sabato 17 giugno 2017

don Elia. Noi non vogliamo il loro “spirito”

Sotto il pontificato di Giovanni Paolo II ci sembrava che le cose fossero tornate in qualche modo “a posto” per un certo tempo, per lo meno in alcuni ambiti […]. Questa situazione è continuata sotto Benedetto XVI […]. Ora, nei pochi anni del pontificato di papa Francesco, lo spirito ammuffito e stantio degli anni Settanta è risorto, portando con sé altri sette demòni […]. Il fatto che quello spirito estraneo sembri aver alla fine ingoiato il Soglio di Pietro, trascinando coorti sempre più estese di una compiacente gerarchia ecclesiastica all’interno della sua rete, è l’aspetto più inquietante e veramente scioccante per molti di noi, fedeli cattolici laici. Osservo un gran numero di alti prelati, vescovi e teologi e non riesco a riscontrare in loro – ve lo giuro – la benché minima presenza del sensus fidelium: e questi sarebbero i latori dell’ufficio di insegnamento della Chiesa? Chi rischierebbe la propria anima immortale affidandosi al loro giudizio morale nella confessione? (Anna Silvas, docente alla University of New England, Australia – Roma, 22 aprile 2017).
Benedetti i laici (incluse le laiche, ovviamente) che hanno una fede viva per vedere chiaro nella situazione attuale e il coraggio evangelico di denunciarla senza mezzi termini. Essi sono esenti dalla manipolazione mentale perpetrata nelle facoltà teologiche e liberi dai contorsionismi clericali di chi cerca di salvare capra e cavoli. Perciò guardano la realtà così com’è e dicono senza complessi ciò che osservano. Questo sano senso del reale, che dovrebbe essere normale per ogni cattolico, oggi è merce rarissima, specie fra i chierici, i quali sono stati “formati” a considerare tutto attraverso il prisma dell’ideologia inculcata in seminari e conventi: una cosa non è semplicemente quello che è, ma quel che “deve” essere per poter stare in un quadro precostituito; ciò che non rientra nel quadro va ignorato, rimosso o riformulato. Alla nuova “visione”, poi, bisogna esser pronti a sacrificare qualunque valore: la verità, la giustizia, la ragionevolezza… e le persone stesse.

Lo spirito ammuffito e stantio degli anni Settanta, una volta cacciato almeno dalle posizioni più alte, è ritornato in forze – per applicare l’insegnamento del Signore sul piano collettivo (cf. Mt 12, 43-45) – e si è insediato al vertice. È esattamente questa l’impressione che ho ricevuto dal nuovo pontificato: discorsi e atteggiamenti ecclesiali correnti all’epoca della mia infanzia e adolescenza, che sembravano definitivamente morti e sepolti, sono di colpo risuscitati… come degli zombie. Il fetore della salma riesumata, tuttavia, è avvertito soltanto da chi ha conservato l’uso naturale dei sensi, parlando per metafora. Chi, per la ragione sopra accennata, a dispetto dell’evidenza si è abituato a considerarlo un profumo, non se ne fa un problema; chi invece è dominato da un compiacente e interessato conformismo ecclesiastico fa finta di non sentirlo. Chi poi, in realtà, ha sempre continuato a puzzare di cadavere, ma sotto i pontificati precedenti ha coperto il suo tanfo onde non essere scoperto, ora lo lascia esalare senza ritegno, tanto più se è capo dell’Ordine da cui proviene il Pontefice…

Per spiegare uno sviluppo del genere bisogna riconoscere il ruolo giocato da forze preternaturali, quelle turbe di demòni che Leone XIII vide abbattersi sulla basilica di San Pietro. È ovvio che il diavolo non possa nulla senza la permissione divina e, qualora operi nell’ambito della coscienza, senza il consenso umano; ciò ci assicura che l’odierno disastro rientra nel piano di salvezza e che, se da qualche parte il fumo di Satana è penetrato nel tempio di Dio, è perché qualcuno gli ha aperto un varco. Il cadavere del modernismo, risuscitato come neomodernismo, non sarebbe stato accolto nella Chiesa, se un concilio non l’avesse trionfalmente rivestito di sacri ornamenti e un papa, volente o nolente, non l’avesse consacrato e imposto a tutti i livelli. Ora questo, di fatto, è avvenuto. Ciò che ha reso possibile l’infatuazione generale – a parte i fenomeni contingenti legati a una certa involuzione ecclesiale, nella prima metà del secolo scorso – è una riedizione della gnosi che a poco a poco ha impregnato il clero e la società.

Gioacchino da Fiore, Liber figurarum
Sul piano filosofico si tratta dell’idealismo tedesco, che ha dapprima infettato la teologia protestante e poi, grazie all’ecumenismo, anche quella cattolica. Nell’ambito di quest’ultima nemmeno teologi fedeli possono fare a meno – non fosse che per confutarle – di trattare le tesi del protestantesimo liberale, come se fossero un punto di riferimento obbligato. Il risultato è che la maggior parte degli studenti, generalmente dotati di scarsa cultura generale e di ancor più debole dottrina, ingoiano tutto senza sufficiente discernimento e senso critico. Sul piano teologico l’impostazione idealistica si sposa con una visione spiritualistica che ha radici antiche. La teoria eterodossa delle “tre età” della storia salvifica la divideva in un’età del Padre fondata sul rigore della giustizia, un’età del Figlio caratterizzata dalla grazia e un’età dello Spirito contraddistinta dalla sua universale immanenza. La prima età corrisponderebbe all’Antico Testamento, con un’evidente svalutazione e la conseguente rimozione di tutto ciò che rappresenta; la seconda abbraccerebbe l’epoca della Chiesa concepita come istituzione definita, con l’inevitabile relativizzazione di dottrina, liturgia e morale; la terza avrebbe finalmente portato la pienezza di ciò che le due fasi precedenti avrebbero soltanto preparato.

In soldoni, il compimento supremo della storia, rappresentato dall’età finale e definitiva, comporta l’annullamento di dogmi, riti, leggi e precetti, che separerebbero i cristiani dagli altri uomini e creerebbero degli steccati tra le religioni. La misericordia, che nell’età del Figlio era condizionata dall’adesione a un evento storico e a un insegnamento dogmatico, è ora offerta indistintamente a tutti, perché la verità ultima di Dio, in quel processo di automanifestazione e autorealizzazione dello “spirito” che è la storia umana, si è ormai pienamente sviluppata ed è accessibile a chiunque, a prescindere dalle sue credenze, dalla sua cultura e dal suo stato morale. Ognuno può essere ammesso in questa nuova realtà continuando a credere ciò che vuole e a fare quel che gli pare, dato che tutto questo è semplicemente irrilevante: è sufficiente aderire alla nuova gnosi. Chi non lo fa, viceversa, è ipso facto condannato come nemico del genere umano. È in vista di questo obiettivo che si muovono quei “teologi” che rivendicano una rivalutazione della pneumatologia a spese della cristologia: il punto di riferimento inevitabile costituito dall’Incarnazione e dal Corpo mistico di Cristo deve essere aggirato in modo tale da poter rintracciare una presenza dello Spirito Santo anche al di fuori di Lui e della Chiesa.

È innegabile che lo Spirito Santo possa agire in ogni uomo dalla coscienza retta, ma lo fa sempre in vista dell’adesione a Cristo e dell’ingresso nella Chiesa. Non si può certo ipotizzare la minima divisione nella Trinità santissima, malgrado certi blasfemi farneticamenti secondo cui le tre Persone starebbero «litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità». Chi parla così proietta evidentemente in Dio la propria esperienza personale, ma soprattutto tradisce una gravissima ignoranza delle verità fondamentali della fede: l’unità di natura comporta il fatto che le Persone divine, nel loro agire, compiono insieme un’unica e medesima operazione per un unico e medesimo fine. Ma per quel personaggio e per la sua corte questa affermazione, a quanto pare, è un relitto di un’epoca superata in cui ancora, su Dio, si poteva pensare e credere qualcosa di preciso o almeno ragionevole. Dobbiamo dedurne che quei signori sono oltre la fede e la ragione, pur rivendicando un’autorità sulla fede e sulla ragione altrui.

