lunedì 6 novembre 2017

Il card. Caffarra ritenuto sovversivo...

Da oggi fino a sabato prossimo era stato predisposto un camion vela in giro per Roma per ricordare il Card. Caffarra a tre mesi dalla sua morte avvenuta il 6 Settembre.
A lato l'immagine del manifesto che vi campeggia.

Il camion è stato bloccato nella zona del Vaticano dalla polizia in borghese e in uniforme con la motivazione : – parole testuali - « il Cardinal Caffarra non era in linea con Papa Francesco».

A prescindere dal fatto che un'iniziativa del genere forse dà più pubblicità agli organizzatori che onore al Cardinale defunto, il provvedimento comunque rivela l'aria che tira nei sacri palazzi che presumibilmente non sono estranei al blocco...

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37 commenti:

Anonimo ha detto...

Il Cardinal Caffarra si e' guadagnato la Gloria del Cielo e l'eterno ricordo e stima da parte di noi Cattolici.

Anonimo ha detto...

Sono due mesi dalla morte, non tre! Fede e cultura vuole usare il cardinale per vendere più libri? Non mi fido di quella gente. Che razza di commemorazione è? Il blocco della polizia contribuisce a farsi ancor più pubblicità

Anonimo ha detto...

La misericordia in azione.

Anonimo ha detto...


Bloccato il camion da quale polizia? Italiana o Vaticana?
Italiana, si suppone, se il camion si trovava "nei pressi del Vaticano". Ma da quando in qua la polizia italiana si preoccupa di questioni teologiche e dottrinali? Ci deve esser stata una richiesta di intervento da parte dell'autorità vaticana, che deve aver rappresentato la "vela"montata sul camion come un atto ostile al Papa, sollecitando pertanto lo Stato italiano ad intervenire, a norma del Concordato.

Sacerdos quidam ha detto...

Vedete che ormai l'han capito proprio tutti: l'attuale Papa esprime un pensiero non in linea con la dottrina cattolica. E se lo dicono perfino i questurini...

Anonimo ha detto...

? Ci deve esser stata una richiesta di intervento da parte dell'autorità vaticana,...

Non per niente Minniti è stato sperluccato per bene da Avvenire negli ultimi tempi (vedasi questione ius soli)...

PS Non prendiamocela con i poliziotti, neanche usando un linguaggio gergale che possa suonare dispregiativo... mettetevi nei loro panni, devono obbedire agli ordini. Che San Michele Arcangelo li protegga. Prendiamocela con il livello politico, perché è quello il responsabile di questa pagliacciata.

irina ha detto...

Da non mancare:

http://www.campariedemaistre.com/2017/11/bloccato-camion-sovversivo.html

Anonimo ha detto...

R. I.P. Cardinal Caffara.
De Profundis clamavi ad te, Domine.
Dies Irae, dies illa, teste Davide cum Sybilla, solvet saeculo in favilla.

Luisa ha detto...

Tosatti ne parla qui con un aggiornamento che effettivamente, e anche se personalmente trovo l`idea di servirsi dell`immagine del cardinal Caffarra più che discutibile, ha un qualcosa di surrealista eppure è la realtà, anche la vostra polizia di stato è agli ordini del Vaticano perchè non penso ci siano dubbi da dove veniva l`ordine di fermare il bus.

http://www.marcotosatti.com/2017/11/06/la-polizia-blocca-il-camion-vela-in-ricordo-di-caffarra-il-cardinale-non-era-in-linea-con-papa-francesco-roma-italia-2017/

Anonimo ha detto...

Vorrei segnalare in relazione a tutto quanto sta accadendo ed è accaduto dal 2013, un libro pubblicato un anno prima da Antonio Socci. Si tratta del romanzo "I giorni della tempesta". Si legge in un fiato. Merita davvero di essere letto.
https://www.ibs.it/giorni-della-tempesta-libro-antonio-socci/e/9788817058018?inventoryId=58137720

Anonimo ha detto...

