martedì 3 marzo 2020

Processione penitenziale e Santo Rosario per la liberazione dal 2019-nCoV

Ci riallacciamo al precedente invito della Preghiera per l'Italia, per comunicare che Monsignor Antonio Suetta, vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, guiderà una processione penitenziale al Santuario della Madonna della Costa in Sanremo per impetrare la grazia della liberazione dall'epidemia di “coronavirus”. Invitiamo tutti i fedeli italiani ad associarsi spiritualmente a questa iniziativa recitando un Santo Rosario in contemporanea, ovvero il 7 marzo alle 8 del mattino, per la protezione della propria diocesi e perché altri vescovi d'Italia seguano l'esempio di mons. Suetta con analoghe iniziative penitenziali.
La Madonna della Costa nei secoli è stata invocata dai sanremesi come protezione dalla peste, il colera e la siccità. - Fonte

40 commenti:

Anonimo ha detto...

Tra l'altro sabato 7 marzo è sabato delle Quattro tempora di Quaresima, tempo forte per impetrare da Dio una buona stagione agricola e le vocazioni sacerdotali.

Unknown ha detto...

I piacerebbe che facessero nello stesso modo tanti tantissimi Vescovi. Nei secoli nelle calamità a chi si rivolgevano ? A Gesù alla Madonna. Non chiudevano le chiese. Siena , nei secoli così faceva.

Catholicus.2 ha detto...

CASTIGHI DIVINI
La gerarchia ecclesiastica cattolica di tendenza modernista è propensa a ritenere che Dio Padre, che dovrebbe essere solamente misericordioso, non può inviare agli uomini, per quanto ribaldi siano, dei castighi allo scopo di riportarli sulla retta via. Con ciò smentendo quanto si legge nella Sacra Scrittura: diluvio universale, Sodoma e Gomorra, distruzione del tempio di Gerusalemme, la morte subitanea di Anania e Saffira (Atti 5.1.10), ecc. Quando ci confessiamo e recitiamo l’atto di dolore diciamo: “Mio Dio mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati perché peccando ho meritato i vostri castighi...”
Niente di più chiaro: i castighi arrivano quando pecchiamo. E i castighi (privati o pubblici) che ci arrivano su questa terra servono per farci pentire dei peccati ed evitarci il CASTIGO ETERNO.
Qual’è quel buon padre di famiglia che non dà qualche buffetto al figliolo disubbidiente e non arriva anche (per i casi più gravi) a qualche privazione o a un vero e proprio castigo? E qualcuno avrebbe il coraggio di pensare che quel padre di famiglia agirebbe in tal modo in odio a suo figlio? Certamente no. Lo fa per amore di suo figlio. E allora come possiamo pensare che Dio Padre per amore dei suoi figli non possa inviar loro qualche severa ammonizione al fine di purificarli (questo è il significato di castigare, rendere casti)?
Sta di fatto che i nostri padri spirituali (sacerdoti, vescovi, cardinali, Papa) non ci correggono più; usano solo la “medicina della misericordia” dimenticando che Dio oltre che misericordia infinita (ci perdona tutto) è anche giustizia infinita, e per coloro che perseverano nel peccato fino all’ultimo istante la sua GIUSTIZIA INFINITA riserva il castigo eterno.
Stiamo vivendo in una società corrotta ad un livello mai visto finora. Preghiamo la Santissima Vergine Maria che trattenga la mano di suo Figlio. Ma dice che fa sempre più fatica. Ave Maria.

Anonimo ha detto...

Daniela Bovolenta:
La situazione di questi giorni mi ha portato a riflettere, tra l'altro, sulle questioni indicate nell'articolo. Devo dire che alle giuste riflessioni che vengono proposte secondo me va affiancato (non sostituito) anche un ulteriore elemento: la consapevolezza di cosa sia il rito, di quale sia il suo valore spirituale, di come non possa essere "sterilizzato" e ridotto a considerazioni salutiste o prudenziali d'altro tipo (in Sudan, ad esempio, potrebbe essere una buona idea non andare a Messa per evitare di essere uccisi come mosche).
La questione non è se si possa o meno prendere un virus con l'Eucarestia (si può, così come essendo celiaci si possono avere delle gravi reazioni avverse), la questione è se quel che accade lì sia per me più importante della mia stessa vita. Non dunque la presunzione che magicamente sarò preservato, ma la consapevolezza che la vita dello spirito offerta con l'Eucarestia sia superiore a quella del corpo.
Non mi sentirei però di imporre ad altri questo ragionamento. E, altrettanto, ho compassione e comprensione nei confronti di chi non se la sentisse di compiere alcuni gesti e anche dei pastori che sono chiamati a decidere.