Un lettore che, avendo osato proporre ai suoi preti tematiche cattoliche, si è visto immediatamente «censurato, zittito e richiesto di “affidarsi” (fideisticamente) al loro discernimento» ha tratto questa amara conclusione, che riconduce la gnosi attuale al suo “capostipite”: «Ringraziamo Lutero per aver separato fede e ragione; così ora ciascuno può pretendere obbedienza incondizionata a se stesso e bollare ogni contenuto di fede e di morale come oggettivistico…». Egli indica però anche l’antidoto contro l’assoggettamento agli arbitrii e alle assurdità clericali: «Continuiamo a invocare Maria, la santissima Madre della Chiesa e Regina degli Apostoli, affinché infiammi i nostri cuori del (vero) Spirito Santo». Così potremo evitare i rischi della pericolosa ebbrezza indicata da un’altra lettrice: «L’ubriacatura da “Spirito”, di questi tempi, pare generalizzata, a parte delle “sacche di resistenza” rimaste lucide perché astemie, grazie a Dio. Pare esista solo lo “Spirito”, che soffia e stupisce per l’originalità dei lidi di approdo! Poverini: ebbri come sono, non si rendono conto che lo Spirito Santo non illumini né soffi con la novità dei contenuti, ma con la robustezza della Parola fondata su Gesù Cristo, il Signore, che è lo stesso ieri, oggi e sempre. La santa Vergine Maria, Madre di Dio e della Chiesa, ci insegni a vivere come Lei, in ascolto dello Spirito che sempre soffia in noi parole eterne, senza tempo, e ci apra i tesori del Cuore trafitto del Suo amatissimo Figlio Gesù, perché possiamo trarne tutti i benefici e le grazie necessarie alla nostra salvezza e alla conversione del mondo intero».

55 commenti:

Anonimo ha detto...

Ben fatto l articolo...ma allora ci chiediamo: perché i preti come don elia non escono allo scoperto e continuano a celebrare il novus ordo?
Sempre belle le parole...ma di quelle ne
Abbiamo a sufficienza! Finché i preti non hanno il coraggio di abbracciare SOLO la messa di sempre,tutto rimane un bel flatus vocis alla ockham.

tralcio ha detto...

Dopo il lavoro ieri sono entrato in una chiesa (la parrocchia) per una visita al Santissimo Sacramento, pratica raccomandata da un buon sacerdote (non della parrocchia), che non perde occasione per spronare a dedicare frequentemente del tempo all'adorazione presso il Tabernacolo. Come molti ormai devo fare chilometri per trovare preti così.
Preciso che vivo in un luogo densamente abitato e che erano circa le 18.
Fuori dalla chiesa sostavano parecchi ragazzi annoiati, nei giardini antistanti il sagrato c'erano molti bambini con i loro genitori o nonni, più gli immancabili passeggiatori di cani e altri "panchinari" di lungo corso. Molto affollato anche il bar lì vicino.
Nei locali attigui alla chiesa si udivano voci di persone intente a svariate operazioni...
Tra l'altro, quando tali "operazioni" comportano di varcare l'accesso allo spazio sacro, l'atteggiamento di costoro non muta d'accento e di pensier: stesso tono di voce, transito "distratto" davanti al Santissimo, passo deciso, risoluto ed altero, come a dire: "sto lavorando, io" (sottinteso: non come te che te ne stai inginocchiato lì...).
In chiesa, a parte queste "frequentazioni operative" e tranne Gesù, nessun cristiano!
Ne' qualcuno è entrato per il tempo in cui ci sono stato.
Questa esperienza negli ultimi mesi mi è capitata più volte: al massimo, a parte gli immancabili "operativi" totalmente indifferenti non tanto alla mia presenza, quanto alla Sua Presenza, c'erano una o due persone, sedute o ad accendere candele alla Madonna o a un santo, ma dell'entrare per andar e stare al Tabernacolo non ho contezza.
Naturalmente niente accade "per caso". Si raccoglie quel che si semina.
E la seminagione di fiumi di parole sulla Parola, di inviti a svolgere questo o quel servizio per la comunità, l'organizzare feste e incontri per stare "insieme tra di noi", l'uscire e così via, è normale che la situazione sia questa. Sono i preti che si ritagliano a fatica una settimana libera da impegni per gli esercizi spirituali e vanno felici a Bose.
Poi, alla santa messa, puoi anche fare il pienone, ma di gente che è lì "dentro l'organizzazione", avendo fatto di Gesù la scusa, come ben testimoniano certe omelie, che prendono il vangelo e lo traducono in modo tale che quasi nessuno si senta interpellato dal disastro di come siamo diventati... Semplicemente va benissimo così: e come siamo bravi!
Ai battesimi non senti nominare il peccato originale, al quale non crede nessuno.
L'eucaristia è la mensa, perciò si sta in piedi o seduti, usando le mani e chiacchierando.
Sacrificio? Golgota? Sangue? Unirsi al sacrificio? Riparare? Pentirci? Ma dai, che abbiamo già tanti problemi... Qui è un momento di gioia, di festa, spezzando il pane, ma senza eccedere con il vino, per via dell'etilometro...
Ai funerali si sente solo parlare di paradiso. Sempre e comunque.
E ci mancherebbe: sono anni che non c'è cura per salvare le anime dalla dannazione eterna!
Mica si ripara per i peccati, dato che i peccati (tranne quelli verso certe categorie politicamente corrette) non sono più nemmeno censiti come tali.
I pastorelli a Fatima inorridirono al vedere le anime precipitare, come pioggia, verso l'inferno... Dovremmo pregare di più per la conversione delle anime, dovremmo essere preoccupati e potremmo, nel nostro piccolo, farci anime riparatrici.
Ecco perché è così importante stare lì, in ginocchio, anche in pochi o da soli.
Perché la cura delle anime non è più una cura pastorale di troppi curati.
Stanno organizzando le gite, l'oratorio feriale come "servizio alle famiglie", l'accoglienza a questo o a quell'altro.
Le anime sono dimenticate essendo al centro il corpo, ma paradossalmente non "quel Corpo" che salva l'anima, proprio perché ti porta a guardare il mondo sotto la Sua Luce, quella sì "diversa", così differente da essere insignificante per una chiesa fattasi mondo. Amen.

Anonimo ha detto...

Non vorrei sembrare pessimista ma, tranne una esigua minoranza,non mi sembra di scorgere un grande senso della fede nemmeno nei semplici fedeli.A mio modesto giudizio é questa una delle cause della profondità della attuale crisi. Anche all'epoca della eresia ariana la maggioranza del clero era nell'apostasia, non così i fedeli. Oggi i semplici fedeli,salvo eccezioni, sembrano aver smarrito il senso della fede e non solo per cattivi insegnamenti,c'é anche una ignoranza colpevole. Il maggior coinvolgimento del laici é servito,purtroppo, a portare lo spirito del mondo nel Santo Ovile. Antonio ( Napoli )

irina ha detto...

1Peter5

Dr. Ingo Dollinger, R.I.P
On this Trinity Sunday, 11 June 2017, Dr. Ingo Dollinger died...
...Saint Padre Pio of Pietrelcina, pray for us.
Our Lady of Fatima, pray for us.
The text has been updated, and some more information about Dr. Dollinger’s last hours has been added.

Update, 12 June: Bishop Athanasius Schneider has informed me that he himself will be celebrating the Requiem Mass for Dr. Dollinger in Wigratzbad on 19 June (15.00 P.M.). We are deeply grateful to Bishop Schneider for this act of gratitude toward Dr. Dollinger.

Update 15 June: The Funeral will take place at Pfarrkirche 88145 Opfenbach, Germany.

Anonimo ha detto...

Dal Martirologio romano, 17 giugno:
SS. Blasto e Diogene
A Roma, sulla Via Salaria Antica, ricordo dei SS. Blasto e Diogene, martiri.
B. Filippo Papon
Su una nave ancorata al largo di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Filippo Papon, presbitero e martire, parroco di Autun, che, durante la Rivoluzione Francese, imprigionato a motivo del suo sacerdozio in un carcere squallido e insalubre, morì dopo aver confortato e confessato un compagno di prigionia in fin di vita.
S. Pietro Da
A Qua Linh, nel Tonchino, ricordo di Pietro Da, martire, che, falegname e sacrestano, sottoposto a spaventose torture rimase comunque fermo nella sua professione di fede, ed infine, gettato tra le fiamme, portò a compimento il suo martirio sotto l’imperatore Tu-Duc.
Laus Deo Virginique Matri

Anonimo ha detto...


Le cose non erano tornate a posto, ecco il punto

Buon articolo di don Elia. Giusto porre l'accento sulla profusione di "Spirito" oggi dominante,che non è ovviamente lo Spirito Santo. POssiamo aggiungere:

1. Che "le cose sembrassero tornate in qualche modo a posto" con i due Papi precedenti l'attuale, ciò si è rivelato un'illusione. Essi, soprattutto Benedetto XVI, hanno frenato alcuni abusi, cercato di far pulizia nella Gerarchia, cercato di elidere alcune punte accuminate della Riforma Conciliare. La deriva però è continuata.
Sulla libertà di coscienza, il dialogo, l'apertura, l'accoglienza, la ricerca dell'unità del genere umano,e altri aspetti, nonostante certi "distinguo" ratzingeriani, il processo è continuato.
2. Ricordo che per GPII il Concilio, come ha ben sottolineato Doermann, era una vera e propria "teofania", una autentica Nuova Pentecoste. E qusto lo deduceva, quel Papa, proprio da novità quali la libertà religiosa (di tipo laico) e l'ecumenismo propugnati da quel Concilio! GPII ha poi fatto un danno incalcolabile con la sua continua (e ingiustificata) richiesta di scuse per tutto il passato della Chiesa. E'stato il Papa del bacio al Corano, una cosa che ancora adesso fa fremere di sdegno e dell'inizio dell'accordo con i Luterani!
3. Tra gli aspetti negativi del pontificato di Ben. XVI ricordo le sue concessioni al Giudasimo, sull'Antica Alleanza che non sarebbe venuta meno; i discorsi, da associare a quelli di Hans Jonas, eminente studioso ebreo tedesco dello gnosticismo e filosofo, su "il concetto di Dio dopo Auschwitz".
4. L'idealismo, ma soprattutto mediante un pensatore come Schleiermacher (C. Fabro) ha influenzato soprattutto il primo modernismo, p.e. attraverso l'esegesi del protestantesimo razionalista. In quello che possiamo chiamare il secondo modernismo (Casel, de Lubac, Rahner, etc.) non si sente di più l'influenza dell'esistenzialismo, delle filosofie a sfondo irrazionale, se vogliamo da Blondel a Heidegge? La tripartizione della realtà della Chiesa nelle Tre Età che si sarebbero succedute (del Padre, del Figlio, dello Spirito, che sarebbe l'attuale, dopo il Concilio), ripartizione che appare, mi sembra, negli artt. 2-4 della Lumen Gentium, non sarebbe da considerare invece di origine gioachimita più che hegeliana? Il recupero di quell'antico errore al fine di introdurre un nuovo millenarismo nell'azione della Chiesa: cioè darle come fine (spurio) quello di realizzare il Regno di Dio in terra grazie all'azione di uno "Spirito" che la spingerebbe all'unione del genere umano (sic), in simbiosi con tutte le altre religioni, nel 'superamento' delle realtà nazionali, sociali e di popolo, statali, e anche della autentica morale cattolica (Amoris Laetitia)!
L'opposizione a tutta questa sinistra follia, richiede in primo luogo, sul piano della prassi, il ripudio della Messa del NO, il ritorno esclusivo a quella di Rito Romano Antico.
PP

Anonimo ha detto...

Quanto sta inesorabilmente ed infallibilmente accadendo temo purtroppo indichi un genere di (onni)potenza che va ben oltre al naturale e all'umano che sono soggetti a limiti che nei dissolutori mancano del tutto. Per contrastare questo terribile assalto certo non deve mancare l'azione pratica ma di sicuro, se così stanno le cose e vorrei di gran lunga sbagliarmi, la sola azione umana non può certo bastare.
Infine all'Anonimo 17 giugno 2017 08:05 vorrei dire che invece secondo me in questa fase le circostanze apocalittiche, avendo contro ogni fattore, giustificano del tutto la massima prudenza: per combattere prima di tutto bisogna essere vivi. Spero mi sia concessa una lapalissiana massima da manuale tattico.
Miles

Elia ha detto...

Personalmente, per grazia di Dio, da due anni celebro solo in vetus ordo. Quanto al venire allo scoperto, attendo un cenno dall'Alto, soltanto per non bruciare i piani di Dio con una decisione umana.

mic ha detto...

La tripartizione della realtà della Chiesa nelle Tre Età che si sarebbero succedute (del Padre, del Figlio, dello Spirito, che sarebbe l'attuale, dopo il Concilio), ripartizione che appare, mi sembra, negli artt. 2-4 della Lumen Gentium, non sarebbe da considerare invece di origine gioachimita più che hegeliana?

È quel che ho fatto con l'inserimento dell'immagine :)

mic ha detto...

OT ma lancinante
Filippo Facci sospeso per due mesi dalla professione giornalistica per avere offeso l'Islam. E perchè chi offende quotidianamente cristiani, santi e Madonna, può farlo impunemente?
Ma d'altra parte si sa: Islam significa "sottomissione"...
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
Nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!
(Dante, Purgatorio)

Gederson Falcometa ha detto...

"Sotto il pontificato di Giovanni Paolo II ci sembrava che le cose fossero tornate in qualche modo “a posto” per un certo tempo, per lo meno in alcuni ambiti […]. Questa situazione è continuata sotto Benedetto XVI […]. Ora, nei pochi anni del pontificato di papa Francesco, lo spirito ammuffito e stantio degli anni Settanta è risorto, portando con sé altri sette demòni […]".

Sarebbe interessante sapere quale sarebbe le cose che sono stati tornate in qualche modo "a posto" e per un certo tempo. I Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI non hanno preso sul serio la scelta dei vescovi e cardinali, hanno scelto delle persone come Carlo Maria Martini, Nunzio Galantini, Walter Kasper, Ravasi, Jorge Mario Bergoglio (oggi è Papa), etc. Non ha senso lavorare per mettere le cose a posto e nominare delle persone nella sucessione che hanno potenza per rovinare tutto il lavoro. È questo che ha sucesso se se legge ad esempio le parole di BXVI nell'esequie del cardinale Carlo Maria Martini:

"Il Signore, che ha guidato il Cardinale Carlo Maria Martini in tutta la sua esistenza accolga questo instancabile servitore del Vangelo e della Chiesa nella Gerusalemme del Cielo. A tutti i presenti e a coloro che ne piangono la scomparsa, giunga il conforto della mia Benedizione". https://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/pont-messages/2012/documents/hf_ben-xvi_mes_20120903_card-martini.html

È vero che è stato il Signore a guidare il Cardinale Carlo Maria Martini? La questione tra gli spiriti sembra essere anche tra i Signori, perchè da personalità come questa (e altre) appare chiaramente che non abbiamo lo stesso Signore. Quindi, come spiegare questo?

Mons. Fulton Sheen parlando dell'Anticristo ci dice del Diavolo:

"Da nessuna parte nella Sacra Scrittura troviamo descritto il Diavolo come un buffone… Piuttosto è descritto come un angelo caduto dal cielo, come “il principe di questo mondo”, il cui scopo è convincerci che non c’è la vita eterna . La sua logica è semplice: se non c’è il paradiso non c’è inferno; se non c’è l’inferno, allora non c’è peccato; se non c’è peccato, allora non c’è nessun giudice, e se non c’è giudizio, allora il male è bene e il bene è il male. . Ma come farà a convincerci alla sua religione?"

Non abbiamo giudizio della Chiesa sugli errori post-conciliare, invece i sostenitori degli errori diventano vescovi, cardinali e papi. Quindi, Francesco quando ha detto "chi sono io per giudicare?" non parla appena di sè stesso ma della propria Chiesa conciliare e post-conciliare. Dove non ha più giudizio e lo spirito che doveva essere giudicato e condannato insieme con i suoi sostenitore, rimane in libertà.

Anonimo ha detto...

segnalo un'app, disponibile per ios e android che consente di seguire in video la Santa Messa in Rito Romano Antico in qualsiasi momento della giornata. Costa pochissimo ed è ben fatta.
http://www.livemass.org/LiveMass/imass.html
a questo link trovate il link per il dispositivo che vi interessa (anche amazon fire).
Non è come andare a Messa, ma si sa che purtroppo le Sante Messe in Rito Romano Antico sono pochissime.

Luisa ha detto...



"Il fetore della salma riesumata, tuttavia, è avvertito soltanto da chi ha conservato l’uso naturale dei sensi, parlando per metafora. Chi, per la ragione sopra accennata, a dispetto dell’evidenza si è abituato a considerarlo un profumo, non se ne fa un problema; chi invece è dominato da…."

Credo si possa aggiungere alla lista chi sente il fetore ma per interresse, per codardia, per un insensato senso di obbedienza, si tura il naso e sopporta, metto in questa lista, e mi duole dirlo, i cardinali dei Dubia, chi, fra i chierici, denuncia ma senza uscire allo scoperto, per quel che mi riguarda il loro anonimato toglie credito e forza alle loro denuncie.
Anonimato e silenzio sintomatici del clima di terrore che regna in questa chiesa della misericordia a geometria variabile e ben mirata.

Anonimo ha detto...


IL PAPA IN LATERANO. CORRIDOIO PROIBITO AI SALUTI DI PRETI SUORE E LAICI. SOLO MIGRANTI E RIFUGIATI, PLEASE….


http://www.marcotosatti.com/2017/06/17/il-papa-in-laterano-corridoio-proibito-ai-saluti-di-preti-suore-e-laici-solo-migranti-e-rifugiati-please/

Anonimo ha detto...

una meditazione appropriata nel tempo attuale che si chiamo chiamati a vivere insieme nella preghiera. Da parte di BXVI

https://www.youtube.com/watch?v=LZbj61EvWcQ

grazie!

Anonimo ha detto...

Non mi sembra che il "sensus fidelium" sia rimasto intatto negli ultimi decenni di fronte alla sostanziale apostasia strisciante del clero. Ho rivisto dopo molti anni in questi giorni gli amici della mia giovinezza in parrocchia e, conversando con loro dopo pranzo, il discorso è caduto su papa Francesco, la Chiesa cattolica e la parrocchia che essi ancora frequentano molto attivamente. Essi sono letteralmente caduti dalle nuvole di fronte alle mie semplici considerazioni basate sulla dottrina tradizionale. Mi hanno trovato strano e cambiato e hanno giudicato incomprensibili le mie "idee". In realtà io sono rimasto me stesso, o meglio, ho ricuperato e ravvivato la fede di prima, che non è un'idea personale, loro si sono lentamente adattati al nuovo corso modernista e sono cambiati senza accorgersene, fino a diventare simili a quelli verso cui dicono di essersi aperti. Sono convinti di essere rimasti in pochi (questo lo ammettono), ma decisamente migliori. Nemmeno penso che Wojtyla e Ratzinger abbiano frenato questa deriva apostatica, caso mai l'hanno favorita coprendola di vernice scintillante e personalistica e poi di intellettualismo. Troppe illusioni...
TEOFILATTO

Anonimo ha detto...

Mic! le segnalo il video youtube
"Reggio Emilia, la processione di riparazione per il Gay Pride. Interviste"

https://www.youtube.com/watch?v=faHupxYrqSI

per capire (ma non c'è bisogno) che aria tira!

Anonimo ha detto...



# Mettere nella Lista dei conformisti ed impauriti i 4 Cardinali dei Dubia è del tutto sbagliato.

La battaglia è ancora in corso. E'vero che essi sembrano tardare, però ci vuole
pazienza. I 4 Cardinali non hanno fatto ancora il secondo passo, di per sé assai più impegnativo del primo, ma nemmeno hanno ritrattato la loro posizione, nonostante le pressioni e le intimidazioni che hanno ricevuto. Siamo tutti in attesa, sempre più angosciosa, per via di tutto quello che sta succedendo e vorremmo che si scagliassero contro i protagonisti del degrado, così come Cristo NS inveì contro Scribi e Farisei: dobbiamo mantenere la calma, continuare nell'impegno critico il più possibile equilibrato, aver fiducia, pregare.
PP

Anonimo ha detto...

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/strong-sallusti-strong-strong-39-39-span-150158.htm


2. I PENSATORI DI SINISTRA FANNO A PEZZI LA GRANDE BALLA CHIAMATA ISLAMOFOBIA - SLAVOJ ZIZEK E OLIVIER ROY, ICONE PROGRESSISTE, ATTACCANO IL VITTIMISMO MUSULMANO
Francesco Borgonovo per 'La Verità'

Anonimo ha detto...

Ma poi tra le "sorpresine dello Spirito" bergogliane, dopo gli elogi sperticati a Bonino e Pannella c'è anche la nomina di un abortista alla Pontificia Accademia per la Vita?
http://www.maurizioblondet.it/questa-si-novita-vaticano-ce-un-abortista-alla-pontificia-accadema-la-vita/
Miles

purtroppo... ha detto...

"Caffarra è stato nominato membro ad honorem della Pontificia Accademia per la Vita, presieduta da Paglia (che non necessita di presentazioni) e con dentro abortisti, maomettani e ogni sorta d'apostati.
Ora abbiamo finalmente la prova che i dubia sono rimasti lettera morta. Con buona pace di chi ci aveva creduto."

(commento di Radiospada alla nomina del card. Caffarra)

Luigi Rmv ha detto...

Ormai ci troviamo nell'assurda in una situazione in cui, per seguire Cristo, non bisogna seguire il papa e la maggior parte del clero.
Sono diventati incompatibili.

Secondo il diritto del lavoro, un dipendente può e deve rifiutarsi di eseguire un ordine illegittimo, altrimenti risponde personalmente.
Anche il militare, soprattutto in tempo di pace, può e deve rifiutarsi di eseguire un ordine illegittimo, o criminale, non si può difendere adducendo la sua subordinazione al superiore: e' un soldato, non una macchina, ne' uno schiavo.

A maggior ragione, ditemi se sbaglio, nella gerarchia ecclesiastica, che obbedisce alla Legge divina di Nostro Signore Gesù Cristo.

Sono diversi anni che non seguiamo i falsi insegnamenti di questi falsi pastori/lupo, che si sono permessi di aggirare la Legge divina e di sostituire la missione e l'obiettivo della Santa Madre Chiesa dato da Gesù in persona, come bene evidenziato da PP h. 11,47.

