martedì 8 luglio 2014

Tradizione è il nome della vera "forma mentis" cattolica, universale, non "periferica"

Presentazione libro di Müller
«Povera per i poveri – La missione della Chiesa».
Rorate Caeli ha pubblicato un articolo [qui] affermando che ci si sbaglia se si pensa che "Lo scopo principale del pontificato di Papa Francesco sia quello di attirare il maggior numero possibile di anime alla vita eterna con Cristo". Non è affatto questo. Lo si deduce dalla solita ormai dilagante pastorale mediatica: una lunga intervista rilasciata la settimana scorsa dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale Gerhard Müller, alla rivista austriaca sulle Missioni Pontificie Alle Welt.

Il cardinale è noto per essersi occupato di cose peruviane[1] per diversi decenni [quiqui] ed è intimo amico del teologo della liberazione peruviano Gustavo Gutierrez [qui]. Si sottolinea che proprio grazie alle sue numerose visite in America Latina, egli ha da tempo familiarità con il pensiero di Papa Francesco. Queste, in sintesi, le sue dichiarazioni:
L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà... non sarebbe possibile capire pienamente Papa Francesco senza capire la "forma mentis", latino-americana. 
Il mondo occidentale dovrebbe imparare a vedere i problemi dal punto di vista del Papa, molto diverso da quello europeo. È stato un bene per la Chiesa di tutto il mondo non guardare sempre le cose con occhi europei, ha detto il cardinale, e scoprire come altri popoli vedono l'Europa. [The Tablet]
Osserva Rorate Caeli che il cattolicesimo, quando ha operato e prosperato in America Latina, non aveva una specifica, particolare, impronta regionale diversa dalla forma mentis della Chiesa cattolica. Era la stessa mentalità Cristica di tutti i suoi santi, grandi uomini e donne che, nati lì o provenienti da altre parti del mondo cattolico, hanno dato tutto il loro sangue per l'opera di Cristo in quelle terre: Santa Rosa da Lima e il suo amore sacrificale per la Chiesa; i Santi  Martino de Porres e Pietro Claver e la loro autentica preoccupazione per i poveri (cioè, per le anime dei poveri soprattutto); San Filippo di Gesù e la sua testimonianza per Cristo fino alla crocifissione; San Toribio Romo e la sua rinuncia di tutti i comfort terreni per i più bisognosi, mentre proclamava forte e chiara la regalità esclusiva di Nostro Signore Gesù Cristo; alcuni dei più santi vescovi mai vissuti su questa terra, come San Toribio Alfonso de Mogrovejo e San Ezequiel Moreno, mai discostatisi per un secondo dalla più stretta dottrina della Chiesa, ampiamente applicata a ogni aspetto della vita sociale.

Insomma, se una volta c'era una "mentalità latino-americana," era la mentalità cattolica, plasmata dalla Tradizione. Fu per la sua universale, tradizionale "forma mentis", cattolica che Padre Toribio Romo è stato martirizzato, non per una "mentalità latino americana".

Aggiornamento. Estratti dalla Istruzione su alcune aspetti della "teologia della liberazione" del 1984 della CDF. È lunga, ma merita attenzione perché riguarda, nell'ordine, le affermazioni del cardinale:
" Di conseguenza non si può restringere il campo del peccato, il cui primo effetto è quello di introdurre il disordine tra l’uomo e Dio, al cosiddetto “peccato sociale”. In realtà solo una retta dottrina sul peccato permette d’insistere sulla gravità dei suoi effetti sociali.
15. Neppure è possibile localizzare il male principalmente e unicamente nelle cattive “strutture” economiche, sociali o politiche, come se tutti gli altri mali trovassero in esse la loro causa, sicché la creazione di un “uomo nuovo” dipenderebbe dall’instaurazione di diverse strutture economiche e socio-politiche. Certamente esistono strutture ingiuste e generatrici di ingiustizia, che occorre avere il coraggio di cambiare. Frutto dell’azione dell’uomo, le strutture, buone o cattive, sono delle conseguenze prima di essere delle cause. La radice del male risiede dunque nelle persone libere e responsabili, che devono essere convertite dalla grazia di Gesù Cristo, per vivere e agire come creature nuove, nell’amore del prossimo, nella ricerca efficace della giustizia, nella padronanza di se stesse e nell’esercizio delle virtù. (Gc 2, 14-26)
Ponendo come primo imperativo la rivoluzione radicale dei rapporti sociali e criticando, per questo, la ricerca della perfezione personale, ci si mette sulla via della negazione del significato della persona e della sua trascendenza, e si distrugge l’etica e il suo fondamento che è il carattere assoluto della distinzione tra il bene e il male. Per altro, poiché la carità è il principio della perfezione autentica, questa non può essere concepita senza l’apertura agli altri e senza lo spirito di servizio....."
".. Infatti il sentimento angoscioso dell’urgenza dei problemi non deve far perdere di vista ciò che è essenziale, né far dimenticare la risposta di Gesù al Tentatore (Mt 4,4): “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (cf. Dt 8,3). Così alcuni, di fronte all’urgenza di condividere il pane, sono tentati di dimenticare e rinviare al domani l’evangelizzazione: prima il pane, e poi la Parola. È un errore fondamentale separare, anzi contrapporre le due cose. D’altra parte, il senso cristiano suggerisce spontaneamente a molti di fare l’una e l’altra. "
"Solo partendo dalla missione evangelizzatrice intesa nella sua integralità si possono comprendere le esigenze di una promozione umana e di una liberazione autentica. Questa liberazione ha come pilastri indispensabili la verità su Gesù Cristo, il Salvatore, la verità sulla Chiesa, la verità sull’uomo e sulla sua dignità. (30) La Chiesa che vuole essere nel mondo intero la Chiesa dei poveri, intende servire la nobile lotta per la verità e per la giustizia, alla luce delle Beatitudini, e soprattutto della beatitudine dei poveri di spirito. Essa si rivolge a ciascun uomo e, per questa ragione, a tutti gli uomini. Essa è “la Chiesa universale. La Chiesa dell’incarnazione. Non è la Chiesa di una classe o di una casta soltanto. Essa parla in nome della verità stessa. Questa verità è realista”. Essa insegna a tener conto “di ogni realtà umana, di ogni ingiustizia, di ogni tensione, di ogni lotta”. "
Non mi pare si nominino punti di vista Europei o Latino Americani o di altri continenti in contrapposizione tra loro ma si fa riferimento alla sola visione cattolica (universale) tout court (che è in contrapposizione a quella del mondo, nell'accezione negativa, di cui la filosofia-ideologia marxista - su cui si basa e da cui prende le mosse la TdL - è un frutto)
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1. Nel Febbraio di quest'anno è uscito il libro di Müller «Povera per i poveri – La missione della Chiesa». Il testo contiene contributi di p. Gutierrez e p. Josef Sayer. La Prefazione è di Bergoglio, che afferma: “quando un uomo avanza per riconoscere la fondamentale solidarietà che lega tutti gli uomini… capisce che non può possedere per sé i beni che possiede… Quando i beni che possiede sono utilizzati non solo per i suoi bisogni, ma sono sparsi, si moltiplicano e spesso danno frutti inaspettati”. Cos'è se non «Teologia della Liberazione»? Alla presentazione del libro erano presenti e sono intervenuti il card. Oscar Maradiaga, capo del Consiglio dei cardinali; p. Federico Lombardi, portavoce vaticano; p. Gustavo Gutierrez (nella foto in alto). Müller indossa un “poncho” sui suoi abiti cardinalizi per dimostrare solidarietà con i poveri del Perù.

111 commenti:

Anonimo ha detto...

Non si sa nemmeno cosa dire.

San Giovanni Bosco illumina le menti di queste persone!

Luisa ha detto...

Un giornalista (in questo momento non mi ricordo più il suo nome) ha definito Jorge Bergoglio "un Papa politico", non si sbaglia, in effetti si sa che Bergoglio il pomeriggio incontra in forma privata molte persone a Santa Marta, fra queste c`è anche il sindaco di Roma, Marino ha rivelato che il Papa lo ha
ha chiamato per... il bilancio, voleva sapere se lo aveva approvato! Voleva saperlo perché lui è il vescovo di Roma:

http://video.corriere.it/marino-il-papa-mi-ha-chiamato-il-bilancio/1d64f094-05a9-11e4-9ae2-2d514cff7f8f

Marino, un altro convinto che papa Bergoglio cambierà la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Marino?? Il "cattolico" pro aborto, pro gay, pro inseminazioni varie protutteleschifezze esistenti in questa nostra società malata perché senza Dio??? Ecco, il Papa, se voleva chiamarlo, lo doveva fare per comminargli la scomunica nella quale è comunque già incorso latae sententiae in quanto medico abortista...
Qualcuno che glielo ricordi??? Ah no, era amico e scriveva libri con il cardinal Martini...
John

Anonimo ha detto...

Mi sembra che Bergoglio è communista.

Le sue parole, la sua forma mentis, le sue intenzione proclamate e manifeste.

Anche le sue radici.

Ormai, è molto conosciuto che le famiglie piedmontese che sono immigrate nei '20 e '30 erano communiste.

Sono fuggite a ragione della crescita del potere dei faciscti in Piedmonte in quel epoca.

Poi, gli italiani immigranti che amavano la loro patri hanno nominato i nuovi figli con nomi Italiani, non locali.

IL suo papa inveche gli chiamava Jorge inveche di Giorgio.

La sua nipote è di New Age, cioè non cristiana, una spiritualista pagana...

La sua sorelle dice che egli diceve parolacce tutta la sua vita...

Conosciamo anche che c'è stato una forza internazionale per diffondere il communismo in decadi ricenti, e che la Madonna di Fatima parla di questa

Vediamo la svolta communista in tutte le Americhe, da Obama, da Venezuela...

Ricordo la cosa stranissima durante il Conclave: il salute al capo morto communista di Venezuela da parte di tutto il Collegio...

Quindi, mi pare che tanti Cardinali sono simpatici al Communismo, e quindi per promuovere la Rivoluzione Rossa in tutta il mondo, hanno scelto Bergoglio...

Ma sappiamo bene che un Communista è in fatto un eretico, pertinace e manifesto, perche ha un visione del mondo intermamente contrario alla quella revelata da Dio...


Romano

Anonimo ha detto...

Beh,io sapevo che incontra ogni pomeriggio tutti gli argentini di passaggio a Roma,si beve mate,si cena insieme,cucina lui stesso e si mangia a quanto pare,vista la stazza,guardandolo ier l'altro lo trovo sempre più simile a G XXIII.....io la forma mentis me la tengo com'è la mia,sbaglierò,ma a me questo uomo non piace e continua a non piacermi.....ha incontrato Marino,gli avrà chiesto spero a quanto siano arrivati con le iscrizioni al registro civile delle'coppie'omomatrimoniali,forti del fatto che a settembre il piazzista ha già promesso la loro regolarizzazione.....qua non vale neanche più pregare e basta,bisogna mettersi sotto la statua di S.Michele Arcangelo.Lupus et Agnus.

Turiferario ha detto...

Queste belle parole altisonanti ("L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà...") non significano nulla, sono la foglia di fico che maschera una desistenza sempre più estesa nei confronti dei reali compiti della Chiesa. Non si potrebbe nemmeno dire che la Chiesa non fa più le cose che dovrebbe fare ma in compenso ne fa altre: non vedo infatti cosa si sia fatto finora di concreto per cambiare le strutture globali che portano alla povertà. Denunce concrete, con nomi e cognomi o almeno circostanze precise (e mica basta gridare "vergogna!" non si sa a chi quando affonda un barcone...), di sfruttatori, criminali e meccanismi perversi finanziari ed economici finora non se ne sono viste né sentite. E quando prende decisioni che vorrebbero apparire forti e decise, la Chiesa in realtà mostra una volta di più la faccia dell'impotenza e della desistenza. I mafiosi fanno da padrini alle cresime per scopi che nulla hanno di religioso? Bene, noi siamo intransigenti, per dieci anni in Calabria niente più padrini alle cresime, per tutti, mafiosi e non. La processione della Madonna è infiltrata dalla mafia? Bene, non si fanno più le processioni. Ma questa è appunto una Chiesa incapace, il contrario di una Chiesa forte e con le idee chiare, che dovrebbe non abolire i padrini ma spiegare con pazienza che cosa significa l'istituto del padrino, ed esercitare un controllo ferreo caso per caso, dicendo senza paura "no" quando il candidato non convince. E anche alle processioni "infiltrate" una Chiesa seria cura che a portare la statua della Madonna siano persone che non vadano a fare l'inchino al boss. Molto più facile - ma anche alla lunga suicida - far finta di niente e poi, quando scoppia lo scandalo, colpire a casaccio tanto il mafioso (che dal divieto di una processione non sarà certo annichilito, anzi semmai apparirà ancora più potente) quanto il povero fedele che alla processione ci va perché è devoto alla Madonna...

Anonimo ha detto...

Cari miei purtroppo come e quanto siam messi male noi non lo immaginiamo neanche.Questi personaggi a cominciare dal Papa non sono ,anche volendo ,in grado di fare il bene della Chiesa,anzi sono impossibilitati a farlo. Vi faccio un esempio:se Benedetto per aver fatto il militare a 17 anni ,per pochi mesi , nell'esercito del suo paese venne accusato di essere stato nazista , cosa succederebbe a Bergoglio che al tempo della dittatura in Argentina era un alto prelato, se parlasse alto e forte contro i nemici della Chiesa?Che il Signore e la Madonna ci aiutino.Bobo

RIC ha detto...

Alcune reazioni di fronte a questa intervista. In primis: gli obiettivi della Chiesa dipendono dall’origine del Papa di turno non dalla Tradizione millenaria che ci ha guidati nel corso dei secoli. Se poi il papa di turno viene dal Continente ove (sembra) ci sia il maggior numero di cattolici (anche se nessuno dice che tale numero e’ in costante diminuzione a favore di sette di origine statunitense e brasiliana) l’impronta latino americana deve avere la meglio su quella europea. In altri termini: finisce la visione piramidale e statica (statica in un’accezione positiva, di un qualcosa che rimane saldo sui principi e sui valori non negoziabili) della chiesa romana per lasciare il posto ad una visione “quasi- democratica” . Insomma, la Chiesa si trasforma in una sorta di partito politico con un programma che e’ quello del leader tarato, sulla volonta’ e sulle necessita’ materiali della maggioranza degli iscritti. Non male, veramente non male…

RIC ha detto...

Ironia di Magister:

Miracolo in Molise: “L’Osservatore” raddoppia il papa

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/07/miracolo-in-molise-losservatore-raddoppia-il-papa/

Anonimo ha detto...

Turiferario non sono stati aboliti i padrini lo faranno in caso di sostituzione di boss o persone legate alla mafia i catechisti.

Mauro

Anonimo ha detto...

John

la scomunica riguarda i medici che praticano aborti, Ignazio Marino si occupava di trapianti, non è mai stato un medico abortista.
Paola

Anonimo ha detto...

Insomma : fottiamonece dei poveri e facciamo solo belle liturgie in latino.

mic ha detto...

Insomma : fottiamonece dei poveri e facciamo solo belle liturgie in latino.

Chi appartiene al Signore, ama e vive la "bella liturgia in latino", che è bella perché Bello e vera perché Vero è il Signore che ce l'ha consegnata, mentre il latino la esprime nella lingua sacra della Chiesa cattolica apostolica romana.

E da questo nasce l'autentica preoccupazione e cura per tutte le povertà del corpo e dello spirito...

Ricordo, anche, che la "povertà evangelica" non è quella materiale, che pure non trascuriamo (le "opere di misericordia corporali" la Chiesa non le ha sempre solo insegnate ma anche promosse e realizzate), ma è la povertà dei "poveri in spirito": cioè di coloro che, davanti al Signore, si riconoscono carenti e dunque bisognosi di aiuto e lo chiedono.

Guardi un po' che dinamismo interiore (altro che buonismo pauperista!), prima che esteriore ci viene richiesto dalla Verità, che è il Signore, Vivo e Vero, presente nella Sua Chiesa - a partire dalla "bella celebrazione in latino" e dai sacramenti e che ci interpella e ci salva e ci nutre!

Anonimo ha detto...

Paola, va bene d'accordo, non ricordavo la specializzazione di marino, ma non cambia di una virgola la sostanza del discorso: ha appoggiato e fatto campagna per tutte le schifezze omosessualiste e abortiste possibili ora, se vuole può andare a vedere cosa diceva ad esempio l'evangelium vitae su chi collabora a certe pratiche. Se poi ci fermiamo al dettato, anche per i mafiosi di per sè non è disposta la scomunica secondo diritto canonico eppure il papa ne ha parlato...sia chiaro, non sono contrario, ma allora lo dovrebbe fare con marino che dà pubblicamente e pervicacemente scandalo pubblico con le sue posizioni nemiche della fede cattolica, della vita o della famiglia. Oppure si usa il bastone solo con i peccatori e criminali accettati come tali dal mainstream corrente?? Non serve coraggio evangelico per questo, siamo capaci tutti
John

mic ha detto...

Aggiungo:
le "opere di misericordia corporali" la Chiesa non le ha sempre solo insegnate ma anche promosse e realizzate, insieme alle "opere di misericordia spirituale", che non sono da meno...

Vogliamo fare un bel ripassino?
Opere di misericordia corporali
1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5- Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.
Opere di misericordia spirituali
1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

E tutte queste cose sono buone e giuste; ma non valgono niente e non siamo in grado di farle, se non è il Signore a inciderle nel nostro cuore con la sua grazia e se non è da lì che partono, non dal pauperismo umanitarista, che trascura la Verità...

Anonimo ha detto...

John
la scomunica latae sententiae per l'appartenenza alla mafia è stata decisa dalla conferenza episcopale siciliana nel 1982.
Nel 2009 il segretario della CEI ha ribadito : «È già scomunicato chi commette atti criminali come mafiosi, camorristi e affiliati alla ‘ndrangheta e non c’è quindi bisogno di ulteriori atti ufficiali della Chiesa»
Paola

una sola fede ha detto...

A proposito della necessità di praticare le opere di misericordia, in particolare prendo in considerazione IN SENSO LATO la quarta spirituale cioè "consolare gli afflitti", per dire che ieri sera ho inserito nel thread dedicato alla novena alla Madonna del Carmine, una specie di appello in cui chiedevo di unirvi alla mia preghiera per un bisogno familiare di una certa urgenza, tra l’altro praticamente in prossimità della Festa della Madonna del Carmine. E potete quindi immaginare che se uno ve lo chiede (così come recentemente ha fatto pure il carissimo AICI cui un paio o tre di noi hanno dato assicurazione di preghiera per la sua intenzione), ci sarà un motivo, spesso dettato proprio dalla necessità di sentire vicine le persone - specie poi quelle che si trovano su un blog precipuamente cattolico - trovandosi in condizioni perciò di lieve, medio, o forte che sia stato di afflizione o quanto meno di preoccupazione.

Ebbene, non ho letto, ad oggi dopo 12 ore, neanche un commento, sia pur stringatissimo, in cui si manifestasse una qualche vicinanza e una promessa di preghiera. E non mi si venga a dire che uno non ha letto, o che in fondo basta che si preghi anche senza inviare nessun messaggio ecce ecc, perché NON E' AFFATTO LA PRIMA VOLTA che accade e mi permetto di dire che non è così che si fa tra fratelli in Cristo. E lo dico perché, e non è capitato solo a me. Riflettiamoci bene. Condividere la stessa fede donata dal Signore reca con sé anche la necessità (direi quasi “il dovere”) di amarsi, visto che è un comando esplicito di Nostro Signore: amare il prossimo come se stessi, naturalmente per amor di Dio. E l’amore l’uno per l’altro passa anche dal manifestare VISIBILMENTE solidarietà e carità fraterna specie a chi è in difficoltà e chiede preghiere. Tutto questo, naturalmente, se si è capito bene cosa significhi essere VERAMENTE cristiani e cosa questo comporti. Altrimenti se si pensa che siamo qua solo a discettare anche meravigliosamente bene di dottrina, a confutare errori, a puntare giustamente il dito contro sviamenti di ogni genere da ciò che dottrinalmente insegna la Chiesa di sempre (e lo faccio io per primo), ma poi non si compiono il più che possiamo – SENZA RISPARMIO DI TASTIERA – gesti e passi concreti verso l’altro, allora mi permetto di dire che non basta e che non siamo neanche l’ombra di una comunità, virtuale quanto volete, ma pur sempre chiamata ad essere cristiana e a dare l’esempio agli altri. E Gesù si aspetta anche questo da noi.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, SE AVRETE AMORE GLI UNI PER GLI ALTRI».
(Gv 13,35)

PORTATE I PESI GLI UNI DEGLI ALTRI, così adempirete la legge di Cristo.
(Gal 6,2)

La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un CUORE SOLO e un'ANIMA SOLA
(At 4,32)

RIC ha detto...

Ma una conferenza episcopale puo' decidere una scomunica???????

Anonimo ha detto...

mic scrive:
Ricordo, anche, che la "povertà evangelica" non è quella materiale, che pure non trascuriamo (le "opere di misericordia corporali" la Chiesa non le ha sempre solo insegnate ma anche promosse e realizzate), ma è la povertà dei "poveri in spirito": cioè di coloro che, davanti al Signore, si riconoscono carenti e dunque bisognosi di aiuto e lo chiedono.

Il cardinale Muller ti risponderebbe che in America Latina questa è stato per anni l'argomentazione della ricca oligarchia al potere che voleva mantenere in vigore lo status quo a loro favorevole.
Vera

Turiferario ha detto...

Mauro, se non mi sono perso una puntata (è possibile), la sostituzione dei padrini "implicati nella mafia" con i catechisti è solo una proposta emersa nel dibattito (proposta, mi pare, di complessa attuazione: in questo caso o ci si improvvisa solerti investigatori antimafia o si accetta che comunque i mafiosi non conclamati continuino a fare tranquillamente i padrini... E mi chiedo anche quanti avranno davvero il coraggio di dire a un mafioso "tu no, sei indegno"...). Ma tutta la discussione è partita da una posizione molto chiara dell'arcivescovo di Reggio Calabria mons. Giuseppe Fiorini Morosini, che testualmente ha dichiarato, dopo un recente incontro con Francesco, che il Papa "si è ricordato di una lettera che gli avevo inviato, nella quale chiedevo che, per ostacolare l'uso strumentale della Chiesa e dei sacramenti da parte della 'ndrangheta, venissero aboliti per 10 anni i padrini per i sacramenti del Battesimo e della Cresima, almeno per la mia diocesi. Papa Francesco vuole che tutti noi, vescovi della Calabria, ci incontriamo per discutere di questo problema ed inviare poi una relazione scritta a lui personalmente". Secondo l'arcivescovo di Reggio "il padrino oggi ha perso di fatto il profilo teologico-pastorale, ed è diventato semplicemente una figura di riferimento all'interno di un rapporto di parentela o di amicizia, se non di altro. Una referenza, insomma che di fatto, in genere, non ha più nulla di quello che è teologicamente e pastoralmente la figura del padrino".
Questo è il modo di ragionare che a me sembra alquanto singolare: la gente non capisce più quale sia il significato della figura del padrino, ma invece di cercare di spiegarglielo chiudiamo baracca e burattini e lasciamo perdere.

Anonimo ha detto...

La conferenza episcopale siciliana del 1982? E può esserle lei a deciderlo? Chiedo a Mic che ne sa più di me. Il problema paola è che io le ho citato l'evangelium vitae (senza offesa per la conferenza episcopale siciliana un grado di autorità superiore) e l'uso della formula definitoria da parte di GPII sul fatto che nessun cattolico non solo deve collaborare alla pratica dell'aborto ma anche devi combatterlo, quindi marino è ipso facto in peccato mortale impenitente, da scomunica, non so che voglia dimostrare, la cattolicità di marino? Non è possibile, mi spiace...
John

Turiferario ha detto...

Non capisco nemmeno da quali storture mentali nasca il concetto che chi ama una liturgia degna sia uno che "se ne fotte" dei poveri. Fra l'altro l'accusa che la Messa tradizionale sia particolarmente ricca e sontuosa rispetto a quella nuova è una balla clamorosa.

mic ha detto...

Caro una sola fede.
Quel che dico non vale solo per me e non lo dico per giustificarmi perché sai che con te non ne ho bisogno, anche perché conosci il "risparmio della tastiera" cui sono costretta mio malgrado.
Penso che, al di là della consolazione pur sempre bella di ricevere un feed back di ritorno, chiunque lanci un appello anche da qui possa aspettarsi che esso sarà accolto da cuori in ascolto.
Immagina quanti, pur non scrivendo, si sentono in unione di spirito e sono grati anche per quanto ti spendi per seguire e darci i tuoi contributi puntuali e nutrienti :)

mic ha detto...

