martedì 16 luglio 2013

Di nuovo a proposito di continuità e a proposito del latino...

Riprendo dal Sito Pro Liturgia

Il 28 luglio Papa Francesco celebrerà a Rio de Janeiro la messa di chiusura della Giornata mondiale della gioventù.

Benedetto XVI si adoperava per ridare al latino il posto che il Concilio intendeva riservare ad esso nella liturgia. [soprattutto in contesti internazionali come questo, analogo all'incontro con i seminaristi e i novizi] Invece papa Francesco ha fatto tradurre in portoghese tutti i testi che il suo predecessore intendeva pronunciare nella lingua tradizionale del Rito Romano.

Cliccare qui per vedere il « Messale per il viaggio apostolico ». [utilizzato da "Francesco-senza-p.p."]

I fedeli che vorranno partecipare ad una liturgia in latino dovranno trovarsi sacerdoti disposti a celebrare nella forma « extraordinaria ». Già alcuni fedeli - tra i quali diversi sacerdoti - si chiedono se le scelte liturgiche  di papa Francesco non rischino di far entrare la Chiesa in una nuova zona di turbolenze. 

71 commenti:

Anonimo ha detto...

Articoli come questo servono solo a polemizzare. Questo atteggiamento sta isolando sempre di più la tradizione ma si sa, a molti passatisti piace fare la parte dei martiri.

Anonimo ha detto...

Questa non è altro che la fotografia della situazione, il cui scopo non è ovviamente la polemica ma l'analisi della realtà per ricavarne deduzioni su cosa succede alla Chiesa.
Che purtroppo si debba registrare anche questo abbandono del latino, che si aggiunge a molte altre cose e significa allontanarsi sempre più da molti fondamenti, più che provocare un nostro isolamento manifesta incuria da parte di chi non dovrebbe.
Per il resto, continui pure con i pregiudizi. Sono questi che provocano divisione.

Anonimo ha detto...

inutile continuare a turbarsi... Ormai è chiaro le cose come vanno e come andranno...

RIC ha detto...

Per i fedeli che - in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù - intenderanno partecipare alla Messa di Sempre, accludo un link attraverso il quale ottenere il programma delle attività previste dalla Amministrazione Apostolica San Giovanni Maria Vianney

http://www.accionliturgica.blogspot.it/2013/06/misas-tradicionales-en-la-jmj.html

Anonimo ha detto...

Se un giorno faranno la giornata mondiale in Giappone bisognerà impararsi gli ideogrammi, coraggio!

Anonimo ha detto...

Non capisco che cosa ci sia da meravigliarsi.
Se papa Francesco deve celebrare la messa a Rio de Janeiro è logico che lo faccia nella lingua che certamente conoscono tutti, magari distribuendo in anticipo il messale tradotto in migliaia di copie.
Celebrare in latino sarebbe stato un errore: quanti tra i partecipanti avrebbero capito il senso di quelle parole?
Quando vado ad ascoltare la messa a Notre Dame mi aspetto la celebrazione in francese e infatti il cardinale Vingt-Trois celebra in francese.
Mario

Anonimo ha detto...

C'è da meravigliarsi nella misura in cui non noi, ma lo stesso concilio, auspicava che fosse mantenuto il latino: nella Liturgia, non tutta (Gloria, Credo, Pater...ad esempio) e anche nelle preghiere essenziali (SC 36) e nella misura in cui Benedetto XVI ne stava promuovendo il ripristino almeno nelle occasioni internazionali, nelle quali l'universalità della Chiesa dovrebbe prevalere.

Se si "gioca al ribasso", si regredisce credendo di progredire...

Marco P ha detto...

Scusi Mario ma se la lingua portoghese "la conoscono tutti" come lei afferma, perché è necessario distribuire il messale tradotto ?
A che pro tradurre qualche cosa di noto a tutti ?

Poi nel proseguire il ragionamento lei afferma che è sbagliato celebrare in latino perché la gente non capisce il senso delle parole.
Chiedo: Perché in questo caso la stampa di messalini bi-lingue non va bene ?
Chiedo poi: è così vero che non si capisce il senso, cioè quello che sta avvenendo (la ri-presentazione dell'unico eterno Sacrificio?), oppure non si capisce il significato delle singole parole ?
Ma è necessario avere il dizionario quando si ascolta la S. Messa?

Essendo eterno il Sacrifico è meglio una lingua che evolve secondo i significati di cui si riveste nel correre del tempo e della storia, oppure è adatta allo scopo una lingua che non cambia, in ciò mantenendo nella forma in modo inequivocabile, il senso di ciò che significa e considerando anche che la forma è già contenuto ? un po' come la musica: meglio il gregoriano che non è scandito dal tempo - musicale - ed è preghiera cantata, oppure la musica leggera ritmata e che perciò vuol ridurre ciò che trascende il tempo ad una dimensione terrena (tralasciando per umana carità ogni commento sui testi....) ?

Anonimo ha detto...

Capisco, tuttavia dal CV2 sono trascorsi 50 anni!
In questo breve lasso di tempo il mondo ha vissuto una rivoluzione antropologica radicale, iniziata nel '60 e non ancora conclusa, che ha profondamente mutato il modo di essere uomini e donne e che adesso sta minando lentamente il mondo islamico.
Appare evidente che questo Papa privilegia un linguaggio semplice, lineare e diretto e quindi qual migliore occasione della GMG a Rio per avvicinare ed essere comprensibile all'intero continente?
Mario

Anonimo ha detto...

