili.
Per scamparla devo prendere la cittadinanza russa e diventare ortodosso?
Miles

SENTINELLA ha detto...

Due papi.... ripeto due papi, che c'entra in questo caso lo Spirito Santo?

Per Anonimo delle 19:34


Il suo racconto, da un lato è commovente e veritiero, dall'altro devo fare un appunto...

E' noto come gli appartenenti alla religione ebraica fanno pressing in vaticano,si può ben dire che abbiano i piedi e non solo quelli ben postati.

Molto si svolge in funzione dei loro voleri.

L'ecumenismo è un loro volere,

La colleggialità è un loro volere,

La libertà religiosa è un loro volere,

Il movimentismo è a loro gradito, specie i neocatecumenali, che hanno ebraicizzato la S. Messa....

e tanto altro ...chissà in che contesto o in che periodo lo avrà detto....

Strano, però.... alle sue dimissioni .... non mi risultano lamentele o toni dispiaciuti ... anzi....uniti al coro .....un grande gesto di umiltà...mi par di ricordare....

o sbaglio?

Anonimo ha detto...

Mic e Rosa, non stavo scherzando, io ho una fede incrollabile nella provvidenza, e non è detto che essa sia sempre costituita da eventi positivi, a volte penso che Dio ha bisogno di metterci alla prova per testare la nostra fede, ecco credo che siamo nell'ora della prova. Lo Spirito Santo guida la Chiesa, in particolar modo a partire dal vertice, ma non è detto che debba filare tutto liscio, lo Spirito può metterci alla prova in vista di un bene più grande. E non è detto che tutti superino la prova, ma chi conserva la fede. È necessario che avvengano gli scandali, così che l'uomo possa scegliere se stare dalla parte delle tenebre o della luce.

"7 Guai al mondo per gli scandali! Perché è necessario che avvengano gli scandali, ma guai a quell'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!"
(Mt, 18, 7)

Micus

Anonimo ha detto...

Cara Mic, ma come si può dire che BXVI "faceva da katechon rispetto alla discontinuità"? Il pontificato di Paolo VI, la tabula rasa della dottrina e della liturgia, risalgono a più di quarant'anni fa. La discontinuità si è manifestata violentemente per decenni. BXVI ha parlato di continuità a modo suo, senza riferimento a quella oggettiva. Le forze "discontinuiste" agiscono pressoché indisturbate da decenni, con eccezioni umanamente risibili.
Francesco rappresenta una fase nuova, sono d'accordo, ma non nel senso che manifesta una discontinuità che prima sarebbe stata solo latente. Francesco accelera lo smantellamento delle strutture della Chiesa, che quell sì sono katéchon nel senso più stretto.

Anonimo ha detto...

Cara Mic le quotazioni di Mons. Piero sono ormai alle stelle ... se mi chiami ... ciao Andrea

Anonimo ha detto...

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/wojtylawojtyla-wojtyl-28106/

Sul commento di Giovanni Paolo II sul ballo durante la Messa in Brasile ricordato dal famigerato Piero Marini:

"...In alcuni casi, la danza è già entrata a far parte della liturgia: «Eravamo in Brasile, e ci era stato chiesto di consentire la partecipazione delle danzatrici del balletto locale: abbiamo acconsentito, e sono salite sulle due rampe di scale che contornavano l’altare. Durante la danza si è levato un po’ di vento, e i loro abiti sottili si sono appiccicati al corpo: qualcuno dei prelati presenti ha manifestato disapprovazione. Ma non avevano sentito il Pontefice che ripeteva “Bello, bello”. Non aveva occhi di malizia, guardava all'essenza». E aggiunge: «In seminario ci hanno sempre insegnato a mortificare il corpo, ma è con il corpo che ci salviamo». ..."

Direi che sarà stato anche bello ed è vero che è anche con il corpo che ci salviamo. Ma ogni cosa a suo tempo. La liturgia (ma soprattutto i Sacri misteri) forse sono una cosa diversa... Possiamo pensare che anche in quell'occasione si sia perso il senso del sacro e del mistero terribile e bellissimo che si compie durante la Liturgia?

La stessa "danza sacra", che pur esiste, è un altro discorso....

Anonimo ha detto...

Cari amici, a me sembra evidente che Benedetto XVI sia stato costretto a lasciare il sommo pontificato. La prova più grande è che i cardinali hanno eletto Papa non un progressista qualunque, magari un Ravasi, bensì l'antagonista di Ratzinger al conclave del 2005, come a dire: l'elezione di Ratzinger è stata un'imprevisto, dato che Bergoglio doveva essere eletto; poi, vedendo che Ratzinger non moriva, lo hanno costretto a dimettersi e hanno dato il sommo pontificato a colui al quale era stato promesso: Bergoglio.

Amicus ha detto...

E' con il corpo che ci salviamo: ma è anche con il corpo che ci danniamo...

Anonimo ha detto...

Un altro lupo che ulula:

http://www.monasterodibose.it/content/view/5242/140/lang,it/

Ma dove sono i pastori del gregge?

Anonimo ha detto...

Concordo. ...costretto altrimenti passava tempo e non si sarebbe potuto procedere allelezionedi Bergoglio. Ma si abbia il coraggio anche in questa sede di chiamare le cose col proprio nome..... chi c'è dietro? Da fuori o da dentro la chiesa?

Anonimo ha detto...

E' vero che per leggere il testo intero della lettera del papa emerito bisogna comprare il libro di Odifreddi?

Bella pubblicità!

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 21:51:
E' una supposizione interessante ma c'è una cosa che non mi spiego: un Papa è un monarca, ha il potere assoluto, quale cosa machiavellica o tremenda lo può costringere alle dimissioni in particolare tenendo conto che la nomina discende dallo Spirito Santo?
Miles

PS: Mic, i pastori a quanto pare, in maggioranza oramai ululano anche loro (quando non ballano)...

rosa ha detto...

miles:
supponiamo che lo abbiano ricattato con falsi documenti su una sua omosessualita'...non gridate, se aveste letto come me certi siti omosex e quello che scrivevano certi bloggers vicini ai radicali, no vi stupireste. ora uno nega e nega, ma ve lo immaginate il clamore mediatico ?
oppure se nell' enciclica sulla Fede che stav preparando avesse riaffermato certi dogmi, alla Dominus iesus, o avesse preannunciato un altro Motu proprio tipo SP! potrebbe esser stato minacciato di uno dcisma, amgari nella sua Germania. E tutti avrbbero detto: che papato fallimentare, finito pure co uno scisma
rosa

Anonimo ha detto...

Notevole

http://radiospada.org/2013/09/jorge-mario-lincompreso/

Anonimo ha detto...

Con il massimo rispetto per Ratzinger, oso affermare che dopotutto non gli importava molto chi sarebbe venuto dopo, forse perché nutre una grande fede nella Chiesa guidata dallo Spirito Santo. Detto questo, se voleva assicurarsi una continuità politica e teologica, avrebbe potuto disporre le pedine in maniera tattica e a proprio piacimento, come? Nominando i vescovi giusti, i cardinali giusti, inserendo li nei posti chiave. Tuttavia ha lasciato che tutto scorresse, forse perché Ratzinger è molto umile e non vuole imporre ma proporre. Del resto anche lo stesso concetto di "ratzingeriano" ospitava un'ampia gamma di personalità, da Schonborn a Burke, da Scola a Ranjith... Insomma tutto è stato lasciato alla provvidenza.

