lunedì 3 novembre 2014

Cronache parrocchial-sinodali

Riflessioni significative di un lettore. Risalgono alle giornate in cui l'assise di ottobre era ancora in corso, ma già significativamente esprimono il clima creato in sintonia con la rivoluzione innescata. Un bel richiamo alla realtà concreta, così come si va delineando, salvo l'organizzarsi efficace della "resistenza".

Le scrivo per raccontarLe l'effetto Sinodo visto da un semplice fedele che assiste alla Santa Messa domenicale in una parrocchia del nord-est italiano. L'impressione è che sia stata creata ad hoc una atmosfera di grandi attese verso cambiamenti radicali nel modo di vedere le "novità" della famiglia da parte della Chiesa. Così ad esempio può capitare di leggere nel bollettino parrocchiale di domenica 5 ottobre, giorno di apertura del Sinodo, che:
<< Due eventi segnano il cammino della Chiesa in questo mese di ottobre: il Sinodo dei vescovi sul tema della famiglia e le sfide dei cambìamenti di questo tempo [...] e il mese missionario. Due eventi che invitano la Chiesa e ogni comunita cristiana ad "ùscire" da se stessa per far rispÌendere sernpre più la gioia del vangelo messaggio ancora attuale e vivo per gli uomini d 'oggi. Come cristiani possiamo vi vere con paura le sfide del nostro tempo: i cambiamenti nella famiglia e nelle relazioni e questa globalizzazione che fa incontrare r scontrare popoli e nazioni. Oppure possiamo vivere con fiducia così come ci indicai il papa invitando la chiesa ad uscire dagli schemi non più attuali che spesso imprigionano il vangelo e le persone >>. [cfr bollettino allegato]
Può anche capitare di dover ascoltare un'omelia dove viene detto che "al Sinodo ci sono due fazioni opposte, quella delle persone attaccate  rigidamente alle regole e quella delle persone che invece guardano con misericordia alle varie situazioni della vita".
O, peggio, di subire il Kasper pensiero nel bollettino di domenica 12 che traccia un primo bilancio del sinodo:
<<Da una settimana 185 vescovi guidati dal papa e alcuni laici si sono incontrati nel Sinodo sul tema della famiglia.  La realtà della famiglia è chiamata oggi ad affrontare molte sfide e la chiesa è chiamata non solo a ribadire la propria dottrina ma ad aiutare sostenendo soprattutto coloro che sono in difficoltà. E' decisamente positivo il bilancio che il card. Kasper tracia del Sinodo: "Sono molto soddisfatto del clima della discussione e della centralità che in essa è venuta acquistando il tema cruciale della misericordia e di un profondo nuovo approccio pastorale sui temi e sulle ferite della famiglia, in primo luogo dei divorziati risposati. Si tratta certamente di un'esigenza di giustizia nei confronti delle tante persone ferite ma ancora di piu di un'esigenza di misericordia. La misericordia è il primo comandamento di Gesù. Non si può essere rigoristi, ma si deve scegliere un cammino pastorale. E in questa direzione si sono mossi nella stragrande maggioranza i padri sinodali, che hanno saputo corrispondere all'invito rivolto da papa Francesco ad un coraggio nell'esprimere il proprio pensiero e all'ascolto umile delle diverse voci. Ma ora vorrei rivolgere un appello ai laici perchè facciano pressione sui loro vescovi, quando torneranno a casa dopo questo primo sinodo, per sostenerli e per indurli ad applicare quella linea pastorale che qui viene emergendo".
E' presente ancora un clima diffuso di eccessivo timore da parte di molti padri sinodali nei confronti di una dottrina che dovrà pur essere discussa, come riconosceva , tra gli altri, nella relazione d'apertura, il card Erdo, se si vorranno aprire reali percorsi di innovazione.>> [cfr bollettino allegato]
E' evidente che chi scrive questi bollettini ha dei gravi problemi, oltre che con grammatica e sintassi, anche con la logica e soprattutto con il Catechismo. E al povero fedele cui tocca la disgrazia di avere simili pastori non è concessa nemmeno la possibilità di assistere alla Santa Messa in un'altra parrocchia, sperando in un sacerdote più cattolico. Potrebbe infatti andargli addirittura peggio ed essere omaggiato, all'uscita da chiesa, di un invito "particolare": l'invito "al banchetto domenicale per accrescere il bene che c'è tra noi", secondo il tema dell'anno pastorale 2014-2015 della diocesi di Padova (si vedano le immagini allegate - purtroppo non sono uno scherzo).