La lingua portoghese è la lingua di chi ospita l'evento, ma non è la lingua di tutti coloro che parteciperanno da tutto il mondo.
La Chiesa ha (stiamo correndo il serio rischio di dover dire aveva, nonostante i recenti provvedimenti di Benedetto XVI) la sua lingua universale: il latino. Disprezzata e osteggiata dagli odierni novatori.

Anonimo ha detto...

Caro Mario, la sua arogmentazione (mi permetta) non ha molto senso.
Se per far comprendere la lingua "bastasse" distribuire in anticipo il messale tradotto, beh, allora sarebbe meglio usare il latino, no?
Così non sarebbe necessario cambiare lingua per ogni giornata mondiale della gioventù...

In realtà, quello che dice riguard alle messe a Notre Dame evidenzia perfettamente i limiti dell'utilizzo della lingua volgare: quanti cattolici oggi andando all'estero non vanno a Messa perchè "non capisco niente"?

Io vivo in Russia, per lavoro, e le posso assicurare che assistere alla Messa in russo è particolarmente difficile.

D'altronde, se vogliamo essere veramente conciliari (e non falsoconciliari come molti di quelli che oggi citano il concilio) non dovremmo prescindere dalla Sacrosantum Concilium: "L'uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini".

E così, il concilio ha parlato.
Francesco

Anonimo ha detto...

Appare evidente che questo Papa privilegia un linguaggio semplice, lineare e diretto e quindi qual migliore occasione della GMG a Rio per avvicinare ed essere comprensibile all'intero continente?

C'è da chiedersi se Bergoglio è il Vescovo di Roma, il papa "dell'intero continente" o il papa di tutti: Vicario di Cristo in terra, la cui sovranità è universale. E se questa sovranità è vero servizio, come proclamato e come dovrebbe essere, ci si comporta da "monarchi assoluti" - esercitando rettamente un potere conferito direttamente da Cristo Signore - per custodire e preservare, non per distruggere...

Ricordiamolo ha detto...

A Messa non si va per capire. SI VA PER ADORARE. Per capire si va al Catechismo.

Luisa ha detto...

Ma vi aspettavate qualcos`altro?
Da un Papa che domanda a sacerdoti e seminaristi di pregare ognuno nella propria lingua?
Da un Papa che apparentemente non padroneggia lui stesso il latino, basta ascoltarlo durante gli Angelus...del resto mi domando quando arriverà l`Angelus in italiano.
Il portoghese non è una lingua facile,i giovani stranieri magari faranno le preghiere nelle loro lingue, e tutti saranno felici e contenti!
Olé, adelante amigos! È festa!

RIC ha detto...

Il rischio del potere assoluto, nel caso specifico, è quello di essere utilizzato per aggiornare, rinnovare, semplificare (eufemismi che spesso finiscono per essere sinonimo di distruggere) e non per custodire. Ed allora ci si può chiedere: fino a che punto questo potere può essere considerato effettivamente assoluto? Fino a che punto colui il quale ne è rivestito (gli piaccia o meno, questo è un altro discorso) può utilizzarlo a proprio piacimento? Potrebbe qualcuno dall’interno della Chiesa (anche se mi pare difficile nelle presenti circostanze) opporsi con fermezza ad azioni che rischiano di mettere a repentaglio il primato petrino?

Anonimo ha detto...

C'è da chiedersi se Bergoglio è il Vescovo di Roma, il papa "dell'intero continente" o il papa di tutti: Vicario di Cristo in terra, la cui sovranità è universale.

Per me, semplice osservatore, Bergoglio è il Papa e fin qui ha dimostrato di sapere piuttosto bene ciò che fa.
Penso molto semplicemente che celebrare in portoghese a Rio de Janeiro e far stampare nella stessa lingua il messale in un’occasione come la GMG sia soprattutto un atto di cortesia nei confronti di quel continente, di quel popolo, non dimenticando due aspetti.
Il primo è che Bergoglio è e si sente argentino. Il secondo aspetto è l’importanza che riveste la terra sudamericana per la Chiesa, che insieme all’Africa rappresenta oggi il territorio da cui proviene la maggior parte delle vocazioni e di questo va tenuto ben conto.
Mario

Marco P. ha detto...

Scusi di nuovo Mario,
ma si tratta di giornate mondiali della gioventù o giornate brasiliane ? o sudamericane ?
Inoltre nel continente la lingua maggiormente parlata è lo spagnolo.
Comunque a parte queste polemiche sull'idioma (portoghese o spagnolo, francese o italiano o inglese etc. sono tutte ugualmente non adatte anche se, per pura ipotesi, fossero, una tra loro, l'unica lingua di tutti i partecipanti ed a tutti immediatamente comprensibile, questo per le ragioni sopra addotte), io sento un brivido nell'anima e un senso di repulsione quando sento/leggo di rivoluzione antropologica. Infatti questo è quello che ideologicamente si è imposto a tutti i livelli, ivi incluso quello ecclesiale e il brivido è scatenato dall'attrito, come di lunghe e ricurve unghie su una lavagna dove prima c'era scritto ciò che è l'uomo, essendo ciò stato rivelato da Dio in Gesù, e ciò che deve fare per realizzare la propria umanità, cioè compiere la volontà di Dio, in primis adorandolo, amandolo. Ora queste unghiate stanno tentando di cancellare, o meglio di coprire ciò che è stato scritto e ciò che è stato tramandato e lo stesso dito che compie questa devastazione indica un'altra strada da seguire all'uomo, quella della "rivoluzione antropologica", dell'auto-realizzazione sempre in divenire e spinge l'uomo lontano da Dio.
Con molta fatica, chiedendo l'aiuto e l'intercessione a Maria Santissima che ha accolto la Verità e ad essa si è pienamente conformata, bisogna lottare perché questa risplenda in tutta la sua maestà ed illumini tutti quelli che le sono docili.

