lunedì 2 marzo 2020

2 marzo 1939 - 2 marzo 2020. Attingiamo al Magistero perenne

In tempi di Sante Messe cancellate (e di ordini demoliti) vale la pena attingere alla sorgente. Ricordiamo le seguenti parole di Pio XII, eletto al Soglio Pontificio il 2 marzo 1939, nel giorno del suo compleanno. Intercede pro nobis
"La sacra Liturgia è il culto pubblico che il nostro Redentore rende al Padre, come Capo della Chiesa, ed è il culto che la società dei fedeli rende al suo Capo e, per mezzo di Lui, all'Eterno Padre: è, per dirla in breve, il culto integrale del Corpo mistico di Gesù Cristo, cioè del Capo e delle sue membra. [...]
il culto reso a Dio dalla Chiesa in unione col suo Capo divino ha la massima efficacia di santificazione. Questa efficacia se si tratta del Sacrificio Eucaristico e dei Sacramenti, proviene prima di tutto dal valore dell'azione in se stessa (ex opere operato); se poi si considera anche l'attività propria della immacolata Sposa di Gesù Cristo... allora l'efficacia deriva piuttosto dall'azione della Chiesa (ex opere operantis Ecclesiæ) in quanto essa è santa ed opera sempre in intima unione con il suo Capo. [...]
Si allontanano dunque dal cammino della verità coloro i quali si rifiutano di celebrare se il popolo cristiano non si accosta alla mensa divina; e ancora di più si allontanano quelli che, per sostenere l’assoluta necessità che i fedeli si nutrano del convito Eucaristico insieme col sacerdote, asseriscono, capziosamente, che non si tratta soltanto di un Sacrificio, ma di un Sacrificio e di un convito di fraterna comunanza, e fanno della santa Comunione compiuta in comune quasi il culmine di tutta la celebrazione.
Si deve, difatti, ancora una volta notare che il Sacrificio Eucaristico consiste essenzialmente nella immolazione incruenta della Vittima divina, immolazione che è misticamente manifestata dalla separazione delle sacre specie e dalla loro oblazione fatta all’Eterno Padre. La santa Comunione appartiene alla integrità del sacrificio, e alla partecipazione ad esso per mezzo della comunione dell’Augusto Sacramento; e mentre è assolutamente necessaria al ministro sacrificatore, ai fedeli è soltanto da raccomandarsi vivamente”.
... La Chiesa desidera innanzi tutto che i cristiani - specialmente quando non possono facilmente ricevere di fatto il cibo Eucaristico - lo ricevano almeno col desiderio; in modo che con viva fede, con animo riverentemente umile e confidente nella volontà del Redentore Divino, con l'amore più ardente, si uniscano a Lui. (Mediator Dei, 1947)

8 commenti:

Aloisius ha detto...

Parole sante e attialissime, vista la recente questione qui trattata in tempi virulenti.

A proposito di Pio XII, Repubblica da subito risalto all'altrettanto virulento attacco del Rabbino capo a Pio XII.
https://www.repubblica.it/vaticano/2020/03/02/news/pio_xii_il_rabbino_di_roma_non_ci_fu_volonta_di_fermare_il_treno_del_16_ottobre_-250061227/amp/

Dice che bisogna aspettare il giudizio degli storici prima di rivalutare la sua immagine di connivenza col nazismo.
Il Rabbino, però, ha già dato il suo giudizio sul famoso treno senza attendere alcun approfondimento storico.
Presume la colpevolezza di Pio XII, oltre che di tutto il genere umano, universalmente colpevole dello sterminio nazista.

