venerdì 23 giugno 2017

La legge italiana sullo jus soli non rispetta la Dottrina sociale della Chiesa.

Le considerazioni che seguono inducono a chiedersi cosa spinga alti prelati, nella specie rappresentanti della CEI, ad assumere posizioni così lontane dal bene comune.

Il disegno di legge (DDL S. 17) in discussione in queste settimane in Senato, volto a modificare la vigente legge 91/1992, introducendo in Italia una forma temperata dello ius soli (diritto del suolo) in sostituzione dello ius sanguinis (diritto del sangue) vigente, oltre ad nuovo diritto (detto ius culturae <sic>) che riguarderebbe il diritto di cittadinanza per tutti coloro che frequentano in Italia un intero ciclo scolastico, suscita numerose perplessità dal punto di vista del bene comune ed in specifico da quello del pensiero sociale cristiano.

Lo Stato e le famiglie straniere

In questa sede ci limitiamo ad analizzare una sola ragione di forte perplessità che concerne il rapporto tra Stato e famiglie straniere, residenti in Italia. Il disegno di legge prevede un intervento automatico e obbligatorio dello Stato volto a conferire la cittadinanza italiana a tutti i minori stranieri che nascono all’interno dei confini del nostro Paese o che frequentano almeno cinque anni scolastici. Questo modo di procedere, che già esiste nel nostro ordinamento, è tuttavia giustificato solo nei casi d’emergenza in cui lo straniero, per le circostanze particolari della sua nascita o del suo arrivo in Italia, rischi concretamente di rimanere senza alcuna cittadinanza cadendo nello stato di apolidia. Lo Stato dunque si sente legittimato ad attribuire d’imperio una cittadinanza ad una persona minore per scongiurare questo evento che ha conseguenze dannose, facilmente immaginabili, per la stessa persona e per il bene comune.

Nei casi che prevede il nuovo disegno di legge tuttavia i minori stranieri che nasceranno in Italia, o quelli che concluderanno un ciclo scolastico, possiedono già una cittadinanza e precisamente quella dei loro genitori (o almeno di uno di essi, nel caso di genitori di diversa cittadinanza). Sono dunque già organicamente inseriti, come famiglia, in una comunità nazionale e nella sua storia, pur vivendo per varie ragioni e in vari modi, in un paese straniero. Avendo io vissuto all’estero circa sei anni della mia vita, posso testimoniare che una tale esperienza suscita una forte interrogazione sulla propria appartenenza nazionale, che sarebbe ingiustamente risolta con l’attribuzione automatica di una nuova cittadinanza.

E’ preferibile rimandare la scelta per la cittadinanza alla maggiore età

In questi casi dunque lo Stato interverrebbe all’interno della comunità famigliare sostituendo automaticamente e obbligatoriamente una cittadinanza con la propria, quasi ci fosse stato di emergenza e necessità, come nel rischio di apolidia. Ciò avverrebbe senza consultare la volontà dei genitori del minore (né il minore stesso, ammesso che sia sensato farlo in questa fase della sua esistenza), visto che la nascita in un paese o la frequenza scolastica non possono essere considerate rivelative di una chiara volontà rispetto alla cittadinanza. L’unica ragione che lo Stato adduce per agire in questo modo sarebbe la volontà di meglio integrare questi minori. Ragione che difficilmente potrà essere giudicata sufficiente per due motivi: il legame tra mezzo e fine è tutt’altro che immediato e tutt’altro che evidente nell’esperienza internazionale.

Già in generale un tale intervento dello Stato nella vita della comunità famigliare deve essere giudicato come gravemente lesivo della dignità della stessa. Nel caso particolare della cittadinanza, il giudizio non può che aggravarsi visto che questo specifico intervento non è solo lesivo della dignità della famiglia ma è anche foriero di effetti negativi sulla stessa. La comunità familiare si trova infatti, volente o nolente, divisa, a tutto sfavore dei genitori, tra diverse comunità statali proprio negli anni in cui essi si assumono l’importantissimo compito dell’educazione della prole.

