martedì 9 luglio 2013

Mons. Bux. Il Papa non andrà contro la liturgia tradizionale

Il liturgista, in un'intervista, afferma che il Papa non andrà contro la celebrazione tradionalista.

La Messa in rito romano antico secondo il Messale del 1962 precedente alla riforma del Concilio Vaticano II continuerà ad essere celebrata senza alcuna limitazione da parte di Papa Francesco. Lo afferma il teologo e liturgista don Nicola Bux in un'intervista al «Roma».

«Il movimento in favore della liturgia tradizionale continuerà sicuramente - afferma il Consultore della Congregazione per il Culto Divino - perché il succedersi dei Pontefici non infrange la continuità della tradizione e chi succede ad un predecessore non `inventa´ di nuovo la Chiesa. Talvolta si crede che il Papa, nel suo ufficio debba fare prevalere la sua sensibilità, ma questo sarebbe molto grave. È evidente che ogni Pontefice ha un proprio temperamento ed una propria storia, però non sono questi a dover prevalere, ma sempre il bene della Chiesa. Il Papa è un ministro, ma non ne è il padrone, come ha ribadito anche l' attuale Pontefice».

Quanto all'atteggiamento verso il Motu Proprio « Summorum Pontificum » dell' attuale Papa quando era Vescovo di Buenos Aires, per don Bux il cardinale Bergoglio « non ha ostacolato l'applicazione del Motu Proprio ».

L' interesse per la liturgia tradizionale - secondo don Bux - si lega alla nuova evangelizzazione. « Nel momento attuale di grave crisi della fede una liturgia mistica dignitosamente celebrata può aiutare molto le persone in ricerca a trovare Dio. Nella storia grandi convertiti sono stati colpiti dalla Grazia assistendo a riti solenni e ascoltando canti straordinari ».

23 commenti:

Luisa ha detto...

Abbiamo purtroppo diverse testimonianze di chi vive in Argentina, o è Argentina ma vive in Italia, che ci dicono che se è vero che Jorge Bergoglio non si è opposto formalmente al SP, lo ha nei FATTI progressivamente "snaturato", imponendo delle modifiche, per arrivare alla realtà che la Santa Messa Antica non è più celebrata nella sua ex-diocesi, salvo dalla FSSPX.

Anonimo ha detto...

Se Francesco abolisse il Summorum Pontificum si contraddirebbe profondamente: per farlo, un Papa dovrebbe esercitare tutta la sua autorità dall'alto della cattedra, e per lui il Papa è al contrario un umile portavoce della collegialità dei vescovi. Paradossalmente quindi questa concezione della Chiesa ci mette al riparo da un altolà ufficiale alla Messa Antica. Continuerà, naturalmente, l'ostracismo ufficioso, e può darsi che in futuro gli "organi collegiali" della Chiesa siano chiamati a pronunciarsi in materia, ma non credo perché sarebbe una pubblicità troppo grande a ciò che avversano.

T.B. ha detto...

"il succedersi dei Pontefici non infrange la continuità della tradizione e chi succede ad un predecessore non `inventa´ di nuovo la Chiesa. Talvolta si crede che il Papa, nel suo ufficio debba fare prevalere la sua sensibilità, ma questo sarebbe molto grave."

Questa frase è smentita sistematicamente dai fatti. Non so in quale mondo utopistico viva mons. Bux, ma qui sulla terra, in cinquant'anni, abbiamo assistito ad un papa che, forse non avrà fatto prevalere la sua sensibilità, ma ha di fatto INVENTATO un rito completamente nuovo (con l'ausilio di protestanti e massoni, per inciso), ha messo in essere un pericolosissimo piano inclinato attraverso al quale ogni aspetto della vita della Chiesa e della vita cristiana di ogni singolo fedele è stato o snaturato o spazzato via (bella la continuità con la tradizione, no?).
Dopo decenni di puro delirio, arriva fresco fresco Benedetto XVI che, sempre senza far prevalere la sua sensibilità personale, INVENTA il concetto astruso che il rito della messa che è nata con gli apostoli è sullo stesso piano, anzi, subordinato in quanto "straordinario", al pastrocchio di cui sopra, inventando una cosa inaudita chiamato "rito in due forme".
Io direi che qui ce ne sono di belle invenzioni, checché ne dica mons. Bux, il quale, pare, voglia insultare l'intelligenza di chi legge, visto che si dimentica che tutti abbiamo gli occhi e molti, salvo i più giovani, hanno attraversato in pieno tutti questi cambiamenti o rivoltamenti di frittate.