Dimentica però le migliaia di ebrei nascosti in Vaticano e nei conventi a costo della vita e dei 15 chili di oro donati per evitare la deportazione, oltre ai comprovati sforzi diplomatici di Pio XII per salvare gli ebrei.
Tutto dovuto e non è stato abbastanza.
L'etichetta è ormai appiccicata e non si può levare, nemmeno con le prove documentali.
Con la sinistra negazionista, cercheranno il pelo nell'uovo anche contro l'evidenza.
E la Chiesa di Bergoglio frenera' ogni processo di beatificazione dell'arcigno papa preconciliare, che non è uscito dal Varicano a fermare il treno e a dare due ceffoni ai nazisti, che sarebbero sicuramente scappati come conigli di fronte al papa e alle sue potentissime guardie svizzere, liberando subito tutti gli ebrei con tante scuse.

Anonimo ha detto...

Quando è rivolto verso di Lui, il nostro cuore diventa il suo altare e noi lo plachiamo tramite il sacerdozio del Figlio suo.

- Sant’Agostino, De civitate Dei, X, 3, 2

Anonimo ha detto...

La testimonianza più alta contro tutte le accuse a prescindere viene da quegli Ebrei che allora videro e capirono e si convertirono al Cattolicesimo, tra questi il rabbino di Roma Israel Zoll, con il Battesimo diventato Eugenio Zolli. Le lingue biforcute non cesseranno di sibilare fino alla fine. Pace, dispiace per loro.

Anonimo ha detto...

Non so se Pio XII fu l'ultimo Papa, come alcuni sostengono. Senz'altro fu l'ultimo Papa a credere davvero in nostro Signore Gesù Cristo e nella Tradizione immutabile. Senz'altro fu l'ultimo Pontefice autenticamente teocentrico prima dei suoi successori antropocentrici. Senz'altro fu l'ultimo Pontefice ad essere estraneo al modernismo, al liberalismo , all'ecumenismo, al relativismo.
(Martino Mora)

Anonimo ha detto...

Anni orsono, Antonio Spinosa scrisse un libro intitolato "Pio XII L'ultimo Papa", edito da Mondadori. Non ho mai letto il libro di Spinosa, ma ricordo che il titolo m'incuriosì. Credo che si riferisse in modo particolare allo "stile", ieratico, maestoso, incomparabile, che diverse persone viventi e ormai molto anziane ancora ricordano con venerazione.
Ovviamente, come lei scrive, lo "stile" era unito alla più pura Dottrina della Fede.
È, duole dirlo, non abbiamo più ritrovato né l'uno né l'altra.

Anonimo ha detto...


L' ingratitudine dei rabbini attuali nei confronti di Pio XII

Verso la fine della guerra e subito dopo, autorità ebraiche di ogni tipo si fecero in quattro per ringraziare spontaneamente Pio XII per l'aiuto prestato agli ebrei perseguitati ferocemente dai nazisti, salvati a decine di migliaia perché nascosti nelle istituzioni della Chiesa (che in qualche caso tollerò persino la prassi dei certificati di battesimo finti). Anche Einstein, libero pensatore incallito, si unì al coro. Poi l' atteggiamento cominciò a mutare, a partire da un infame e mediocre lavoro teatrale di un protestante tedesco comunista, "Il Vicario" di tale Hochhuth.
Vi si rappresenteva falsamente Pio XII come indifferente al destino tragico degli ebrei o addirittura "complice". Molto più tardi si venne a sapere che la campagna di diffamazione era stata organizzata dai servizi segreti sovietici. Anche i comunisti italiani ci diedero dentro con vigore.
Solo un rabbino americano, isolato, ha scritto, qualche anno fa, in difesa di Pio XII.
H.

mic ha detto...

https://piusppxii.wordpress.com/2020/03/04/pio-xii-lo-storico-napolitano-replica-al-rabbino-di-segni/

Anonimo ha detto...

VIVA PIO XII! Viva per sempre il suo Magistero. Non dimentichero' mai la sua strenua difesa della Fede Cattolica. Il suo coraggio in San Lorenzo fuori le Mura di fronte all'Urbe bombardata. E accanto aveva Monsignor Montini.
A PIO XII CHE QUI COL CONFORTO DELLA FEDE SOCCORSE L'URBE BOMBARDATA.