Micus

Luisa ha detto...

Jorge Bergoglio sembra aver riacceso l`entusiasmo e ridato coraggio a coloro che, se non avevano smesso le loro piccole e grandi rivoluzioni, si erano fatti più discreti con Benedetto XVI, non tutti andavano a sbandierare i loro exploits sui media, agivano sul terreno restando purtroppo impuniti, oggi non hanno più nessun freno, si stanno scatenando, si direbbe che stanno liberando tutto quel che hanno frenato e trattenuto durante otto anni.
È un flusso continuo di articoli e interviste che ci mostrano una gerarchia, dei commentatori, spesso ai margini dell`ortodossia, che danno per scontato e normale quel che, fino a prova del contrario, non lo è, non ancora.
Sperare in una parola di un Pastore che non avrebbe perso la bussola è vano, sono tutti silenziosi.
È uno spettacolo allucinante, basta aprire la nuova "sala stampa vaticana", vatican insider..., sorvolando sugli articoli ridicoli di pura piaggeria, come quello sulla posta che riceve Bergoglio, o quelli lirici sulle sue telefonate, non c`è giorno che passa senza che voce sia data a esponenti progressisti, celibato dei preti, tdl, donna cardinale, danza liturgica, messa ballata(!), e tutto è normale, e tutto è ok.
È la nuova "chiesa di Francesco".

Anonimo ha detto...

No, non cominciamo colle supposizioni di congiure e retroscena fantastici: ne abbiamo sentite tante...

Benedetto XVI non è uomo da farsi intimorire, e tantomeno da dir bugie: se ha detto, come ha detto in concistoro, che la sua rinunzia era libera, gli dobbiamo credere.

La rinunzia è stata quindi valida, e Francesco I è oggi il papa legittimo, che ci piaccia o no.

Che poi la rinunzia di Benedetto possa anche essere stata motivata da altri motivi che noi non conosciamo, oltre a quello dichiarato (la grande stanchezza del papa), questo può darsi. Ma far galoppare la fantasia non serve proprio a nulla.

Anonimo ha detto...


Alla congr del culto si teme...
Bisognerà dire al papa che non si comporti con marini senior come ha fatto con ricc.........a....... non lui cobtrario alle lobby di.....potere?

Anonimo ha detto...

Grazie per le considerazioni Luisa.

>Anonimo 23:33: è pur vero che la storia è costellata di congiure e complotti. A incominciare da quello dei 30 denari. Per decifrare i tempi oscuri che stiamo vivendo bisogna metterli in conto. Ora più che mai.
Miles

Anonimo ha detto...

Se Benedetto è stato pressato e ha ceduto (non voglio crederlo), allora semplicemente è stato impari al suo compito e ha gravemente mancato. E' vero che anche con il motu proprio si è comportato in maniera ondivaga: lo ha lanciato, tanta gente ha accolto con entusiasmo questa proposta, poi non ha fatto molto per difenderlo e farlo applicare. Mi spiace dirlo, era "il mio papa", ma è andata così. C'erano resistenze? Bene, era suo compito vincerle, se credeva in quanto lui stesso aveva promosso. Adesso poi si è messo pure a fare pubblicità all'Odifreddi, così che magari tanti cattolici dabbene compreranno i suoi libri pensando "è quello amico dell'ex Papa".

Anonimo ha detto...

Anche Magdi Allam ha scritto una lettera al Papa.
Non pensate che un cristiano disorientato e forse non abbastanza guidato e dalla fede ancora "giovane" meritava più attenzione di due atei incalliti?

E l'assordante silenzio dei pastori alle tante documentate testimonianze di abusi e distorsioni di falsi profeti?

E che dire dell'altrettanto assordante silenzio delle autorità nei confronti dei fedeli che hanno chiesto il ripristino del loro diritto violato da un provvedimento pretestuoso come quello nei confronti dei FI, diritto sancito da una norma universale come il Summorum, che NON PUÒ essere vanificata da un atto non della stessa portata?
E che non può essere vanificato tout court perché fondato sulla tradizione bimillenaria che non va né bypassata né tantaomeno disprezzata.

RIC ha detto...

Una notizia in controtendenza: il Papa ha scomunicato un sacerdote australiano favorevole al sacerdozio femminile e al "matrimonio" gay. La notizia è confermata dalla diocesi di Melbourne

http://au.news.yahoo.com/a/19039922/vic-priest-excommunicated-over-teaching/

Luisa ha detto...

SU FORUM CATHOLIQUE c`è un blogger "SCRUTATOR" di cui leggo sempre con estrema attenzione i commenti, il suo ultimo sul modernismo merita la lettura per intero, ne estraggo e traduco solo l`ultima parte.
Dopo aver fatto la distinzione fra ORNI(oggetti religiosi non identificati) e ORBI (oggetti religiosi bene identificati), descrive il MODERNISMO come
"una religione senza trascendenza , un universalismo smisurato senza fondamentali delimitati, un straordinario riduzionismo che tende a ridurre la religione cristiana a:

-una delle religioni che è messa al servizio della felicità dell`uomo,

-una delle religioni messa al servizio dell`umanità in questo mondo."


Parla poi, sul tono della boutade del più grande teologo della seconda metà del XX secolo, Mons Paul NAREFF colui per chi " andremo tutti in Paradiso", e prosegue dicendo:

"Quel che chiamo consensualismo fraternitario è spesso all`origine della sottomissione "caritatevole","evangelica", "fraterna", "liberatrice", del cristianesimo cattolico, all`angelismo, all`irenismo, all`utopia, senza i quali il modernismo non sarebbe quel che è oggi

È un pò come l`undicesimo comandamento, quello che domina e sovrasta assolutamente tutti gli altri:

" Ti asterrai, in ogni circostanza, di pensare, di dire o di fare qualunque cosa potrebbe esporti al rischio di non piacere , in qualsiasi cosa, specialemente in materia religiosa, a un cristiano non cattolico, a un credente non cristiano, o a un essere umano non credente."


Per chi volesse leggere tutto il commento, ecco il link:

http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=732812

Luisa ha detto...

Cara mic, il silenzio dei Pastori, i cosidetti Custodi dell`ortodossia, era già sconcertante prima del 13 marzo, ma almeno qualche voce si faceva sentire, discreta, attenta a non troppo disturbare, ma comunque presente, ora invece è SILENZIO totale e assoluto,si direbbe che tutto va nel miglior modo nel migliore dei mondi.
Si direbbe che tutto si è risolto come per incanto, gli abusi, gli scempi, le sporcizie, sono spariti sotto il tappeto del trionfo mediatico di Bergoglio.
Oggi i nostri Pastori, ex-custodi, sono troppo occupati ad adeguarsi alla "chiesa di Francesco", meglio non parlare più di dottrina, di liturgia, di ortodossia, di continuità o discontinuità, meglio parlare di poveri, di lontani, di ultimi, di misericordia e di povertà.
Che stiano trionfando coloro che avevano messo il silenziatore ai loro fucili durante otto anni, non mi stupisce, ma quel che sconcerta è il silenzio di chi ci aveva abituato ad altro, alla difesa della retta dottrina, della sacra Liturgia, eppure ci sarebbe tanto da dire.
Oggi il campo della comunicazione religiosa è occupato , è monopolizzato, dai progressisti, per fortuna esistono i blog e i siti, nati con Benedetto XVI , che ancora non si lasciano silenziare, soli luoghi dove sembra aver diritto di espressione chi non canta con il coro assordante e stridente che canta le lodi della nuova chiesa, della rivoluzione bergogliana.