Lo Stato agirebbe, se la legge fosse approvata, in maniera nettamente individualistica e astratta, disconoscendo la realtà della famiglia e obbligando a preferire una cittadinanza solo ipoteticamente vissuta dal minore a quella propria della comunità familiare in cui esso vive.

Sembra dunque preferibile rimandare la scelta della cittadinanza per le persone straniere nate e formate in Italia, all’età adulta, quando si potrà instaurare un libero e responsabile dialogo tra queste persone, che potrebbero voler diventare cittadini italiani, e lo Stato, in rappresentanza della comunità nazionale e del suo bene comune.

Riteniamo questa sola ragione sufficiente a motivare una forte opposizione a questo disegno di legge e ci stupiamo profondamente che persone che hanno a cuore i principi della Dottrina sociale cristiana possano appoggiare, persino pubblicamente, un simile disegno di legge.
Giacomo Gubert OCD - Fonte

32 commenti:

irina ha detto...

La cittadinanza deve essere seriamente e consapevolmente desiderata. Accade tutto questo perchè per molti italiani non è un valore in sè; infatti sono di quelli che o se ne vanno o tramano, con questo e quello fuori dei confini italiani, per far diventare l'Italia come altri paesi che non sono l'Italia. Parlerei di Italiani, traditori in pectore, che trattano la cittadinanza come carta straccia, giustamente non importando loro nulla dell'Italia, sentendosi e percependosi cittadini del mondo. Ecco il primo passo è invitare costoro a prendere la cittadinanza del mondo ed andarvi in pace.

Anonimo ha detto...

Siamo in una repubblica democratica, non in una teocrazia. Non interessa a nessuno la dottrina sociale della chiesa.

Anonimo ha detto...

E qui ? Pooveri ingeenui politici italiaaniiii ...., sono stati gabbati ..., poverini , poveri cucciolini politicini italianini....

http://www.ilgiornale.it/news/politica/litalia-gabbata-dalleuropa-dovr-tenersi-i-migranti-1412356.html

....ma andate a farvi un bel bagno !

mic ha detto...

Anonimo 13:28

Giocare con le parole è facile. Ed è così che si gabbano i succubi del pensiero unico.
Se fosse consapevole di quel che dice ci dovrebbe spiegare quale sarebbe la coincidenza tra teocrazia (qual è l'islam dove stato e religione coincidono) e dottrina sociale della Chiesa (che proponeva i suoi insegnamenti - oblìati ma non tramontati perché perenni - capaci di formare e forgiare rettamente le coscienze e costruire le società civili).
Una repubblica democratica che si rispetti dovrebbe mantenere comunque principi ispiratori del bene comune (ben presenti nel diritto romano, ad esempio). I problemi sorgono quando il 'bene comune' viene fatto coincidere con le pseudo-libertà figlie di pseudo-valori che trasformano i desideri o addirittura le perversioni in diritti, provocando l'inversione della realtà e il sovvertimento dei diritti autentici.

Anonimo ha detto...

E questa volta, davanti alla gravità per tutti i cattolici della sanzione comminata dall’Ordine dei Giornalisti, c’è stato il silenzio assoluto. Non una voce si è levata da Roma – né dalla CEI né dalla Santa Sede - a difesa della libertà religiosa. Non una presa di posizione che allertasse sul pericolo di certe sentenze che colpiscono la libertà personale. È un segnale eloquente. Da ora, chi vuole insistere nel difendere la Verità sull’uomo; chi pensa che famiglia, vita ed educazione siano davvero i princìpi fondamentali su cui costruire la società e che quindi vadano difesi fino in fondo; chi persiste nel seguire ciò che ha imparato nel Catechismo, sa che nel momento della prova sarà abbandonato – se non colpito – dai pastori che pure dovrebbero difendere il proprio gregge.

