Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

giovedì 30 aprile 2026

Comunicato conclusivo sul pellegrinaggio italiano Roma-Subiaco

Precedenti: Annuncio qui; Partenza: da Santa Maria Maggiore qui; Primo giorno: Genazzano, Madonna del Buon Consiglio qui; Arrivo a Subiaco, Monastero di Santa Scolastica qui; Ultima tappa: la salita al Sacro Speco di S. Benedetto, culla dell’Europa qui. Di seguito trovate immagini nuove e le osservazioni dalla Lettera 1365 di Paix Liturgique.

Comunicato conclusivo sul pellegrinaggio italiano Roma-Subiaco

Subiaco - Sacro speco
Deo gratias!
Dopo aver portato felicemente a termine il I Pellegrinaggio Nostra Signora della Cristianità-Italia, Roma-Subiaco, “Dalla culla di Betlemme alla culla dell’Europa” (24-26 aprile 2026), insieme al Cappellano, desideriamo ringraziare la Trinità Santissima largitrice di ogni benedizione, la Madre di Dio venerata con i titoli di Salus Populi Romani e Mater boni Consilii, e il Patrono principale dell’Europa San Benedetto per la protezione accordata al nostro cammino.

Ringraziamo le Autorità religiose che hanno ospitato le tappe del nostro Pellegrinaggio:
l’Eminentissimo Cardinale Arciprete della Basilica papale di S. Maria Maggiore, l’Eccellentissimo Abate dei Monasteri di Santa Scolastica e San Benedetto in Subiaco, il Reverendo Parroco-Rettore del Santuario della Madre del Buon Consiglio in Genazzano, i Reverendi Padri Mercedari di Nemi.

Grazie al Sindaco e Vice-Sindaco del Comune di Genazzano per la concessione del Patrocinio della Città e degli spazi pubblici del Castello Colonna e per l’apprezzata presenza. Grazie al Senatore On. Marco Silvestroni, al Prof. Riccardo Turrini Vita Presidente del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone private della libertà personale e Giudice presso la Corte d’Appello della Città del Vaticano per la gradita visita.

Grazie a coloro che hanno reso nobile e bella la Sacra Liturgia, con la preparazione, il servizio e il canto.

Grazie ai Volontari che, a vario titolo, hanno contribuito alla sicurezza e al sostentamento del cammino: il servizio d’ordine e di cucina (Esselunga in primis) e di assistenza sanitaria. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito visibilmente e invisibilmente, da vicino o da lontano, alla realizzazione dell’iniziativa con l’offerta di preghiere e donazioni.

Grazie a tutti i giovani, giovanissimi e differentemente giovani pellegrini, Sacerdoti, Seminaristi e laici italiani, francesi, spagnoli, portoghesi, inglesi, irlandesi, ungheresi, cechi, croati, argentini, messicani, brasiliani, peruviani per la loro edificante partecipazione e testimonianza di Fede.

Un grazie particolare anche ai Blog Messainlatino e Chiesa e postconcilio per la copertura mediatica dell’evento in tempo reale.
Giacomo Mollo 
Nicolò Toppi

Qui un video del Capitolo francese.
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Dalla Lettera n. 1365 di Paix Liturgique

Seguendo l'esempio di quanto avviene in altri Paesi, in particolare in Francia, Spagna e Argentina, un gruppo di laici si è riunito a Roma per organizzare un grande pellegrinaggio al ritmo della liturgia tradizionale.
Sebbene questo primo pellegrinaggio internazionale italiano non sia stato il primo di tale portata, non bisogna dimenticare che nel 2024 un gruppo della parrocchia di Verona ha aperto la strada, con una camminata che ha riunito più di 40 pellegrini alla Madonna della Corona, addossata a una rupe.
L'idea di un grande pellegrinaggio italiano è nata dopo che gli organizzatori, insieme ad altri giovani, hanno partecipato al pellegrinaggio omonimo alla Madonna della Cristianità in Spagna, da Oviedo a Covadonga. Dopo questo lungo viaggio di tre giorni, vissuto con tanti altri giovani cattolici, sulle orme degli eroi della Reconquista e benedetto dalla Santa Messa, si è deciso che questo magnifico mezzo di evangelizzazione – il cammino di fede che da millenni converte i cattolici in tutta Europa – dovesse nascere anche in Italia, e in particolare a Roma.

I giovani organizzatori, Giacomo Mollo e Nicolò Toppi, entrambi laici legati all'Usus antiquior, beneficiano del sostegno di un gruppo di giovani volontari dinamici e di numerosi sacerdoti.

Le iscrizioni per questa prima edizione furono numerose: 160 partecipanti, tra laici, seminaristi e una ventina di sacerdoti. Molti pellegrini provenivano da Roma e dal Lazio. Ma si potevano incontrare anche sardi, lombardi, veneziani, napoletani e pellegrini piemontesi e umbri. Giacomo è abruzzese e attualmente studia a Roma; il suo capitolo locale è posto sotto il patrocinio di San Camillo de Lellis. Molti altri fedeli, impossibilitati ad affrontare i 91 chilometri di cammino, si sono uniti alle Sante Messe. A giudicare dai primi riscontri, l'esperienza è stata magnifica: "Oltre alla sua perfetta riuscita, senza alcun incidente, abbiamo attraversato luoghi di grande bellezza, sia per i loro paesaggi che per il loro profondo significato spirituale per i cattolici".

Un argentino che di solito si reca in pellegrinaggio a Luján e che attualmente si trova in Europa per un viaggio di studio, racconta con orgoglio che " in patria ci è stato proibito di celebrare la messa nel santuario, ma i nostri sacerdoti stanno assumendo lo stato di guerra liturgica e celebrano nei boschi ".

