domenica 2 novembre 2014

Chiesa senza timone, dice Burke. No a capriole dottrinali, dice Pell

Sui media nazionali e  internazionali continuano a rincorrersi molte affermazioni autorevoli sulle dispute tuttora aperte nell'ambito dell'Assise sinodale.

L'articolo pubblicato da Il Foglio di ieri [qui], fornisce una sintesi da tener presente in attesa di ulteriori mosse e conseguenti sviluppi della situazione.
L'articolista riconosce nel card Raymond Leo Burke uno di quei cardinali “che appoggiano e celebrano” la messa antiquior che il Papa emerito Benedetto XVI, “monaco in clausura”, ha definito “grandi” in un recente messaggio spedito al delegato generale del Coetus Summorum Pontificum [qui].
Il che mi dà occasione per ribadire le nostre perplessità sulla figura del "papa emerito" e su alcune sue espressioni in quel messaggio che, se andiamo ancora a vedere, forse potrebbe apparire:
  1. ironico, sulla “pace liturgica”, oggi purtroppo ancor più a rischio (non potendosi ignorare la vicenda dei Francescani dell'Immacolata e l'acuirsi di molte restrizioni, tolte rare eccezioni) rispetto all'avversione suscitata già all'epoca del Summorum;
  2. esortativo e pieno di speranza, sull'accenno ai giovani; 
  3. forse anche autorevolmente significativo per aver in qualche modo indicato, nei "grandi cardinali" che appoggiano e celebrano il Rito più antico, i katéchon della situazione, non solo rispetto alla Liturgia, ma anche riguardo ad alcuni argomenti pregnanti, da lui affrontati nei due contestuali documenti resi noti contemporaneamente: l'articolato messaggio all'Urbaniana [qui] e quello di saluto al convegno internazionale «Il rispetto per la vita, cammino per la pace», promosso dalla Fondazione Ratzinger presso la Pontificia Università Bolivariana di Medellín.
Perplessità tuttora non risolte, tranne per chi non si pone alcun problema, come se stessimo vivendo una situazione "normale". In effetti l'inedito e l'anomalo che ci si impone suscita tra i cattolici reazioni differenziate: oltre all'indifferenza dei tiepidi, c'è chi appartiene alla "tifoseria papista" che si ferma in superficie; chi si arrampica sugli specchi per difendere l'indifendibile; chi si chiude a riccio per non vedere; chi preso dallo scoramento tira i remi in barca; chi tace per scelta intensificando la preghiera e l'offerta; chi invece ha il coraggio di porsi e porre domande, anche quando sono scomode e l'audacia di esprimerle sperando di far breccia in chi non è irrimediabilmente massificato e di contribuire a diffondere e difendere la retta fede.

L'articolista fornisce un'ampia citazione delle dichiarazioni del card Burke in un’intervista apparsa sul sito Vida Nova:
Da quando Kasper ha iniziato a diffondere la sua opinione una parte della stampa ha fatto passare l’idea che la chiesa abbia intenzione di cambiare la sua disciplina. E questo ha creato gravi difficoltà pastorali. Il cardine della chiesa è il matrimonio. Se non insegniamo e viviamo bene questa realtà, siamo perduti. Finiamo di essere la chiesa”. Non ce l’ha con il Papa, assicura Burke, che però osserva come “ci siano persone che soffrono un po’ di mal di mare, perché sembra loro che la nave della chiesa abbia perso la bussola”.
Nota che si tratta della confusione “diabolica” di cui parlava il vescovo pellerossa di Philadelphia Charles Chaput dopo la disputa teologica aspra e serrata nell’Aula sinodale.

E, quanto al cardinal Pell, osserva che egli ha scelto di tornare sui temi sinodali durante l’annuale pellegrinaggio che ogni ottobre ricorda il motu proprio promulgato nel 2007 da Joseph Ratzinger che ha sdoganato1 il rito Romano antiquior, spronando i cattolici a organizzarsi, per la battaglia nelle diocesi tra chi vorrà rendere definitive le aperture dei novatori e chi vorrà bloccarle nella consapevolezza che al mistero divino non appartiene solo la misericordia, ma anche la santità e la giustizia. Il che è stato ricordato anche dal cardinale prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, Gerhard Ludwig Müller.
Queste le parole del card. Pell:
Prima del prossimo ottobre, i cattolici devono lavorare per costruire un consenso che superi le divisioni correnti.... Certo la dottrina si sviluppa, nel senso che si comprende la verità più profondamente, ma nella storia cattolica non ci sono capriole dottrinali”. E questo perché “la tradizione apostolica annunciata innanzitutto da Cristo e fondata nelle Scritture è la pietra di paragone per la verità e la genuina pratica pastorale”.
E il Papa, in tutto questo, ha una funzione fondamentale. Infatti lascia perplessi il "dover costruire consensi" perché la verità non dipende dal consenso e nella chiesa va affermata e confermata autoritativamente. E, dopo le note avvisaglie, qui risiedono tutte le incognite:
Il ruolo del successore di san Pietro è sempre stato vitale per la vita cristiana e cattolica, soprattutto perché è pietra di paragone della fedeltà dottrinale ed è risolutore delle dispute, sia dottrinali sia pastorali. La chiesa non è fondata sulla roccia della fede di Pietro. E’ fondata su Pietro stesso”. [ma prim'ancora su Cristo].
Che dei cardinali e alcuni vescovi parlino chiaro è già, credo, un indizio che non siamo soli e della sana riaffermazione dei principi perenni. Vedremo le prossime mosse di quelli che, ormai, appaiono come schieramenti contrapposti...
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1. Qui l'articolista si esprime impropriamente perché del motu proprio del 2007 dice :"rendeva lecito e celebrabile"; il che dimostra come anche i vaticanisti siano poco informati su ciò di cui parlano.

21 commenti:

lister ha detto...

Pensieri francescani (?) in libertà:
"Burke? Chi era costui?...
Pell? Ma cos'è, poi Pell?...
Io ho letto un libro dell'ottimo Cardinale Kasper e mi ha fatto tanto bene...senza voler fare pubblicità, eh?"




Luís Luiz ha detto...

Per quelli che hanno assistito al dibattito tra il cardinale Pell e l'esperto in comportamento gallinaceo Richard Dawkins, vedere in lui il campione dell'ortodossia è una sorpresa. Alla asserzione del cardinale che Adamo, il primo uomo, era solo una leggenda, Dawkins ha colpito duro: se Adamo e Eva sono solo mitologia, da dove viene il peccato originale? Al che il cardinale non ha risposto.

https://www.youtube.com/watch?v=vlKbDnHDlJc

Mazzarino ha detto...

“ci siano persone che soffrono un po’ di mal di mare, perché sembra loro che la nave della chiesa abbia perso la bussola”
Ci siamo quasi.. un'altra porcheria con Pannella, con Scalfari o con i comunisti tipo Leoncavallo, e la dichiarazione ufficiale che Bergoglio non è Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa arriverà.

bernardino ha detto...

Mi ricordo, che a scuola abbiamo studiato, oltre al fatto che abbiamo sentito da molte persone, che i soldati che rientravano dalla guerra di Russia, a causa della neve e del gelo, a molti di questi soldati, pur di salvare la vita (poichè avevano gli arti delle gambe ghiacciati) venivano tagliate le gambe e addirittura, non avendo attrezzature mediche, usavano semplici coltelli.
Questo avveniva pur di salvare la vita.
Ciò che dico sopra è come esempio del marcio che ormai ha occupato la Chiesa cattolica e che va divorando sempre di più nell'interno, come le gambe di quei poveri soldati, ai quali se non venivano tagliate, tutto il corpo sarebbe andato in cancrena.
con quest'esempio mi riferisco a ciò che dicono i Grandi Cardinali e soprattutto Burke, i quali hanno capito che nel prossimo sinodo ordinario del prossimo ottobre, se le cose andranno come sembra siano partite (cioè verranno approvate tutte quelle modifiche che stravolgono sia i Sacramenti che i Comandamenti - non parliamo della S.Messa che ormai è fuori gioco, così gli ordini messi sotto distruzione) la Dottrina verrà completamente cambiata, stavolta, rivoluzionata. Dunque ritorno ai soldati, per salvarli, i loro commilitoni tagliavano le gambe per non farli morire; qui non dobbiamo aver paura di eliminare la cancrena che ci stà uccidendo da 50 anni; se il Signore per far uscire la Sua Chiesa dall'apostasia e salvare la Sua Dottrina ci getta l'ultima ancora, dobbiamo agganciarci e non aver paura di alcuno scisma.
Meglio vivere nella certezza in pochi ma Cristiani Veri Cattolici Romani, piuttosto che essere mangiati piano piano da questa cancrena che ci porta alla morte inesorabilmente e dalla quale non è possibile salvarsi.
Ma l'ebola non vi mette paura solo se capite che può esserci un contatto?
Diceva Abramo al figlio ""Il Signore provvede"". dobbiamo solo avere speranza nel nostro Dio Onnipotente.

Anonimo ha detto...

Questa è grossa, ragazzi.
Burke è ovviamente poco gradito all'episcopato germanofono, salvo rare eccezioni, ma qui mi sembra che stiamo arrivando allo scontro frontale.
http://wdtprs.com/blog/2014/11/was-card-burke-prohibited-from-saying-mass-in-austria/
humilitas

RIC ha detto...

Mic, a Burke e Pell aggiungerei anche il cardinale emerito di Chicago che senza peli sulla lingua ha affermato che " non e' misericordioso raccontare bugie alla gente, quasi che la Chiesa possa dare il permesso di ignorare le leggi di Dio". Mi sembra che la nostra speranza vada sempre piu' riposta nei Cardinali non europei. Il chr la dice lunga sulla scristianizzazione del nostro continente

http://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=22350

Anonimo ha detto...

Ma se sua eccellenza Cardinale Pell pensa possibile che i Cattolici e i Modernisi arrivano ad un consenso sulla disciplina sena una consenso in dottrina, è pienamente confuso sulla natura della Fede cattolica e sulle leggi della Logica..

è anche ignorante della storia della Chiesa: come ci sono stati Cattolici e Ariani (sia Ariani puri o semi-puri) cosi sono Cattolici e Modernists (sia Modernisti si neo-modernisti)


Romano

Cesare Baronio ha detto...

http://opportuneimportune.blogspot.com/2014/11/orgoglio.html

RIC ha detto...

Ancora un'opportuna puntualizzazione di Tosatti

http://www.lastampa.it/2014/11/02/blogs/san-pietro-e-dintorni/papa-sinodo-parresia-una-richiesta-lnnKItpBh95XJTpq35B8TM/pagina.html

mic ha detto...

Maccabeo,
la campagna che stanno armando contro Oliveri mi addolora e non voglio lasciar spazio alla denigrazione, ora approdata anche sul Corriere, così come mi sono ripromessa dagli articoli precedenti.
Spero di poter parlare di questa vicenda a rischi tramontati, almeno su questo fronte, Deo adiuvante...

Rr ha detto...

Romano,
e' vero che Pell, cosi come Burke del resto, e' un conciliarista. Se non lo fossero, starebbero con l' FSSPX.
Tuttavia, in questo momento, non possiamo essere troppo schizzinosi.
Rr

Rr ha detto...

Mic,
il testo inglese di Pell, su Rorate, ha una sottile ironia e understatement tipicamente anglosassone nello scegliere certi termini e nel modo di parlare di PF, che nel testo italiano si perde.
Come osserva argutamente Mundabor in unsuo post di alcuni gg fa, parla di PF subito prima di citate i papi eretici che ci sono stati, e lo complimenta per la sua inusuale ed enorme popolarita' mediatica e la sua abilita' nel riordinare le finanze varicane. Perché, come osserva Mundabor, Pf e' un amministratore delegato di un' azienda, come Marchionne, o il Vicario di Cristo, successore di San Pietro, defensor fidei, servus servorum Dei, ecc.ecc.?
Sempre su Rorate e' apparso un articolo pesantissimo sulla Kirchensteur , in cui praticamente si dice che e' simonia.
Rr

Alessandro Mirabelli ha detto...

