venerdì 21 novembre 2014

Chi è che non la conta giusta?

Don Nicola Bux, lo pubblica Sandro Magister [qui], affronta l'ecumenismo non cattolico di Enzo Bianchi, affermando che il Priore di Bose promuove la decostruzione del papato col seguente titolo: Il Papa non lo sa ma a Bose preparano la sua fine.
Non lo sa? OK. Ma chi è che ha nominato Bianchi consultore del Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani? Mio nonno? Ed è mio nonno che quel Soglio così sacro e costitutivo lo sta trasformando nella fiera paludosa delle religioni tutte uguali?

Chi ama la tradizione, così disprezzata e bypassata dal papa delle sorprese, sa bene quanto sia nocivo tutto ciò che viene diffuso da scritti e conferenze del sedicente Priore di una Comunità che tutti ritengono appartenente ad un nuovo ordine monastico, ma che non è mai stata canonicamente riconosciuta né rispetta le leggi della Chiesa, e ciò nonostante egli è gettonato a dismisura e richiesto in ogni dove, come modello di pensiero “cattolico” ed “ecclesiale” ed implicato in studi teologici, in università pontificie e in case di formazione per sacerdoti e religiosi.
Cito Mons. Antonio Livi:
Grazie al non disinteressato aiuto dei media anticattolici, Enzo Bianchi ha saputo gestire molto bene la propria immagine pubblica: quando si rivolge a quanti si professano cattolici, Enzo Bianchi veste i panni del “profeta” che lotta per l’avvento di un cristianesimo nuovo (un cristianesimo che deve essere moderno, aperto, non gerarchico e non dogmatico, cioè, in sostanza, non cattolico); quando invece si rivolge ai cosiddetti “laici” (ossia a coloro che hanno smesso di professarsi cattolici oppure non lo sono mai stati ma desiderano tanto vedere morire una buona volta il cattolicesimo), Enzo Bianchi si presenta simpaticamente come loro alleato, come una quinta colonna all’interno della Chiesa cattolica (se non piace la metafora di “quinta colonna” posso ricorrere alla metafora, ideata da Dietrich von Hildebrand, di “cavallo di Troia nella Città di Dio”).
Ora, che i media anticattolici (il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, L’Espresso) ospitino volentieri i sermoni del profeta della fine del cattolicesimo (così come ospitano i sermoni di tutti i piccoli e grandi intellettuali, cattolici e non, che auspicano una Chiesa cattolica senza più dogma, senza morale, senza sacramenti, senza autorità pastorale) non desta meraviglia, visto che si tratta di gente che porta acqua al loro mulino; invece, che i media ufficialmente cattolici [e oggi anche lo stesso Trono più alto] si prestino a operazioni del genere fa comprendere fino a qual punto di confusione dottrinale e di insensibilità pastorale si sia arrivati nella Chiesa, almeno in Italia (anche se forse negli altri Paesi di antica tradizione cristiana le cosa stanno pure peggio).
Piccola notazione, per chi fosse completamente a digiuno sulla Comunità di Bose, il suo pseudo-priore acattolico giustifica e incoraggia la prassi sempre più diffusa di eliminare la pratica della Confessione e la trasformazione della Santa Messa (basata sul dogma della Transustanziazione quindi sulla “presenza reale” di Cristo che si immola per la redenzione del mondo) in una “cena del Signore”, in una mera riunione di cristiani che celebrano la “memoria” di un evento che si perde nelle nebbie del mito, mentre il calendario liturgico della sua comunità registra indiscriminatamente:
«le festività e le memorie dei santi delle chiese cattolica, ortodossa, anglicana, le festività e i sabati ebraici, il calendario liturgico del monastero di Bose. È una possibilità in più per accostarsi alle tradizioni delle chiese cristiane e alla fede del popolo di Israele. Per estendere questa memoria anche agli uomini di altre fedi religiose, abbiamo voluto aggiungere una tavola con le date delle principali ricorrenze islamiche e buddhiste».
Dice don Bux (stralcio dall'articolo che potete leggere per intero dal link all'inizio):
[...] Le idee di Enzo Bianchi esprimono quell’“ermeneutica della discontinuità e della rottura” che costituisce il filo rosso dell’edizione bolognese, in più volumi, dei “Conciliorum oecumenicorum generaliumque decreta”, sulla quale a detta delle autorità vaticane “permangono le riserve di carattere dottrinale”.
A questo, l’arcivescovo Agostino Marchetto ha puntualmente e in modo documentato fatto il contrappunto. E il papa lo ha definito “il miglior interprete del concilio Vaticano II”.
Dunque, non dovrebbero esservi dubbi su chi non la conta giusta.
Ma quel che il papa ha detto di Marchetto non è che faccia molto testo, perché in molti altri casi ha detto - e fatto - esattamente il contrario, andando ben oltre il progressismo conciliarista.1

Chi è che non la conta giusta? Forse chi dice e non dice o piuttosto ostina a non riconoscere il ginepraio in cui siamo: stiamo attraversando spazi inesplorati e non vogliamo perdere la Via, unica e vera...
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1. Da rilevare la notazione conclusiva in una recente intervista - nella quale critica con molto vigore gli elementi rivoluzionari innescati da Bergoglio e dai "suoi" nell'Assise sinodale - dell'Arcivescovo Gądecki, presidente della Conferenza episcopale polacca. Egli ha affermato come oggi non abbia nemmeno più senso la differenza tra progressisti e conservatori. Oggi la differenza è tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra chi è fedele al Magistero e chi no. I vescovi polacchi si collocano tra i molti vescovi e cardinali che hanno difeso con audace e chiara fermezza la dottrina perenne sul matrimonio e sull'omosessualità.

30 commenti:

Luís Luiz ha detto...

Chi è che non la conta giusta? Forse chi dice e non dice o piuttosto ostina a non riconoscere il ginepraio in cui siamo.

Perfettamente. La Verità ci renderà liberi, non l'Ipocrisia.

Anonimo ha detto...

Tragicamente, non mi stupisco più di nulla, quando si tratta del Bianchi. Il suo pensiero è talmente accreditato, dalle mie parti (archidiocesi milanese), dal Seminario all'Istituto Superiore di Scienze Religiose, che seminaristi et al., in perfetta buona fede (e assoluta ignoranza) sostengono con tranquillità che, se il primato petrino rappresenta un ostacolo all'unità, poiché l'unità è un bene più importante del suddetto primato, si possono pensare (senza "aver paura", sottolineano... rings a bell?) soluzioni alternative che prevedano un papa come "inter pares" o giù di lì. Questa la spiegazione in soldoni che ricevetti alcuni mesi fa.
Orbene, se la conoscono i frequentatori dei sunnominati Istituti, è pensabile che questa teoria non sia mai giunta alle orecchie di You-Know-Who, prima che avesse la pessima idea di reclutare lo pseudo-finto-priore acattolico (mi piace definirlo così, quella a privativa mi pare lo descriva bene)?
No, che non è pensabile, misericordia. È che lui, il vdR, è evidentemente un fautore di questa disgraziatissima teoria.
Se qualcuno (ne dubito) ha risposte più rassicuranti alla mia domanda (retorica), sarò ben lieta di farmi convincere...
humilitas

viandante ha detto...

Sembrerebbe che voglia difendere il papa da chi lo attacca spacciandolo per ingenuo, mal consigliato, che non si avvede dei secondi fini di molte delle persone che lo attorniano e magari anche di una certa sua incapacità nel dirigere la Chiessa e i sinodi!
Pensate veramente che vi sia un incapace a Roma sul soglio di Pietro?
pensate veramente che sin dal seminario, fino all'arcidiocesi di Buenos Aires nessuno si sia mai accorto del suo essere e del suo modo di fare?

Se è così che la pensate, allora credo che sottovalutiate sia le capacità del maligno sia la portata del peccato originale che sono un ostacolo non solo per il papa ma per tutti noi.

Il papa agisce da persona libera, almeno nella misura in cui cerca di abbracciare la Verità (la Verità vi farà liberi). Nella misura invece in cui lui si discosta dalla Verità, diventa anche lui schiavo del peccato.

La domanda, sempre tremenda, e quasi da pronunciare sottovoce (e che Dio ci perdoni, ma la Chiesa è Sua e non del papa ed è troppo preziosa per rimanerne indifferenti), è proprio quella: ma il papa ricerca veramente la Verità di Cristo o si accontenta della verità del mondo?
Altrimenti detto: il papa è un ingenuo, un presuntuoso o è freddamente consapevole di ciò che fa?

Nel cuore non possiamo leggere, però possiamo cogliere i fatti e questi indipendentemente da ciò che il papa pensi, sono oggettivi e reali.

Stefano78 ha detto...

Sembrerebbe che voglia difendere il papa da chi lo attacca spacciandolo per ingenuo, mal consigliato, che non si avvede dei secondi fini di molte delle persone che lo attorniano e magari anche di una certa sua incapacità nel dirigere la Chiesa e i sinodi!

E non vi viene in mente che questo metodo può essere uno strumento efficace per far raggiungere tutti da un critica che ora diventa impellente? Non vi viene in mente che non deve necessariamente essere attaccato direttamente, chi è responsabile? E che se la critica si espande, la gente ci metterà poco a capire CHI è il responsabile? Che questo metodo ha anche un fondamento sarcastico?

Stefano78 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano78 ha detto...

Don Bux lo sa benissimo chi è responsabile. Per questo lo dice in questi termini!

Quando sai chi è che ha rubato la marmellata, e lo pungi per metterlo davanti alla sua responsabilità, non dici forse retoricamente: "Chi ha rubato la marmellata? Ma chi lo sa? Tu? Nooooooo, tu non lo faresti mai!"

Ma è così difficile pensare, tra le altre cose anche a questo metodo? