mercoledì 25 marzo 2020

Scena toccante, a Zagabria

Una scena toccante: subito dopo il terremoto che ha scosso Zagabria, in Croazia, anch'essa messa già quarantena per il coronavirus, un pompiere, durante i soccorsi e i sopralluoghi per il sisma, prega la Madonna ai piedi di un’edicola del centro storico della Capitale croata. (Eugenio Cecchini su Twitter)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Davanti ad una cappella, chiusa.

Anonimo ha detto...

Ma dietro quella porta c'e' Lui , e Lui lo sta accarezzando .

Anonimo ha detto...

Chi non si inginocchia davanti a Dio quasi sempre si inginocchia davanti agli uomini.Giornalisti,politici,sindacalisti ,clandestini,occupanti abusivi di immobili ,gente che vive esclusivamente di reati ,violenti e mascalzoni di tutte le risme queste categorie rappresentano le nuove divinità del politicamente corretto.

Anonimo ha detto...

049.ATTUALITA' - NOTE DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA
Padre Tiziano Repetto SJ
https://www.youtube.com/watch?v=cqk4uNuKWy0&feature=youtu.be

Anonimo ha detto...

Missa "pro vitanda mortalitate in tempore pestilentiae"
http://tradidiaccepi.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

O Gesù! Tu mi hai dato tutto, mentre io non ti ho dato nulla in ritorno. Quante volte sei venuto per raccogliere uva nella vigna della mia anima, eppure hai sempre trovato uva selvatica! Quante volte tu hai cercato, ma non hai trovato nulla; hai bussato, ma hai trovato chiusa la porta della mia anima! Quante volte mi hai chiesto da bere, ma io ti ho dato solo aceto e fiele! Quante volte, o Gesù, ho temuto di possederti, perché sapevo che avere te significava non avere altra cosa. Io dimentico che, avendo il fuoco, dovrei dimenticare la scintilla; avendo il sole del tuo amore, dovrei dimenticare la candela del cuore umano; avendo la pienezza della tua gioia, dovrei dimenticare la parzialità delle gioie terrene. O Gesù, la mia è la triste storia di non saper ricambiare cuore per cuore, amore per amore. Al di sopra di tutti i doni che può avere l’uomo, dammi il dolce dono di essere compassionevole con te. “Io sono una pietra e non una pecorella, per questo posso stare ai piedi della tua / croce, o Cristo, / e contare, goccia dopo goccia, / il tuo sangue che scende lentamente senza piangere! / Non così ti amarono quelle donne che con grande dolore si abbandonarono al lamento; / non così ti amò Pietro che rinnegandoti versò lacrime amare; non così ti amò il ladrone che pentitosi si sciolse in lacrime di compassione; / non così il sole e la luna che nascosero il loro volto dietro un cielo privo di stelle. / Che orrore di impenetrabile oscurità nel mezzo del giorno! / Solo io non provo nulla. / Ma tu non ci badare / e cerca la tua pecorella, / tu che sei il vero Pastore del gregge. / Tu che sei più grande di Mosè, voltati, guardami, / e ancora una volta colpisci la roccia” (Ch. Rossetti).

Gesù a Suor Faustina Kowalska: "Non negherò nulla all'anima che Mi prega in nome della Mia Passione. Un ' ora di meditazione sulla Mia dolorosa Passione ha un merito maggiore di un anno intero di flagelli e sangue

Anonimo ha detto...

Un'altra storia vera da Zagabria, colpita dal terremoto.
Un nostro amico della nostra ex parrocchia di Zagabria ci ha raccontato oggi che un nostro amico comune, sempre della stessa parrocchia, posta nella zona orientale di Zagabria, quella più esposta al terremoto, nel salotto di casa ha quattro mensole: su due mensole fino a domenica mattina c'erano bottiglie varie (birra, alcolici ecc.) e bicchieri, su una terza mensola c'era la statua di san Giuseppe, sulla quarta una statua della Madonna.
Domenica mattina c'è stato il terremoto. A causa delle scosse sono precipitate a terra le bottiglie e i bicchieri, andando in mille pezzi.
Le due statue, poste sulle altre due mensole, sono rimaste al loro posto e intatte.
Come volevasi dimostrare