Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 10 settembre 2022

La sconfitta russa vicino a Karkhiv avvicina l'opzione estrema...?

Leggo e riporto un commento di Gianluca Marletta Talbot su Facebook e, a seguire, una riflessione di Paolo Pasqualucci. Qui l'indice degli articoli sulla guerra in Ucraina.

La sconfitta russa vicino a Karkhiv 
avvicina l'opzione estrema...? 
La sconfitta nella battaglia di Balakleya-Kupyansk (non è ancora chiara l' entità delle conseguenze, ma è chiaro che si tratta da una sconfitta) mette la Russia davanti al fallimento della strategia dell' impegno limitato e la costringerà presto a scelte difficili.
I Russi in Ucraina sono circa 100.000, gli ucraini mobilitano quasi un milione e mezzo di soldati, armati da TUTTO L'Occidente.
È evidente che la Russia sarà costretta ad utilizzare tutto quello che finora NON ha utilizzato (non solo in termini di uomini ma soprattutto di armi...). La Russia può contare su quasi due milioni di militari, 7000 ordigni nucleari e ...altre armi non convenzionali mai dichiarate (immaginate cosa, se riuscite ad immaginarlo).
È probabilmente quello che desidera l'Occidente (non i popoli occidentali che al massimo desiderano uno spritz, ma i loro veri Padroni visibili o meno): un coinvolgimento drammatico di gran parte del Vecchio Mondo in un conflitto devastante (con gli USA alla finestra, in attesa che Europei, Slavi, Mediorientali e Asiatici si facciano a pezzi fra loro - questo è il vero Great Reset, altro che le cretinate di Davos). In questi giorni, 15 cargo iraniani sono atterrati a Mosca, via Armenia.
Probabilmente, la VERA GUERRA sta per iniziare solo adesso". 

Anche nelle Filippine la crudeltà di Traditionis Custodes finisce sui giornali

Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes e successivi.
Lasciate che cento fiori sboccino, e che Dio sia adorato nella miriade di modi sanciti da secoli di pietà e di fede!
Riprendo da MiL che riceve dalla Filippine la segnalazione di un articolo, uscito qualche settimana fa sul prestigioso Manila Times, una sorta di Corriere della Sera del grande arcipelago, quindi un quotidiano molto letto e indipendente dalle strutture ecclesiali. A firmarlo un bravo sacerdote locale, amante del novus ordo e  certamente critico del corrente pontificato, ma si chiede perché si voglia fermare qualcosa che sta producendo buoni frutti come la Messa tridentina. Per inciso, nelle Filippine c’è un grande desiderio di Messa in Latino, ma purtroppo Summorum Pontificum è stato poco accolto, cosa di cui ha beneficiato la locale FSSPX, i cui sacerdoti, qui molto attivi nell’apostolato, hanno messo su decine di cappelle con migliaia di fedeli. Il succo dell’articolo è che se la chiesa ha molti riti, dal mozarabico a quelli orientali – e nessuno di questi riti ha portato a scismi – non si capisce cosa ci sarebbe di scismatico nel permettere il continuare la Messa dei secoli.

venerdì 9 settembre 2022

Il magistero come un piumino

Ringrazio Don Claude Barthe per il testo che segue che mette in risalto diversi punti caldi dell'odierna realtà ecclesiale focalizzandoli nell'ottica del controverso cammino sinodale tedesco, sul quale trovate approfondimenti in diversi link a partire da qui.