Un uomo di Tolone è arrivato con Flixbus: " Stiamo camminando per Nosto Fe in Provenza, possiamo certamente farlo per i nostri amici italiani! " Per Alberto, che ha già compiuto il pellegrinaggio a Chartres, " è motivo di orgoglio fare un pellegrinaggio in Italia, e per di più sotto i nostri colori, quelli del Veneto ". È arrivato con un piccolo gruppo e tre sacerdoti della diocesi, con le talari e le stole pastorali che svolazzavano al vento.

E poi c'erano anche spagnoli – è stata Covadonga a ispirare i giovani organizzatori – oltre ad almeno due inglesi, tra cui un londinese che ha già percorso " Walsingham, Lujan, Covadonga, Fatima, ma non ancora Chartres ". Rimedierà tra due mesi.






1° Sabato del mese a Sant'Anna al Laterano

"Carissimi
Sabato prossimo è il 2 maggio, I sabato del mese.
Alle ore 15.00 Confessioni, ore 16.00 S. Messa Votiva del Cuore Immacolato di Maria.

Al termine della Messa, come da programma, alle ore 16,45
Catechismo sulle Virtù Teologali: la Carità.
In Domino"

Maggio 2026. Calendario Sante Messe antiquior a Pavia

Cari Amici, care Amiche,
si apre ormai davanti a noi il mese di maggio, che la pietà del popolo cristiano dedica in modo particolare alla venerazione per la Madre di Dio, la vergine Maria: «In questi giorni preziosi, la Madonna chiama tutti attorno a sé, perché vuole aiutare, proteggere, salvare tutti. Andiamo da lei, avviciniamoci alle chiese a lei dedicate, e soprattutto onoriamola con la serietà della vita, con la frequenza ai sacramenti, con la pratica delle virtù cristiane. In questi giorni, mostriamoci figli devoti della nostra Madre celeste: così potremo sperimentare l'efficacia della sua protezione» (p. Alfonso Muzzarelli). In questo mese le nostre celebrazioni saranno nelle seguenti date:
A tutti un cordiale saluto nel Signore,

Ordinario della Santa Messa.pdf

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Nella nostra traduzione da Substack,com di Diane Montagna. Il Dicastero per la Dottrina della Fede si sarebbe detto "preoccupato per la cura pastorale" del clero che lascerà la Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio.

Il Vaticano si prepara alle conseguenze delle
consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


CITTÀ DEL VATICANO, 29 aprile 2026 — Il cardinale Victor Manuel Fernández ha preparato una dichiarazione di scisma nel caso in cui la Fraternità Sacerdotale San Pio X procedesse con le consacrazioni episcopali a Écône il 1° luglio. Il Vaticano sta inoltre predisponendo misure pastorali per accogliere coloro che dovessero lasciare la Fraternità dopo l'ordinazione di nuovi vescovi senza l'autorizzazione papale.

È quanto riporta il giornalista italiano Nico Spuntoni. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto di indiscrezioni online su chi, precisamente, sarà soggetto al decreto predisposto dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.

IN NOME DI ALLAH, il Clemente, il Misericordioso. VOTA PD.

Qualcuno dovrebbe avvisare il papa... Qui l'indice degli articoli sul filo-islamismo. Di seguito trovate un nutrito aggiornamento.
In nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso. Vota PD.

Non è satira. Non è un esperimento sociale. È un volantino elettorale. Stampato, distribuito e pubblicato sui social da due candidati bengalesi del Partito democratico di Marghera, per le comunali veneziane del 24 e 25 maggio 2026.

L'invocazione ad Allah in apertura. Il saluto islamico subito dopo. Il testo in bengalese. L'italiano ridotto a tre parole: "Vota PD" e "Municipalità". I candidati si chiamano Ardul e Sumiya Begum. Lei in hijab. L'obiettivo dichiarato: la moschea a Mestre.

Il Partito Democratico non solo li ha candidati e presentati dal palco del teatro Dante di Mestre. Li ha pure difesi. "Tradurre un volantino significa voler parlare con tutti", ha risposto la sezione di Marghera a chi protestava. Come se aprire un volantino elettorale con "Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso" fosse una traduzione e non una professione di fede.

mercoledì 29 aprile 2026

Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

Qui la supplica per l'8 maggio.
(Fino all'8 maggio)
Novena alla Madonna del Rosario di Pompei

O Santa Caterina da Siena, mia protettrice e maestra, assistimi e degnati di unirti a me in questa novena alla Regina del Rosario, che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei; per la tua intercessione fa' che io ottenga la desiderata grazia. Amen.

"Deus, in adiutórium meum inténde"
"O Dio vieni a salvarmi"
"Domine, ad adiuvándum me festína"
"Signore vieni presto in mio aiuto"

Gloria e Salve Regina

1. O Vergine Immacolata, Regina del Rosario, in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante hai voluto piantare il tuo seggio di Regina e di Madre sull'antica terra di Pompei. Da quel luogo dov'erano adorati idoli e demoni, Tu oggi, come Madre della divina grazia, spargi i tesori delle celesti misericordie. Da quel trono, o Vergine pietosa, rivolgi, o Madre, sopra di me gli occhi tuoi ed abbi pietà: ho tanto bisogno del tuo soccorso. Mostrati a me come a tanti altri vera Madre di misericordia: "Monstra te esse Matrem"; mentre con tutto il cuore Ti saluto e Ti invoco mia Sovrana e Regina.
Salve, o Regina...

Dichiarazione pastorale sugli eventi recenti nella Basilica di San Pietro e sull'integrità del sacerdozio

Nella nostra traduzione da Pillars of faith . Qui l'indice dei precedenti. 
Dichiarazione pastorale sugli eventi recenti nella Basilica di San Pietro e sull'integrità del sacerdozio

Sono circolate immagini e resoconti che mostrano una donna anglicana "vescova" mentre impartisce una benedizione all'interno della Basilica di San Pietro. Per molti fedeli, questo non è stato un momento di unità, ma fonte di profonda confusione e dolore.

