venerdì 11 luglio 2014

Messa antica a San Remo: il nuovo Vescovo mons. Suetta assiste alla celebrazione.

Riprendo da Messa in Latino [qui], felice per la notizia e per aver ritrovato Enrico che non scriveva da tempo. 
Ad maiora, per San Remo e per tutti noi. Ho uno splendido ricordo di quella diocesi, dove, anni fa, sono stata chiamata a tenere un incontro di aggiornamento per catechisti.

Come forse alcuni ricorderanno, questo sito nacque originariamente in reazione a 'soprusi episcopali' subiti sia in sede di prima applicazione del motu proprio Summorum Pontificum, sia negli anni seguenti. 
Constatammo in prima persona, e non senza stupore, come la questione della liturgia antica generasse un'avversione irrazionale ed emotiva, in particolare presso quei chierici di un certa età cresciuti col mito adolescenzial-puerile della Primavera del Concilio: tutto quel che era nuovo, era bello e liberatorio, ed il vecchio una zavorra dalla quale emanciparsi con 'fede adulta'.
Penso che ogni amante della Tradizione abbia avuto incontri, e scontri, con varie incarnazioni, più o meno sgradevoli, di quel fenotipo sacerdotale.

E' quindi con letizia e spirito di riconoscenza che oggi vi riferiamo invece di un neovescovo il quale, senza fare un plissé alla nostra richiesta ed anzi con la massima disponibilità e benevolenza, ha subito accettato di venire ad assistere alla Messa tridentina mensile organizzata nella nostra diocesi (v. foto). La giovane età, certo, l'aiuta a non avere quei riflessi tradifobici di cui accennavo sopra; ed anche il fatto di provenire dalla diocesi di Albenga, dove la liturgia antica è non solo tollerata, ma perfino amata, giova non poco.

Resta comunque il fatto considerevole e commendevole che mons. Antonio Suetta, da poco nuovo vescovo di Ventimiglia-San Remo, pur avendo le proprie riserve verso gli atteggiamenti troppo identitari e rigidi dei tradizionalisti [Solo alcuni, Enrico, digli di non generalizzare! E cerchiamo di non confondere il rigore con la rigidità...], si è saputo mostrare paterno, sollecito e - diciamolo pure  - estremamente cortese nei confronti dei tridentini che gli capita di avere in diocesi. E per questo lo ringraziamo e lo ammiriamo.

Ma non solo per questo: da anni, ormai, il nostro seminario diocesano è vuoto e abbandonato. Ebbene: col nuovo anno accademico riaprirà, con una bella manciata di seminaristi. Ecco un inizio ed una missione estremamente promettenti per un Vescovo, cui a Dio piacendo non mancheranno successi e soddisfazioni. Specie se, come ci ha assicurato, nel rinato seminario troverà il suo posto anche l'insegnamento (pratico si spera, non solo teorico) della Messa di Sempre.
Enrico

8 commenti:

AICI ha detto...

Che Dio lo benedica

martina ha detto...

Gentile Enrico, vengo spesso a San Remo, per cortesia, mi saprebbe dare indicazioni più precise circa giorno ed orario della celebrazione della Santa Messa in rito antico? Vi parteciperei molto volentieri. Grazie

mic ha detto...

Copio-incollo dal sito di MiL

1. Sanremo: Santuario di N.S. dell'Assunta (Madonna della Costa), via sen. E. Marsaglia (v. qui)- Messa cantata ogni prima domenica del mese: ore 18 (estiva - ora legale), ore 17 (invernale - ora solare) - Per informazioni: 0184.500.193 - redazione@messainlatino.it

Luisa ha detto...

Segnalo un`intervista a Mons. Athanasius Schneider:

"sulla Santa Comunione e su un possibile scisma"

http://blog.messainlatino.it/2014/07/mons-athanasius-schneider-sulla-santa.html

AICI ha detto...

Splendido articolo quello da te conigliato Luisa, grazie

Anonimo ha detto...

Belissima notizia...

Ma al stesso momento, Bergoglio nomina un eretico manifesto come Arcivescovo di Colonia...

http://www.creativeminorityreport.com/2014/07/putting-homo-heretics-in-charge.html

Osservatore

Anacleto ha detto...

Beh, meno male che il Card. Woelki è vicino all'Opus Dei...

Se tornassero all'elezione del vescovo da parte del clero diocesano, nella situazione attuale forse non sarebbe molto meglio, ma certo non peggio!

Visto che Vi piace tanto il potere assoluto del Papa, non lamentatevi.

Anonimo ha detto...

Anacleto,

Lei, come tutti i greci schismatici, essagera...

Non crediamo che il potere papale è assoluto, al contrario affermiamo che è relativa, alla Volontà Divina rivelata.

Nessun cattolic crede che il Successore di San Pietro ha potere di nominare un eretico come arcivescovo...anche in casi in cui l'eretico non è ancora condanatto canonicamente...

I fideli di Colonia possano refutarlo e non accetarlo....

e chi ha detto che l'Opus Dei non ha problemme di omosessuali?

Niccolò