Conoscete ha detto...

qualcuno che sia tornato edificato da una GMG? IO NO.
"Quanti, tra tutti costoro, andranno a Messa domenica prossima?”
(Vittorio Messori DIXIT nel 2000)

Anonimo ha detto...

Per questo, chi fa un pellegrinaggio, è bene che lo faccia quando non c’è altra gente, anche in tempi straordinari. Quando c’è molta folla non glielo consiglierei mai perché, di solito, si torna più distratti di quando si è partiti. Molti poi lo fanno più per ricreazione che per devozione. (S. Giovanni della Croce)

Anonimo ha detto...

Romano dice,

Il Pontefice Romano non ha soltanto il dovere di predicare ai fideli, ma anche il dovere di insegnarli e di erudirli...

Portugese è un linguaggio trattato da Latino, ma tanto distante che è molto difficile capire...

B16 mostrava la sua verà carità e il suo senso di fideltà come pontefice Romano per TUTTI i fideli...

San Francesco ordinò i suo frati di celebrare sempre in Latino del Rito Antico Romano...neanche nel rito Gallicano...

Papa Francesco fa che vuole...

Anonimo ha detto...

Gentile Marco, dal suo punto di vista non posso darle torto. Evidentemente il Papa assegna un’importanza diversa alla scelta fatta e fin qui nessuno conosce le vere motivazioni, non credo sia però un dramma.
Mi dispiace per averle causato un “brivido nell’anima”, ma nell’esprimere i propri punti di vista o i convincimenti non si può non tenere conto della realtà, l’unico parametro che non si può omettere. Se ho parlato di “rivoluzione antropologica” è soltanto perché è ciò che è accaduto e per poter comprendere le dinamiche del mondo d'oggi è necessario tenerne conto. Mario

Sine Timore ha detto...

Altro che continuità del latino...

Guardate qua che strano modo di amministrare il Sacramento della Cresima ha il Papa Francesco.
https://www.youtube.com/watch?v=3bpOc_0-Dqg

Bergoglio con il crisma traccia approssimativamente una croce sulla fronte del cresimando e subito dopo la cancella...

Qualcuno di voi forse è più esperto di me e può spiegarmi il senso teologico di tale gesto...?

Anonimo ha detto...

Se ho parlato di “rivoluzione antropologica” è soltanto perché è ciò che è accaduto e per poter comprendere le dinamiche del mondo d'oggi è necessario tenerne conto

Mario, ricordi e si fissi bene in mente che la "rivoluzione antropologica" di cui lei sta parlando non può cambiare niente dell'interiorità profonda e dell'essenza dell'UOMO (essere umano uomo e donna), che quella è e quella resta: creatura amata e redenta dal Suo Creatore, che trova la sua vera dignità e libertà nell'essere a Lui ordinato e dunque nel rapporto personale e comunitario con Lui.

Ciò che cambia sono i 'gusti' le 'mode' le 'contingenze' (cioè situazioni e conseguenze); ma l'essenza dell'uomo è quella che è e o è in Cristo portata alla sua pienezza d'essere oppure non-è-nulla!

Dal concilio in poi, è stato messo al centro l'uomo, spodestando il Signore...

Se le interessa approfondire e verificare le ragioni di quanto sto affermando, legga su questo argomento quanto può trovare già nelle pagine del blog, con la parola chiave antropocentrismo dal motore di ricerca.

Anonimo ha detto...

Potrebbe qualcuno dall’interno della Chiesa (anche se mi pare difficile nelle presenti circostanze) opporsi con fermezza ad azioni che rischiano di mettere a repentaglio il primato petrino?

Il dramma di questa crisi terribile è che DALL'INTERNO CANONICO non si sta alzando NESSUNA VOCE, se non quella nostra, di laici credenti che parlano attraverso il 'sensus fidei' ricevuto nella Chiesa e in virtù del loro Battesimo...

Anonimo ha detto...

... almeno che io sappia.

Anonimo ha detto...


http://fidesetforma.blogspot.it/2013/07/sobrieta-del-palco-papale-alla-gmg-di.html

Anonimo ha detto...

fatemi capire, ma esisterebbero giovani tradizionalisti che vanno alle gmg?

Scherzate!?

In queste mondane manifestazioni, si riuniscono giovani con spirito da gita, con annessi amplessi sessuali in itinere, preti in vena di vacanze esotiche e orde di rinnovatispiriteschi e neocatacombali che con i loro numeri ed il loro approccio militare monopolizzano ste' robe.

State a casa!

RIC ha detto...

DALL'INTERNO CANONICO non si sta alzando NESSUNA VOCE

E’ questo il limite (il dramma) di una struttura gerarchicamente piramidale come quella della Chiesa Cattolica. Sappiamo che questa E’ la chiesa di Cristo e che non può che essere in questo modo. E dunque sappiamo anche che, come fedeli, non abbiamo mezzi “umani” per bloccare questa deriva. L’unico strumento che abbiamo, il più potente, è la preghiera. Ma certo se ci fossero in circolazione un Ottaviani o un Bacci del secolo XXI la situazione sarebbe, forse, diversa.
E la cosa più grave (mi sembra) è data dal fatto che se nessuna voce si alza da un collegio cardinalizio scelto in gran parte da Papa Benedetto, cosa succederà fra qualche anno quando avremo un buon numero di porporati di nomina bergogliana?

Anonimo ha detto...