Caso padre Livio: l'Ordine dei Giornalisti processa la Bibbia

Silente ha detto...

Proprio oggi, La Verità ripubblica una memorabile lezione dell'allora Arcivescovo di Bologna, Giacomo Biffi, sulle migrazioni e sullo ius soli. Così ammoniva, inascoltato ieri e oggi, il grande Cardinale: "I cattolici, lasciando sbiadire in se stessi la consapevolezza della verità posseduta e sostituendo all'ansia apostolica il puro e semplice dialogo a ogni costo, inconsciamente preparano (umanamente parlando) la propria estinzione".
Nulla, nulla, nella dottrina cattolica milita a favore di un'accoglienza indiscriminata, senza limiti, senza controlli e, peggio, dello ius soli.
La possibilità di emigrare in Italia, ammesso che ce ne sia l'esigenza e l'interesse da parte della nostra popolazione e della nostra economia e non ci siano pericoli per la nostra identità e la nostra cultura, dovrebbe privilegiare, come affermava il Cardinal Biffi, "le popolazioni cattoliche o almeno cristiane"
Sì, l'immigrazionismo è contrario alla Dottrina sociale, non è per nulla giustificato dalla dottrina cristiana ed è contrario anche alla legge naturale.
I motivi per cui il Papa e molti prelati (non tutti, peraltro) siano suicidariamente a favore dell'immigrazione, cioè di quella invasione che ha come finalità la "sostituzione di popolazioni" e, da parte dei musulmani, l'eliminazione brutale della Cristianità e della civiltà europea, rimandano a quel mysterium iniquitatis che è l' "autodemolizione della Chiesa", che rimane umanamente inspiegabile se non si ricorre a, e la si svela come, azione del Nemico.
Non per nulla l'immigrazione è sostenuta, favorita e propagandata da quelle lobby e ONG à la Soros, il cui scopo è il meticciamento del mondo, l'eliminazione delle identità e delle culture, l'omologazione dei pensieri e dei comportamenti. Cioè l'inferno sulla terra.

Detto tra i denti ma efficace! ha detto...

L’Islam ha un grande vantaggio rispetto all'imbelle cristianesimo dei giorni nostri: essere una religione ancora forte, politica, con una sua spina dorsale e con la capacità, soprattutto, di fungere ancora oggi da collante per le comunità. Se tu, partendo da questa realtà innegabile, sei così stronzo da permettere la nascita di ghetti con 6mila islamici su 15mila persone (di cui magari la metà over-70), in nome dei “diritti” di sto cazzo, non prendertela con Maometto ma con il ministro dell’Interno e con sindaco e prefetto che sono il cavallo di troia di questa islamizzazione.

Anonimo ha detto...

http://itresentieri.it/il-magistrato-cattolico-alfredo-mantovano-lo-ius-soli-si-basa-su-sette-bugie/

Anonimo ha detto...

http://voxnews.info/2017/06/22/islamico-moderato-giusto-mutilare-sessualmente-le-bambine-video/

Anonimo ha detto...

Perché non ci sono profughi iraniani visto che Teheran è il regno del male? Come mai non fuggono dal terrore e dalla mancanza di libertà e democrazia? Non sarà che forse queste masse umane non le gestiscono Soros e la sua genia?

Anonimo ha detto...


Tout comme la nature, la surnature a horreur du vide. Chassez Dieu d'une société, d'un pays, d'une âme, et, tôt ou tard, le diable s'y installe. C'est un phénomène vieux comme le monde, et il n'y a pas de démenti possible à cette vérité d'évidence. L'expulsion, voulue et recherchée, du christianisme de nos lois et de nos mœurs n'a jamais jamais eu d'autre objectif, d'autre résultat qu'introniser Satan. Surtout quand on ne croit pas à l'existence de celui-ci ! On peut même dire que c'est là le dessein propre au monde dit moderne : expulser Dieu pour lui substituer le diable. Et c'est avec ce monde moderne, dont le démon est, plus que jamais, le maître, que l'Église de Vatican II, dans sa folie, a prétendu se réconcilier, alors qu'il fallait au contraire le combattre avec une vigueur redoublée ! Les résultats de cette hallucination magistérielle, de cette sidération doctrinale sont sous nos yeux…

Anonimo ha detto...

Che cosa e' il CETA ?
E' vero che il governo retto da Gentiloni lo sta per votare ?

Giglio ha detto...

Grande mic! Una donna cattolica che ha il coraggio di dire le cose come stanno. Le altre bloggare sedicenti cattoliche prendano esempio da te, una combattente infaticabile e schietta. Lo ius soli è un abominio, per una serie infinita di ragioni. Si tratta di una battaglia di vitale importanza. Insistiamoci sopra e non molliamo!

mic ha detto...

Non sapevo cosa fosse il CETA.
La ricerca mi ha portato qui. Ma saperlo non riduce la nostra impotenza...
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_vergognoso_silenzio_intorno_al_ceta_il_trattato_internazionale_che_cambier_per_sempre_le_vostre_vite/6121_20600/

Il CETA è una Bolkestein globale ed è perfettamente eguale all'altro trattato, sul quale invece l'opinione pubblica europea era stata in grado di fermare i suoi folli governi: il TTIP con gli Stati Uniti. Forse perché la potenza degli USA intimoriva di più, alla fine anche Hollande e Merkel bloccarono la ratifica di quel trattato. Non il governo italiano , però, che servo tra i servi ha invece continuato a dichiararsi favorevole ad esso.
Bloccato il TTIP, il CETA con il più simpatico Canadà è diventato lo strumento, il cavallo di Troia, per far passare la stesse devastazione di massa dei diritti.

Rr ha detto...

Mic,
il TTIP NON è stato fermato da Hollande, Merkel, ecc. Semplicemente è arrivato Trump, uno dei motivi per cui l'avrei votato.
Votare il CETA è inoltre come approvare il TTIP, perché moltissime merci vengono prodotte in Canada, ma su licenza o comunque da aziende americane, per es.la Ford. USA e Canada sono poi uniti commercialmente dal NAFTA, per cui merci USA entrano lberamente in Canada, diventano canadesi e possono tranquillamente arrivare in UE. Tra l'altro il dollaro canadese vale circa il 15-20% meno del dollaro americano, quindi le esportazioni verso l'area Euro sono più facili.

mic ha detto...

E Nostra Aetate, Lumen Gentium, Unitatis redintegratio e tutta la carta straccia conciliare oltre che il "magistero blasfemo" dei dem..... ecc. ecc. Ovviamente non pubblicare Mic, visto che in passato e tuttora ti dimostri eterodossa e apostata!

Un'altra faccia della neo-lingua,
se non pubblicare turpiloqui deliranti - pur riconoscendo le "variazioni" ampiamente identificate introdotte dai documenti conciliari per i quali dovrà essere "ripareggiata" la verità - significa essere eterodossi e apostati...



Anonimo ha detto...

Nell'U.K. lasciano operare i cosiddetti "tribunali della Sharia" che amministrano la giustizia parallelamente a quella ordinaria nei Paesi non islamici. Secondo un’inchiesta della ricercatrice olandese, Machteld Zee, sul suolo inglese ce ne sarebbero ben 30, di solito collegati a moschee vicine, con il compito di aiutare i capi religiosi musulmani a risolvere le controversie finanziarie e familiari che nascono tra i membri della comunità secondo i principi della loro fede.
I giudici che presiedono questi tribunali, infatti, si rifanno alle regole che derivano direttamente dal Corano e alle sentenze degli studiosi islamici, meglio noti come fatwa.

Vogliamo forse fare la fine dell'U.K.?

Anonimo ha detto...

