sabato 14 marzo 2020

Lettera aperta di un sacerdote - 'Sine Dominico non possumus!'

La lettera è venuta in mente al sacerdote alle 5 di mattina, quando si è svegliato all'improvviso. Prima di stenderla ha pensato: "Dico prima la Santa Messa. Il mio Signore mi illuminerà!".

Finita la Messa, ha steso la lettera di getto.
Accipe potestaem offerre sacrificium Deo
Missasque celebrare tam pro vivis
quan pro defunctis. In nomine Domini
al mio Vescovo,
al legittimo Successore di Pietro, a colui che siede sulla Cattedra di Pietro, al Vescovo di Roma,
e a tutti i vescovi d’Italia
e dell’intera Chiesa Cattolica.


Mi rivolgo a voi in questa modalità, perché è forse l’unica capace di raggiungere efficacemente i destinatari.
Supplico pertanto tutti coloro che ne hanno la possibilità, di dare la massima visibilità, con ogni mezzo, a questo mio testo, senza timore per le conseguenze che esso possa avere su di me. Mi assumo personalmente tutta la responsabilità di quello che scrivo.

Io, Francesco d’Erasmo, Sacerdote dell’Ordine dei Presbiteri della Chiesa Cattolica, ordinato a La Storta il 26 giugno 1999, nato a Milano il 29 gennaio 1974, nel pieno possesso delle mie facoltà, rivolgo questo mio appello ai destinatari di questo mio scritto e a tutti i cattolici e gli uomini di buona volontà.

Non vi basta stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?
Avete per anni disprezzato il timore di Dio, spingendo in ogni modo ad un accesso sacrilego ai sacramenti e agli uffici ecclesiastici, ingannando il popolo di Dio sulla verità della fede cattolica al riguardo, ed abusando della vostra autorità, ed ora avete timore del contagio tanto da impedire ai fedeli qualunque accesso ai sacramenti?

Ed avete anche la spavalderia e l’arroganza di proclamare che a questo non siete obbligati, ma liberamente scegliete questo comportamento?

Perché non avete mai tolto i cattolici di intere nazioni dal dilemma se essere scomunicati per apostasia o pagare le tasse alla Chiesa Cattolica, come in Germania per esempio?

Ipocriti!
Che cosa è più importante per voi?
Servire Dio o Mammona?
Avete sostituito a Dio i vostri idoli!
Non crediate di fuggire all’ira imminente!

Voi potete giocare sulla pelle dei fedeli, perché non avete la più lontana idea di che cosa significhi per un vero cristiano essere privato della grazia dei sacramenti. Un cristiano è prontissimo a perdere la vita, ma non può vivere senza sacramenti!

Ma questo a voi non “scende nel cuore”. Tanto noi possiamo celebrare per conto nostro e assolverci tra di noi!

E i poveri fedeli?

Proprio ieri era il settimo anniversario di un avvenimento che è stato determinante riguardo a tutto questo. Proprio sette anni fa è iniziata la situazione per cui nella chiesa il supremo potere è in mano di chi si fa paladino della chiesa delle porte aperte. Proprio ieri, proprio nella Diocesi del Vicario di Cristo, proprio nella sua diocesi, è stata decisa la chiusura delle porte delle Chiese!

Per proteggere dal virus.

E chi protegge i fedeli dai lupi vestiti da agnelli?
E chi protegge i fedeli da una vita senza la Grazia dei sacramenti?

Proprio ieri Gesù ha detto: se non ascoltano Mosè e i profeti, non ascolteranno nemmeno se uno risuscita dai morti!

Lo so. Ma si dice anche che, se non possono correre i cavalli, devono correre gli asini.

Io sono un povero asino, peccatore, sempliciotto, alcuni sono convinti che sia anche malato di mente. Non posso venire a voi con alcuna autorità particolare. Non ho avuto particolari rivelazioni, se non la voce della coscienza. Mi appello allora alla vostra ragione, alla vostra coscienza, se anche il vostro cuore fosse chiuso.

Provate a vedere se i fatti della storia non danno ragione a quello che il Cielo sta annunciando da anni, scomodando nientemeno che quella Vergine Madre, che per la prima volta era stata annunciata da Isaia ad Acaz.

