domenica 21 febbraio 2021

Quando la sinistra impugna la clava per affermare l'impero del “Bene”

Dalle segnalazioni dei lettori.

Emblematica anche la smentita di Galli
da parte del Sacco sull'entità delle varianti
Un grazie a Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, per aver dichiarato che non si possono usare le varianti come «clava politica» e che la scienza deve essere «sempre libera da interessi economici e politici». Niente di straordinario, ma in un’epoca in cui «fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro e spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate» non è poca roba.
Forse dopo un anno risulta chiaro a molti come sia stata “politica” la gestione del covid, e forse ora risulta un po’ meno semplice ridurre allo status di negazionista chi esprime dubbi e riserve, peraltro ormai diffusi nella stessa cosiddetta comunità scientifica. Il repentino rinvio dell’apertura degli impianti sciistici, almeno fino al 5 marzo, quando in molte località sciistiche si stavano preparando le piste, è la dimostrazione dell’uso della “clava politica”.
Davvero istruttivo quanto è accaduto in quest’ultimo anno, qualcosa che anche simbolicamente sancisce la profonda mutazione avvenuta nella componente sinistra dello schieramento politico, non solo nostrano. Mutazione politica già da tempo avviata, tant’è che Marco Rizzo più volte è stato costretto a ribadire che la sua formazione non è di sinistra bensì comunista. Ma non è stata solo mutazione politica, dovesse trattarsi solo di questo niente di straordinario, succede, amen. Il fatto è che a questa si è accompagnata una ben più grave mutazione, che definirei “antropologica”, del come cioè si propone l’uomo in relazione al mondo e all’esistenza stessa.

Dopo le ultime nomine dei ministri, all’interno della sinistra è scoppiato un putiferio, si sono scatenate le Cirinnà, le Murgia, le Bonetti, le Boldrini contro il PD, considerato un partito che «predica bene sui temi del femminismo ma poi razzola male, un partito falsamente femminista». Addirittura Concita De Gregorio se la prende con le stesse donne rimaste in «silenzio alla vigilia delle decisioni prese dai maschi bianchi che governano la specie». Maschi bianchi. Neri va bene? Ecco, questo è un esempio, tra i mille, ma ultimo, per ciò che intendo per mutazione antropologica. La componente femminista e femminile (ma anche i maschietti “femministi”, uno tra i tanti: Giuseppe Sala) insorge perché «sulle donne va fatto un passo avanti e vinta l’arretratezza italiana», come bacchetta il ministro di Italia Viva Elena Bonetti. Altro che questione sociale!

La “sinistra” risulta oggi la migliore interprete e rappresentante di quel trans-umanesimo che vuole cambiare i connotati antropologici dell’umanità. E lo fa non con l’arte dell’argomentazione, del convincimento dialettico, della tanto sbandierata inclusione. No. Lo fa con la rabbia di chi non tollera che ci si possa sottrarre ai suoi dettati etici e comportamentali. E chi osa sottrarsi a questi imperativi è ridotto alla stregua di sotto-uomo meritevole di prendersi in faccia badilate di letame. Come quel letame lanciato su un banchetto di sostenitori del “diritto universale alla vita di ogni bambino” a Caravaggio (Bergamo) che, insieme ai tanti altri minacciosi e squadristici atti del genere, non suscitano nessuna indignazione nel mondo cosiddetto progressista.

Una mutazione antropologica che si è manifestata, in quest’ultimo anno di covid, con l’affettazione di comportamenti “virtuosi” e “responsabili”, nel convincimento di rappresentare il Bene contro il Male. A sinistra hanno difeso a spada tratta ogni dpcm, schierandosi acriticamente con virologhi ed epidemiologi presenti a tutte le ore nelle tv, fingendo di ignorare che la “comunità scientifica” non è solo quella, occultando ricerche e ipotesi provenienti da altri settori del mondo scientifico, riducendo la scienza a Scienza. E ogni critica, seppure blanda, alla gestione terroristica della comunicazione, è sempre stata accolta dall’odioso e ributtante ricatto morale: “e i morti dove li mettiamo?”.

Il punto non è credere o negare il virus, come molto spesso si è sentito dire, quasi si trattasse stupidamente di esprimere un atto di fede in materia. Il punto è che non si può accettare che la popolazione sia gestita terroristicamente dalla paura del contagio e della morte. Così ammazzando le sue difese immunitarie, contraendo, annichilendo, deprimendo la sua voglia di vivere. Quel che passa sotto il nome di sinistra ha mostrato nella vicenda covid il lato più oscuro della sua vocazione distopica, sventolando ipocritamente il vessillo del bene supremo “Salute”, costi quel che costi, anche l’idea stessa di vita. (Antonio Catalano)

37 commenti:

Insomma la colpa è sempre dei populisti ha detto...

Insultano pesantemente la Meloni, ma di chi è la colpa? Su chi cade la clava se non sulla destra?

“Ringrazio il Presidente Mattarella che mi ha telefonato per esprimermi personalmente la sua solidarietà in seguito agli insulti osceni ricevuti oggi. È un gesto che ho apprezzato molto, e che ribadisce con fermezza il limite invalicabile, in una democrazia, tra critica e violenza (Giorgia Meloni @GiorgiaMeloni – Twitter, 20 febbraio 2021).

“Insultare la Giorgia Meloni anziché criticarla civilmente è la prova di quanto anni di volgarità populista abbiano corrotto una certa sinistra senza idee, passioni, anima. Attaccare in modo sessista una leader donna dimostra come i cliches deteriori siano radicati ovunque. Basta” (Gianni Riotta @riotta – Twitter, 20 febbraio 2021).

«“Questo concetto riduttivo che la democrazia è dare libertà di parola a tutti va confutato”, dice tale prof Gozzini, colui che, prediligendo la “libertà di insulto”, ingiuria Giorgia. Cosa ci si può espettare del resto da chi ha disprezzo delle libertà fondamentali?» (Azzurra Barbuto @AzzurraBarbuto – Twitter, 21 febbraio 2021).

Anonimo ha detto...