Maurizio ha detto...

Scusate l'OT.
Trovo strano che proprio nel bel mezzo di una crisi tremenda dei Gesuiti il nuovo Papa è un Gesuita - per di più pastorale invece che intelletuale :) Le vie dello spirito sono infinite!
Comunque, noto che ha più 'denti' di quello che pensiamo ... ha scomunicato un prete:
http://www.catholicnewsagency.com/news/pope-francis-excommunicates-dissident-priest-in-australia/
Viva Papa Francesco!

Anonimo ha detto...

Con i se i ma e le supposizioni,non si va da nessuna parte,non tengo neppure in considerazione le accuse maligne di omosessualità repressa rivolte a papa Benedetto,perchè visto quello che circola nelle mura vaticane,sarebbe meglio avere la decenza di tacere,che lui fosse inviso al 99% della curia era notorio,che si sia inimicato Opus Dei e Legionari di Cristo è altrettanto vero,che temesse il partito massonico interno alla CC e potentissimo era noto,come il fatto che era disobbedito,il SP non è nemmeno stato pubblicato in certi paesi e i vescovi se ne sono ben guardati dal renderlo effettivo,bergoglio compreso,poi le sue lettere venivano aperte,controllate,stoppate e fatte sparire,Canizares raccontò che avevano stabilito un codice segreto fra di loro per vedere se i messaggi di BXVI arrivavano completi,ora mettetevi nei sui panni,che avrebbe dovuto fare,continuare a ricevere insulti e a fare da parafulmine alle porcherie dei vari prelati?Se n'è andato,si è preso la sua parte di responsabilità,anche qualcosina in più,si può biasimare un uomo di 86 anni che per pù di 30 ha servito fedelmente prima un papa,poi la chiesa?Non mi sento di giudicare la sua decisione,anche se mi ha fatto tanto male,è stato trattato cone un kleenex,usato per la bisogna e gettato via,era un grandissimo papa,sarà rimpianto parecchio,se non altro per l'enorme patrimonio culturale e religioso che possiede,pregherei di non parlare più di Spirito Santo,non mi pare proprio il caso,forse questo'papato'servirà per completare il processo catartico della CC,non vedo altra utilità in esso,preghiamo perchè il Signore assista noi e la Sua Chiesa,quella celeste,la umana è già persa.GR2

Anonimo ha detto...

L'effetto Emerito, per me e' stato che dopo le dimissioni, sono salita anch'io sul monte a pregare, vado a qualche messa VO, ma per il resto mi sto allontanando sempre di più dalla CC, resto ai margini , e prego sempre per Benedetto. Si è difeso, nella lettera che ha scritto a Odifreddi, contro chi l'ha sempre calunniato, ora può farlo.
È un grande, per me è indimenticabile. Neri

giovanna ha detto...

Per la verità non riesco a credere ad una semplice coincidenza temporale fra le due lettere, pubblicate in ordine inverso, essendo quella di Benedetto precedente. Mi sembra l’ennesimo pasticciaccio brutto. Che comunque costringe al confronto, odioso e sterile, ma inevitabile. E mi viene da pensare che papa Francesco è forse soltanto sopravvalutato, nel bene ma anche nel male, sia da chi lo esalta come un rivoluzionario sia da chi lo teme come un rivoluzionario. Chi ha amato Benedetto XVI, la sua parola ponderata e autorevole, non può non sentire, e con dolore, la debolezza nel pensiero e nel fare di questo papa che non si sente papa, che non agisce e non parla da papa, pur avendone le responsabilità. E’ ‘solo’ quello che è, un uomo di Dio che testimonia la sua fede (indubbia secondo me) a partire da sé e dalla propria esperienza pastorale.

E, aggiungo, non è detto che lo ‘stile’ di papa Francesco non sia un passaggio necessario per il bene della Chiesa. Leggevo qualche giorno fa : "Per un’anima nobile il perdono di Dio è la sanzione più profonda che esista, la sola sanzione che raggiunga il consentimento segreto al peccato, che separi veramente l’uomo dal suo peccato.” (Thibon, ‘La scala di Giacobbe’). Appunto: la Misericordia di Dio non equivale affatto al ‘volemose bene’, anzi si può anche temerla e fuggirla perché smaschera il peccato prima di sconfiggerlo (vedi Ferrara per es. che sostiene di non aver bisogno del perdono!). Questo può significare anteporre il vangelo della Misericordia alla dottrina dei divieti, diciamo così, che è il fil rouge di questo pontificato.

Sine Timore ha detto...

Riguardo alle dimissioni di Benedetto XVI, che ne pensate di questo?

http://radiocristiandad.wordpress.com/2013/09/23/fue-invalida-la-renuncia-de-benedicto-xvi-explicacion-canonica-apoyatura-de-revelaciones-privadas/

Due sono le cose da sottolineare nell'articolo (di cui ho tradotto alcuni starlci alla buona....):

1)

In un rapporto che elaborò il sacerdote gesuita Arnaldo Zenteno, pubblicato il 9 aprile 2013 su grupobasesfys.blogspot.mx, affermò quanto segue:

"Nel corso dell'incontro a Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha confidato a Papa Francesco che una delle cause che hanno influenzato le sue dimissioni erano le minacce che aveva ricevuto e la paura di essere avvelenato, perchè avevano già deciso di ucciderlo. Per cui Benedetto XVI, facendo una mossa per neutralizzare l'attentato alla sua vita, rese pubbliche le sue dimissioni, con le quali riuscì a sventare il tentativo di ucciderlo ".

2)

Nel testo delle dimissioni si legge: "Dichiaro Successoris ministero Sancti Petri Romae Episcopi, mihi per manus Cardinalium commissum die 19 Aprilis MMV renuntiare" (tradotto: "Dichiaro di rinunciare al ministero del Vescovo di Roma, successore di san Pietro , che è stato affidato dalle mani dei cardinali il 19 aprile 2005 ").

Quella frase è totalmente incomprensibile, in quanto contiene un errore grammaticale, perché "commissum" che dipende da "ministero", è complemento del verbo "renuntiare", per cui dovrebbe essere in dativo, in concordanza con esso, per cui si dovrebbe dire "commisso".

Ora, in diritto canonico, tutti gli scritti legislativi che contengono un errore di Latino sono nulli! Come avvenne con Papa San Gregorio VII (cfr. Registrum 1.33), che annullò un privilegio accordato a un monastero dal suo predecessore Alessandro II, "a causa della corruzione del testo latino".

Un altro esempio. Nell'epistola "Ad audientiam" di papa Lucio III, che si trova nel corpo del diritto canonico (cfr. Epistole Decretali di Gregorio IX, di Rescriptis, c. XI) afferma che "la falsa latinità annulla un decreto papale." In questo decreto, il Papa proibì di dare credito a qualsiasi documento pontificio "se contiene un errore di costruzione evidente."
La nota (nel testo ufficiale pubblicato per ordine di Papa Gregorio XIII nel 1582) spiega perchè un decreto papale "non deve contenere nessun errore", e perché un errore nell'uso del latino costituisce una tal presunzione di invalidità "che alcuna prova contraria può essere ammessa".