Il magistero come un piumino
«Sono un generale, che non combatte più
e che è stato nominato direttore di scuola» (cardinal Ottaviani).
«Un tempo il Sant’Uffizio aveva il dovere di difendere la fede,
ma ora le cose sono cambiate» (cardinal Seper, successore di Ottaviani)

Si può dire che una frattura di fatto con la Chiesa romana, la sua fede e la sua disciplina fondamentale si sia consumata presso un certo numero di vescovi, di preti, di fedeli tedeschi. D’altronde ben altre lacerazioni esistono, ma è giocoforza constatare come nessuna di queste sia dichiarata: i devianti, anche su punti essenziali di morale o della dottrina, restano tranquillamente in mezzo al gregge. Se coloro che, in un modo o nell’altro, rimettono in discussione il Concilio vengono facilmente etichettati come scismatici e talvolta trattati di conseguenza, agli eterodossi più manifesti molto raramente e con quanti riguardi viene invece intimato di scegliere chiaramente tra l’accettazione o il rifiuto della fede cattolica e quindi, nella seconda ipotesi, mai vengono tolti ufficialmente dal Corpo, con maggior danno per i membri ancora sani ed anche per loro stessi, dato che non vengono invitati a pentirsene.

Solo la vera carità potrà trionfare nell’impero dell’egoismo e dell’impurità

Lettera del Superiore generale (FSSPX) agli amici e benefattori n. 91 / Don Davide Pagliarani: la Chiesa uscita dal Concilio si trova in un vicolo cieco. Cosa fare?
SE DIO PERMETTE COME MAI PRIMA UNA TALE UNIVERSALITÀ
DEL MALE, UN NUOVO IMPERO PAGANO, È CERTAMENTE ALLO
SCOPO DI SUSCITARE L’EROISMO CRISTIANO NEL MONDO INTERO.

Cari fedeli, amici e benefattori,
È capitato spesso nella storia che il mondo abbia improvvisamente avuto l’impressione di risvegliarsi “altro” da quanto era prima. Nell’antichità cristiana, per esempio, a un certo punto il mondo fu “sorpreso di risvegliarsi ariano”, per usare la celebre espressione di san Gerolamo. Ugualmente, nel XVI secolo, un terzo dell’Europa si risvegliò protestante. In realtà, questi fenomeni non si sono prodotti nello spazio di una notte, ma sono stati preparati da eventi progressivi. Tuttavia, hanno veramente lasciato l’impressione di una sorpresa per il fatto che i contemporanei non si erano resi conto della gravità dei diversi eventi che avevano preparato tali catastrofi. Non si rendevano conto delle conseguenze che tali eventi implicavano. In questo senso, dei popoli interi si sono risvegliati ariani o protestanti, e nel momento in cui si sono risvegliati, era già troppo tardi.

giovedì 8 settembre 2022

C'è una logica (aberrante) in questa follia

Insegnante si rifiuta di chiamare uno studente transgender «loro»: prima sospeso, poi arrestato
L'insegnante di una scuola cattolica irlandese è stato arrestato per essersi presentato nell'istituto dopo la sospensione, decisa dal Tribunale. Al docente è stato vietato di insegnare, perché si è rifiutato di rivolgersi a uno studente transgender con il pronome "loro", nonostante richiesta esplicita presentata alla scuola dall'allievo e dai suoi genitori e un accordo firmato dall'istituto mesi prima. «È una follia che sarò condotto da quest'aula a un luogo di incarcerazione, ma non rinuncerò alle mie convinzioni cristiane», ha detto dopo la condanna
Enoch Burke è stato arrestato il 5 settembre. Aveva continuato a rivolgersi al suo alunno dandogli del «tu», così la sua famiglia si è rivolta al Tribunale, che gli ha dato ragione. Il professore è stato sospeso, ma nonostante ciò ha continuato a frequentare la scuola, prima di essere arrestato. Quando la polizia è arrivata a scuola, il docente era seduto in un'aula vuota, «per lavorare», si legge sul Daily Mail
Ha dichiarato: « Sono un insegnante e non voglio andare in prigione. Voglio essere nella mia classe oggi, è lì che mi trovavo stamattina quando sono stato arrestato». Ha detto di amare i suoi studenti, ai quali insegna tedesco, storia e politica, oltre a dibattere. «Amo la mia scuola, con il suo motto "Res Non Verba", fatti e non parole, ma sono qui oggi perché ho detto che non chiamerei un ragazzo come chiamerei una ragazza», ha detto in Tribunale, aggiungendo: «Il transgenderismo è contro la mia fede cristiana. È contrario alle scritture, contrario all'etica della Chiesa d'Irlanda e della mia scuola».

