domenica 8 settembre 2013

Digiuno per la Siria - un atto di imperio

Da Letturine, un interessante spunto di riflessione. È uno stralcio dell'ultimo articolo di Blondet su Effedieffe. Lo pubblico, in attesa di formulare, con maggiore cognizione di causa, l'analisi di quanto è realmente accaduto e l'accanito, reiterato e ormai programmatico schierasi contro la tradizione delle fonti informative egemoni. Le nostre puntuali osservazioni rientrano in quel fenomeno recentemente coniato nei confronti del mondo tradizionale col termine di «guerra preventiva» (al papa), che respingo in toto per quanto ci riguarda, perché quando si parla del papa qui non accade mai né per partito preso né indiscriminatamente; ma sull'onda di fatti e detti determinati e obbiettivamente sconcertanti quando non svianti per uno 'sguardo' cattolico nutrito dal Magistero perenne.
Condivido l'atteggiamento di fondo, ma conservo il mio atteggiamento critico sui risvolti della preghiera suscettibile di sincretismi e su dove il nuovo papa sta portando la Chiesa, che appare altrettanto nuova, ahimè... E mi soffermo un attimo sulla conclusione: «Questi gesti d’imperio, quando vengono da un comandante, hanno questo effetto insolito: che «formano» la massa dove prima c’era una sparsa folla di dubitanti, di distratti, di spettatori e di insubordinati. L’ordine dato, responsabilizza». Il problema, secondo me, sta nel fatto che non si capisce più se questa «massa» - termine che non designa un popolo, che ha un'identità, ma qualcosa ancora di radunato ma informe - sia più il corpo mistico di Cristo. E dunque l'imperio chi e a cosa responsabilizza?

Inizio citazione:
«Quante divisioni ha il Papa?», chiese derisorio Stalin. Il dubbio, e la derisione, percorrono da allora tutta la contemporaneità, anzi si sono aggravati dopo il Concilio e la diserzione generale che ne è seguita. I cattolici sono minoranza nel mondo, sono divisi da ideologie d’accatto e dispersi nelle lingue, insofferenti di autorità... il contrario di un esercito. Dunque, impotenti.
Arriva Papa Francesco e dal balcone ordina a questi cristiani la giornata di digiuno e preghiera per scongiurare l’intervento americano in Siria. So che a molti «tradizionalisti» questo Papa continua a non piacere; li invito solo a considerare che Bergoglio non dubita che esistano le masse cattoliche, le divisioni cristiane, e non ha alcun ritegno a dar loro ordini, né il minimo timore che disobbediscano ai suoi comandi. Il suo colto e timido predecessore, non si è mai rivolto ai cattolici così: con un atto di imperio, sicuro dell’obbedienza. È il secondo atto d’imperio che fa Francesco. Il primo fu la sua prima apparizione sul balcone, quando chiese alle persone riunite in piazza San Pietro di impetrare su di lui la benedizione di Dio, e si inchinò per ricevere la benedizione sul capo.

I soliti giornalisti (coi tradizionalisti formalisti) dissero che s’inchinava al popolo: sciocchezza. È stato – per citare un osservatore più acuto – il gesto «di un capo carismatico che, con l’appoggio delle masse, intende rovesciare le vecchie élites ramificate, in favore di una struttura di potere più piramidale».[1] Il rapporto diretto col popolo senza mediazioni, di un comandante. Difatti, fu lui fin dal primo momento, a guidare la preghiera di benedizione su di sé, e tutti noi intensamente, la ripetemmo di tutto cuore. E prima, la piazza aveva fatto silenzio, nell’improvviso e mistico concentrare della volontà collettiva sulla testa dell’Uomo del balcone.

Da un secolo, queste mistiche fusioni tra il capo e le sue masse non hanno buona stampa, ed è politicamente corretto evitarle come la peste. Lui non ha avuto scrupolo di adottarle, ed il Papa è l’unico che può farlo a buon diritto. Qui, io ho riconosciuto (finalmente) con tutti i difetti e le eventuali idiosincrasie caratteriali, un uomo di comando. Non a caso ha scelto di essere della Compagnia di Gesù, ordine militare fondato da un guerriero spagnolo, dal comandante di un tercio col corpo coperto di cicatrici e stortato dal mestiere delle armi

Questi gesti d’imperio, quando vengono da un comandante, hanno questo effetto insolito: che «formano» la massa dove prima c’era una sparsa folla di dubitanti, di distratti, di spettatori e di insubordinati. L’ordine dato, responsabilizza. Tutti a digiunare sabato? Molti non ci riusciremo; ma tutti tenteremo, sicuri che l’ordine è stato giusto.
_________________________
[1] Nel nostro caso si sta profilando una piramide dalla punta spuntata, in quanto sostituita da una terrazza: Così sembra apparirci il nuovo vertice sinodale prefigurato anche dal «consiglio della corona». Forse potremo ricrederci attraverso nuovi atti d'imperio - e quali? - nonostante la nuova struttura e il profilarsi di un'accentuazione della collegialità? Lo vedremo molto presto: ottobre si avvicina.

61 commenti:

Anonimo ha detto...

Prima di giudicare, a mio avviso senza alcuna preparazione in merito, la richiesta di benedizione è bene informarsi sul fatto che il santo Padre, come avviene già nelle Chiese orientali, di cui è profondo conoscitore, ha chiesto l'Axios al popolo cristiano.

Per gli assenti all'Adorazione, beh, occasione mancata. In Piazza san Pietro imperava e risplendeva il Cristo velato nelle santa Eucaristia.

Anonimo ha detto...

La citazione è di Blondet (http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=267136&Itemid=142) .

Anonimo ha detto...

La benedizione, le faccio notare, è stata definita un "atto di imperio". Ma a questa espressione è stata data una connotazione positiva.
Forse è lei che prima di giudicare, dovrebbe cercare di meglio comprendere quel che legge.

Chi l'autorizza ad affermare che, anche se non eravamo a Piazza San Pietro non abbiamo fatto l'Adorazione?

Anonimo ha detto...

La citazione è di Blondet

Beh, dunque le mie osservazioni valgono per Blondet. Nella sostanza non cambia nulla...

Anonimo ha detto...

Più illuminante questo passaggio di Blondet:
....
Gesù consiglia, nel Vangelo, preghiera e digiuno per scacciare i diavoli più forti e tenaci, che l’esorcismo non basta a cacciare. Ciò dice, credo, che il Papa ha chiaro la gravità spirituale di ciò che è in gioco in Siria. Sui motivi politici per cui la Casa Bianca, l’Arabia Saudita e la lobby vogliono spazzar via il regime laico di Assad dalla Siria, si sono spese – anche noi l’abbiamo fatto – ipotesi e valutazioni: appunto, solo politiche. Ma un credente sa che oltre la storia c’è la meta-storia, che una battaglia è in corso da secoli, e forse è arrivata ai tempi ultimi, «in Cielo».

viandante ha detto...