La prova provata che senza Dio non sappiamo fare nulla . Detto tra noi , quando l'uomo imparera' che l'arma usata contro di lui e' sempre la stessa usata per i progenitori ?

" La liberta' impazzita , il potere del vizio come strumento di controllo socio-politico. La tempesta perfetta."

http://www.lanuovabq.it/it/rivoluzione-sessuale-unidea-impazzita-di-liberta

Anonimo ha detto...












La polizia italiana non c'entra

La polizia italiana non è "agli ordini del VAticano". Essa esegue gli ordini delle autorità italiane, le quali collaborano con quelle vaticane (uno Stato indipendente dall'Italia, a tutti gli effetti giuridici) sulla base del Trattato esistente tra i due Stati. Se dal Vaticano arriva la richiesta di bloccare un certo camion perché, in territorio italiano nei pressi del VAticano stesso, espone una "vela" dichiarata offensiva per il Papa, l'autorità italiana, non competente a giudicare nel merito (dottrinale, teologico) una simile richiesta, non può che inervenire. Sempre in applicazione degli accordi tra l'Italia e lo Stato del Vaticano.
Al tempo del Concilio, vigente ancora il vecchio testo del Concordato, che riconosceva a Roma un marcato carattere "sacro", alla cui tutela lo Stato italiano doveva provvedere, il Papa, se avesse voluto, avrebbe potuto far cacciare da Roma (con il foglio di via obbligatorio) certi teologi eretici e di vita non propriamente evangelica che poi infestarono le Commissioni conciliari.

Marisa ha detto...

A mio avviso:
quand'anche l'iniziativa sia stata organizzata 'per fare pubblicità a un libro', il Vaticano non penserà di mettere sotto sequestro la memoria del popolo cristiano verso l'atleta dello Spirito cardinal Caffarra solo perché 'non era in linea' con papa Bergoglio !?! (se i fatti sono andati come descritto, sono davvero degni di uno Stato di polizia).

Il nome di Carlo Caffarra è scritto nei cieli.

Quello di qualcun altro dove sarà registrato?

Matteo ha detto...

Dum Romae loquitur... Grillo (cioè l'espressione del Casa Santa Marta pensiero) straparla.
E' ormai inquietante che cosa si sta celando dietro le quinte. Credo che il colpo di scena e il conseguente risveglio sarà brutto. Ma almeno saremmo messi a faccia a faccia con la dura verità dei fatti.

"In questo processo di arricchimento della tradizione, la teoria teologica della “transustanziazione” rischia di svolgere – contro le proprie intenzioni – una funzione di immunizzazione dalla forma: se l’unica forma richiesta è quella delle “parole precise sul pane e sul vino”, allora è evidente quanto grande sia il rischio di distorsione della tradizione che, attraverso quella teoria, possiamo inavvertitamente generare".
MOTUS IN FINE VELOCIOR. Ormai siamo già oltre: le parole della consacrazione stanno per essere cambiate se non abolite...

http://www.cittadellaeditrice.com/munera/il-campanello-alla-consacrazione-e-la-transustanziazione/

Anonimo ha detto...

I metodi di Bergoglio la polizia italiana dovrebbe usarli con la marea di sfaccendati e abusivi che infesta i dintorni del vaticano, dove bivaccano infastidiscono e lordano, invece si sono messi a fare gli sguatteri dell'impostore e della sua cricca di faccendieri.

Anonimo ha detto...

Se dal Vaticano arriva la richiesta di bloccare un certo camion perché, in territorio italiano nei pressi del VAticano stesso, espone una "vela" dichiarata offensiva per il Papa, l'autorità italiana, non competente a giudicare nel merito (dottrinale, teologico) una simile richiesta, non può che inervenire. Sempre in applicazione degli accordi tra l'Italia e lo Stato del Vaticano.
Al tempo del Concilio, vigente ancora il vecchio testo del Concordato, che riconosceva a Roma un marcato carattere "sacro", alla cui tutela lo Stato italiano doveva provvedere, il Papa, se avesse voluto, avrebbe potuto far cacciare da Roma (con il foglio di via obbligatorio) certi teologi eretici e di vita non propriamente evangelica che poi infestarono le Commissioni conciliari.


Ribadisco che sono d'accordo che la questione non è tanto relativa alla polizia, ma ai politici al governo. Ma non vedo automatismi concordatari... forse GXIII avrebbe potuto veramente far cacciare teologi indesiderati cinquanta anni fa, ma quando a Roma si tenne il primo Gay Pride, GPII disse pubblicamente che si trattava di un'offesa: e i politici (che appoggiavano la manifestazione blasfema) mica fecero marcia indietro. Quindi, se qualcuno (questore? Ministero dell'Interno?) avesse voluto opporsi, l'avrebbe fatto. Ma contrastare chi resiste a Francesco è anche un obiettivo politico.

Annarè ha detto...

Parlo a quelli che scrivono lettere al Papa, ma non cambiano una virgola del loro modo di fare (cioè ai vescovi, sacerdoti, cardinali che hanno certi espliciti doveri). Ci alzeremo in piedi? Quando? No perchè mi pare che a forza di aspettare che il Papa dica qualcosa di sicuramente eretico, si sata facendo passare tutto e quelli che dovrebbero prendere risoluzioni, stanno li seduti a dirsi: vediamo cosa succederà, se poi succederà questo o quello, si che mi arrabbio e mi muovo, intanto l'eresia scorazza, tutti rimangono a fare la solita vita senza prendere risoluzioni serie. I vescovi riformino i loro seminari e eradichino ogni forma di modernismo nelle loro diocesi, lo facciano anche se rischiano poltrona ed "onore", i sacerdoti si rifiutino di assumere cose moderniste e formino rettamente le anime, lo facciano anche se rischiano la parrocchia e lo stipendio, i fedeli rifiutino ogni insegnamento rivoluzionario e la nuova messa, lo facciano anche se sono tacciati di fondementalismo o di arretratezza. Solo così ci sia alza in piedi, altrimenti si fanno solo chiacchiere, magari eruditissime, ma sempre chiacchiere. Il cardinal Cafarra e gli altri dei Dubbia hanno forse riformato le loro diocesi, i loro seminari? Non mi pare che a Ferrara prima e poi a Bologna con il passaggio di monsignor Caffarra sia cambiato nulla, il modernismo la fa ancora da padrone. Dunque tante belle chiacchiere e nessuna vera presa di posizione. Certo le poltrone, gli stipendi, l'onore è difficile metterli a rischio, per il bene delle anime, e l'onore a Dio. Credo che l'unico esempio di uomini in piedi sia quello della FSSPX.

don gianluigi ha detto...

Faccio notare a Matteo che le parole della consacrazione sono già state cambiate con la riforma del NO e in un caso abolite, come nell'anafora di Addai e Mara, prima ritenuta invalido e dopo il Concilio approvata

Anonimo ha detto...

Il 7 novembre 2017, cade il centesimo anniversario della cosiddetta "Rivoluzione d’Ottobre", la presa del potere di Lenin in Russia. Sullo sfondo c’è la profezie, sempre cento anni fa, che la Madonna consegnò a Fatima: ”se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa”… La Vergine aveva idee chiarissime e possiamo capirlo oggi. La storia umana può essere inquadrata in due modalità:
A-come rivelata da Dio ad Abramo, Mosè e così tramandata: in quell’alveo Dio si è fatto uomo per permetterci di essere adottati a figli di Dio.
B-come gnosi che trae origine dalla medesima rivelazione, ma ne fa progressivamente a meno; il "sarete come Dio" costituisce il cuore della gnosi: l'uomo si fa "dio" senza bisogno di Dio.
La seconda modalità è stata declinata in modi diversi. Oltre allo storicismo razionalista classico esiste uno storicismo razionalista di matrice umanistica. Il secondo è anch’esso di stampo marxista, ma più "spirituale". In entrambi la speranza dell’umanità (il popolo) consiste nella rivolta, la rivoluzione, il mutare il mondo con le proprie idee.
Il secondo consiste di un post-idealismo esistenzialista misto a cristianesimo come filosofia di vita, l'uomo nuovo dell'avvento di una società migliore, pensata da esseri umani capaci di tale auto-salvezza, il sol dell’avvenire dei delusi del socialismo reale, nella prospettiva della realizzazione di un socialismo dal volto umano, pacifista, globalista e ambientalista.
Scimmiottando la virtù teologale dei cristiani (usando Dio per parlar d’altro, diceva Don Barsotti) questo secolarismo propone la speranza come la più umana di tutte le emozioni: senza speranza vivremmo da creature senza prospettive. Invece gli uomini “speranti” tentano di protendersi verso il futuro, cercando di trascendersi. Carpita al cristianesimo la possibilità di essere divinizzati attraverso lo Spirito santo, questi cripto-marxisti provano a trascendere l'uomo nell'uomo, con lo spirito dell'uomo, la ragione e la storia. L'uomo che confida nell'uomo precipita in un immanentismo fatto delle espressioni delle aspirazioni millenarie degli oppressi, come la liberazione dalla fatica, l’uscita dalla miseria, la ricerca della felicità, della giustizia, perché l’uomo è ciò che ha ancora molto davanti a sé. Tutta la storia fluisce come un fiume verso questo mare. I bisogni e i desideri spirituali dell’uomo restano nella sfera della materialità del corpo vivente, espressione della fame e dei bisogni che tormentano la carne. Ecco l’ampio spazio che il mondo riserva alla religione senza fare a meno ad un intransigente ateismo. Ecco i vari paradossi per cui solo un ateo può essere un buon cristiano e solo un cristiano può essere un buon ateo… La religione ridotta a contenitore di speranze in un “mondo migliore” e di proteste di fronte alle ingiustizie del mondo attuale, non semplicemente volgendo le speranze ad una consolatoria meta ultraterrena. Viene meno la religione come culto a Dio, mentre si celebra la speranza che cammina con piedi dell’uomo. La Bibbia il racconto di una liberazione che seppur narrata in chiave escatologica è tutta umana e mondana, per il riscatto dei diseredati dal dominio dei potenti. Gesù risorto simboleggia l’avvento dell’uomo nuovo che procede con lo sguardo verso l’avanti con il quale ha sostituito lo sguardo verso l’alto. Allo stesso modo esalta il ribelle a Dio, che si emancipa dal dipenderne. Il cristianesimo riassorbito nella rivoluzione è l'approdo di una speranza che non spera in Dio e non ha bisogno della rivelazione. E' il DNA dell'uomo gnostico e massonico, che, non corretta dalla retta fede (modalità A) conduce al baratro.

Anonimo ha detto...

Ma avete notato come sia presidiata (e con maleducazione) perfino la storica Farmacia Vaticana? Fanno tanto i guardiani, e poi vendono grandi marche di cosmetici e profumi francesi....non si sa per chi!

Da chi e' tutto organizzato !? ha detto...

Roma , in tema con il post 7 novembre 2017 11:36 , oggi alle ore 13:30 circa sotto le mie finestre sono seduti tre baldi giovani preumibilmente del Pakistan o del Bangladesh provvisti di i-Pod e carrelli per la spesa in procinto di rovistare nei cassonetti della spazzatura , senonche' si attardano con l'iPod e sopraggiunge il camion dell'Ama che svuota tutto . Ai tre non resta che fare dietrofront e si dirigono verso un furgone bianco Transit 9 posti della Ford targato ED 06.... anch' esso parcheggiato sotto le mie finestre , da cui scende un uomo sulla cinquantina di carnagione bianca , ripiegano i tre carrelli e il consegnano al conducente del furgone che aperto il portellone posteriore , li ripone sopra altri carrelli . I tre piu' il conducente risalgono sul furgone accingendosi a sloggiare e solo allora mi accorgo che all'interno sono seduti altri " stracciaroli " , così un tempo si chiamavano nel centroitalia quelli che raccoglievano abiti usati che poi rivendevano nei mercatini o inviano a Prato per la nuova tessitura . Spariti quasi del tutto i lavavetri agli incroci stradali ora c'e' il boom degli stracciaroli .

ilfocohadaardere ha detto...