Anonimo ha detto...

Padre Livio di RadioMaria smentisce categoricamente di avere parlato di castigo divino.

Alessandro Gnocchi su Ricognizioni pubblica il pensiero di un monaco ortodosso che si dissocia dall'interpretazione dell'epidemia come castigo divino.
Chi ci dà la certezza che il virus sia stato mandato da Dio? In natura esistono disordini sconosciuti per i quali bisogna pregare Dio per superarli.
La citata preghiera dell'Atto di dolore continua così "...ma MOLTO PIÙ per avere offeso TE infinitamente buono " È questo il vero pentimento di una persona matura: il dolore di avere provocato dolore al prossimo, a se stessi, a Dio...
Ad ogni errore è associato un danno che ci tocca subire, senza incolpare Dio, che di solito ci aiuta a superarlo.

Una cattolica ha detto...

A Daniela rispondo: come e possibile per chi ha Veramente fede nel figlio di Dio pensare che il suo Corpo e il Sangue possano trasmettere virus o controindicazioni a celiachia?! Ma ti pare che dopo la consacrazione quell'ostia rimanga un pezzo di pane????? Guarda che non è più pane!! Ripeto: non è il Santo corpo di Dio?? Ragazzi fate ragionare cuore e cervello!!!

mic ha detto...

Per Anonimo 11:00
Dio non manda i castighi. Gli eventi negativi, sia a livello individuale che collettivo, sono conseguenze di nostri errori o anche peccati. E dunque Dio non li manda ma li permette nel senso che, insieme alla misericordia, c'è anche una Giustizia...
In un momento di scristianizzazione e dell'operare di forze dissolutrici come questo, anche la pandemia può servire a recuperare maggiore realismo e responsabilità e permettere a Dio, col nostro pregare, informare e agire, di ricavare dal male il bene.
Non è detto però che il Signore, eccezionalmente e nella Sua onnipotenza, non possa anche oltre le leggi naturali. Ma sempre per il nostro bene primario che è quello della salvezza eterna.

Anonimo ha detto...

Per Una cattolica, é verissimo, il pane si é transustanziato nel Corpo di Gesu'. Tuttavia permangono i suoi accidenti; se per esempio si pesasse il calice prima della Comunione, esso peserebbe un po' di piu' del calice vuoto, non per il peso del pane, che non c'e' piu', ma per effetto, appunto, dell' accidente (specie) "peso".
I virus, caso mai, possono passare attraverso le mani del sacerdote, ma é un altro discorso.

fabrizio giudici ha detto...

I piacerebbe che facessero nello stesso modo tanti tantissimi Vescovi. Nei secoli nelle calamità a chi si rivolgevano ? A Gesù alla Madonna. Non chiudevano le chiese. Siena , nei secoli così faceva.

Infatti dobbiamo pregare, paradossalmente, anche perché si sveglino i vescovi. Nota: l'immagine della Madonna che ho messo sulla pagina dell'invito a pregare sul sito santorosarioperlitalia.net è quella della "Madonna Belverde" di Taddeo di Bartolo, conservata alla Basilica di Santa Maria dei Servi in Siena, che salvò la città dalla peste:

https://www.restituzioni.com/opere/la-madonna-belverde/

fabrizio giudici ha detto...

Prendo atto della smentita di Padre Livio, che evidentemente non ha il coraggio di tenere il punto. Sarà un caso, ma le sue parole dell'altro giorno le hanno rilanciate un certo numero di siti fedelissimi a Radio Maria, strano che capiscano male. Comunque, questo non smuove la questione di una virgola, perché il Magistero non lo scrive Padre Livio.

fabrizio giudici ha detto...

Vedo che qualcuno ha invitato a pregare una novena per il card. Pell, in vista dell'11 marzo quando verrà ripreso in considerazione il suo caso. Riporto il testo.





Dal 3 all'11 marzo.

Repeat 3 times:
Mary, Mother of the Thruth,
Please pray for the release
of Cardinal George Pell.