Vera, ciò che mi risponderebbe il cardinal Muller francamente lascerebbe il tempo che trova perché quel che ho espresso di certo non ha niente a che fare con "lo spirito" delle oligarchie al potere che richiami.
E i veri pastori, insegnando la verità e soprattutto facendo i "santificatori" invece che i demagoghi idelogici, tolgono le maschere sia alle oligarchie al potere che a qualunque oligarchia di segno magari opposto si possa sostituire ad esse...

Turiferario ha detto...

"la scomunica latae sententiae per l'appartenenza alla mafia è stata decisa dalla conferenza episcopale siciliana nel 1982.
Nel 2009 il segretario della CEI ha ribadito : «È già scomunicato chi commette atti criminali come mafiosi, camorristi e affiliati alla ‘ndrangheta e non c’è quindi bisogno di ulteriori atti ufficiali della Chiesa»"

Non è proprio così. La decisione della conferenza episcopale siciliana vale solo per la Sicilia e non per tutta l'Italia o tutto il mondo. La scomunica del 1982 d'altronde è stata inflitta agli appartenenti alla mafia, e anche se oggi questo termine è diventato onnicomprensivo per tutte le forme di criminalità organizzata radicate su un territorio non bisogna dimenticare che 'ndrangheta, sacra corona unita, camorra sono organizzazioni diverse dalla mafia siciliana.

Anonimo ha detto...

Per una sola fede
Chiedo scusa, davvero non avevo visto. Ti assicuro tutte le mie preghiere, e il tuo discorso non fa una grinza. Ricordo ancore le sue belle parole di condivisione cristiana quando, nel post dedicato alla morte del caro palmaro, ho ricordato la perdita della mia cara nonna.
Un saluto e una preghiera garantita
John

Luisa ha detto...

Non essendo Italiana e non seguendo le vicende politiche del vostro bel Paese, non conoscevo le orientazioni politiche e etiche del sindaco di Roma, ancora dunque un individuo che si dice cattolico ma che vive e porta avanti battaglie CONTRO l`insegnamento di Gesù Cristo, visto il suo entusiasmo per questo "straordinario" Papa, ANCHE Romano è convinto che Bergoglio rivoluzionerà la Chiesa e realizzerà tutti i suoi desideri acattolici.
Vista, ancora, la sua enfasi non sembra che Bergoglio l`abbia finora dissuaso o convinto che si sta sbagliando circa le sue attese.

Luisa ha detto...

Marino...non Romano.

Luisa ha detto...

Caro "una sola fede", ho letto il tuo commento , per quel che mi riguarda posso dirti che non ho aperto quel thread dunque non ho letto la tua richiesta di preghiera per tua moglie, posso capire la tua delusione, amarezza e incomprensione, ma è anche possibile che altri non abbiano letto, che altri ancora non abbiano reagito con un commento ma senza far mancare la preghiera, comunque le tue osservazioni, il tuo "rappel" sono giustificati.
Anche se in ritardo, non mancherà la mia preghiera.
Un caro saluto, a te e alla tua sposa, un saluto virtuale ma sincero.

Renzo T. ha detto...

"L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà... "

1^ considerazione: se non erro, Nostro Signore ha detto che "i poveri li avremo sempre con noi". Se voleva, poteva eliminarla da solo la povertà. Perché non l'ha fatto?
2^ considerazione: Fin da quando ero piccolo, ormai moltissimi anni fa, i preti della mia parrocchia ci han sempre parlato dei poveri, sia di quelli locali, sia di quelli delle missioni. Quindi su questo fronte nessuna novità. Il vecchio parroco della mia parrocchia, parlava raramente di povertà, ma, pur disponendo di notevoli prebende dovute alle decime (quartese) che per legge i proprietari e i mezzadri dei fondi agricoli erano obbligati a versargli, senza suonare la tromba, fece tanta carità ai poveri del paese (eravamo nel dopoguerra)che morì poverissimo egli stesso, quasi senza biancheria, e la gente del posto lo ricorda con riconoscenza ancora oggi. Quando nella giornata missionaria parlava dei poveri delle missioni, nel mio immaginario vedevo il sacerdote missionario che in una mano tiene il Vangelo e nell'altra un pezzo di pane e una scodella di latte. Ora, ascoltando il nostro clero pauperista (non quello autenticamente missionario, ma quello che pontifica di povertà dall'ambiente ovattato delle canoniche e degli episcopi) mi immagino il missionario che con una mano stringe una ciotola di latte e nell'altra un pezzo di pane.
Ma questo, forse anche più professionalmente, lo fa anche Gino Strada!
Renzo T. (quello di sempre)

Renzo T. ha detto...

"L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà... "

1^ considerazione: se non erro, Nostro Signore ha detto che "i poveri li avremo sempre con noi". Se voleva, poteva eliminarla da solo la povertà. Perché non l'ha fatto?
2^ considerazione: Fin da quando ero piccolo, ormai moltissimi anni fa, i preti della mia parrocchia ci han sempre parlato dei poveri, sia di quelli locali, sia di quelli delle missioni. Quindi su questo fronte nessuna novità. Il vecchio parroco della mia parrocchia, parlava raramente di povertà, ma, pur disponendo di notevoli prebende dovute alle decime (quartese) che per legge i proprietari e i mezzadri dei fondi agricoli erano obbligati a versargli, senza suonare la tromba, fece tanta carità ai poveri del paese (eravamo nel dopoguerra)che morì poverissimo egli stesso, quasi senza biancheria, e la gente del posto lo ricorda con riconoscenza ancora oggi. Quando nella giornata missionaria parlava dei poveri delle missioni, nel mio immaginario vedevo il sacerdote missionario che in una mano tiene il Vangelo e nell'altra un pezzo di pane e una scodella di latte. Ora, ascoltando il nostro clero pauperista (non quello autenticamente missionario, ma quello che pontifica di povertà dall'ambiente ovattato delle canoniche e degli episcopi) mi immagino il missionario che con una mano stringe una ciotola di latte e nell'altra un pezzo di pane.
Ma questo, forse anche più professionalmente, lo fa anche Gino Strada!
Renzo T. (quello di sempre)

Franco ha detto...

Forse ci dice qualcosa la vicenda dei primi cristiani di Gerusalemme, che vollero attuare una specie di "comunismo evangelico", probabilmente perché confidavano nel ritorno di Cristo a brevissima scadenza... dopodiché si trovarono in braghe di tela, tanto da aver bisogno dell'aiuto economico di altre comunità.
Non nego affatto l'esigenza della cura per i poveri; ma chi crea posti di lavoro con un'attività imprenditoriale, spesso difficile e rischiosa ai limiti del cardiopalma, almeno in certi momenti, è da considerare nemico del popolo? Tra l'altro chi è ricco deve necessariamente frequentare gli ambienti che contano, se non altro per tastare il polso della situazione, di conseguenza spendere per certi "status symbols" o beni - rifugio ( come ville che possono essere venduite in occasione di una qualche crisi ). Un esempio: i Testori, imprenditori cattolici, erano considerati i "signori" di Novate Milanese perché avevano dato lavoro a tutti con la loro industria, e come tali rispettati e onorati dai paesani. Renzo Tramaglino, diventando imprenditore tessile e "padrone" in quel di bergamo si inoltrò sulla via del peccato?
Non so quanto la "distribuzione a pioggia" dei beni possa alla lunga dimostrarsi proficua e lungimirante. La Compagnia di Gesù per secoli fu presente con suoi esponenti nelle corti e creò collegi per i rampolli della classe dirigente.

preceptoris ha detto...

Il cardinale Muller ti risponderebbe che in America Latina questa è stato per anni l'argomentazione della ricca oligarchia al potere che voleva mantenere in vigore lo status quo a loro favorevole.

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La 'signora' che scrive con il nick 'vera' di vero saggio e buono non ha nulla, giacchè ripropone con stucchevole arroganza la solita solfa anticlericale e politica di sinistra dittatura che tradotto in soldoni altro non è che protestantesimo, illuminismo e derivati giudaizzanti, ossia rami e sorgenti del comunismo, da cui Muller evidentemente ne è una espressione.

Singolare che la 'signora vera' con assoluta sicumera abbia risposto per Muller, segno che i discepoli dello stesso si sentono autorizzati a farlo.

Anonimo ha detto...

Turiferario scrive:
"Non capisco nemmeno da quali storture mentali nasca il concetto che chi ama una liturgia degna sia uno che "se ne fotte" dei poveri"

Hai ragione, Turi, ma il ragionamento è quello speculare al vostro: chi si interessa dei poveri non prega, non compie opere di misericordia spirituale, in breve non è un vero cattolico.
Da dove nasce questa stortura mentale?
Paola

una sola fede ha detto...

Nel ringraziare tutti coloro che mi hanno (palesemente o non palesemente, in questo e nell'altro thread) assicurato preghiere in particolare durante questa novena alla Madonna del Carmine secondo la mia intenzione, volevo solo aggiungere che posso capire però benissimo anche mic la quale ovviamente non può far trasformare questo blog in una galleria di appelli alla preghiera con relative risposte di adesione, altrimenti immagino che si stravolgerebbe l'impianto stesso su cui ella così bene ha costruito questo spazio che dà a tutti noi il modo di confrontarci sulla nostra amata Chiesa e sulla strada non del tutto diritta che in troppi tra coloro che dovevano esserne le guide visibili le hanno fatto imboccare. Così come conosco, sì, cara mic, il tuo doverti risparmiare alla tastiera.

Il mio dire, e mi scuserete per questo, era in fondo un generico richiamo fatto magari con troppo coinvolgimento di sentimenti, lo ammetto senza problemi - richiamo cui io stesso in primis devo e dovrò soprattutto dare conto davanti a Dio, chiaramente - a sentirci, a sforzarci di sentirci maggiormente fratelli, appunto, in Cristo. A prescindere da questo episodio e dalle modalità con le quali in qualche modo ho ritenuto di dover sollecitarvi, cari amici. Mi auguro di aver chiarito meglio e chiudo l'OT.

mic ha detto...

Hai ragione, Turi, ma il ragionamento è quello speculare al vostro: chi si interessa dei poveri non prega, non compie opere di misericordia spirituale, in breve non è un vero cattolico.
Da dove nasce questa stortura mentale?


Paola,
in realtà mi chiedo da dove nasca la stortura mentale che ti induce a questi sofismi pur di girare la pizza, senza cogliere il succo del nostro discorso cristiano.

Nessuno di noi ha mai affermato che chi si occupa (e preoccupa) dei poveri non prega.
Affermiamo che esiste anche una preoccupazione dei poveri velleitarista e umanitarista, che non nasce da vero spirito cristiano, che non è né senso del dovere né afflato ideologico...

mic ha detto...

A prescindere da questo episodio e dalle modalità con le quali in qualche modo ho ritenuto di dover sollecitarvi, cari amici. Mi auguro di aver chiarito meglio

Abbiamo tutti e sempre bisogno di riscontri, anche se talvolta capita che restiamo delusi. Ma, se offerto in Cristo, è tutto "materiale da costruzione per il Regno" in noi e a partire da noi...

Grazie per le riflessioni che fai aprendoci il tuo cuore.

Anonimo ha detto...

Come fa bene il Papa a prendervi a calci in culo tutti i giorni. E' un grande!

Anonimo ha detto...

Non ho visto la sua supplica, Una Sola Fede....

communque, sempre prego per tutti i commentori sul questo blog...

Le assicuro in particolare delle mie preghiere nei guai suoi..


Romano

una sola fede ha detto...

Eh no, Paola, però. Qui ogni giorno si ha sempre più a che fare con membri anche molto in alto della gerarchia ecclesiastica che paiono sentir solo la campana di dover aiutare i poveri trascurando però ciò che Gesù stesso ha detto esplicitamente:

"Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, QUAL'E' IL PIU' GRANDE COMANDAMENTO DELLA LEGGE?».
Gli rispose: «AMERAI IL SIGNORE DIO TUO con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
QUESTO E' IL PIU' GRANDE E IL PRIMO DEI COMANDAMENTI".
(Mt 22,34-38)

E a seguire il Catechismo Maggiore di San Pio X afferma a proposito del Primo Comandamento:

"Con le parole del primo comandamento: Non avrai altro Dio avanti di me, Iddio ci ordina di RICONOSCERE, ADORARE, DI AMARE E SERVIRE Lui solo, come nostro supremo Signore".