Credo che per capire bene ciò che dice Blondet sia utile leggere l'articolo intero. Trovo particolarmente interessante, anche se non ho ancora avuto il tempo per approfondire, l'ultima frase in cui parla del papa e dei suoi rapporti , o meglio della sua concezione, di mondo tradizionalista.
Comunque Blondet, come al solito, invece di guardare alle sembianze cerca di indagare la sostanza più profonda delle cose. Complimenti.

Anonimo ha detto...

gli atti di imperio, grazie a Dio, non sono coperti da infallibilità come le leggi universali. Il problema non è l'atto di imperio in sé, ma il contenuto che veicola

Anonimo ha detto...

la dittatura del relativismo avanza, secondo ispirazione di satana, da mezzo secolo di "cercare CIO' CHE UNISCE...." per portarci con la violenza e le persecuzioni contro i riottosi (=tradizionali cattolici) al sincretismo massonico.

e poi rapidamente all'adorazione dell'uomo, che quale PACIFICATORE MONDIALE, verrà fuuori all'improvviso sulla scena mondiale, osannato da tutti come "salvatore" e sarà l'antagonista di Cristo, predetto da Lui stesso e dalle S. Scritture, fin dall'AT, confermato da tanti santi e mistici, fino al segreto di Fatima, che per QUESTO MOTIVO ci hanno nascosto, diciamolo.
L'anonimo sciagurato che parla senza alcun a coscienza di ciò che sta accadendo, si guardi un po' intorno, veda come stanno fiorendo le preghiere di nemici di Cristo "unite al Papa" e provi a porsi qualche domanda, ad es. leggendo Avvenire:
"gli ebrei si uniscono alla preghiera dei cristani ecc.

A QUALE DIO esattamente rivolgono le loro preghiere ???

secondo lui, gli ebrei pregano Gesù Cristo ??

e i "fratelli musulmani" che hanno accolto l'invito di Bergoglio, adorano Gesù Cristo ??

e gli atei assassini di bimbi nel seno materno come i RADICALI, in prima fila a quella kermesse di ieri, A QUALE DIO chiedono pace ?? al dio che avalla i loro delitti ?

Mazzarino ha detto...

PRONTI PER LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE: Avanti march! Come Paolo VI........ e cioè chiesa come partito politico e il Papa, "opportunamente" trasformto in VdR autorevole leader. Con BXVI era catechesi e liturgia da cui mirate e precise indicazioni morali alla politica. Ora populismo politico spiccio alla sudamericana ed indicazioni morali del tutto trascurabili. La politica prima della fede. Ovvero Boldrini, Bonino, Marino propedeutici a Rosario ed adorazione eucaristica. Proprio come con GXXIII e poi con PVI. C'è un solo epilogo per tutto ciò. Come dai kibbutz ai soviet, come dalle cucine comuniste con i quadri di GXXIII alle Br così ora dalle piazze di Bergoglio alla TDL di Boff, Chavez, Roussef. Grazie Obama per aver eliminato BXVI e grazie per averci regalato il comunismo del terzo millennio. C'era una volta un ebreo di nome Marx, viveva nel paese di Lutero, e, come i suoi antenati, riconobbe Gesù non come Dio e ma come capopopolo ......

Anonimo ha detto...

Grazie Viandante. Dunque lo inserisco:

"....
In questo, rincresce riconoscerlo, è ovvio che uno come lui, che ha passato la vita nella specialissima esperienza argentina, non ha alcuna particolare simpatia per i fautori della Messa in latino, fra cui mi pongo. Il 16 giugno 1955 aerei della Marina Militare bombardarono la folla durante un comizio di Peròn, causando centinaia di morti – e immani disordini per vendetta. Un gesto insensato, o forse ordinato dai referenti politici a Washington di questi anti-peronisti in divisa, liberisti e difensori della borghesia compradora in politica sociale? Certo è che gli aerei che bombardavano la gente, portavano la scritta Cristo Vence. Per un sudamericano cattolico, la richiesta della Messa in latino evoca i generali liberisti e filo-amnericani, la Tripla A; evoca il «dottor Plinio» Correa De Oliveira, la sua Tradiçao Familia Propriedad che – pur con tutti i suoi meriti di banditrice della «dottrina contro-rivoluzionaria» – sul piano sociologico, economico e politico, in Latino America è strumento delle classi possidenti, latifondiste, subalterne agli interessi delle multinazionali Usa, e feroci protettrici dei propri privilegi.

In Italia non è così. [E anche nel resto del mondo...] Sappiamo che chi chiede la Messa in latino non è quel tipo umano, né ha a nulla di vedere con quegli interessi. Bisogna convincerne Bergoglio, questo è il punto. "

Mi permetto di aggiungere che Bergoglio, come Papa della Chiesa universale, dovrebbe avere una visione oggettiva e universale, appunto, del Santo Sacrificio secondo tradizione.

Se per caso, in Argentina la Santa Messa tridentina era legata ad una "casta" (ma certamente non solo ad essa), si tratta di un rito che va ben al di là di certe questioni e visioni "periferiche", che non possono appartenere ad un Pontefice....

Stefano78 ha detto...

Sono tornato dalla Veglia edificato.

La veglia è stata non solo edificante, ma spiritualmente altissima.
La Preghiera del Santo Rosario, inframezzata dalle meditazioni di Santa Teresa, e soprattutto l'Adorazione Eucaristica compiuta su un Altare Cattolico (il che non è poco, visti i tempi), sono stati momenti altissimi di Fede.

L'Adorazione Eucaristica ha occupato praticamente i 3/4 della veglia, e le letture, le preghiere e le meditazioni proclamate NON HANNO MESSO TRA PARENTESI L'UNICA DIVINITA' DI GESU' CRISTO, COL PADRE E LO SPIRITO SANTO, E L'UNICA VERITA' DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

Le meditazioni del Papa sono state sicuramente "generiche" (come è costume da 50 anni!) e sono rimaste alla superficie. Questo sicuramente è un grande problema, che credo non si risolverà a breve.
Ma sono rimasto felice del fatto che si sia parlato apertamente di Gesù Redentore, anche se in modo decisamente poco chiaro.

Ho portato tutti voi con me, in preghiera.
La Veglia non è stata una "iattura", ma una Veglia CATTOLICA come poche ce ne sono state in questi ultimi decenni.
Che Dio ci aiuti.

Luisa ha detto...


"Il suo colto e timido predecessore, non si è mai rivolto ai cattolici così: con un atto di imperio, sicuro dell’obbedienza."

!?!

Anche il "mite e colto" Benedetto XVI non dubitava che esistano le masse cattoliche, ne conosceva le divisioni interne, conosceva le divisioni nei soldati e nella gerarchia, non temeva che disobbediscano ai suoi comandi e di comandi Benedetto XVI ne ha dati, sapeva che si sarebbero confrontati con l`ostilità di coloro ai quali erano rivolti, di coloro che avrebbero dovuto obbedire eppure ha agito, anche lui ha fatto "atti d`imperio", anche lui dal suo "balcone" ha comandato, ma è stato obbedito?
Era sicuro dell`obbedienza?
E se non lo era, se non è stato obbedito è perché non era un comandante con un rapporto fusionale e mistico con i fedeli e senza mediazioni???