Un video in cui tocchiamo con mano la 'diminutio' del rito riformato anche nel suo scarno pauperismo

Un novus ordo celebrato senza abusi, con melodie simil gregoriane, potremmo definirlo un novus ordo "pulito". Eppure ciò che colpisce in questo video è la lacerante semplicità di tutto che appare vera e propria povertà: ambiente e liturgia.
L'unica nota di "colore" è un'icona però messa per terra quindi come decorazione più che come elemento di venerazione.   
Una liturgia che è letteralmente ridotta all'osso. Uno scheletro liturgico. E uno scheletro ha ben poca attrattiva.
In questo video, vediamo tutta la povertà anche del novus ordo. Non solo, ma ne vediamo pure le aberrazioni  e le alterazioni della tradizione: vediamo il sacerdote a mezzo busto dietro l'altare che guarda i fedeli, vediamo un leggio lapideo con pretesa di ambone posto a fianco all'altare e quindi pensato  per una assemblea statica, pietrificata nei banchi.
Di tradizione praticamente c'è solo l'altare. Non è tradizionale avere  una croce di lato per lasciare tutta la scena centrale dell'altare al sacerdote, non è tradizionale  un leggio facente funzioni d'ambone posto in quella posizione, non è neppure tradizionale avere l'altare completamente nudo (sarebbe come se il sacerdote e gli altri monaci fossero completamente nudi).

Peter A. Kwasniewski. Il primato della tradizione e l'obbedienza alla verità

Nella nostra traduzione da Rorate Caeli il testo completo della lezione tenuta a Charlotte dal Prof. Peter Kwasniewski il 2 settembre scorso sotto gli auspici della Charlotte Latin Mass Community: "Il primato della tradizione e l'obbedienza alla verità. Può considerarsi un tributo di gratitudine per l'imminente quindicesimo anniversario dell'entrata in vigore del Summorum Pontificum, documento il cui principio di fondo è vero e rimarrà vero. Qui l'indice degli articoli sulla Traditionis custodes e successivi.

Il primato della tradizione e l'obbedienza alla verità
Peter A. Kwasniewski
2 settembre 2022

Questa sera inizierò i miei commenti con diverse citazioni di Joseph Ratzinger, perché credo davvero che la sua chiarezza di intuizione su alcune questioni chiave sia insuperabile. Qualunque siano i limiti che possono esserci nella sua analisi della questione liturgica, e per quanto deploriamo amaramente la sua decisione di abbandonare il soglio pontificio, è la verità che egli ha riconosciuto costituisce la base del movimento tradizionale.

In un discorso del 24 ottobre 1998 ai pellegrini giunti a Roma per il decimo anniversario dell'Ecclesia Dei, il cardinale Ratzinger disse:
È bene qui ricordare quanto ha osservato il cardinale Newman, che la Chiesa, nel corso della sua storia, non ha mai abolito né proibito le forme liturgiche ortodosse, che sarebbero del tutto estranee allo spirito della Chiesa. Una liturgia ortodossa, cioè che esprime la vera fede, non è mai una compilazione fatta secondo i criteri pragmatici di cerimonie diverse, gestita in modo positivista e arbitrario, in un modo oggi e in un altro domani. Le forme ortodosse di un rito sono realtà vive, nate dal dialogo d'amore tra la Chiesa e il suo Signore. Sono espressioni della vita della Chiesa, in cui si distillano la fede, la preghiera e la vita stessa di intere generazioni, e che fanno incarnare in forme specifiche sia l'azione di Dio che la risposta dell'uomo.[1]

mercoledì 7 settembre 2022

Aggiornato il programma dell’11º Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum (Roma, 28-30 ottobre)

