Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 5 maggio 2021

Spigolature. Un mondo impazzito. La realtà ribaltata.

La cancel culture e le sue innumerevoli farneticazioni... Dopo Dumbo, gli Aristogatti e Peter Pan, accusati di diffondere messaggi discriminatori, è Biancaneve l’ultimo cartoon Disney a far discutere. Precedenti qui. E non è da oggi: ricordate anni fa? Tre porcellini vietati: «Offendono l'Islam» [qui]. Demenziale oltre che vigliacca e rovinosa sottomissione...

“Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale”, è stata la polemica lanciata online da due giornaliste del "SFGate" che hanno recensito una delle giostre originali, "Snow White's Enchanted Wish", presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco di Anaheim dopo 400 giorni di lockdown.
"Non può essere un bacio di vero amore se solo una persona sa che sta succedendo", hanno scritto le giornaliste sull'edizione digitale del "San Francisco Chronicle":
“Non siamo già tutti d'accordo che quello del consenso nei primi film della Disney è un aspetto problematico? E che insegnare ai bambini che baciare un'altra persona, se entrambe non sono d'accordo, non va bene?”. 
Invece va bene turbare i bambini con la sessualità precoce portata fin nella scuola materna non escludendo la perversione: basta renderli consapevoli? Ma chi sono costoro? Ci stanno bombardando con ingravescenti bestialità che rischiano di sovvertire la nostra umanità. 

martedì 4 maggio 2021

Il sistema orgiastico-mercantile

Criticare i Fedez, i Lauro, gli Sfera Ebbasta e compagnia per le porcate che dicono e le porcate che fanno, senza contestare l'industria culturale che li produce, non ha senso. È come guardare gli alberi e non vedere la foresta.
Il sistema orgiastico-mercantile che produce questa sottocultura spregevole, (innanzitutto dal punto di vista estetico, poi etico e religioso) è basato sull'illimitatezza del profitto, sulla mercificazione del mondo e sul materialismo economico desacralizzante.
Perchè il sistema orgiastico-mercantile nasce, sin dagli anni Sessanta del XX secolo, come unione apparentemente (solo apparentemnete) contronatura tra Sessantotto-pensiero nella sua dimensione ludico-pansessuale ("proibito proibire", "godere senza ostacoli", l'"utero è mio e me lo gestisco io") e il capitalismo dei consumi globali. Non capire questo legame fondativo significa non capire nulla.
Per questo l'industria culturale yankee (non "americana", ma yankee) è barbara, perché propone questi modelli (fino agli osceni rap e trap o le serie "sataniste" di Netflix) che attraverso la globalizzazione diventano mimetici e normativi. Se gli yankee non avessero "inventato " il rap non avremmo anche in Italia i miserabili menestrelli boscimani della sotto-arte, della sotto-cultura e della sotto-umanità. Occorre compendere che l'avversione alla Sovversione non può prescindere dall'opposizione al sistema ultracapitalistico orgiastico-mercantile. perchè è attraverso questo sistema egemone che la sovversione arriva ovunque, colonizzando le menti. Gli osceni menestrelli tatuati e parlanti non sono affatto nuove tendenze giovanili spontanee, come credono i superficiali e gli stolti, ma uno dei tanti prodotti di laboratorio (in loro nulla è spontaneo) dell'industria culturale orgiastico-mercantile, che basa la sua forza sulla mercificazione integrale dell'esistenza. Così i "diritti" sono la controparte "umanitaria" della mentalità calcolante affaristica che vede l'umano solo come massa e quantità pura, privata delle sue appartenenze costitutive. Martino Mora

lunedì 3 maggio 2021

“Città del Vaticano – «Vietato entrare a San Pietro. Oggi i canonici della basilica non possono entrare. Ordini superiori».