No come non si sta alzando nessuna voce... se ne stanno levando a milioni e il senus fidei da lei citato ha capito benissimo (al contrario di lei e pochi altri) la grandezza del dpno che Dio ha fatto alla Chiesa chiamando Papa Francesco a condurla. Voi non sapete far altro che dividere e spezzettare discorsi gesti avvenimenti per far risaltare le vostre astruse credenze e trovar conferme alla vostra farisaica fede e quello che davvero è gramde e riconosciuto dalla moltitudine voi con gli occhi ripieni del vostro fumo non riuscite a vederlo
framp

don Camillo ha detto...

Articoli come questo servono solo a polemizzare. Questo atteggiamento sta isolando sempre di più la tradizione ma si sa, a molti passatisti piace fare la parte dei martiri.

Per l'appunto!

ed in oltre, mi domando come si fa ad avere nostalgie di un passato recente fatto di compromessi liturgici ridicoli e pagliacceschi?

Anonimo ha detto...

Che significa?

https://www.youtube.com/watch?v=3bpOc_0-Dqg

In pratica Bergoglio prima traccia una croce con il crisma sul capo del cresimando e poi subito dopo la cancella... E' normale?

Anonimo ha detto...

Va bene, reverendo Camillo, abbiamo capito la pars destruens delle sue critiche all' "atteggiamento nostalgico" (che magari rimpiange le liturgie guidomariniane, quando quelle pieromariniane sarebbero comunque preferibili perché almeno più intellettualmente oneste, etc..etc..).

Ci potrebbe dare ora un'idea della pars construens?

(Ovvero: ammesso che uno tolleri tutto, e anche di più, che non sollevi la minima critica, etc.. Quale dovrebbe essere, oltre a ciò, il giusto atteggiamento costruttivo -oltre a pregare, pregare e pregare, beninteso- ?)

Anonimo ha detto...

Credo di capire don Camillo che, parlando di "compromessi liturgici" riferiti ad un passato recente, si riferisce ad un restyling piú formale che sostanziale.

Stefano78 ha detto...

Il Latino non è solo la Lingua Universale della Santa Chiesa. E' la Lingua SACRA.

Stefano78 ha detto...

ed in oltre, mi domando come si fa ad avere nostalgie di un passato recente fatto di compromessi liturgici ridicoli e pagliacceschi?

Aridaje :)

Ma possibile che in un pontificato così complesso e anche fondamentale per la Tradizione (per certi versi), si ricordi solo questo, insieme con le immancabili accuse di modernismo "mascherato" da addebitare a Benedetto XVI? Possibile che non si riesca a far maturare una Analisi veramente concreta, SENZA NESSUNA PREGIUDIZIALE ma basata sulla realtà della Chiesa, la crisi che attraversa e l'AMORE che dovrebbe muovere ognuno di noi nei suoi confronti?

Marco P ha detto...

Gentile Mario,
è appunto perché bisogna sempre riferirsi alla realtà, che a sua volta è ordinata alla Realtà dell'Essere, che la rivoluzione antropologica è da considerarsi niente più di una illusione diabolica.
Essa è infatti basata sull'ideologia che prevede la autodeterminazione dell'uomo a partire dalla propria dignità idealizzata e slegata dalla sorgente unica della vita, il Dio Uno e Trino. Quindi un'idea e niente più, però talmente ben congetturata da trascinare nell'inganno, "se possibile anche gli eletti".
In fondo anche Adamo volle autodeterminarsi seguendo l'idea inculcata ad Eva dal serpente dell'eritis sicut dii.
Poi entrambi si scoprirono nudi e corsero a nascondersi.
La rivoluzione antropologica non è realtà, è inganno, di questo bisogna tener conto, essendo inganno non può essere verità, ma noi sappiamo che questa è "adaequatio rei et intellectus".
Quindi se questa rivoluzione antropologica fosse effettivamente realtà, allora sarebbe vera, ma essendo rivoluzione, cioè l'opposto di una situazione ad essa precedente, ciò comporta che tale precedente situazione dell'uomo non poteva essere vera, quindi la realtà vera dell'uomo partirebbe solo da 50 anni in qua, il che mi sembra, credo ne convenga, assurdo, in quanto sconfesserebbe in primis la Rivelazione e a scendere tutto il resto.

Anonimo ha detto...

@Mic. Ringrazio per l'attenzione e cercherò volentieri di approfondire il discorso, tutt’altro che banale.
Da ciò che lei scrive e da ciò che leggo spesso in giro sembra sia stato il CV2 la causa di questo aver messo al centro l’uomo, spodestando il Signore.
Mi permetta di non essere d’accordo.
Il CV2 c’entra nulla con l’attuale secolarizzazione e scristianizzazione della società occidentale. Innanzitutto è necessario osservare che oggi il cristianesimo, considerato a ragion veduta il tratto distintivo dell’Occidente, non ha più molta presa in un mondo sempre più laicizzato, secolare, agnostico, quando non ateo e non certo a causa del CV2.
Lo strumento potentissimo che cinquant’anni fa ha dato origine alla “rivoluzione antropologica” cui mi riferivo e che continuerà a monopolizzare sempre più il futuro dell’uomo è la tecnica, braccio operativo della scienza, che in pochi anni ha prodotto un cambiamento profondo e radicale nel modo di essere uomini e donne. Cinquant’anni fa la biochimica ha sciolto l’atavico nesso che legava il piacere sessuale alla riproduzione e da lì è iniziata la rivoluzione della società umana.
Concludo: non a caso uno dei maggiori problemi dell’oggi è che si continua a procedere con categorie umanistiche per interpretare un mondo che umanistico non è più. Capita sempre più spesso di dover valutare dei problemi squisitamente tecnici con una strumentazione morale ed etica inadeguata.
Mario

Anonimo ha detto...