DELLA SERIE: UNA RISATA LI SEPPELLIRA'..........(quando un regime autoritario perde il senso del ridicolo)
http://www.marcotosatti.com/2017/11/07/la-polizia-interroga-toni-brandi-per-il-camion-vela-in-ricordo-di-s-wojtyla-e-caffarra-dopo-il-blocco-di-due-ore-ieri-a-san-pietro/
"Successivamente, si sono concentrati sulle motivazioni:chi ha organizzato la cosa? Ma chi c’è dietro l’iniziativa!?Perché è stata fatta?Sono al corrente le autorità Vaticane?Brandi ha risposto informando sulle associazioni organizzatrici,dicendo che dietro vi sono solo le organizzazioni Vita è,Pro Vita e Fede e Cultura,che le autorità Vaticane non credo siano state informate ma non vedevo perché avrebbero dovuto essere informate.“Mi hanno chiesto se ho contatti con autorità vaticane e ho confermato che conosco mons. Paglia e i Cardinali Antonelli e Ruini.Poi ho ricordato ai presenti che Giovanni Paolo II ha fondato la Pontificia Accademia per la Vita che ha affidato alla magistrale presidenza di S.E.il cardinal Caffarra e perciò poiché noi crediamo alla difesa della Vita abbiamo voluto abbinare queste due grandi personalità e ricordare l’anniversario della morte del Cardinal Caffarra”.Ma era una campagna di sensibilizzazione?Una protesta?O solo una commemorazione? Brandi ha ripetuto che non si trattava di una protesta ma di una commemorazione di un grande cardinale morto due mesi fa;quindi si voleva ricordare ai romani queste due grandi personalità, il cardinale e San Giovanni Paolo II. Insistevano su quale fosse il vero scopo. Brandi ha dovuto ripetere almeno due volte quanto sopra.Ma il Cardinale era di Bologna! Si ma Roma è la sede della Cristianità! Ha risposto l’interrogato. Sì, ha chiesto ancora il dirigente: ma ora la Chiesa non parla tanto di Vita….Ho risposto che se non ora, la Chiesa si è sempre espressa numerose volte in difesa della Vita in passato..."

Luisa ha detto...

Seguito e spero fine:

http://www.marcotosatti.com/2017/11/07/la-polizia-interroga-toni-brandi-per-il-camion-vela-in-ricordo-di-s-wojtyla-e-caffarra-dopo-il-blocco-di-due-ore-ieri-a-san-pietro/

Anonimo ha detto...


la polizia prende ordini dal Ministro dell'Interno cioè dal potere politico del momento

Il primo Gay Pride a Roma il questore l'avrebbe potuto proibire solo se il ministro dell'interno dell'epoca glelo avesse ordinato, trattandosi di un evento straordinario e di (purtroppo) ampia portata politica. Ma il ministro ossia il governo del tempo se ne è ben guardato.
La responsabilità della rimozione della "vela" pro-Caffarra è di chi ha chiesto l'intervento della polizia italiana al governo italiano. Difficile pensare che sia stata un'uniziativa autonoma della Polizia. Le autorità italiane potevano sempre rifiutarsi alla richiesta ma in questo modo si sarebbero immischiate di fatto nelle dispute dottrinali in corso nella Chiesa, cosa che non è di loro competenza.
Diverso è il caso del Gay Pride. Il Papa lo definì giustamente un'offesa alla Chiesa, un vulnus che veniva fatto alla "sacralità" di Roma,capitale del Cattolicesimo (tutelata anche nel nuovo Concordato, anche se in modo blando). Questa dichiarazione bastava affinché lo Stato italiano intervenisse a proibire la manifestazione.
C'è stata perciò in questo caso omissione da parte dell'Autorità italiana anche se non direttamente, dal momento che non risulta (salvo errore) che il Papa abbia formalmente chiesto allo Stato it. di proibire la manifestazione.