Insultata e denigrata costantemente come donna e come persona dagli stessi a cui tanto piace dare lezioni sul contrasto al "linguaggio d'odio".
Perché nella contorta retorica politicamente corretta gli insulti personali a una donna sono sempre da condannare... tranne se questa non è allineata al pensiero unico petaloso.
Forza Giorgia.

Da Il Giornale ha detto...

Succede sempre così: quando un leader di centrodestra inizia a imporsi sulla scena pubblica, ecco che inizia l'assalto di media e commentatori della sinistra à la page. È successo con Silvio Berlusconi, poi con Matteo Salvini e oggi, infine, con Giorgia Meloni. Fratelli d'Italia, infatti, sta crescendo parecchio. Forse troppo...

In questi giorni, per esempio, è stato pubblicato un vecchio post di Eric Gobetti, storico e autore di un singolare (eufemismo!) libro sulle foibe, in cui dava della "zoccola" alla Meloni. Nessuno ne ha parlato. Solo ilGiornale e pochi altri. Le offese a una donna valgono forse meno se lei è di destra? Oppure certi media si sono trovati in imbarazzo di fronte alle parole di Gobetti?

https://www.ilgiornale.it/news/politica/ora-vogliono-testa-meloni-perch-sempre-sotto-attacco-1925638.html

Anonimo ha detto...

Al fondo di questi comportamenti si trova una autentica disonestà intellettuale, il disonesto è ipocrita; il disonesto mente; il disonesto rivolta le frittate; il disonesto va dove lo porta il danaro e dove lo porta il potere; il disonesto sopporta l'ingiustizia finché a lui torna comodo; ribalta la giustizia quando potrebbe essere lui a doverle rispondere; il disonesto si fa forte del sistema dei suoi simili; il disonesto si prodiga per i compagni che sbagliano e parte al linciaggio non solo morale quando non è lui al potere: questa disonestà intellettuale inevitabilmente diventa disonestà morale, sociale, culturale,politica, giuridica, di fede. Ed ho il convincimento che sia legata ad un uso strano della sessualità, non so dire perché e come non avendo ancor ben chiaro il meccanismo.

Aloisius ha detto...

Giusta chiave di lettura.
Loro sono i buoni e possono compiere ogni nefandezza, perché fatta dalla giusta parte.
Per loro non conta se un'azione o un pensiero siano veri o falsi, giusti o sbagliati, ma solo se coincidano o meno con la loro fazione, ideologia e opinione.
Diventano aggressivi e cattivi se critichi il loro pensiero preconfezionato e politicamente corretto.
Guai a fare satira su di loro.
Soprattutto se sono all'opposizione e in minoranza.

Questo atteggiamento porta all'arroganza e all'ipocrisia, tipico della sinistra, soprattutto di questa attuale versione sinistroide imbastardita.

E dal Vangelo apprendiamo che questo peccato è tra quelli più severamente rimproverati dal signore Gesù con parole durissime.

Anonimo ha detto...

due dubbi legati al virus e al vaccino:
Il caso Umbria, è stata la regione, lo scorso anno, uscita quasi indenne dal virus, ora e da tempo è zona rossa ed è rimasta zona rossa.

https://www.uslumbria2.it/notizie/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19-informativa-regione-umbria

"La campagna vaccinale anti-Covid, secondo le indicazioni del Commissario Straordinario all’Emergenza Domenico Arcuri, prenderà avvio verosimilmente nella prima metà del mese di gennaio, in concomitanza con la distribuzione delle prime dosi di vaccino Pfizer. L’obiettivo della campagna è quello di garantire la massima copertura vaccinale.

Considerate le caratteristiche del vaccino (conservazione a temperature di – 75°C e somministrazione entro 5 giorni dallo scongelamento) e la logistica della sua distribuzione, è necessario prevedere con la massima precisione possibile il numero di dosi necessarie per questa prima fase.

Nella fase iniziale della campagna verranno sottoposte a vaccinazione le seguenti categorie:

1. Gli operatori delle Aziende sanitarie: dipendenti, convenzionati e in formazione;

2. Il personale di ditte esterne che a vario titolo opera nelle strutture aziendali;

3. Il personale delle associazioni di volontariato che svolgono servizi di trasporto;

4. Gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani..."

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/02/21/umbria-riduce-scorte-astrazeneca-per-vaccinazioni_ed80820d-d364-45d4-ada8-3c497ae72afd.html

Sintesi: mio dubbio se si stia sperimentando su cavie umane o si stia cercando di
aiutare gli Umbri. Avendo l'Umbria collegamenti stradali medio bassi non era stata attaccata da traffici covid/pirati. Gli Umbri sono 866 771(31-08-2020)
Densità 102,5 ab./km², preghiamo per tutti loro ed affidiamoli a San Francesco d'Assisi.

Ora esce fuori che "https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/20/news/vaccini_la_sardegna_punta_a_immunizzare_tutti_entro_settembre-288485630/

Vaccini, la Sardegna punta a immunizzare i residenti entro settembre
di Monia Melis

Partita oggi la vaccinazione per gli ultra ottantenni. Piano scandito in quattro fasi, poi toccherà agli estremamente vulnerabili e in seguito ai cittadini tra i 55 e i 79 anni. Mezzo milione da distribuire in due mesi con picco a luglio

N.B. La Sardegna è un'altra regione dove si va e non si passa per caso, quindi dove la vaccinazione potrà essere eseguita e seguita nei suoi risultati positivi e negativi con tutta l'attenzione richiesta dalla fase ancora sperimentale dei vaccini. Preghiamo per i Sardi anziani, bambini, adulti e affidiamoli a Nostra Signora di Bonaria. Gli abitanti della Sardegna sono 1 601 376(31-10-2020); Densità 66,45 ab./km².(wikipedia)

Anonimo ha detto...


Insomma, in Umbria l'epidemia sarebbe aumentata dopo l'inoculazione del vaccino.
È giusto? Oppure no?

Anonimo ha detto...

Buone notizie!