Repeat 3 times:
St. Joseph, Father of the Thruth,
Please pray for the release
of Cardinal George Pell.

St. Mary MacKillop, Patron of Australia
please pray for him.
St. Patrick, Patron of Ireland,
...
St. Oliver Plunkett, Bishop and Martyr
...
St. Maximilian Kolbe
...
St. George
...
St. John Paul II
...
St. Peter and St. Paul
...
Mary, Mother of the Church
...
St. Joseph, Patron of the Universal Church
...

Repeat 3 times:
Jesus Christ,
Victorious Lamb of God,
Triumph and Reign.

Amen.

fabrizio giudici ha detto...

Direi che ci sono più iniziative, LNBQ ha citato questa:

https://lanuovabq.it/storage/docs/novena-for-cardinal-pell-2020.pdf

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=6pcFfBKcAe4

VIRUS, SI POTREBBE SALVARE L'ECONOMIA CON UNA SEMPLICE PROPOSTA - Valerio Malvezzi

Anonimo ha detto...

Riporto dal "Cammino dei tre sentieri" del Prof. Guerre parte di un contributo sulla questione del male in relazione a Dio:

A proposito del male è importante distinguere il male morale dal male fisico. Il primo è il peccato, il secondo è la sofferenza che può toccare indipendentemente dalla propria volontà.

Mentre il male morale è solo permesso ma mai può essere voluto da Dio, il male fisico non solo è permesso, ma in molti casi può anche essere voluto da Dio; per un motivo molto semplice: perché, dopo il peccato originale, a causa della perdita del dono dell’integrità (per cui l’uomo tende più al male che al bene), il male fisico può servire per scongiurare il male morale.

Certo, anche il male fisico è male e secondo il progetto originario di Dio non sarebbe dovuto esserci, ma esso è entrato nel mondo come conseguenza del peccato originale e, pur essendo male, non ripugna totalmente Dio. Ciò che ripugna totalmente a Dio è il male morale, cioè il peccato.


Dal momento che il male fisico è entrato nel mondo in conseguenza del male morale (il peccato originale), il male fisico (come abbiamo detto) non ripugna totalmente Dio proprio perché è la conseguenza del peccato e non il peccato. Ciò è tanto vero che Dio stesso lo ha assunto. Con l’unione ipostatica dell’Incarnazione è avvenuto che Dio ha preso su di sé tutta la natura umana tranne il peccato e la possibilità di peccare. Tutta la natura umana: anche la sofferenza e il dolore. Sulla Croce, il Verbo incarnato non ha finto di soffrire, ma ha sofferto così come avremmo sofferto noi se fossimo stati noi ad essere crocifissi. Ora, se il male fisico fosse il male in quanto tale (cioè il peccato), Dio Padre avrebbe potuto destinarlo a Suo Figlio.

Anonimo ha detto...

http://itresentieri.it/enciclopedia-apologetica-dio-il-male-e-i-castighi-apologetica-teologica/

Anonimo ha detto...

Tra il Natale del del 1968 e i primi mesi del 1969 morirono 5000 italiani a causa di un'influenza arrivata da Honk Kong. 13 milioni di italiani forono infettati (circa il 25% della popolazione).
Stiamo parlando dello stesso anno in cui l'uomo andò sulla luna Vi era già stato il Vaticano II, da dieci anni labbondanti l'Italia viveva il boom economico e da un anno conosceva la contestazione sessantottina. Eppure in quell'Italia già "modernizzata" parve abbastanza normale che un virus influenzale più potente degli altri potesse fare ammalare molte persone. Non chiusero le scuole, le università, le chiese.
Oggi una influenza più potente delle altre, qual è il Coronavirus, non è più concebile nè accettabile e viviamo in piena psicosi, alimentata quotidianamente dagli "esperti" alla Burioni.
Perché? perchè abbiamo una terribile paura di morire. Ed ogni malattia diventa un incubo, una tragedia. In quell'Italia in via di secolarizzazione, dei desacralizzazione consumista e vaticansecondista, resisteva, anche se in ritirata, il senso del sacro e della trascendenza.
L' "immaginazione" non era ancora al potere, anche se già si riprometteva di andarci Le chiese erano ancora (abbastanza) piene, anche se un po' meno di prima, e nessuno si sarebbe mai potuto permettere di impedire le Messe domenicali.
È la desacraralizzaizone che ci ha gettati nella paura, a livelli pscicotici, della morte. Quell'Italia già consumista e "contestatrice" conteneva, limitava ancora, almeno per inerzia, il terrore della morte. Gli impediva di strabordare e di imprigionarci tutti quanti.
Poi è giunta a compimento la secolarizzazione, anzi desacralizzazione integrale, con la liberazione collettiva dell'Eros che - come sostenuto da Sabino Acquaviva nel suo "Eros, morte e d Esperienza religiosa" - ha reso la morte un tabù, confinandola negli ospedali e rimuovendola dal discorso pubblico.
La psicosi da Coronavirus - di cui la classe dirigente del Pese è la prima vittima, prima ancora della gente comune - è il prodotto della nostra malattia collettiva. La morte è diventato il nostro grande innominabile tabù.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