Noi laici cattolici possiamo permettercelo e vorremmo che sacerdoti e alte gerarchie uscissero allo scoperto, si rifiutassero di dare insegnamenti contrari al Vangelo, anche se ben camuffati, e manifestassero pubblicamente la,loro contrarietà a questa falsa Chiesa catto/protestante.

Se lo facessero, avrebbero molto seguito da parte di molti cattolici laici silenziosi, che troverebbero finalmente pastori di riferimento.

Ma questi coraggiosi sacerdoti rischierebbero la sospensione o altri provvedimenti, come del resto e' gia' avvenuto varie volte, previe minacce spesso molto esplicite dello stesso VdR.

E se il papa scomunicasse questi pastori e fedeli cattolici?
Sarebbe capace di tanto secondo voi?
E se in caso di inasprimento dello scontro ciò avvenisse, non potremmo più ricevere l'Eucaristia, né entrare in una Chiesa?

Se fosse così, ma vi chiedo lumi, non avremmo più nemmeno quei pochi sacerdoti affidabili che abbiamo sobillato ad uscire allo scoperto.
Non so se e' possibile la scomunica, ma non mi stupirebbe,
Quindi Condivido con Miles, se muori, anche con la 'morte civile' o la sospensione a divinis, non puoi più combattere.

Gederson Falcometa ha detto...

"IL RISPETTO UMANO è UNA SCHIAVITù. - Quale atto più servile che quello di ridurre e di costringere se medesimo alla necessità di conformare la propria religione al capriccio altrui? di praticarla, non più secondo le norme del Vangelo, ma secondo le esigenze degli altri? di non adempiere i propri doveri, se non nella misura voluta dal mondo? di non essere cristiano, se non a talento di chi ci vede? S. Agostino condanna i savi del paganesimo, i quali mentre con la ragione vedevano un Dio unico, per rispetto umano si piegavano ad adorarne molti. E in forza di un altro rispetto umano, il cristiano vigliacco non serve al Dio che conosce e nel quale crede: quelli erano superstiziosi e idolatri; questo diviene oggidì, per rispetto umano, infedele ed empio. Quelli, per non esporsi all'odio dei popoli, praticavano all'esteriore quello che internamente ripudiavano, adoravano quello, che disprezzavano, professavano quello che detestavano (De Civit. Dei). E noi, per evitare le censure degli uomini, per una vile dipendenza dalle vane usanze e dalle massime corrotte del secolo, noi disonoriamo quello che professiamo, profaniamo quello che riveriamo, bestemmiamo, se non con la bocca, con le opere, non già, come diceva l'Apostolo, quello che ignoriamo, ma quello che sappiamo e riconosciamo. I pagani contraffacevano i divoti, scrive Bourdaloue, e noi cristiani ci facciamo scimmie degli atei. La finzione di quelli non riguardava che false divinità, e quindi non era più che una finzione; presso di noi al contrario, la finzione riferendosi al culto del vero Dio, diventa un'abominevole impostura (Sermon sur le respect hum.).
Ora, il fare così non è un rendersi schiavi, e proprio in quello in cui siamo meno scusabili, perché si tratta dell'anima e dell'eternità?... Nati liberi, tali dobbiamo inviolabilmente mantenerci per Iddio, cui si deve culto, fede, rispetto, adorazione, riconoscenza, amore...

Gederson Falcometa ha detto...


CHE COSA VI è DI DISORDINATO NEL RISPETTO UMANO.

- Primo disordine del rispetto umano: distrugge l'amore di preferenza che dobbiamo a Dio, il che è un annientare tutta la religione. Sacro dovere di ogni persona è preferire Dio alla creatura; ora, il rispetto umano fa anteporre la creatura al Creatore; e da ciò appunto questo vizio prende il suo nome che è disonorante come lo stesso vizio. Perché, infatti, lo chiamiamo rispetto umano? certamente non per altro motivo, se non perché ci fa preferire la creatura in vece del Creatore, Da un lato mi comanda Iddio, dall'altro mi comanda il mondo; ed io per non dispiacere alla creatura, a lei obbedisco a scorno di Dio e a detrimento della mia salute; con disprezzo di Dio e dei miei più sacri doveri... Per piacere all'uomo, divengo ribelle a Dio. E allora, addio religione..

Secondo disordine del rispetto umano: getta l'uomo in una specie di apostasia. Quante irriverenze nel luogo santo, per paura di comparire ipocrita o bigotto!... L'altare non diventa, forse, per lo schiavo del rispetto umano, l'ara del Dio sconosciuto?.. non è anzi da lui disprezzato, disonorato, rinnegato? Gli Ateniesi onoravano il vero Dio senza conoscerlo; costui conosce il vero Dio, e lo dimentica, lo vilipende...

Terzo disordine del rispetto umano: rende inutili le più preziose grazie di Dio. Un tale, per esempio, sente in sé desideri e disposizioni ad una vita più ordinata, ma il rispetto umano li soffoca e riduce all'impotenza... Vorrebbe un altra convertirsi, confessarsi, accostarsi alla santa Eucaristia; pregare, santificare le feste, essere, in una parola, veramente e apertamente e sinceramente virtuoso e fedele cristiano; ma il rispetto umano lo trattiene, lo arresta, l'inceppa, lo impietrisce... Si vorrebbe fare il bene e adempiere tutti i doveri di buon cristiano, ma si vorrebbe che il mondo non se ne accorgesse... Si esce di chiesa, si parte dalla predica ben persuasi, ben convinti, e risolutamente determinati a fare quello che si è udito, ma ecco il rispetto umano che fa barriera insormontabile alle buone risoluzioni, manda a monte ogni anche ottimo provvedimento già preso... E così tutte le più elette grazie cadono vane sotto il peso di questa vigliacca debolezza prodotta dal rispetto umano..."
Il rispetto umano - P. Cornelio A Lapide - http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/il%20rispetto%20umano%20p%20cornelio%20a%20lapide.htm

In uno tempo dove trionfa l'antropocentrismo, dignità intrinseca della natura umana, dialogo assoluto con tutti credenti (e non credenti), politicamente correto, ecc lo spirito (o una de sua parte) solo può se manifestare in forma di rispetto umano. Questo in tale modo che oggi per essere in comunione con la Chiesa è quase un dovere averlo. Forse questo sia il principale vizio della maggiore parte dei membri della gerarchia. Se pensi, ad esempio, in uno Gianfranco Ravasi, uno Cristian Schonborn, un Nunzio Galantino, un Vincenzo Paglia, ecc che sarebbe di loro senza il rispetto umano?

Anonimo ha detto...

gent. prof. Pasqualucci,
lei dice che i 4 "non hanno ancora ritrattato ecc.", ma ahimè la ritrattazione può anche essere silenziosa ed essere espressa coi fatti, basta guardare questo evento recente:
il card. Caffarra è stato nominato membro ad honorem della Pontificia Accademia per la Vita, presieduta da Paglia, e con dentro abortisti, maomettani e ogni sorta d'apostati.

nella foto il card. ringrazia Bergoglio:

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/19145742_1749362101760118_8399344050416139602_n.jpg?oh=e05c1eee41e51a08cc931ec6a8b6e890&oe=59CD3626

qualcuno ha commentato: "Un dente cariato o lo si estirpa, o lo si ricopre d'oro." Qui il "vertice" ha optato per la seconda soluzione, non le pare ?
...mentre noi attendiamo un passo che si allontana sempre più, nel silenzio dei fatti compiuti, che prevalgono di gran lunga sulle belle parole (o petizioni di principio).

Anonimo ha detto...