Dalla prima lettura della liturgia ambrosiana - Isaia 57,15–58,4a

Prima buona notizia.
Dio afferma che: "sono (anche) con gli oppressi e gli umiliati, per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi. Poiché io non voglio contendere sempre né per sempre essere adirato; altrimenti davanti a me verrebbe meno lo spirito e il soffio vitale che ho creato".

Spiegazione.
Dunque Dio ravviverà lo spirito (per chi ne ha uno vivo) di chi è umile e rianimerà il cuore (dove albergano le facoltà dell'anima) degli oppressi fino all'arresto cardiaco.
In effetti Dio si è adirato con lo spirito avaro (cioè auto-centrato, attaccato alle sue cose e non rivolto a Dio) e per educarlo l'ha punito e castigato, per amore anche nascondendosi, facendo pesare questo sentimento su quello spirito poco umile e avaro.
Eppure lo spirito dell'uomo, voltandosi altrove, desiderando altro, senza alcun timore di perdere Dio, ma solo impaurito dal perdere le creature che lo attraggono molto di più, se n’è andato per le strade del suo cuore. Un cuore sviato, di uno spirito umano malato.

Seconda buona notizia.
Dio dice: "Ho visto le sue vie, ma voglio sanarlo, guidarlo e offrirgli consolazioni. E ai suoi afflitti io pongo sulle labbra: ‘Pace, pace ai lontani e ai vicini e io li guarirò”.

Spiegazione.
Dio vede la situazione e vuole guarirci dalla grave malattia spirituale, psichica e fisica.
Vuole darci pace, con generosità, anche a chi è più lontano, per ignoranza e non per cattiveria.

Terza buona notizia.
Dio è intenzionato ad agire con perfetta giustizia, insieme alla misericordia già detta. I malvagi sono come un mare agitato, che non può calmarsi e le cui acque portano su melma e fango. “Non c’è pace per i malvagi”.

Spiegazione.
La pace di Dio per i malvagi non c'è. L'ha detto Dio. Non basta sventolare drappi arcobaleno.

Quarta buona notizia.
Dio dice: "Grida a squarciagola, non avere riguardo; alza la voce come il corno, dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio: “Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?”. Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi».

Spiegazione.
Dio chiede di dire le cose come stanno e di non fare finta di praticare la giustizia di chi si dice giusto ma non fa che farsi gli affari propri, litigando con chi ne disturba traffici ed affari.

Buona Quaresima.
Dio tutto sa e non mancherà di intervenire, per guarire e per portare pace allo spirito.
Sforziamoci di farci trovare tra quelli umiliati ed oppressi e non tra i malvagi.

Anonimo ha detto...

"Insomma..." va di fretta? Non siamo l'ANSA, né la Treccani.

a) la mia è un'ipotesi formatasi su questi punti:

1)Un amico che abita in Umbria, mi disse che l'anno scorso per loro è passato quasi senza contagi.

2)I vaccini non hanno avuto una sperimentazione sufficiente, infatti non vi è certezza sugli effetti avversi che possono produrre ed hanno già prodotto.

3)Considerando la posizione geografica dell'Umbria e quella della Sardegna mi è venuto il pensiero che la loro posizione geografica ben si presta ad una verifica concentrata, senza tanti elementi esterni di disturbo.

4) Messa in conto la vaghezza e la confusione delle direttive che vengono dal centro, che non ha elaborato ancora una serie di protocolli per curare a domicilio, mentre santi medici hanno curato con successo a domicilio, in modi diversi confrontandosi tra loro e sono stati tacitati.

5) Sapendo inoltre, per esperienza personale, che la grande mortalità è avvenuta con la corsa agli ospedali quando ormai era e forse ancora è troppo tardi. L'anno scorso per certo so che dicevano di andare con i sintomi ben chiari.

6) Ho avuto una cara amica che è morta in ospedale di covid, essendovi entrata per la frattura del femore.

7) Considero anche la fissa che loro hanno( vedi post sulla lettera di Pannella a Grillo) per lo sfoltimento dei popoli e noi italiani siamo invidiati non poco da molti.

Quindi considerando questi punti ho ipotizzato che forse la vaccinazione ha anche una valenza politica, in particolare in queste due regioni un po' appartate, una appartata in terra, l'altra in mare, discrete, silenziose e belle.

(L'ingresso dei popoli osco-umbri in Italia, provenienti dall'Europa centro-orientale dove si cristallizzarono come gruppo linguistico autonomo all'interno della famiglia indoeuropea, è generalmente collocato nella seconda metà del II millennio a.C., probabilmente intorno al XII secolo a.C.)
Quindi gli Umbri sono un popolo antico. Non moderno. Non giovane.

(La Sardegna fu colonizzata per la prima volta in modo stabile durante il Paleolitico superiore e il Mesolitico...La civiltà nuragica sorse nell'età del Bronzo Medio...Nel IX secolo a.C., i Fenici fondarono città e porti lungo la costa sud-occidentale...La parte sud e ovest della Sardegna fu annessa dai Cartaginesi alla fine del VI secolo a.C....La parte sud e ovest della Sardegna fu annessa dai Cartaginesi alla fine del VI secolo a.C....tuttavia, i Romani impiegarono più di 150 anni per riuscire a sottomettere le tribù nuragiche più bellicose dell'interno... la moderna lingua sarda è considerata una delle lingue romanze più conservative rispetto al latino.... I sardi condividono con i Ryukyuani di Okinawa[65][66] (Giappone) il più alto tasso di centenari nel mondo (22 centenari/100 000 abitanti). I fattori chiave di una così alta concentrazione di centenari sono identificati nella genetica dei sardi, stile di vita come dieta e struttura sociale.)
La presenza di centenari in un popolo così vecchio che è stato invaso da chi ha voluto ha voluto ed ha sempre fieramente combattuto, oggi potrebbe non essere apprezzato.

La certezza non l'ho, ho dubbi e su questi dubbi ho ipotizzato che il problema politico sia nettamente superiore al problema sanitario. Le notizie tra parentesi e altre piccole informazione vengono da Wikipedia, strumento globale per chi cerca di comprendere.