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Sabato 1 maggio, nella Cappella Gregoriana della Basilica di San Pietro davanti all'icona della Madonna del Soccorso e alle Reliquie di San Gregorio Nazianzeno, Dottore e Padre della Chiesa, si è aperta in Vaticano la maratona mariana, che proseguirà per tutto il mese di maggio in 30 santuari sparsi nel mondo, da Medjugorie a Lourdes, da Aparecida a Loujan, da San Giovanni Rotondo a Fatima. Verrà recitato il Santo Rosario. 
Una catena di devozione simboleggiata dalla corona che sarà sgranata ogni giorno alle 18, ora di Roma, nei santuari dei 5 continenti. Ogni recita del Rosario sarà dedicata a una o più categorie di persone maggiormente colpite dal coronavirus. Si comincerà pregando per i defunti della pandemia e ricordando poi medici, personale sanitario, poveri e disoccupati, anziani e detenuti, senzatetto.
Leggiamo su alcuni quotidiani che è stato espressamente “vietato l’ingresso in Basilica ai Canonici” che non hanno potuto recitare con il Papa il Santo Rosario. Sono quei Vescovi e Sacerdoti (era nel loro novero il nostro carissimo e rimpianto mons. Gherardini) nominati personalmente dal papa ed insediati nel Capitolo Vaticano in riconoscimento della vita dedicata alla Santa Chiesa e alla cura delle anime. Si tratta di una significativa onorificenza strettamente legata al servizio liturgico, non dimenticando che la preghiera pubblica, preziosa per l’economia spirituale della Chiesa, trova mirabile fondamento nell’ antica e venerabile istituzione del Capitolo Vaticano che è una significativa presenza orante presso la tomba del Principe degli Apostoli.

«Papà, preferirei morire!» - don Elia

Una ragazzina di tredici anni risponde così al padre che, sondando il terreno delle sue convinzioni personali circa il cosiddetto “vaccino” fabbricato a partire da bambini abortiti, non pago di aver accertato il suo netto rifiuto, si è spinto a domandarle se la sua posizione rimarrebbe invariata anche nel caso di un’emergenza sanitaria gravissima, come un’epidemia di Ebola o di peste nera. Limpida e secca, scevra da artificiosi distinguo e cavilli sofistici, la fulminante sentenza, anziché angustiare il genitore, lo ha profondamente commosso. In quella giovanissima cattolica praticante, in effetti, c’è più fede e buon senso che in tanti prelati dalla mente corrotta: si può rischiare perfino la morte, se così Dio vuole, piuttosto che peccare in modo grave contro la vita di esseri umani innocenti non ancora nati. Questo non è sentimentalismo, ma semplice coerenza di una coscienza pura, la quale permetterebbe a tanti giovani di reagire alla dittatura, piuttosto che riempire gli obitori suicidandosi. Come ricordato da monsignor Schneider, non c’è bisogno di dottorati in teologia per comprendere l’illiceità della moderna barbarie: bastano il sensus fidei e il sensus communis.

domenica 2 maggio 2021

Porto, Singolare Protesta di Laici Cattolici per Una Messa il 1° Maggio.

Riceviamo da un amico portoghese, che ci chiede di divulgarla, due immagini dell’iniziativa descritta nel breve testo che segue. In comunione di preghiera.
* * * 
Pochi giorni fa, a Porto, in Portogallo, il giornale della diocesi ha riferito che, per celebrare il 1º maggio, giorno di San Giuseppe Operaio, una Confraternita organizzerà una Messa, celebrata dal Vescovo di Porto, con la presenza di rappresentanti dei lavoratori, uomini d’affari, vari professionisti sanitari, rappresentanti dell’Università e… sindacalisti comunisti! Indignati per questa situazione, alcuni cattolici si sono riuniti per protestare contro questa iniziativa e, alla vigilia della celebrazione, hanno messo un lucchetto sul cancello principale della chiesa, accompagnato da un cartello con la scritta “CHIESA COMUNISTA CATTOLICA”, volendo rifiutare categoricamente la deviazione marxista che da decenni caratterizza la Chiesa e che, questa volta a Porto, conta sulla benedizione dello stesso Prelato locale, noto per le sue controverse affermazioni, in particolare sul piano dottrinale.

Vaticano / Riforma democratica? No, autocratica

Bergoglio, il 30 aprile, ha emanato un nuovo motu proprio [qui]. Il provvedimento, introducendo modifiche in tema di competenza degli organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano, abroga la norma dell’ordinamento giudiziario vaticano in base alla quale solamente la Cassazione, previo assenso dello stesso pontefice, poteva processare vescovi e cardinali nelle cause penali. Invece, d’ora in avanti, in nome della “eguaglianza tra tutti i membri della Chiesa e la loro pari dignità e posizione, senza privilegi”, cardinali e vescovi accusati di reati penali dai magistrati vaticani, se rinviati a giudizio, saranno processati dal Tribunale dello Stato della Città del Vaticano come tutti gli altri e non da una Corte di Cassazione presieduta da un cardinale.
Sul provvedimento, di seguito il commento di monsignor Carlo Maria Viganò formulato su richiesta di Aldo Maria Valli per Duc in altum, da cui lo riprendiamo.

