mercoledì 5 novembre 2014

Che significa tutto questo?

Cosa sta succedendo nella e alla Chiesa cattolica apostolica romana? Sono molti gli elementi di evidente "rottura" in chiave totalitaria...  Nessuno dirà nulla? [vedi]

"Rescriptum ex audientia Ss.mi"
sulla rinuncia dei Vescovi diocesani e dei titolari di uffici di nomina pontificia,
05.11.2014
Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Segretario di Stato il giorno 3 novembre 2014, ha approvato le disposizioni sulla rinuncia dei Vescovi diocesani e dei titolari di uffici di nomina pontificia.
Il Santo Padre ha altresì stabilito che quanto è stato deliberato abbia ferma e stabile validità, nonostante qualsiasi cosa contraria anche degna di particolare menzione, ed entri in vigore il giorno 5 novembre 2014, con la pubblicazione su "L'Osservatore Romano", e, quindi, nel commentario ufficiale Acta Apostolicae Sedis.
Dal Vaticano, 3 Novembre 2014.
Pietro Card. Parolin
Segretario di Stato

DISPOSIZIONI SULLA RINUNCIA DEI VESCOVI DIOCESANI 
E DEI TITOLARI DI UFFICI DI NOMINA PONTIFICIA  

[...]
Prendendo in considerazione tutto quanto precede e accogliendo le raccomandazioni del Consiglio dei Cardinali che assistono il Santo Padre nella preparazione della riforma della Curia romana e nel governo della Chiesa, viene disposto quanto segue:
[...]
Art. 5.- In alcune circostanze particolari l’Autorità competente può ritenere necessario chiedere a un Vescovo di presentare la rinuncia all’ufficio pastorale, dopo avergli fatto conoscere i motivi di tale richiesta ed ascoltate attentamente le sue ragioni, in fraterno dialogo.

62 commenti:

RIC ha detto...

Che significa? Significa una cosa sola: che questa e' la concezione del potere che ha Bergoglio. Dominus absolutus, legibus solutus. Alla faccia della collegialìta'!! Scommettiamo che il primo caso in cui verra' applicata la nuova norma sara' la diocesi di Albenga?????

edoardo malgarida ha detto...

Può significare tante cose: - a pensare male può voler dire che chi sta antipatico all'"Autorità" può vedersi arrivare una proposta (di dimissioni) alla quale non si può dire di no.
A pensare bene ci possono essere dei casi in cui un vescovo è un malfattore e per carità fraterna non gli si toglie l'incarico di forza ma si maschera la rimozione con dimissioni volontarie.

In ogni caso mi pare perlomeno un gran giro di parole per confermare lo status quo delle dimissioni a 75 anni.

mic ha detto...

A me colpisce, tra l'altro:

... accogliendo le raccomandazioni del Consiglio dei Cardinali che assistono il Santo Padre... nel governo della Chiesa

Anonimo ha detto...

Mic,

Evidentamente, nel riscritto, appare che Bergoglio ha cancellato tutto i normi che defendono il diritto divino dei vescovi e ordinari di rimanere in ufficio...

Adesso basta un pò di dialogo, è viola! ha motivo per deporre...

totalitarismo perronico è!

la virtù di umiltà non è!

La purga ideologica comincia!

Romano

Anonimo ha detto...

Cioé segue le liste di proscrizione dettate dai fidi super9 ? Annamo bene.....

Anonimo ha detto...

Per consiglio dei cardinali si intende "The Gang of Nine"?
Siamo proprio a posto.
humilitas

humilitas ha detto...

@Anonimo 14:34: quel che dice il CDC, che sull'argomento vescovi può consultare qui:
http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroII_381-402_it.html
e qui:
http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroII_416-430_it.html
(ove si tratta di sede vacante o impedita)
e qui:
http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroVI_1378-1389_it.html
(ove si prevede la privazione della sede episcopale),
non frega in ogni caso assolutamente niente... perché nel rescritto si dice chiarissimamente che
"Il Santo Padre ha altresì stabilito che quanto è stato deliberato abbia ferma e stabile validità, nonostante qualsiasi cosa contraria anche degna di particolare menzione", la qual clausola "non obstante" significa che questa nuova norma supera le precedenti.
Complimenti al caudillo, sta superando se stesso. Mi chiedo a cosa serva questa mossa di autoritarismo puro: rieducazione per i disubbidienti? Peccato che il primo disubbidiente vero sia lui stesso.
Non so più cosa pensare.
humilitas

Andrea Carradori ha detto...

Sarò un " normalista" incallito oltre che il principe dei babbei ma queste forme di autoritarismo pre-conciliari mi piacciono ... D'altronde non c'è nulla di nuovo : questa e' la concezione del potere che ha Bergoglio. Dominus absolutus, legibus solutus. ( come Ric ha ricordato ad hoc ) . Alla faccia della collegialità! In Vaticano non ridono più..

parmat88 ha detto...

Il rescritto si presenta come un’attuazione del decreto conciliare Christus Dominus, il quale in effetti parla di dimissioni “spontanee o dietro invito della competente autorità”.