A parte che quel rapporto l`ho vissuto e più di una volta, a Roma come in Val d`Aosta, anche se si esprimeva in modo diverso, più intimo, più raccolto, meno estroverso...anche se attraverso Papa Benedetto toccavamo Cristo.

Detto questo, Benedetto XVI ha forse avuto dalla sua parte, la gerarchia, i media?
Summorum Pontificum,
Anno sacerdotale,
Anno della Fede,
come sono stati accolti i suoi comandi? Da chi?
È stato obbedito?

E se non è stato obbedito è forse perché non era un uomo di comando?
O era perché i suoi "ordini" non erano graditi da chi doveva eseguirli?
Benedetto XVI è stato un comandante circondato da felloni, da falsi amici, da ribelli, si è scontrato con il potere parallelo di cordate, lobby, che hanno vanificato i suoi ordini, ha dovuto passare il suo tempo a lottare, a PULIRE le sporcizie che altri prima di lui avevano occultato, non ha potuto contare sulla lealtà, sull`OBBEDIENZA dei suoi subordinati.

Papa Bergoglio al contrario è dal primo momento esaltato, adulato, la gerarchia ha visto come i media lo hanno accolto allora stanno dietro a lui come un solo uomo, i problemi sono tutti lì, ma fa comodo questa immagine di una Chiesa bella, pura e bianca, dove soffia un`aria nuova, fresca, pura e leggera.
Le divisioni ci sono, e sono dolorose, non credo che Papa Bergoglio le abbia soppresse, la confusione e l ìgnoranza non sono sparite come per incanto, lo scempio dottrinale e liturgico, fonte di confusione e divisione, continua, non ho visto "el comandante Francisco" approffittare del suo potere e carisma per prendere dei provvedimenti.

Dimenticarlo e mettere l`accento sul carattere mite di Benedetto per dire, nemmeno fra le righe, che non ha saputo formare una massa responsabile, senza dubbi, distrazioni e ribellioni, precisando che non credo affatto che l`imperio di Papa Bergoglio abbia creato quella massa, mi dico anche che temerei piuttosto una massa che obbedisce al carisma imperioso e imperante di un comandante, abdicando l`uso della sua ragione e coscienza.
Vedremo nel futuro come Papa Bergoglio userà il suo "carisma" di "uomo di comando", vedremo quali atti di imperio compirà e vedremo gli effetti reali e non immaginari che produranno sulla Chiesa e sui cattolici.

!!! ha detto...

Mi permetto di aggiungere che Bergoglio, come Papa della Chiesa universale, dovrebbe avere una visione oggettiva e universale, appunto, del Santo Sacrificio secondo tradizione.

Se per caso, in Argentina la Santa Messa tridentina era legata ad una "casta" (ma certamente non solo ad essa), si tratta di un rito che va ben al di là di certe questioni e visioni "periferiche", che non possono appartenere ad un Pontefice....


1. Tutte le cose che la SPX chiese al Bergoglio le ha ottenute!

2. Se la SPX facesse meno la snob,e cercasse di avere più contatti con i Vescovi del territorio (non certo un calabraghismo) solo per farsi conoscere e per spiegare in modo umano le ragioni del giusto dissenso molti atteggiamenti duri, anzi molti pregiudizi potrebbero cambiare.

Ma la SPX crede che il muro contro muro possa portare una soluzione per il "bene" della Chiesa.... poveri scemi!

Alfredo ha detto...

Non mi risulta ci sia stata una veglia più intensa e più cattolica di quella di ieri sera negli ultimi decenni. Chi continua a fare il bastian contrario non ha scuse. Certo, il discorsetto del Papa non è stato nulla di che (ma non è una novità negli ultimi decenni). Ma quel che più conta è stato il suo sguardo fisso al Santissimo Sacramento. Per una volta, vista la gravità del momento (e il Papa sa cosa dice il terzo segreto di Fatima), non facciamo polemiche inutili e concentriamoci su altri fronti di lotta. Tutto si può criticare, ma sul digiuno e la veglia almeno restiamo in silenzio.

Anonimo ha detto...

Ma la SPX crede che il muro contro muro possa portare una soluzione per il "bene" della Chiesa.... poveri scemi!

Cosa c'entra la FSSPX?

La Messa tridentina e la Tradizione non si identificano esclusivamente con la Fraternità, anche si riconoscono in molte sue puntualizzazioni, che sono centrate sul Magistero perenne e non transeunte...

Luisa ha detto...

Ho appena visto sul canale di informazione continua BFM, un servizio dalla Siria, ho visto il dolore e anche la collera dei cattolici, che sono stati finora protetti da Assad, temono di vedere ripetersi per la Siria quel che è già successo in Irak, svuotato dei cattolici, rifugiati anche in Siria, si domandano dove andranno, sanno che con i ribelli sostenuti dall`Occidente, per loro non c`è scampo.
Obama, e con lui chi vuole l`intervento, non sono per certo nel cuore dei cristiani siriani.

Sine Timore ha detto...

Blondet ha ragione: quello di Bergoglio è stato un "atto di imperio".

Il modo con cui brandisce il SS.Sacramento per la benedizione eucaristica (SENZA inginocchiarvisi MAI in adorazione, come invece faceva sempre Benedetto XVI), è più consono ad un dittatore peronista che non al Vicario di Cristo.

Sembra quasi che, durante le Adorazioni Eucaristiche, Bergoglio si appropri dell'Autorità di Dio per esaltare se stesso.

Il "merito" di Bergoglio sarebbe quindi, secondo l'analisi di Blondet, aver trasformato la Chiesa in una dittatura, tutti sull'attenti davanti al Generale Supremo, con tanto di propaganda al seguito da parte di media, politici, personaggi dello spettacolo, ecc., tutti ad annuire ed ad applaudire ad ogni suo cenno, ad ogni suo gesto, ad ogni sua parola - anche se ambigua -, ad ogni suo invito all'ecumenismo spinto, che sa tanto di Religione Unica Mondiale di stampo massonico.

Francesco dice che bisogna pregare per una indefinita "Pace" tutta umana, che va al di là di "ogni barriera" (la barriera sarebbe la Fede in Gesù Cristo....)? BISOGNA OBBEDIRE! Francesco dice che bisogna pregare insieme ai musulmani, agli ebrei e agli atei? BISOGNA OBBEDIRE! Francesco dice che la Pace nasce dal dialogo, e tace la necessità della conversione a Cristo, della penitenza e dell'osservanza dei Comandamenti? BISOGNA OBBEDIRE!

Cosa dicono le Sacre Scritture, cosa dice la Dottrina e la Tradizione bimillenaria della Chiesa, cosa dicono i Dottori della Chiesa, cosa dice la Madonna nelle sue Apparizioni "ufficiali" (La Salette, Lourdes, Fatima; ad es. a Fatima la Madonna disse a Giacinta: "le guerre sono i castighi per i peccati degli uomini!". Altro che dialogo...), non interessa a nessuno! PER ESSERE VERI CRISTIANI BISOGNA SOLO OBBEDIRE A FRANCESCO!

E chi non si allinea alla linea del Capo (qualche tradizionalista, o meglio qualche cattolico duro e puro), viene tacciato di alto tradimento, di diserzione, viene condannato e giustiziato sulla pubblica piazza dei media e dei vaticanisti alla Tornielli, pronti a fucilare chiunque non riga dritto dietro al Duce.

Magari un giorno, quando tutta questa follia sarà passata, perchè Dio interverrà a sanare ciò che ormai umanamente è insanabile, con l'annunciato Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, qualcuno di coloro che scamperanno a questa Grande Apostasia potrà scrivere un libro dal titolo: "Se questo è un Papa... Se questa è la Chiesa di Cristo..."

Sine Timore ha detto...

P.S.
Dopo decenni e decenni di disobbedienza ai Papi (ricordiamo su tutti il "Documento dei 63 teologi italiani" del 1989, oppure più recentemente le resistenze al Motu Proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI), ora improvvisamente - con Bergoglio - i cattolici hanno imparato l'obbedienza!

Ehi, proprio ora che è necessario disobbedire...

rosa ha detto...

A Blondet questo Papa piace politicamente perche' e' sudamericano " antiNortista" in quanto tale ed in qunato peronista., intendendo con Norte gli USa filoisraeliani ( eufemismo) . Ecco il vero motivo dell' articolo.
Fin qundo Francesco fara' il peronista terzomondailista vra' tantissimi appalusi. Finche' sfumera' il concetto di Dominus Iesus sara' applaudito. E naturalmente finche' i mass media lo incenseranno.Tutti siamo per la pace, chi puo' essere per la guerra ? tutti siao per l'armonia, chi puo' essere per il disaccordo ? tutti siamo per cio' che unisce, quindi...di notte tutti i gatti sono bigi, e tutti uguali. Dobbiamo essere tutti uguali, tutti fratelli e sorelle, chi si sente " diverso" e' ormai fuori posto, destianto all'esilio spirituale, se non materiale
rosa

Anonimo ha detto...

La nostra vera e unica "diversità" è l'appartenenza a Cristo Signore, vissuta e testimoniata.
Se siamo "fratelli", lo siamo in Lui. Altrimenti di che "fratellanza" si tratta?
Ovvio che di tutti condividiamo l'umanità, ma in Cristo abbiamo ricevuto una chiamata, che ci fa figli nel Figlio, ed è qui che vogliamo "rimanere".

bernardino ha detto...

A Sine Timore delle 10,55 -
Quelli di Bergoglio sono atti d'imperio -
qualunque cosa dice ""BISOGNA OBBEDIRE"" -
No, io No, obbedisco prima a Dio e dopo se e' giusto agli uomini.
Ma non obbedisco ad ogni ordine se prima l'ordine non e' quello di Cristo.
Prima di ogni altra cosa, sono CATTOLICO e non posso, non voglio e non devo mescolare la mia preghiera con chi avversa Dio il Creatore.
Ognuno per la pace (e non per il pacifismo politico) puo' raccogliersi dove vuole - nel mondo ci sono tante piazze -
Pertanto e' giusto che in piazza S.Pietro si raccolgano i cattolici
quelli che credono in una sola Trinita' - non e' giusto fare un minestrone, non ha senso e non portera' da nessuna parte.
Chi dovrebbe rappresentare Nostro Signore non sente il bisogno di inginocchiarsi davanti ad Esso perche' esso stesso, come dite voi, si sente dio, perche Bergoglio vuole tutti inginocchiati davanti a lui non perche' rappresenta Cristo, perche invece vuole tutti attenti davanti al generale supremo.
E chi non si allinea alla linea del capo viene tacciato di altro tradimento.
Mi tacciasse pure di alto tradimento Bergoglio ed i suoi accoliti (quella accozzaglia di ieri sera)tanto so' che a giudicarmi sara' quel Dio Onnipotente e non quel dio piccolo piccolo di ieri sera che non si inchina davanti al Dio Eterno.
Io ieri la mia preghiera l'ho rivolta a Dio in solitarieta' in famiglia, non ho bisogno delle mezze pagliacciate.

Gederson Falcometa ha detto...

"Il problema, secondo me, sta nel fatto che non si capisce più se questa «massa»..."

Mic, questo è un punto importante. Pio XII ha fatto distinzione tra popolo e massa, vede:

"Popolo e moltitudine amorfa o, come suol dirsi, « massa » sono due concetti diversi. Il popolo vive e si muove per vita propria; la massa è per sé inerte, e non può essere mossa che dal di fuori. Il popolo vive della pienezza della vita degli uomini che lo compongono, ciascuno dei quali — al proprio posto e nel proprio modo — è una persona consapevole delle proprie responsabilità e delle proprie convinzioni. La massa, invece, aspetta l'impulso dal di fuori, facile trastullo nelle mani di chiunque ne sfrutti gl'istinti o le impressioni, pronta a seguire, a volta a volta, oggi questa, domani quell'altra bandiera. Dalla esuberanza di vita d'un vero popolo la vita si effonde, abbondante, ricca, nello Stato e in tutti i suoi organi, infondendo in essi, con vigore incessantemente rinnovato, la consapevolezza della propria responsabilità, il vero senso del bene comune. Della forza elementare della massa, abilmente maneggiata ed usata, può pure servirsi lo Stato: nelle mani ambiziose d'un solo o di più, che le tendenze egoistiche abbiano artificialmente raggruppati, lo Stato stesso può, con l'appoggio della massa, ridotta a non essere più che una semplice macchina, imporre il suo arbitrio alla parte migliore del vero popolo: l'interesse comune ne resta gravemente e per lungo tempo colpito e la ferita è bene spesso difficilmente guaribile. Pio XII, Radiomessaggio al mondo intero, 24 dicembre 1944. http://www.vatican.va/holy_father/pius_xii/speeches/1944/documents/hf_p-xii_spe_19441224_natale_it.html.

Se teniamo presente questa distinzione, si può capire il significato più profondo di quello che ha detto Papa Francesco cerca la tentazione del clericalismo. Il pericolo di questo sarebbe quello di formare una massa, non un popolo. Però, è stato l'anticlericalismo ha formare masse, non il clericalismo che ha formato i popoli più nobili della storia. Allora, se il "clericalismo" era una tentazione per la Chiesa, dopo la elezione di Papa Francesco tutta la Chiesa ha cadduto in questa tentazione come se vede in questo ultimo "atto di imperio".


Luisa ha detto...

Non so se la veglia di preghiera di ieri influirà sulle coscienze di chi è ai posti di comando, l`importante è che ci sia stata, senza "se" e senza "ma".
Non appartengo al coro monocorde dei più papisti del Papa, mi sento dunque ancor più libera nel dire che quelle ore di preghiera per la pace hanno mostrato e testimoniato al mondo il messaggio di Cristo e fatto sentire la voce silenziosa della Chiesa cattolica.
E poco importa l`eco che avranno sui media nel mondo, oggi nei Tg delle 13h in Francia non se ne è parlato.

