domenica 19 novembre 2017

Amoris laetitia è solo un granellino di sabbia rispetto alla dissacrazione - Danilo Quinto

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Siamo nel 1994. Un uomo di Dio, padre Enrico Zoffoli, scrive poche pagine intitolate Chiesa e uomini di Chiesa – Apologetica a rovescio [vedi]. Pagine che dovrebbero essere rilette e meditate, per comprendere chiaramente quanto già era accaduto da molti anni, precedenti alla stesura di questo libretto. Pagine che oggi costituiscono un tesoro prezioso per chi voglia vivere nella Verità e non coltivare la menzogna, che appartiene al Maligno, come ognuno ben sa.

Le pagine si aprano, non a caso, con questo richiamo: «Questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri» (1Gv 2, 18ss).

L’intento di Zoffoli è quello di scrivere una «chiarificazione perché la Chiesa, per difendersi, ha bisogno soltanto di essere conosciuta e presentata al mondo e alla storia quale Gesù l’ha realmente pensata e istituita». Il resto che riguarda la Chiesa, per Zoffoli, «è irradiazione della vitalità e potenza redentrice, oppure difetto e tradimento di figli indenni, nei quali il mondo deve riconoscere e condannare soltanto se stesso».

Non c’è da temere per la Chiesa – afferma Zoffoli – né per il suo Capo, superiore a tutta la potenza delle tenebre: Egli ha vinto il mondo. I timori devono nutrirsi per gli uomini che la Chiesa-Madre chiama, accoglie, rigenera, compagina, purifica, salva, senza violentarne l’arbitrio, ossia lasciandoli tutti potenziali peccatori, e di fatto, spessissimo, subendone il voltafaccia, il tradimento. Zoffoli avverte che deve preoccupare il contegno di questi uomini, «per la sorte sempre incerta di noi tutti, non per quella della Chiesa, che non ha bisogno di nessuno, mentre tutti hanno bisogno di lei, che, sacramento di salvezza, pazienta, attende, riforma, perdona, trionfa sull’ostinazione e la stupidità umana».

Qual è l’origine di questo tradimento? Non è Bergoglio – come molti pensano - né la sua Amoris laetitia – come tanti lasciano credere - né, tanto meno, la mediocrità delle cose che afferma nei suoi atti e discorsi, non a caso mai rivestiti del dogma dell’infallibilità, perché di proposito confezionati come atti privati del suo magistero o, addirittura, come esternazioni (telefoniche o aeree), che producono danni gravissimi nei confronti di anime che dovrebbero essere condotte alla salvezza eterna dal Vicario di Cristo, che ha un solo dovere da svolgere: custodire e tramandare il deposito della fede.

L’origine, per chi vuole vederla, è la tempesta scatenata dal modernismo – «vera sintesi di tutte le eresie, idra dai mille tentacoli», lo chiama Zoffoli – che dopo circa un secolo ancora infuria. Le aberrazioni dottrinali del modernismo, condannate dalla Chiesa all’inizio del secolo scorso, con il neo-modernismo sono diventate ancora più insidiose, imperversano ovunque e sono sostenute – «con la proverbiale ambiguità di linguaggio, propria dei mestatori», dice Zoffoli – da docenti di seminari, università cattoliche, Istituti di scienze religiose. 

La Verità? I mestatori la mettono da parte. Se questo avviene, si rimuove consapevolmente e dolosamente Cristo dall’orizzonte degli uomini, perché Egli è la Verità, l’Unica e Sola Verità. «Il gran pubblico», sostiene Zoffoli, «si va adattando all’errore, talmente da assorbirlo e assimilarlo, per cui pochi oggi sono in grado di avvertirne il contrasto con la Verità. La quale, a livello teoretico, per molti è quasi un disvalore, riconoscendo pragmatisticamente per vera soltanto la verità vissuta, intesa in senso relativistico e storicistico…, ossia nella sua dimensione umana e sociale, che obbliga a lasciare in secondo ordine dogmi definiti e norme etiche assolute». 