In quanto successore degli Apostoli, ho il dovere di parlare non con asprezza, ma con una chiarezza che nasce dalla carità.

Il sacerdozio cattolico non è una creazione umana. È un dono divino istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, affidato alla Chiesa e custodito nei secoli con fedeltà e sacrificio. Il sacerdote, mediante l'ordinazione sacramentale, si configura a Cristo in modo unico e insostituibile, agendo in persona Christi Capitis, specialmente nell'offerta del Santo Sacrificio della Messa.

In illo tempore: Terza domenica dopo Pasqua

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui.
In illo tempore: Terza domenica dopo Pasqua

La terza domenica dopo Pasqua, nel Vetus Ordo, ci introduce in quella peculiare esperienza cristiana di vivere tra il dono e il compimento, tra la consolazione ricordata e la consumazione promessa, tra la gioia pasquale già data e la gioia più grande che ancora si protende verso l’Ascensione e la Pentecoste. L’intero formulario ha una qualità tesa. Attesa. Movimento. Si avverte quella legge familiare delle conclusioni, motus in fine velocior, quell’accelerazione che si produce quando una realtà si avvicina al suo termine assegnato. In questi giorni la Chiesa sembra raccogliersi e muoversi con maggiore rapidità verso il compimento di ciò che il Signore ha messo in moto nella Sua Passione, Risurrezione, Ascensione e nell’invio dello Spirito Santo.

Vescovo Strickland: "La Chiesa Cattolica è molto chiara: il sionismo non è un'idea cristiana"

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Qui l'indice dei precedenti. 
Vescovo Strickland: "La Chiesa Cattolica è molto chiara:
il sionismo non è un'idea cristiana"


Il vescovo Joseph Strickland ha dichiarato a Tucker Carlson in un'intervista pubblicata il 30 marzo che la morte di civili a Gaza costituisce "un olocausto del nostro tempo".

Quando Carlson gli ha chiesto perché si fosse espresso sull'espulsione di Carrie Prejean Boller dalla Commissione per la Libertà Religiosa del Presidente Trump [vedi], Strickland ha risposto di essersi sentito in dovere di denunciare quello che considerava un trattamento ingiusto nei confronti della Boller, dopo essere stato sollecitato a farlo dalla stessa Boller.

All'inizio di questo mese, Boller è stata rimossa dalla Commissione per la Libertà Religiosa per aver presumibilmente tentato di "dirottare un'udienza" per i propri "promozioni personali e politiche su qualsiasi argomento", dopo aver ingaggiato un acceso dibattito con i relatori sul sionismo, da lei dichiarato incompatibile con la dottrina cattolica. Boller aveva anche sfidato i relatori a condannare la condotta di Israele nella guerra contro Hamas a Gaza.

Solo i laici sono in grado di presentare il mondo tradizionale a Papa Leone

Nella nostra traduzione da Rorate caeli. Del rischio di un deprecabile "ibrido", di cui alla seconda lettera, abbiamo parlato più volte nel corso degli anni... Qui l'indice degli articoli sulla liturgia ai tempi di Leone. 

Solo i laici sono in grado di presentare il mondo tradizionale a Papa Leone

Solo i laici sono in grado di presentare il mondo tradizionale a Papa Leone; e ciò che chiediamo è la liturgia tradizionale in ogni parrocchia.

Le seguenti due lettere (n. 1307 e n. 1354) di Paix Liturgique sono state pubblicate il 20 novembre 2025 e il 9 aprile 2026. Vale la pena dar loro maggiore diffusione, soprattutto alla luce della proposta oltraggiosa dell'abate di Solesmes.

Lettera n. 1307

Dato che la religione musulmana si è diffusa esponenzialmente in Francia, è evidente che la Repubblica francese sta incontrando grandi difficoltà nello stabilire uno spazio costruttivo di dialogo con l'Islam. Diverse iniziative, sotto la guida di Sarkozy, Hollande e Macron, si sono concluse con fallimenti più o meno clamorosi. Naturalmente, la complessità organizzativa dell'Islam ha giocato un ruolo in questo esito. Di fatto, fino ad ora, uno dei principali ostacoli alla realizzazione di un consiglio realmente rappresentativo per i musulmani in Francia risiede proprio nella sua mancanza di rappresentatività. Quale autorità può avere un Consiglio francese del culto musulmano o un proposto Comitato nazionale degli imam se nessuno dei due gode di una legittimità riconosciuta dalla maggioranza dei fedeli musulmani francesi?

martedì 28 aprile 2026

1° pellegrinaggio tradizionale Roma-Subiaco /Ultima tappa: la salita al Sacro Speco di S. Benedetto, culla dell’Europa 

Precedenti: Annuncio qui; Partenza: da Santa Maria Maggiore qui; Primo giorno: Genazzano, Madonna del Buon Consiglio qui; Arrivo a Subiaco, Monastero di Santa Scolastica qui.

1° pellegrinaggio tradizionale Roma-Subiaco /Ultima tappa: la salita al Sacro Speco di S. Benedetto, culla dell’Europa 

Dopo la celebrazione nella chiesa del Monastero di S. Scolastica, i pellegrini si sono recati al Sacro Specco, un luogo di meditazione e preghiera. Nella grotta, hanno offerto le loro suppliche e ringraziamenti, ricevendo la benedizione finale, simbolo di un nuovo inizio spirituale.
Con il cuore colmo di gratitudine, i pellegrini hanno dato appuntamento per il prossimo anno, pronti a ripetere questa meravigliosa esperienza di fede.
La prima immagine, tra quelle di seguito, è del Capitolo di Covadonga. Le altre sono riprese da MiL.
ARRIVEDERCI AL 2027!