Tuttavia la norma non è chiara. Il Christus Dominus ammette le dimissioni spontanee e “spintanee” in caso di “troppa avanzata età o altra grave ragione”.
Nel rescritto invece, non si fa riferimento a queste circostanze ma a non meglio identificate “circostanze particolari”. Quali siano queste circostanze particolari non è dato di sapere.

L’art.5 (sulla rinuncia “spintanea”) si trova subito dopo l’art.4, che tratta delle dimissioni spontanee in caso di infermità o altro grave motivo prima del compimento dei 75 anni di età.
Alla luce di questa topografia degli articoli, mi pare che i destinatari degli artt.4 e 5 sono gli stessi, cioè i vescovi infrasettantacinquenni. Ma allora è molto strano che, essendo medesimo il contesto, si applichino circostanze non solo diverse ma anche (forse) eterogenee.
In altre parole non è chiaro se la rinuncia “spintanea” possa essere chiesta in particolarissimi casi di infermità o gravi motivi o in particolari casi diversi dall’infermità o dai gravi motivi.

Solo la prassi ci dirà qualcosa a riguardo.

Petrus LXXVII ha detto...

Intanto pare che l'autorità di Bergoglio venga meno dinanzi a ben altre questioni, e spicca per difetto al cospetto di altre autorità religiose cristiane, quale la voce del più importante patriarca della Chiesa Ortodossa..

http://www.tempi.it/patriarca-kirill-pakistan-chiesa-ortodossa-grazia-asia-bibi

mic ha detto...

A pensare bene ci possono essere dei casi in cui un vescovo è un malfattore e per carità fraterna non gli si toglie l'incarico di forza ma si maschera la rimozione con dimissioni volontarie.

Non lo si sarà sempre fatto? E c'era bisogno di un rescritto in quei termini? "In alcune circostanze particolari... " chi stabilisce la "particolarità" e su cosa la basa?

Il CJC già dice:
Can. 401 - §1. Il Vescovo diocesano che abbia compiuto i settantacinque anni di età è invitato a presentare la rinuncia all'ufficio al Sommo Pontefice, il quale provvederà, dopo aver valutato tutte le circostanze.

§2. Il Vescovo diocesano che per infermità o altra grave causa risultasse meno idoneo all'adempimento del suo ufficio, è vivamente invitato a presentare la rinuncia all'ufficio.

bernardino ha detto...

Anche per il Duce venne la notte del Gran Consiglio del 23 luglio, quando capitolò, Lui che si sentiva invincibile, e guarda caso proprio suo genero votò contro e lo distrusse.
Tutti i dittatori prima o poi fanno la stessa fine. Ma non arrivarono pure per Nerone i 50 anni? E non definiamo dittatori solo il capo ma uno ad uno i suoi accoliti. Credo che il Gran consiglio del fascismo, l'avete sentito menzionare tutti?
Come il duce del fascismo, aveva covato la serpe in seno, anche altri dittatori devono guardarsi le spalle dai loro accoliti.
Ma perchè i generali argentini non hanno forse fatto piangere centinaia di migliaia di madri di scomparsi? Poi loro che fine hanno fatto? Il mondo gira che ti rigira, prima ti osanna poi ti distrugge. Basta guardare alla Russia di Stalin quando poi al XX congresso dell'URSS Kruscev ha messo in piazza tutti gli orrori di Stalin. Stai a vedere che questo non succede anche ad altri dittatori? La storia, nel tempo porta a galla ogni orrore.

Anonimo ha detto...

Bah, mi viene da pensare che sia una vendetta postdatata per la punizione subita anni fa per eccesso di autoritarismo......rileggete bene le scarne parole di papa Benedetto nella lettera in cui diceva "Esco solo su 'invito'"......penso sia una sottile ironia per significare qualcos'altro; che in vaticano comincino a tremare non mi commuove, hanno mandato via l'altro per eleggere il prescelto???' E alllooooraaaa.KM.

mic ha detto...

Petrus,
spicca per difetto l'Autorità, ma esponenzialmente cresce l'autoritarismo...
Se vedessi l'esercizio di un'Autorità suprema e ferma ma con tutti i sacri crismi me ne rassicurerei.
Ma, avuto riguardo alla composizione del "Consiglio della corona" con le dichiarazioni allucinanti di Maradiaga & C., alle minacce di scomunica ai fedeli cattolici del Segretario, cui aggiungiamo fatti e detti di rottura micidiale, come posso rallegrarmi?
A meno che non intervenga il "Dio delle sorprese"...

edoardo malgarida ha detto...

Forse si deve leggere nella premessa "nella preparazione della riforma della Curia romana e nel governo della Chiesa" un mettere le mani avanti con questo rescritto verso qualcosa che a breve accadrà, ovvero la rimozione di qualche "personaggio di peso". Certo è che il rescritto, come dl'altra parte il richiamo fatto nel discorso conclusivo del sinodo straordinario, ribadisce l'assoluto potere del Papa sulla Chiesa.
Perchè? Boh! Possiamo solo fare ipotesi.

mic ha detto...

che in vaticano comincino a tremare non mi commuove, hanno mandato via l'altro per eleggere il prescelto???' E alllooooraaaa.KM.

Il problema è che chi comincia a tremare in Vaticano sono i "probi viri", non i reprobi (vedi Ricca e compagnia cantante di cui non si è mossa foglia) e, fuori Daneels, ecc.