Da qui nascono i richiami – che sentiamo ridondare nei giorni nostri - a espressioni vuote e inutili rispetto al piano di salvezza che Dio offre, nella Sua infinita bontà e misericordia, all’umanità soggiogata dal peccato originale. Si fa credere che la Persona-Dogma – Cristo - abbia scelto la Croce per fornire risposte concrete ai problemi dell’esistenza umana (la mancanza di lavoro, la povertà, la solidarietà, l’accoglienza o di una pace che assomiglia tanto a quella che può fornire il Nuovo Ordine Mondiale, ma è lontana anni luce da quella di cui parla Cristo) e che la Chiesa – da Egli istituita – si debba trasformare in una specie di ente assistenziale, rinunciando alla sua natura e alla sua missione, che è solo e soltanto metafisica. Il livello speculativo, metafisico – appunto – e teologico, non servono più, perché sono superati da un’esigenza del tutto estranea alla Parola del Verbo: quella dell’ecumenismo, che per come viene impostato e praticato, non può che ignorare l’insegnamento che Cristo ha consegnato ai Suoi apostoli e alla Sua Chiesa: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20). 

Il fondamento di quest’insegnamento è l’amore che la Seconda Persona della Trinità, in unione con Suo Padre e con lo Spirito Santo, nutre nei confronti dell’intera umanità. Scrive Zoffoli: «La vera Chiesa si riconosce solo in questo magistero contro la diffusa e quasi impercettibile tendenza all’umanesimo ateo d’innumerevoli uomini di Chiesa, responsabili di una dissacrazione che sovverte esegesi biblica, teologia dogmatica, celebrazioni liturgiche, legislazione canonica, principi etici, criteri di pastorale. Il disorientamento dei fedeli è universale, angoscioso, e la comune deplorazione sale al colmo quando essi da quegli uomini odono discorsi e ricevono consigli, assistono a certi loro riti, notano un loro modo di acconciarsi ed un contegno talmente strano e indecoroso, da far sospettare che il Cristianesimo sia un’enorme impostura». 

L’impostura, secondo Zoffoli, si esplicitava, in quegli anni - in particolare - rispetto ai seguenti punti. Il primo: la reale presenza eucaristica. E’ difficile credere ancora in essa, dice Zoffoli, «quando ministri ordinari e straordinari espongono il Sacramento a profanazioni e sacrilegi, relegano il Tabernacolo in angoli della Chiesa, senza fiori né lampada, aboliscono genuflessioni, irridono ogni manifestazione di fede». Il secondo: la Messa come Sacrificio. «La Messa», afferma Zoffoli, «risulta presa come d’assalto da numeroso Clero irresponsabile, che si rifiuta di celebrarla come Sacrificio, insistendo in modo esclusivo sul suo carattere di convito, sì da favorire irriverenze, distrazioni e baldorie… Preti e monaci – ribelli alla Chiesa – arrivano a deplorare come abuso le Messe individuali, specialmente se celebrate senza l’assistenza dei fedeli». Il terzo punto: la transustanziazione. «Inducono alla miscredenza», sostiene Zoffoli, «quando mostrano di non aver mai capito né accettato il prodigio della transustanziazione, insegnando che nei frammenti dell’ostia consacrata cessa la reale presenza del Signore. Non favoriscono il culto eucaristico quando, spesso con arroganza, impongono specialmente ai bambini, di ricevere l’Eucaristia nella mano». Ancora: il dogma della Redenzione. Scrive Zoffoli: «Per secoli si è ripetuto: ‘Deus qui nobis sub Sacramento mirabili Passionis Tuae memoriam reliquisti…’; mentre oggi il testo dice: ‘… ci hai lasciato il memoriale della Tua Pasqua… I liturgisti, autori della nuova forma, non sanno che tutti, da millenni – secondo ogni buon dizionario della lingua italiana – intendono la Pasqua come festa che commemora la resurrezione di Cristo e non certo la Sua Passione? Anche l’ultimo dei fedeli sa che una cosa è la resurrezione quale passaggio dalla morte alla vita e altra la passione, quale passaggio dalla vita alla morte. Nel caso nostro, è appunto la morte per la quale Cristo, sacrificandosi – e non già risorgendo – ha espiato i nostri peccati e ci ha salvati».