Anonimo ha detto...

Non ho visto nulla della veglia. Ho però fatto a tempo a vedere, rincasando, l'inginocchiatoio. Usato o per arredo?
Ori

Anonimo ha detto...

Buona domenica a tutti,un piccolo pensiero irrilevante,ma pensato colla mia testa,ci si dimentica che l'ordine gesuitico fu fondato da un soldato di mestiere,Ignazio di Loyola e strutturato militarmente o militarescamente,se preferite,bergoglio è il generale,ordina,gli altri, tutti di grado inferiore,devono obbedire,tutto qua,se poi funzionerà nella CC,staremo a vedere;quoto Luisa,Ratzinger era di carattere timido e riservato,ma non gli mancava certo il coraggio di dire le cose giuste,dottrinalmente era straordinario,almeno per me è stato illuminante,ma ha dovuto lottare con lobbies di tutti i tipi,intra ed extra ecclesiam,per 8 anni,fino a che le forze lo hanno sostenuto,l'avessero sostenuto quelli deputati a collaborare col Vicario di Cristo,staremmo qui a raccontare un'altra storia.....non ho trovato il coraggio di vedere fino in fondo la maniera di PF di adorare Cristo Eucaristico ed il suo modo di impartire la benedizione,il contrasto con l'indimenticabile BXVI era troppo stridente,però ho pregato, da solo, con molto fervore.GR2

Stefano78 ha detto...

Ehi, proprio ora che è necessario disobbedire...

Non credo che ora sia necessario "disobbedire"..Credo che per il momento tremendo che stiamo passando sia necessario, serenamente, essere fermi nella nostra fede Tradizionale e diffonderla per quanto possiamo con i mezzi CONSONI. Soprattutto penso che l'atteggiamento "contro" a prescindere, senza se e senza ma, alieni completamente la possibilità di affermare il diritto della Tradizione.

Sono consapevole anche che, proprio in base a questa logica del "contro", anche solo scrivere quello che sto scrivendo mi potrebbe far "annoverare" tra i "conservatoristi", o cose del genere (cosa che io non sono!).

Il tempo attuale, tutti lo riconoscono come terribile. Ma quasi tutti non traggono le conseguenze di questa realtà di fatto.

Gederson Falcometa ha detto...

Le parole di Papa Francesco nella "Veglia di preghiera per la pace" sono impressionanti. L'impressione che ho avuto - spero avere sbagliato - è che lui stava parlando di quello grande architetto. Egli prende un versetto della Genesi prima del peccato originale e sviluppa un discorso totalmente utopistico dando l'impressione che siamo in grado di ricreare l'Eden. Sul mondo, lui dice:

"Ci dice semplicemente che questo nostro mondo nel cuore e nella mente di Dio è la “casa dell’armonia e della pace” ed è il luogo in cui tutti possono trovare il proprio posto e sentirsi “a casa”, perché è “cosa buona”". http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130907_veglia-pace_it.html

Gli Apostoli hanno detto che il mondo sta nel maligno che è il suo principe e ancora ci insegna che quelli che vogliono essere amici del mondo sono nemici di Dio. La guerra e la violenza sono linguaggio di morte, ma sono anche la lingua della vita e della speranza, perché se non si combatte il maligno, che ne sarà di noi? Il regno dei cieli è dei violenti, ha detto Gesù che non è venuto in questo mondo per portare la pace, ma la guerra che Francisco è un male in sé stessa. Se è così lui può essere il presidente o amministratore di una società o ONG, ma non un generale o comandante di un esercito.

Allora, se la tentazione pelagiana appare sotto la forma di restaurazione che cosa dire di un discorso che voglie la restaurazione del mondo prima del peccato originale? Forse il mondo desiderato per Francesco non sarà quello mondo promesso da Dio per noi, dopo il fine di questo mondo?

Stefano78 ha detto...

...la SPX, ha fatto un secondo errore, dopo questo comunicato . Ha condannato una Veglia che si è mostrata sostanzialmente Cattolica! E lo ha fatto in modi del tutto ingenui e sprovveduti! Inutile ritornare sul calcio di rigore fornito a Tornielli. Il secondo di recente. Ma in passato ce ne sono stati altri.

E' chiaro che la SPX viene costantemente provocata e calunniata. Ma CADERE nella provocazione è un errore altrettanto grave. E dopo che l'errore è emerso, arretrare solo un po' è nuovamente un grande sbaglio!

Qui si sta in una situazione di lotta! Ormai sembra che non ci sia vero spazio per la Tradizione, dunque per la sua diffusione capillare: ma solo per la chiusura e per l'attacco.

Anonimo ha detto...

Caro Stefano,
non posso che essere d'accordo con te. Essere "contro", che senso ha?
Non mi pare che qui si sia contro qualcuno, papa in primis.
Il problema è che quando ci sono cose che non si possono tacere vanno dette.
Se poi arriva il conservatorista o il progressista di turno (lo so, sono brutte le etichette, ma come altro chiamarli?), mette in luce una contrapposizione che purtroppo già c'è. Non siamo noi a crearla solo perché facciamo delle critiche e motivate, mi pare...

Anonimo ha detto...

" Cristiani-musulmani pregano insieme: è «miracolo Papa» " ( http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/siria-syria-siria-27690/ )

viandante ha detto...

Concordo Luisa, ma direi di più: l'offerta del digiuno di moltissime persone e la preghiera salita al cielo da altrettanti fedeli (cattolici) sicuramente avrà una ricaduta di grazie sull'umanità. L'aver invocato questo potente aiuto a Dio é un grande merito del papa. È questo l'atto d'imperio di cui ringraziare il papa: come "comandante supremo" della Chiesa ha riconosciuto la gravità della situazione siriana (strano che nei commenti questo non venga mai accennato) ed ha invocato l'aiuto dell'Onnipotente (il nostro Generale Supremo)con gli strumenti più idonei, la preghiera ed il digiuno (tra l'altro sarebbe da verificare quanti sono i cattolici conciliari che l'hanno effettivamente seguito; non so ma credo che non siano poi così numerosi...).
Come e quale effetto avrà questa nostra chiamata alle armi spirituali non lo sappiamo, ma un effetto benefico per la nostra e l'altrui salvezza é sicuro.
Questo é il punto centrale su cui va messo l'accento.
Se poi il papa ha delle lacune ed anche se il suo appello fosse lacunoso, se anche altri non cattolici hanno pure pregato il loro dio, se addirittura alcuni ne hanno solo approfittato per farsi pubblicità, queste cose non annullano i meriti dei primi!
E noi non ci muoviamo solo a livello di immagine mediatica o di influenza sulle coscienze.
No, il soprannaturale é qualcosa d'altro e noi cattolici con il digiuno e la preghiera ci rivolgiamo con corpo, mente e spirito direttamente a Dio chiedendo il suo aiuto. Anche se accanto a noi siede un maomettano, un ebreo, un luterano o un pagano che prega a modo suo.
Confidiamo nella capacità del Signore di ascoltare la genuina richiesta di pace di molti uomini (tra cui moltissimi cattolici) e che sappia trasformare questa genuina richiesta di pace nel primo passo verso la conversione di tutti e di ogni uomo per dare quindi la sua vera pace alla Siria ed al mondo.

