Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 9 dicembre 2023

Bergoglio tradisce la Chiesa, ma mi fa pena, e prego per lui.

Dalle segnalazioni dei lettori.
Bergoglio tradisce la Chiesa, ma mi fa pena, e prego per lui.
 
Confesso di nutrire un’istintiva antipatia (scaturita istantaneamente e ancora mi chiedo perchè) per l’uomo Jorge Mario Bergoglio da quando e come si è presentato alla mia vita esistenza nel marzo 2013.
Confesso una crescente disistima per il suo agire da pontefice, progressivamente sedimentatasi nel considerare più che probabile l’illegittimità del ruolo che occupa.

Ciò detto vedo un signore anziano, molto mal messo con la salute, ultimamente esagerato nelle sue esagerazioni e perciò patetico.
Forse anche a voi sarà capitato di smettere di provando pena per Fantozzi nella forzatissima situazione che si vorrebbe comica… Ecco: se invece del ridere cambiate il sentimento che viene suscitato, ad un certo punto la pena pende il sopravvento su tutto.

Perché Papa Francesco prende di mira i cattolici americani?

Perché Papa Francesco prende di mira i cattolici americani?

Nonostante gli sforzi per adattarsi alle montagne russe teologiche del papato di Francesco, il clero americano si ritrova spesso bersaglio dei suoi commenti offensivi. Un nuovo studio sui sacerdoti e sui seminaristi in America fornisce alcune informazioni sulle ragioni alla base degli attacchi.

Il liberal Papa Francesco ha invitato i cattolici ad abbracciare posizioni controverse su questioni morali, ecologiche e politiche spesso identificate con la sinistra. I cattolici americani hanno espresso preoccupazione per molte di queste posizioni progressiste.

Papa Francesco ha risposto definendo questi cattolici americani arretrati e ideologici. Li ha criticati perché non seguono la via sinodale dei settori d'avanguardia che si suppone rappresentino il futuro della Chiesa. Sembra spazientito da un clero che non è disposto ad abbracciare le idee progressiste.

venerdì 8 dicembre 2023

Il card. J. Sandoval boccia la Sinodalità

Il card Juan Sandoval Iniguez, ex arcivescovo metropolita di Guadalajara (Mexico) parlando al pubblico il 16 ottobre 2023 ha espresso la sua opinione qualificando la Sinodalità: "Il cavallo di Troya per distruggere la Chiesa dal di dentro".  Qui l'indice degli articoli riguardanti il Sinodo sulla sinodalità.

Il card. J. Sandoval boccia la Sinodalità 

Miei cari amici,
a Roma si sta celebrando un sinodo sulla Sinodalità. Ad esempio del sinodo che si sta celebrando in Germania da un gruppo di teologi, chierici, laici, donne, persone avanzate, che vogliono introdurre una serie di modifiche nella Chiesa, contrarie alla fede e alla morale della Chiesa, di ciò che è nella Scrittura, che Cristo ha lasciato alla Chiesa.
Per esempio i matrimoni omosessuali, l'ordinazione delle donne, il permissivismo in materia sessuale in genere, ecc. ecc., è un esempio di questo sinodo in corso a Roma sulla Sinodalità.
Una parola che adesso si vuole far essere la nota principale della Chiesa: la Chiesa è sinodale.
Ma è curioso che in 2000 anni non si sia parlato di Sinodalità, in 2000 anni. Il Papa Giovanni Paolo II ha ordinato di redigere il codice di diritto canonico, e non parla di sinodalità; ha ordinato che fosse redatto il Catechismo universale della Chiesa: non parla di sinodalità.

Immacolata

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Immacolata

Maria Santissima Immacolata, non ci stupisce che Dio ti abbia voluta per Madre, Tu che sei tutta santa e tutta pura, ma che Dio abbia voluto affidarti questi ingrati figli coperti di peccato... ci confonde.
Quegli stessi atroci peccati che offendono Il Padre, il Figliolo e lo Spirito Santo, per un mistero d'amore, non ti allontanano da noi. Tu, nella tua umiltà insondabile, ti fai rifugio dei peccatori e ci soccorri con le tue preghiere e con la tua bontà. Prega, o Maria, affinché l'eterno dannato, la bestia infernale, non ci trascini, attraverso le sue molteplici malvage azioni, colà ove vi sono imperitura fiamma ed eterno dolore. Prega per noi, che siamo così attratti dal male e così stolti per averlo più volte barattato con la divina grazia.
Prega, o Maria Immacolata, fino all'istante in cui non ci vedrai, uno per uno, varcare la soglia del porto celeste ove comprenderemo che senza le Tue preghiere e le tue Grazie ci saremmo, certamente, eternamente persi. AMEN RB 
 (Nell'immagine: Immacolata concezione di Murillo)