Dio si accontenta di un atto di sincero pentimento.

Proprio lunedì ci è stata riproposta la meravigliosa preghiera del profeta Daniele.

La Vergine Maria chiede un atto di Consacrazione al Suo Cuore Immacolato. Niente più.
Ma non un atto di affidamento, giusto per scaramanzia, superficialmente dando più peso alle teorie di teologi da strapazzo che alle Sue parole.
Un atto sincero, che nasca dal fondo del cuore, in cui si pone piena fiducia nel Suo Cuore di Mamma, che Gesù ci ha donato per testamento dalla Croce.
Un atto che non può essere fatto ostinandoci contemporaneamente nei peccati e nella menzogna.

Pentitevi, convertitevi, e credete al Vangelo!
Evitate che il Signore debba ripetervi come a Pietro: vattene via da me, satana, perché non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini!
Perché continuate a essere zoppi da tutte e due le gambe? Ciechi e guide di ciechi!

Ho assistito molti in punto di morte nella mia vita di sacerdote. Non è mai troppo tardi per tornare a Dio!

Vi supplico, lasciatevi riconciliare con Dio!
Chiedo perdono ai molti che non sono complici delle cose che denuncio, ovviamente non mi sto rivolgendo a tutti indiscriminatamente.
Chiedo ai fedeli di pregare perché noi tutti vostri pastori non abbiamo a subire la sorte dei vignaioli omicidi.

Ma qualora voi, destinatari di questo mio scritto, sentiste la tentazione di combattere me, per sopprimere la verità che vi dico, vi ricordo la sorte del faraone. E vi ricordo le parole di Gamaliele al sinedrio. Non siate stolti. Oltretutto se mi perseguitaste, non fareste che dare visibilità a queste mie parole. E qualcuno dovrebbe ricordarlo per esperienza. Il Signore non mi ha mai abbandonato. Ormai se ne sono accorti anche i demoni.

Voi, che calpestate la Parola di Dio, rileggete l’ultima pagina dell’Apocalisse. Gesù ci ha avvertito, il cielo e la terra passeranno, ma le Sue Parole non passeranno prima che tutto sia compiuto!

Ognuno del resto porta la responsabilità delle proprie decisioni e omissioni.

Al Signore Dio Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, ho offerto la mia vita nel sacerdozio e tento di offrirla nonostante i miei molti tradimenti nella fedeltà quotidiana. A Lui rinnovo, per le mani di Maria Santissima, Madre Immacolata del Suo divin Figlio Gesù Cristo, l’offerta e la consacrazione di tutto me stesso, perché tutto ciò che in me è di ostacolo alla Gloria di Dio sia bruciato dal Fuoco dello Spirito Santo, e tutto quello che resta non sia altro che umile corona gettata ai piedi dell’Agnello per la Gloria di Dio.

Nel Nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
In fede
Francesco d’Erasmo  - Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, 13 marzo 2020

* * *
Don Francesco risponde ad alcune domande rivoltegli da A.M. Valli 

Che cosa l’ha spinta a scrivere la lettera? 
Due sere fa un amico di Roma mi ha mandato un messaggio. Diceva: “Il problema è che a Roma solo una chiesa dava la comunione tutti i giorni. Poi è arrivata la stangata dal cardinale vicario. I sacerdoti alla notizia del comunicato [che stabiliva la chiusura di tutte le chiese, ndr] piangevano ed erano presi dallo sconforto. Sotto, allora, con la preghiera!”.
Alla lettura del messaggio sono rimasto impressionato. Quante volte, anche ieri, la liturgia ci parla: piangano i sacerdoti tra il vestibolo e l’altare. Evidentemente il pianto è salito a Dio! Stamattina [13 marzo, ndr] alle cinque mi sono svegliato e mi è venuto in mente tutto quello che poi ho scritto. Sono andato in chiesa, ho preparato per la Santa Messa, ho scritto, pubblicato tutto e ho iniziato la celebrazione.

I suoi confratelli come giudicano la sua iniziativa? 
Sono vent’anni che ogni tanto mi scappa qualcosa. Nessuno mai mi ha detto che ho torto. Spesso mi invitano alla prudenza, ma in questo caso ho avuto solo attestati di stima e ringraziamenti. E silenzi. C’è molta paura. Come sotto la Gestapo, o la Stasi, che è lo stesso. L’ultima volta che ho incontrato Madre Teresa mi chiese se volessi andare con lei in Cina. Non la ascoltai. Forse la Cina è venuta da me.