Caro Mario, grazie per aver espresso il tuo punto di vista, molto centrato nella realtà del nostro tempo. È interessante e coinvolgente per capir meglio e approfondire, chiarendo alcuni punti essenziali.
C'è molto da dire al riguardo e lo farò volentieri se avrai la pazienza di attendere che abbia il tempo di soffermarmi un po' più a lungo.

Sine Timore ha detto...

Scusatemi se interrompo la vostra discussione... Ma qualcuno potrebbe per piacere spiegarmi questo?
E' normale amministrare il Sacramento della Cresima in questo modo?

https://www.youtube.com/watch?v=3bpOc_0-Dqg

Anonimo ha detto...

Qualcuno lo aveva già chiesto.
Ho visto e mi sembra molto strano.
Non so proprio cosa dire.

Rafael ha detto...

Scrivo dal Brasile. Grazie a Dio non vivo a Rio ma a San Paolo. In ogni modo vorrei che questa GMG non avvenisse mai. Sabato sono andato, come faccio ogni sabato, al Monastero dei Benedettini di San Paolo per confessarmi. In questo Monastero, tra l'altro, ogni domenica, alle 18, fanno anche una meravigliosa Messa in Rito Tridentino a cui non manco mai. Allora, sabato sono in Monastero e mi trovo davanti un gruppo enorme di pellegrini francesi che sono arrivati a San Paolo per la pre-GMG. Sembravano degli scout, non proprio cattolici, a giudicare dai pochi vestiti, soprattutto delle ragazze. Si confesseranno? Faranno dei digiuni? Andranno ogni domenica a Messa? Voglio dire, non sono pelagiano, ma la Fede non è anche devozioni e regole di vita che ci aiutano ad arrivare alla santità?

Sono appena tornato dal mio viaggio di nozze in Italia (mi sono sposato in Rito Tridentino). Parlo perfettamente l'italiano, ma mia moglie no. Siamo andati a Messa alla Santissima Trinità dei Pellegrini a Roma e lei ha potuto pregare e cantare insieme a tutti quanti (e poi la chiesa era piena di tedeschi e americani che hanno partecipato ugualmente alla Messa). Stessa cosa a Venezia. A Pentecoste però eravamo in un piccolo paesino dell'Emilia e allora siamo andati alla Messa "ordinaria". Lei non ha capito niente. Non ha potuto pregare insieme agli altri o al sacerdote. Bruttissimo.

Stessa cosa sarà alla giornata. Quanti parlano o capiscono il Portoghese? E quando la GMG la fanno in Germania??? Scusatemi, ma il latino della Messa è sempre quello! Se uno va a Messa ogni domenica il latino lo capisce! Ma basta usare questi argomenti ridicoli!

Comunque, ha ragione uno dei commentatori, la Amministrazione Apostolica San Giovanni Maria Vianney ha un programma di Messe Gregoriane per tutti i giorni della GMG, beati loro!

bernardino ha detto...

Volevo chiedervi, se vi siete accorti che Bergoglio, ha tolto alla firma la sigla di Papa ""P.P. Pastor Pastorum"".? firma solo con francesco.
Tra quanto i vescovi toglieranno accanto al nome la croce che precede il nome e la parola vescovo che lo segue?
Non avevo torto: prima tutti i simboli poi anche il papato.
Povera Chiesa in quali mani sta'!
Nella Chiesa della parrocchia ove abito, sono stati tolti da tuti gli altari, le Croci, i candelieri e tutte le suppellettili (trattasi di una collegiata del XV secolo)
rivoluzionato il presbiterio con materiali moderni, e non e' intervenuta neanche le Belle Arti.
Ormai anche delle chiese intoccabili i progressisti fanno cio' che vogliono.
Nel centro storico se devi ristrutturare una palazzina, il comune obbliga anche i colori; per la chiesa il comune non e' esistito.

RIC ha detto...

A proposito della scomparsa del P.P. questo e' l'incipit dell'ultimo post di Magister

(http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350559)


CITTÀ DEL VATICANO, 15 luglio 2013 – Jorge Mario Bergoglio continua a preferire autodefinirsi vescovo di Roma ed evita, finché può, di far seguire la sua firma dalla doppia "P" che sta per papa.

Ciononostante continua ad agire in tutto e per tutto come sommo pontefice della Chiesa universale.

E lo fa con una prontezza ed efficacia di governo curiale che fa impallidire quella mostrata dai suoi immediati predecessori. Con uno stile che ricorda per certi versi quello di Pio XII, che fu segretario di Stato di se stesso – lasciandone vacante la carica – e che fu l’ultimo pontefice a non avere un segretario particolare più o meno ingombrante, come è accaduto ai suoi successori fino a Francesco.

Un campo nel quale papa Bergoglio fa sentire tutto il peso delle sue decisioni personali è quello delle beatificazioni e canonizzazioni, che da secoli sono nel potere esclusivo del sommo pontefice.

Anonimo ha detto...

Per Sine Timore:

dà l'impressione di voler spalmare il sacro crisma per tutta la fronte. Ma non l'ho mai visto fare...

Kyrie eleison ha detto...

CRISTO, CUANTAS VECES TE VAMOS A CRUCIFICAR?? SANTISIMA MADRE, Ruega por nosotros!
........