Mons. Viganò. Felix cœli Porta /Omelia nella Benedizione della Cappella privata intitolata a Maria Santissima “Janua Cœli”

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Mons. Carlo Maria Viganò
Felix cœli Porta
Omelia nella Benedizione della Cappella privata
intitolata a Maria Santissima “Janua Cœli


Amen, amen, dico vobis:quia plorabitis et flebitis vos,
mundus autem gaudebit:vos autem contristabimini,
sed tristitia vestra vertetur in gaudium.
Gv 16, 20
È per me motivo di grande gioia poter essere qui con voi, in un’occasione speciale e molto intima, quasi clandestina. Come i Cattolici inglesi ai tempi del puritano Cromwell o i Vandeani al tempo della Rivoluzione francese, anche noi siamo costretti a organizzare cappelle e oratori di fortuna, mentre le nostre belle chiese — le stupende chiese del Veneto! — ci sono proibite. E come i Cattolici inglesi o i Vandeani, nemmeno noi abbiamo cambiato nulla della nostra Fede, del nostro modo di pregare, della nostra fedeltà alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana e al Papato. Sono invece coloro che ci accusano di scisma e ci scomunicano ad aver introdotto errori – che i Papi hanno sempre condannato – e deviazioni, che sono riusciti ad imporre in sessant’anni di martellante indottrinamento.

Perché tanti temono la rinascita cattolica?

Perché tanti temono la rinascita cattolica?

Mentre cresce il numero dei battesimi di adulti, molti cattolici gioiscono alla prospettiva di quello che viene definito un silenzioso risveglio. È motivo di grande speranza vedere così tanti giovani desiderosi di approfondire la fede.

È anche motivo di grande mistero. Molti vescovi si sono dichiarati stupiti e perplessi dall’ondata di nuovi convertiti che hanno affollato le loro chiese questa Pasqua. Ciò non rientrava in nessun programma di nuova evangelizzazione. Nessuno sembra avere una spiegazione del perché il cattolicesimo, in particolare il cattolicesimo tradizionale, sia improvvisamente diventato popolare tra la Generazione Z.

“La campana è il rintocco del silenzio”

Nella nostra traduzione da Substack.com
“La campana è il rintocco del silenzio”

il suono delle campane e lo splendore della Pasqua
Robert Keim, 21 aprile
Dolcezza, pace, gioia, amore e beatitudine,
Manna esaltata, gioia dei migliori,
Il paradiso nell'ordinario, l'uomo ben vestito,
La Via Lattea, l'uccello del Paradiso,
Si udirono le campane della chiesa oltre le stelle, il sangue dell'anima,
La terra delle spezie; qualcosa di comprensibile ricevuto.
—tratto da “Preghiera”, di George Herbert (morto nel 1633)
Sebbene le campane siano presenti nella liturgia cattolica durante tutto il ciclo annuale di feste e digiuni, hanno un rapporto speciale con la Resurrezione: è solo nei giorni immediatamente precedenti la Pasqua che le campane d'altare sono formalmente proibite. Il suono aspro e stridente del loro sostituto – un batacchio di legno noto come crotalo – è un elemento indimenticabile delle cerimonie del Triduo di rito romano. Evoca lo stato tetro e dissonante di un mondo che ha scelto Barabba al posto del divino Musicista, e assicura che il ritorno del dolce suono delle campane il Sabato Santo annuncerà la dolcezza della festa delle feste.

lunedì 27 aprile 2026

Ultimo Giorno del Pellegrinaggio verso Subiaco

Precedenti: annuncio qui; partenza qui; primo giorno qui.
Ultimo Giorno del Pellegrinaggio verso Subiaco

Oggi, il terzo e ultimo giorno del nostro pellegrinaggio verso Subiaco. Dopo una colazione frugale, abbiamo lasciato le nostre preghiere ai piedi della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, confortati dalla sua materna protezione. La strada si è rivelata impegnativa, con salite che ci hanno messo alla prova, ma immersi in paesaggi meravigliosi. Finalmente, dopo un cammino che ci ha portato attraverso le rovine della Villa di Nerone, abbiamo raggiunto il monastero di Santa Scolastica, fondato da San Benedetto. Questo luogo sacro, testimone di una vita monastica ininterrotta per 1500 anni, ci ha accolto con la sua spiritualità unica. L''ultima immagine mostra la celebrazione della Santa Messa solenne nel Monastero. (Da MiL)

Elogio dell'irregolarità

Stralcio da Pelican+ di una recente riflessione di Peter Kwasniewski sulle letture. Precedente più esaustivo dello stesso autore sul confronto tra il lezionario del rito antico e quello del Novus Ordo qui.

Elogio dell'irregolarità

Perché condivido una mappa topografica 3D degli Stati Uniti?

È la metafora che mi è venuta in mente mentre riflettevo sul modo in cui le letture dell'antica liturgia variano nel corso dell'anno.

Gran parte degli Stati Uniti è relativamente pianeggiante, ma nell'ovest si trovano imponenti catene montuose che sembrano ergersi improvvisamente maestose.

Analogamente, nel rito antico, la maggior parte dei giorni prevede due letture piuttosto brevi, un'Epistola e un Vangelo. Ma nelle Quattro Tempora, quattro volte all'anno, si leggono più letture, a volte una serie continua. Durante la Settimana Santa si leggono tutti e quattro i racconti della Passione: Matteo la Domenica delle Palme, Marco il Martedì Santo, Luca il Mercoledì Santo e Giovanni il Venerdì Santo. Il mercoledì della quarta settimana di Quaresima e di nuovo il mercoledì della Settimana Santa si leggono due Epistole. Nella tradizionale Veglia Pasquale si leggono dodici profezie. A volte le letture del lezionario antico sono molto, molto lunghe, altre volte consistono solo in uno o due versetti.

Sull'uso della lingua latina e sui suoi significati

Nella nostra traduzione da OnePeterFive. Riflessione interessante che non dice cose per noi nuove; ma giova riprenderle per chi ci legge solo ora.  Noto che è fondata sulla Veterum Sapientia, tuttavia ben presto superata dal fatidico concilio (vedi nota aggiunta). Chi è interessato potrà trovare molti approfondimenti in questo indice degli articoli sul latino. 

Sull'uso della lingua latina e sui suoi significati

L'emarginazione del latino nel mondo cattolico non è un fenomeno recente. Nonostante la costituzione Sacrosanctum Concilium del Concilio Vaticano II affermasse che «l'uso della lingua latina deve essere conservato nei riti latini» (art. 36, §1), di fatto il latino è stato eliminato. Ciò è avvenuto principalmente con l'abbandono del latino come lingua di studio nelle università cattoliche, dove un tempo corsi, master e dottorati si tenevano nella lingua di San Girolamo. Sottolineo che per uso della lingua latina non intendo solo la lettura durante le celebrazioni religiose, ma il suo pieno utilizzo e un buon livello di competenza: lettura, conversazione e scrittura. Un tale livello di conoscenza della lingua latina è oggi un'eccezione tra il clero cattolico, non – come un tempo – la regola.

Lettera al Santo Padre di un cattolico della Fraternità Sacerdotale San Pio X

Nella nostra traduzione da Crisis Magazine. Il capolavoro di una lettera al papa di Kennedy Hall. Da leggere per capire, sia intellettualmente che visceralmente, perché la FSSPX è nata e continua ad esistere. Credo che prima che qualcuno possa avere il diritto di criticare o accusare, dovrebbe dimostrare di capire. Il che manca in molti commenti "conservatori" e, spesso, anche "tradizionalisti".

Lettera al Santo Padre
da un cattolico della Fraternità Sacerdotale San Pio X


Santità,
Devo confessare di non aver mai scritto una lettera al Papa prima d'ora, e le chiedo scusa se non rispetto le formule di cortesia. Le assicuro che si tratta di innocente ignoranza, non di malizia.

Innanzitutto, desidero ringraziarla per aver accettato la chiamata al soglio pontificio. Non è un ruolo che desidererei per me stesso. È la carica più importante al mondo, umanamente parlando, la posizione di autorità più rilevante di tutta la storia umana. Non esiste carica più elevata, né maggiore dignità, né posizione che un uomo possa ricoprire che dimostri in modo più potente l'autorità di Cristo nostro Re sulla terra.

domenica 26 aprile 2026

Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco / 2° giorno

Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco / 2° giorno
verso la Madonna del Buon Consiglio

Partito ieri (qui), all’alba il Pellegrinaggio (annunciato qui) riprende tra gli ombreggianti e freschi boschi del Monte Cavo, alla volta di Valmontone. I rovi che hanno invaso i sentieri, dopo le abbondanti piogge primaverili, non hanno scoraggiato i pellegrini che grazie all’intrepida azione degli organizzatori hanno ritrovato il varco.
Ormai il Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano non è lontano (proprio nel giorno della sua festa liturgica).
Di seguito trovate le immagini più belle riprese da Mil

Una ferita che non può essere ignorata

Segnalazione dei lettori che condivido.
Una ferita che non può essere ignorata

Sapevamo che papa Leone l'avrebbe ricevuta in questi giorni [vedi]. Avverrà domani, lunedì, e già si tratta di una incongruenza. Ma non avremmo mai immaginato di vedere questa immagine proprio davanti alla tomba di San Pietro.

Dalla Basilica Vaticana, uno degli spazi più sacri per la fede cattolica, sono state diffuse immagini che hanno generato profonda inquietudine tra i fedeli.
La protagonista: Sarah Mullally, vescovessa anglicana.

Come pubblicato sul sito ufficiale dell'Arcivescovo di Canterbury, è osservato che compie una benedizione partecipando ad atti di carattere liturgico proprio davanti al luogo dove riposa il primo Papa.

E qui sorge una ferita che non può essere ignorata.
La Chiesa Cattolica insegna chiaramente che al di fuori della successione apostolica valida non esiste la piena autorità sacramentale. Non è una questione di rifiuto personale... ma di fedeltà a ciò che Cristo ha istituito.

Terza Domenica dopo Pasqua (Iubiláte Deo)

Meditiamo i tesori della nostra fede seguendo l'anno liturgico. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi (Gv, 14). Qui trovate l'Ordinario e qui il proprio della Santa Messa.

Terza Domenica dopo Pasqua
Iubiláte Deo, omnis terra, psalmum
dícite nómini eius, date glóriam laudi eius, allelúia.
Acclamate al Signore da tutta la terra, cantate un inno al suo nome, rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia.

La dignità del popolo Cristiano
Ancora un poco e non mi vedrete;
e un altro poco e mi vedrete;
perché vado al Padre
Niente di più grande, di più alto sulla terra che i Principi della Santa Chiesa, che i Pastori stabiliti dal Figlio di Dio, e di cui la successione durerà tanto quanto il mondo; ma non crediamo che i sudditi di questo immenso impero, che si chiama la Chiesa, non abbiano anche la loro magnanima dignità. Il popolo Cristiano, in seno al quale si confondono in completa uguaglianza, sia un Principe che un semplice privato, sovrasta in luce e valore morale di tutto il resto dell’umanità. Ovunque esso si estende, penetra la vera civilizzazione; poiché ovunque porta l’esatta nozione di Dio e del fine soprannaturale dell’uomo. Avanti a Lui arretra la barbarie, si cancellano le istituzioni pagane, per quanto antiche possano essere; un giorno vide anche la civiltà Greca e Romana rendergli le armi; e il diritto cristiano, scaturito dal Vangelo, sostituirsi da se stesso a quello dei Gentili. Numerosi fatti hanno dimostrato la superiorità che il battesimo imprime alla stirpe Cristiana; poiché non sarebbe ragionevole pretendere di trovare altrove la ragione principale di questa superiorità nella nostra civiltà, la quale non è stata che la conseguenza del battesimo.

sabato 25 aprile 2026

Inizia oggi il Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco

Inizia oggi il Primo Pellegrinaggio tradizionale da Roma a Subiaco, Nostra Signora della Cristianità Italia, annunciato qui, con la Messa in Santa Maria Maggiore.
L’idea del pellegrinaggio è nata dopo che, insieme ad altri giovani, il Capitolo italiano Salus Populi fidelis — nato nell'ambito del gruppo giovani che frequentano la Santa Messa antiquior di Sant'Anna al Laterano — ha partecipato all’omonimo pellegrinaggio di NSC-España, da Oviedo a Covadonga [qui e precedenti]. 
Dopo quel lungo cammino di tre giorni, vissuto insieme a tanti altri giovani cattolici tradizionali, sulle orme degli eroi della Reconquista e benedetti dalla Santa Messa antica, hanno deciso che quel bellissimo modo di evangelizzazione — il cammino di fede, che per millenni ha convertito i cattolici di tutta Europa — dovesse nascere anche in Italia, e in particolare a Roma. 
Nell'immagine a lato uno scorcio dei pellegrini. 
Di seguito due immagini dell'avvio della prima tappa, precedute da quella della Processione iniziale della Messa in Santa Maria Maggiore. 
Da Santa Maria Maggiore, i pellegrini percorreranno l'Appia Antica, attraverseranno Castel Gandolfo, tornato residenza storica dei papi, e Nemi; quindi raggiungeranno Genazzano dove saluteranno la Madonna del Buon Consiglio, alla quale sono devoti molti cattolici, tra cui gli Agostiniani ed in particolar modo il Santo Padre Leone XIV. Infine, giungeranno al Sacro Speco di San Benedetto, a Subiaco.

25 Aprile - San Marco, Evangelista / La litania maggiore

La Litania maggiore è chiamata così per distinguerla dalle Litanie minori, o processioni delle Rogazioni, istituite nella Gallia nel V secolo. Il formulario delle così dette Rogazioni [qui - qui], prima dell'ultima riforma liturgica era contenuto nei Rituali e, per quanto riguarda i canti relativi ala celebrazione, nel Liber Usualis dove il rimando era sempre alla pagina "In Litaniis majoribus et minoribus" e alla "Missa de Rogationibus". L'ultima riforma liturgica ha pubblicato il Rituale in volumi separati e nel De Benedictionibus (la cui editio typica del 1984, approvata da Giovanni Paolo II e giunta nel 2013 alla sua terza ristampa) non c'è traccia delle Rogazioni.

25 Aprile - San Marco, Evangelista

Il Leone evangelico, che vigila avanti al trono di Dio, insieme all'Uomo, al Bue, e all'Aquila, viene oggi festeggiato dalla santa Chiesa. È il giorno che vide Marco salire dalla terra al cielo, con la fronte cinta dalla duplice aureola dell'Evangelista e del Martire.

L'evangelista.
Come i quattro profeti maggiori - Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele - riassumono in sé il ministero profetico in Israele, così Dio voleva che la nuova alleanza riposasse su quattro testi degni di venerazione, destinati a rivelare al mondo la vita e la dottrina del suo Figliolo incarnato. Marco è discepolo di Pietro. Il suo Vangelo è stato scritto a Roma, sotto l'ispirazione del Principe degli Apostoli. Quello di Matteo era già in uso nella Chiesa; ma i fedeli di Roma desideravano che vi fosse aggiunta la narrazione personale dell'Apostolo. Pietro non intese scriverlo di proprio pugno, ma ordinò al suo discepolo di prendere la penna; e lo Spirito Santo condusse la mano del nuovo Evangelista. Marco si attiene alla narrazione di Matteo; l'abbrevia e, nello stesso tempo, la completa. Una parola, un cenno che ne sviluppi i fatti, attestano, ad ogni pagina, che Pietro, testimone e uditore di tutto, ispirò il lavoro del discepolo. Ma il nuovo Evangelista passerà sotto silenzio, o cercherà di attenuare la colpa del suo Maestro? Ben lungi da ciò, il Vangelo di Marco sarà più duro di quelle di Matteo nel raccontare il rinnegamento dì Pietro. Vi si sente che le amare lacrime, provocate dallo sguardo di Gesù nella casa di Caifa, non avevano cessato di sgorgare. Quando il lavoro di Marco fu compiuto, Pietro lo riconobbe giusto e l'approvò, le Chiese accolsero con gioia questa seconda narrazione dei misteri svoltisi per la salvezza del mondo ed il nome di Marco divenne celebre per tutta la terra [1].

Sul 25 aprile, oggi, festa della "Liberazione".

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Sul 25 aprile, oggi, festa della "Liberazione"

Dalla sezione Lettere al direttore de il Giornale, che allora si chiamava Giornale Nuovo, breve lettera di un militare italiano prigioniero in Germania, da poco liberato dagli inglesi, pubblicata il 30 maggio 1980. 
"Caro direttore,
ricordo i primi giorni di maggio del 1945 : da poco eravamo stati liberati, a Fallinghostel, dalla 6a Brigata corazzata inglese. Un giorno, con un altro collega, mi reco in un lager vicino al nostro, dimora di militari francesi, belgi e polacchi, perché ci dissero che in una bacheca trovavasi esposta una copia del 'Times' (mi pare) che riportava la fotografia della "macelleria" di PIazzale Loreto.
Nel vedere tale fotografia, restammo inorriditi per tanta ferocia e sommessamente commentavamo il triste episodio; un ufficiale polacco che trovavasi alle nostre spalle ci disse in perfetto italiano : "Italiani, vi siete macchiati di un delitto che la Storia mai vi perdonerà"! Ammutolimmo".
Lettera firmata, da Padova. L 'infame episodio fece un'enorme impressione in tutto il mondo, assai negativa per l'Italia.

Papa Leone: un approccio latino alla Messa tradizionale?

Nella nostra traduzione da Pillar Catholic. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone. 

Papa Leone: un approccio latino alla Messa tradizionale?

Durante il periodo coloniale in America Latina, i funzionari che ricevevano dalla Spagna ordini impossibili o semplicemente sgraditi avevano un detto: "Se acata pero no se cumple".

«Ne prendiamo atto», recita la frase, «ma non applichiamo le sanzioni».

In altre parole, sebbene tali ordini provenienti dalla Spagna rimanessero tecnicamente in vigore, gli scambi commerciali oltreoceano continuavano come di consueto. E ben oltre il periodo in cui la corona spagnola aveva acquisito autorità in America Latina, il termine persistette.

Una vecchia foto che ci parla

Riprendo da Duc in altum qui. Forte, purtroppo, l'analogia con lo schieramento a sinistra di Bergoglio ed i suoi evidenti legami con la teologia della liberazione.

Una vecchia foto che ci parla

La vecchia fotografia del ventottenne Robert Prevost che nel 1983 marcia a Comiso, in Sicilia, per protestare assieme ai pacifisti – chiamati a raccolta dal Partito comunista – contro l’installazione dei missili Cruise merita qualche riflessione.

Ho sentito dire: all’epoca i giovani erano così. Non è vero. All’epoca il sottoscritto aveva venticinque anni, era ferocemente anticomunista, faceva il tifo per gli operai polacchi di Solidarność ed era politicamente innamorato di Reagan e Margaret Thatcher. Il giovane Prevost invece andava in piazza con il Pci.

venerdì 24 aprile 2026

L'Agostino che Leone XIV non ha citato a Ippona

Da: infoVaticana
L'Agostino che Leone XIV non ha citato a Ippona

Dall'aereo, prima ancora di atterrare ad Algeri, Leone XIV ha lasciato cadere la frase che avrebbe strutturato l'intero racconto del suo viaggio: «Sant'Agostino offre un ponte molto importante per il dialogo interreligioso perché è molto amato nella sua terra». L'immagine era perfetta per il consumo immediato: il primo papa agostiniano della storia, che torna nella terra del vescovo di Ippona, gettando ponti tra cristianesimo e islam, tra Occidente e Africa, tra il presente convulso e un'antichità nobile e venerabile. La stampa cattolica progressista lo ha accolto con entusiasmo. Analisti internazionali hanno parlato di gesto strategico, di pietra miliare storica, di «nuovo epicentro del cattolicesimo». Tutto molto pulito, molto fotogenico, molto in linea con quello che ci si aspetta da un pontefice nel 2026.

L'unico problema è Agostino.

Italia perennis. (I) L'inizio La storia personale di un viaggio letterario

Nella nostra traduzione da 'Italia perennis'. Noto più amore e interesse per il nostro Paese, la nostra arte e cultura, da parte dei nostri amici d'oltreoceano che da noi.
Italia perennis. (I) L'inizio
La storia personale di un viaggio letterario

Robert Lazu Kmita, 17 aprile

Veduta di Piazzetta San Marco verso il Canal Grande di Venezia, all'alba, con Palazzo Ducale a sinistra e Biblioteca Marciana a destra

Viviamo, come direbbe Edmund Burke, nell'era dei contabili e degli statistici. Gli antichi cavalieri, che Miguel de Cervantes cercò di difendere nascondendo la loro grandezza dietro la maschera del comico Don Chisciotte, ci hanno insegnato l'eroismo. I nuovi padroni del mondo ci insegnano i numeri e la pianificazione. Il regno della quantità e dell'intelligenza (pseudo)artificiale sembra non lasciare spazio al mistero. Eppure, le nostre vite ci sorprendono, quando riflettiamo su di esse, attraverso la stranezza di decisioni che non avremmo mai creduto possibili. Con il passare degli anni e l'avvicinarsi del tramonto, abbiamo sempre più occasioni di comprendere che non siamo padroni delle nostre vite. Gli incontri – con le persone e con i luoghi – non sono sotto il nostro controllo. Sfuggono a una pianificazione tirannica, offrendoci la possibilità di riscoprire la discreta e vellutata autorità del mondo invisibile. Il mio incontro con l'Italia è stato il risultato di circostanze impreviste. Impreviste, eppure in qualche modo preannunciate.

Ultim'ora. Gli ordinariati anglicani hanno ricevuto l'ordine di concelebrare la Messa anziché osservare la gerarchia tradizionale sacerdote-diacono-suddiacono.

Nella nostra traduzione da Rorate caeli. Roche &C. hanno colpito ancora. Fino a quando? Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia  ai tempi di Leone.

Gli ordinariati anglicani hanno ricevuto l'ordine di concelebrare la Messa anziché osservare la gerarchia tradizionale sacerdote-diacono-suddiacono.

Ho appreso da una fonte interna che quando il mese scorso i vescovi dell'ordinariato anglicano si sono incontrati con il cardinale Roche, questi ha ordinato di cessare di utilizzare i sacerdoti come diaconi/suddiaconi (e diaconi come suddiaconi) durante la messa solenne ma piuttosto, se c'è più di un prete, devono tutti concelebrare, e i diaconi possono svolgere solo la funzione di diaconi.