Il commento di Zoffoli, scritto – ripeto – nel 1994, costituisce la migliore risposta a coloro che, ignorando deliberatamente la realtà che osservano, disquisiscono sulle note a piè di pagina di Amoris laetitia: vedono il dito, senza guardare la luna, senza esercitare un retto giudizio, come Cristo stesso chiede di fare sulle cose della terra. Afferma Zoffoli: «Queste ed altre cialtronerie che si permettono di diffondere certi uomini di Chiesa, secondo i quali norme disciplinari del diritto canonico e prescrizioni liturgiche avrebbero valore soltanto facoltativo o di orientamento, rimettendo tutto alla spontaneità, al fervore, alla coscienza di ciascuno… Del resto – ridendosi di tutto – ripetono con irritante sufficienza che il Signore guarda il cuore, la sua misericordia supplisce a tutto; per cui sarebbe superfluo ogni controllo dei superiori e offenderebbe la persona umana ogni loro eventuale sanzione… Tutti, infine, - si arriva a blaterare -, essendo destinati alla salvezza, devono impegnarsi nel temporale e nel sociale, sereni e fiduciosi perché l’inferno sarebbe il residuo di una catechesi superata, in contrasto con l’universalità e l’efficacia della Redenzione». Non ha detto forse Bergoglio - il 23 agosto 2017 - quando ha parlato dell’immagine della fine della storia, che si tratterrà di «una immensa tenda dove Dio accoglierà tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro»? Non ha forse sentenziato - l’11 ottobre 2017- che alla fine della storia c’è Gesù misericordioso e «tutto verrà salvato. Tutto»?. Non omette forse Bergoglio – è accaduto il 15 ottobre 2017 – di commentare le parole di Gesù: «là sarà pianto e stridor di denti»?

Il commiato di queste pagine di padre Zoffoli, che di certo non poteva immaginare che il fervore della dissacrazione sarebbe divenuto così esplicito, autorevole, dilagante e devastante, contiene un’affermazione che condividiamo pienamente: «Nel ‘prete’, l’uomo non può sopprimere ‘il Cristo’; ossia la natura umana, in lui, non potrà mai rendere inefficace la grazia del suo sacerdozio; il quale, nei piani della Provvidenza, è necessario quanto – per analogia – la stessa incarnazione del Verbo (…). Ho potuto constatare personalmente che spesso, parlando di dogmi e norme morali immutabili, si arriva a provocare diffidenza e disprezzo in sacerdoti e laici quasi invasati dal demone di una libertà sfrenata. Ma essi – poveri e infelici uomini di Chiesa! – non essendo la Chiesa, non possono parlare in suo nome: sono l’anti-chiesa. Bisogna pregare per loro perché si ravvedano; ma è anche doveroso segnalarli all’opinione pubblica perché molti fedeli, retti ed ingenui, non precipitino nel baratro scavato dalla loro protervia». 

Il tempo dell’ultima ora, quello dell’anticristo - e degli anticristi, come scrive San Giovanni – e quello del falso profeta, che lo precede, è il tempo che stiamo vivendo. Siamo solo agli inizi. Ormai, questo è chiaro. E’ un tempo necessario, perché trionfi la Verità, definitivamente, nella Sua essenza, nella Sua bellezza, nella Sua Regalità. Questo tempo di combattimento spirituale, che sarà durissimo, non consente di denunciare mezze verità. Cristo chiede di vivere nella Verità tutta intera e di gridarla dai tetti, perché la partita da giocare non è contro gli uomini, è contro i potentati delle tenebre. Sono loro che si abbeverano delle mezze verità. I seguaci di Colui che si è fatto inchiodare sulla Croce sanno, d’altronde, che le mezze verità lastricano la via dell’Inferno.
daniloquinto.tumblr.com

35 commenti:

Anonimo ha detto...