Anonimo ha detto...

https://www.lanuovabq.it/it/effetti-collaterali-laltra-faccia-dei-vaccini

Effetti collaterali. L’altra faccia dei vaccini
ATTUALITÀ22-02-2021 Paolo Gulisano
Gli eventuali effetti collaterali dei farmaci anti-Covid sono sempre stati esasperati per bloccarne l'uso. Ma sui vaccini si usa il metodo opposto, si minimizza. Eppure i primi dati da Italia, Germania e Regno Unito ci dicono che c'è un numero importante di segnalazioni di reazioni avverse. in Italia 7.337 segnalazioni, di cui il 7,6% gravi e anche 13 decessi nelle ore successive alla vaccinazione. Nel Regno Unito addirittura si parla di 173 morti e oltre 70mila reazioni avverse. Va certo verificato il nesso di causalità per tutti i casi, ma il dato è comunque impressionante, la conferma che è in atto una sperimentazione di massa...

Anonimo ha detto...

https://www.lanuovabq.it/it/covid-e-omosessualita-la-verita-fa-paura

IL CASO
Covid e omosessualità, la verità fa paura
VITA E BIOETICA22-02-2021 Silvana De Mari
nella vicenda che alcuni giorni fa ha visto protagonista la Asl 5 di La Spezia, a proposito di precedenza nelle vaccinazioni di persone omosessuali, nessuno si è chiesto se sia vero che si tratti di una categoria a rischio. E invece ci sono molti lavori scientifici che lo dimostrano...

Anonimo ha detto...

Volete scoprire certezze, derivanti da nessi di FATTI E DETTI storici ?
La certezza evidenziata dalla strage in corso da oltre 1 anno è questa: la finta emergenza sanitaria, ben costruita con menzogna criminale di dati falsificati mixando TUTTI i morti + uccisioni programmate negli ospedali a febbraio-marzo, strage di stato per protocolli di morte, (come denunciato dai medici di coscienza) è stata STRUMENTALE alla dittatura mondiale, che in Italia ha mietuto il suo maggior successo, per l'ottusità e cedevolezza al plagio della sua popolazione, pronta a bere tutte le menzogne TV.
Rileggete la previsione-PROGRAMMA che traspariva chiaramente dalle parole dell'economista J. Attali, economista, saggista e BANCHIERE (consigliere di Mitterrand):
Una piccola pandemia può favorire l'instaurazione di un governo UNICO MONDIALE
non era una profezia, ma lo svelamento di un progetto criminale d i schiacciamento e distruzione dei popoli e delle democrazie, annunciato e udito dalle orecchie di pochissimi vigilanti in Europa, dichiarato alla rivista francese “L’Express” il 5 Marzo 2009.
https://www.secondopianonews.it/news/salute/2020/09/30/jacques-attali-11-anni-fa-una-pandemia-consentira-listituzione-di-un-governo-mondiale.html
Attuato alla grande, prima qui da noi, che onore !

--> vi consiglio vivamente la lettura di tutti gli ottimi art. di questo sito web, v. seg.
* Il virologo Giulio Tarro: “L’epidemia si è spenta a maggio. E’ ora di finirla con il terrorismo mediatico”
* Covid, il Prof. Giulio Tarro: “Le persone sane asintomatiche non sono contagiose”

mic ha detto...

Insomma, in Umbria l'epidemia sarebbe aumentata dopo l'inoculazione del vaccino.
È giusto? Oppure no?


A quanto ricordo, l'anno scorso ci fu qualche medico che, a proposito della massiccia diffusione di contagi in Lombardia e Veneto, oltre all'evidenza della densità abitativa di quelle zone, ipotizzava che la capillare campagna di vaccinazione antinfluenzale cui erano stati sottoposti i lombardi e i veneti poteva aver reso le persone più sensibili al virus in circolazione...

Anonimo ha detto...

Matteo Salvini:
Il lockdown nazionale non ha senso, si deve intervenire su zone a livello comunale o provinciale, senza penalizzare tutta Italia indiscriminatamente. Occorre anche un cambio di passo nella comunicazione da parte di virologi e tecnici per evitare confusione e messaggi contraddittori. Sono certo che su questo fronte con il governo Draghi ci sarà un cambio di passo: gli italiani chiedono serietà e univocità di informazione, non spettacolarizzazione o addirittura terrorismo mediatico.

Claudius ha detto...

Due sole considerazioni:
1) a proposito della smentita del (sedicente) esperto che appare nella foto da parte dei medici (quelli veri, che i malati li vedono e li curano sul serio, non medici da talk-show come il suddetto) del suo stesso ospedale.
Avete notato anche voi il tono apertamente polemico e stizzito del comunicato? Io si'.
E ne deduco che questi medici loro per primi non ne possono piu' del suddetto "esperto". Mi immagino quale sia la reale stima in cui lo tengono. Sarebbe il caso, oltre al fatto che costui fosse messo sotto inchiesta (procurato allarme in Italia e' ancora un reato, mi risulta) di indagare un po' su come ha fatto costui a diventare primario di un ospedale pubblico importante. La butto li': connessioni e appoggi politici? Magari di una certa ben precisa parte?..

2) Al di la' della chiara malafede di certuni, mi sembra chiaro a proposito di tutti gli altri (sedicenti) esperti, sulla base dei patetici proclami contradditori fatti a scadenza praticamente quotidiana (le mascherine non servono a niente/mettete tutti le mascherine, per Natale avremo 30 mila nuovi morti/meno di mille, etc) e dei fallimenti dei loro metodi di contenimento, che la loro capacita' di comprendere la realta' e di predire il futuro non e' superiore a quella dei chiromanti. Ora mi chiedo, ci sara' qualcosa in comune su questo punto anche con i cosiddetti "scienziati" che un giorno si e l'altro pure predicono disastri dovuti al (cosiddetto) riscaldamento globale?

Anonimo ha detto...