Lei appartiene alla diocesi di Civitavecchia: la Madonnina che cosa ci dice in relazione alla vicenda che stiamo vivendo? 
 Non so se abbia detto qualcosa. Però inviterei a riflettere sui messaggi di allora. Nel mio blog c’è una presentazione al bellissimo libro di padre Flavio Ubodi Civitavecchia. Venticinque anni con Maria. Sottolineo solo che la Madonnina invitava a stringersi attorno a Giovanni Paolo II. Eravamo alla metà degli anni Novanta del secolo scorso. Basterebbe vedere quali erano gli accenti del Papa in quel periodo per capire tutto.

Come inciderà la vicenda del coronavirus sulla Chiesa e sulla nostra fede? 
 Penso che tutto sia grazia. Nella mia vita i periodi di prova lo sono stati molto più di quelli facili. Il Signore e la Madonnina benedicano tutti.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Profumerie aperte e chiese chiuse alla celebrazioni liturgiche. Chi è più riprovevole, il governo o la conferenza episcopale italiana?

Anonimo ha detto...

Padre Francesco d’Erasmo,la Santa Trinità, la Madre di Dio, Maria Santissima, San Giuseppe, la benedicano!

Stefano ha detto...

Finché esisterà anche un solo sacerdote come questo, esisterà la Chiesa cattolica. Ma la neochiesa, la setta conciliare, deve dimostrare di essere moderna, non indietro di duecento anni, e quindi non sia mai che mostri di credere ancora che il Dio di Gesù Cristo possa intervenire e rispondere alle preghiere degli uomini. Vi immaginate il titolo di Repubblica se i vescovi avessero permesso la continuazione della Messa -si poteva, si poteva, con tutte le accortezze del caso- per implorare un aiuto da Nostro Signore per la mediazione della sua Santissima Madre: "la chiesa torna al Medioevo, Francesco si piega!" "La superstizione al posto della Scienza!". Sarebbe stata la sconfitta di un pontificato.

Anonimo ha detto...

Signore , fa che tanti Sacerdoti seguano il buon esempio di don Francesco

Anonimo ha detto...

Che il Signore benedica questo autentico pastore di Santa madre Chiesa.
Grazie, a nome di tutti i veri cattolici.

fabrizio giudici ha detto...

OT Non so qualcuno l'ha già segnalato, altre messe VO su internet:

http://campariedemaistre.blogspot.com/2020/03/messe-tridentine-in-streaming.html

Anonimo ha detto...

"La Francia ha deciso di chiudere tutti i luoghi pubblici “non indispensabili“, fra i quali ristoranti, bar, luoghi di culto. Lo ha annunciato in diretta tv il primo ministro, Edouard Philippe. La chiusura dei luoghi “non indispensabili” è stata annunciata “a partire da mezzanotte“."
http://www.meteoweb.eu/2020/03/coronavirus-francia/1404412/

È dunque scontato, anche in Francia, che "un luogo di culto" appartenga a quelli "non indispensabili".
Che lo affermi uno stato laico è esiziale ma non stupisce. Il problema è che anche la maggior parte degli ecclesiastici....

Viator ha detto...

Con una Nota sul sito ufficiale della Santa Sede Vatican.va, “la Prefettura della Casa Pontificia si premura comunicare che, a motivo dell’attuale emergenza sanitaria internazionale, tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli”. Inoltre, “informa che fino al 12 aprile p.v. le Udienze Generali del Santo Padre e le recite dell’Angelus saranno fruibili solamente in diretta streaming sul sito ufficiale di Vatican News”.
C'era un tempo, quando tutte le attività del Santo Padre e della Santa Sede venivano notificate dalla Sala Stampa della Santa Sede, per facilitare il lavoro dei vaticanisti...
L'ultima comunicazione della Sala Stampa della Santa sede, è delle ore 12.30 di oggi: "Di fronte alla situazione che si è venuta a creare a causa del coronavirus, il Santo Padre ha deciso che la Santa Messa da lui celebrata a Santa Marta alle ore 7:00 ogni mattina continui ad essere trasmessa in diretta anche la prossima settimana, inclusa domenica 15 marzo.
Per rispettare le norme che impongono il divieto di assembramenti al fine di evitare il diffondersi del virus COVID-19, la preghiera dell’Angelus del Santo Padre di domenica 15 marzo e l’Udienza Generale di mercoledì 18 marzo saranno trasmessi in diretta televisiva, anche sul sito Vatican News, e le immagini saranno distribuite da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta, in modo da raggiungere comunque i fedeli di tutto il mondo".

Anonimo ha detto...

Quando offriamo un sacrificio visibile sappiamo che esso deve essere offerto esclusivamente a Lui, mentre nel nostro cuore noi stessi dobbiamo essere sacrificio invisibile. Allora gli angeli e le virtù superiori e più grandi nella bontà e nella devozione ci favoriscono, partecipano alla nostra gioia e ci aiutano a seconda delle loro forze.

- Sant’Agostino, De civitate Dei, X, 19

Anonimo ha detto...

"Trovo molto inquietante quanto un sacerdote ha scritto a Bergoglio, perché le sue accuse sono precise e non lasciano spazio a tentativi d'interpretazione.
Forse Bergoglio e la sua corte sono lì per costringerci a scegliere. Credo che chiunque, anche i pessimi cristiani come me, dovrebbero riflettere su questa necessità di scegliere.
In fondo la vita è tutta una scelta e questi tempi sempre più difficili da vivere perché tutto sembra inganno, menzogna, ipocrisia rappresentano il momento per scegliere da che parte stare". Alberto Bertoni

(“Lo stupido è la cavalcatura del diavolo”: l’antico detto medievale è letteralmente verificato). ha detto...

Invece qui, Bernard ci dice: lo fanno per odio puro. In purezza ascetica. Odio al genere umano. Odio alla natura (un tempo si diceva: alla creazione). Li vogliono entrambi annichiliti, distrutti, carbonizzati.
https://www.maurizioblondet.it/un-culto-lucifero-nellalta-finanza/
29 Aprile 2017

Annarosa ha detto...

La fede si dimostra nei momenti forti della tentazione. Pensate cosa sarebbero stati i primi martiri cristiani se invece di andare alla morte cantando, avessero dato ragione ai pagsni rinnegando Cristo!

Riflessione conseguente ha detto...

Che fare quindi ?

Anzitutto torniamo a guardare a Cristo come le Scritture insegnano. Nel Libro dei Numeri dell’Antico Testamento (Num 21, 4-9) si narra come il popolo di Israele, lasciato l’Egitto, stanco di non trovare la terra promessa, cominciò a mormorare contro Mosè e persino contro il Signore. Per castigarlo il Signore mandò fra loro serpenti velenosi che uccisero molti israeliti. Allora il popolo si pentì e chiese a Mosè di chiedere perdono al Signore. E il Signore disse allora a Mosè di fare un serpente e metterlo sulla cima di un’asta, affinché chi fosse stato morso, ma lo avesse guardato, sarebbe stato salvato.

Nel Nuovo Testamento (Gv 3, 14-15) Nicodemo ricorda questo passo riferendolo a Gesù, spiegando che per esser salvati bisogna innalzare Cristo e guardare a Lui. Come dire: il primo antidoto è sempre in Cristo e nella sua dottrina di salvezza. Elevare Cristo sulla cima di tutte le attività umane avrebbe dovuto essere il nostro compito.

https://www.marcotosatti.com/2020/03/15/gotti-coronavirus-la-sfida-alle-leggi-naturali-e-la-radice/

Unknown ha detto...

Siamo come gregge senza un Pastore,agnelli in mezzo ai lupi!
Nei Promessi Sposi,furono proprio le campane nella terribile notte dello Innominato,che spinsero alla conversione lo Innominato in Lombardia,verso San Carlo Borromeo!

Mario P ha detto...

Qui non si tratta di difendere la fede, ma la vita degli anziani e i più deboli che assistono alla Santa messa. Ragion per cui resto a casa e la guardo in TV. Sicuramente diffondere il virus sapendo i danni che può procurare non è atteggiamento cristiano secondo me.