Effettivamente la parola consenso e' fuori luogo. Più che consenso io utilizzerei il chiaro senso dei sinottici e di S. Paolo in materia di indissolubilità del matrimonio. Venire meno a quello significa tradire Cristo stesso in modo plateale. Da parte dei modernisti alla Kasper e alla Bergoglio e' in atto un grande tentativo di anglicizzare tutti i cattolici. Se mai dovesse passare la comunione ai divorziati risposati, fermo restando che andremmo dritti verso lo scisma, la prossima mossa sarebbe l'abrogazione della Humane vitae e poi il sacerdozio femminile. Forse Pell ha fatto un estremo tentativo verso gli indecisi. In ogni caso se questa ferita non si richiuderà col prossimo sinodo, ferita che volutamente è stata aperta con la relazione Kasper, se mai dovessimo andare allo scisma mi aspetto che venga alla luce il o i motivi che hanno portato all'elezione di Bergoglio. E la capitolazione elettorale che verosimilmente vi sta dietro.

Aldo Palamara ha detto...

Il timoniere (Papa) della barca di s.Pietro(Chiesa) sta considerando solo la rotta della bussola (orientata dal mondo) e non la rotta vera segnata sulla carta di navigazione (Scrittura e Tradizione), per cui chissà a quale destinazione arriverà in balia della deriva (modernista) e lo scarroccio (sinodale). Pero' il timoniere ( il vescovo di Roma) dovrebbe sapere almeno che il vento viene (spirito del concilio), la corrente va (post-modernismo) ma la Verita' e' sempre maggiore (la rotta vera - la rotta bussola) ovvero la Tradizione apostolica e' il piu' grande e importante riferimento per la Chiesa vivente nel mondo, senza che Essa diventi del mondo o per il mondo.

Anonimo ha detto...

L'articolo del corrierone sulla diocesi di Albenga è semplicemente vergognoso. Da oggi quando sarò in treno niente giornale ma un buon libro oppure mi guarderò il paesaggio.Bobo

il maccabeo ha detto...

Grazie gen.ma Mic per la risposta che vedo solo ora. Mi scuso del ritardo, stavo girando un po' per ...lavoro. ;)
un caro saluto.

Stefano78 ha detto...

Burke e Pell conciliaristi? Beh, se tutti i conciliaristi parlano così, allora viva i conciliaristi! Non mi sembra che il linguaggio del Concilio sia chiaro e netto, come questo. Quello di questi Cardinali, soprattutto Burke che ha parlato chiaro anche della questione Liturgica tradizionale, invece si... O mi sbaglio?

Stefano78 ha detto...

...anche perché bisognerà pur dire che i cambiamenti potranno pure avvenire nelle persone! Oppure uno porta un marchio a vita, a prescindere se si è reso conto o meno dei precedenti errori?

Stefano78 ha detto...

Io spero che tutti i "conciliaristi moderati", come Pell e Burke, si stiano rendendo conto che la "moderazione" è uguale a "sovversione a gradi". E dunque, se sono in buona fede, che rompano gli indugi e diventino Tradizionali! Veri!

Alessandro Mirabelli ha detto...

La svolta che ha permesso al fumo di satana di diventare una nebbia all'interno della Chiesa Cattolica, fumo di satana i cui prodotti sono anche la comunione ai divorziati risposati e una certa indulgenza verso i diritti, almeno patrimoniali, dei gay - vedasi da ultimo l'intervento di ieri di Moraglia - tale svolta e' costituita dalla legittima (dopo aver letto il libro di Socci non so se poi è così tanto legittima) elezione del vdr il 13 marzo 2013.

Anonimo ha detto...

Pell è un noto prokikista, attenti alla zizzania mascherata