Robert Cheaib

C'è un fatto terribile nel Vangelo di oggi: come essere umano sono responsabile dell'immagine che mi faccio di Dio. Il servo malvagio viene giudicato a partire dal suo pregiudizio. Questa verità, però, ci viene rivelata non per gettarci nello sconforto, ma per invitarci a fare un salto nella nostra conoscenza di Dio. Quale immagine di Dio hai? Da dove l'hai attinta? Dalle tue paure? Dai tuoi scrupoli? Dalle tue ambizioni? Dai tuoi buonismi o fai tuoi rigorismi? L'immagine vera di Dio ce la trasmette l'unico che ha visto il Padre, Gesù. Ascoltiamolo... Infine, la parabola dei talenti ci trasmette un grande lezione sulla vita: l'inizio della vita è scoprire il mio dono. Il fine della vita è farne dono. Mt 25, 14-30

Luisa ha detto...

Segnalo:


LA LETTERA E IL GRIDO DI UN CATTOLICO AL PAPA: LA TUA CHIESA HA ABBANDONATO I DEBOLI E GLI INNOCENTI.

http://www.marcotosatti.com/2017/11/19/la-lettera-e-il-grido-di-un-cattolico-al-papa-la-tua-chiesa-ha-abbandonato-i-deboli-e-gli-innocenti/

Dalla Bussola ha detto...


"La visione di Giovanni Paolo II: «L'islam invaderà l'Europa"


http://www.lanuovabq.it/it/la-visione-di-giovanni-paolo-ii-lislam-invadera-leuropa

irina ha detto...

Costoro sono uomini di dura cervice. Superbi. Parlano solo a se stessi, ripetendo quello che altri hanno, goccia a goccia, instillato nel loro intelletto e nel loro cuore. Sono prodotti ambientali de sinistra, radicale e cic (non è un refuso).

A meno che il Signore non abbia voluto mostrare a tutti come NON deve essere un cattolico: le regole le ha date, gli esempi giusti pure, ora ci mostra come ognuno contribuisce all'orrore dell'errore eretto a sistema nel tempo.

Sarah al Sinodo ha detto...

«L’idea che consisterebbe a piazzare il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Affermo dunque con solennità che la Chiesa d’Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l’insegnamento di Gesù e del Magistero».

Anonimo ha detto...

Siamo figli della luce e del giorno, restiamo desti nell'attesa del Signore.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Perfino il Manifesto - Quotidiano Comunista loda Bergoglio per l'apertura all'eutanasia.

Dove sono tutti quei candidi verginelli che si illudevano di sembrar cattolici atteggiandosi a tifoseria papista e operando tanti complicati distinguo?

Bergoglio, il Papa di cui i cattolici si vergognano, e molto a lungo si vergogneranno.

Anonimo ha detto...

Bergoglio non è traditore, Bergoglio non è cattolico, non tradisce, distrugge quello che odia.
I traditori sono i "conservatori", i "tradizionalisti" che chiedono farisaicissimamente al Beatissimo Padre una lettura "conforme alla Tradizione" dei testi che apertamente distruggono la Fede.
Occhio. L'inferno più profondo è riservato ai traditori. Lo sapeva Dante Alighieri.

Luisa ha detto...


Bergoglio, il Papa di cui i cattolici si vergognano, e molto a lungo si vergogneranno

Personalmente non essendo responsabile del male che quell`uomo sta facendo alla Chiesa che è di Cristo e non sua, alla fede cattolica, ai cattolici, non mi vergogno di Bergoglio, non abbasso gli occhi davanti a chi lo esalta come se quel male lo avessi fatto mio, non mi son lasciata rinchiudere dietro le sbarre del suo disprezzo, delle sue ridicole caricature, la vergogna dovrebbero provarla gli autori, tutti i complici, i collaboratori della devastazione annunciata e in via di realizzazione, e i codardi che non la denunciano.
I cattolici veri e consapevoli stanno subendo impotenti le conseguenze dell`onnipotere di un uomo che ha deciso con superbia di plasmare la Chiesa di Cristo a sua immagine.

Fuori tema : ha detto...

Commento : Non avevamo dubbi .
http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-caos-pratiche-100mila-ferme-nelle-coop-1464530.html

Come stanno le cose aldila' della colonia Italia ?
http://www.ilgiornale.it/news/politica/lodissea-burocratica-degli-italiani-allestero-cittadinanza-1464756.html

Anonimo ha detto...

Scusate se insisto, ma vorrei che mi spiegaste,dopo la visione, cos'ha fatto GPII per impedirne le conseguenze.
Ha forse rivisto il suo ecumenismo o il suo sincretismo o quant'altro?
Non mi sembra proprio, francamente.
Avere visioni o profezie è una grande responsabilità.
Antonio

mic ha detto...

Quel che ha scritto nelle sue encicliche richiama ad un comportamento consono e non disfattista, come nel caso di Bergoglio, ad esempio...

Anonimo ha detto...

A proposito della "giornata della povertà:

«La povertà è una disgrazia, non un merito» replicò don Camillo. «Non basta essere poveri per essere giusti. E non è vero che i poveri abbiano solo diritti e i ricchi solo doveri: davanti a Dio tutti gli uomini hanno esclusivamente doveri».

(Giovannino Guareschi, Don Camillo e don Chichì)

Fabio ha detto...

OT: http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_19/sacerdote-bologna-facebook-la-bonino-ha-ucciso-piu-riina-aborto-9b5a7af2-cd18-11e7-b0a9-c23017f51523.shtml

Che coraggio questo prete!

Anonimo ha detto...

tradimento di figli *indenni*.
Immagino che quel *indenni*, sia un refuso per INDEGNI.

Luisa ha detto...

Segnalo:

"Francesco fase B. Ma lo stile è quello del Vaticano II"


http://www.campariedemaistre.com/2017/11/francesco-fase-b-ma-lo-stile-e-quello.html

Anonimo ha detto...

Papa Bergoglio sta continuando un percorso di relativizzazione e delegittimazione del sacro che da diversi anni attraversa il mondo della Chiesa. Ne è uno specchio esemplare la modalità di celebrazione della messa e dei sacramenti. Parole,atti e comportamenti sono sempre più lontani dal rito sacro e dai suoi significati. Applausi, interventi estemporanei,comportamento dei fedeli e dei celebranti si declinano ormai nelle varianti più “innovative “ e alla moda. Invece di cercare di portare il mondo nella Chiesa, la Chiesa ha infilato i jeans.

tralcio ha detto...

Danilo Quinto è l'archetipo della necessità di purificazione richiesta da Dio a chi voglia seguirLo. Pur essendo stato per anni nella stanza dei bottoni del partito radicale, Dio non ha lesinato nemmeno a lui la grazia della conversione; ma dopo la conversione, non solo ha ricevuto pochi plausi dalla Chiesa (ricevendo invece querele e richieste di danni dagli ex amici), ma addirittura ha dovuto ingoiare il rospo soffocante del plauso vaticano agli ex amici! E' cronaca odierna che una sua vecchia compagna di partito sia difesa da tutto il mainstream per lesa maestà, dal momento che il diritto di abortire legalmente riconosciuto ne ha fatto una paladina della legalità e del progresso civile, senza dubbio alcuno sui diritti di innocenti mai venuti al mondo, pur essendosi già palesati nella loro unicità.
Il Signore misericordioso perdona le colpe del peccatore pentito che Gli chiede perdono ma, rimessa la colpa, serve ancora penitenza per riparare al peccato commesso.
Non è un giudizio sul Dr. Danilo Quinto, ma lo è su me e i tanti che più o meno convintamente e brevemente hanno sentito il fascino degli argomenti di Pannella e soci.
A Danilo è data una penitenza gravosissima, ma sono sicuro che ne purificherà ancora di più la fede, come anche sta accadendo ad ogni credente sinceramente avvilito per questa stagione ecclesiale, eppure sulla via di purificazione che ci è necessaria, dopo tanto indulgere ad amicizie pericolose e dialoghi con il mondo, mettendo al centro l'uomo.
Dio rimane infinitamente buono e giusto nel purificare il nostro cuore per poter vedere davvero Lui ed entrare in un regno che vede Dio gioire di chi usa i talenti con fedeltà e non ne sotterra secondo la propria cattiva coscienza di chi è Dio e della Sua volontà!
Ringraziamo il Signore se anche oggi abbiamo portato un po' di croce. Non è una sconfitta, anche se è stoltezza e debolezza per chi non ha ancora incontrato e amato La Verità.