In Jesu et Maria, Edoardo Malgarida.

24 commenti:

Josh ha detto...

allucinante.
ma quella cosina tonda nell'ultima foto, "il bene che c'è tra noi",
cos'è un panino,
una tigella?!

quindi se andiamo verso Modena ci danno un gnocco fritto e se andiamo a Ferrara ci danno una Salama da sugo?

Josh ha detto...

venendo al testo, è pieno di errori (a parte gli altri) dottrinali:

_"....la chiesa ad uscire dagli schemi non più attuali che spesso imprigionano il vangelo e le persone"

_il Vangelo non è imprigionato da nessuno schema non attuale. In quanto Lieto Annuncio vale fino alla fine dei tempi. "Cielo e terra passeranno ma le mie parole non passeranno"..

_estratto kasperiano
"La misericordia è il primo comandamento di Gesù. Non si può essere rigoristi, ma si deve scegliere un cammino pastorale. "

solita eresia di kasper sulla sua idea di 'misericordia' che oltrepassa la verità di Cristo e la Giustizia.
Proprio Gesù in persona nel Vangelo proibisce le seconde nozze.
Il primo comandamento di Gesù è 'Ama Dio con tutto il tuo cuore...."
Quando Gesù nel Vangelo riprende "Misericordia voglio e non sacrificio", si riferisce ad alcune situazioni puntuali rispetto alla vecchia Legge, che comunque non è abolita; non va letto come "tutto è permesso" come fa il famoso cardinale, che in altre epoche sarebbe stato scomunicato già per i suoi libri di decenni e decenni fa.

-ed ecco kasper sobillare le folle e aizzare le plebi

"Ma ora vorrei rivolgere un appello ai laici perchè facciano pressione sui loro vescovi.......... per indurli ad applicare quella linea pastorale che qui viene emergendo".

un vero fautore della Rivoluzione.



Josh ha detto...

ancora dal famigerato "bollettino"

"...E' presente ancora un clima diffuso di eccessivo timore da parte di molti padri sinodali nei confronti di una dottrina che dovrà pur essere discussa..."

ma perchè questa dottrina "dovrà pur essere discussa"?

Ne avevamo già detto, ma non basta mai. Il Sinodo ha messo sul campo invece che riflessioni sulla famiglia a partire dalla volontà di Dio, come si supporrebbe in Chiesa,
dottrine divine da abolire in funzione dei fallimenti dell'uomo per approvare le sue porcherie.

Completa inversione dei significati e dei fini.

Anonimo ha detto...

in effetti Rivelazione diventa > Rivoluzione e sovversione di tutti i dogmi, nonchè stravolgimento dei 10 comandamenti e di tutta la Scrittura, in bocca a questi indegni pastori (di anime?)

inoltre Gesù ha detto chiaramente:

Chi mi ama osserva i miei comandamenti

Non chi mi dice Signore signore entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio

....e la volontà del Padre Celeste non sarà mica vantarsi del peccato e perseverarvi compiaciuti, come si usa fare oggi , complice il clero eretico e apostata !
nessuno ammonisce di non camminare sulla strada LARGA E COMODA della perdizione, come Gesù avvisa nel Vangelo: quelle frasi le hanno sbianchettate ?

Anonimo ha detto...

Se sta solo ora iniziando da voi questo "stile" pastorale "bergolitano", beati voi !

Da noi fa quasi 30 anni che è su questo stile e non hanno aspettato il sinodo per dire e fare cose simile.

Ora tocca voi in Italia ! Grazie al vescovo di Roma e delle sue periferie ...

Noi, da tempo abbiamo capito cosa vuolea dire Mgr Lefebvre e il drama di noi "cattolici senza etichette" è che ci rendiamo sempre di piu che aveva ragione.