Tra l'altro le parole di quest'oggi all'Angelus sono di una forza dirompente. Chi mai ultimamente ha osato parlare apertamente di menzogne e di interessi legati al commercio d'armi a livello planetario parlando dei potenti?

Anonimo ha detto...
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Gederson Falcometa ha detto...

Interdiction de l’abattage rituel en Pologne: le Congrès juif mondial alerte le pape - http://www.israel-actualites.tv/?p=543

Max7 ha detto...

"Le meditazioni del Papa sono state sicuramente "generiche" (come è costume da 50 anni!) e sono rimaste alla superficie. Questo sicuramente è un grande problema, che credo non si risolverà a breve.
Ma sono rimasto felice del fatto che si sia parlato apertamente di Gesù Redentore, anche se in modo decisamente poco chiaro".
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Così scrive Stefano 78 che mi sa resti nel vago, troppo vago, anche lui.
Come si fa a parlare di autentico cattolicesimo di una veglia di preghiera - richiesta anche ai non cristiani, cioè invitando i non cristiani di pregare le loro false e demoniache divinità (gli dei degli uomini sono demoni)e gli atei - quando la redenzione salvifica unica di Cristo è poco chiara e le meditazioni del papa sono generiche? Ma ci prendiamo per il sellino?
Ognuno si edifichi come vuole e come può. Io ho pregato da solo, in una chiesa sicuramente cattolica apostolica romana, anche nel rito, senza polemiche o rotture con la gerarchia, per la pace, e senza sentirmi in comunione con gli adoratori di Budda, Visnù, Kalì e diavolerie varie.

Quanto all'atto di imperio, francamente mi sembra una forzatura. Atti d'imperio son ben altri. Questa era una chiamata: sarebbe stata atto d'imperio se il Papa avesse detto, ad es.: Io, successore di Pietro, in forza della mia autorità apostolica, vi impongo di partecipare alla veglia ecc. pena l'ira dell'Onnipotente e dei beati Aoppoastoli Pietro e Paolo, e l'esclusione dalla comunione con la S. Sede.

Anonimo ha detto...

W Francesco presidente/leader delle religioni!

Anonimo ha detto...

Il fatto è che pochi ancóra han capito davvero che l'età moderna è finita e strafinita: noi seguitiamo a usare le categorie del moderno (come "destra" e "sinistra"), ma in modo ormai totalmente equivoco. Ormai le parole han perso ogni significato, in un senso molto più radicale di quello che i più di noi sarebbero disposti a ammettere. Impera il nulla (non dico il "nichilismo", perché quell' "-ismo" implica qualcosa di strutturato, un pensiero, un'idea).

E tutti noi, si voglia o no, apparteniamo a questo contesto posmoderno.

Nel quale contesto, finita con tutto il resto anche la politica, ci unifica, e ci unificherà sempre di più (ammenoché Dio non ci liberi), un torbido sentire populista.

Il nuovo papa, per esempio (lo dico con tutto il rispetto che gli è dovuto), è o era, salvo errore, un peronista: che vuol dire un populista di destra. A mio parere, è un disastro: con tutto il rispetto, è un disastro. Può darsi benissimo ch'io sbagli; e lo spero con tutto il cuore.

RIC ha detto...

Mi ha molto impressionato la veglia di ieri sera. Non pensavo che sarei riuscito a pregare e a sentirmi coinvolto nell'adorazione del Santissimo davanti allo schermo televisivo. E' successo e ne sono stato felice.
Certo avrei preferito al posto dell'arpa il canto gregoriano; il Coro della Sistina non era al suo meglio, per usare un eufemismo.... Ma si tratta di dettagli sui quali passo oltre senza problemi.
Non passo oltre, invece, sul fatto che durante il Santo Rosario il signore in giacca e cravatta che conduceva la preghiera dovesse leggere il Padre Nostro e le Ave Marie (per di più in ITALIANO, neppure in latino) da un foglio sul quale erano scritti in caratteri cubitali....Capisco l'emozione ma insomma aver bisogno di leggere le preghiere di base che ci insegna(va)no sin da bambini è francamente eccessivo.

lorenzo ha detto...
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Louis Martin ha detto...


Soffia un vento molto forte, come quello che precedette il Concilio.
E oggi come allora, i più lo seguono, anche del tutto inaspettatamente.
Nell'Atto di confidenza in Dio di Claude de la Colombière si legge: "ho veduto cadere gli astri del cielo e vacillare le colonne del firmamento".
E' una verità eterna, che può riguardarci tutti; ma è sempre doloroso constatarla.

Curioso ha detto...

Leggevo sopra che papa Francesco avrebbe letto il testo del terzo segreto di Fatima. ... mah....si sa che fu entusiasta del fenomeno Medgiugorje e che tanta somiglianza c'è con l'invito alla preghiera e digiuno, invito non atto di impero, non ce ne sarebbe bisogno. ...la massa è stracotta... l'atto di impero va bene con i tradizionalisti -vedi FI e tra un po FSSPX - ma ieri a s. Marta ha detto, in stile proprio....giudicando come suo solito tutti tranne i gay:

"un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po' rare, un po' speciali, che vanno dietro a della rivelazioni private..."

Anonimo ha detto...

Da questo link è possibile visualizzare diversi filmati di alcuni punti significativi della veglia.

http://www.newliturgicalmovement.org/2013/09/beyond-politics.html#.UiyaqtKceSo

Titius Cajus ha detto...

Veramente nessuno ha detto che il Papa abbia ordinato o indetto un digiuno obbligatorio, ma che lo ha chiesto, e ciò implica la sua natura facoltativa.

ALESSANDRA ha detto...

Signore e signori,

permetteteci di farvi sapere quanto avvenuto oggi nella nostra città di Maloula, prima di ricordarvi dell’importanza di questa città. Alle quattro del mattino, ora di Damasco, i gruppi armati del cosiddetto “Esercito siriano libero”, i terroristi di Jabhat al-Nusra e gli assassini dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante hanno attaccato la nostra città, pacificamente situata nella provincia di Qalamoun. Poi hanno saccheggiato monasteri, chiese, trafugando le loro icone storiche, prima di esigere da tutti gli abitanti di convertirsi all’islam.

Sì, ecco cosa è successo all’alba di questo giorno nella nostra piccola città di Maloula. I gruppi armati si sono diffusi dappertutto, esponendo tutta la loro artiglieria in piazza dopo aver bloccato tutti gli accessi ai luoghi santi.

Questi atti criminali, questi saccheggi sistematici delle città cristiane, questo terrorismo che colpisce gli abitanti fa parte di un piano globale che ha lo scopo di cacciare i cristiani dalle loro terre d’origine. Ecco cosa stiamo vivendo ora che lo Stato è ancora forte. Cosa succederà quando non sarà più così, una volta che l’esercito degli Stati Uniti ci avrà bombardato?