@Luigi Rmv. Se Cristo e il papa sono incompatibili, tiri lei stesso le conclusioni.
TEOFILATTO

Luisa ha detto...

PP pensa che sia errato mettere i cardinali dei Dubia nella lista degli"impauriti", ho scritto e penso il contrario, ma mi sembra che anche PP in precedenza aveva espresso la sua impazienza e incomprensione per il silenzio di quei cardinali, forse egli è ora in possesso di informazioni che noi non abbiamo....

Luisa ha detto...

Più esattamente, e per riportare con correttezza le sue parole, PP pur considerando i quattro cardinali coreaggiosi scriveva il 9 giugno scorso:


"Per questo bisogna pregare intensamente affinché i Quattro Cardinali coraggiosi presentino loro finalmente le risposte ai cinque Dubia, che il S. Uffizio (il Papa) si rifiuta di dare.
Ribadire la vera dottrina cattolica su principi fondamentali, dichiarando esplicitamente erronea o eretica ogni interpretazione contraria, sarebbe un atto rivoluzionario che comincerebbe a rompere la crosta di conformismo che continua a imperare nella Chiesa cattolica incamminata verso l'abisso.
Un atto che metterebbe in mora sia il Papa regnante che tutto l'establishment vaticano. Forse l'inizio di una crisi pubblica salutare, per la Chiesa. Crisi, a mio avviso, indispensabile se si vuole cominciare ad uscire dall'apostasia che ci infetta. Crisi che sarà comunque dolorosa e crudele, perché non si risolverà senza la "testimonianza del sangue"."

PP

Anonimo ha detto...


# Calma e sangue freddo, come si diceva una volta

--- Anche a me piacerebbe che i 4 Cardinali o comunque vescovi o anche semplici sacerdoti si alzassero in piedi a tuonare come trombe del Giudizio contro i traditori della fede attualmente al potere, ormai sempre più apertamente complici della distruzione anche "etnica" del popolo italiano e degli altri dell'Occidente. Dove sono i frati asceti e predicatori di una volta? Quelli che predicavano al popolo, tenendo il Crocefisso bene in alto e senza guardare in faccia a nessuno? I Conventi li hanno distrutti con le "riforme"deuterovaticane, quindi... Non è detto che non ci si arrivi alla denuncia frontale; anzi: è mia opinione personale che ci si arriverà, ma allora saremo al momento dello scontro aperto e del possibile scisma (del quale, lo dico sin da ora, non bisogna aver paura, non essendo provocato certamente da noi, ma dagli induriti fedifraghi oggi al potere).
Il fatto è che un processo storico procede secondo una sua gradualità, che è poi quella delle causae secundae, nelle quali Dio lascia giostrare (sino a un certo punto) il nostro libero arbitrio, con tutti i suoi condizionamenti e difetti. Avanza lentamente e matura, per poi esplodere, prendendo sempre alla sprovvista quanto al momento del tempo in cui esplode.
Per restare a noi: la nomina del card. Caffarra nella suddetta Accademia (ma serve a qualcosa l'Accademia? Sa la abolissero, sai che perdita...) sembra un atto dovuto, così come il ringraziamento del suddetto cardinale. Non trarrei da questo fatto (irrilevante) conseguenze indebite.
--- Paura di un'eventuale scomunica? Comunque di un'emarginazione formale, dell'isolamento e della persecuzione? No. Mai. Dio è con noi, su questo non c'è dubbio. L'umana e comprensibile paura dobbiamo vincerla, chiedendo l'aiuto della Spirito Santo. Facciamoci forza pensando a S. Atanasio, scomunicato due volte dalla Gerarchia caduta nell'arianesimo; a mons. Lefebvre, che mai ha tentennato, solo contro tutti, avendo un solo alleato, mons. Castro Mayer. Avevano, però, tutti e due, una fede granitica.
--- Piuttosto che andare alla Messa del NO, non è meglio recitare a casa un Rosario in sostituzione e meditare il Vangelo del giorno, cercando di andare ogni tanto a una Messa OV, se è impossibile averla a portata di mano vicino a casa?

Stiamo sereni, nonostante tutto: la battaglia `è appena incominciata, gradita al Signore, che sicuramente ci incita a proseguirla, "in piedi alla Destra del Padre", così come apparve al santo Protomartire Stefano prima di essere ucciso per la sua fede, prima, cioè, di entrare nella Gloria.
Buona Domenica. PP

Luigi Rmv ha detto...

Intanto si inizia a "studiare" la scomunica di alcuni peccatori, responsabili di peccati gravi la corruzione:

http://www.repubblica.it/vaticano/2017/06/17/news/vaticano_studia_scomunica_corruzione-168355300/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P5-S1.4-T1

Basta iniziare, il popolo applaude, i giornali corrotti pure, chi li fermerà?
Hanno iniziato a "studiare" la storia del sacerdozio femminile, la liturgia comune con i protestanti.
Cosa avverra' dopo questi studi è intuibile e oragazzi "studiano" le scomuniche.

La mia domanda, a chi avrà la bontà di rispondermi,è la seguente:
cosa succederebbe se, per ipotesi, i 4 cardinali formulassero un atto di correzione formale e il papa li scomunicasse?
E con loro tutti i sacerdoti e fedeli che, ad esempio, contestassero tale decisione pubblicamente?
O fossero colti a celebrare la santa Messa con il VO?
Lo scomunicato che cosa può fare?
In quale situazione si trova?
Immagino che non può più entrare in Chiesa, ne' puo' ricevere l'Eucaristia, ne' confessarsi.

Non è questione di rispetto umano, né di codardia, ma il contrario.

Ponderare le forze del nemico per lottare e combattere nel modo migliore, cioè conforme al Vangelo, preparandosi alle conseguenze peggiori.
Ponderare le forze del nemico non è codardia, ma saggezza, lo insegna Gesù con la parabola della torre e del re nemico, appunto.
E la scomunica è una di quelle conseguenze peggiori, non tanto improbabile.

Anonimo ha detto...

«Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega. La gente pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente ai problemi della salvezza. Ma se un Santo autentico, o vivo o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio. Ricordate le folle intorno alla bara di don Orione? Non dimenticate che il diavolo non ha paura dei nostri campi sportivi e dei nostri cinematografi. Ha paura, invece, della nostra santità».
Card.Schuster

https://gloria.tv/article/4nHqj7Y28peD4zT7aVgHC2ipD

«Vuoi che le tue opere abbiano frutto? Diventa santo. Solo così il demonio indietreggerà».

Anonimo ha detto...

Una sinistra metafisica

Ho appena sentito al TG1 (quindi fonte certissima) che i terremotati delle Marche, ancora senza casette dopo quasi un anno, dovranno pagare una tassa sulle loro case distrutte.
C'è del metafisico in questo fatto, nel senso che dà dimostrazione chiara dell'odio del male, talmente profondo da divenire perfino buffo, ironico.
La tragedia vera, però, non è questa. La tragedia vera è che quelle popolazioni, in grandissima parte, continueranno a votare a sinistra. E' questa l'immensa tragedia. La cecità degli italiani, che ha raggiunto livelli per l'appunto ironici, buffi. Metafisici.
Quelli del Pd potrebbero anche cavare loro gli occhi, sventrare i figli, violentare madri e mogli... ma loro voterebbero ancora Pd, magari cambiando solo esponente.
E' pazzesco, ma è così. Del resto, lo vediamo a livello nazionale ogni giorno: depravazione della gioventù? genderizzazione coatta? sterminio tramite droga? disoccupazione e miseria? corruzione generale? invasione delle nostre terre? soldi e protezione agli invasori? Predominio della criminalità organizzata? miseria generalizzata? Ora anche le beffe?
Nessun problema: è colpa di Mussolini e Berlusconi. Loro... continueranno a votare a sinistra (e, si badi, non perché oggi non c'è più un centro destra credibile - non c'è mai stato in realtà, ma oggi nemmeno la parvenza e proprio perché Berlusconi è il primo servo della sinistra - ma perché loro sono di sinistra) e pagheranno la tassa sulle loro case distrutte senza dire nulla.
E' questa la più profonda, sconvolgente, distruttiva delle verità.
Peggio di un terremoto: che, quando è di sinistra, ha sempre ragione.
Nonostante ciò... Io sono italiano. No Ius soli!

irina ha detto...