Anonimo ha detto...

La giornata sulla povertà non l'ha inventata Bergoglio come dice la tv, da anni il movimento atd quarto mondo celebra a ottobre una giornata mondiale per la lotta alla povertà.

Luisa ha detto...


A quando una "giornata per la povertà spirituale e morale"?

Sembra che a Bologna restino ancora dei parroci che riflettono con la loro testa:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bologna-rivolta-dei-preti-niente-pranzo-i-migranti-1464870.html

E mi sia permesso di dire che alla tartuferia, se non è ignoranza crassa, non c`è più nessun limite, Zuppi ha detto ieri che :

«le mura sono state buttate giù perché la città voleva crescere: se non c’è accoglienza non c’è futuro».

Dobbiamo ricordare a Zuppi come l`islam ( e la stragrande maggioranza dei cosidetti "migranti" lo sono) , che è politico per essenza, agisce quando lo si è lasciato entrare e ha preso il potere?
A causa del cumulo di codardie e ignoranza, di propagande e irenismo, di frasi( tipo inclusivismo, accoglienza, dialogo, vivere insieme, rispetto delle differenze, e la parola magica"islamofobia) inventate per bloccare ogni resistenza, oggi si profila lo scenario in cui l`islam militante e conquistatore non avrà nemmeno più bisogno di riccorrere alle armi.
Zuppi e tutti gli "idioti utili" dell`islamismo non saranno probabilmente più di questo mondo, potranno solo contemplare, da là ¨dove si troveranno, il disastro che avranno provocato.

Anonimo ha detto...

Dal Vangelo secondo Luca (18,35-43):
"Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!".
Questa preghiera tocca il cuore di Cristo, che si ferma, lo fa chiamare e lo guarisce. Il momento decisivo è stato l'incontro personale, diretto, tra il Signore e quell'uomo sofferente."Che vuoi che io ti faccia?" "Che io riabbia la vista!", risponde il cieco. "Va', la tua fede ti ha salvato".
Basta poco a quell'Infinito , Bruciante , Ardente , Amore , per farLo muovere a compassione , per far sì che ci tenda la mano , perche' ci rialzi . Un po' d'amore , un piccolo nostro amore . Bisogna stare attenti al Suo passaggio , cogliere l'occasione .
Oggigiorno con i mezzi di comunicazione e' facile essere lapidati davanti a tutto il mondo ed e' difficile trovare dei cristiani che difendano i fratelli lapidati :
https://gloria.tv/video/HfBKZMydpFJF176tuuobqnaAG

Queste leggi che hanno ripristinato di fatto la pena di morte e gridano vendetta al cospetto di Dio non si sono votate da sole e sollecitano la Giustizia di Dio sulle nazioni .
Non era questo che voleva Nostro Signore , dov'e' finito il cuore dell'uomo , dov'e' la sua conversione , dove sono i politici cristiani che vivono la loro Fede , dov'e' il popolo di Dio che protesta per le cattive leggi . Che fine ha fatto la Evangelizzazione delle societa' . Dov'e' il lievito ? La domanda e' rivolta a tutti , nel nostro piccolo microcosmo abbiamo portato anime a Dio ?
" Non vi conosco "!
Parole terribili , una volta chiusa la porta . Peggio che essere torturati . Quel " Non ti conosco" e' come se cancellasse la creatura , come se non fosse mai esistita , come se fosse ridotta a nulla . Mentre Gesu' ci cerca ( tramite la voce di alcuni Pastori ), facciamoci trovare , non chiudiamo la porta dei nostri cuori a Lui perche' abbia a dirci :"Non ti conosco" .

Anonimo ha detto...