Doveva farlo Benedetto con i reprobi e con chi gli remava contro. Ma forse non sarebbero rimasti che uno o due in tutto l'Orbe...

mic ha detto...

mettere le mani avanti con questo rescritto verso qualcosa che a breve accadrà, ovvero la rimozione di qualche "personaggio di peso".

Beh, Burke ha dichiarato alla stampa di aver appreso della sua rimozione da un colloquio. Forse non proprio "fraterno", come dice il rescritto...

Josh ha detto...

@Carradori

In Vaticano non rideranno, ma ridiamo poco pure noi,
visti i gusti del vdr (cfr. Kasper, Forte) non oso immaginare quali vescovi santi verranno amichevolmente dimessi e quali ulteriori Kasperità e Fortismi modernisti verranno stabiliti.

Rafael B. ha detto...

Dunque, questa è una norma fatta appositamente per prevenire altri casi come quello dell’ex vescovo di Ciudad del Este che si è rifiutato di presentare la sua rinuncia e così ha forzato il Papa ha destituirlo con un atto proprio, causando un po’ di danno alla sua immagine di padre misericordioso. Stalin approverebbe simile norma.

Giovanni Virelli ha detto...

E' un modo per liberarsi di quei Vescovi scomodi che non vogliono seguire le direttive del Conciliabolo.

Petrus LXXVII ha detto...

Era ironico il raffronto.. Bergoglio, investito di Autorità legittima, ne fa un uso improprio.. Kirilll investito di una autorità manchevole é riuscito ad investirla di carità cristiana. Non é poco!

Cesare Baronio ha detto...

Questa norma non fa che aggiungersi alle precedenti, per destabilizzare l'Autorità dei Sacri Pastori, che è di diritto divino.

D'altra parte, se può abdicare il Papa, perché non dovrebbe farlo un Vescovo? C'è da chiedersi se, una volta dimesso, non gli venga poi chiesto di non esercitare più alcun ufficio episcopale, così come si è chiesto a Ratzinger per il Sommo Pontificato.

Un altro passo verso la banalizzazione della Gerarchia, ridotta a mera mansione al pari di un qualsiasi incarico professionale o politico secolare.

Se prima infatti si poteva solo chiedere ad un Vescovo di dimettersi (essendo suo pieno diritto rimanere in carica fino alla morte, oggi si teorizza la possibilità di agire, limitando e snaturando questo diritto, intervenendo d'autorità.

Chi sia poi questa fantomatica "autorità competente" è tutto da vedere, al di là delle attuali norme del Diritto Canonico e, ahimè, alla luce delle innovazioni bergogliane.

Anonimo ha detto...

lettres de cachet! Bergoglio è il più ancien régime dei Papi modernisti

mic ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/11/04/toni-negri-in-vaticano-ma-i-licenziati-nessuno-li-ascolta/

I licenziati sono quelli dell'elemosineria apostolica, cioè proprio dall’ufficio papale finalizzato a soccorrere i più bisognosi.

Mentre il discorso del papa ai partecipanti all’incontro mondiale dei “movimenti popolari“ (Leoncavallo & C., per intenderci) è in sintonia con la sovranità dell'Impero trans-nazionale e con le teorie di Toni Negri che insegna, guarda caso, in Argentina.

La riscossa, secondo Bergoglio, viene dai valori e dalla lotta delle periferie, non dalla Redenzione di Cristo, che riguarda tutti gli uomini (ricchi e poveri), dove la "povertà" è quella evangelica: "in spirito"...

Motus in fine velocior ha detto...

Bianchi cardinale, imperdonabile
Non si può insegnare al Papa che fare, ma cosa non fare sì, si può
di Giuliano Ferrara | 05 Novembre 2014 ore 06:30

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/122551/rubriche/enzo-bianchi-cardinale-imperdonabile.htm

Anonimo ha detto...

ma il Papa, che può dimettere un Vescovo in qualsiasi momento in virtù della plenitudo potestatis, che motivi ha di emettere una norma come questa? Solamente uno: costringere qualcuno alle dimissioni, dimettendolo di fatto ma dando alla cosa l'apparenza di una rinuncia spontanea. Quindi si tratta semplicemente di operazioni bassamente politico-mediatiche

Anonimo ha detto...

Canone 401, 2. CDC

§2. Il Vescovo diocesano che per infermità o altra grave causa risultasse meno idoneo all'adempimento del suo ufficio, è vivamente invitato a presentare la rinuncia all'ufficio.

Quanto al Papa legibus solutus, è così, con eccezione ovviamente per la legge naturale e divina.

Can. 331 - Il Vescovo della Chiesa di Roma, in cui permane l'ufficio concesso dal Signore singolarmente a Pietro, primo degli Apostoli, e che deve essere trasmesso ai suoi successori, è capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale; egli perciò, in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente.

Il diritto divino dei vescovi riguarda le prerogative del loro status particolare, derivante dalla relativa ordinazione, e non la provvista di un ufficio (la diocesi). Le prerogative di vescovo permangono infatti anche per il vescovo titolare.

Can. 375 - §1. I Vescovi, che per divina istituzione sono successori degli Apostoli, mediante lo Spirito Santo che è stato loro donato, sono costituiti Pastori della Chiesa, perché siano anch'essi maestri di dottrina, sacerdoti del sacro culto e ministri del governo.

§2. Con la stessa consacrazione episcopale i Vescovi ricevono, con l'ufficio di santificare, anche gli uffici di insegnare e governare, i quali tuttavia, per loro natura, non possono essere esercitati se non nella comunione gerarchica col Capo e con le membra del Collegio.

Can. 376 - Si chiamano diocesani i Vescovi ai quali è stata affidata la cura di una diocesi; gli altri si chiamano titolari.


Il potere c’è. Altra cosa, su cui convengo, è che venga usato male.

Anonimo ha detto...

costringere qualcuno alle dimissioni, dimettendolo di fatto ma dando alla cosa l'apparenza di una rinuncia spontanea.

esattamente come quei comunicati in cui le BR minacciavano:

"SARETE suicidati"

belle news ha detto...

Una donna prete (e vescovo) che è stata scomunicata undici anni fa in Austria partecipa regolarmente – una volta ogni quindici giorni, da anni - a cerimonie liturgiche presso i Benedettini, a Kresmunster, il più antico monastero dell'ordine del Paese. I vescovi non hanno preso nessun provvedimento. La Congregazione per i Religiosi non ne sa niente?

MARCO TOSATTI

http://www.lastampa.it/2014/11/05/blogs/san-pietro-e-dintorni/donna-vescovo-chiesa-complice-in-austria-GMoFfwpLx4LxRWizTd0t9I/pagina.html

“Apriamo la Chiesa alle donne sacerdote”. Parla Padre d’Ors scrittore e consigliere di Papa Francesco
(La Repubblica)

Piave ha detto...

L'ho provato sulla mia pelle questo giochetto progressista. Siccome alla fine i personaggi come Orgoglio sono poco coraggiosi (mettiamola così) e molto subdoli, non possono permettersi di cacciare le persone scomode alla luce del sole. Apparirebbe, infatti, troppo marcata la loro bramosia di esercitare il potere (che fanno anche finta di condividere con altri). L'obiettivo è mettere in condizione la persona di andarsene spontaneamente o far figurare che essa se ne sia andata di sua volontà così da non destare sospetti. Poi basta imporre di autorità il silenzio e il gioco è fatto. Anche, Orgoglio, punta di diamante di questa genia, non può che fare così. Fa sempre più pena il kompagno papa.

Rr ha detto...

Concordo in pieno conl' anonimo 17.47. E' un voler far credere che le decisioni sono prese nel Politburo per il bene del Popolo, quando le prende Stalin a seconda dell' ubbia o della sbronza del momento( ogni paragone ed allusione e' voluto).
Cosi imparano a non seguire il teologo in ginocchio...
ancora una volta BDS: boicottiamo, disinvestiamo, sanzoniamo. Niente piu otto x mille, niente abbonamenti a radio e giornali" nuovo corso" , elemosina economica solo achi si conosce personalmente, nessuna partecipazione al carnevale mediatico in scena dal 13 marzo 2013, per esempio spegnendo la TV, o cambiando canale...Chi ha voce in capitolo in parrocchie o simili, cominci a farsi sentire. Anche lavorando sul web si può fare qualcosa, rettificando notizie inesatte, contrastando campagne di stampa, pubblicizzando altri siti" ok", libri, iniziative,
ecc.
Rr

Josh ha detto...

@Motus in fine velocior

scommettiamo che Bianchi, al di là della carica (monaco laico), che ha 71 anni e mezzo, non si taciterà mica per i suoi vicini 75 anni, come invece da nuova norma di dismissione vescovile coatta, ma "in amicizia"?

Il punto non è l'età, ma il CHi....

L'importante infatti è lotta delle periferie, è "camminare insieme" e non "convertire" (il proselitismo è una sciocchezza),
l'importante è l'abiura contro la Tradizione che è ovviamente fassista(non bisogna essere specialisti del Logos, ma combattere contro la Logoscrazia, e non enunciare dottrine troppo precise, coltivare il dubbio),
l'importante è gettare ponti, quindi rileggere la Bibbia in base alle pressanti volontà del mondo ..quindi in questo caso si possono ottenere cariche fino ai 140 anni...

Anonimo ha detto...

Non sono un esegeta di cose vaticane ho tuttavia notato che ultimamente nelle omelie ufficiali viene usata l'espressione "Chiesa gerarchica" (ma una volta il catto-progressismo non era per la Chiesa collegiale?) sottolineando l'unità della Chiesa e dicendo che chi non è unito al proprio vescovo è cattivo.
Sarà un caso o si sta preparando una nuova chiesa monoliticamente compatta e progressista e allineata ai Poteri del Mondo spazzando via tutto il resto magari in tempo per il Sinodo del prossimo anno? Tutto il resto che naturalmente, nella neolingua orwelliana della Nuova Chiesa, è cattivo...
Miles

Anonimo ha detto...

Pothead, dear Rr....comunque per fedeltà storica, Nerone morì a 31 anni e siccome non era un cuor di leone e l'ordine di suicidio lo inviava agli altri, non trovando il coraggio per sé stesso, si fece uccidere da uno schiavo.....sic semper tyrannis.....Anonymous.

Rr ha detto...

forse questo sistema e' stato gia testato con il pontefice emerito...
Rr

Rr ha detto...

Pothead...a Washington, DC, han approvato con referendum popolare l' uso della marijuana a scopo medico. Nella capitale di un piccolo paese europeo han commentato: eh, da mo' che noi lo facciamo. Molto meglio che aspirare incenso
Rr

Anonimo ha detto...

Mic, non credo che questo sia male. L'idea di facilitare la rimozione dei vescovi credo che sia stata già discussa in pontificati precedenti. Bergoglio userà male questo potere e credo che Burke sarà sua prima vittima. Ma pensiamo a cosa accadrà dopo la tempesta. Senza dubbio quella parte circa i nove cardinali aiutando nel governo della Chiesa è preoccupante, ma il papa bisogna aver il potere di rimovere i vescovi più facilmente. Ovviamente di modo giusto, ma piú facilmente.

Quando il vero papa Benedetto XVI ritrovare il suo potere, o quando il prossimo papa vero sarà eletto, potranno rimuovere il male vescovi senza scrupoli.

Anonimo ha detto...

Probabilmente sono cavilli.

Il riferimento al “ ministero ordinato”, come “servizio al Popolo santo di Dio”, benché corretto, mi sembra mozzato, mancando la specificazione del tipo di servizio, che non è soddisfare qualsiasi bisogno del Popolo santo, realizzare un vago e indefinito bene comune di quel Popolo, magari individuato democraticamente dal basso a maggioranza, magari mediante sondaggi, ma “perpetuare l'opera di Cristo, pastore eterno … ammaestrare tutte le genti, .. santificare gli uomini nella verità e … guidarli” (DECRETO CHRISTUS DOMINUS), insomma pascere le pecore col Cibo che Lui comandato.

Immancabili poi quelle “SFIDE DELLA SOCIETA' MODERNA”, che richiedono nel vescovo grande competenza, abilità e doti umane e (ovviamente ultime tra tutte) spirituali. Temo che queste sfide possano essere la chiave di lettura del rescritto, e cioè che la indisponibilità ad accogliere queste sfide (indisponibilità, non a duellare con il mondo e col suo principe, usando gli strumenti più efficaci per riportare all’ovile le pecore smarrite e pascerle, ma ad abbracciare il mondo e a benedire i “semi di santità” inseriti in tutti i disastri esistenziali che questo mondo produce : leggasi attaccamento “rigido, ipocrita e farisaico” alla dottrina della Chiesa ed alla messa antica), costituisca un grave motivo per la rinuncia, spontanea o sollecitata “fraternamente”, di quei vescovi che si ostinano ad ammaestrare e a santificare gli uomini nella Verità. Non parliamo poi delle “circostanze particolari” (?) che potrebbero rendere necessario sollecitare la rinuncia.

Leggo nel diritto canonico (titolo VI “GLI ATTI AMMINISTRATIVI SINGOLARI” Can. 59) che “Per rescritto s'intende l'atto amministrativo dato per iscritto dalla competente autorità esecutiva, per mezzo del quale, di sua stessa natura, su petizione di qualcuno, viene concesso un privilegio, una dispensa o un'altra grazia”.

A me sembra che siamo davanti a sofismi. E’ utilizzando un atto amministrativo singolare che si introduce una norma o una prassi generale ? E’ utilizzando la forma del privilegio, della grazia che si dispensano “fraternamente” i vescovi su petizione, sollecitata dall’autorità competente, dei medesimi (coactus tam voluit) ? Mi sembra che questo strumento, possa costituire una forma abbreviata, priva di regole, di trasparenza e di diritti a difesa, di procedimento disciplinare e che si presti anche in modo formidabile, grazie all’obbedienza che nella Chiesa è dovuta al superiore, alla prudenza ,al riserbo, all’umiltà, al “bene superiore della Chiesa” (a volte mal interpretati), a costituire uno strumento di pressione indebita sui vescovi e di eliminazione delle odiate minoranze (leggasi: i c.d. tradizionalisti o comunque i critici del Pensiero Unico).

E’ tutto nel vago, nell’indefinito (“gravi motivi”, “circostanze particolari”) e la mancanza di definizioni, di contenuti comporta la mancanza di confini, di limiti. E’ fumo. E il fumo oscura la Luce.

Mi chiedo poi: qual’è la petizione cui dà risposta il rescritto che stiamo esaminando ?

Anna

Anonimo ha detto...

Divorzio veloce. assistenza sacra rota gratuita e incontro co la madre simbolo di Plaza de Mayo. Bella giornata!

Piave ha detto...

@ Miles

"ma una volta il catto-progressismo non era per la Chiesa collegiale?"

Si, lo era e lo è anche adesso, finchè non metti in dubbio l'autorità di chi lo compone e le idee che propaga. Se sei della kompagnia sei trattato da amicone, se non sei della squadra vale invece la gerarchia dura e cruda. L'importante per il catto-progressismo è saper mostrare alla gente il contrario di quello che è e quello che più o meno sottobanco fa.