Precedentemente, l'Ordinariato aveva seguito la tradizione cattolica osservando la distinzione degli uffici nella liturgia con la classica triade del sacerdote-diacono-suddiacono, che fa parte del patrimonio liturgico comune dei cattolici.

giovedì 23 aprile 2026

Il card. Marx ordina ai sacerdoti di offrire cerimonie di benedizione per le coppie dello stesso sesso

Nella nostra traduzione da Cathcon. Qui l'indice dei precedenti su Fiducia supplicans

Il cardinale Marx ordina ai sacerdoti di offrire
cerimonie di benedizione per le coppie dello stesso sesso.


Il cardinale Reinhard Marx ha incaricato i sacerdoti e gli operatori pastorali a tempo pieno dell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga di adottare la controversa linea guida "La benedizione rafforza l'amore" come base per la cura pastorale. Coloro che non desiderano celebrare personalmente tali cerimonie di benedizione per le coppie dello stesso sesso o per i divorziati risposati, sono tenuti a indirizzare le coppie al decano o ad altro personale pastorale.
Una lettera del Cardinale, riportata lunedì da "Die Tagespost", afferma che la linea guida dovrebbe diventare "la base per l'azione pastorale". A partire da giugno, i dipartimenti "Pastorale Queer" e "Pastorale Matrimoniale e Familiare" offriranno corsi di formazione sulla celebrazione di cerimonie di benedizione per tutto il personale pastorale a tempo pieno.

La voce dimenticata di un villaggio cristiano

Nella nostra traduzione da Substack.com
La voce dimenticata di un villaggio cristiano
Dobbiamo recuperare la poesia del canto delle campane.
Robert Keim, 19 aprile

È un oggetto davvero nobile quello che può deliziare simultaneamente tre dei cinque sensi: un incensiere dei riti orientali, che aggiunge il piacere dell'udito a quelli della vista e dell'olfatto, ha dodici campanelle che simboleggiano i dodici apostoli. (Alcuni incensieri orientali hanno una tredicesima campanella che non emette alcun suono e rappresenta Giuda.)
 
Oh! dalle cellule sonore
qual sorgente di eufonia voluminosa scaturisce!
Come s’ingrandisce!
Come si distende
nel futuro! Come dice
dell’estasi che spinge
all’oscillazione ed al suonare
delle campane, campane, campane,
delle campane, campane, campane, campane
campane, campane, campane
all’euritmia ed armonia delle campane!
—Edgar Allan Poe, “Le campane”
Che cos'è una singola nota, anche se ripetuta, di un pianoforte, di un violino o di una tromba? Generalmente non qualcosa che ci incanti e ci ispiri, non qualcosa che risuoni nel profondo dello spirito umano. Ma la singola nota di una campana suonata può farlo. Il rintocco di una campana ben fatta giunge alle orecchie e all'anima, come gli echi della Creazione: una distillazione della voce divina che con insistenza ritmica dice "sia...", "così fu", e "fu bene". Ho vissuto in un luogo dove una vera campana di chiesa veniva usata come una campana di chiesa dovrebbe essere usata, e dove il suo canto non veniva soffocato dal frastuono barbarico di una città moderna. Potevo udire il suo mistico e monotono poema da casa mia. C'era una vita in quella campana, una vita che per la maggior parte di noi è perduta e che dovremmo piangere. (1)

In Illo tempore. Domenica del Buon Pastore – Seconda dopo Pasqua

Nella nostra traduzione da OnePeterFive la consueta meditazione di P. John Zuhlsdorf che ogni settimana ci consente di approfondire i tesori di grazia ricevuti nella celebrazione domenicale qui .

In Illo Tempore:
Domenica del Buon Pastore – 2ª dopo Pasqua


Nel rito romano tradizionale, la seconda domenica dopo Pasqua è chiamata Domenica del Buon Pastore. Il titolo è pienamente meritato. Il Vangelo presenta il discorso di Cristo in Giovanni 10; l’Epistola, tratta dalla Prima lettera di Pietro, racchiude in sé il Servo Sofferente di Isaia; e la Stazione romana nell’antichità era presso San Pietro sul colle Vaticano, presso la tomba del primo e principale pastore delle pecore. La Messa è intessuta di un’unica immagine, ma quell’immagine è più ricca e più esigente di quanto la pietà sentimentale di solito consenta. Cristo è il Buon Pastore. Egli conosce le Sue pecore. Le chiama. Le cerca. Le raduna. Offre la Sua vita per loro. Egli è anche, nella forte espressione di Pietro, il pastor et episcopus animarum vestrarum, il Pastore e Vescovo delle vostre anime.

mercoledì 22 aprile 2026

Una suora carmelitana si propone di costruire un santuario di preghiera con la messa antiquior in Florida.

Nella nostra  traduzione da Lifesitenews.  Il progetto di suor Loretta-Maria è quello di sviluppare un monastero carmelitano indipendente e tradizionale, con una messa quotidiana antiquior, al riparo da ingiuste soppressioni.

Una suora carmelitana si propone di costruire un santuario di preghiera con la messa antiquior in Florida.

Una suora, espulsa dal Vaticano insieme alla sua comunità da un convento carmelitano di Savannah [qui], ha ottenuto il terreno, i progetti e la benedizione per un nuovo convento carmelitano tradizionale in Florida, un santuario dove lei e le altre suore potranno offrire preghiere e sacrifici per la Chiesa e per il mondo.

La sua visione è quella di un angolo di paradiso in terra, dove i fedeli potrebbero assistere quotidianamente alla Messa tradizionale in una splendida cappella a High Springs, in Florida, a nord-ovest di Gainesville. Le suore avrebbero un rifugio sicuro per praticare la loro regola di vita carmelitana, in un'istituzione privata indipendente non diocesana, benedetta dal vescovo Athanasius Schneider di Astana, in Kazakistan.