Quello che attende i cristiani delle nostre città e villaggi, nelle mani di organizzazioni terroriste come Jabhat al-Nusra, è semplicemente terrificante. Possiamo forse sperare che tutte le terribili aggressioni subite dai monasteri e dalle chiese dalla cristianità – come a Ghassanieh, a San Simeone, a Homs – finiranno per risvegliare la coscienza del mondo perché riconosca il crimine terrorista commesso ai danni della Siria?

Noi non elencheremo neanche i massacri perpetrati in tutte le città e i villaggi dove abitano quelle che voi chiamate “minoranze”, perché li conoscete già nei dettagli!

Signore e signori, permettete che vi ricordiamo la storia di Maloula, che risale a migliaia di anni fa: all’epoca armena, quando dipendeva dal regno di Homs, all’epoca romana, quando si chiamava Celeokoboles, all’epoca bizantina, quando a partire dal IV secolo è diventata il centro di un episcopato di prima importanza durato fino al XVII secolo.

Permetteteci di parlarvi del Monastero di San Sergio , costruito nel VI secolo d.C. secondo la semplice architettura dell’epoca dei primi martiri. San Sergio era uno dei cavalieri di origine siriana giustiziato sotto il regno di re Maximanus nell’anno 297 d.C. Questo è una monastero che è rimasto intatto fino ad oggi!

Permetteteci di parlarvi del Monastero di Santa Tecla, dove sono conservati i resti della santa, figlia di un principe seleucide e cresciuta da san Paolo. Un luogo ben visibile da tutta la piccola città e dove l’acqua sarà per sempre “acqua benedetta”. Un luogo sorto davanti alla caverna dove lei si è rifugiata dopo essere sfuggita alla persecuzione dei romani. Un luogo che da allora è rimasto un simbolo della spiritualità e una testimonianza della vita dei santi. Qui i religiosi si prendono anche cura di tutti i pellegrini che vengono da ogni parte del mondo. Da lì si possono contemplare i rifugi rudimentali dove i primi cristiani hanno digiunato, meditato e pregato. Questo a riprova che Maloula è una città monastica dove si prega Dio il giorno come la notte.

Tutto questo è Maloula. Un luogo celebre meta di pellegrinaggi, dove una spaccatura nella montagna si riempie e si svuota dell’acqua in funzione delle stagioni, e dove i pellegrini sono venuti a cercare la benedizione, la guarigione e la purezza fin dalla notte dei tempi.

Gli abitanti di Maloula

Luisa ha detto...

Grazie Alessandra, avevo già parlato di Maaloula, oggi la città è finita nelle mani dei ribelli che dichiarano ai microfoni che vogliono distruggere il cristianesimo, ho appena visto delle immagini terrificanti, poco prima la televisione francese ha mostrato i tribunali islamici(autoproclamati tali) di Aleppo, altra città martirizzata, immagini terribili, di una rara crudeltà verbale e fisica, tribunali che applicano la sharia, ecco che cosa aspetta quelle popolazioni quando la Siria finirà in mano ai ribelli che Obama e Hollande vogliono aiutare.

Max7 ha detto...

Titius Cajus ha detto...
Veramente nessuno ha detto che il Papa abbia ordinato o indetto un digiuno obbligatorio, ma che lo ha chiesto, e ciò implica la sua natura facoltativa.
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e infatti io ho sostenuto che atti d'imperio non ne ho visti, neppure uno.
Non solo invito dal contenuto di natura facoltativo, ma per la sua forma da declinare, e l'ho declinato.

Max7 ha detto...

"un altro gruppo di cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po' rare, un po' speciali, che vanno dietro a della rivelazioni private..."

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E qui il Papa non ha tutti i torti.
Si ritengono le rivelazioni private, da molte parti, una vera Rivelazione.
Se penso che c'è persino un movimento mariano di tal p. Gobbi che ha le locuzioni interiori...
Sarà un ventriloquo?

emy ha detto...

x Max7

il papa sta facendo una gran confusione (come al solito) con quella frase, perchè mette sullo stesso piano i mitomani o falsi veggenti, con mistici autentici che hanno ricevuto visioni e grazie speciali.


Secondo Bergoglio, allora, Santa Margherita Alacoque (per dire una tra tantissimi santi nella storia) che ebbe la visione di Gesù e del suo Sacro Cuore, sarebbe una cristiana senza Cristo ??
orribile deduzione, ma discende logicamente da quel discorso confusionario, che non distingue tra vero e falso.
E continua a confondere le idee ai piccoli fedeli già disorientati.

questa non è sana didattica nè buona pastorale, mi pare.

ALESSANDRA ha detto...

La cosa grave è che i cristiani vengono sgozzati dai ribelli musulmani che impongono la legge coranica con la forza, ancora più grave che il Pontefice Romano non si cura del gregge che da Dio gli è stato affidato, ma a lui interessa solo fare bella figura con la stampa e l'ordine mondiale un papa di facciata senza sostanza per una che ne azzecca dieci ne sbaglia lui vuole una chiesa globalizzata con ebrei musulmani ortodossi e così via se tu sei pio ti adita di essere pelagiano Dio ci liberi presto da ogni sciagura e provveda per la sua Chiesa quanto prima

Anonimo ha detto...

Juan DSM ha detto:
E' un pò che non commento qualche articolo ma vi assicuro che quasi tutti i giorni mi dedico alla lettura dei post e relativi commenti.

Colgo l'occasione per salutare Mic e quanti animati dall'amore per la Verità impiegano gran parte della propria vita a cercarla, custodirla, difenderla e proclamarla.

Il mio silenzio non è casuale; è il frutto di un "ritiro", di una meditazione, di un tentativo di separarmi emotivamente dalla realtà per meglio comprenderla. Infatti, in questi tempi sciagurati, la cosa più difficile da fare è comprendere lo stato delle cose. L'idea della mutazione genetica in seno alla Chiesa, come recita il sottotitolo del blog, mi ha sempre interrogato:
un cambiamento così profondo da sfigurarne non solo il volto ma persino l'anima. E' possibile che anche la missione della Chiesa sia mutata? E così invece di annunciare la redenzione del genere umano per mezzo della morte e Risurrezione di Cristo, ora questa proclama la redenzione dell'uomo nella fraternità universale, condivide lo stesso programma di armonia del creato tipico delle più sfrontate dottrine massonico-filantropiche. E se questo è il nuovo verbo di Roma, può ancora essere seduto sul trono di questo Regno il "defensor fidei". La bocca untuosa dei Pontefici postconciliari ha inebriato di dottrine anti-evangeliche le orecchie di tutto il mondo cattolico. Questa Chiesa mediatica è la vera Chiesa di Cristo? Me lo chiedo. E mille voci si alzeranno per difendere e proclamare tale o tal'altra dottrina: indefettibilità, sedevacantismo, abbandono del munus docendi del Papa (Fsspx), ermeneutica della continuità (impossibile tesi pseudotradizionalista- FI). Ma gettiamo gli occhi aldilà di tutto ciò.
Credete che l'Anticristo si esprimerà diversamente da come si è espresso ieri Papa Francesco? Il Dio spersonalizzato sarà il suo Dio, un dio amore come valore di fraternità universale sarà il suo messia; predicherà la croce come risposta non violenta alla cattiveria umana, parlerà di disarmonia invece che di peccato, sarà un'uomo di buona volontà, morigerato nei costumi e sapientemente artefatto sulla scena mediatica, implorerà la pace per tutte le nazioni, ( la sua pace che è quella del mondo e non quella di Cristo che è innanzitutto adesione e conversione a quella verità che ci farà liberi dalle umane passioni), ci chiamerà tutti fratelli in base al fatto di essere uomini e non per mezzo della fede nell'unica e vera religione, esalterà la fraternità universale che nulla ha a che vedere con la fraternità che ci fa un cuor solo ed anima sola nella professione della medesima Verità che è Cristo. La mutazione è avvenuta e sotto i nostri occhi Roma diventa
Babilonia. E dunque?
Riuniamoci veramente sotto la guida di Maria Santissima ed impariamo a chiamare le cose con il loro nome: eresie e coloro che le proclamano si chiamano eretici. Che tu sia vestito di bianco o porti le scarpette rosse se proclami un'altro vangelo non avrai mai la mia obbedienza! Anzi ti combatterò perché voglio essere e rimanere cattolico fino alla fine dei miei giorni!