Se si ragiona in termini di Dottrina, Dottrina Sociale, non ci si capacita di come l'attuale Chiesa Cattolica possa essere tra i più accaniti alfieri dello Jus Soli. Se ci si accorge che la suddetta Chiesa Cattolica, in questo e in tutti gli altri casi, è stata completamente conformata alla ideologia del Regime Globale al punto di diventarne una delle colonne tutto diventa chiarissimo.
PS: ho sentito che tra breve ci sarà una missione diplomatica vaticana in Russia. Visto che la diplomazia vaticana è una succursale del Dipartimento di Stato nella Santa Madre Russia dovrebbero stare molto molto attenti prima di consentire certi accessi. hanno già visto cosa succede quando si aprono le porte ai Cavalli di Troia.
Miles

Nestore ha detto...

Lo ius soli passerà, come da direttive superiori. Prepariamoci a raccogliere le firme per abolirlo con un referendum.

Anonimo ha detto...

@Nestore 24 giugno 2017 01:13: Certamente. Tenendo in considerazione purtroppo due fattori: che lo zombie votante standard fa esattamente quello che gli viene ordinato a mezzo TV/giornali di Regime e che se temono l'esito del referendum impediscono di farlo come quello per l'abolizione della Legge Fornero. Così funziona il regimetto orwelliano.
Miles

Anonimo ha detto...

Le battaglie ideologiche si reggono sui contrasti e sui valori fabbricati in laboratorio che corroborano le identità. Così chi è di sinistra sente come suoi nella questione "ius soli" due elementi primordiali del socialismo: l'uguaglianza e l'internazionalismo. L'idea che le culture siano fatte non semplicemente per incontrarsi ma per fondersi, annientarsi a vicenda. Questa medesima aspirazione ideologica è il fondamento del neoliberismo: la creazione di una società nella quale le differenze culturali, nazionali, religiose, si annientano per facilitare la nascita di un mercato globale senza confini e senza limiti. Il progressismo poi in Italia si associa a quel fondo di formazione cattolica che coinvolge tutti noi: l'idea dell'uguaglianza, della compassione, dell'amore per il prossimo. Questa macedonia di idee e convinzioni diventa paradossalmente predominante sulla realtà di ogni giorno. Meno coesa è la società e meno solidale, più importanza si darà a questi principi ideologici. Non si guarda al vicino di casa disoccupato e in difficoltà ma si è pronti a reclamare accoglienza per il "migrante". Non si osserva la progressiva privazione dei diritti di un'intera nuova classe operaia trasversale, ma si invoca il "diritto" alla cittadinanza per i figli degli immigrati. Questo genere di "progresso" è tuttavia inarrestabile. Come nel caso dell'impero Romano, arriverà anche per noi il giorno della Constitutio Antoniniana. Giorno di massima inclusione di culture e identità, ma già tramonto della struttura stessa dell'Impero. E dopo l'impero potente e transnazionale arriverà il tempo delle piccole comunità operose, arriverà quel medioevo lento e creativo, diverso dall'immaginario comune, che riconnetterà la società al reale: nell'intimo dell'uomo, nella struttura del suo rapporto con la terra e la campagna, nella costruzione di una nuova dimensione politica.
Hermann Sta

Anonimo ha detto...


Dopo il tramonto dell'impero arriverà l'epoca delle piccole comunità operose...