Anonimo ha detto...

Sono personaggi legati a doppio filo l'uno l'altro, Bergoglio, il fu Giacinto Pannella detto Marco, la Bonino, Scalfari, addirittura il fondatore dei Cobas scuola, quello che predica l' autogestione degli "studenti" affinché facciano i propri comodi (di vario genere, bisogni compresi) nel corridoio del proprio Liceo, Piero Bernocchi, fa parte del Forum Sociale Mondiale....cui prodest predicare il disordine? A coloro che se ne servono per imporre il proprio ordine...vedi il supermassone psuedo-filantropo Bono Vox degli U2 con conto cifrato alle Isole Cayman...la Verità è figlia del tempo!

Anonimo ha detto...

Le autorità italiane potevano sempre rifiutarsi alla richiesta ma in questo modo si sarebbero immischiate di fatto nelle dispute dottrinali in corso nella Chiesa, cosa che non è di loro competenza.

Scusa, ma non è proprio il contrario? Come dimostrato anche dal grottesco interrogatorio sopra citato da Luisa, dove il funzionario pare voler capire se parlare in pubblico di difesa della vita è ancora o no un tema cattolico?

Sacerdos quidam ha detto...

L'uso del termine 'questurino' non voleva essere offensivo, ma solo scherzoso.
E' vero poi che la polizia non fa altro che obbedire ad ordini superiori: ma direi che questa non è stata una grande consolazione per Toni Brandi...

Mettiamo il caso che, ad esempio, a qualcuno - dentro o fuori il Vaticano, poco importa - venga in mente di procedere all'arresto dei firmatari della Correctio filialis de haeresibus propagatis (tra i quali, pur nel mio piccolo, mi trovo anch'io) in quanto anch'essi, e senz'altro molto più che non i promotori del camion-vela, "non in linea con Papa Francesco".
Certo, per amore del Signore Gesù siamo pronti a tutto, anche alla morte.
Ma la consolazione non consisterà davvero nel pensare che i poliziotti che ci ammanettano e ci portano via chissà dove siano stati 'costretti' a farlo, poverini.

Anonimo ha detto...

siano stati 'costretti' a farlo, poverini.

Capisco il senso della sua osservazione. Tuttavia: a) è per non dare colpe a chi non ne ha, perché poi equivale a non darle a chi ne ha; e b), collegata all'osservazione precedente, se qualcuno che ha il potere di farlo reagisse, dovrebbe individuare il modo corretto di reagire. Per esempio: qualche parlamentare potrebbe anche aprire un'interrogazione per capire per quale motivo ai nostri poliziotti, che già con scarsi mezzi devono stare dietro a delinquenti comuni, stupratori, estremisti di tutte le risme, per non parlare dei terroristi, qualcuno ha imposto di perdere tempo su una cosa del genere.

Sacerdos quidam ha detto...

Citato da Stilum Curiae di Tosatti, sempre sul camion-vela:
" Poi [il funzionario di polizia] ha fatto varie domande su me [Toni Brandi], cosa faccio, che lavoro faccio, ha preso copia di tutti i miei documenti cechi e anche presa una mia carta da visita di lavoro a Praga. Tutti i miei contatti ecc,… Alla fine il dirigente ‘sembrava’ soddisfatto delle nostre motivazioni.
Anche se poi il dirigente mi ha avvertito che poiché crede che le foto andranno sul nostro sito, sarà necessario di fare attenzione alle didascalie e a cosa scriveremo."