Mancano circa cinquanta giorni all’11º Pellegrinaggio internazionale Populus Summorum Pontificum (Roma, 28 - 30 ottobre) – in occasione del quale i coetus fidelium di tutto il mondo si ritrovano a Roma per testimoniare il loro amore per la liturgia tradizionale e, in processione ad sedem Petri, la loro fedeltà alla Santa Chiesa Cattolica (qui). Il Coetus internationalis Summorum Pontificum (CISP), che organizza il pellegrinaggio a livello internazionale, ha aggiornato e definito il programma ufficiale, che riportiamo di seguito.
Nell'immagine la celebrazione all'Altare della cattedra dello scorso anno. (cliccare sulle immagini per ingrandire)

XI Pellegrinaggio Populus Summorum Pontificum

Roma, 28 - 30 ottobre 2022

Venerdì 28 ottobre 2022
  • ore 17:30 – Basilica collegiata di Santa Maria ad Martyres (Pantheon), Vespri solenni presieduti da S.E.R. card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (a cura dell’Istituto del Buon Pastore)
Sabato 29 ottobre 2022
  • ore 9:30 – Basilica minore dei Santi Celso e Giuliano, adorazione eucaristica (a cura dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote)
  • ore 10:30 – Processione verso l’Arcibasilica patriarcale maggiore di San Pietro in Vaticano
  • ore 11:30 – Altare della Cattedra di San Pietro, Santa Messa solenne celebrata da mons. Marco Agostini, membro della Segreteria di Stato e Cerimoniere Pontificio
Domenica 30 ottobre 2022
  • ore 11:00 – Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità dei Pellegrini, Santa Messa solenne celebrata da mons. Patrick Descourtieux, membro del Dicastero per la Dottrina della Fede (a cura della Fraternità Sacerdotale San Pietro)

Il Vescovo di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta agli elettori: "No all'astensionismo e coerenza con i principi della dottrina cattolica"

"...diffidare da sospette e parziali convergenze con la fede su alcuni presunti valori umani" 
No all'astensionismo e coerenza con i principi cattolici, sia al momento del voto che nel sostegno politico in queste fasi di campagna elettorale verso le votazioni del 25 settembre. E' questo il monito e l'invito lanciato da Mons. Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia Sanremo, agli elettori in vista delle elezioni politiche.

Il rappresentante della comunità cattolica locale ha ricordato anche quanto sia importante saper valutare i programmi elettorali, diffidando da parziali convergenze con la fede. Per Mons. Suetta l'elettore cattolico deve sempre ricordare i principi fondamentali della dottrina cattolica, circa la morale e sui temi legati alla dignità della persona, della vita, della famiglia, non scambiandoli per 'mali minori'.

martedì 6 settembre 2022

Ucraina – Russia. Verità celate ed imbecillità imperante

Interessante articolo – corredato del video originale – sulla guerra in Ucraina, e sul comportamento deprecabile delle vittime della propaganda interessata di chi specula sulla crisi. Qui l'indice degli articoli in tema.

 Ucraina – Russia. Verità celate ed imbecillità imperante

Condivido questo interessante video che ho ricevuto da un mio amico su Facebook  e che vorrei rimanesse anonimo. Il collegamento al video è con chi ha postato per primo il video, che è una dichiarazione di circa 8 minuti del senatore statunitense Richard Blank. Il testo, presente anche nei sottotitoli del video, è il seguente:
“Non ci interessa, a noi degli Stati Uniti e della NATO, non ci interessa quanti ucraini moriranno, quanti civili, quante donne, quanti bambini, quanti soldati ….. non ci interessa affatto.
Noi siamo …. è diventata una grande partita di calcio. Noi abbiamo la nostra squadra, loro hanno la loro squadra, bla bla …. Vogliamo ottenere il punteggio più alto (traduzione dubbia) …. e – sapete – non ci interessa quanti dei nostri giocatori vengono azzoppati sul campo di gioco, fintanto che vinciamo.
Ora stiamo inviando incredibili quantità di armi, e questo ha fatto salire le azioni della Raytheon, che produce missili, della Northop Grumman, che produce aerei, cose del genere …. e missili. Tutte queste industrie della difesa si sono enormemente arricchite con i soldi delle nostre tasse.