Un saluto dalla diocesi di Basilea (Svizzera)

Anonimo ha detto...

E qui ? Da sentirsi stramazzare !!!
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350916

Anonimo ha detto...

Per molto meno, un tempo non solo li avrebbero scomunicati ma ne avrebbero vietato il seppellimento in camposanto. È la "chiesa" umana, bizzarra e che nulla ha di divino, di cui parla la Emmerich . Giorgio

una nonna ha detto...

Oggi ad essere seppelliti "civilmente" sono coloro che parlano della dottrina cattolica come è e sempre sarà. Mi sembra di vivere in un incubo e passo sempre più tempo a pregare da sola in Chiesa, quasi sempre da sola e nelle poche ore che è aperta. Che la Vergine Maria ci soccorra!

Rr ha detto...

Sempre sul Sinodo, segnalo che Rorate riprende un articolo di un giornalista cattolico spagnolo, e lo traduce. Il titolo originale e' "El lio sinodal". Ora, considerando il significato originale della parola porteña e quello della corrispondente italiana(" casino"), la traduzione inglese e' molto piu' " soft". L' autore spagnolo non le manda adire.
Sempre su Rorate c'e' la conferma che Burke non potrà celebrae in una chiesa agostiniana per esplicito rifiuto dell' Abate, notizia che riportava già gg fa Eponymous Flower , e che vi avevo segnalato.
No comment
Rr

Franco ha detto...

@ Rr. Una notiziola: Martin Lutero era un agostiniano.

Rr ha detto...

Franco,
Lo so, lo so...
S.Agostino fece il cammino opposto: dal paganesimo ed una vita debosciata a Cristo, la sua Chiesa e la santita, Lutero da Cristo e la Chiesa all' eresia e la dissolutezza.
Rr

Alessandro Mirabelli ha detto...

Vi racconto lo strano (strano?!) modo di procedere di un tradizionalista che si è virulentemente manifestato in un capoluogo di provincia dell'Italia nord occidentale. Dal capoluogo di regione vengo informato che in un capoluogo di provincia della regione dove abito viene celebrata la messa VO da un sacerdote non lefebvriano. Trasecolo perché nella diocesi capoluogo di provincia non avevo mai sentito parlare di iniziative del genere. Vado a vedere in una chiesa che sospetto per i trascorsi ... Alla porta della chiesa non c'è alcun avviso di Messe VO. Faccio una ricerca su internet. Esiste su FB la pagina di quella chiesa dove si è dato avviso che nei mesi di settembre e di ottobre 2014 in due domeniche e' celebrata la Messa VO. Mi chiedo: perché un simile conigli esco atteggiamento? Pazzia? Semi infermità di mente? Delirio? Oppure paura di essere processati dalla inquisizione modernista?

Anonimo ha detto...

Sto diventando fatalista... forse sarà un meccanismo di difesa ma al cospetto di questo tsunami incessante e inarrestabile cosa possiamo fare se il Padreterno si è scelta questa Nuova Chiesa? Se dal Suo conclave è uscita questa Chiesa non potremo certo fermarla. Al massimo però potremo cambiare religione visto che ora sono tutte uguali e le altre anche migliori...
Miles

Aldo Palamara ha detto...

Anonimo delle 21.20 il fato non esiste, un cattolico crede nella Provvidenza! Inoltre anche prima di quest'ultimo conclave, eccetto il Motu Proprio Summorum Pontificum di BXVI, non si è fatto nulla per scacciare il fumo di satana entrato col concilio vaticano II.

Rr ha detto...