Affermare che un decreto è nullo non significa necessariamente che si tratta di un documento falso. Però si rivela un errore che può essere palese o "occulto", cioè il Papa Benedetto XVI può aver redatto il resto con noncuranza, oppure può aver camuffato con il suo errore il vero messaggio nascosto, essendo state le sue delle dimissioni sotto costrizione.

La prima eventualità è piuttosto improbabile, poichè si può supporre che un testo così importante sia stato rivisto dal Papa non una ma più volte.

In conclusione, non ci pare che l'errore di latino commesso da Benedetto XVI sia stato una svista, ma piuttosto un deliberato proposito, per cui staremmo parlando non solo della nullità assoluta del decreto papale, che è un dato di fatto, ma anche delle pressioni che lo avevano motivato; è quasi come una porta sul retro che Papa Benedetto avrebbe lasciato aperta....


Anonimo ha detto...

Si parla di errore di sintassi in questo articolo.

Corrisponde al vero?
Veramente si può parlare di invalidazione della rinuncia?
Un latinista ci può chiarire?

Grazie.

Anonimo ha detto...

Sarei felice se i nostri Pontefici rispondessero anche ai volumi di alto livello scritti dai vari professor Radaelli, Livi, Gherardini, De Mattei... che m'immagino siano stati fatti pervenire in qualche modo alla Gerarchia. Suvvia, Almeno una frase per dire che li hanno letti.

bernardino ha detto...

Ieri sera ho visto in TV PORTA A PORTA di Bruno Vespa, e sono stati intervistati per circa due ore il direttore di Civilta' cattolica, lo stesso Odifreddi che era presente alla trasmissione e alcune persone divorziate e risposate.
La trasmissione era intitolata, se non sbaglio, Misericordia e carita'
per i divorziati risposati e la Chiesa e' un ospedale da campo.
Chi avesse guardato e ascoltato la trasmissione vorrei, se possibile, i vostri commenti, anche perche' ormai sui discorsi e le conferenze di Bergoglio, nonche' delle lettere e telefonate se ne sta' parlando in tutto il mondo.
Qui vorrei capire se il mondo veramente e' gia' sprofondato oppure siamo sul baratro per la Dottrina Cattolica?
Ormai parlano di chiesa, di sacramenti, di teologia, e di cose che non riguardano propriamente la Chiesa, cani e porci, e non piu' chi conosce davvero nei minimi particolari e da sempre la Chiesa e le sue Leggi Divine.
C'e' un grande bisogno, anche attraverso questi blog di far sentire la voce sempre piu' forte per difendere la vera Chiesa, la fede Cattolica e Cristo Nostro Signore.

RIC ha detto...

Senza commenti:

Cardinal Ravasi: "Anche Gesù parlava con tweet e faceva televisione"

Anonimo ha detto...

Corrisponde al vero?
Veramente si può parlare di invalidazione della rinuncia?
Un latinista ci può chiarire?


Chi segue il blog, ricorderà che ne avevamo parlato qui, da subito

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/02/clamorosi-errori-di-latino-nella.html

Angelo ha detto...

Sarei felice se i nostri Pontefici rispondessero anche ai volumi di alto livello scritti dai vari professor Radaelli, Livi, Gherardini, De Mattei... che m'immagino siano stati fatti pervenire in qualche modo alla Gerarchia. Suvvia, Almeno una frase per dire che li hanno letti.

Questo anonimo è una persona intelligente.

Anonimo ha detto...

Non sono anonima ma Loredana, nell'altro post nella fretta non ho firmato.

L'ebreo conosciuto in vacanza era uno scienziato del CNR ma conosceva molto bene il Vaticano, sembra che per qualche ragione avesse contatti non per motivi religiosi.

Volevo segnalarvi la trasmissione di ieri sera "Porta a Porta" l'argomento era le varie aperture di Bergoglio e la lettera del Papa Emerito, quello che mi ha molto colpito, il continuo attacco a Messori nel difendere il cattolicesimo, tanto che ha confessato di essere stato avvertito prima di arrivare in trasmissione di non parlare male di Papa Francesco, questo Papa che praticamente non non si può ne criticare, ne dubitare, ancor meno cercare di capirlo, tutte le opzioni sono aperte, confusione, tanta confusione anche fra gli esperti. Gli unici convinti di aver capito tutto sono i peccatori, che si sentono anticipatamente assolti all'unanimità.

Consiglio di rivederla sul web, non per capire Bergoglio, ma per continuare a restare aggrovigliati ancora di più nel dubbio. Commovente ascoltare le parole scritte da Benedetto e lette da uno speaker, Odifreddi è quasi commosso.
Loredana

Anonimo ha detto...

"Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio episcopi Romae,successoris Sancti Petri,mihi per manus cardinalium die 19 aprilis MMV commisso,renuntiare ita ut a die 28 februarii MMXIII"....Il latino non fa una piega i casi sono giusti,ciò che non è giusto è che un papa sia costretto de facto a lasciare e questo è incontestabile....una news su bergoglio che proviene da vari blog sudamericani,prendetela cum grano salis,pare che da giovane fosse un ottimo ballerino professionista di tango e milonga e partecipasse con la sua partner a vari concorsi pare anche che ne fosse innamorato e lei l'abbia respinto,per la cocente delusione entrò nella Compagnia di Gesù,da prendere con le molle,ma circola in diversi blog,con qualche implicita ammissione della sorellla in alcune interviste rilasciate....rem tene,verba sequentur.Lupus et agnus

Luisa ha detto...

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2013/09/26/0610/01364.html#NOMINA%20DI%20CONSULTORI%20DELL%E2%80%99UFFICIO%20DELLE%20CELEBRAZIONI%20LITURGICHE%20DEL%20SOMMO%20PONTEFICE


Qualcuno conosce i "gusti liturgici" dei nuovi Consultori dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Papa?

Luisa ha detto...

"Chi ha amato Benedetto XVI, la sua parola ponderata e autorevole, non può non sentire, e con dolore, la debolezza nel pensiero e nel fare di questo papa che non si sente papa, che non agisce e non parla da papa, pur avendone le responsabilità"

Cara Giovanna, papa Bergoglio si pone come uno qualunque, uno normale, uno come noi, non si comporta da Papa, anche nella trascuratezza del suo vestire, ma in realtà si comporta come l`uomo di potere(e furbo) che è, non parla da papa sembra non comportarsi da papa, ma ha il potere in mano e quel potere lo sta usando, eccome se lo sta usando!

bernardino ha detto...