Anonimo ha detto...

coactus TAMEN voluit

ho pure scordato un "ha"

il secondo poteva passare, ma il "tam" non potevo lasciarlo lì

Anna

Rr ha detto...

Mic e gli altri,
Leggetevi l' ultimo post di Rorate . Speriamo si siano bevuti un mate' prima di parlare, altrimenti e' grave.
Rr

Anonimo ha detto...

tre necessità impellenti:
essere pronti a tutto l'impensabile che può accadere per non restar frastornati a lungo;
individuare nel proprio ambiente
persone di fiducia e fede certa per non trovarsi soli nella necessità e poter fare muro insieme;
mantenersi adamantini pregando molto per gli erranti, sacramento della riconciliazione più frquente possibile, eucarestia tutti i giorni in modo da non offrire mai il fianco al nemico.

all'erta!

Anonimo ha detto...

la dittatura del pensiero unico (omosessualista) avanza:

Houston. Il sindaco ultrà Lgbt [Annise Parker, lesbica dichiarata] ordina ai pastori cristiani di consegnare i loro sermoni su omosessualità e gender....

http://www.tempi.it/houston-il-sindaco-ultra-lgbt-ordina-ai-pastori-cristiani-di-consegnare-i-loro-sermoni-su-omosessualita-e-gender

mic ha detto...

Ho appena finito di leggerlo.
Le parole conclusive sono
Francesco andrà fino in fondo (per fare cambiamenti irreversibili).

Ma c'è anche l'intervista a mons. Schneider, edificante e discretamente consolante; che però non nasconde la gravità della situazione, che torna a paragonare alla crisi ariana.
Mi ha colpito la sua affermazione che allora la fede è stata salvata dal popolo (la chiesa docta-discente, piuttosto che da quella docente) insieme a Atanasio e pochi sacerdoti in comunità sparse...

Ha fatto la seguente citazione da uno scritto di Newman (l'ho trovata adesso sul web in italiano):

il Cardinale Newman non dubita di sottolineare come, durante la crisi ariana, la sacra tradizione fu mantenuta dai fedeli più che dall'Episcopato, ossia — contrariamente alla norma — dalla Chiesa docta più che dalla Chiesa docens. Scrive: «Non è di poco rilievo il fatto che, benché dal punto di vista storico il IV secolo sia stato illuminato da Santi e Dottori quali Atanasio, Ilario, i due Gregori, Basilio, Crisostomo, Ambrogio, Girolamo e Agostino (tutti Vescovi eccetto uno), tuttavia proprio in questo periodo la divina Tradizione affidata alla Chiesa infallibile fu proclamata e mantenuta molto più dai fedeli che dall'Episcopato. Intendo dire che [...] in quel tempo di immensa confusione il dogma divino della Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo fu proclamato, imposto, mantenuto e (umanamente parlando) preservato molto più dalla Ecclesia docta che dalla Ecclesia docens; che gran parte dell'Episcopato fu infedele al suo mandato, mentre il popolo rimase fedele al suo battesimo; che a volte il Papa, a volte i Patriarchi, Metropoliti o Vescovi, a volte gli stessi Concili dichiararono ciò che non avrebbero dovuto o fecero cose che oscuravano o compromettevano la verità rivelata. Mentre, al contrario, il popolo cristiano, guidato dalla Provvidenza, fu la forza ecclesiale che sorresse Atanasio, Eusebio di Vercelli ed altri grandi soli tari che non avrebbero resistito senza il loro sostegno. In un certo senso si può dire che vi fu ima "sospensione temporanea"8 delle funzioni della Ecclesia docens. La maggior parte dellEpiscopato aveva mancato nel confessare la vera Fede».

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Nella cara vecchia Unione Sovietica, simili provvedimenti erano denominati "disposizioni speciali".

Tutto poteva essere improvvisamente sovvertito d'autorità grazie a qualche "disposizione speciale".

Il campo di applicazione delle "alcune circostanze particolari" è... universale.

Se questo provvedimento fosse venuto da un san Pio X lo avremmo accolto festosamente: ma il guaio è che arriva dalla "misericordia" e dal "dialogo"...

Anonimo ha detto...

"sacramento della riconciliazione più frquente possibile, eucarestia tutti i giorni in modo da non offrire mai il fianco al nemico."

beato chi può avere l'eucaristia tutti i giorni perchè è vicino ad una chiesa frequentabile. Siamo diventati molto poveri anche in questo.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Mgr Athanasius Schneider, évêque auxiliaire d'Astana, au Kazakhstan, parle clair (cf. Rorace Cæli", interview a "Polonia Chrsitiana") :

"The interim report ("Relatio post disceptationem") was clearly a prefabricated text with no reference to the actual statements of the Synod fathers. In the sections on homosexuality, sexuality and “divorced and remarried” with their admittance to the sacraments the text represents a radical neo-pagan ideology. This is the first time in Church history that such a heterodox text was actually published as a document of an official meeting of Catholic bishops under the guidance of a pope."

"A radical neo-pagan ideology" — voilà l'idéologie que Bergoglio et sa clique d'anti-christs veulent désormais imposer à l'Église. Nous sommes prévenus.

Courageux, ce Mgr Athanasius.
Comment Bergoglio va-t-il se débarrasser de lui ?