Alessandro,
io credo semplice prudenza. Ormai purtroppo, in Italia, in Ungheria, in Francia, ma non solo, se organizzi pubblicamente un incontro/un dibattito/un apresentazione di un libro/uno spettacolo teatrale non politically correct, ed anche una Messa VO, rischi che le solite lobbies si agitino, chiamino i giornali e le TV, il sindaco ed il prefetto ed il vescovo, e chiamandoti fascista, nazista, razzista, antisemita, integralista, lefebvriano, ecc., spaventino talmente l' autorità costituita, che ha il terrore dei movimenti di piazza, e
subito ti arriverà la proibizione , il divieto assoluto, la minaccia d' arresto, espulsione, galera, rovina economica per te e la tua famiglia. Il sacerdote in questione sa che può celebrare a norma SP, ma sa anche che rischia " la pelle". Ha già osato nel pubblicizzare la cosa su facebook, che e' ritenuta
come Twiter foro pubblico, non privato, perciò passibile di controllo statale o, nella fattispecie, vescovile.
Parli di Nordovest: ne' l' Arcivescovo di Torino, capoluogo del Piemonte, ne' di Milano sono noti per celebrare e/ o favorire la Messa VO. Anche in Liguria mi pare che l' Arcivescovo di Genova non ne sia un
fautore. E di Monsignor Olivieri abbiamo gia' parlato.
Con BXVI regnante il sacerdote avrebbe pubblicizzato lal cosa dal pulpito, ora con il caudilletto peronista bisogna volar basso. Almeno cosi 4 messe sono state celebrate. Chissa' se ora ne celebreranno altre 4.
Vedi che persino un Cardinale non puo' farlo liberamente...anche se credo che Burke, che mi sembra innanzitutto un mite signore, non avra' voluto creare polemiche pretestuose, pur potendo ovviamente far valere la sua autorita'.
Certo se qualcuno sul Soglio, in tutti questi anni, avesse usato la giusta severità nei confronti di tutti gli eterodossi, i debosciati ed i simoniaci, oggi la Chiesa, istituzione umana, starebbe molto meglio. Temo che, santi e beati o no, Qualcuno chiederà loro conto.
Rr


Rr

Piave ha detto...

Vedendo il foglietto leggo che siamo in Diocesi di Padova... e che vi aspettate? E' la Diocesi più progressista del Veneto!
L'alleanza chiesa+sinistra è radicatissima qui nel Nord-Est quindi non c'è da stupirsi se escono bergogliate del genere, a Padova poi...

Alessandro Mirabelli ha detto...

@Rr: a Genova si celebrano nei giorni festivi tre Mese VO da preti diocesani. Il vescovo del capoluogo di provincia e della diocesi che ho citato sopra ha addirittura presenziato alla Messa VO. Ci sono le foto su Facebook. Il problema non è il prete che celebra e che comunque risiede stabilmente parecchio lontano. Il problema e' la paura dei laici che gestiscono quella chiesa.

Rr ha detto...

Sono conttenta che a Genova si celebrino tre Messe VO la domenica. Mmagari a Milano ! ( solo una in rito ambrosiano antico, pre SP). Non lo sapevo.
I laici han paura...e te credo! Se quelli che van all' FSSPX rischiano la scomunica, anche i fedeli VO cominciano ad aver paura. Visto poi il caso di Monsignor Olivieri. Sempre in Liguria.
Io non sono su Facebook, tu mi pare di si. Scrivi chiedendo spiegazioni.
Rr

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Rr: non specifico di più perché non è il caso che il prete che celebra la Messa VO passi dei guai o peggio ancora la messa non si celebri più. Per cui devo fare di necessità virtù su questo blog. Ci sono già dei trascorsi, che risalgono a tre ani fa, molto polemici fra me ed il capo dei laici che gestiscono quella chiesa. A me pare che questo sia un mondo di pazzi. Cosa dobbiamo temere? L'inquisizione modernista? Qualche anno fa mi confessai da un prete della FSSPX ma, credimi, editti come quello di Semeraro, mi fanno solo ridere.

Anonimo ha detto...

@Aldo Palamara 23:18: il mio era un commento tra il rassegnato e il sarcastico. Ma proprio perchè il caso non esiste cosa possiamo fare se l'Altissimo ha scelto esattamente questa Nuova Chiesa? Ci possiamo opporre? Ci dobbiamo opporre? E, accettandola, possiamo arrivare rinnegare i duemila anni precedenti e negare la realtà? Il Papa lo sceglie lo Spirito Santo, il Papa è il Capo della Chiesa ecc. ecc. ... insomma sono pensieri insistenti...
Miles

Josh ha detto...

Miles...anche se non era rivolto a me.

L'Altissimo sceglie le persone anche per il sacerdozio, ma le stesse possono anche essere gravemente infedeli.
Cfr vicenda di Balaam!