Massa-Sabato 6 luglio 2013) : "Non abbiate paura di *** RENEW vecchie strutture *** della Chiesa", *** "bisogno di essere rinnovato!" *** ... "Vero rinnovamento *** della legge", ... ... "Rinnova" e rinnova STRUTTURE " è un piano, .. il falso papa Francisco, distorce la scrittura e andando a essere la legge del diavolo, The Lie., come Dio-non-comanda

http://fuerzadelaverdad3.blogspot.it/2013/07/falso-papa-francisco-renovar-las.html

http://fuerzadelaverdad3.blogspot.it/
------------
costui
DISTORCE LA SCRITTURA !
quante anime saranno ingannate,
miserere nostri Domine

Anonimo ha detto...

Il vescovo di Brescia, Sua Eccellenza Mons. Luciano Monari, da qualche tempo firma semplicemente: don Luciano.
Ci sono le prove provate.
Siamo alla frutta.
Micus

Sine Timore ha detto...

Per mic:

grazie lo stesso mic per la risposta, ma da quando ho visto quel video non riesco più a dormire sonni tranquilli e cerco disperatamente qualcuno che mi dica che è tutto normale e che va tutto bene...

Angelo ha detto...

Io Don Camillo proprio non lo capisco. Mai stato un fan di Ratzinger, ma non c'è confronto con questo vescovo di Roma che segna appena con la croce e poi spalma l'olio (d'oliva?) sulla fronte dell'ignaro cresimando. A parte il fatto che secondo me i sudamericani andrebbero rieducati, perchè tutto questo trasporto, Lei che è persona e sacerdote serio e colto, per questo buffone?

Rafminimi@infinito.it ha detto...

A proposito delle GMG, ho scritto queste note:

https://groups.google.com/forum/?hl=it#!search/%22abito$20lordato%22

Comunque confermo: almeno del 1995, ci sono colonne tradizionaliste che partecipano alle GMG, con celebrazioni tridentine per loro.

Felice ha detto...

Il documento che prescrive l'uso del latino nelle occasioni internazionali è l'esortazione apostolica "Sacramentum Caritatis", scritta dopo lunga riflessione al termine delle discussioni del Sinodo dei vescovi. A Bergoglio invece per disattendere un documento tanto solenne non occorrono nè riflessioni, nè discussioni nè tantomeno Sinodi. Fa semplicemente quello che vuole, come e quando vuole, e solo perché lo vuole. Non gli va partecipare ad un concerto programmato da mesi in suo onore? Non ci va. Gli va di canonizzare papa Giovanni senza il secondo miracolo? Lo fa. A me sembra che possa attagliarsi al suo personaggio una celebre scena del film "Il Marchese del Grillo", nella quale Alberto Sordi afferma: "Mi spiace, ma io so' io, e voi non siete un c....".

Anonimo ha detto...

Caro RIC,
la vedo brutta. Sembra non riconoscere i simboli del papato, ma poi si comporta come un monarca assoluto sovvertendo con i fatti e senza dare spiegazioni.
Ciò che più sconcerta, a parte il circo mediatico, stucchevole ma comprensibile avuto riguardo ai "manovratori", è la totale silente inerzia di sacerdoti e vescovi.
Che n'è del papato? Che sta succedendo a QUESTA chiesa? Il processo non è iniziato oggi, ma con Bergoglio sta precipitando!

don Camillo ha detto...

Io ci rimango male nel leggere certi commenti. Il segno di croce seguito dal gesto di spalmare il Crisma sulla fronte é solo un segno di devozione del medesimo Santo Olio, quasi come fosse un unguento salutare. È una cosa brutta? Da quando? Io stesso nel celebrare i riti e antichi e nuovi indugio affinché questo olio santo possa essere assorbito, specie se sto celebrando una estrema unzione. Che c'è di male?

Si questo Papa mi sta simpatico, vedo segni di devozione che mi colpiscono, che mi stupiscono! Ovviamente non nego le sue prese di posizione Conciliari, ma nutro ancora grandi speranze per questo pontificato che son certo ci stupirà.

Per il resto compresa la futura gmg.... Si salvi chi può. Non è che questa prova di muscoli cattolica migliora se si sbiascicano orazioni o canti con i cembali in latino.

rocco ha detto...

mi dispiace ma per quanto mi sforzi sono sempre piu d'accordo con l'ultimo commento di felice. e tutti gli sforzi che fanno i vari vaticanisti per far apparire francesco un papa ortodosso , mi sembrano sempre piu' arrampicate sugli specchi. buona sera e buon ramadan.

rocco ha detto...

" Non è che questa prova di muscoli cattolica migliora se si sbiascicano orazioni o canti con i cembali in latino."

ottima interpretazione della battaglia... peccato che a sbiascicare col cembalo e non in latino siano altri. tra l'altro qui non e' questione di simpèatia o di "vedrete" perche' ho visto abbastanza

buona sera e buon ramadan

Anonimo ha detto...

Ecco, intanto se è una "prova di musvoli cattolica", che senso ha?
Poi, se il latino viene usato per le preghiere comuni in un'occasione internazionale a livello mondiale e per di più con i giovani, mi pare un bel mattone per la causa dell'universalità e riconoscersi in una lingua comune, peraltro sacra e solenne mi pare importante.
Per il resto, se devo essere sincera, ho solo un grande senso di raccapriccio e, dai prodromi non mi aspetto niente di buono.
Non riesco a capire il tuo entusiasmo.

Angelo ha detto...

quasi come fosse

???

questo pontificato che son certo ci stupirà.

Ne sono certo, se ne inventa una al giorno.
Non sapevo lei celebrasse nel nuovo rito. Me ne dolgo.