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Qualcuno potrebbe ricordare a Carradori che il mons.Ricca, prelato dello IOR, è ancora al suo posto.

Misteriosamente sono scomparse le pagine su di lui da google e da wikipedia (eh, sapete, la privacy, la privacy...)

Evidentemente nella Chiesa postconciliare alcuni sono "dimissionabili", e altri no. Tra breve scopriremo contro chi è stato preparata la Disposizione Speciale a Effetto Immediato (decretata il 3 novembre, in vigore già dal 5: in Vaticano non sono mai stati così veloci).

Anonimo ha detto...

Be', in teoria non ci sarebbe nulla da dire: nessuno dubita che il papa abbia il potere di dimettere i vescovi (Pio VII, dopo il concordato del 1801, si trovò addirittura nella necessità d'ordinare a tutti i vescovi francesi di presentar le dimissioni: alcuni disubbidirono, e ne seguì uno scisma doloroso; anche san Pio X riaffermò, col vigore che gli era consueto, contro il governo francese del Combes, il diritto della Santa Sede di destituire, come di nominare, i vescovi: nel caso particolare, quelli di Digione e di Laval; eccetera).

In teoria, dico. In pratica, aspettiamo di vedere chi sarà, beninteso dopo un "fraterno dialogo", oggetto delle benevole attenzioni pastorali del Santo Padre. (Tra parentesi, al vescovo di Ciudad del Este il dialogo, fraterno o no che fosse, è stato negato: come mai?)

Ma non dicevano che papa Sarto era autoritario? E fino a ieri il peronismo non era una forma di fascismo? Certo, c'è anche il fascismo di sinistra...

Maso

Anonimo ha detto...

http://www.lastampa.it/2014/11/05/blogs/san-pietro-e-dintorni/donna-vescovo-chiesa-complice-in-austria-GMoFfwpLx4LxRWizTd0t9I/pagina.html

Anonimo ha detto...

Cara Mic, vedo che lei dice "Mi ha colpito la sua (di mons. Schneider) affermazione che allora la fede è stata salvata dal popolo". Questo mi ricorda le parole di Maria SS.ma in alcune recenti apparizioni (ex. S. Martino di Schio, a Renato Baron), allorquando la nostra Madre Celeste afferma che stavolta la Chiesa la salveranno i laici. Forse tra essi ci saranno anche vescovi e preti cacciati fuori da Bergoglio perché irriducibili alla "normalizzazione".
Che Monns. Léfèbvre interceda per noi, affinché si sappia resistere a dittatori di tal fatta. Laudetur Jesus Christus !!!

Anonimo ha detto...

Così ne parla il portavoce ufficiale

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-bishops-vescovi-obispos-37317/

mic ha detto...

da un articolo di Cristiana de Magistris sulla crisi attuale

http://www.arcsanmichele.it/index.php/2010-02-17-21-23-42/42-difesa-della-fede/4227-la-caduta-di-papa-liberio-e-il-trionfo-di-sant-atanasio

""... Scrivendo ai tempi di Atanasio, San Girolamo stigmatizzò la crisi ariana con queste celebri memorande parole: «Ingemuit totus orbis et arianum se esse miratus est», il mondo intero gemette e si meravigliò di trovarsi ariano. Il fatto più stupefacente del nostro tempo, in cui assistiamo ad un'autentica disgregazione del Cristianesimo, assai peggiore dell'arianesimo, è che — salvo poche eccezioni — nessuno geme e nessuno sembra meravigliarsi. Al contrario, davanti al generale disfacimento, che nessun fedele dotato di senso comune può negare, si continuano ad intonare vecchi e nuovi peana in onore di una Chiesa finalmente uscita dalle catacombe, immemori che la crisi ariana iniziò proprio quando terminarono le persecuzioni.
La storia ariana si ripresenta ai nostri giorni in toni molto più drammatici. Nel IV secolo «la Provvidenza mandò al mondo un siffatto uomo (Atanasio), mentre, la bufera urlava sempre più forte e le colonne della Chiesa erano scosse e s'inclinavano, ed i muri santi minacciavano di crollare e sembrava che le potenze dell'abisso e le forze dell'alto facessero sparire la Chiesa dalla faccia della terra. Ma un uomo resistette come un macigno in mezzo ai marosi che s'infrangevano; un uomo fu sempre sulla breccia: Atanasio! Egli, Atanasio, brandì la spada di Dio sull'Oriente e sull'Occidente». Forse la vera tragedia del nostro tempo è quella di non avere un altro Atanasio.""

Beh, invece, un pensiero a mons. Lefebvre penso non si possa fare a meno di farlo...

RAOUL DE GERRX ha detto...

La "miséricorde" et le "dialogue fraternel" ne sont que des masques derrière lesquels Bergoglio tente en vain de dissimuler sa méchanceté et sa brutalité foncières. Ce sont des artifices, déjà usés, de propagande qui ne trompent plus personne. Tant va la cruche à l'eau qu'à la fin elle se brise…

Anonimo ha detto...