Non so cosa intendi per 'opporsi', io comunque seguo la Rivelazione non certo i pervertitori della Rivelazione, nè i negatori del Vangelo. Non ho alcun obbligo verso di loro.

(cfr. Numeri 22-24, i 2 capp.;
Numeri 31, 15-16 ed Apocalisse 2, 14 ; II S.Pietro 2, 15-16; II S. Pietro 2, 1-3; II S.Pietro 2, 20-21; II Timoteo 2, 15; Giuda 3;
Giuda 4, 19; Colossesi 2, 8;)

Se preferisci invece una risposta dalla Storia cattolica, pensa a S. Vincenzo di Lerins

Il progresso nel Cristianesimo dovrebbe essere inteso come in Efesini 3, 18-20, affinchè “18 siate in grado di comprendere con tutti i Santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, 19 e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.”
Cioè come diceva S. Vincenzo di Lerins nel 434, che il progresso sia “Amplificazione ma non Alterazione”, con norme che sono rimaste/sarebbero dovute rimanere nella Chiesa, ma il PostConcilio le ha travisate.

“Però (il progresso) avvenga in modo tale da esser veramente un progresso della fede e non un’alterazione. Progredire, infatti, significa che una cosa si amplifica rimanendo se stessa; mutamento, invece, significa che una cosa passa a diventare un’altra cosa. È necessario, dunque, che crescano — e crescano molto gagliardamente — col passare delle generazioni e dei tempi l’intelligenza e la scienza e la sapienza della fede sia nel singolo sia presso la comunità, sia in ciascun cristiano sia in tutta la Chiesa: però la crescita della fede avvenga soltanto ferma restando la sua propria natura, cioè entro l’ambito dello stesso dogma, nel medesimo significato e nella medesima sentenza —

"in suo dumtaxat genere,
in eodem scilicet dogmate,
eodem sensu eademque sententia” (Commonitorium, 23 –Patrologia Latina 50,667)

Josh ha detto...

Miles "Ma proprio perchè il caso non esiste cosa possiamo fare se l'Altissimo ha scelto esattamente questa Nuova Chiesa? Ci possiamo opporre?"

o dobbiamo seguire i ciechi guide di ciechi e finire nel fosso tutti assieme appassionatamente?

Epistola S. Paolo ai Galati 1, 6-10

"6 Mi meraviglio che così in fretta da Colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo.

7 In realtà, però, non ce n'è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.

8 Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! 9

L'abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! 10 Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!"

mic ha detto...

Miles,
chi dice che è l'Altissimo [che] ha scelto esattamente questa Nuova Chiesa?

Tutt'al più possiamo dire che lo ha permesso per punirci o per provarci. In ogni caso ciò che sta accadendo viene da lontano e ha le sue radici in filosofie e teologie antropocentriche.
Lo Spirito Santo non smette di animare la Chiesa, ma purtroppo anche uomini di chiesa di grande responsabilità possono resisterGli.
Non possiamo attribuire allo Spirito Santo responsabilità ormai ineludibili di pastori infedeli.
La nostra è una delle epoche più drammaticamente foriere di 'passaggi' rischiosi per l'intera umanità.
"Resistere", sia con la preghiera e il grido del cuore che con l'azione è il nostro impegno.

Anonimo ha detto...

Josh, Mic, intanto grazie per le risposte; il punto è che il "Qualcuno" che dice certe cose non è un reverendo o una combriccola di reverendi a caso ma il Papa cioè il capo supremo vicario scelto da Dio... è questo che causa il mio personale cortocircuito.
Ovviamente i normalisti - beati loro - hanno risolto la faccenda senza turbamenti concludendo non solo che qualsiasi cosa detta dal Papa sia giusta a prescindere ma addirittura negando la realtà dei fatti e delle parole (se ancora hanno un senso).
Di fronte a questa disgregazione & dissoluzione la piccola e mite (per davvero) FSSPX con la sua limpidezza mi diventa ad ogni istante che passa più sempre più simpatica...
Temo che la grandinata continuerà incessante per cui dannatamente ci sarà modo di confrontarci.
Miles