A Mic: secondo me la strategia giusta è disinteressarsi di questo Bergoglio, lasciandolo cuocere nel suo brodo mondialista fatto di baci, abbracci melensi, riti posticci e pressappochismo sudamericano, sperando che qualcuno gli ricordi che il cd. buon esempio dato da Ratzinger lui lo può sempre mettere in pratica. Se lo facesse, sarebbe un giorno di festa, stapperemmo lo champagne e pasteggeremmo a tartine di caviale: ci saremmo liberati di un personaggio impresentabile, che tra l'altro rifiuta con pervicacia inusitata il titolo di sommo pontefice. Sono d'accordo con la ipotesi di scuola secondo cui il papa deve essere di Roma, al massimo dei castelli.

Anonimo ha detto...

Così come non riesco a capire il tuo silenzio, che non so se attribuite a indifferenza o a disaccordo, su alcune mie letture sul papato che mi pare pongano questioni molto serie...
Invece, la parola di un sacerdote, che non esprimesse solo una vaga fiduciosa attesa, sarebbe quanto mai utile.

Anonimo ha detto...

Bravo Angelo: "quasi come se fosse" ?????

Luisa ha detto...


I sentimenti di don camillo per papa Bergoglio sembrano esser mutevoli e fluttuanti, dopo il colpo di fulmine e la luna di miele iniziali (ma mai mancava di esprimere il suo astio per Benedetto XVI), son venuti la delusione e il disincanto, e ora ritorna la simpatia con anche grandi speranze.
La simpatia è forse una specie di fumo negli occhi, di "dormicon" che finisce per addormentare l`attenzione giustificando e banalizzando tutto?
Anche ciò che banale non è ?

Questo pontificato stupisce solo chi non conosceva Jorge Bergoglio, gli Argentini che lo conoscono non sono stupiti, non vedono nessun cambiamento, il vescovo di Buenos Aires ha solo cambiato diocesi, i cattolici tradizionali argentini sanno come si è comportato nei fatti, le loro speranze sono finite in un burrone.
Comunque per le cosidette "sorprese" di questo Papa inutile di mettere il futuro, le sorprese ci sono già state e ci sono, ci danno il tono di quelle che sono a venire, sorprese per le quali non nutro alcuna speranza ma molte apprensioni.
Non domando che ad essermi sbagliata nella mia percezione.

rosa ha detto...

Scusate, sarò acida, e MIC può non pubblIcarmi, mA mentre molti di noi NOn sono nè preti, nè religiosi, Don Camillo lo è, e se ho capito bene, lo è in Roma o stretti dintorni. Chiunque di noi lavori o abbia lAvorato in una struttura più o meno gerarchica, sa che o si hanno spalle larghe così ed un coraggio da leoni, o all'arrivo del nuovo Capo ci si prostra più o meno. Credo che buona parte del clero italiano, e non solo, abbia una paura blu di "PERDERE IL POSTO" !
ROSA
PS: a criticare Benedetto si acquistavano punti di merito, non di demerito. Ricordo ancora tutte le precauioni della Ns Diocesi quando venne l'anno scorao..Meno male che c'ero !

Marco P ha detto...

Riprendo da ieri:
"Cinquant’anni fa la biochimica ha sciolto l’atavico nesso che legava il piacere sessuale alla riproduzione"
Quello che viene qui definito "atavico nesso" è ciò che è sancito dal Creatore, non è un'invenzione di società ancestrali ormai scomparse nell'oblio e sotto la polvere dei secoli. Voler disgiungere la procreazione dall'atto di dono totale tra uomo e donna è voler negare la creazione.

".... e da lì è iniziata la rivoluzione della società umana."
Autori ferratissimi e ben documentati fanno risalire l'inizio della rivoluzione moderna all'opera dell'eresiarca Lutero (per quanto consta alla religione, alla teologia ed alla Chiesa), a Cartesio (per quanto consta alla filosofia), all'illuminismo (per quanto consta alla politica ed infine alla vita ordinaria sfociando nell'odierno liberalismo e alle sue evoluzioni sempre più anti-umane). Questo senza negare che aberrazioni disumanizzanti nella vita di tutti i giorni abbiano visto la loro comparsa anche prima dell'illuminismo e della sua figlia, la rivoluzione francese, un esempio su tutti è quello della follia anabattista di Munster.

"..Concludo: non a caso uno dei maggiori problemi dell’oggi è che si continua a procedere con categorie umanistiche per interpretare un mondo che umanistico non è più. ..."
Io al contrario noto che è sempre più umanistico, ma sempre meno umano. E' un mondo dominato dagli "ismi" dell'ideologia, quella umanistica è quella che regge e alimenta col suo veleno tutte le altre