Ora, il funzionario in questione sarà stato pure lui 'costretto', ma - come scrivevo sopra - è chiaro che le manette sono sempre più vicine.

Anonimo ha detto...

Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur.

Luisa ha detto...

Comunque la si pensi su quell`inizaitiva, ed io sono fra coloro che ritengono fuori luogo l`uso dell`immagine di un cardinale morto appena tre mesi fa, un omaggio più che discutibile, sempre a mio avviso, il blocco di quel camion, le motivazioni date e il susseguente surrealista interrogatorio, parlono a modo loro del clima attuale nella chiesa.
Non è certo ai tempi di Giovanni Paolo II o di Benedetto XVI che dei cattolici avrebbero visto come una delle pochissime possibilità di farsi sentire e vedere per difendere la famiglia e la vita quella di usare un camion o un bus in altri luoghi.
Essere ridotti ad usare metodi e strumenti da "paria" per difendere i valori fondamentali della nostra fede, la vita, la famiglia, essere considerati "pericolosi", "ribelli", al punto di essere interrogati dalla Polizia, su direttiva vaticana, vedersi costretti di scrivere al papa direttamente senza mai ricevere risposte, e insultati dalla corte al potere per averlo fatto, subire per molti l`ira papale e la sanzione che li obbliga ad allontanarsi, e tutto ciò per avere difeso la nostra fede , i suoi valori, per avere riaffermato il Magistero che non può essere dinamico al punto di calpestare e rinengare la Parola del Signore, è sempre più sintomatico e rivelatore di quel che si sta tramando e attuando a tavolino nelle camere oscure del potere vaticano.
Ma il terrore della sanzione papale non può giustifiare il silenzio di chi sembra aver dimenticato i "sì lo voglio" della loro ordinazione sacerdotale.

Anonimo ha detto...


L'articolo pubblicato da Tosatti permette di capire meglio

A mio avviso le domande del funzionario di polizia dimostrano che il dirigente che le faceva era persona seria e preparata. L'affermazione sua che "ora la Chiesa non parla tanto di Vita" corrisponde senz'altro ai fatti. E tante volte, proprio su questo blog, non lo si è forse rilevato?
L'impressione che si può ricavare a mio giudizio dall'intervista è che la polizia italiana possa aver agito autonomamente (senza richiesta da parte vaticana) semplicemente per capire cosa volevano costoro con questo singolare camion-vela (un'iniziativa indubbiamente insolita) dalle parti del Vaticano (ma in territorio italiano) e se c'era qualcuno dietro ad essi, e chi.
Iniziativa comprensibile quella della polizia (cerco di essere obiettivo), nel clima attuale, che contempla una costante allerta antiterroristica e in particolare attorno al Vaticano (oggi, l'abbiamo visto, si colpisce all'improvviso, nascondendosi dietro le apparenze più normali).
Osservo poi che il funzionario ha dato un buon avvertimento all'organizzatore, quello "di fare attenzione alle didascalie e a cosa scriveremo" sulle foto. Esiste infatti nel nostro ordinamento il reato di ingiurie a Capo di Stato straniero, quale è indubbiamente il Papa, tutelato, credo, anche in base al Trattato con lo Stato italiano. Perciò, chi volesse colpire la critica a Papa Francesco potrebbe profittare di qualche incauta "didascalia", dove per incauta bisogna leggere "offensiva" nei termini.

Anche per questo sarebbe sempre meglio nominare il Papa con il massimo rispetto formale (p.e. dire sempre Papa Francesco, o Papa Bergoglio), pur essendo costretti a criticarlo per i noti motivi. Mantenere la critica ma sempre con il rispetto dovuto al Pontefice (il che sarebbe in ogni caso conforme allo spirito evangelico).
Mi sembra che il funzionario abbia capito perfettamente il senso della "vela", che contiene una implicita critica all'impostazione sovversiva del matrimonio cattolico ricavabile da certi noti paragrafi di Amoris Laetitia.
Non capisco il commento finale di Tosatti, che parla di "Paese da burletta" a proposito dell'intervento del funzionario. Non si ripete all'infinito che è proprio la lotta contro il matrimono cattolico e la famiglia la fase della battaglia finale del Diavolo contro la Chiesa? Ebbene che la "vela" vada spiegata in questa lotta per la difesa del matrim. catt. (essa vela difende il vero matrimonio cattolico) il funzionario ha fatto mostra di capirlo, mettendo discretamente in guardia dalle possibili conseguenze, nel clima attuale (e, in un certo senso, dando anche un buon consiglio, a proposito delle "didascalie").
Z.