T.B.

Anonimo ha detto...

"Nella storia grandi convertiti sono stati colpiti dalla Grazia assistendo a riti solenni e ascoltando canti straordinari". L'affermazione mi pare ambigua. Questi "grandi convertiti" erano già tali quando sono stati "colpiti"(da ammirazione estetica e fascino del Mistero), oppure sono DIVENTATI tali(pianto sui loro peccati, trafitti nel cuore dalla misericordia del Signore!) per essere stati "colpiti dalla Grazia" mentre guardavano e ascoltavano i "riti solenni"???
Se la frase fosse da intendere in questo secondo senso, che è poi quello sublime, ineffabile, inconfondibile, unico, decisivo perché sempre gravido di conseguenze salvifiche per gli stessi convertiti e per coloro che li incontrano,- se fosse proprio così -, allora gradirei moltissimo avere prova documentale di queste grandi esperienze di conversione scaturite "assistendo a riti solenni e ascoltando canti straordinari". Grazie di cuore!
p. Mario

Anonimo ha detto...

Quella frase finale sui riti solenni e sui canti straordinari ha colpito anche me. Infatti, è vero che il senso del sacro introduce il cuore e lo spirito in una dimensione più alta, ma l'Antico Rito dispiega la sua efficacia perché quella "forma extraordinaria" davvero, custodisce e veicola il mistero più grande e bello della nostra fede nonché non dimentichiamolo la Presenza del Signore, che riattualizza davanti al Padre il momento supremo da Redenzione e ci nutre del Suo Corpo ora glorioso.
È ciò che accade -e come - perché fedelmente custodito che dispiega tutta la sua efficacia.

Anonimo ha detto...

Anonimo 9:33
L'umile portavoce dei vescovi non mi rassicura per nulla, conoscendo come la pensano i vescovi...
Ma sta anche a noi custodire, diffondere e pregare.

Anonimo ha detto...

Romano dice,

non dimentichiamo che Mons. Bux era il quale che difendeva Arcivescovo Muller per le sue eresie...

Bux non è affidabile per niente...

Ma, penso che se analizziamo gli atti e le geste di Papa Francesco arriveremo soltanto in perdere la nostra fede....

Mic, è stato tanto utile all'anima di leggere quel articolo su San Eusebio...forse un serie sui santi papi di un tempo sarebbe la critica più utile e efficace del papato degenerante di Francesco...

Se abbiamo nutrito una goccia di auto-illusione, per avere qualche speranza in Papa Francesco, gli suoi atti ricenti mostrano a noi chiaramente la nostra colpa...

Pregiamo per lui, affinché prima cade il braccio divino di ferro egli vedrà la luce e fa un atto di pentimento...

La cosa terribile e triste è che egli è interamente ignorante dei veri principi della vita spirituale cristiana, e prova di fare Perronista inveche che Cristiano...

Il spirito che Egli segue non viene da Dio...

Anonimo ha detto...

Papa Francesco non porrà veti sul Motu Proprio e non cancellerà la possibilità di avvalersi della liturgia antica. I membri della N.C.S. (la Nuova Chiesa Solidarista) dovranno accontentarsi di qualche offella terzomondista come quelle seminate a Lampedusa.

Anonimo ha detto...

Il solito "cerchiobottismo" di buxiana creazione e nulla più di un vuoto incartato.

Sine Timore ha detto...

La svolta di Papa Francesco nella Chiesa va ben oltre le sole forme liturgiche...

Guardate questo film del 1999 e non ditemi che non ci ritrovate le linee guida del pontificato bergogliano e anche un gesto che - ahimè - per noi tutti è diventato ormai molto "familiare"...

http://www.gloria.tv/?media=471732

don Camillo ha detto...

Ci sono tanti modi per affossare la liturgia cattolica tradizionale. Dopo l'avventura in "barca", non c'è più bisogno di dire o fare niente altro. Comunque andiamo avanti tranquilli e sereni... la Madonna ha salvato la Chiesa più di una volta... in Lei la fiducia non la perdo!

murmex ha detto...

P.Mario,credo che uno di questi convertiti sia stato il card. Newman. Anche il Frossard mi pare sia stato toccato dalla Grazia ascoltando ,in una chiesa avvolta nella calma e nel silenzio,levarsi un canto di monache.Poi ce ne saranno sicuramente degli altri,persone umili che non hanno lasciato prova documentale.Penso che Dio si serva anche della bellezza,della solennità,per quel tanto che possano realizzarle degli esseri umani,per raggiungere le anime.Sicuramente,sciatteria,disordine,irrispettosità che caratterizzano tante celebrazioni odierne,non provengono da Dio,e se qualche anima si converte comunque,penso che lo faccia NONOSTANTE queste.Parlo per esperienza.

Anonimo ha detto...

Qualcuno sostiene che arriveranno modifiche del motu proprio in direzione collegiale e secondo un'ottica comunionale, nello spirito del concilio: ripassare tutto in mano ai vescovi.
Il che, lo sappiamo, significherebbe la fine della Messa tradizionale, il suo divieto de facto.
Poi andremo da don Bux a vedere che ne pensa.
Siamo realisti!

Sine Timore ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=FQf7kDBN1lI

Guardate questo film americano del 1999: ditemi se non vi sembra "profetico" per i tempi che stiamo vivendo....

rocco ha detto...

ciao mic,

qualche giorno fa ti chiedevo la stessa cosa! allora il mio non era un pensiero pellegrino...

Ildebrando da facebook ha detto...

Lo speriamo tutti.

Anonimo ha detto...

Anche la conversione di Alessandro Manzoni pare abbia avuto inizio quando vide un vescovo genuflettersi davanti al tabernacolo. Felice

Tommy ha detto...

Il titolo del tread dava adito a pensare che fosse una notizia. e invece è solo un auspicio di Don Bux.
Il titolo corretto sarebbe "Mons. Bux: Il Papa non andrà contro la liturgia tradizionale... o altrimenti ci arrabbiamo"
oppure
"Se il Papa andasse contro la liturgia tradizionale sarebbe molto grave"

E comunque ha ragione l'anonimo delle 09:33.
Ci vorrebbe un Papa che esercita da Papa con un Motu Proprio. Per adesso ha fatto solo rientrare San Giuseppe nel Messale....

Ciò che dovrebbe interessare invece è che consideri la "liturgia tradizionale" come una sorta di variante per appassionati, e più che ostacolarla, la tolleri come pratica "chic".

L'impegno è e rimarrà sempre quello di mostrare i buoni frutti. Ciò che dà buon frutto, sarà sempre concesso e valorizzato: è questa la base della tradizione.

Anonimo ha detto...

Per P. Mario: se può interessare, io sono uno di quelli che "sono stati colpiti dalla Grazia assistendo a riti solenni e ascoltando canti straordinari". Ai quali non avevo mai potuto assistere prima del 2007. Certo, io non sono nessuno e nemmeno un Grande Convertito, mi obietterà. E' vero, ma conosco molte altre persone che hanno avuto un'esperienza simile e non mi pare affatto strano che tanti, piccoli e grandi, l'abbiano avuta in passato, anche se magari dopo non sono passati dal notaio a registrare i motivi che li hanno riavvicinati alla fede.

Anonimo ha detto...

Quello che sappiamo su don Vincenzo è che è una brava persona e che per lui la restaurazione del VO non è il problema principale. Strabo Lombardus

hpoirot ha detto...

Il Papa non andrà contro la liturgia tradizionale cioé come creare la riserva indiana VO con tanto benedizione del "tradizionalissimo" Bux che mai e poi mai si sognerebbe di intervenire per criticare qualcosa del papa

Miserere ha detto...

Luisa si ricorda bene perché l'ho detto in altri blog: a Buenos Aires NON c'è nessuna chiesa dove si applichi il SP! Appena uscito il MP, Bergoglio ha concesso la chiesa di San Miguel Arcángel dove si celebra un ibrido tra VO e NO (ricordo mia madre, tutta contenta, telefonarmi qui, in Italia, per avvisarmi della "novità". Io ci sono andata per un po', durante le mie ferie a Buenos Aires, ma poi mi sono stufata perché, appunto un ibrido!). Poi c'è stata una Messa VO in una chiesa vicino a dove abitano i miei genitori (quartiere di Flores), della cui esistenza ero ignara fino a quando, credo Messainlatino, aveva segnalato che Bergoglio l'aveva vietata e che i fedeli, giustamente, si erano lamentati. Allora, dentro la stessa arcidiocesi, l'unico posto dove andare a Messa VO è il priorato della FSSPX. Quindi don Bux sbaglia!

hpoirot ha detto...

perché invece di immaginarsi fatti che non accadono a Buenos Aires, Bux non ci scrive un bel libro "Come ascoltare un papa del post-Concilio e non perdere la fede"?