Tra gli aspetti più inquietanti di una società ad altissimo distanziamento e di virtualizzazione c’è la possibilità di confondere nelle profondità della mente tra realtà reale e quella virtuale, la realtà fisica con quella simbolica del web. C’è il rischio di confondere la dimensione ludica con l’essenza della realtà. È il risultato di una derealizzazione che si è andata progressivamente costruendo, non trovando contrappesi nelle relazioni reali (genitori, fratelli, amici). In questo solipsismo del male sbucano le allucinazioni degli uomini col cappuccio nero. La derealizzazione è diffusa anche tra i serial killer, psicopatici o masochisti, che si disincarnano al punto tale da non capire che quel corpo che stanno uccidendo è un vero corpo.

https://www.iltempo.it/general/2021/02/19/news/tiktok-pericoloso-challenge-minori-professor-alessandro-meluzzi-social-psichiatra-social-26270391/

Anonimo ha detto...

Diego Fusaro:
Ciò che, giustamente, desta scandalo e orrore nelle parole del professore senese che ha ingiuriato in modo inqualificabile una nota politica italiana è soprattutto un aspetto, almeno a mio giudizio: il soggetto in questione non è un cittadino qualunque, ciò che naturalmente già basterebbe a rendere inaccettabili quelle parole. Il soggetto in questione, invece, è un docente: vale a dire una persona che ricopre un ruolo specifico, e che segnatamente dovrebbe educare al rispetto, al dialogo, alla critica anche in forme radicali ma comunque sempre rispettose della persona umana e della sua dignità. La libertà di critica e di dissenso è sacrosanta, e peraltro anche riconosciuta dalla Costituzione. L'insulto e l'offesa, invece, non sono soltanto reati, in certi casi: sono, ed è assai più grave a mio giudizio, la dichiarazione di morte del dialogo e del confronto. Sono la forma simbolica e immateriale della violenza.

Anonimo ha detto...

Andrea Sartori:
Umberto Galimberti caldeggia l'eliminazione dei Promessi Sposi a scuola. Giustificandola con la cattofobia: Manzoni insegna la passivitá con la storia della Provvidenza: si para dietro quest'analisi di una superficialità imbarazzante perché non può dire che sia scritto male. Umberto Eco spiegava la grandezza del Manzoni scrittore partendo proprio dall'incipit definendolo cinematografico per via di alcune tecniche (l'inquadratura che parte dall'alto, dal lago di Como, sino ad arrivare alla stradicciola dove passa don Abbondio) però, notava Eco, noi ci siamo abituati grazie al cinema, Manzoni manco sapeva cosa fosse...
Ci sono diversi motivi per cui i Promessi Sposi danno fastidio e vanno eliminati: Renzo e Lucia sono due caratteri antitetici, ma danno esempi: la tanto bistrattata Lucia è l'abbandono fiducioso a Dio che arriva a far miracoli, Renzo è un carattere "in movimento" che alla fine arriva a mettere su una piccola impresa. Ma anche l'Innominato, il malvagio convertito, un carattere che non può essere accettabile per via del fatto che mostra come ci si può volgere al Bene. E tutti i capitoli sulla peste: Manzoni depreca quei comportamenti che invece sono incoraggiati come la caccia all'untore.
Ma soprattutto Manzoni è, come e per certi aspetti più di Dante, padre della nostra lingua. Noi parliamo come il Manzoni ha deciso. Quindi è un colpo alla nostra stessa identità più profonda, quella linguistica.
Senza contare che Manzoni scriveva divinamente. I Promessi Sposi sono perfetti. Una volta qualcuno mi disse: hai scelto un ambiente milanese come il Manzoni. Io non sarò mai in grado di avere una scrittura così perfetta.
Ci stanno anche diseducando al linguaggio. Pian piano e col veleno. E ora si vuole colpire la lingua.
Notare anche come il settecentenario di Dante sia oscurato da questa farsa.

Contro un'inquietante inerzia ha detto...

Sono 67 i magistrati di tutta Italia che hanno deciso di rivolgersi direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere di rimuovere tutte quelle cause "che hanno condotto alla grave delegittimazione di articolazioni essenziali dell'Ordinamento Giudiziario e del Sistema di autogoverno della magistratura", al fine di assicurare contestualmente l'allontanamento da tali ruoli "di coloro che non sono risultati all'altezza del compito".
Nella lettera dei giudici inviata al capo dello Stato, di cui è entrata in possesso l'Adnkronos, viene sottolineata la necessità di intervenire tempestivamente "per avviare finalmente l'ormai non più differibile azione di recupero della fiducia di cui l'Ordine Giudiziario

https://m.ilgiornale.it/news/cronache/i-giudici-scrivono-mattarella-intervenga-scandalo-imperversa-1925847.html

Anonimo ha detto...

Ricordiamo che il dispensatore d'odio e offese Gozzini, oltre ad essere titolare di una cattedra universitaria, percepisce in eredità il vitalizio del padre senatore.
E non è altro che la fotocopia dei volgari denigratori sinistri: tra cui Vauro, Oliviero Toscani et similia...

Anonimo ha detto...

@ 22 febbraio 2021 13:05

"Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza del 1953, scritto da Ray Bradbury...Nel 1966 il libro è stato trasposto in un omonimo film per la regia di François Truffaut e in un omonimo film TV nel 2018 per la regia di Ramin Bahrani. Nel 2004 al libro è stato assegnato il premio Retro Hugo come miglior romanzo 1954...
Trama:
l protagonista, Guy Montag, lavora nei pompieri. Nella sua epoca però i pompieri, "la milizia del fuoco", non spengono gli incendi, ma invece danno fuoco alle case di coloro che hanno violato la legge.

All'inizio della narrazione Montag sembra convinto della sua missione, poi però inizia a chiedersi cosa contengano i libri, perché le persone rischino la libertà e la loro casa: da l'incontro con un'anziana donna che preferisce bruciare nella sua casa anziché abbandonare i libri lo sconvolge. Montag inizia a salvare alcuni libri e a leggerli di nascosto, cosa che preoccupa il suo capitano, Beatty. Lui cerca di parlare con Montag, ma lui vorrebbe licenziarsi, e le sue parole rivelano comprensione per i tormenti che ha vissuto, in seguito cerca di riportare Montag alla ragione e, con le sue parole, la volontà di Montag di lasciare il lavoro. Mildred, la moglie di Montag, denuncia la presenza di libri in casa e lascia il marito, così Beatty torna la sera stessa per bruciargli la casa e arrestare Montag, costringendolo ad appiccare un incendio alla sua casa con il lanciafiamme. Montag si ripara in seguito lungo il fiume,dove sulle rive incontra un gruppo di uomini fuggiti dalla società e insieme ad altri loro compagni custodiscono il patrimonio letterario dell'umanità tramandando a memoria i libri, per non infrangere la legge. Intanto la televisione comunica la falsa ma rassicurante notizia della sua morte durante l'inseguimento.

Sulla città viene sganciato un ordigno nucleare e Montag, con i suoi nuovi compagni, si avvia verso di essa per prestare soccorso ai sopravvissuti, sperando di essere utili alla società e aiutando a ricostruirla.."(Wikipedia)

Forse è arrivato anche per noi il tempo di memorizzare i nostri Classici!

Anonimo ha detto...

"....E non è altro che la fotocopia dei volgari denigratori sinistri:..."

Anche io avevo letto di una signora dal cognome conosciuto, che ora non ricordo, la quale, tempo fa, aveva abbondantemente insultato Giorgia Meloni. La cosa terribile fu che allora non si mosse foglia, allora forse gli indici di gradimento degli Italiani non erano ancora vistosamente raccolti intorno a Fratelli d'Italia...il sistema è sempre intrinsecamente vile sia che parli, sia che taccia.

Anonimo ha detto...

Disonestà intellettuale, menzogne e ipocrisia sono il nucleo del comunismo, e speriamo per le centinaia di milioni di morti causati,che abbiano trovato il paradiso nell'aldilà, perché sicuramente nell'aldiqua paradiso non è mai stato, anche nella tanto ammirata e coccolata Cina, che sta 'regalando' vaccini agli Africani, sicuramente non senza secondi fini; Gozzini 12 anni fa insultò non so chi e fu costretto a dimettersi, adesso lo farà? Se invece di Meloni fosse stata Bonino........

Anonimo ha detto...

PALAMARA SCOPERCHIA
IL VASO DI PANDORA DELLA MAGISTRATURA,
MA NESSUNO SI INDIGNA. SE NON ORA QUANDO?

Anonimo ha detto...


La grandezza e i meriti di Manzoni.

Eliminare Manzoni dalla scuola: siamo alla "cancel culture" anche in Italia. Ma non l'avevano eliminato a favore dei poeti dialettali anche i farseschi tentativi leghisti di anni fa, di creare una scuola locale "padana", all'insegna del culto del "dio Po"? Era il nulla e difatti, chi se ne ricorda più? Però l'offensiva dell'Italia dei dialetti contro l'Italia dell'italiano si è forse fermata, in questi anni? Dialetti da una parte, dosi massicce di "pidgin English" dall'altra, dell'inglese barbarico dei media, siamo messi bene, no?

Alle eccellenti notazioni sul Manzoni dell'intervento delle 13:05 (Andrea Sartori) mi sia permesso aggiungere qualcos'altro, da semplice lettore. L'eccellente senso storico del Manzoni. Tempo fa, sono andato a rileggermi le pagine sulla peste e anche quelle correlate sul passaggio degli eserciti spagnoli e sulla coeva attività brigantesca in quelle disgraziate contrade. Materia difficile da far cantare all'arte. Eppure Manzoni ci riesce. Ci dà il senso dell'incertezza funerea e criminale dei tempi, dell'angoscia nella quale erano costretti a vivere i semplici e gli stessi malvagi, anzi a sopravvivere, del morbo che non era solo materiale ma anche spirituale. E si potrebbe continuare, nell'analisi...Pagine profonde, potenti e nello stesso tempo ricche di umanità.

Mi ricordo, tanti anni fa, di aver letto un'opinione strampalata di Gianni Brera, proprio lui, il celebre "critico calcistico", con pretese letterarie. Agile di penna e non malvagio come scrittore (mi riferisco ad un suo romanzo, "Il corpo della ragassa", non eccezionale ma a mio avviso dignitoso, che coglieva bene certi conformismi anni Trenta). Ebbene, scrisse, quarda un po' il don Lisander che va a fare la storia di quei due poveretti, degli umili, nell'Italietta schiacciata da tutti - perché non ha scritto invece un romanzo-epopea con personaggi gagliardi, vittoriosi, ambientandolo p.e. all'epoca delle Guerre Napoleoniche, con gli Italiani che tornavano dopo secoli a combattere per un loro ideale, finalmente? Un romanzo come lo ha poi scritto Bacchelli, con "Il Mulino del Po" (certo un bel romanzo, l'ho letto tanti anni fa, non paragonabile comunque ai Promessi)?
Ho citato a memoria. Fuori misura davvero quest'uscita di Brera: proprio romanzi come i Promessi, che rappresentavano in modo ineguaglibile che cos'era l'Italia del Seicento, sgovernata dallo straniero, devastata da briganti, eserciti, pestilenze - proprio questo dramma storico riproposto con grande arte e senza mancare del giusto equilibrio, accendeva il desiderio di riscatto dei protagonisti del Risorgimento (tra i quali lo stesso Manzoni, non dimentichiamolo).
Forse anche per questo vogliono cancellarlo, oggi, perché era per l'Italia libera dallo straniero e unita.
PP

Anonimo ha detto...

Il procurato distacco dai nostri classici inizia dalla scuola dove dei classici si fa ormai una lettura cursoria e a dir bene antologica, in parallelo li si ingozza di libri contemporanei scritti con la cinepresa in rapide zoommate incalzantesi l'una con le altre. Periodi di una sola proposizione o di due coordinate massimo. Risulta ormai chiaro che non si vuol educare il pensiero l'espressione del quale la parola esce fuori dalla bocca sempre più inarticolata. Quindi si va verso un imbestiamento felice. Ora il liceo classico è diviso in diversi indirizzi, classico, giornalistico ed altro. L'indirizzo classico è impoverito rispetto al giornalistico...strano, mi dissi. Poi ho capito che per loro è importante avere giornalisti più culturalmente formati in quanto dovranno intortare le persone con dovizia di citazioni culturali. La cultura ancora una volta usata non per elevare il popolo, ma per tacitare quelli che potrebbero dar noia.