È bastato un virus per far uscire allo scoperto tutti gli atei che passano le giornate occupando la Chiesa Cattolica.

Anonimo ha detto...

Per Martino Mora: se il Coronavirus infettasse 13 milioni di italiani avremmo non 5000 ma, considerando l'attuale indice di mortalità del 3%, circa 390.000 vittime.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=lM6K5Uhslio

L'ENZIMA CHE PUÒ SALVARCI DAL VIRUS - Rao dalla Cina e Luc Montagnier a Byoblu sul coronavirus

Anonimo ha detto...

Si è smentito da persona intelligente.
Come avrebbe potuto asserire con certezza che la Madonna di Medjugorje ha mandato il virus?
I segreti di Medjugorje, se si avvereranno, saranno avvalorati dalla testimonianza dei veggenti che ora tacciono.
E pure il Magistero, laddove parla di castigo, io non lo so, non può mai dire con certezza che un determinato avvenimento è sicuramente castigo di Dio.

Anonimo ha detto...

Questa non la capisco proprio, oltre a proibire i bagni nell'acqua di Lourdes, hanno vietato anche la Unzione dei malati e la confessione, ma sono matti, ci sono o ci fanno? Porca miseria, qui le chiese sono vietate, ma i centri sportivi con annesse piscine, docce e quant'altro no, ma allora è un virus anti cattolico? Non amo fare il gomblottista, ma allora hanno ragione quelli che dicono che è un piano maxxonico per impedire tutti i riti cattolici........

Anonimo ha detto...

Credo invece che si stia modificando anche la fiducia cieca che si aveva nella scienza così come la si è voluta intendere, prescindendo dal tipo di vita vissuto e puntando tutto sul taglia e cuci chirurgico e sui cocktail chimici onnipotenti. Si parla ora sempre più dello stile di vita, del mangiare bene, sano; certo ancora non si è arrivati alla semplicità cattolica com'era, né alla cura del creato cattolicamente inteso, né si parla di NSGC ma, questo sarà difficile 'per tigna' mondana, il Nemico infatti si sta radicalizzando e piuttosto che NSGC va a ripescare la madre terra. Comunque a prescindere da quelli che contraddicono e si contraddicono certi, così facendo, di mostrasi persone di carattere, qualcosa nel senso giusto si sta muovendo. Quando si capirà che sei milioni di aborti non sono sei milioni di grumi di sangue gettati e che ognuno di quei grumi di sangue in silenzio si è infilato nel cuore e nella mente del padre e della madre fino sul loro letto di morte, allora si capirà che cosa e chi è stato dietro alla loro depressione e/o esaltazione di una vita. Sei milioni di bambini uccisi sono dodici milioni di adulti assassini, più almeno sei milioni di ginecologi abortisti assassini, più almeno sei milioni di infermieri presenti all'aborto assassini anch'essi, più almeno un paio di amici che si son fatti consiglieri del padre e della madre e fanno ventiquattro milioni di istigatori all'assassinio dell'indifeso, più politici, giornalisti, persone dello spettacolo propagandisti della goduria e dell'assassinio del più debole... fermandoci qui abbiamo già superato tra vittime, colpevoli e fiancheggiatori di ogni singolo aborto,il numero della popolazione nazionale...si arriverà piano piano a fare questa semplice conta, allora cadremo in ginocchio e chiederemo perdono! Abbiamo solo considerato il quinto Comandamento nel vivere 'normale' delle persone al passo dei tempi: non ammazzare e non lo abbiamo considerato nella sua completezza. Infatti, per esempio, non abbiamo contato quanti incurabili sono stati lasciati morire nell'incuria indifferente di chi avrebbe dovuto avere l'obbligo di assisterli. Così dici coronavirus, dici i morti del sabato sera, dici migliaia di vite perse nello sballo, dici i suicidi che nessuno ha saputo aiutare, dici la corruzione sistematica di un popolo, dici di uomini che, impadronitisi della scienza e della tecnica, giocano con le vite degli altri uomini come fossero pupazzi, dici questo e tanto altro ancora ed io ti dico che all'ira di Dio io credo, senza dubbio alcuno. Così come credo fermamente che è possibile cambiare rotta ora, ognuno sa quante volte il Signore ha bussato alla sua porta...ognuno è libero di aprirGli o non aprirGli.