Grazie a Dio la societa' da segni di risveglio .
http://blog.messainlatino.it/2017/11/alto-adige-senza-la-domenica-non.html

No comment ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/editto-di-modena-ucci-ucci-sento-odor-di-tirannucci

Anonimo ha detto...

http://www.imolaoggi.it/2017/11/20/corso-su-torah-bibbia-corano-un-unico-dio-tre-messaggi/

irina ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_20/aborto-bonino-riina-lei-replica-prete-bologna-offese-milioni-donne-97643d64-cdd3-11e7-a3ca-40392580f143.s

No, non sono state offese milioni di donne, trovatesi in situazioni di grande confusione esistenziale, è stata qualificata l'azione mortale, propagandata e proposta ed eseguita come risolutiva di tale confusione da una sola donna, la signora Bonino.

Anonimo ha detto...

Brava ! Sono loro , con la loro propaganda di morte , in odio a Dio , al progetto di Dio , a strappare alle donne l'altissimo compito e la dignita' di essere madre , di contribuire al dono della vita . Si preoccupino piuttosto di quello che manca : persone e/o associazioni che accompagnino e sostengano la donna nel momento di fragilita' come fa ad es. la benemerita Quercia millenaria e qualche altro , degli asili nidi , ed altro ancora .

irina ha detto...

/www.maurizioblondet.it/la-stampa-un-odore-totalitarismo-neocon/

"...Chi non esprime l’alta stima per l’atlantica egeria Emma Bonino e la accusa dei 10 mila aborti che lei stessa vanta, è un agente del Nemico che sta a Mosca..."

irina ha detto...

https://www.riscossacristiana.it/toto-riina-e-emma-bonino-e-sempre-pericoloso-dire-la-verita-di-paolo-deotto/

"...Su Facebook, da quanto riportano gli organi di informazione, Don Pieri si è chiesto: “Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?”. La risposta è di quelle facili facili, perché, confrontando gli autori di uno stesso crimine (la soppressione di innocenti), se andiamo ad esaminare la macabra “produttività”, vediamo che il fu Totò Riina è stato, al confronto con Emma Bonino, poco più che un dilettante. Infatti, mentre al defunto boss furono attribuiti circa 200 omicidi (che non sono certo pochini…), la Bonino, tra gli aborti praticati nel tristemente famoso “CISA” (Centro informazione sterilizzazione e aborto) e quelli favoriti dalla martellante propaganda precedente e seguente alla famigerata legge 194, deve rispondere di un numero spaventosamente alto di vite soppresse. Di vite innocenti: chi può essere più innocente del bimbo nel grembo materno?

Tra le cose ovvie, ce n’è un’altra: queste considerazioni non spostano di un millimetro il giudizio su Totò Riina. Servono piuttosto a ricordare l’ipocrisia ufficiale, vero veleno per le coscienze, in cui si vive.

Catholicus ha detto...

Secondo molti sacerdoti, vescovi e cardinali, il cattolico non dovrebbe testimoniare e diffondere la propria fede ai non credenti, ai non cristiani, ai non cattolici, perché ciò potrebbe apparir loro come un’offesa, un tentativo di proselitismo coercitivo, un’azine divisiva, anziché inclusiva. Come non rendersi conto che un tale modo di pensare costituisce un palese inganno? Come credono questi consacrati che si sia diffuso il Cristianesimo delle origini? Tacendo e non manifestando la propria fede in Cristo salvatore del mondo? (unico, tra l’altro). Il dialogo, così come viene inteso predicato dal CV II in poi, costituisce anch’esso un diabolico inganno, poiché conduce alla scomparsa del carattere missionario della Chiesa e, alla lunga, alla scomparsa della Chiesa stessa, sostituita da una semplice Onlus socio umanitaria (tutta immanenza e niente trascendenza). Il dialogo senza evangelizzazione, conversione, proselitismo è un inganno del demonio, chiunque lo proponga o lo imponga.
Anche il perdono senza pentimento è un palese inganno, poiché conferma le persone nei loro peccati, facendo creder loro che il signore li perdoni “a prescindere” (come direbbe Totò) dal loro pentimento, ravvedimento operoso e cambiamento di vita. In talk modo i peccatori impenitenti vengono “accompagnati” fin sulla porta dell’inferno, ovviamente guardando bene di astenersi dal proporre loro l’osservanza di comandamenti, precetti, stili di vita virtuosi, perché altrimenti ciò equivarrebbe a scagliare pietre contro persone inermi ed indifese. Tutto questo a meno che non s voglia far proprio il motto di Martin Lutero “pecca fortiter, sed fortius crede”, cioè peccate pure senza ritegno alcuno, tanto se avete fede siete già salvi (teoria della giustificazione). Non è forse questo il messaggio che si è lanciato ai poveri divorziati risposati con Amoris Laetita?