Questa ricostruzione dimentica qualche piccolo fatto storico: il crollo dell'impero in Occidente, rimasto senza esercito perché composto di soli barbari cioè di germani, che alla fine si dissolse; le invasioni barbariche, con il loro corollario di morte e distruzioni. Dopo le invasioni non fu l'epoca delle piccole comunità etc. Cominciarono a consolidarsi nuovi Stati nazionali in Gallia, in Ispagna, in Italia con i Goti, che stabilirono una monarchia unitaria valida ed efficiente. Erano ariani, come quasi tutti i Germani, ma col tempo sarebbero diventati cattolici. Ma quel regno non riuscì a consolidarsi, durò troppo poco, per colpa di Giustiniano e della sua megalomane aspirazione a riconquistare tutto l'impero romano. Giustiniano ebbe il grande merito di codificare il diritto romano. Ma per noi italiani egli fu disastroso. Provocò la Guerra Gotica, che durò più di 20 anni, fu feroce e crudelissima e rovinò completamente l'Italia, devastandola in tutti i sensi. Alla faccia dell'avvento delle piccole comunità operose etc. Sì, quelle dei monaci, fondamentali per la ripresa della religione e della civiltà, ma nate per reagire ad uno spaventoso naufragio, allo sterminio di popoli e civiltà!
Così l'Italia diventò provincia periferica dell'impero bizantino, greco e incline alle eresie, formalmente ancora unita ma per pochi anni perchè su di essa, ancora spopolata e immiserita, si abbattè l'invasione longobarda, dalla quale cominciò la nostra funesta divisione.
Consolarsi con la visione di sopravvenienti piccole comunità pie e operose è utopia e desistenza, secondo me. Qui si profila oggi un castigo collettivo (non solo sull'Italia) da far impallidire quello toccato agli Ebrei apostati e deicidi nel 70 d.C. L'unico modo per stornarlo è battersi apertamente per la restaurazione della fede nei confronti dell'apostasia che da 50 anni e ancor più dal 2013 sta devastando la Chiesa di Cristo, nella speranza che il Signore premi la nostra lotta con una vittoria capace di evitare la catastrofe. PP

Anonimo ha detto...

Non ci sono profughi iraniani perché ancora i capoccioni non hanno deciso di buttargli una bella bomba sopra, Putin permettendo, così parlò ZaratuUSISRA,intanto Micron vende armi assieme alla Merkel e May, si prospetta un' altra supercazzata tipo Libia e noi siamo l'hot dog del sandwich.....

Anonimo ha detto...

http://itresentieri.it/svezia-quando-il-multiculturalismo-diventa-apartheid/
Come sia possibile che i governi occidentali non si rendano conto del processo di disintegrazione dell’Europa, dei suoi modelli sociali e valoriali che l’immigrazione indotta e il multiculturalismo stanno determinando, è cosa incomprensibile; o meglio comprensibilissima perché forse è proprio quello che il progetto di potere mondialista esige per ridisegnare l’ordine globale.

Andrea P. ha detto...

Aggiungo a quanto sopra, un tassello interessante ai fini della composizione del disegno, del progetto in corso d'opera:
http://www.finanzaoperativa.com/finanza-islamica-londra-vuole-il-monopolio-in-europa-un-fondo-sharia-compliant-per-diversificare-a-piazza-affari/

Riguardandoci ancor più da vicino:
http://formiche.net/blog/2017/05/30/finanza-islamica-2/

Ed ancora:
http://www.lafinanzaislamica.it/finanza-islamica-italia-proposta-legge/


Di questa notizia relativa al mese scorso, ovvero della proposta di legge depositata alla Camera, per la regolamentazione della finanza islamica in Italia (ossia finalizzata al suo implemento) segnalo la chiusa dell'articolo: il fine della moltiplicazione quantitativa e qualitativa dei prodotti finanziari, in offerta sul mercato, conformi alla shari'a.

Nella lingua della finanza globale, ovvero della perfida Albione e poi della superpotenza che ha per suo primo ma non ultimo presidente un massone, vale a dire l'anglofono che unisce UK e USA che così tanto hanno dato e danno alla conquista ed al controllo globale della massoneria, son i cosiddetti "sharia compliant".

Questi occorrono a sbloccare ancora più flussi di capitali in connessione con il mondo islamico, ovvero ancora maggiori investimenti dai paesi maomettani.
Ed inoltre sbloccherà la gran parte del risparmio privato dei mussulmani italiani che, con introduzione di IUS SOLI, diventa rapidamente ancora più rilevante.