A Luisa delle 23,31 di ieri -
Si Luisa,e' la nuova chiesa di francesco/bergoglio che e' cominciata col conciliabolo e sta' finendo con bergoglio.
la chiesa del concilio/G.XIII/Bergoglio, mi fa venire alla mente quel racconto dei promessi sposi del Manzoni ove racconta di quei contadini che avuto ordine dal padrone, stavano con le zappe in aria per abbattere un noce che da anni non dava piu' frutto, e che passando di la quel santo fraticello chiese loro cosa stavano facendo..... ecc.ecc.
Il figlio del padrone ne ha pagato le conseguenze con gli amici, che parlando a sproloquio di quel frate e di tutte quelle noci poi fatte dall'albero, li porto' nel granaio, ma loro nel cantuccio videro non mucchi di quintali di noci, ma solo un bel mucchio di foglie secche.
Non vi sembra che la nuova pentecoste che avrebbe dovuto portare frutti spirituali enormi dal concilio a bergoglio rispecchi a quanto racconta il Manzoni in questo racconto, come gli auguri per i grandi frutti spirituali, fatti da bergoglio ai mussulmani per il ramadam?
Non vi sembra che tra queste cose ci sia una similitudine?
Ed una catastrofe?

Questa e' la nuova chiesa di francesco?

Luisa ha detto...

Secondo uno degli imam ricevuti ieri in udienza da papa Bergoglio, quest`ultimo avrebbe detto che cristiani e musulmani hanno lo stesso Dio...

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per l'O T,ma mi pare degno di segnalazione,2 sere fa è stata profanata la chiesa di S.Ignazio di Loyola al Colegio nacional di B.Aires,sono state lasciate scritte(l'unica chiesa che illumina è quella che brucia)è stato dato fuoco alle panche e si è tentato di bruciare un altare laterale che non ha preso fuoco,poi si è orinato sull'altare principale,ci sono immagini in rete.No comment,si commenta da sé.GR2

Anonimo ha detto...

"Nel corso dell'incontro a Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha confidato a Papa Francesco che una delle cause che hanno influenzato le sue dimissioni erano le minacce che aveva ricevuto e la paura di essere avvelenato, perchè avevano già deciso di ucciderlo. Per cui Benedetto XVI, facendo una mossa per neutralizzare l'attentato alla sua vita, rese pubbliche le sue dimissioni, con le quali riuscì a sventare il tentativo di ucciderlo"

Che sia questo il motivo per cui Bergoglio ha deciso di risiedere in Santa Marta? Precauzioni per la sua incolumità?

Micus

Anonimo ha detto...

I nuovi consultori dell'Ufficio liturgico vaticano vengono tutti da S. Anselmo, quindi tutti della linea Marini senior....e finiranno così per costringere il marini junior ad abdicare.
Stesso linea, stesso stile.
Con buona pace di tutti.

Anonimo ha detto...

Micus....è quello che vorrebbero farci credere.
E chi ha interesse poi a far fuori Bergoglio?
Il pericolo lo correva Benedetto....Giovanni Paolo II che volle le sue suore.....etc....

Anonimo ha detto...

Latinist dice,

Primo, usiamo il testo autentico:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2013/february/documents/hf_ben-xvi_spe_20130211_declaratio_lt.html

« Quapropter bene conscius ponderis huius actus plena libertate declaro me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV commisso renuntiare ita ut a die 28 februarii MMXIII, hora 20, sedes Romae, sedes Sancti Petri vacet et Conclave ad eligendum novum Summum Pontificem ab his quibus competit convocandum esse. »

Se Benedetto XVI ha detto viva voce un altra cosa, rimane che il documento firmato è l'atto formale...

Nel testo append citato, la traduzione vera è

dichiaro che rinuncio me stesso al ministero del vescovo di Roma, Successore di San Pietro, comisso a me il 19 di Aprile 2005 per le mani dei Cardinali...

poichè in Latino, rinunciare usa sia doppia accusativo, sia "de", o accusativo e dativo, l'accusativo per quelle che è stato rifutato, dativo per il riferimento...

è complesso, una latinità molto alta...ma correta...

Anonimo ha detto...

Che sia questo il motivo per cui Bergoglio ha deciso di risiedere in Santa Marta? Precauzioni per la sua incolumità?

NO. Bergoglio sta creando strutture parallele che gli servono per la sua nuova forma operandi...

Ha svuotato il Palazzo Apostolico e questo è sintomatico del resto.

Controlla le strutture reali e le modifica attraverso l'azione congiunta dei suoi fidi (pochi e reclutati in maniera quasi informale).

Con l'anti-forma sta de-formando l'Ordo mirabile di secoli di cristianità.

Intelligenti pauca.

Anonimo ha detto...

Sono 8 anni che si preparano per fare quello che Mic ha ottimamente stigmatizzato,lui e il terribile acronimo dato dalle iniziali degli intoccabili 4:S D M R,a voi abbinare i cognomi.....'veniet tempus quo posteri nostri, nos tam aperita nescisse,mirentur'(verrà il giorno in cui i nostri discendenti si stupiranno che noi non conoscessimo cose talmente ovvie e visibili)Lupus et agnus.

Anonimo ha detto...

lupus e agnus

guarda che è lo stesso Bergoglio a raccontare nel suo libro il gesuita che era innamorato della ragazza con cui andava a ballare il tango!
mary

Anonimo ha detto...

Quel dommage pour nous qu'il ne l'ait pas épousée !

Manque de "discernement"!

rosa ha detto...

SEgnalo Afffari italiani di oggi: si parla di una possibile partecipazione di Bxvi alla messa di santificazione di GPII e GXXIII, potrebbe addirittura cocelebrare. Si scrive anche che, se eletto nel 2005, bergoglio si sarebbe chiamato Giovanni XXIV. Inoltre che e' appoggiatissimo dai francesi, oltre che sudamericani e nordamericani, che c' hanno i sordi, e spagnoli.
Rosa

rosa ha detto...

RIC:
la scomunica al prete in Australia e' firmata 13 marzo, il giorno dell'elezione. dubito quindi che il caso si stato visionato e deciso da PF, anche perche' era una pratica che andav avanti da tempo. penso piuttosto che sia stato tutto risolto dalla CDF e dlla segreteria di stato.
rosa

A.D. ha detto...

Chiedo scusa, sono nuovo e vi seguo assiduamente da circa un anno, questo è il mio secondo post, il primo però che scrivo. Vorrei precisare che la versione della declaratio rintracciabile sul sito del Vaticano riportato da Latinista è stata corretta post-renuntia in DUE dei tre punti evidenziati dal post del 25/02/2013, rimane pertanto l'errore del "pro Ecclesiae VITAE" al posto del "pro Ecclesiae VITA". In secondo luogo vorrei precisare che dall'audio della declaratio (http://www.youtube.com/watch?v=jJfjo8XxrJM) il Santo Padre pronuncia correttamente "vita" e "hora vigesima", non gli erronei "vitae" e "hora vigesima nona". Ad ogni modo il testo pubblicato non appena pronunciato da Sua Santità quel fatidico (ahimè) 11/02/2013 è ancora reperibile su MiL, contenente ancora i tre errori analizzati su queto blog.
http://blog.messainlatino.it/2013/02/il-papa-abdica.html
Laudetur Iesus Christus.

A.D. ha detto...

--> (Segue)
OT: Da quanto ho capito dal sito australiano quel sacerdote non era neanche autorizzato a celebrare il Santo Sacrificio...mi confermi chi sa, quindi il provvedimento di scomunica (latae sententiae in questo caso) è stato più ponderato sul fatto che ha celebrato pur non essendo autorizzato a farlo più per le parole dette?
P.S.:Per Lupus et Agnus: provo ad indovinare S=Sodano (facile :)) R=Re M=Marchisano? D=De Giorgi?.

giuseppe ha detto...

L'inimicizia degli espiscopati e della curia verso Papa Benedetto aveva raggiunto negli ultimi mesi livelli straordinari e allarmanti. Se fosse vero che si ordiva di avvelenarlo non mi meraviglierei; un cardinale addirittura preannunciò la sua morte antro l'anno a suoi conoscenti cinesi e questo è un fatto vero, nessuno lo ha mai smentito.
Il contrasto che provocavano ogni decisione e ogni direttiva di Ratzinger era ormai generalizzati e venivano da ogni parte. Le nomine erano per lui fuori controllo. Quando sembrava che lo lasciassero decidere era per strumentalizzarlo gli uni contro gli altri.

In una tale situazione di impotenza l'isolamento si fa insopportabile e i rischi si fanno seri, anche di prendere decisioni sbagliate. Si capisce allora, da parte di un uomo di vera santità, la scelta di rinunciare per affidare il futuro al Signore.
Ma quello che più colpisce, e lo si coglie ogni giorno di più, è che questa rinuncia è stata studiata ed attuata in modo unico e sbalorditivo, programmando la permanenza del primo Papa Emerito della storia, cioè di una persona che conserva i segni e il crisma dell'elezione, pur lasciando l'esercizio attivo del ministero petrino, dentro il Vaticano e con un ruolo che non è affatto limitato alla preghiera e non è - per l'esattezza - "nascosto al mondo". E', piuttosto, un ruolo attivo, sia come consigliere del nuovo Vescovo di Roma, sia come diretto protagonista , in una sorta di "sinergia" che evidentemente deve servire alla riuscita delle profonde trasformazioni che si avviano.

Tutto questo è talmente inaudito che non si può spiegare solo con criteri umani. Stiamo vivendo i giorni di un'epoca davvero straordinaria e se posso dare un consiglio senza pretese, conviene lasciarsi alle spalle i pregiudizi e criteri fin qui utilizzati e affidarsi pienamente alla Volontà di Dio, in profonda unione di spirito con la Sede petrina e coi Papi - quello regnante e quello emerito - che il Signore ha scelto.

Anonimo ha detto...

Tutto questo è talmente inaudito che non si può spiegare solo con criteri umani. Stiamo vivendo i giorni di un'epoca davvero straordinaria e se posso dare un consiglio senza pretese, conviene lasciarsi alle spalle i pregiudizi e criteri fin qui utilizzati e affidarsi pienamente alla Volontà di Dio, in profonda unione di spirito con la Sede petrina e coi Papi - quello regnante e quello emerito - che il Signore ha scelto.

Questa conclusione è una vulgata acritica e sognatrice.
Torniamo con i piedi per terra, leggiamo nelle parole e nei gesti del nuovo papa quello che è e non quello che vogliono (o volete) farci credere e/o comprendere.
Ne abbiamo già viste e sentite abbastanza per essere in allarme rosso.
Non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a 'leggere' col giusto discernimento e di comportarci di conseguenza.
Nel frattempo continuiamo a parlar cattolico. Cercheremo di uscire il più possibile dalla cronaca per proporre le verità da non dimenticare e su cui continuare a fondarci.

Luisa ha detto...

"Stiamo vivendo i giorni di un'epoca davvero straordinaria ...."

Straordinaria lo è senza alcun dubbio, epoca "straordinaria" fuori dell`ordinario, questo essere fuori del consueto non lo intendo affatto come un qualcosa di magnifico, di stupendo, che dovrebbe riempirci di stupita ammirazione e riconoscenza, lungi da quell`irenismo quel che osservo sono segni di una rottura sempre più palesata, di una corsa(fuga) in avanti verso orizzonti tutto salvo che rassicuranti.

Luisa ha detto...

Leggere i media italiani, cattolici in primis, è veramente interessante, ben pochi si salvano, si direbbe che gli addetti ai lavori son ritornati all`asilo, una specie di regressione allo stato infantile, le emozioni al comando il buon senso in soffitto, ma non dimentico chi agisce obbedendo ad una logica strategica. Spero che ci sia da qualche parte un sociologo che stia studiando la frenesia idolatrica e papolatrica che si è impadronita di quei commentatori, anche di coloro che ante Bergoglio vomitavano il loro odio per la Chiesa e il Papa.

Anonimo ha detto...

Io ho letto che la scomunica è datata 31 maggio ed è stata approvata da Francesco in persona:
http://www.giornalettismo.com/archives/1127281/padre-greg-renolds-il-prete-scomunicato-da-papa-francesco/

Mic! Bisogna fare controinformazione! Pubblica la notizia di questa scomunica, diffondiamo le cose buone...la stampa italiana non ne parla...perché andrebbe a rovinare la caricatura mediatica del Papa!

Micus

rosa ha detto...

per AD: secondo l' articolo che letto su un giornale australiano di cui ora non ricordo il titolo, il prete si e' difeso dicendo che al scomunica non dipendeva dalle sue prese di posizione, ma dall' aver continuato ad esercitare il suo ministero pur essendo sospeso a divinis. dice inoltre che i procedimenti contro di lui non sono tanto partiti dal suo vescovo, am da altri in zonacche l' avevano su con lui e si eran rivolti alla CDF.
FAorse e' per questo che PF preferirebbe che di cose cosi si occupino le conferenze eposcopali invece che la CDF?
Rosa

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
è pure medjugoriano? ha detto...



http://www.intelligonews.it/paolo-brosio-ecco-i-segni-che-legano-papa-francesco-a-medjugorje/

Anonimo ha detto...

Messe sacrileghe per l'australiano
http://mobile.agoravox.it/Scomunicato-un-prete-per-il.html

Micus

Gederson Falcometa ha detto...

"... sono spariti sotto il tappeto del trionfo mediatico di Bergoglio".

Sembra a me che il tema dei masss media ha il bisogno di un approfondimento. Quelo testo del P. Taparelli ("Il si e il no nel regno dell'opinione") ci rivela che i mass media sono un mezzo di governare l'opinione. E tra Benedetto XVI e Francesco il secondo è più conforme all'opinione generale. Da questo la differenza di trattamento.

Quello che non possiamo accetare è la teoria che il Concilio è stato rubato per i mass media. Una volta che la propria autoriè non fa più riferimento all'oggeto rivelazione e se viene chiesto alla FSSPX di accetare il Concilio senza la sua interpretazione, possiamo dire che tutto (o quase tutto) che è stato detto e se dice del Concilio sono solo opinione. Se può dire in certo senso, che anche i mass media accettano il concilio senza la sua interpretazione, perché accettare una tale proposta significa il diritto di opinare sui loro testi. Quindi, il vero problema della Chiesa conciliare in face del Concilio è quello di governare l'opinione sui loro testi. Tutto quello che facevano i liberali nel tempo del P. Taparelli oggi è fatto per tanti uomini della Chiesa.

Gederson Falcometa ha detto...

Ancora sul mass media, questi sono nemici della Chiesa in livello morale, per questo lei non poteva tacere davanti a quello che l'autorità chiama di strumentalizzazione. Ma la Chiesa conciliare tace davanti a questi come tace davanti a quello che chiama di abusi liturgici (prevalenza dell'opinione personale del celebrante sulle rubriche). Questo è troppo strano, ma quale sarà la raggione di questo tacere?

Anonimo ha detto...