Anonimo ha detto...

La donna che abortisce uccide, non dimentichiamolo e va considerata omicida! Certo, come tutti gli omicidi, può avere attenuanti o scriminanti, ma resta sempre omicida! Attenti a non seguire pure noi la mentalità corrente!!

Luisa S. ha detto...

Dico a Mons. Zuppi che questa storia dei muri da abbattere mi ha stufato. Nella Bibbia e nel Vangelo quando cadono i muri le città vengono conquistate (Gerico) o devastate (Gerusalemme), solo per fare qualche esempio. I cinghiali abbatteranno la recinzione e devasteranno la vigna, altro esempio.Nel miserere il segno della misericordia di Dio per il sincero pentimento che segna la conversione sono le mura di Gerusalemme che possono essere ricostruite. Una casa, una Patria hanno bisogno di muri per esistere, di confini. Solo briganti e miserabili (moralmente) non l'hanno e non le cercano.

irina ha detto...

@ Anonimo
20 novembre 2017 21:29

Siamo qui per contrastare e, se possibile, modificare la mentalità corrente. Sono vecchia tanto da conoscere come sono andate alcune vite delle donne, allora ragazze,che abortirono. Malissimo. Il male è rimasto loro dentro, la loro vita si è torta, stravolta, in modo particolare nella mente. Di quell'evento nessuno parla più ma, sottotraccia, ha lavorato; ha lavorato il male fatto continuando a far, a loro stesse, del male. E' qualcosa, come disse una volta un confessore, che la donna si porta fin sul letto di morte. Ed è vero. Sicuramente ci sono anche le donne che ne parlano con indifferenza. Apparente. Sono quelle che hanno imparato ad ingoiare i propri singhiozzi facendo le spavalde liberate. Sì, sono omicide, alcune son tornate alla fede e non si stancano di confessare i loro omicidi. Non c'è pena auto-inflitta che dia loro pace. La vera conversione infine le pacifica con Dio, con se stesse, con i figli non voluti, che pregano di perdonarle. E' di queste donne che bisognerebbe parlare quando si parla di aborto. Di loro non parla nessuno.Sei milioni di figli non nati, sei milioni di donne impazzite,nella normalità della vita ripresa da quel punto, che normale non è stata mai più. Questo in sintesi quello che ho visto della vita delle omicide. E loro stesse per prime, guardando il loro presente non riescono, per comprenderlo, a guardare indietro fino a quel punto, è come se ne fossero immemori. Solo la mano di Dio può sciogliere certi nodi, i medici danno gli psico-farmaci,noi possiamo pregare ma, seriamente non sappiamo più.

irina ha detto...

LNBQ,Andrea Zambrano, Mafia e aborto, chi offende le donne
EDITORIALI21-11-2017

http://www.lanuovabq.it/it/mafia-e-aborto-chi-offende-le-donne

Chissa' cosa aveva previsto il Padre NostroCreatore per me . ha detto...

Faccio quel che voglio , io sono libera .
Povera anima ! Sì .... sei libera .....di diventare serva del maligno .

Francesco Franco Coladarci ha detto...

Ottimo articolo
"Guai a voi quando il mondo parlerà bene di voi" disse nostro Signore.
O la chiesa ha convertito il mondo oppure il mondo ha convertito la chiesa (minuscolo voluto).
Allo stato attuale vale la seconda ipotesi.