L'articolo all'ultimo link, che consiglio di leggere con calma e per intero (è breve) ricorda che, in Francia, è stato introdotta la finanza islamica già 9 anni fa e, dal 2011, 7 anni fa, anche il sistema di depositi 'sharia compliant'.

Andrea P. ha detto...

Come si può forse intuire, la Francia, non meno dell'Inghilterra, sono da tempo strafarciti e strafatti di mussulmani e moschee, con forte componente di incisività politica aumentata da parte del consistente elettorato islamico che, non è un mistero, aiuta non poco a realizzare i risultati politici di disgregazione identitaria (cristiana, occidentale..), non li fa certo a titolo gratuito.

Come in generale è per gli investimenti in e dai paesi islamici, per sedurre risparmio privato islamico od anche il consumatore mussulmano (per esempio con la produzione in loco di 'halal food', il cibo lecito, sottintendendo, lecito per allah che ha in maometto il suo profeta, nel corano la verità ultima e perfetta rivelata.. non è certo dello stesso Dio che adoriamo da cristiani di cui si tratta così come il gesù islamico o sua madre non sono affatto Gesù e Sua Madre!), in contropartita hanno un graduale processo di sottomissione all'islam.

Poiché in Francia od in Inghilterra sono più avanti di noi nel processo di islamizzazione, avendo da anni ed anni una presenza di maomettani più consistente sul territorio e con le cosiddette politiche di integrazione multiculti e di meticciato identitario, noi vediamo il gran lavorìo per recuperare il gap, con invasione massiccia, in prevalenza, di islamici ed in una scaletta a tappe di marcia forzata, implemento e consolidamento al processo diabolico e criminale, è funziona le lo Jus Soli.

E spiace, anzi, atterrisce che vi concorra un Papa.
Se però definiamo chi è Papa, Bergoglio con il suo pregresso, un gesuita (nessun gesuita sarebbe mai dovuto diventare pontefice, fin troppo minimizzata questa anomalia), allora si comincia a dipanare un poco la matassa, si intravedono scorci del disegno generale e delle trame con potenze terrene in gioco (i cosiddetti poteri forti) ma in ultimo, a capo dei quali, potendo avvertire il dispiego di potenza correttrice ed il disegno del nostro Nemico.

Ragion per cui occorra più di sempre più il rinforzo di fede, sempre più intensa preghiera a lode e gloria di Gesù Nostro Signore e confermandoci Suoi, rifiutando con forza il nostro Nemico.
Inutile forse ricordare quanto possano e vogliano esserci ausilio la Madonna, gli Angeli, i Santi con i quali occorre sforzarsi d'essere in sempre maggiore comunione, Chiesa Santa è!
Come credo non occorra far memoria dei demoni che tramano stando con il Nemico.

Sono in guerra più o meno sommersa, ma non per questo meno terribile, meno guerra, grandi forze, naturali, terrene, come spirituali, extra-terrene.

A noi spetta l'onore e l'onere di esser sempre più autenticamente, fedelmente cristiani.
E per quanto ciò possa suonare tremendo e paradossale, dobbiamo
assumerci questo impegno con coraggio, prepararci a tutto.

E non c'è papa che tenga se fosse il primo che operasse per tradire il gregge, la Chiesa, Gesù Cristo!
Ed ovvero per favorire il nostro Nemico, disonorandosi e peggio, tentandoci per trascinarsi nella stessa onta.

Sia lodato Gesù Cristo.

Andrea P. ha detto...

Non ci si capacità se non si tiene conto che anche per questo il precedente papa, è stato "invitato" a farsi da parte, diventando emerito e rimpiazzato da un personaggio idoneo per conformare la Chiesa ed il gregge, al Mondo.