Va da sé che la MANCANZA DI DIGNITA' non è né potrà essere perciò data dall'avere o dal non avere, ad esempio, anche una cosa importante come il lavoro..così come è stato detto dal vdr molto recentemente (cui potrei aggiungere la mancanza di salute o di altri beni di questa terra).

NO, la mancanza di dignità, lo ribadisco e lo ribadiamo come cristiani ogni giorno anche qua, consiste essenzialmente nel NON ESSERE orientati verso Dio e le Sue Leggi.

Questo sì, genera mancanza di dignità, perchè ci allontana dall'essere figli di Dio, così come siamo chiamati ad essere. E se non siamo figli (nel Figlio) del Padre, allora siamo FALLITI come uomini, con o senza lavoro, con o senza salute, eccetera (e io, come ho detto spesso in questo blog, di tali mancanze ne so più di qualcosa, credimi).

Questo, si badi bene, ad una persona che non intende far sofismi di sorta, ma che solo cerca sinceramente di conoscere la Verità, pare immediatamente chiaro e non confonde i piani (umano indipendentemente da Dio e umano strettamente invece dipendente da Dio), e sa anche che l'AMARE IL PROSSIMO COME SE STESSI è sempre inevitabilmente subordinato all'amor di Dio, mai fine a se stesso.
Perchè è Dio che ci ha creato, è Lui che ci fa vivere ed è a Lui che dovremo tornare e a cui dovremo dar conto di come avremo speso la nostra vita.

Anonimo ha detto...

i poveri che vogliano la ridistribuzione delle richezze NON SONO poveri in spirito, e non hanno diritto alla misericordia della Chiesa ne di Dio... perche cercano le richezze di questo mondo, como qualsiasi avaro ricco o povero...

e il clerco che predica il loro desiderio come fosse il Vangelco di Cristo bestemmia e predicano un vangelo falso...

Bergoglio, se non sa questo; dovrebbe dimmetersi...

Scutate: ma un ignorante come sacerdote è una disgrazia per la Chiesa...come vescovo una piagha...

come papa, è scandalo mondiale...

Romano

Turiferario ha detto...

"Il ragionamento è quello speculare al vostro: chi si interessa dei poveri non prega, non compie opere di misericordia spirituale, in breve non è un vero cattolico".

Mah, qui siamo al delirio. Dire che chi si interessa dei poveri non è un vero cattolico equivarrebbe a dire che i santi del calendario sono una banda di non cattolici... Magari pensateci sopra un momento prima di scrivere certe cose. Però leggendo certi commenti qui sopra capisco che attendersi un ragionamento spesso è utopico.

Anonimo ha detto...

Ma che grande assertore della carità sulla quale il grande papa Bergoglio ha costruito l'edificio del nulla, e si vede! Fatti un giro va. Magari fatti dare buoni consigli daglu arcisinagoghi del nulla, nulla come l materia del tuo cervello. Il Papa sarà pure un grande ma proprio un grande sostenitore del nulla se ha come adepti NULLITÀ della tua foggia. Complimenti per la meravigliosa testimonianza che ha dato della più nobile delle virtù, la Carità. Continui così e le verrà affidato sicuramente un Pontificio Consiglio: quello dell'Ingiustizia e della Guerra, ne sarà un ottimo dirigente e verrà sicuramente preso a calci in c... non da un Servo dei Servi ma direttamente dal Padrone.

Luisa ha detto...

Beh, ringrazio il raffinato anonimo che ci dice che papa Bergoglio prende a calci nel **** chi non gli sta simpatico, osservo che non conosce limiti l`amore per questo Papa e il disprezzo-odio per i destinatari di quei calci...da noi si dice riderà bene chi riderà per ultimo, il commento dell`anonimo è semplicemente idiota, ci son ben altri commenti che esprimono lo stesso disprezzo ma lo fanno in modo molto più abile, sottile, sofistico.

RIC ha detto...

Ah le care "Paole", le care "Vere", i cari "Frate Felici" i vari anonimi trolleggianti che di tanto in tanto compaiono su questo blog per cercare di "normalizzare" una situazione "anormale" con motivazioni degne della nuova "primavera ecclesiastica"!! Non so se operate in proprio o per conto terzi. Ma mi ricordate in qualche modo una situazione autentica che si verificava fra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50 in un paesello vicino a quello dove sono nato. C'era una coppia, marito e moglie, composta da una pia donna e da un comunista ateo e mangiapreti. Ogni domenica, quando le campane suonavano per annunciare la Santa Messa, l'uomo cominciava a sparare terribili bestemmie contro Dio e la Madonna. La moglie, poveretta, cercava di calmarlo dicendogli: "perche' bestemmi? Cosa ti importa? Tanto tu a Messa non ci vai." E il marito invariabilmente rispondeva "Intanto Lui mi chiama...".
Ecco cari normalizzatori a volte ho l'impressione che voi siate come quel marito: venite su questo ed altri blog per dire che tutto va bene, che noi non capiamo nulla, che siamo fuori dalla realta'. Ma al fondo la vostra coscienza vi lancia un segnale di allarme e non riuscite a fare a meno di avvicinarvi a quei luoghi virtuali ove vengono ribadite le verita' di sempre.

Anonimo ha detto...

Anonimo, grazie davvero della sua misericordia, davvero voi modernisti siete Vangelo vivente...
John

Amicus ha detto...

Caro 'una sola fede', vedo solo ora il tuo appello (non ho molto tempo da dedicare al web), e ti assicuro le mie preghiere. Sursum corda!

Sara ha detto...

Arriva il nuovo umanesimo... Non mi piace per niente... Torneremo nelle catacombe?

Amicus ha detto...

"Anonimo ha detto...
Come fa bene il Papa a prendervi a calci in culo tutti i giorni. E' un grande!".

Anonimo, l'assunzione quotidiana di misericordina bergogliana ti sta causando notevoli problemi spirituali.
Prova a diminuire le dosi.

mic ha detto...

Non meritava pubnlicare quel troll...
Ma ogni tanto qualcuno lo lascio 'passare' per darvi un'idea di cosa arriva.

AICI ha detto...

Io oramai mi sono rassegnato a sperare che il modus operandi di Bergoglio sia come quello di tanti gesuiti che fanno una cosa per arrivare ad 1 altra. Quindi mi sono sempre detto che Papa Francesco tenesse questo comportamento per far conoscere il Signore sempre a più persone per poi uscirsene un giorno con quella frase che si usava un tempo...a chi chiedeva al prete dove andavano le persone nate in parti sperdute del mondo una volte morte esso diceva:"se hanno vissuto in spirito cristiano andranno in paradiso; ma se anno anche solo avuto modo di sentire parlare del Signore Gesù Cristo e non si sono incamminate verso la confersione dell'unica vera Chiesa la loro fine è altra"; spero di svegliarmi un domani e leggere 1 Ansa che dice: Papa Francesco ha fatto conoscere il Signore a 100 milioni di persone ed il Papa intervistato da le schiere di giornalisti sul suo aereo di ritorno da un viaggio apostolico dire sollecitato a tal proposito:"sono felice di questo risultato del mio umile lavoro ma ricordo che chi conosce ma non si converte avrà il suo futuro all'inferno".

Enrico ha detto...

"Perciò tra i molti e gravi doveri dei governanti solleciti del bene pubblico, primeggia quello di provvedere ugualmente ad ogni ordine di cittadini, osservando con inviolabile imparzialità la giustizia cosiddetta distributiva.", Rerum novarum.

Le stupidaggini di certo clero non debbono farci dimenticare che la giustizia sociale è un principio cattolico.

Luís Luiz ha detto...

Quello di dire che l'obiettivo del filomasonico Bergoglio sia la guerra contro l'impero finanziario mondialista è una delle più ridicole assurdità che ho mai visto. E sul fu cattolicesimo latino-americano, posso dire che in 99% dei casi, quando un brasiliano si dice cattolico, vuol dire sopratutto che non è "evangelico", cioè, che non prende la religione sul serio. È questo il risultato di 50 anni di bergoglismo.

R.roccaforte ha detto...

Dopo 40 ani di teologia della liberazione in Sud America e di marxismo culturale in Europa e USA, qual e' la situazione ?
In Argentina ci sono le villas miserias ed il paese ogni10 anni e' sull' orlo del default economico, ed infati non paga i debiti , in Brasile ci sono sempre le favelas, hanno carceri che neanche nel medioevo turco, hanno speso miliardi per il Mondiale, che forse manco vincono, hanno una societa' divisa in caste piu' che in classi. Colombia, narcotraffico, Equador, sull' orlo di una divisione geopolitica ed etnosociale; migliaia di cattolici che diventano pentecostali- una delle sette religiose piu " oppio dei popoli" che ci sia, massoneria anglosassone ed ebraica a gogo...Un bel bilancio, non c'e' male. Da importare subito in Europa, così da aggravarne al crsi economica, figlia di una crisi morale e spirituale epocale. Gli USa non stanno affatto meglio, nonostante l' ex " Messia" nero Obama( poi e' arrivato il porteno, e gli ha rubato la scena).
Una parola sulle opere di misericordia: chi ha inventato gli Ospedali ? Chi le Universita' ? Chi i Monti di pieta' contro l' usura ? Chi le cooperative sociali ? La Chiesa europea pre CVII o quella sudamericana post CVII?
Quanti preti, frati, suore, monache e monaci, ricchi e nobili, sono morti quasi in miseria per dar tutto ai poveri ?
Io non ho fatto altro che sentire da piccola le storie di quel Don o di quel frate noto ai miei familiari per le opere di carita' materiale e spirituale, ma purtroppo ora come ora non saprei fare un nome di sacerdote post CVII di quel livello. Ovviamente ce ne saranno, ma quanto numerosi ?
Ho letto su altro thread delle parrucche di un cardinale brasiliano. Le parrucche, se belle, costano. Perché non dare quei soldi ai poveri invece di travestirsi ? E' vero che per varii brasiliani e' un mestiere, ma almeno un principe di Santa Madre Chiesa dovrebbe evitare il camouflage, o no ?
R.Roccaforte
PS: MIc, prego, per pietà dei nostri fegati e stomaci NON pubblicare più le Paole e le Vere, che non se ne puo più della loro normalizzazione

R.Roccaforte ha detto...

Sempre sull' argomento economico- finanziario: e' l' unico settore dove in Vaticano le cosesembrano cambiate. Via il tedesco, che pare non andasse d' accordo con "la" Ricca, arriva il francese, il cui figlio lavora per la Promontory e ha lavorato per...Goldman Sachs !!!
E poi dicono che certa gente e' complottista e vede "giant squid" dappertutto
R.Roccaforte

Marco Pedranzini ha detto...

Caro "Una sola Fede", mi aggiungo agli amici che ti hanno assicurato le preghiere.

Segnalo due articoli, tra gli ultimi, sul sito di Don Curzio che riprende da Si si no no, sulla validità dei Sacramenti, mi sembrano meritevoli di riflessione.

R. Roccaforte ha detto...

Ricordo che Marino, questo luminoso esempio di medico prestato alla politica, ha dovuto lascaire l' incarico che aveva presso un Ospedale universitario americano per frode sui fondi ottenuti, l' unico caso che si conosce di medico italiano colpevole di illecito amministrativo tra i tanti che lavorano con successo e con vivo apprezzamento in USA.
R. Roccaforte

Anonimo ha detto...

mic scrive:

Affermiamo che esiste anche una preoccupazione dei poveri velleitarista e umanitarista, che non nasce da vero spirito cristiano, che non è né senso del dovere né afflato ideologico...

questo è vero mic, ma questo non è il caso di papa francesco o di tati preti che ho conosciuto in America latina.La preoccupazione dei poveri di papa francesco o quella di cui parla Muller è fondata su Cristo e la Chiesa.Ricordo a tutti che Guttierez non è mai stato sanzionato in nessun modo dalla CDF.
Paola

Anonimo ha detto...

News fresca fresca dall'Argentina,ove pare che dei sacerdoti abbiano avuto la geniale idea di scrivere una lettera in cui chiedono che sia tolto il segreto della confessione per coloro che hanno confessato delitti commessi durante la dittatura,per la serie al peggio non c'è mai fine.Un pensiero affettuoso ad Una sola fede,coraggio!Anonymous

Gederson Falcometa ha detto...

Credo che nell'attuale contesto, sia di qualcuna importanza, la crittica fatta per Clodovis Boff alla teologia della liberazione. Principalmente in ciò che riguarda la affermazione di D. Müller quando dice:

"L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà..."

Clodovis mostra nella sua critica che la teologia della liberazione, mette i poveri nel luogo di Gesù Cristo, questo fa Francesco, se il suo obiettivo è questo. La critica di Clodovis, può essere scaricata in pdf nell'indirizzo:

http://www.ilregno.it/it/archivio_articolo.php?CODICE=49197

La mancanza di bene temporali, è solo una dimensione della povertà. Sappiamo che i peccatori sono poveri della grazia, sono bisognosi di Dio. Come esempio di questa porvertà vediamo i ricasati, ma non sembra che Francesco voglie arrichire a queste con la grazia di Dio.

Qui in Brasile costumo dire ai miei amici: i diffensori della TL cambiano il proletariato per i poveri, è solo una applicazione del marxismo...

R.Roccaforte ha detto...

Paola,
Se veramente Bergoglio avesse avuto a cuore i poveri, sarebbe rimasto semplice prete di periferia, non sarebbe mai diventato provinciale dei gesuiti, perché avrebbe rifiutato l' incarico, ne' arcivescovo, ne' tantomeno cardinale e poj papa. Mai visto un prete " operaio" diventare vescovo !
Se avesse veramente a cuore i poveri del mondo, non farebbe entrare societa' come la Promontory ed altre a controllare le finanze vaticane con sperpero di milioni di euro( v. Ultimo articolo di Magister) e, lui argentino, denuncerebbe il business del Fondo monetario internazionale con l' Argentina.
Chi affama i poveri ha un nome e cognome, basta andare su Wikipedia, e leggersi i nomi e cognomi dei proprietari di multinazionali, banche , hedge funds, ecc.
Io non sono marxista, ma se un papa, che si dice pro poveri, non ha il coraggio di chiamre le cose per nome, e denunciare Caio, tizio e Sempronio,e' inutile leggere quel che Mueller, del ricco e potente clero tedesco, dice su di lui, Gutierrez e company.
Ma GPII non aveva va condannato al teologia della liberazione?
e per altro, dopo 50 anni circa di teologia della liberazione e 30- 40 anni di governi più o meno di sinistra e di preti e vescovi" impegnati", in che pietose condizioni e' il Sud America?
Se stasera il Brasile perde con la Germani, cosa che non credo perche Blatter e soci faranno di tutto per impedirlo, ci vai tu, Paola, ad impedire i disordini che accadranno, disordini cessati solo alla prima vittoria della squadra ?
R.Roccaforte

tralcio ha detto...

Vorrei capire una cosa:

Quelli che, qua e là per il mondo, hanno sofferto o soffrono per le "amorevoli cure" di sistemi politici affini alle idee di partenza degli epigoni della teologia della liberazione, sono da considerarsi "poveri"?

Chi viene bombardato da chicchessia, a qualunque parte appartenga è "ugualmente povero" o anche tra i "poveri" per qualcuno è più giusta la bomba in testa?

Sono poveri i russofoni uccisi in Ucraina dai poveri ucraini?
E i siriani filogovernativi sono abbastanza poveri da comprenderne le ragioni mentre i poveri antigovernativi vengono aiutati dall'esterno a toglierli di mezzo?

Sono poveri abbastanza afghani, libici e irakeni, dopo che li abbiamo aiutati a essere più "liberi" con la nostra civiltà aperta, dialogante e idealista?

Sono poveri abbastanza gli italiani e in genere tutti i popoli occidentali, dopo che li abbiamo "emancipati" da vincoli familiari, dal rispetto per la vita e da altre negoziabilissime (oggi sì) "vanità", mentre avrebbero la colpa di essere insensibili alla liberazione dagli scenari economici?

Sono poveri abbastanza dei bambini con la famiglia sfasciata, senza che la Chiesa smetta persino di dar fastidio sullo sfascio della famiglia, considerando poveri coloro che non sono ammessi alla comunione nelle mense collettive in cui la comunità condivide la frazione di un pezzo di pane (che altro non si vede)?

Sono poveri abbastanza i popoli che pagano il 50% di tasse a beneficio della finanza dei derivati, o sono solo dei ladri e dei corrotti perchè non pagano le tasse "che aiutano i deboli"?

Sono poveri abbastanza quei popoli che vengono annientati dal veder dissolte tradizioni e identità, in nome del pensiero unico e della dittatura del relativismo?

Sono poveri abbastanza quei cristiani a cui è negata la possibilità non dico di imporre alcunchè, ma di veder rispettato almeno nelle omelie almeno il catechismo che la Chiesa stessa ha sempre insegnato?

E' povero abbastanza non semplicemente chi non "crede in Dio", ma chi non ha conosciuto la Verità di Cristo? Oppure, visto che è ricco, più di noi, di ogni sensibilità e ricchezza, che per noi sono colpe, dobbiamo prendere per oro colato le sue belle idee?

E' povero abbastanza chi non sa di avere una vita spirituale e "rinasce dall'alto", vuotando il proprio spirito dal mondo e dai suoi affari, per riempirsi dello Spirito santo?

E' povero abbastanza chi si illude di risolvere i problemi del mondo, cooperando da uomo tra gli uomini, illudendosi che a risolvere i problemi sia l'uomo?

E' un poveraccio chi si droga, chi va a prostitute, chi compra armi e le usa, o lo è solo chi le vende?

O è povero solo chi lo è economicamente e materialmente, cosicchè la pretesa di occuparci "concretamente" di lui rende inutile una vita monastica, una vita di preghiera?

Non è povero chi è costretto "manu militari" a fare proprio quello che vogliono le elites dominanti: non adorare Dio, ma l'uomo.
Pecore di un popolo "di dio" moralista e compassionevole, che, con senso di colpa si chini sui più sfortunati, manco fosse il bingo quel che ci si gioca.

Non è una povertà vergognosa quella di non denunciare le ricette di chi guida oggi la politica, i benefattori dell'umanità, i potenti che fanno la fila per complimentarsi con chi sparge belle parole ma non li mette più con le spalle sul muro del loro fare a meno della salvezza che solo il Signore Gesù può dare?

Gli stessi che detengono le linee editoriali dei media che osannano certi profeti?

I poveri in spirito delle beatitudini non sono i poveracci, ma coloro che si sono liberati del "mondo". I tuffati nel mondo possono essere dei poveracci, dei rivoluzionari o dei demagoghi, ma non poveri in spirito...

Luisa ha detto...

Dice Müller:

"L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà..."

Ma è quello il mandato, la funzione, la missione, principali di un Papa?
Non è in primis confermare i cattolici nella Fede?
Custodire la Fede NELLA CHIESA? Salvaguardare la comunione di Fede? Una fede che non è, mi sembra, una fede populista, intrisa di psicologismo da supermarket che tocca la pancia e il cuore ma diserta-bypassa la ragione?
Un Papa politico è quel di cui ha bisogno la Chiesa in preda ad una profonda e gravissima crisi di Fede?
Personalmente, ascoltando quel linguaggio, mi sembra di ritornare negli anni post- sessantottini, quando dall`ambone il prete faceva politica, tuonava come un sindicalista rosso, le sue omelie erano piuttosto dei comizi politici e Gesù diventava una sorte di Che Guevara.

Anonimo ha detto...

Attirare l'attenzione del mondo per(sic)i poveri...Ma cosa vuol dire? Il mondo sarebbe quello dei ricchi come noi , la gran parte dei quali arrivano a malapena a 1000 euro al mese.Che persone brutte ci sono adesso dentro la Chiesa.Bobo

una sola fede ha detto...

"Ricordo, anche, che la "POVERTA' EVANGELICA" non è quella materiale, che pure non trascuriamo (le "opere di misericordia corporali" la Chiesa non le ha sempre solo insegnate ma anche promosse e realizzate), ma è la povertà dei "POVERI IN SPIRITO": cioè di coloro che, davanti al Signore, si riconoscono carenti e dunque bisognosi di aiuto e lo chiedono."

così ben notava mic questa mattina alle ore 11.32, confermando naturalmente (il cattolico legato alla Tradizione da amore vero infatti non si inventa niente...) quanto il grande SANT'AGOSTINO, "Doctor Gratiae", scriveva tanto efficacemente nel suo SERMONE (o Discorso) 53/a sulle Beatitudini Evangeliche, di cui riporto qualche brano:

Sant'Agostino - dal Sermone o Discorso 53/a:

BEATI I POVERI NELLO SPIRITO, POICHE’ DI ESSI E’ IL REGNO DEI CIELI.
[…]
2. Siate dunque poveri nello spirito, affinché sia vostro il regno dei cieli. PERCHE’ TEMETE D’ESSER POVERI?
PENSATE ALLE RICCHEZZE DEL REGNO DEI CIELI!
Si teme la povertà; SI ABBIA PURE TIMORE, MA DELL’INIQUITA’. Infatti, dopo la povertà dei giusti, verrà una grande felicità, perché piena sarà la tranquillità; quaggiù invece, quanto più cresce quella che si chiama ricchezza, ma non lo è, non solo cresce anche il timore, ma non finisce la cupidigia.

Puoi darmi molti ricchi, ma puoi forse darmi un solo ricco senza timore? Un ricco desidera ardentemente di ammassare denaro, ma trema per la paura di perderlo. QUANDO MAI E' LIBERO UNO SCHIAVO SIFFATTO? È uno schiavo chi è soggetto a una qualsivoglia padrona; ed è forse libero chi è schiavo dell'avarizia?
Beati dunque i poveri nello spirito.

CHE VUOL DIRE POVERI NELLO SPIRITO? Poveri quanto alla volontà, non quanto alle facoltà. Poiché CHI E’ POVERO NELLO SPIRITO E’ UMILE; e Dio ascolta i gemiti degli umili e non disprezza le loro preghiere. Il Signore proclamò solennemente il proprio discorso cominciando dall'umiltà, cioè dalla povertà. Si trova una persona pia, RICCA DI BENI TERRENI, EPPURE NON GONFIA DI SUPERBIA. Si trova anche una persona povera, che non possiede nulla, priva di qualsiasi sostentamento. Questa non ha speranza maggiore di quella: poiché quella è povera nello spirito, per il fatto ch'è umile; questa invece è povera, sì, ma non nello spirito. Ecco perché Cristo Signore, dopo aver affermato: Beati i poveri, aggiunse: nello spirito. Tutti voi dunque, che ci avete ascoltato, e siete poveri, non dovete cercare d'essere ricchi.[…]

Non farti sedurre da un solo FALSO bene per rimanere nella morsa di tanti VERI dolori”.

Anonimo ha detto...

La Nuova Chiesa Pauperista di Bergoglio è osannata ed acclamata proprio dai ricchissimi media di proprietà degli straricchi potentati finanziari globali. Quelli che la povertà e i poveri li creano quotidianamente su scala planetaria... Gli stessi potentati a cui sono state spalancate le porte delle istituzioni finanziarie vaticane.
... si tratta di un caso naturalmente.
Miles

PS: poi nella graduatoria dei poveri o dei buoni e dei cattivi della Nuova Chiesa e dei suddetti salotti finanziari c'è povero e povero. Un cinquantenne padre di famiglia disoccupato nostrano vale molto poco. Un migrante vale moltissimo. Un indigente anziano disabile vale pochissimo ecc. ecc.
Così come l'editore o l'editorialista stramiliardari dei suddetti media sono esenti da reprimende mentre l'operaio proprietario del suo appartamento è colpevolizzato a mezzo sermone e considerato un parassita del popolo nonchè direttamente e personalmente responsabile della fame nel mondo... Al posto di questo nuovo partito politico ecclesiastico si potrebbe riavere indietro la vecchia cara buona Chiesa che nei millenni, in silenzio, pregando, i poveri, tutti i poveri, li ha sempre aiutati senza chiedere il pedigree e senza farsi dettare la lista dal Principe di turno?

Mazzarino ha detto...

Da un pò di tempo mi è tornato l'ottimismo. Siamo in fondo al tunnel. L'evoluzione del cattolicesimo deviato originatasi nell'ottocento finalmente trova il proprio epilogo nel comunismo. E' un percorso già sperimentato dall'ebraismo massonico che, passando dal liberismo borghese della rivoluzione francese, terminò nel socialismo reale di Kibbutz e kolkhoz. Così la Chiesa Cattolica, abbracciato lo stesso percorso con GVXXIII e PVI, approda finalmente, con un Vescovo al posto del Papa, al cattocomunismo della teologia della liberazione. Ogni giorno si aggiungono rovine e macerie, ma chi resterà fedele sarà facilitato a ricostruire sulle fondazioni che Bergoglio e la sua cricca non potranno distruggere. Insomma caro anonimo, accettiamo volentieri qualche calcio in c… Ci voleva Bergoglio e la sua chiesa sculettante per cancellare il CVII riprendendo la sua deriva uman-socialista. W Bergoglio! W il vdr!

una sola fede ha detto...