ANSA,Ius soli: Galantino, c'è chi contro per propri interessi
Preoccupati da gazzarre ignobili, tema molto importante

irina ha detto...

Segue ANSA, Ius soli: Galantino...
""Siamo preoccupati per come si sta affrontando questo problema, persino con gazzarre ignobili in Aula. Sono temi molto importanti. Ci sta che qualcuno sia contrario. Ma vedo che c'è chi ha cambiato idea. E ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse". Lo ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, parlando alla Repubblica delle Idee a Bologna..."

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

"Intanto si inizia a "studiare" la scomunica di alcuni peccatori, responsabili di peccati gravi la corruzione"

Aspettiamo che i mafiosi di S. Gallo, che hanno lavorato nell'elezione di Bergoglio, siano i primi ad essere scomunicati. Ed in certo senso anche Bergoglio è corroto.

Gederson Falcometa ha detto...

Un testo nel quale se vede il vero spirito cattolico:

Polémique et Charité: Réponse à quelques critiques. P. Berto, teologo personale di Mons. Lefebvre
http://salve-regina.com/index.php?title=Pol%C3%A9mique_et_Charit%C3%A9

Anonimo ha detto...


@ Replica a Luisa

Il passo del mio passato commento che lei cita mostra una legittima impazienza ma non "incomprensione" per l'atteggiamento dei 4 Cardinali.
PP

Anonimo ha detto...

D'accordo con Luigi Rmv; poi sembra che la "misericordia" bergogliana sia molto variabile. Variabile naturalmente secondo i desideri dei Poteri del Mondo. Per esempio è presente in abbondanza nei confronti degli stimati da Bergoglio ultra abortisti ma è assente nei confronti dei cosiddetti "corrotti". Perchè? Inoltre quella dei "corrotti" è una categoria nella quale vengono ficcati tra gli altri tutti quelli che gli sono contrari. Sembra la orwelliana Animal Farm in versione vaticana.
Poi vedo che Bergoglio e i suoi, come tutti i media di regime, sono silenziosi sulla infame e tragica questione del piccolo Charlie in Inghilterra. Per Bergoglio, come per il Potere del Mondo, c'è vittima e vittima. E la distinzione è sempre invariabilmente unidirezionale.
http://www.antoniosocci.com/charlie-come-aylan/#more-6140
Miles

Anonimo ha detto...

Grande Gederson! In effetti si trattava della mafia di San Gallo che ha eletto Bergoglio. Che fanno si scomunicano da soli?
Miles

irina ha detto...

Solum,i,n.
1) la parte più bassa di una cosa, base, fondamento,fondo, suolo, sostegno, supporto;
2) pavimento, pianta del piede, suola delle scarpe;
3) suolo, terreno, terra;
4) suolo= terra,paese.
Volendo esaminare tutte le sfaccettature di significato della parola solum, c'è di che arricchire le interpretazioni dei concetti qui abbinati,dove il secondo specifica il primo, ius soli; molte di queste interpretazioni,sfumature, sono legate al fatto che esistiamo, che siamo, sulla terra a prescindere dal dove. No so di diritto ma,come nascendo abbiamo diritto all'aria, che per il momento non è stata fatta ancora materia di diritti e di tasse cioè doveri; così lo ius soli, per il fatto che sei un terrestre lo eserciti, naturalmente, ovunque, liberamente sia tu sedentario o nomade, marinaio o astronauta. Lo ius soli è stato fatto però materia di doveri ad esempio con le tasse, quella di soggiorno,se vuoi stare in una data città devi pagare. E' una recente scoperta che dicono legale. Quindi bisognerebbe discutere e capire che cosa intendiamo con ius soli. Il solum è parte di quei diritti, quali aria, acqua, sole, naturali? devono essere materia di diritto? di dovere, tasse?Bisogna pagare per usufruirne? Per quello che ne capisco no. Chi è stato in Inghilterra sa che facendo una passeggiata nei campi, tutti recintatati, su un sentiero segnato, la recinzione, arrivati al limite di quel campo, si abbassa e diventa gradino dal quale passare sul sentiero che continua attraverso un altro campo recintato. Il passaggio è consentito a tutti, su quel sentiero. Diventare stanziali su quel terreno è tutta un'altra cosa. Quindi tanto fumo e niente chiarezza, come al solito. Ripeto la vera integrazione bisogna prima volerla, volli sempre volli, fortissimamente volli, gli strumenti per mettere in atto questa volontà, sono: lavoro, studio serio. La lingua ben parlata e profondamente amata. Questo amore, dimostrato con i fatti e la coerenza che fatti e pensieri richiedono, è la strada per la cittadinanza.

Anonimo ha detto...


@ Cosa succederebbe se, hai visto mai, il Papa ci scomunicasse tutti?

Luigi Rmv: essere in ipotesi scomunicati da un Papa per la nostra fedeltà alla vera dottrina e tradizione della Chiesa; da un Papa che, per tacer del resto, approva apertamente le eresie di Lutero, forse il più nefasto eresiarca nella storia della Chiesa; che stima Lutero anche come uomo e si tiene persino una statua di Lutero in Vaticano, tale scomunica sarebbe un o n o r e e quasi la prova che siamo predestinati alla Gloria.
PP

Luisa ha detto...

Replica a PP:)

Per questo ho verificato l`esattezza del mio ricordo e trascritto le sue parole.
Nobody is perfect.

Per quel che mi riguarda invece si tratta di incomprensione, i 4 cardinali hanno reso pubblici i Dubia, ci hanno in qualche modo presi a testimoni (francesismo), il minimo sarebbe che ci dicessero come stanno le cose.

marius ha detto...

"il minimo sarebbe che ci dicessero come stanno le cose"

Proprio così

Miles Christi . ha detto...

Beato Vladimir Ghika Sacerdote e martire

http://www.santiebeati.it/dettaglio/94173

Cominciò così, in quegli anni, ad elaborare quella «liturgia del prossimo» che doveva diventare una costante del suo pensiero e della formazione che avrebbe impartito alle anime.
«Liturgia del prossimo» vuol dire che, nella visita ai poveri, bisogna celebrare l’incontro di Gesù con Gesù.
Scriveva: «Doppia e misteriosa liturgia: il povero vede Cristo venire a lui sotto le specie di colui che lo soccorre, e il benefattore vede apparire nel povero il Cristo sofferente, sul quale egli si china. Ma, per ciò stesso, si tratta di un’unica liturgia. Infatti, se il gesto è compiuto come si deve, da ambedue i lati c’è soltanto Cristo: il Cristo Salvatore viene verso il Cristo Sofferente, e ambedue si integrano nel Cristo Risorto, glorioso e benedicente».
In tal modo la liturgia eucaristica, già celebrata sull’altare, si prolunga nella visita ai poveri: non si tratta d’altro che di «dilatare la Messa nella giornata e nel mondo intero, come onde concentriche che si propagano a partire dalla comunione eucaristica del mattino…».
Perciò Vladimir, quando lo chiamavano per qualche necessità, s’incamminava pregando: «Signore, vado a trovare uno di quelli che Tu hai chiamato altri Te stesso. Fa’ che l’offerta che gli porto e il cuore con cui gliela donerò siano ben accolti dal mio fratello sofferente. Fa’ che il tempo che passerò accanto a lui, porti frutto di vita eterna, per lui e per me. Signore, benedicimi con la mano dei tuoi Poveri. Signore, sostienimi con lo sguardo dei tuoi Poveri. Signore, ricevi anche me, un giorno, nella santa compagnia dei tuoi Poveri».
E la stessa preghiera recitavano tutte le «dame di carità».