O detta in altro modo: avendo portato la Chiesa, da tempo indebolita dal di dentro, alla resa: quanto e come si tratti di resa condizionata, lo scopriamo ogni giorno.
Bergoglio è stato messo dov'è proprio per fare quel che, purtroppo vediamo, fa.
Rimuovendo gli ostacoli residui e consolidando i risultati per chi dopo di lui, affinché sia processo irreversibile.

Questo, ovvio, se tutto va secondo i suoi piani.

E fermo restando, nella mia convinzione, che se il Padre Nostro concede che avvenga questa piaga, questa afflizione, debba essere affinché la nostra fede sia messa alla prova, temprata, per imparare una dura ma buona lezione.

Andrea P. ha detto...

Proprio così!

Andrea P. ha detto...

Fuffa e farsa, la stessa commediola da anni, ispirata, parrebbe, da San Candido da Velletri (lontano parente del più noto fra': ormai se la bevono solo i PDioti, avvezzi all'esercizio di suonarsele e cantarsele da soli (come riguardo urgenza di Jus Soli) e speriamo, presto e definitivamente, a far la fine dei pifferi di montagna.
Con al seguito, oppure preceduti, è lo stesso purché appresso, di estimatori di Bergoglio (ché tanto contribuisce alla farsa dei commedianti politicanti pro-invasione e Jus Soli per consolidamento di posizione).

Speriamo di vederli tutti ad aver stessa sorte dei pifferi di montagna: andarono per suonare e tornarono suonati.

Anche se per me, gli italiani che da elettori appoggiano programma invasione e poi non paghi di tal scemata, pure Jus Soli, son già suonati di brutto, proprio PDioti.

Che, però, sono ancora troppi, anche se calano, calano...
Il guaio è che non in modo così veloce, non abbastanza: l'invasione ha ritmi molto più rapidi, lo Jus Soli più, sarà qualcosa di devastante per immediatezza di danno difficilmente reversibile.

Andrea P. ha detto...

A me, sinceramente spiace. Ciò nondimeno, se mal non ricordo, lui stesso abbandonò un suo collaboratore che, in Radio Maria, teneva una rubrica periodica (non ricordo bene, se di catechesi, dottrina o altro).

Liquidò la sua collaborazione, prendendo ne pubblicamente ke distanze, suppongo in ossequio o su pressione di gerarchie vaticane.

La colpa del suo collaboratore?
Posizione non allineata al politicamente corretto per quel che relativo all'omoeresia-omoerotismo, collegò quegli abominii ai recenti terremoti.


Se si vuole, collegamento un po' forzato, di dubbia opportunità, ma non privo di una riconducibilità coerente con la Bibbia.
Fu una misura eccessiva, credo: tra le gerarchie vaticane al tempo di Bergoglio, nomine a promozione di chi declama eresie anche in tema omoerotico e dando molto più scandalo, non si contano.

Forse è giunto anche per Oadre Livio il tempo di meditare bene e di far scelte coraggiose (le sue posizioni riguardo all'omoeresia-omoerotismo mi risultano nette) oppure di rassegnarsi e di conformarsi al mondo, così come chiede la Chiesa di Bergoglio: di farsi ruffiani col mondo, per il mondo, immondo.

Andrea P. ha detto...

Concordo in toto, sin dall'incipit:
Grande Mic!
Aggiungo:
grazie Mic!

Anonimo ha detto...

...
Perché questo doppio standard? Ma forse esagero con le domande, e forse non sono abbastanza aggiornato sul nuovo verbo rivoluzionario della misericordia a senso unico. Infatti mi risulta che i vescovi per adeguarsi al nuovo corso sudamericano strafulminino chiunque osi dire una preghierina, tipo il rosario, davanti alle cliniche dove si abortisce. Vogliono il dialogo dove si fanno a pezzettini le creature che non sono nate, eppure protestano lo stesso inascoltate, e invece scomunicano chi non è d' accordo con una legge scritta con i piedi.
Vittorio Feltri