Anonimo ha detto...

La sinistra suprematista
Dietro gli insulti gravi e puerili di un accademico, di uno storico, di un intellettuale alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ci sono ben tre pregiudizi: contro le donne in politica, per giunta conservatrici; contro la gente di destra, per giunta ex-missina; contro i popolani, per giunta borgatare romane. Sessismo, classismo e razzismo politico, tre pregiudizi in uno solo, ed espressi nel modo più volgare.

http://www.marcelloveneziani.com/articoli/la-sinistra-suprematista/

Anonimo ha detto...


Gli insulti contro Meloni

Giuste parole, da parte di Veneziani. Una sola osservazione, sulle donne in politica.
Criticare una donna in Parlamento solo perché femmina è, non è giusto. Non si dovrebbe
guardare sempre al merito, sia per uomini che per donne?
Precisato questo, bisogna tuttavia aggiungere che dall'ormai massiccio apporto delle donne alla politica (che si vorrebbe anche maggiore in termini di "quote") non è certo venuta la palingenesi del nostrosistema politico profetizzata e sbandierata ai quattro venti da femministe, femministi e
loro amici. Meloni e poche altre rappresentanti femminili rappresentano l'eccezione, la maggioranza delle onorevoli non ha dimostrato di avere la caratura per sedere in quel consesso. Non ce l'ha nemmeno la maggioranza degli onorevoli ma, appunto, non hanno portato le donne in assemblea quel rinnovamento di pensiero e costumi che il politicamente corretto pretende.
Anzi, l'atmosfera sembra essersi fatta peggiore, pensiamo a certi interventi al limite dell'attacco di nervi da parte di note rappresentanti della sinistra esagitata o anche ad un certo clima di battibecco, di dispetto, al femminile in senso negativo che
comunque si è fatto strada anche nelle istituzioni (contro l'ideologia squinternata dominante bisogna riconoscere che esiste un femminino cattivo accanto a quello buono - quello buono però non sembra godere oggi di molte rappresentanti in Parlamento).

Chi vuol cancellare I Promessi sposi ha detto...

""Forse anche per questo vogliono cancellarlo, oggi, perché era per l'Italia libera dallo straniero e unita.""

Centro!!!

Nell'omelìa della I di Quares .Mons. ha parlato anche dell'ignavia . ha detto...

L’Italia è rimasta una espressione geografica. Di Marziale Stilita.
Alcuni tra i grandi, solo del mondo, e devastatori delle altrui Nazioni, prima della morte e ricordando la loro infanzia, vengono colti da resipiscenza per opera della Misericordia divina. Due di …
https://gloria.tv/post/P7xWomnHRVip2gKneZbsqVK1H

Parte di un commento (copiatoeincollato)
L'italia sarà sempre una mera espressione territoriale fintanto che gli italiani continueranno a farsi comandare per pigrizia o ignavia.

Commento mio :
Cristiani de che...
Battezzati de che...
Se poi faccio quello che voglio io .Come dice Don Alberto , Cristo c'entra con tutto !

bernardino guerrini ha detto...

Basterebbero pochi esempi in grandi città... mettendo al palo anche l'ONU, la falsa Europa massonica e quei 44 km.. chiusi dai muri... qualche centinaio di migliaia di persone in ogni citta.... farebbero chiudere bocca a tutta questa ciurmaglia e farebbero chiudere giornalai e TV spazzatura.. e le sinistre dovrebbero scappare tutte in Africa o gettarsi in mare e affogarsi da sole... .. è ora che ci sia una insurrezione di eroi pronti a tutto e questo finirebbe nel giro di qualche settimana... ci vuole coraggio a ristabile l'ordine vero della civiltà.... questa monnezza sparirebbe.. certo è dura far sparire una certa dittatura imposta in 70 anni.. ma ci si può riuscire... basterebbe una buona parte di popolo unito.... la monnezza andrebbe a fuoco da sola.... --- gli esempi hanno sempre dato risultati insperati ricordiamocelo... e certi personaggi sparirebbero dalla scena per sempre.. e tutta la massa marcia si infilerebbe sotto terra per non farsi trovare....

libertà contro i tanatofili ha detto...

Avete notato che gli stessi che sono favorevoli a eutanasia ed aborto sono i principali sostenitori di chiusure, mascherine, restrizioni e dittatura sanitaria?
Io voglio vivere fino all'ultimo secondo la mia vita libero e voglio morire libero, senza che nessun uomo ci metta mano.

Anonimo ha detto...

Anch'io sono istintivamente per il classico 'calcio nel sedere', l'ho sempre in mente e mentalmente lo distribuisco con soddisfazione magna. So anche però che una volta stappato il sacco della violenza, difficile è richiuderlo. E a guardar bene chi non è degno almeno di un 'calcetto'? Infine ho la certezza, e questa certezza è quella che mi tiene, che come il male ha chiamato altro male e tutti i peggiori mali, così ho la certezza profonda che il bene attira con forza irresistibile. Ognuno di noi dovrebbe diventare una batteria di bene, di quello autentico, non ipocrita, non quello dell'etichetta, non quello della correttezza politica, non quello conformista, ma quello semplice della presenza della Spirito Santo, della presenza del Figlio e del Padre. Questa naturalezza nel bene manca, è mancata. Gli altri hanno avvertito che parlavamo per sentito dire e non hanno creduto in quello che i buoni 'sotto/sforzo' dicevano, dicevamo, così hanno imboccato la strada larga, che man mano diventava larghissima e noi dietro a dire che la strada era ed è sbagliata, ma loro sempre più numerosi procedevano ridendo e facendosi beffe dei profeti di sventura, di noi non veramente centrati nel Sommo Bene. Lo sbaglio è stato anche nostro per la percentuale che ognuno di noi ha commesso. E' vero dunque che il Signore penserà Lui a ristabilir le cose nella Giustizia, ma è altrettanto vero che noi dobbiamo darci da fare e seminare la Sua Parola quando e come meglio possiamo, 'OPPORTUNE IMPORTUNE'.