RR ha detto...

Ricordo a tutti quelli che giuatificano i poliziotti ed il funzionario (tutti ben degni dell'epiteto "questurino") che la frase "eseguo/eseguivo ordini" non vale più per nessuno dai tempi del processo di Norimberga. Chiunque può, anzi DEVE, rifiutarsi di obbedire ad ordini ricevuti da un superiore, se li ritiene eticamente ingiusti. Altrimenti, perchè impiccare il comandante di Auschwitz, che "eseguiva ordini del Fuehrer" ?

Anonimo ha detto...


Scomodare il Processo di Norimberga per "il blocco e l'intervista" di cui sopra
denota come minimo mancanza di senso della misura

Né diversamente si può dire di chi manifesta un pregiudizio ostile nei confronti
della polizia, cercando di offenderla a prescindere, con l'uso del termine spregiativo "questurino".
Simile a chi, ricordando a schiovere la nazionalità argentina del presente Pontefice, ne trae
spunto per offendere stoltamente gli argentini e i sudamericani in quanto tali.
Z.

mic ha detto...

....
Le interrogazioni parlamentari
Le perplessità sui motivi che si celano dietro lo stop all'automezzo non premono soltanto i membri di "ProVita Onlus". Domattina, infatti, la vicenda sbarca alla Camera dei Deputati. Brandi rivela a In Terris che i parlamentari Lucio Malan (Fi), Giorgia Meloni (FdI), Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio (Lega), sono pronti a presentare interrogazioni sulla vicenda.

In attesa di sviluppi, il camion-vela continua a girare per le strade di Roma fino a sabato prossimo, 11 novembre. Il ricordo del card. Caffarra prosegue, nonostante gli intoppi.

https://www.interris.it/roma-caput-mundi/la-censura-su-caffarra-finisce-in-parlamento

Anonimo ha detto...

Lucio Malan (Fi) protestante (è uno dei capi del gruppo di calvinisti "tradizionalisti" chiamato "Sentieri Antichi VALDESI) non è la prima volta che da dei punti a tanti c.d "Cattolici".

Anonimo ha detto...

Iniziativa comprensibile quella della polizia (cerco di essere obiettivo), nel clima attuale, che contempla una costante allerta antiterroristica e in particolare attorno al Vaticano (oggi, l'abbiamo visto, si colpisce all'improvviso, nascondendosi dietro le apparenze più normali).

Mah... cos'è, fermano per due ore anche tutti i camion di imbianchini che transitano dalle parti del Vaticano?

Esiste infatti nel nostro ordinamento il reato di ingiurie a Capo di Stato straniero

Vero. Ma ho l'impressione che dalle parti di Notizie Pro Vita non siano proprio digiuni in questioni legali.

la frase "eseguo/eseguivo ordini" non vale più per nessuno dai tempi del processo di Norimberga

Qui mi pare che si esageri un po'. La giustificazione non è valida se gli ordini prevedono cose evidentemente immorali, come uccidere una persona, ma la giustificazione a disubbidire agli ordini può valere solo in casi eccezionali. Fare un singolo controllo di polizia, pur superfluo e vessatorio, non può essere motivo sufficiente perché un sottoposto rifiuti gli ordini... Se così fosse, la gerarchia salterebbe subito praticamente su tutto.

sono pronti a presentare interrogazioni sulla vicenda.

Bravissimi!