"... Capita sempre più spesso di dover valutare dei problemi squisitamente tecnici con una strumentazione morale ed etica inadeguata ... "
Voler ridurre la procreazione umana a "problema squisitamente tecnico", mi sembra figlio di una visione scientista, quella per cui la scienza è l'unico riferimento da assumere in ogni ambito.
La vita nel suo insieme e quella umana in modo speciale e particolare, coinvolgendo oltre alla sfera materiale anche quella spirituale dell'anima, è qualche cosa di infinitamente misterioso L'uomo non sa cosa sia, come e perché sorga una nuova vita, questo nonostante si possano conoscere, grazie alla ragione, alcuni meccanismi biologici e biochimici che regolano le funzioni naturali dell'uomo e delle fasi della fecondazione, Tali conoscenza però non sono che una parte infinitesima e male abbozzata rispetto al tutto della creazione e dovrebbero farci capire il nostro ruolo creaturale e l'infinita Realtà che sta sopra di noi. Al contrario riteniamo che questi balbetii, che questi sgorbi che con fatica e solo dopo secoli riusciamo a produrre, ci diano l'autorizzazione a disporre di ciò di cui non possiamo e non dobbiamo. La prova di ciò sta nel fatto che anche con queste tecniche di riproduzione artificiale non c'è la certezza di poter generare una nuova vita, ma le probabilità sono, se va bene, del 15 - 20%, questo secondo la letteratura scientifica.
Tutto ciò per dire, in conclusione che le categorie per leggere la realtà sono e saranno sempre le stesse, quelle perenni che la filosofia classica, ancella della teologia, a sua volta unica e pura scienza in quanto avente sia per oggetto che per soggetto Dio creatore, ci fa conoscere, questo perché il cuore dell'uomo non può cambiare. Ciò che è inadeguato è l'approccio scientista e tecnicista che pretende essere l'uomo oggi qualche cosa di diverso da ieri, o meglio pretende di fornirgli nuove e sicure rivelazioni su sé stesso, e pretende di dargli sicuri strumenti per la felicità; pretende perciò di sostituirsi all'unica vera Rivelazione.

Angelo ha detto...
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Angelo ha detto...

Ma Don Camillo che fine ha fatto? E' a Lampedusa, a celebrare su una barchetta?

Mauro ha detto...

Su su, tiratevi su con questo:

https://www.youtube.com/watch?v=S4tYOLRNwrc

Guardate chi c'è sullo sfondo a sinistra di chi guarda...dimmi con chi vai e ti dirò chi sei!

don Camillo ha detto...

Mi sono soffermato a leggere cose che si dovrebbero pubblicare in questo sito, per avere un'altro punto di vista, visto che non mi é stato più concesso.

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=260101:un-papa-giustizialista-un-vescovo-socialista-dove-andremo-a-finire&catid=83:free&Itemid=100021

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=260887:una-puntualizzazione-per-i-cattolici-perplessi&catid=23&Itemid=142

Buona lettura, a molti farebbe bene meditare queste considerazioni.

Angelo ha detto...

Hanno fatto bene a censurarLa, Reverendo, perchè quelle di cui Lei ha fornito il link sono buffonate di un intellettuale annoiato, già laudatore di Don Gallo (pace all'anima sua). Tutto il discorso, fondato su mezze verità, si reggerebbe, forse, se il papa Francesco, al di là delle barchette colorate, avesse fatto i nomi di chi sta dietro ai "barconi della speranza". Invece, come al solito, è stato vago, condannando l'indifferenza di noi altri poveracci, che siamo peccatori ma non credo sullo stesso piano della massoneria, trilaterale and co. Forse che questo derivi dal fatto che il papa è un rotariano? Io, che non conto nulla, so chi sta dietro a quei barconi. E il papa non lo sa? Ma come, è esperto in povertà e in esistenze periferiche! Eppure i nomi non li fa. Eppure, non dice una parola sui martiri cristiani contemporanei. Eppure, non parla di Israele. Eppure, scambia Caino per Adamo. Eppure, semplicemente, spara a più non posso banalità e vaghezze circiteriche: tanto che sono riusciti a dargli la prima pagina su "Vanity (sic) Fair". Secondo me, tra qualche tempo, dopo il papa, ci andrà pure Cardini, su "Vanity Fair"; e se continua così, magari pure lei, caro il mio Don Camillo.

don Camillo ha detto...

Hanno fatto bene a censurarLa, Reverendo

Se lo dice lei.

Angelo ha detto...

Copertino e Cardini li conosco bene. Il primo è una bravissima persona, anche intelligente. Ma a volte mi dà l'impressione di voler credere alle favole. Lui fa un discorso antineocon in relazione al nuovo papa. Non mi convince affatto.
Cardini, dopo le lodi a Don Gallo, dovrebbe invece andarsi a mettere sotto un mattone. A questo si è ridotta la destra?

Anonimo ha detto...

Risponderei a Cardini che l'occidente è fatto anche di tanta gente per bene che fa sacrifici per mandare avanti una famiglia, lavora duramente, cerca di dare un'educazione ai figli in questo disastro in cui viviamo. Non sono opulenti sfruttatori e soprattutto non hanno ucciso nessuno. Dire che debbono sentirsi in colpa, addirittura come Caino!, per i migranti morti è semplicemente ingiusto. Altra cosa il senso di pietà umana e cristiana, che è giusto avere sempre. Ma non piangere non equivale ad uccidere.

Louis Martin ha detto...

Per errore ho postato da anonimo. Quest'ultimo post era mio.

Risponderei a Cardini che l'occidente è fatto anche di tanta gente per bene che fa sacrifici per mandare avanti una famiglia, lavora duramente, cerca di dare un'educazione ai figli in questo disastro in cui viviamo. Non sono opulenti sfruttatori e soprattutto non hanno ucciso nessuno. Dire che debbono sentirsi in colpa, addirittura come Caino!, per i migranti morti è semplicemente ingiusto. Altra cosa il senso di pietà umana e cristiana, che è giusto avere sempre. Ma non piangere non equivale ad uccidere.

Angelo ha detto...

Su Copertino e Cardini, ancora: credo si tratti di un fenomeno psicologico. Odiano talmente l'ideologia liberal-conservatrice --in sè, è una posizione che condivido in pieno-- che sono pronti ad abbracciare e, secondo me, a "forzare" le trovate di Bergoglio. Per questo, non fanno riferimenti alla liturgia ed alla dottrina. Senza considerare che il pauperismo non è che l'altra faccia della medaglia rispetto al turbocapitalismo: si tratta, in entrambi i casi, di materialismo (i poveri in senso materiale).