Fabio Riparbelli ha detto...

Alla vostra cortese attenzione,

Nelle diocesi del basso Piemonte, vengono riaperte le chiese e viene celebrato il rito delle ceneri, saltato per l'emergenza coronavirus.
Queste ceneri però invece di tracciartele in fronte in forma di croce, questi pseudo-preti pagani, te le spargono sulla testa, in nome del recupero di chissà quale antica tradizione che se esiste è di sicura derivazione pagana.
Infatti questi pseudo-preti pagani, non solo rinnegano il Santo Segno della Croce, ma fanno come faceva il Sai Baba in India che cospargeva la testa della gente con la sua cenere satanica vibhuti e io ho conosciuto persone che hanno avuto non pochi problemi per essersi fatti insozzare la testa con questa porcheria.
Chi quindi si sottopone a questi rituali satanici, tranne che per ignoranza, lo fa sotto la sua personale responsabilità e dovrà risponderne davanti a Dio, e questo ancora di più per chi li impartisce.

Distinti Saluti,
Fabio Riparbelli.

fabrizio giudici ha detto...

Come avrebbe potuto asserire con certezza che la Madonna di Medjugorje ha mandato il virus?

Io non seguo Radio Maria e non so cos'ha detto, ma ho letto alcuni resoconti e virgolettati (anche se di questi tempi dei virgolettati non ci si può fidare). Non ho mai letto che avesse detto che il virus è stato mandato dalla Madonna di Medjugorje. Messa così mi sembra la solita smentita clericale: si smentisce ciò che non si è detto.

don gianluigi braga ha detto...

@ Fabio Riparbelli
Il suo furore contro i preti del basso Piemonte che impongono le ceneri sul capo invece che tracciare un segno di croce sulla fronte, mi pare un eccesso di zelo fuori luogo e un'offesa verso me stesso e quei confratelli che non considero solo per il fatto che Lei è scusato dalla sua ignoranza riguardo alle norme liturgiche. Le rubriche del messale (S.Pio V) prevedono infatti che le ceneri si pongano sul capo, così recita il "Memoriale Rituum" cap.II, tit.II: Il Celebrante (se non v'è altro sacerdote), stando in mezzo sulla predella, rivolto verso l'altare, impone da se stesso le ceneri sul capo in forma di croce, senza dire nulla.
Se vi è un altro sacerdote, questi accede all'altare e impone le ceneri al celebrante che sta a capo chino rivolto verso il popolo.
Credo che debba delle scuse a noi sacerdoti, altro che chiamarci preti pagani. A che punto.

mic ha detto...

Chiedo io scusa per aver passato un commento al volo solo perché mi sono fidata della firma che è di un lettore normalmente non problematico....

fabrizio giudici ha detto...

https://www.radiospada.org/2020/03/contro-lepidemia-fisica-e-spirituale-nasce-la-pia-societa-della-vergine-del-rosario-e-dei-ss-bartolomeo-e-sebastiano/

Viator ha detto...

A peste, fame et bello (e non solo...), libera nos Domine, te rogamus audi nos.

Anonimo ha detto...

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/video-di-francesco-lamendola/8387-video-francesco-lamendola

IL VIDEO
Presentazione del libro: "La mia Avanguardia"
Video dell'intervento del prof. Francesco Lamendola

Anonimo ha detto...