giovedì 7 dicembre 2023

Europa decadente e Islam

Una vera religione (come Islam) o il Cristianesimo (che però piuttosto che una religione è la Fede in una Persona) è ormai incompatibile con questa società corrotta fino al midollo. Ma con molti immigrati forse... è probabile che l'Islam, proprio per i motivi detti, riesca a trovare il suo angolo di accomodamento col mondo moderno, cosa impossibile per il cattolicesimo (ovviamente quello integrale e non contraffatto). Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo e il filo-islamismo.

Europa decadente e Islam

Secondo alcuni l’Europa decadente si convertirà all’Islam. Personalmente non lo ritengo probabile.
L’islam è infatti pur sempre una religione trascendente e dai forti elementi comunitari. Il materialismo estremo e l’individualismo radicale dell’attuale civiltà occidentale di massa rendono quest’esito altamente improbabile. Vedo piuttosto emergere una possibilità ancora più inquietante. Cioè che l’economicismo e l’istintualismo della nuova barbarie civilizzata si aprano verso il basso. Laddove regna solamente il denaro e l’uomo è ridotto a un fascio di pulsioni e desideri, allora si possono spalancare le fessure verso il basso, verso i regni inferi.

Esclusivo: Il cardinale Müller afferma che l'immigrazione di massa viene utilizzata per distruggere le identità nazionali

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews Il cardinale Müller — oltre ad affermare che l'immigrazione di massa viene utilizzata per distruggere le identità nazionali — ritiene che le élite stiano commettendo un “genocidio” promuovendo l'aborto e l'eutanasia. Il cardinale tedesco ha affermato che molti globalisti credono che ci siano “troppe” persone sulla Terra che causano “danni climatici”. Qui l'indice degli articoli riguardanti l'immigrazionismo e qui l'indice di quelli sulla realtà distopica.

Il cardinale Müller afferma che l'immigrazione di massa 
viene utilizzata per distruggere le identità nazionali
I giornalisti di LifeSiteNews Maike Hickson e Andreas Wailzer hanno condotto l'intervista con il cardinale Gerhard Müller in tedesco e hanno tradotto le sue parole in inglese.
Il cardinale Gerhard Müller ha affermato che gli “autoproclamati” globalisti utilizzano l’immigrazione di massa per distruggere l’identità nazionale dei paesi.
In un’intervista esclusiva a LifeSiteNews, Müller ha parlato delle ideologie che promuovono il globalismo con le loro terribili conseguenze.
“L’immigrazione di massa non ha lo scopo di aiutare le persone ma di distruggere l’identità nazionale”, ha detto Müller. “Dicono che l’identità nazionale è il nazionalismo, che ha causato tutte le guerre, quindi dicono di essere contro il nazionalismo, ma in realtà sono contro la nazione”. “Se il nazionalismo è la ragione delle guerre, dobbiamo chiederci chi finanzia le guerre e quali interessi ci sono dietro”.
"Vogliono che le persone siano completamente isolate e non legate da lingua, cultura, legami familiari o da una terra natale in cui ci si senta a casa", concludendo:  “Vogliono distruggere tutto questo. Vogliono che tutti siano atomizzati, senza radici e identità culturali e religiose”.

mercoledì 6 dicembre 2023

Mons. Gänswein. Benedetto non ha mai rimpianto di essersi dimesso.

Nella nostra traduzione da Infovaticana, l’intervista rilasciata a EWTN da mons. Georg Gänswein che conferma la saldezza della decisione di Benedetto XVI di dimettersi e le sue preoccupazioni dopo la Traditionis Custodes. Precedente su TC qui.

Mons. Gänswein. Benedetto non ha mai rimpianto di essersi dimesso.