Anonimo ha detto...

L'ho trovata anche online, quindi non so chi l'ha pensato prima: un mio socio ha espresso l'idea che la situazione attuale è una manifestazione d'impotenza nascosta da un mostrare i muscoli (non dimentico neppure io i Lince con la mitragliatrice pesante ai posti di blocco sulle statali), hanno prima ridotto la sanità in uno stato (testuale del mio socio) "da Hiroshima dopo la bomba" e quindi, dato che non riescono ad affrontare un'emergenza sanitaria come tale, l'hanno trasformata in un'emergenza militare.
Appunto, chiara dimostrazione di impotenza e incapacità.
Non vado oltre per decenza.

Anonimo ha detto...

Mumble mumble...

Se dico che il virus non c'è sono un negazionista.
Ma sono negazionista anche se dico che c'è, ma è curabile per esempio con la clorochina.
Sono negazionista anche se affermo che un'incidenza di 50 casi su 100000 non può costituire un rischio sanitario, dato che il 95% dei casi è asintomatico o paucisintomatico. In una città di 100000 persone vorrebbe dire avere al massimo 3 casi gravi in una settimana. Vogliamo ospedali vuoti per dire che la situazione è sotto controllo?

Se dico di non volere il vaccino sono no-vax.
Ma sono no-vax anche se dico che i vaccini non sono tutti uguali e i rischi differenti.
Sono no-vax anche se segnalo il rischio da ADE, che è un evento scientificamente provato e possibile, ma è un tabu per chiunque parli pubblicamente di vaccinazioni, anche se non ha niente da spartire con gli eventi avversi alla somministrazione della prima dose e ancor più del richiamo.

Ma quelli che sono bravi, belli, capaci, intelligenti e buoni, che non sono dei no-vax senza cervello e dei negazionisti senza cuore e senza rispetto per i morti, come hanno fatto a diventare così capaci di ascoltare gli altri e di volere il bene del loro prossimo?
Mi faccio talmente paura da solo che avrei bisogno del loro consiglio, ma mi evitano!

Anonimo ha detto...

Iniziativa editoriale di Vox, che pubblica un libro sulla guerra civile dove si sostiene l’esistenza di un genocidio cattolico. Operazione non solo storica, ma politica perché la maggioranza di sinistra che guida il Paese utilizza slogan e miti di quella stagione di violenza nella quale trovarono la morte oltre 60.000 cattolici per la loro fede.
https://www.iltimone.org/news-timone/in-spagna-ci-fu-genocidio-dei-cattolici/

Anonimo ha detto...

Ogni tanto qualcuno ci riprova. A fingere che Manzoni sia obsoleto per via di quella sua provvidenza, di quella sua poetica che insegnerebbe la rassegnazione. La rassegnazione. Manzoni. Ma l'hanno davvero letto? Avrei detto semmai che a rassegnarsi, a chinare il capo passivi e dolenti sotto la fiumana della storia siano i personaggi di Verga, per il quale la Provvidenza è solo una barca che affonda. Ma il problema non sono certo i Malavoglia. Il problema sono certe insinuazioni, certi improbabili processi letterari, condotti da gente che ha ingoiato bellamente qualunque cosa, il comunismo prima e la globalizzazione liberista poi, senza soluzione di continuità, accettando sempre supinamente l'esistente, incensando unicamente lo spirito del tempo perché lo spirito del tempo è il progresso, bellezza – sempre cavalcando l'onda dell'ultima moda intellettuale che garantisse visibilità alle proprie pose, e su tutto il resto calasse pure la scure dell'ineluttabile.
Se c'è un dispensatore di speranza, pur nel suo sentire tragico, è Manzoni, sono i Promessi Sposi. Sono gli umili manzoniani a mostrare cosa significhi agire come se tutto dipendesse da noi e abbandonarsi come se tutto dipendesse da Dio. Si rassegna Lodovico-Cristoforo? È forse un ignavo che teme di esporsi, che esita ad affrontare i potenti? È forse assolutorio il giudizio manzoniano su don Gonzalo, sull'omissione e la viltà che consentirono il diffondersi del morbo? E verso i giudici che condannarono gli untori, l'autore è forse un lassista che giustifica in nome dell'ignoranza, o non richiama piuttosto alla responsabilità atroce d'aver condannato innocenti senza prove? Chi è che insegna il rigore morale che implica ogni nostra scelta di fronte a Dio, agli uomini, alla storia? Casomai, Manzoni induce a diffidare del populismo, dei tumulti e delle sovversioni semplicistiche, irrazionali, come anche della possibilità che la violenza sia motore di giustizia, perciò è sempre stato inviso tanto ai simpatizzanti del leninismo quanto ai sostenitori delle marce per non marcire. È questo che non digeriscono.
Dal mio infimo ed eccentrico osservatorio, ho potuto constatare persino come proprio l'aver compreso il tema della peste nei Promessi Sposi abbia aiutato i miei alunni – ragazzini ingenui ma per questo appunto scevri da pregiudizi – a fare luce sul loro atteggiamento rispetto alla pandemia attuale. A dar voce ad un profondo disagio, quello ad esempio d'essere additati come untori da una certa opinione pubblica. Ma anche a realizzare che un'epidemia, ogni epidemia, ogni male, altro non è che uno degli infiniti ostacoli che si pongono sul nostro cammino, e che a contare è sempre la nostra attitudine rispetto ad esso – contiamo noi, la nostra risposta, la nostra caratura. Conta ciò che scegliamo: l'arroganza di Rodrigo o la generosità di Cristoforo, l'ottusità di Ferrante, la negligenza di Gonzalo, la dignità della madre di Cecilia. Noi piccoli e trascurabili antieroi di provincia, tra le quattro mura di un'aula, abbiamo colto questo messaggio universale. Ma vallo a spiegare ai grandi editorialisti. A Galimberti e compagnia cantante. Che proprio a loro sfugga, del resto, è molto manzoniano.