Una testimonianza alternativa, anticlericale, ma che comunque ha capito come funzione il giocattolino "Bergoglio"
http://www.carmillaonline.com/2013/09/22/falso-movimento/

Micus

Gederson Falcometa ha detto...

Una donna cardinale: Papa Francesco alle prese con l’ultimo tabù
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/papa_francesco_donna_cardinale_vaticano/notizie/329972.shtml

Anonimo ha detto...

Bergoglio: lo spacciatore di oppio dei popoli
http://unlungosogno.blogspot.it/2013/07/bergoglio-lo-spacciatore-di-oppio-dei.html?m=1

Micus

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo delle 7.49: non nego certo che nella storia ci siano, anche, le congiure.

Ma quel che non si può in nessun modo sostenere è che la rinunzia di Benedetto XVI fosse nulla: è stata, senz'ombra di dubbio, libera e quindi valida. A provarlo, basta il fatto che lo disse lui: papa Ratzinger non è un bugiardo.

Le elucubrazioni che ho letto in ispagnolo sono poi, senz'offesa per nessuno, una ridicolaggine.

Ricordo anch'io che il latino del discorso del papa in concistoro non fu impeccabile: una prova, pensai allora, che il papa era davvero stanco. Ma sostenere che "la falsa latinidad invalida un rescrito papal", o che un documento pontificio non avrebbe nessun valore "si contiene una falta de construcción evidente", questo è ridicolo. I testi, citati nel sito di "Radio cristiandad", dell'antico diritto ecclesiastico si spiegheranno, immagino (sempre che siano ben citati), col fatto che, essendo un tempo frequenti le falsificazioni dei documenti papali, e poiché d'altra parte la curia non poteva che conoscer bene (allora!) la lingua della Chiesa, un errore marchiano di latino poteva e doveva esser preso come prova evidente di non autenticità. Attribuire un valore normativo, oggi, a quei testi, non ha, ovviamente, nessun senso.

Anonimo ha detto...

Non abbiamo nessun elemento concreto, se non la ingovernabilità e l'inaffidabilità di molti, nonché l'orchestrato accanimento negativo dei media, cui si aggiunge un attegiamento di Benedetto incline alla possibilità delle dimissioni. Questo sia in vista della "ingravescentem aetatem" sia per la sua propensione alla collegialità. Chissà se non dobbiamo forse anche a questa il suo voler mantenere la prerogativa di "papa emerito" in analogia con i vescovi emeriti per i raggiunti limiti di età sanciti da Paolo VI?
Il quadro si fa più fosco se aggiungiungiamo la voce, che registro perché direttamente ascoltata da fonte autorevole, che fosse ricattato.
Ma sono tutte congetture. Il discorso degli errori del testo latino può eventualmente risultare un flebile indizio che c'è chi raccoglie per leggerezza, chi per trovare possibili vie d'uscita ad una situazione che si sta rivelando sempre più anomala e problematica.
Si possono fare altre ipotesi, ma l'ambiguità che è elemento di continuità tra i due papi, sia pure nella diversità degli stili e della entità della cosa, consente interpretazioni diverse.
Forse solo la storia dirà qualcosa di più chiaro.
Noi andiamo avanti senza fissarci su dati alla fine secondari puntando l'attenzione su ciò che davvero la merita, che già non è poco.

Luisa ha detto...

Papofilia, papoalatria, papa furbo, papa astuto e mellifluo, papa gesuita travestito da francescano, menzogna e ipocrisia, evidentemente non tutti gli anticlericali sono caduti nel tranello dello tsunami papofilo mediatico laicista che avrebbe dovuto tutto travolgere sul suo passaggio, il tutto essendo scandali, sporcizia, dogmi, dottrina e antiquaglie varie che tanto li aveva scatenati e ossessionati negli anni del Pontificato di Benedetto XVI.
Leggo in uno dei link dati da Micus che la Chiesa è scolpita nel tempo è irriformabile, secondo costoro mai verranno i cambiamenti che loro, atei o pseudo cattolici, auspicano, secondo loro Bergoglio è solo un astuto dispensatore di oppio per i popoli, che parala molto ma niente modificherà.
E invece la Chiesa è riformabile, può essere talmente riformabile da essere resa irriconoscibile, gli uomini possono arrivare anche a questo, nella loro libertà, ma non sarà più la Chiesa di Cristo sarà la Chiesa così ben descritta dalla Beata Emmerich.
Quelle che sono le peggiori inquietudini per certi cattolici sono le speranze per altri cattolici a braccetto con atei, non cattolici, non cristiani, ma il volto della Chiesa può essere sfigurato, il Sacro Deposito tradito anche senza modificare una sola virgola alla Dottrina, la prassi istituita può bastare.
Ma sarebbe quell`altra Chiesa.

Anonimo ha detto...

Wilde disse che'la chiesa cattolica è fatta di grandi santi e di grandi peccatori,per le persone normali,basta l'anglicanesimo'ormai il processo di livellamento protestantizzante e quindi innocuo della CC è comleto,poi Dio vede e provvederà @ A D: M di nome fa Piero,D Stanislaw,intelligenti pauca .Lups et agnus.

Anonimo ha detto...

Esempio di "papofilia", uno tra i tanti:
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/28151/

Josh ha detto...

sull'art di Vatican Insipider dell'anonimo 10.19

S. Teresa di Lisieux è una figura complessa ma piuttosto rigorosa sulle verità fondamentali...
Non so se a sua volta sarebbe fan di certe uscite odierne, francamente...

Marco P ha detto...

Scrive Giuseppe in merito al ruolo di Benedetto XVI oggi:
"E', piuttosto, un ruolo attivo, sia come consigliere del nuovo Vescovo di Roma, sia come diretto protagonista , in una sorta di "sinergia" che evidentemente deve servire alla riuscita delle profonde trasformazioni che si avviano.

Tutto questo è talmente inaudito che non si può spiegare solo con criteri umani. Stiamo vivendo i giorni di un'epoca davvero straordinaria e se posso dare un consiglio senza pretese, conviene lasciarsi alle spalle i pregiudizi e criteri fin qui utilizzati e affidarsi pienamente alla Volontà di Dio, in profonda unione di spirito con la Sede petrina e coi Papi - quello regnante e quello emerito - che il Signore ha scelto."

Chiedo: ma chi gliel'ha detto che questo "profonde trasformazioni" che si avviano (in realtà, grazie al primato della prassi tali trasformazioni più che avviate sono già effettive anche se non dichiarate apertis verbis) sono secondo la Volontà di Dio e che addirittura Egli, l'Eterno, abbia deciso di punto in bianco di voler avere due Vicarii ?
E perché poi bisogno lasciarsi alle spalle i criteri utilizzati fino ad oggi: o erano sbagliati prima e quindi le conclusioni di prima erano sbagliate, o erano validi, ma se lo erano, perché sono all'improvviso sbagliati ?

Il suo ragionamento è illogico e basato su un approccio fideistico e nient'affatto razionale, laddove la ragione deve invece essere consapevole della Fede, ed esserne strumento docile per progredire nell'approfondimento della Verità.

Sine Timore ha detto...

Riguardo alla "Messa ballata", per chi volesse capire meglio di cosa si tratta, consiglio di consultare la pagina Facebook del gruppo 'Danza Liturgica':

https://www.facebook.com/DanzaLiturgica

Francescani dell'Immacolata commissariati perchè celebravano la Messa di sempre..., queste profanazioni invece corrispondono al "Sentire cum Ecclesia"?

Anonimo ha detto...

Certo,sentire cum ecclesia bergoglii,basta dare un'occhiata su you tube a quelle che celebrava da cardinale a Baires....Passante per caso.

rosa ha detto...

MIC, lo so che ate non piacciono i retrscena, le congiure, ecc. ma se, e sottolineo se, la rinuncia non fosse libera, perche' magari ricattato, non sarebbe valida, e quindi...probabilmente il mio e' un tentativo pietoso di salvar capra e cavoli, il mio affetto per BXVi ed il mio non riuscire assolutamente ad apprezzare questo nuovo papa, ne' come uomo, ne' come pontefice...se la conclusione a cui giunge l' autore del testo che mi hai mandato, e' vera- bergoglio e' un modernista- che fem, per dirla alla milanese ?
rosa

Anonimo ha detto...

L'unica cosa che possiamo fare, cara Rosa, è "resistere", difendendo e diffondendo la nostra fede...

Sto preparando quel testo per la pubblicazione e ti ringrazio per il tuo lavoro prezioso per tutti.
In sostanza non fa che confermare i nostri timori.
Non mette comunque a rischio la certezza del papato. Ne abbiamo parlato qui
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/03/certezza-del-papa-e-dei-sacramenti-o.html

Andremo avanti, con semplicità, senza temere, confidando nel Signore.
Forse dovremo anche saper leggere meglio nei Padri e nella storia.

rosa ha detto...

Mic, ti riferisci a S. Atanasio ?
rosa

Anonimo ha detto...

S. Atanasio in effetti ha resistito... ma noi siamo semplici fedeli.
Tuttavia, anche noi, insieme ai nostri sacerdoti, possiamo resistere. Se non faranno fare ai nostri sacerdoti la fine dei FI...

Intanto cominciamo a resistere, poi il signore ci farà vedere.

Anonimo ha detto...

Per fortuna che la FSSPX resiste. Quindi possono fare tutte le pressioni che vogliono, anche impedire ogni critica dall'interno all'andazzo dominante, mettere il bavaglio a chi difende e diffonde la sana dottrina, ma comunque un baluardo che conserva la fede ci sarà sempre. Grazie a Monsignor Lefebvre e alla sua Operazione Sopravvivenza della Tradizione.

Icabod ha detto...

La Fraternità non ha abbastanza vescovi per resistere come si dovrebbe.

rocco ha detto...

ciao passante per caso, ma sei lo stesso che ho letto su liberta' e persona? se si non ti ho capito. mi spiego: ti ricordo anticlericale ma potrei sbagliare. o forse ricordo male i tuoi post!forse anche su critica scientifica... oppure non capivo se i tuoi commnti erano volutamente provocatori. sull'attuale papa mi basto' il suo primo buonasera. il resto e' stato conferma per le mie iniziali inquietudini. pensate se un capo di stato o un re ci avesse salutato con "aho...bella pe tutti, esse er capo e' no scialo" cosa avremmo detto...saro' bacchettone (ma non credo) ma a me basto' quel buonasera... per il resto aspetto che ( come dice Garzia allenatore della Roma) la Chiesa venga rimessa al centro del villaggio, speriamo dal prossimo papa. la Verita' ha una sua forza superiore a tutto e prima o poi vince. estote parati. se si traduce dal latino siamo costretti a capire il senso latino delle parole. Gesu' parlava Aramaico , ebraico , greco e latino. e' un dato di fatto e non basta dire "perche venne in quel tempo" poiche Dio non fa le cose per caso. venire in quel tempo ha un senso. chi siamo per negarlo? la funzione dei preti era anche quella di spiegare Dio. ma un conto e' la parola latina , un conto e' quella volgare. il latino e' l'ultimo grande ponte tra lingua di Dio e lingua del suo popolo.Oltre il latino c'e' Babele. per capire Dio abbiamo bisogno dei preti! hanno voluto toglierci questo sacrosanto bisogno. entrare nel senso latino vero e' uno sforzo necessario. se ce lo ritroviamo tradotto, possiamo capire da soli, senza i preti, come fanno i protestanti, ma non e' cosi'.e poi capire cosa? cio' che aveva capito il traduttore?mio fratello e' arrivato alla presunzione (essendo protestante) di studiare l'ebraico, per capire cio che non potra mai capire in quel modo. i preti non sono ne semplici dispensatori di sacramenti , ne semplici esplicatori della Parola di Dio, ma sono entrambi. tradizione, magistero, clero sono indispensabili. mi rileggo e sono poco chiaro, ma non trovo altre parole. spero che qualcuno capisca.

Anonimo ha detto...

Almeno la Fraternità ci prova: ditemi chi, all'interno della Chiesa ha osato parlare in maniera altrettanto forte contro gli abusi che avvengono regolarmente nella Chiesa, non solo a livello liturgico, ma anche contro gli errori dottrinali, come ad esempio le cerimonie ecumeniche ed anticattoliche della gerarchia conciliare? Quali altre voci di critica seria e costruttiva nei confronti delle ambiguità ed errori dei documenti del concilio si sono sentite in maniera altrettanto decisa? Che io sappia (a parte un paio di lodevoli eccezioni, che comunque sono sempre state marginalizzate e sono sempre rimaste inascoltate) nessuno ha fatto altrettanto! Tutti dobbiamo essere grati a Monsignore per ciò che ha fatto in un periodo difficile, anche a costo di essere perseguitato perché sapeva che a volte è più importante obbedire a Dio che agli uomini di Chiesa, quando questi ultimi mettono a rischio la fede, e dobbiamo essere grati a coloro che portano avanti l'opera di Monsignore, e cioè a tutti i sacerdoti e vescovi della FSSPX (ed anche a coloro che, nonostante l'isolamento e le persecuzioni si sforzano, sia pure da posizioni diverse, di realizzare gli stessi obiettivi, la stessa "buona battaglia" della Fraternità.

Anonimo ha detto...

Purtroppo con la scusa dei colloqui e con la carotina della regolarizzazione canonica insieme alle ambiguità di cui sono maestri, La Fraternità sono riusciti a dividerla. Ed è uscita pesantemente ferita.

Anonimo ha detto...

Ma per fortuna non ha firmato nulla alla fine (hanno rischiato di essere ingannati, ma si sono accorti della trappola di Roma, anche se solo all'ultimo momento! ).

rocco ha detto...

tra l'altro invito a non confondere il sesto senso della fede cattolica col sesto senso sentimentale...

Anonimo ha detto...

@Rocco,no,non sono quello che dice lei,è la prima volta che leggo per caso questo blog e non so nemmeno cosa sia Libertà e persona,ho solo espresso un parere al volo, è stato pubblicato,tutto qui,nessuna voglia di provocare o polemizzare,sono stanco della papolatrìa franceschiana,solo questo.Passante per caso 2(onde evitare scambi di persona)

rocco ha detto...

ciao passante! non volelo essere polemico con te , e spesso la memoria mi tradisce. anzi mi ero detto :"forse non lo avevo capito..." anzi ero d'accordo col post sui FI. meglio cosi', mi sono sbagliato!