Infine, sempre a proposito delle parole di Gesù: BEATI I POVERI DI SPIRITO, giusto per inserire anche la voce magisteriale di un Sommo Pontefice della Chiesa ante-Concilio Vaticano II che non usava certo toni populisti, anzi, semmai con una chiarezza disarmante illustrava a costo di impopolarità (come sempre ha fatto nei suoi documenti) la sana dottrina. Se mi è consentito, ecco quindi dei brani tratti dalla

Lettera Enciclica “DIVINI REDEMPTORIS” (19 marzo 1937) del Sommo Pontefice PIO XI

«BEATI I POVERI DI SPIRITO» furono le prime parole che uscirono dalle labbra del Divino Maestro, nel suo sermone della montagna. E questa lezione è più che mai NECESSARIA IN QUESTI TEMPI DI MATERIALISMO ASSETATO DEI BENI E PIACERI DI QUESTA TERRA. Tutti i cristiani, ricchi o poveri, devono sempre tener fisso lo sguardo al cielo, ricordandosi che « non abbiamo qui una città permanente, ma cerchiamo quella avvenire ».

I RICCHI NON DEVONO PORRE NELLE COSE DELLA TERRA LA LORO FELICITA’ né indirizzare al conseguimento di quelle i loro sforzi migliori; ma, considerandosene solo come amministratori che sanno di doverne rendere conto al supremo Padrone, se ne valgano come di mezzi preziosi che Dio loro porge per fare del bene; e non lascino di distribuire ai poveri quello che loro avanza, secondo il precetto evangelico. Altrimenti si verificherà di loro e delle loro ricchezze la severa sentenza di San Giacomo Apostolo: « Su via adesso, o ricchi, piangete[...]… Avete accumulato tesori d’ira, per gli ultimi giorni…».

MA ANCHE I POVERI, a loro volta, pur adoperandosi secondo le leggi della carità e della giustizia a provvedersi del necessario e anche a migliorare la loro condizione, devono sempre rimanere essi pure « poveri di spirito », STIMANDO PIU’ I BENI SPIRITUALI CHE I BENI E I GODIMENTI TERRENI.

Si ricordino poi che non si riuscirà mai a fare scomparire dal mondo le miserie, i dolori, le tribolazioni, alle quali sono soggetti anche coloro che all’apparenza sembrano più fortunati.

Quindi, per tutti è NECESSARIA LA PAZIENZA, quella pazienza cristiana che solleva il cuore alle divine promesse di una felicità eterna. « Siate dunque pazienti, o fratelli, — vi diremo ancora con San Giacomo — sino alla venuta del Signore. Solo così si adempirà la consolante promessa del Signore: «Beati i poveri! » QUANTI POVERI, INFATTI, in queste parole e nell’aspettativa del regno dei cieli […] TROVANO UNA FELICITA’, CHE TANTI RICCHI NON TROVANO NELLE LORO RICCHEZZE, sempre inquieti e sempre assetati come sono di averne di più”.

Cattolico ha detto...

Per Luisa 19:55 .
Eh si, cara Luisa, me li ricordo anch'io quei preti lì, post sessantottini. Ma io ho detto quasi subito che questo qui è un papa (o VdR ce dir si voglia) sessantottino fin nel midollo, e quindi autoritario e intollerante come lo erano quelli là (li ho avuti vicini all'università, al tempo della nascita di Potere Operaio, pensi lei), e loro non cedevano di un passo, anche se messi in minoranza con le votazioni in ateneo, non abbandonavano l'aula delle votazioni, volevano discutere all'infinito, per aver comunque ragione solamente loro.
Pensi lei, cara Luisa, se Bergoglio indietreggerà di un passo sui FFI, o sulla messa VO: manco a pensarci, sta arrivando il peggio, e sarà molto peggio, ne sono sicuro; vorrei tanto sbagliarmi, ma non credo proprio. Faccio quello che mi hanno chiesto i signori Cardinali, ha detto, e io non ho difficoltà a crederci, ma lo fa perché è come loro, ne è il braccio esecutivo, e vuole spazzare via ogni resistenza, ogni voce dissonante. Speriamo che la FSSPX resista e che i FFI vi confluiscano, altrimenti loro si santificheranno martiri, ma noi perderemo la loro guida e saremo più soli con le nostre idee. Un caro saluto.

AICI ha detto...

Müller, torna a fare lo yogourt!

Anonimo ha detto...

Rosa
perchè mai essere stato provinciale, vescovo e papa ( servizi tra l'altro assunti per obbedienza come ogni altro religioso) per te vuol dire che uno non ha a cuore i poveri? A parte che da provinciale e vescovo Bergoglio ha continuato a prendersi a cuore dei poveri per esempio con le iniziative da lui create per le ville miseria. Non è necessario fare il " prete operaio" per prendersi cura dei poveri, anzi non direi che un prete operaio si prende cura dei poveri.
La teologia della liberazione non è mai stata condannata, come ha spiegato molto bene il card Muller sono stati condannati alcuni aspetti della TdL presenti in alcuni autori, e la TdL è, come ha ricordato sempre Muller una teologia pienamente cattolica.
Visto come hanno reagito gli americani alle parole di Bergoglio, con accuse di socialismo e marxismo lanciate anche dai rappresentanti dei poteri forti, anche se non ha fatto nomi e cognomi più di un callo Bergoglio con le sue parole lo ha pestato.
Il Sudamerica è in condizioni pietose dici? Avresti dovuto vedere 50 anni fa com'era oggi al confronto è un paradiso.
Si sono fatti passi avanti sull'istruzione, salute, diritti umani, diritti degli indigeni, ecc .
Per esempio le scuole fe y Alegria,( http://en.wikipedia.org/wiki/Fe_y_Alegr%C3%ADa ) sorte sulla spinta della TdL in tutto il sud america, hanno permesso di abbassare il tasso di analfabetismo in tutti i paesi. Ora in Nicaragua è sotto il 5%.
Paola


Anonimo ha detto...

"Se avesse veramente a cuore i poveri del mondo, non farebbe entrare societa' come la Promontory ed altre a controllare le finanze vaticane con sperpero di milioni di euro( v. Ultimo articolo di Magister) e, lui argentino, denuncerebbe il business del Fondo monetario internazionale con l' Argentina."

A questo però Paola non risponde?

Anonimo ha detto...

anonimo delle 22.12 non hai un nome?

il business portato avanti dal FMIl'ha denunciato anche nella sua esortazione apostolica oltre che in omelie e interviste e chi aveva orecchie per intenderlo l'ha capito benissimo, vedi commenti rabbiosi della finanza USA.
Per quanto riguarda l'articolo di Magister ti ha colpito la Promontory, non ti ha colpito il fatto che lo IOR possiede milioni di euro in lingotti d'oro? A me si. Ma la Chiesa è un'istituzione che ci piaccia o no.
Paola

RIC ha detto...


Il Sudamerica è in condizioni pietose dici? Avresti dovuto vedere 50 anni fa com'era oggi al confronto è un paradiso.

A dire il vero fino a 50 anni fa si emigrava dall'Italia verso il Sudamerica (l'ultima ondata migratoria risale agli inizi degli anni '60) in cerca di pane di lavoro. E li si trovava... Andiamoci adesso, dopo le mirabolanti imprese del Chavismo che ha distrutto il Venezuela, del peronismo-ladro-kirchnerista che sta riportando l'Argentina nel caos economico, del compagno Morales che pochi giorni fa in Bolivia ha abbassato l'eta' minima x lavorare da 14 a 12 anni (si' a DODICI anni!!)
Per non parlare di Cuba, fulgido paese ove vengono assicurati a tutti educazione e sanita'. Peccato che fino a pochi anni fa l'educazione prevedeva la cosiddetta "scuola del campo": istituti posti lontani dai centri abitati ove gli studenti erano obbligati a frequentare le scuole separati dalla famiglia x tre-quattro anni e dove la promiscuita ' era non tollerata ma incentivata. Per non parlare del mirabolante sistema sanitario: ho vissuto per un certo periodo a Cuba e i cubani venivano a casa mia persino a chiedere un'aspirina.
Quanto allo straordinario Nicaragua, palestra di grandi uomini politici come Sandino mi limito a ricordare il duro ammonimento di GPII al sacerdote-ministro Ernesto Cardenal.
E termino con un'ultima osservazione: l'indice dello sviluppo umano pubblicato annualmente dalle Nazioni Unite vede al primo posto fra i paesi latino americani il Cile (40 posto) mentre il Nicaragua si trova al 129 posto. Chissa' perche'....

Luisa ha detto...

"la TdL è, come ha ricordato sempre Muller una teologia pienamente cattolica."

Non proprio, che Paola vada a rivedersi le prese di posizione di Giovanni Paolo II, dell`allora card. Ratzinger, Prefetto della CDF e dello stesso diventato Papa.
Che invece lo pensi Müller non deve sorprenderci.

mic ha detto...

Paola, sarei felice poter prendere atto di ciò che affermi alle 22:56
Potresti citare le fonti a cui ti riferisci?

AICI ha detto...

Il sistema aureo fu sostituito dagli accordi di Bretton Woods del 1944, i quali durarono fino al 15 agosto 1971, quando gli USA abolirono la convertibilità del dollaro in oro, decretando di fatto la morte del sistema aureo e la nascita del sistema fluttuante creato dagli stessi USA.
Lo Stato del Vaticano[dato che il Papa ha anche un potere temporale come dimostra la tiara messa dal protodiacono su la testa di Bergoglio...] rimane l'unico al mondo che batte moneta in rapporto all'oro che ha...anzi a stime dovrebbe avere più oro che denaro circolante!

Anonimo ha detto...

ric

le scuole fe y alegria non hanno assolutamente nulla a che fare con le scuole cubane che citi, ma proprio nulla, non so neanche perchè le paragoni.
Rosa faceva un discorso generico, mettendo tutti gli Stati dell'America latina insieme io ho risposto allo stesso modo. E' ovvio che le situazioni sono molto diverse, ma gli Stati ove era più attiva la TdL come il Centroamerica hanno fatto passi da gigante ( la tdl è stata solo una delle cause ovviamente) e pur avendo fatto passi da gigante rispetto a 50 anni sono ancora poverissimi e con una violenza portata dalla povertà dilagante.Immaginati un po'come erano prima. Anche in Brasile, altro paese in cui era molto attiva la TdL, la situazione dei poveri e degli indigeni è migliorata, pur essendo ancora terribile, come favelas dimostrano,ma ti ricordi come anni addietro i bambini di strada potevano essere uccisi come fossero cani randagi?
La situazione boliviana vista con i nostri occhi è assurda, vista come direbbe muller sul campo purtroppo ha senso: mentre si sta lavorando per cercare di estirpare il lavoro minorile e si proibiscono certi tipi di lavoro per i minori, ai bambini di 12 che già lavorano da anni senza nessun diritto, si assicurano ora perlomeno i diritti basici.

MIC avevo letto degli articoli a suo tempo, li devo cercare e poi ti posto i rif.

Paola

Anonimo ha detto...

Ric: Ironia di Magister:

Miracolo in Molise: “L’Osservatore” raddoppia il papa


Ho letto la curiosa notizia riportata da Magister sulla messa-fantasma: “Alle parole del papa a Sibari sembra legata anche la decisione di duecento detenuti di disertare la messa celebrata sabato dal papa stesso nel carcere di Larino, in Molise”.

Pare che in questo carcere non ci sia stata nessuna Messa del Papa.
Magari ci andrà qualche altro Papa a celebrarla degnamente. Forse. Ma non si sa come.

mic ha detto...

Paola, riconosco le difficoltà delle situazioni sul campo, che peraltro differiscono solo in aspetti contigenti dalle difficoltà esistenti in Europa e nel mondo intero.
Ma ci stiamo allontanando dal principio, che non è ideologico, ma reale, che compito della Chiesa non è quello che dice Muller, veicolando l'intento del papa, di cambiare le strutture sociali. Questo cambiamento non è il fine ma diventa la conseguenza di quello che è il compito primario della Chiesa:
1. insegnare : munus docendi (Annunciare Cristo Signore e la sua opera redentiva e rigeneratrice)
2. amministrarla attraverso i sacramenti - munus sanctificandi

Il resto è ideologia o, peggio, umanitarismo universalista travestito da cristianesimo...

Anonimo ha detto...

La libertatis nuncius condanna chiaramente la TDL, Cristo mica era un che guevara ante litteram venuto per fare la rivoluzione marxista, i pauperes spiritu del vangelo e l'amore di Cristo per i poveri mica c'entrano con le boiate marxisteggianti della TDL. Il cattocomunismo è la più grande sciagura che si sia abbattuta sulla Chiesa, un inganno e un travisamento evangelico bello e buono
John

Anonimo ha detto...

Mic

sono assolutamente d'accordo con te ma guarda che i tuoi punti 1 e 2 sono sempre validi e applicati anche nella Chiesa di Francesco e anche nella TdL, si è solo aggiunto un punto 3. Muller quando dice che quello è lo scopo principale vuole solo dire che verso un morto di fame, una persona in condizioni di estrema povertà non riesci poi a fare i punti 1 e 2 se prima non hai fatto il 3.
Il papa ha sempre molto giustamente detto, anche nell'omelia fatta ai cardinali dopo l'elezione nella Cappella Sistina, che la Chiesa non può essere una ONG e non lo è proprio perchè i punti 1,2 e 3 sono strettamente legati.
Direi che poi c'è molta prevenzione in certi settori e poca conoscenza dei fatti. Sono stata anni addietro in El Salvador e i tuoi punti 1 e 2 erano ampiamente svolti dai famigerati preti della TdL. Spendevano ore nell'amministrazione dei sacramenti e loro preparazione ivi compresa la confessione, in zone dove i preti sono pochi.
Poi quando si parla di poveri ci stanno dentro tutti quelli materiali e quelli spirituali, che sono i più numerosi dalle nostre parti, dove i punti 1 e 2 diventano i principali scopi.
Paola

mic ha detto...

Paola, guarda che quel che sottolinei detto da Muller- quasi fosse proprio della tdl - la Chiesa, nei santi missionari e non, lo ha sempre fatto. Da dove nascono gli ospedali, le "misericordie" e i carismi caritativi di una miriade di ordini religiosi?
Piuttosto, il rischio della tdl (forse non tutta) è che si parta dal punto 3, che da effetto desiderato e consapevole diventa principio ispiratore.

RIC ha detto...

Paola
So bene che le scuole del campo non hanno nulla a che vedere con il modello da te ricordato (e ci mancherebbe altro..)
Ho citato una serie di paesi latinoamericani perche’ non sono affatto convinto che il Subcontinente stia camminando sulla giusta strada. Anzi credo che stia attraversando una drammatica involuzione. E cio’ anche a causa dell’orientamento di molti governi che ammantano di “latino americanismo” idee proprie del marxismo. Guarda caso, idee non certo lontane da quelle della TdL. D'altronde come dimenticare certe affermazioni di Frei Betto (autore fra l’altro dell’agiografico “Fidel e la religione”): “continuiamo ad elogiare Fidel Castro come esempio di uomo nuovo, rivoluzionario, una persona che ha dedicato la sua vita a liberare un popolo”, “il mio sogno e’ che tutti i cubani e tutti i nostri, rivoluzionari, militanti di sinistra, potranno essere un giorno come Fidel”.
Aggiungo che se osserviamo l’America Latina dal punto di vista religioso fa paura constatare il crollo dei cattolici a favore delle ricche sette di origine brasiliana e statunitense. Crollo avvenuto, guarda caso, negli ultimi decenni.
Quanto agli aspetti morali le liberalizzazioni a go-go di “matrimoni” omosessuali, adozioni per coppie dello stesso sesso, aborto liberalizzato e da ultimo marijuana libera (Uruguay) non mi sembra che depongano a favore dell’America Latina come modello al quale guardare con “tenerezza” o compiacimento.

Anonimo ha detto...

Non mi fa sopresa la perfidia di Muller: gia l'anno scorso ha defeso se stesso in riguard al suo libro scritto nella sessanta, in cui ha negato la verginità fisica della Santissima Vergine...

Quindi non ha la fede cattolica per niente...

Anche, è sotto l'anatema del sinodo di Laterano celebrato 14 secoli fa, nel suo primo canone..


Romano

Luisa ha detto...

Poi dobbiamo ancora metterci d`accordo su che cosa significa "essere totalmente cattolico" o cattolico tout court.

Viste l`eterodossia dottrinale e liturgica di molti che si dicono cattolici, la loro non solo totale impunità ma anche l`incoraggiamento che ricevono, la Chiesa cattolica sembra essere diventata una specie di "auberge espagnole" dove si trova di tutto, dove ognuno porta i propri ingredienti, dove ognuno prende-consuma quel che lo interessa, quel che gli conviene, in funzione dei suoi gusti..
Da quel punto di vista anche la tdl può essere considerata "totalmente cattolica".
Se invece l`ortodossia dottrinale e liturgica hanno ancora un senso, la tdl non sarebbe la sola a non poter essere considerata cattolica.

Marco Pedranzini ha detto...

"... L'obiettivo principale del pontificato di Papa Francesco è quello di attirare l'attenzione del mondo per i poveri e per cambiare le strutture globali che portano alla povertà... "
Quest la prima parte del pensiero del Card. Muller sintetizzato da Rorate Coeli.

Questo un estratto dalla Istruzione su alcune aspetti della "teologia della liberazione" del 1984 della CDF:

" Di conseguenza non si può restringere il campo del peccato, il cui primo effetto è quello di introdurre il disordine nella relazione tra l’uomo e Dio, al cosiddetto “peccato sociale”. In realtà solo una retta dottrina sul peccato permette d’insistere sulla gravità dei suoi effetti sociali.

15. Neppure è possibile localizzare il male principalmente e unicamente nelle cattive “strutture” economiche, sociali o politiche, come se tutti gli altri mali trovassero in esse la loro causa, sicché la creazione di un “uomo nuovo” dipenderebbe dall’instaurazione di diverse strutture economiche e socio-politiche. Certamente esistono strutture ingiuste e generatrici di ingiustizia, che occorre avere il coraggio di cambiare. Frutto dell’azione dell’uomo, le strutture, buone o cattive, sono delle conseguenze prima di essere delle cause. La radice del male risiede dunque nelle persone libere e responsabili, che devono essere convertite dalla grazia di Gesù Cristo, per vivere e agire come creature nuove, nell’amore del prossimo, nella ricerca efficace della giustizia, nella padronanza di se stesse e nell’esercizio delle virtù. (Gc 2, 14-26)

Ponendo come primo imperativo la rivoluzione radicale dei rapporti sociali e criticando, per questo, la ricerca della perfezione personale, ci si mette sulla via della negazione del significato della persona e della sua trascendenza, e si distrugge l’etica e il suo fondamento che è il carattere assoluto della distinzione tra il bene e il male. Per altro, poiché la carità è il principio della perfezione autentica, questa non può essere concepita senza l’apertura agli altri e senza lo spirito di servizio.
...."
".. Infatti il sentimento angoscioso dell’urgenza dei problemi non deve far perdere di vista ciò che è essenziale, né far dimenticare la risposta di Gesù al Tentatore (Mt 4,4): “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (cf. Dt 8,3). Così alcuni, di fronte all’urgenza di condividere il pane, sono tentati di dimenticare e rinviare al domani l’evangelizzazione: prima il pane, e poi la Parola. È un errore fondamentale separare, anzi contrapporre le due cose. D’altra parte, il senso cristiano suggerisce spontaneamente a molti di fare l’una e l’altra. "

Marco Pedranzini ha detto...

Questa la seconda parte del pensiero del card. Muller, sempre riassunta da Rorate:
",,,,,non sarebbe possibile capire pienamente Papa Francesco senza capire la "forma mentis", latino-americana.
Il mondo occidentale dovrebbe imparare a vedere i problemi dal punto di vista del Papa, molto diverso da quello europeo. È stato un bene per la Chiesa di tutto il mondo non guardare sempre le cose con occhi europei, ha detto il cardinale, e scoprire come altri popoli vedono l'Europa"

Questi altri estratti sempre dalla Istruzione della CDF del 1984:
"Solo partendo dalla missione evangelizzatrice intesa nella sua integralità si possono comprendere le esigenze di una promozione umana e di una liberazione autentica. Questa liberazione ha come pilastri indispensabili la verità su Gesù Cristo, il Salvatore, la verità sulla Chiesa, la verità sull’uomo e sulla sua dignità. (30) La Chiesa che vuole essere nel mondo intero la Chiesa dei poveri, intende servire la nobile lotta per la verità e per la giustizia, alla luce delle Beatitudini, e soprattutto della beatitudine dei poveri di spirito. Essa si rivolge a ciascun uomo e, per questa ragione, a tutti gli uomini. Essa è “la Chiesa universale. La Chiesa dell’incarnazione. Non è la Chiesa di una classe o di una casta soltanto. Essa parla in nome della verità stessa. Questa verità è realista”. Essa insegna a tener conto “di ogni realtà umana, di ogni ingiustizia, di ogni tensione, di ogni lotta”. "

Non mi pare si nominino punti di vista Europei o Latino Americani o di altri continenti in contrapposizione tra loro ma si fa riferimento alla sola visione cattolica (universale) tout court (che è in contrapposizione a quella del mondo, nell'accezione negativa, di cui la filosofia-ideologia marxista - su cui si basa e da cui prende le mosse la TdL - è un frutto)

Anonimo ha detto...

Quello che penso io può anche essere meno dotto di quello che dite voi ma è molto più vicino alla realtà.In primis cosa spinge Paola a discutere con noi retrogradi se lei appartiene alla cordata bergogliama vincente e trionfante? Vuol forse fare proselitismo o farci perdere tempo? Altra cosa : se per combattere fame nel mondo ,immigrati,guerre ,mafia e tante altri guai ci sono partiti politici ,giudici ,onlus e sindacati perchè il Papa non si occupa della Chiesa che è piena di guai e lascia fare a loro?Altra domanda ma veramente credete che si potrà continuare a lungo con la cura Bergoglio? Io non lo credo proprio.Se la Chiesa non scompare questa volta vorrà proprio dire che è stata fondata da Gesù Cristo.Bobo

r.roccaforte ha detto...

Paola,
sto non sul generico, ma sul preciso: com'è che migliaia, sì migliaia di abitanti del Messico e CentroAmerica, in particolare ragazzini, stanno entrando illegalmente da mesi e mesi, ormai, in USA, se a casa loro si sta oggi così bene ?
Ma tu ci parli mai, in Italia, con un latino americano, per es. le mamme che accompagnano i loro figli a scuola, le domestiche che viaggiano in metrò, i "postini" che recapitano pacchi e lettere, i pazienti che frequentano gli ambulatori mutualistici, ecc., CHE SPESSO NON SANNO LEGGERE NEANCHE I NUMERI CIVICI ? (a proposito d'istruzione di massa)
MA in quale paese occidentale, di fronte ad una "catastrofe" sportiva, si pone in dubbio la rieleggibilità della Presidente ? Se ieri avesse perso la Germania, la Merkel si sarebbe dimessa ? ed anche da noi, si è forse dimesso Renzi ?
Ma ti rendi conto in quale modo ancora ragionano ?
Ma non hai notato che nel socialista Brasile a Copacabana c'erano solo tifosi bianchi, e così allo stadio, mentre nei quartieri popolari sono tutti soltanto neri ? Ed in Messico e negli altri paesi + o - socialisti,è la stessa cosa.
Se a te ed ad altri piace tanto la teologia della liberazione ed i suoi portentosi frutti, invece d'importarla in Europa ed in Italia, andate a godervela là, e a noi lasciateci la nostra vecchia Chiesa ed Europa.
Sulle "denunce" del VdR contro la finanza mondiale, entrata in pompa magna e con grandi spese in Vaticano, stendo un pietoso velo.

R.Roccaforte

r.roccaforte ha detto...

E' interessante che Paola intervenga solo quando si trattano argomenti di natura ideologico-politica, mai quando Mic pubblica articoli più squisitamente dottrinali. Chissà perché ?
R.Roccaforte

una sola fede ha detto...

“Infatti il sentimento angoscioso dell’urgenza dei problemi non deve far perdere di vista ciò che è essenziale, né far dimenticare la risposta di Gesù al Tentatore (Mt 4,4): “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (cf. Dt 8,3)”.