Luigi Rmv ha detto...

Grazie a PP e Miles per le risposte.
Preciso che non mi preoccuperebbe di essere scomunicato per la fedeltà alla Dottrina, ma di non poter andare più a Messa, non potermi confessare e non poter ricevere l'Eucaristia.
E preoccupato di cosa succederebbe in Vaticano.
A quel punto i cardinali scomunicati solo per aver osato formalizzare la correzione formale, cosa potrebbe fare?
Sarebbero giuridicamente fuori della Chiesa, non potrebbero più fare nulla, non potrebbero nemmeno partecipare al conclave
Forse è questo il motivo per cui non hanno formalizzato la correzione formale, sono stati minacciati e, per evitare un danno alla Chiesa, tacciono.

irina ha detto...

X marius
Settimo Cielo, Sandro Magister, 16 giu, I cent'anni di Domenico Bartolucci. Come cetra in terra straniera

marius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marius ha detto...

Personalmente, per grazia di Dio, da due anni celebro solo in vetus ordo. Quanto al venire allo scoperto, attendo un cenno dall'Alto, soltanto per non bruciare i piani di Dio con una decisione umana.

Penso anch'io che questo cenno dall'Alto ci voglia proprio e lo attendiamo, lo attendiamo...
I sacerdoti fedeli attendono attendono, ma intanto tutto rimane così pesantemente stagnante.
Sono i 4 cardinali che dovrebbero farsi portavoce di questa attesa della Chiesa Militante, perché sono loro ad avere l'autorità istituzionale per farlo.

Ma i sacerdoti intanto una cosa possono farla, esattamente come ha scritto don Elia: celebrare già da subito il VO. Questo è già un venire allo scoperto a cui però non si può assolutamente rinunciare, capiti quel che capiti.
Io farei appunto una distinzione: un conto è venire allo scoperto nella funzione essenziale del ministero sacerdotale (celebrazione della Messa e degli altri Sacramenti, catechesi senza mezzi termini secondo retta dottrina, testimonianza personale nel portare la talare segno di riconoscimento visibile del sacerdozio), cosa appunto irrinunciabile fin da subito, altro conto è venire allo scoperto su aspetti tutto sommato marginali come lo scrivere articoli su un blog mettendo nome cognome indirizzo e numero telefonico.

Nel momento in cui, speriamo al più presto, si delineeranno gli schieramenti, cioè chi è per la Tradizione Cattolica e chi è per il Progresso Ecumenista-interreligioso-ecologista-sinistrorso, colui che verrà allo scoperto non sarà più, come ora, in solitudine e soggetto a pene canoniche emarginanti (cosa che finora blocca la stragrande maggioranza che non appartiene a Fraternità storicamente tradizionali), ma entrerà nel suo vero schieramento, in quello nel quale saprà di appartenere per fede secondo Verità, senza lasciarsi più condizionare dagli strali di scomunica della parte avversa.

marius ha detto...

Grazie mille Irina, l'avevo già letto, ma mi ha fatto molto piacere che Lei me lo abbia segnalato. Mi domando: forse che Irina mi conosce mentre io purtroppo non (ri)conosco lei? O si tratta di conoscenza soltanto virtuale?

marius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giov ha detto...

Luigi, sembri molto preoccupato da un'eventuale scomunica. Anche i lefevriani furono scomunicati, eppure continuarono tranquillamente a dir messa e a comunicare i fedeli. Si chiama scisma, e probabilmente è quello che accadrà.

Non ricordo in quale blog, qualcuno ipotizzava che il prossimo Papa potrebbe tornare indietro dagli "avanzamenti" di Bergoglio. In tal caso, potrebbero essere i "modernisti" a ribellarsi e a fare lo scisma. Una soluzione simile sarebbe davvero provvidenziale, finirebbero loro con l'essere fuori dalla Chiesa, come è giusto.

Per il resto, questa cosa di scomunicare i corrotti non mi piace affatto. E se ci fosse sotto l'idea di accusare di "corruzione" qualche cardinale o vescovo scomodo, in modo da toglierselo dai piedi con una scomunica?

Alfonso ha detto...

Tutti desideriamo che al più presto cadano le mura di Gerico e che l'apostasia sia totalmente estirpata dalla Chiesa di Cristo. Ma constatiamo che i nostri discorsi intelligenti, ispirati da fede sincera, non sortiscono risultati. Allora, cosa si fa? Insistiamo ancora con i nostri dibattiti, quando ci è stato detto che: "Distruggerò la sapienza dei sapienti e squalificherò l'intelligenza degli intelligenti. Infatti, che cosa hanno ora da dire i sapienti, gli studiosi, gli esperti in dibattiti culturali?" Ci lasciamo annichilire dalla disperazione che genera disfattismo e rassegnazione, o al contrario, spinti dalla giusta ira, ci lanciamo imprudentemente contro il Nemico, proprio quando esso spavaldamente ci dimostra di essere saldo nel dominio del mondo?
Trovo che le seguenti due risposte siano meritevoli di essere accolte nello spirito e memorizzate saldamente:
- "se muori, anche con la 'morte civile' o la sospensione a divinis, non puoi più combattere ",
- calma e sangue freddo, come si diceva una volta: "Stiamo sereni, nonostante tutto: la battaglia è appena incominciata, gradita al Signore, che sicuramente ci incita a proseguirla".
A corredo di questa riflessione, ecco due "apoftegmata laconica":
- Occorre avere pazienza ed attendere il tempo giusto per l'azione. Il re di Sparta Areo, passando per Selinunte in Sicilia, vide questo epigramma inciso su una tomba: "Il bronzeo Ares colse questi uomini mentre estinguevono una tirannide: caddero alle porte di Selinunte." "Vi sta bene!" disse "Non dovevate tentare di spegnere una tirannide in fiamme, ma al contrario aspettare che si consumasse fino in fondo"
- se si elimina il capo, ci si impone "facilmente agli altri, che sono sciocchi e non valgono niente". Nella battaglia di Mantinea, il re spartano Agesilao incoraggiò i suoi soldati ad attaccare soltanto Epaminonda, trascurando gli altri nemici. Caduto Epaminonda, i Tebani, che stavano vincendo, si dimostrarono nettamente inferiori e gli Spartani ottennero la vittoria.
Ai buoni intenditori, null'altro da aggiungere!

Gederson Falcometa ha detto...

"Grande Gederson! In effetti si trattava della mafia di San Gallo che ha eletto Bergoglio. Che fanno si scomunicano da soli?"

Caro Miles,

Credo che Francesco non ha preso in considerazione la mafia di San Gallo. In qualche modo vale il ricordo, e sarebbe interessante qualcuno prendere la penna e scrivere qualcosa su questo tema. Fare le persone pensare, perchè Francesco non pensa.

Che sta succedendo ? ha detto...

https://benedettoxviblog.wordpress.com/2017/06/20/a-a-a-cercasi-sacre-scritture-nel-sito-del-vaticano-lauta-ricompensa-nei-cieli-pio-xii-ispirati-dal-divino-spirito-i-sacri-autori-scrissero-quei-libri-dei-quali-dio/?iframe=true&theme_preview=true&calypso_token=7ac21b25-ff31-4816-b6f9-aa051a95773c

mic ha detto...

Lo abbiamo pubblicato e ne abbiamo parlato qui
http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2017/06/segnalazioni-dei-lettori-la-sacra.html