Carissima Mic se ritieni che queste parole possano essere frutto di uno sfogo personale non le pubblicare ma se pensi che in esse ci sia tutta la sofferenza e il coraggio di affermare cose scomode e dolorose pubblica il commento. Grazie.

Juan

Anonimo ha detto...
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Max7 ha detto...

EMY,
che le parole del Papa siano spesso "confusionarie" e causa di confusione, è innegabile.
Ma ricordiamoci che non possiamo sostituire alla Rivelazione le rivelazioni private. Non pochi invece commettono questo gravissimo errore, anche perché le rivelazioni private devono essere interpretate e riconosciute dalla Chiesa. Il pericolo è di interpretarle ciascuno nella sua logica o nei suoi pregiudizi, o nella visione che ha del presente della Chiesa. Il miracolismo, poi, è diventato parossistico.
Dunque atteniamoci ad un criterio di buon senso: a parte il fatto che non siamo neppure obbligati a ritenere veritiere le rivelazioni private approvate dalla Chiesa, che non sono articoli di fede, seguiamo l'interpretazione che di queste rivelazioni dà la Chiesa, non pinco pallino.
Non per nulla facevo l'esempio di quel prete che ha le locuzioni interiori. Sapessi quante ne ho io!
E chissà quante ne hai tu!

Anonimo ha detto...

Mi dice una amica, che era alla veglia, che i musulmani hanno partecipato cantando una sura del Corano presso il colonnato del Bernini, concepito per abbracciare i fedeli cristiani del mondo intero.
Pensavo a Gesù quando annunciava il Regno per le strade della Galilea, facendo conoscere il Padre e insegnando a pregarlo.
Pensavo alla nostra preghiera rivolta alla SS. Trinità e al fatto che certamente non ci consentirebbero di pregare il Padre nostro nelle loro moschee. Ma che senso avrebbe?

E che senso ha questa commistione assurda sulla tomba del primo Papa martirizzato per non aver rinnegato il Signore?

Anonimo ha detto...

Dunque atteniamoci ad un criterio di buon senso: a parte il fatto che non siamo neppure obbligati a ritenere veritiere le rivelazioni private approvate dalla Chiesa, che non sono articoli di fede, seguiamo l'interpretazione che di queste rivelazioni dà la Chiesa, non pinco pallino.

E' quello che dico anch'io a chi non fa altro che riproporle su questo blog.
Le rispettiamo (quelle riconosciute) e possono esserci di aiuto; ma non sono il nostro punto di riferimento.
Ed è per questo motivo che, ogni tanto, le pubblico cum grano salis.

Anonimo ha detto...

Saluto Juan.
Siamo nella stessa barca.
Viviamo la passio Ecclesiae, ci affidiamo e andiamo avanti...

Max7 ha detto...

Sì, la stampa ha riportato la circostanza di musulmani che recitavano sure del Corano.

"anche solo scrivere quello che sto scrivendo mi potrebbe far "annoverare" tra i "conservatoristi", o cose del genere (cosa che io non sono!)".
--------
se per "conservatoristi" intendi il conservare chi vuole conservare il degrado dottrinale e, di conseguenza morale e disciplinare nella Chiesa, sarebbe bene essere rivoluzionari.

Max7 ha detto...

Refuso

"il conservare" dell'intervento precedente è chiaramente un refuso frutto di una non riuscita cancellazione.

Sine Timore ha detto...

Ragazzi, che ne dite di riadattare questa vecchia canzonetta come inno della "Nuova Chiesa" di Papa Francesco?

https://www.youtube.com/watch?v=n-_perAWtZA

L'HA DETTO FRANCESCO, E SI FARA'!

Sine Timore ha detto...

P.S.
E chi non canta è un Pelagiano...

Anonimo ha detto...

Ho letto com molta attenzione i post,concordo con alcuni,ma non con tutti,il problema,visto da uno che ha abbandonato la CC da adolescente e ci è tornato da adulto piuttosto disincantato, devo dire che, dato il lungo periodo di assenza,ho trovato una chiesa irriconoscibile,almeno rispetto a quella che ricordavo,parafrasando il titolo di un romanzo,ho trovato un mare di rovine,ho cambiato non so quante chiese ed in ognuna si celebrava a modo suo,preti che non so bene cosa predicano,a volte neppure il Verbo di Dio,confessionali sempre serrati,gente che fa la comunione come andasse a ritirare caramelle,canti,balli,bongos,schitarrate stonate,flashmob,ma quello che mi ha fatto più dispiacere,è stata l'assoluta disobbedienza al Magistero,sia di GP2 che quello,maxime,di BXVI,ora da pecora errante e smarrita,con poche certezze e molti dubbi mi ritrovo con questo pastore che non si sa mai dove vada a parare,non è chiaro,come lo era per me Ratzinger,dice frasi ambigue e interpretabili in diversi modi,a seconda,che dire?Mic,se non erro,lei parla spagnolo,le scrivo questo"donde va la iglesia?La iglesia catolica se va de gareta"Intelligenti pauca.Scusate lo sfogo,ma come me ce ne sono tantissimi.GR2

Max7 ha detto...

Anche Ratzinger non brillava per chiarezza e coeremza di dichiarazioni, specie riguardo al rito antico.

Amicus ha detto...

I musulmani hanno recitato sure coraniche alla veglia a San Pietro?
Allora la pace è assicurata. Pensate agli "abbondanti frutti spirituali" che ci hanno ottenuto, meglio ancora che col ramadan.
E poi d'altra parte è logico: evidentemente il 'Vescovo di Roma ' Bergoglio ha pensato che Nostro Signore Gesù Cristo, da solo, non avrebbe potuto far molto. Allora meglio fargli dare una mano da Allah, dalla Trimurti e da Budda.
Sunt lacrimae rerum...