Forlì, Rosario non stop in Cattedrale contro il coronavirus

Recita continua del Rosario di fronte all’emergenza "Coronavirus". Coerente con quanto deciso sinora nel rispetto delle disposizioni ministeriali in materia di prevenzione dal contagio, ma anche con la necessità di garantire l’esercizio del culto ai fedeli forlivesi, il vescovo Livio Corazza propone esplicitamente di affidarsi alla Madonna del Fuoco, patrona della Diocesi, con la recita non stop del Rosario in Cattedrale a partire da mercoledì per arrivare a sabato.

http://www.forlitoday.it/cronaca/rosario-non-stop-contro-coronavirus-forli.html

Marisa ha detto...

Cara Mic, ti segnalo questo inquietante link relativo a un'inchiesta pubblicata dalla RSI Radiotelevisione Svizzera il 25.02.10 (DIECI) relativa all'orrido vizietto dell'OMS di spandere allarmi pandemie per il pianeta, in combutta con le commissioni UE e multinazionali FARMACEUTICHE.
C'è da restare senza parole...

https://www.facebook.com/34902054494/posts/10157412463204495/?app=fbl

Anonimo ha detto...

Per 4 marzo 2020 07:41

Era ora !
" E trapassata pure " , direbbe la buon'anima di mia madre .

Una cattolica ha detto...

Daniela non ne faccio un caso personale, ma vorrei far riflettere in tutta umiltà che perdendosi tra "accidenti" (come dici tu) e scuse varie (sacerdoti toccati da virus altrui...), si rischia di perdere la fede! "Se aveste fede quanto un granellino di senapa" vuol dire ragionare con il senno di Dio non del mondo. Gesù ci dona il suo Corpo, a te la scelta: non riceverlo per paura (non chiamiamola prudenza, non ci sta qui!), oppure credere in ciò che dice: non abbiate paura!!

Anonimo ha detto...

https://www.thelocal.es/20200303/spain-reports-first-coronavirus-death
La Spagna ha confermato che la prima morte da coronavirus è un uomo deceduto lo scorso 13 febbraio, 8 giorni prima del primo caso di coronavirus nel Nord-Italia. L'Italia non è l'untore d'Europa. L'Italia ha detto la verità. Gli altri Paesi europei hanno mentito.
(Cesare Sacchetti)

Anonimo ha detto...


Gesu' ci dona il suo Corpo..

Per esser pignoli : ci si dona "corpo, sangue, anima e divinita'".

Una cattolica ha detto...

Certo che intendevo questo, Corpo, Sangue, anima e Divinità, penso che lo sappiano tutti. Ma ancora, anonimo, ci arrampichiamo sull'orgoglio e piccole vendette? Ha detto uno di noi prima: "piegheremo un giorno tutti le ginocchia e piangeremo". Senza più parole...

Il più bel documento di questo pontificato. Che però quasi nessuno ha letto . ha detto...

PICCOLA GUIDA ALLA LETTURA DEL RACCONTO DELLA CREAZIONE
di Pietro Bovati S.J.
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2020/03/06/il-piu-bel-documento-di-questo-pontificato-che-pero-quasi-nessuno-ha-letto/

Anonimo ha detto...

Mario Cucca - Benedetta Rossi
Salvatore Maurizio Sessa
«Quelli che amo io li accuso»
Prefazione di Pietro Bovati
https://www.cittadellaeditrice.com/allegati/cucca_estratto.pdf

Anonimo ha detto...

Ringrazio per la segnalazione. Mediamente non amo nessuno scritto collettivo, preferendo confrontarmi con un autore alla volta e quelli che si mettono insieme per formare un libro non hanno, a parer mio, la forza di metterne insieme uno da soli. Le interpretazioni altrui non mi interessano più, preferendo compitare in silenzio riga per riga, nella mia stanza e quando non capisco rileggere e rileggere. Ringrazio gli autori collettivi ma, questa porta l'ho chiusa da tempo. Oggi poi nel discredito in cui è caduta la chiesa, preferisco la lettura di un laico, lontano mille miglia dalla chiesa, che onestamente si attiene al testo senza svolazzi personali e/o ideologici che siano, piuttosto che la lettura di un consacrato in possibile odore di magia ove potrebbe aver intinto ogni sua parola scritta funzionale ad un 'pensiero molto accattivante'.

Anonimo ha detto...

Ci arrampichiamo sull' orgoglio e piccole vendette?

Ma quali vendette! Era solo per dar maggior forza al concetto.
Siamo umbratili, eh..