Gänswein ha appreso in un colloquio personale che Benedetto aveva deciso di dimettersi. Lo ha dichiarato il presule, privato di incarichi, in un'intervista alla rete EWTN. 
Il Papa 'emerito' ha confessato di aver pregato, riflettuto e aver affrontato una lunga lotta interiore prima di giungere alla conclusione di dimettersi. Il segretario ha reagito con stupore: “Ma questo è impossibile!”, e ha tentato più volte di far cambiare idea al Papa. Tuttavia l'intenzione di Benedetto non era quella di discutere, ma di comunicare la sua incrollabile decisione, quindi Gänswein ha dovuto "ingoiare". Significativamente, Gänswein sottolinea che Benedetto non si è mai pentito delle sue dimissioni.

Una cosa incredibile i funerali praticamente di Stato

Segnalazioni dei lettori sulla sovraesposizione mediatica di un caso di cronaca che presenta risvolti inquietanti. Precedente qui.

Una cosa incredibile i funerali praticamente di Stato 
per la giovane uccisa dall'amante

Neanche un vago accenno all’origine del male che attraversa questo mondo. Neanche un vago accenno alla Croce che quel male ha cancellato. Nessuna prospettiva che doni vero conforto al dolore di un padre privato di sua figlia. Solo una parata di autorità e di nastrini rossi appuntati sul petto. Solo una chiesa asservita alle mode del mondo.
Che stucchevole compilazione di luoghi comuni di sinistra, che monotona e monocorde lettura di algide frasette politicamente corrette e termini ed espressioni stereotipate azzeccate insieme con il peggior collante della ideologia woke, che mancanza di emozioni e sentimenti sinceri, caldi. Questo il sermoncino del genitore 1 (perché così va chiamato) della povera Giulia. 
È sembrato (e tale voleva essere) un discorsetto politico, un tentativo di trasformare la morte di una figlia per mano omicida in una sorte di lezioncina civica, con responsabilità personale diluita in una deformazione del concetto di patriarcato inopinatamente chiamato in causa. 
Mancanza assoluta di spina dorsale. Mancanza totale di calore umano, di sdegno e furore paterni. Ci sono quelli che nascono lupi, quelli che nascono cani da guardia e, purtroppo, quelli che nascono pecore. E non ve ne venite con la litania del padre traumatizzato da un dolore che solo lui può capire perché l'impressione che mi ha dato è stata di un uomo totalmente concentrato sulla "missione" civile che si era auto assegnata. Questa la mia percezione. E come sempre, dico ciò che penso. A Dio, Giulia.

* * *
Dall'articolo de il Giornale sulla vicenda sembra che la sorella della vittima sia un'attivista lgbt. Ma il governo Meloni ha mandato addirittura Nordio al funerale e si è scomodato verbalmente persino Mattarella. È tutta propaganda contro i maschi, il sesso maschile, presentato come se passasse il tempo ad accoltellare donne. Propaganda femminista e "arcobaleno" ossia dei pervertiti al comando. Anche e soprattutto in Europa. Ma non solo.
I passi dell'omelia funebre del vescovo di Padova riportati dal Giornale dicono le solite cose: che questi fatti orribili non devono accadere più, che dobbiamo educarci ad un mondo migliore.
Come al solito, della vita eterna e del destino dell'anima silenzio assoluto. In passato, il prete si sarebbe forse chiesto se la defunta era pronta per andare al Giudizio di Cristo Nostro Signore. E ne avrebbe tratto ammaestramento per i presenti: Estote parati etc. Voi non sapete né il giorno né l'ora. Tanto pronta non doveva essere, dal punto di vista autenticamente cristiano, se aveva un amante. Un folle, che poi l'ha ammazzata. E l'ambiente, com'era e com'è?

L’attualità sorprendente della Quas Primas

Dopo aver precisato i fondamenti della Regalità anche sociale di Cristo, l’enciclica Quas Primas elenca una serie di conseguenze pratiche per i cattolici. Indicazioni tuttora validissime.
Dottrina sociale. L’ENCICLICA DI PIO XI 
L’attualità sorprendente della Quas Primas

È da poco passata la Solennità di Cristo Re [qui]. Forse qualcuno è andato a rileggersi l’enciclica Quas primas di Pio XI (11 dicembre 1925). Chi lo ha fatto avrà forse notato che nell’enciclica vengono date delle indicazioni pastorali su come agire da cattolici in conseguenza di questo principio della Regalità anche sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. Dopo aver precisato i fondamenti scritturistici e dogmatici della Regalità di Cristo, dopo aver precisato che si tratta di una regalità spirituale e morale ma anche sociale, Pio XI elenca una serie di conseguenze pratiche che ne derivano per l’azione dei cattolici. È veramente sorprendente l’attualità di queste indicazioni. Vediamole brevemente.