Chissà, magari il novello Atanasio è proprio Athanasius... Non dico solo lui, magari con altri.
Sono anni che lo tengo d'occhio e leggo le sue cose, ci sono anche delle belle interviste su vari siti cattolici US.
Tra l'altro l'anno scorso un prete della diocesi ambrosiana è stato mandato in Kazakistan come vescovo: Mons. Adelio Dell'Oro, prete milanese ciellino già fidei donum in Kazakistan e a fine 2012 consacrato vescovo e voluto là da Benedetto XVI (quindi pochissimo prima della gran rinuncia). Vicino a mons. Athanasius Schneider.
La prima volta che torna da queste parti farò carte false per farmi presentare e farci due chiacchiere...su Athanasius Schneider e altre cose.
Impegnamoci tutti a pregare per i vescovi e i cardinali autenticamente cattolici, nel frattempo.
humilitas

Anonimo ha detto...

X Rr,letto quanto consigliato, mi hanno detto che spesso alle foglie di mate si uniscono foglie di coca, a te che sei medico passo la palla; vorrei sapere la tua opinione sulla nuova scultura che il tuo vescovo sta per benedire......a parer mio, se quella è la Madonna, io sono Grace Kelly :D.Mons. Schneider è un ottimo vescovo, ho letto i suoi libri, deve ringraziare chi lo ha mandato nelle steppe dell'Asia, ma eccentrico rispetto alle periferie tanto in voga oggidì....."altro dirvi non vo' ma la festa, ch'anco tardi a venir, non ci sia grave" e chiedo scusa a Leopardi che non ho mai amato. Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

La scultura, caro Lupus, non e' la Madonna, ma il "Paradosso", anzi ondate di mare che si sommergono l' una con le altre...l' artista non ha mai visto il mare, te lo dico io. Aandarsi ad ispirare alla Pietà Rondanini che e' di una modernità stravolgente,no, eh.?!! e non han trovato un adeguato pezzo di marmo di Candoglia da violentare, perché evidentemente il marmo lo sapeva che fine gli avrebbero fatto fare, e s' e' nascosto.
Non so ormai cosa sia più brutto a Milano, oltre al sindaco: se il Dito di Cattelano ( quando ci vuole un bombarolo, non lo si trova manco a pagare), le " porte" dell' Expo, o la scultura in Duomo.
Che S. Carlo e S.Ambrogio ci proteggano!
Perché, si sa, il primo era un " riformista, che agiva in un tempo particolare per la Chiesa, come ora, e non si sottraeva alle sfide del suo tempo", cosi Scola parlando del suo predecessore. S. Carlo riformista ? Chiedo lumi a voi. E che tempo di crisi era quello ? Non nominiamo la parola Controriforma, per carità. Se no, feriamo la sensibilità dei nostri " fratelli separati" ( ma Gesù non era figlio unico ? Meglio soli che mal " affratellati")
Rr
PS: Lupus, ho parlato di incenso in un post sopra per non parlar di coca. I sudamericani in genere se non sniffano, bevono, se non bevono, fumano e non solo nicotina, se non fumano, fanno altro. Capacita' di controllo sui propri istinti, fatto salve le debite eccezioni: zero

Rr ha detto...

Dai, Lupus, possibile non ti piaccia Leopardi della Ginestra ?
Rr
PS: povero Giacomo, anche lui arruolato tra gli homo

Anonimo ha detto...

No,Leo mi stava sul gozzo ai tempi della scuola e certi ricordi non si cancellano neanche dopo tanti anni, in compenso andavo matto per Ovidio and co.(in latino ero un asso), in mathes, lo zero assoluto; ho letto in altro sito che l'artista, se così si può chiamare, si era ispirato alla Madonnina del duomo, qualcuno ha obiettato che sembrano metastasi tumorali.....se la cosa può consolarti, noi qua in ER abbiano lo scriba in tournée per illustrare il 'cammino di pace, ecumenismo e dialogo interreligioso in MO' di mister B, sta facendo il giro di tutte le parrocchie che, inutile dire, fanno a cazzotti per assicurarselo, capirai, fare il promo sul prossimo viaggio in Turchia e spiegare ai 'piccoli' l'EG che viene regalata a cani e porci......naturalmente quando subodoro fuggo alla velocità della luce, ma la realtà questa è, non c'è nessun modo di dire qualcosa di intelligente per controbattere il pensiero dominante. Mi dicono che talora vale più il silenzio di mille parole, sarà così, intanto per quieto vivere, monaco trappista sto diventando.....Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

Eppure io malgrado tutto non riesco proprio a prendere sul serio Francesco.Uno che ha tutto il suo potere non deve aver bisogno di "leggi speciali" per fare i suoi comodi.Invece epurerà questo ,silurerà quello ,gli sarà simpatico il tale e lo promuoverà ed antipatico il talaltro e lo affosserà ma stringi stringi cosa concluderà? Ma se anche a Baires dopo tanti anni aveva contro una buona parte del clero.Inoltre parliamo pur sempre di un uomo di quasi 80 anni. Bobo

Anonimo ha detto...

Qui si spiega:

magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/11/07/cambio-di-equipaggio-al-culto-divino-e-per-burke-malta-e-sempre-piu-vicina/

Sardi bisogna presentare la rinuncia per essere sostituito da Burke. Così il Distruttore depone Sardi senza sporcarsi le mani e libera il posto per Burke.