Il che ricalca ciò che sia, ad esempio, Sant'Agostino nel suo Sermone 53/a che ho riportato ieri (ore 20.28), sia il Sommo Pontefice PIO XI nella sua Enciclica "Divini Redemptoris" di cui ho postato alcuni stralci sempre ieri (ore 21.23) hanno affermato con tanta chiarezza, oltre che autorevolezza.

E poi, a proposito di Parola di Dio da citare in merito, oltre a quella già ripresa dall'Istruzione della CDF da Marco Pedranzini, ci sarebbe pure questa:

Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo, QUELLO VERO; il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose: «IO SONO IL PANE DELLA VITA; CHI VIENE A ME NON AVRA’ PIU’ FAME e chi crede in me non avrà più sete. Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete”.
(Gv 6,32-36)

Anonimo ha detto...

Ho da poco letto l'intervista a p MARIO FRITTITTA e secondo me in quelle poche frasi c'è più dottrina cattolica che in decenni di tdl.Il Signore ,a volte , si serve anche di Vatican indider per far arrivare le sue parole al suo popolo.Se un giono si servisse anche di famiglia cristiana sarebbe un miracolo.Bobo

mic ha detto...

Grazie, Marco,
ho aggiornato l'articolo con i puntuali riferimenti dell'Istruzione.

mic ha detto...

La mancanza di bene temporali, è solo una dimensione della povertà. Sappiamo che i peccatori sono poveri della grazia, sono bisognosi di Dio. Come esempio di questa povertà vediamo i ricasati, ma non sembra che Francesco voglie arrichire a queste con la grazia di Dio.

Questo è uno dei controsensi, infatti, Gederson.

Anonimo ha detto...

probabilmente perchè dissento su molte questioni dottrinali e non voglio infastidirvi, rosa.
Paola

Anonimo ha detto...

Rosa

ma mi hai letto? ho scritto io stessa che quei paesi sono ancora poverissimi e con una violenza dilagante. Ho scritto forse da qualche parte che sono diventati ricchi?
Ho semplicemente detto che 50 anni fa erano molto peggio, ma di molto di ora.
Paola

Anonimo ha detto...

mic

Da dove nascono gli ospedali, le "misericordie" e i carismi caritativi di una miriade di ordini religiosi?

Questo ha avuto un impatto grandissimo nel nostro mondo, bassissimo in centroamerica e paesi andini non certo per colpa della Chiesa ma per l'ostruzionismo dei re cattolici prima e poi dei vari dittatori al governo.
pAOLA

una sola fede ha detto...

" dissento su molte questioni dottrinali e non voglio infastidirvi" scrive @Paola

beh, Paola, allora mi permetto di commentare quanto hai scritto, riprendendo pari pari la risposta che detti poco tempo fa alla cara Vighi che scriveva: "a volte quello che scrivo non è allineato al pensiero di molti sul blog"

Ecco solo una parte di cosa mi permisi di scriverle in quell'occasione (e, sebbene Vighi non parlasse affatto di dissentire da questioni dottrinali, ma solo dal pensiero di molti che scrivono qua, penso che in qualche misura possa andar bene anche in tale occasione...):

"Laddove persistono i tentennamenti, i dubbi su verità di fede, o comunque pensieri e comportamenti che svelano distanze evidenti dalla retta dottrina, dal retto modo di vivere e professarsi cattolici - magari inestricabilmente avvinti a mille ragioni umane, tra mille "ma io, diversamente dalla Chiesa, trovo invece giusto pensarla così e così e ancora così..." ecc, facendo prevalere il gusto personale et similia - non possono ovviamente essere graditi al Signore, che vuole che si facciano, a un certo momento, senza rimandare sine die, scelte definitive, anche se talvolta dolorose prima di tutto per il proprio "IO".

...e stasera aggiungo che l'amore per il Signore non è qualcosa di vago, ma:

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, QUESTI mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
(Gv 14,21)

e ancora altrettanto chiaramente ci dice:

"CHI NON E' CON ME [e quindi con la Mia Unica Vera Chiesa di sempre e la Dottrina da essa custodita e trasmessa], E' CONTRO DI ME; chi non raccoglie con me [cioè attraverso e insieme alla Sua Sposa, la Chiesa], disperde"...

La dottrina sana non è una gabbia, ma un binario che se seguito rettamente, appunto, porta dritto dritto alla Stazione più alta..

R.Roccaforte ha detto...

A) a giudicare dalle recentissime foto di un carcere brasiliano pubblicate dal Daily Mail, e da quelle , sempre recentissime, sulle favelas sgomberate a forza dalla polizia ed esercito per i Mondiali, NON mi sembra che le cose siano diverse da 50 anni fa. Idem per il numero di immigranti in USA, NETTAMENTE piu' elevato che 20 anni fa
B) mi risulta che proprio i gesuiti con le loro" missions" fecero molto per gli indios dell' America latina, e suppongo che le attivita' caritatevoli della Chiesa( ospedali, scuole, ecc.) si siano sviluppate in America latina come in altre parti del mondo.
Il Sudamerica, il Messico e l' America centrale NON sono piu governate da" re cattolici" da almeno 150- 180 anni. Quando ottennero l' indipendenza, l' Europa, gli USA ed altri paesi ancora colonie europee, come l' Auustralia, non erano molto piu' progrediti economicamente .
Il Messico e l' Argentina, ma credo anche altri paesi di cui pero' non ho dati, hanno avuto governi massoni, e nel caso del Messico spesso socialeggianti, anche se piu o meno dittatoriali( come ora in Venezuela ed Ecuador). Il Cile sotto Pinochet stava molto meglio economicamente che sotto Allende e tutt' ora e' forse il paese sudamericano che sta meglio ( v. statistica ONU citata più sopra da un altro blogger)
C) se dissenti da noi su molte questioni dottrinali- quali ? - e non vuoi infastidirci su queste , che per noi sono molto piu importanti di quelle ideologico- politiche già condannate dallaStoria,
perché frequenti un blog dedicato essenzialmente alla situazione teologica-liturgica- etica della Chiesa dopo il disasatro del CVII e del suo aftermath ?
R.Roccaforte
PS: la critica ai governi cattolici per la situazione dell' America latina e' tipica dei pensatori protestanti anglosassoni, formatisi su Weber. - Perché il Canada ha un PIL maggiore e più stabile dell' Argentina, stess numero di abitanti, clima migliore, territori più ampiamente sfruttabili ?- Perché il Capo del Canada e' la Regina, dell' Argentina il Papa- sentita con le mie orecchie 13 anni fa, mentre ero a Montreal per un corso.



.

R.roccaforte ha detto...

Onestamente non conoscevo l' esistenza delle Villas miserias. ma si hanno dati su com' erano prima ( numero, estensione, numero di abitanti, densita' , reddito procapite, tasso di scolarizzazione, di fertilita', di criminalita' ecc.) e come sono ora, dopo anni di Bergoglio a Baires? Cosi tutti potremo valutarne l' operato come " assistente sociale" - le notizie che da la' sono giunte di lui come Pastore d' anime sono abbastanza sconfortanti.
R.Roccaforte

RIC ha detto...

per R.Roccaforte

All’inizio degli anni 80 le villas misérias si trovavano prevalentemente attorno alla citta’ di Buenos Aires , ora si sono impossessate in maniera decisa anche delle zone centrali della citta’ . Il peronismo kirchnerista non ha fatto nulla per arrestare il fenomeno anzi ha regolarizzato l’abusivismo. E grazie alla tolleranza (per non dire connivenza) del governo la Villa 31 (ricostruita e distrutta con alterne fortune fin dagli anni 30) oggi credo che ospiti piu’ di 20.000 persone. Si trova in pieno centro alle spalle di Retiro: per intenderci e’ come se a Milano ci fosse una mega baraccopoli o qualcosa di simile dietro al Castello Sforzesco o a Roma ce ne fosse una dietro l’Altare della Patria. Tenendo anche presente che la tolleranza governativa fa si’ da un lato che vengano costruiti edifici anche di piu’ piani senza alcuna misura di sicurezza. Dall’altro, che gli “attacchi” all’energia elettrica siano quasi tutti abusivi

r.roccaforte ha detto...

Grazie per l'informazione, RIC.
Ut demostrandum erat: non c'entrano ormai più nulla i "re cattolici" (l'Argentina è indiopendnete dalla corona spagnola dal 9 luglio 1816, l'han giusto ricordsto ieri in TV prima della partita), nè i "dittatori".
Forse qualcuno farebbe bene a leggersi "IQ and the Wealth of Nations (Lynn e Vanhanen.
R.Roccaforte

r.roccaforte ha detto...

Il peronismo kirchnerista non ha fatto nulla per arrestare il fenomeno anzi ha regolarizzato l’abusivismo

è come per la legalizzazione del lavoro a 12 anni: visto che non riesco, o non voglio, eliminarlo, tanto vale regolarizzarlo. E' la stessa logica del divorzio,a borto, droghe, ecc. Non posso, non voglio, non riesco ad eliminare il Male, e so che è molto difficile e poco conveniente politicamente cercare di prevenirlo, allora lo legalizzo. MA sempre MAle rimane
R.Roccaforte

Enrico ha detto...

Non comprendo proprio che fastidio vi dia l'interventismo politico e sociale della gerarchia.
Guardate ad esempio a Bergoglio: quali grandi benefici sta portando alla comunità internazionale. La sua mediazione tra Israele e Palestina è stata un vero successone.

Anonimo ha detto...

X Rosa, non so se sai che l'Uruguay era una parte cospicua del teritorio di Buenos Aires, ma nella prima metà dell'800,venne brutalmente staccato per farne un piccolo stato massonico, con il generoso aiuto del nostro eroe dei 2 mondi e di altri generali massonici, da Bolivar and.co. adesso è lo stato più scristianizzato del sudamerica,tutto legale,aborto,droghe,divorzi e matromoni......un vero paradiso di modernità.......Anonymous

Marco Pedranzini ha detto...

"Questo ha avuto un impatto grandissimo nel nostro mondo, bassissimo in centroamerica e paesi andini non certo per colpa della Chiesa ma per l'ostruzionismo dei re cattolici prima e poi dei vari dittatori al governo."

Mi pare un approccio uguale a quello del Card. Mueller; questi dice che la visione Latino-americana è un bene per la Chiesa che non deve avere una visione Europea, ergo se prima in quest'ottica "vinceva" la visione Europea oggi per pareggiare le cose deve vincere quella Latino-Americana (che è un trasporre in quest'ambito la lotta di classe: per superare la dittatura del capitale occorre che si instauri, tramite la lotta, quella del proletariato, quindi se c'erano degli sconfitti prima (i proletari) ce ne saranno di altri poi (i borghesi), per mano dei primi, alla faccia dell'amore cristiano). Quindi una impostazione per cui la storia, anche quella ecclesiale, procede in forza di contrapposizioni in divenire.
Qui si dice: la visione Europea (Re Cattolici) e dei dominatori (dittatori varii) non ha consentito che in Centro America e paesi Andini spiccassero il volo le iniziative caritatevoli tipiche del cattolicesimo.
Quindi poiché prima la visione chiamiamola sfruttatrice ha vinto, occorre non già applicare bene quanto ha già dimostrato di funzionare altrove (il cattolicesimo, che per sua natura e mandato è universale e non confinato in Europa) ma è voler la rivincita per superare quella visione sbagliata. E come si mette in atto la rivincita? con la TdL, che pretende di indossare l'abito cattolico e che questo le vada a misura.
Ma non si può pretendere di voler applicare il cattolicesimo - che è fondato sulla sua dottrina, cioè sul Santo Vangelo - interpretandolo a proprio uso e consumo in chiave socialista e comunista, come fa la TdL.

R.Roccaforte ha detto...

Anonymous, parlalndo di massoneria ed America latina mi riferivo, implicitamente lo ammetto, proprio all' Uruguay.
R.Roccafortd ( Rosa)

Anonimo ha detto...

Enrico, ammiriamo il tuo sense of huomour, ma non mi pare che stia dando buoni frutti, Israele sta per iniziare una nuova guerra per cancellare definitivamente Gaza e i palestinesi..... se questo è un successone.....Anonymous.

Anonimo ha detto...

Marco Pedranzini,
ottima sintesi!

e cc ha detto...

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/il-califfo-al-baghdadi-lo-stato-islamico-conquistera-anche-roma/
Ohhhhh ! Questo ci mancava........ Europa , fatti
un altro sonno !!