Vaticano / Riforma democratica? No, autocratica

Secondo l’ennesimo provvedimento, promulgato da colui che collegialmente e sinodalmente spadroneggia a colpi di motu proprio, i cardinali di Santa Romana Chiesa potranno essere sottoposti a processo ed essere giudicati da laici. Inutile cercare una ratio nelle estemporanee decisioni di Bergoglio, il quale ha già infiltrato nei dicasteri romani e al sinodo dei vescovi non pochi laici, o comunque religiosi non chierici, in nome della sinodalità [vedi], della democratizzazione e della parità di genere. Inutile parimenti appellarsi al Codice di diritto canonico, cui il romano pontefice può derogare a proprio piacimento. Inutile deplorare il sovvertimento gerarchico che consente a un membro della Chiesa discente di giudicare un membro della Chiesa docente. Chi crede che le norme e le riforme bergogliane siano motivate da retti propositi e abbiano come scopo il bene del corpo ecclesiale è fuori strada. Se solo si ha l’onestà intellettuale di riconoscere che lo scopo di queste innovazioni è la demolizione della Chiesa cattolica e l’accentramento tirannico del potere, si comprende la loro perfetta coerenza ed efficacia. Sottomettere i prelati a un tribunale composto da laici, nominati dal primo inquilino di Santa Marta, significa sottrarre giurisdizione ai pastori per concentrarla in un unico soggetto, lasciando l’apparenza di democrazia, di collegialità e di coinvolgimento dei laici nel governo della Chiesa. Un astuto paradosso: Bergoglio impone riforme apparentemente democratiche che ripugnano alla costituzione monarchica della Chiesa di Cristo, con il solo vero scopo di dividere e di avocare a sé tutto il potere che egli stesso afferma di voler combattere. Una mossa di accentramento per poter punire o assolvere chi vuole a proprio piacimento, assicurandosi la sudditanza dei cortigiani e promuovendo una curia di adulatori, corrotti e ricattabili.
Omne regnum divisum contra se desolabitur: et omnis civitas vel domus divisa contra se, non stabit (Mt 12, 25).
+ cmv

sabato 1 maggio 2021

Rito Antico a Bergamo. Sante messe del mese di maggio

Carissimi amici in Cristo,
sperando di fare cosa gradita, allego il calendario delle Sante Messe di maggio celebrate nel Rito antico a Bergamo.
In particolare segnalo la Santa Messa di lunedì 31 maggio, alle ore 20:00 (Beata Vergine Maria Regina).
Inoltre segnalo che dopo la Messa di venerdì 7 maggio (I venerdì del mese) sono previste l’esposizione del Santissimo Sacramento, l’adorazione e la recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù.
Ricordo, infine, che prima della Messa è possibile confessarsi ed è prevista la recita del Santo Rosario.
È possibile scaricare e leggere l’Ordinario ed il Proprio delle Sante Messe ai seguenti link:   
- ORDINARIO DELLA SANTA MESSA;
- sabato 1 maggio: San Giuseppe artigiano;
- domenica 2 maggio: IV domenica dopo Pasqua;
- venerdì 7 maggio: I venerdì del mese;
- domenica 9 maggio: V domenica dopo Pasqua;
- domenica 16 maggio: Ascensione;
- domenica 23 maggio: Domenica di Pentecoste;
- venerdì 28 maggio: Venerdì delle Quattro Tempora di Pentecoste;
- domenica 30 maggio: Festa della santissima Trinità;
- lunedì 31 maggio: Beata Vergine Maria Regina.

Rito Antico in San Luca a Pavia. Sante Messe del mese di maggio 2021

Care amiche, cari amici,
inizia oggi il mese di maggio, che la fede semplice e buona del popolo cristiano dedica alla devozione alla Vergine Maria. Cogliamo ogni occasione per esprimere a lei, che è Madre della Chiesa, regina della famiglia, aiuto dei cristiani, salute degli infermi, la nostra filiale gratitudine e insieme per invocare la sua intercessione. In particolare, in questo mese, affidiamo a lei i cristiani perseguitati in tante regioni del mondo.
La pietà popolare ha disseminato le vie delle città e le strade della campagna di tante immagini di Maria: passando vicino, anche solo con il pensiero, onoriamola, salutiamola, invochiamola ogni giorno.
Vi saluto cordialmente,
don Fabio

La santa Messa verrà celebrata (sempre alle ore 10.00) con il seguente calendario:

Vaticano: il mondo dopo la pandemia, secondo Francesco

Avevo già pubblicato un florilegio con relativi commenti : Bergoglio rivisita la “salvezza del mondo” e promuove il “nuovo ordine mondiale” dei suoi desideri qui.
Si torna a parlare del libro di interviste pubblicato da Bergoglio col giornalista Domenico Agasso dal titolo Dio e il mondo che verrà, in coedizione Piemme e Libreria Editrice Vaticana, in cui è presentata la sua visione del mondo dopo la pandemia. Una visione molto allineata al pensiero unico mondano prima durante e dopo la pandemia, il cui linguaggio è inequivocabilmente quello dell'ONU:
"Non possiamo più accettare inerti le diseguaglianze e i dissesti nell’ambiente"; e ancora: "La via per la salvezza dell’umanità passa attraverso il ripensamento di un nuovo modello di sviluppo, che ponga come indiscutibile la convivenza tra i popoli in armonia con il Creato."
E inoltre l'avvertimento:
"Se non ci tiriamo su le maniche e non ci prendiamo cura immediatamente della Terra, con scelte personali e politiche radicali, con una svolta economica verso il “verde” e indirizzando in questa direzione le evoluzioni tecnologiche, prima o poi la nostra Casa comune ci butterà fuori dalla finestra. Non possiamo più perdere tempo."
Lotta alle "disuguaglianze" e per il "pianeta", perché "tutto è connesso", "comportamenti sostenibili", ecc. È ben più che superato il famigerato "aggiornamento" del Vaticano II - ma un vero e proprio allineamento con il vocabolario e le ideologie contemporanee, lontano dalla dottrina cattolica che afferma che la salvezza è solo in Cristo Gesù, "la via, la verità, e la vita" (Gv 14: 6).

Continua e si consolida, a partire dalla Laudato sì, l'anteporre temi prettamente tecnico-sociali a temi strettamente spirituali; il che sposta l’attenzione e la barra della Chiesa in una direzione “carnale” che non le compete se non in un orizzonte del tutto secondario. Si tratta di un'operazione falsificatoria senza mezzi termini che, oltre a non risolvere la drammatica crisi spirituale e morale della Chiesa e della società, di fatto la aggrava, perché le toglie la linfa vitale della grazia sacramentale accompagnata dall'insegnamento perenne.

Litanie Lauretane

Inauguriamo devotamente questo Mese Mariano con le Litanie Lauretane dedicate alla Santa Vergine.
Origini
Santa Maria in Domnica -  Qui il mio battesimo
L'appellativo "lauretane" non indica il luogo di origine di queste litanie mariane, ma il luogo che le rese celebri: Loreto. Le litanie alla Madonna sono più antiche e fu la fama del santuario di Loreto a diffonderle tra i fedeli. Oggi sono una delle preghiere più popolari alla Madre di Gesù.
I primi formulari di litanie mariane sono documentati a partire dalla seconda metà del secolo XII e derivano dallo sviluppo del nucleo mariano delle litanie dei santi, nate agli inizi del III secolo. Il più antico formulario da cui derivano le litanie che prenderanno il nome di "lauretane" dal santuario della Santa Casa di Loreto, in cui si cantavano agli inizi del XVI secolo, è un codice manoscritto della Biblioteca Nazionale di Parigi che contiene 73 invocazioni, (Paris, Nat. 5267), tra cui Flos virginitatis (= Fiore di verginità), Forma sanctitatis (= Modello di santità), Hymnus cælorum (= Inno dei cieli), Luctus infernorum (= Lutto dell'inferno), oltre alle invocazioni attualmente in uso.
Le 66 invocazioni mariane riportate nel citato scritto parigino hanno già la struttura delle litanie lauretane e sono disposte in modo simile a quelle del formulario di Loreto. La struttura è la seguente: si inizia con tre invocazioni riprese dalle litanie dei santi (Sancta Maria, Sancta Dei Genitrix, Sancta Virgo Virginum), seguono un gruppo di undici invocazioni in cui Maria è considerata come "madre" (Mater), quindi quattro invocazioni come "maestra" (Magistra), gruppo sparito nelle attuali litanie lauretane, otto invocazioni in cui la Madonna viene considerata come "vergine" (Virgo), ventisei titoli simbolici di origine fondamentalmente biblica, e infine tredici invocazioni a Maria Regina (Regina). I vari titoli con cui la Vergine veniva invocata derivano da testi liturgici, da autori coevi, dalle omelie del periodo di Carlo Magno, con collegamenti a testi più antichi: Giovanni Geometra (X sec.), Venanzio Fortunato (530 c.-660 d.C.), l'inno Akathistos, Efrem il Siro (306 c.-372).

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Litanie Lauretane