La prima è la lotta contro il laicismo «peste della età nostra». Attualissima questa indicazione dato che, al contrario, una larga fetta della Chiesa cattolica oggi fa di tutto per laicizzarsi. Proprio in questi giorni il messaggio di papa Francesco alla Cop 28 oppure, più semplicemente, le indicazioni del vescovo di Senigallia di insegnare la religione cattolica nelle scuole pubbliche in modo laico hanno confermato – se ce ne fosse stato bisogno – questa tendenza alla secolarizzazione della fede cattolica.

martedì 5 dicembre 2023

Bergoglio, gli insulti ai preti e il fenomeno dei sacerdoti cancellati

Il vescovo Perea, rimosso nel 2020
Il clero ideologizzato e rivoluzionario va persino contro il Concilio Vaticano II: "nel nome del Padre e dello Spirito Santo", omettendo in modo gravemente blasfemo il Figlio, [così benedice il sostituto di Mons. Pedro Daniel Martínez Perea, rimosso al pari dell'autore del testo che segue, di Mons. Strickland, di mons. Rey, del card, Burke - ndr] altrimenti atei e non cattolici si turbano. Succede nella "chiesa in uscita 'di Francesco'". Resta una O.N.G. come le altre, resta la carità senza Cristo, resta un' ideologia new age, la "Filantropia" dei miliardari.
Il centro del problema è quel "malinteso ecumenismo" [qui] che i modernisti cattolici, cioè protestanti ibridi e mascherati, nel post Concilio, hanno identificato nella lenta e graduale demolizione del cattolicesimo, quindi del vero cristianesimo. Nel tentativo di piacere alle altre religioni e agli atei laicisti e progressisti, a loro volta versione ibrida del socialismo e del comunismo. Che non si convertono affatto. A distanza di circa cinquant'anni vediamo una Chiesa sempre più insignificante, diluita, fluida, perché si allontana dal verticale, dal soprannaturale, da Dio Uno e Trino, dal Figlio di Dio fatto uomo e dalla via stretta e difficile che ha insegnato a seguire, in conflitto col mondo. Una chiesa con la minuscola, che segue le mode per non disturbare nessuno, che invece di evangelizzare la povera e sfruttata Africa, compiendo lì, come ha sempre fatto, opere benefiche per la loro crescita, prima spirituale e poi materiale, dando l'esempio di aiuto per il vero bene dei popoli sfruttati anche a costo di morire e di inimicarsi Stati, si limita a finanziare, come Soros, le navi che favoriscono l'emigrazione clandestina e svuotano l'Africa dei suoi giovani. La chiesa che piace al mondo senza Dio e, naturalmente... ai Filantropi! (Aloisius)

Francesco, gli insulti ai preti e
il fenomeno dei sacerdoti cancellati

monsignor Héctor Aguer
arcivescovo emerito di La Plata 

Diversi sacerdoti fedeli agli insegnamenti di papa Francesco mi hanno espresso la loro costernazione e il loro dispiacere perché hanno visto quanto spesso Sua Santità denigri i preti. Li ha definiti «amari, facce da bue, scapoli, impiegati sacramentali, ambiziosi, pettegoli, arrampicatori», più altri aggettivi denigratori. Una mancanza di giustizia e di carità.

Nel mondo ci sono milioni di sacerdoti e certamente tra loro non mancano quelli a cui sono applicabili alcuni degli epiteti di Francesco. Ma le sue generalizzazioni nelle prediche, nelle catechesi e nei messaggi contraddicono la verità, e ciò che è scandaloso è che questi insulti si allontanano radicalmente dalle affermazioni del Concilio Vaticano II, che al ministero e alla vita dei sacerdoti ha dedicato il decreto Presbyterorum ordinis.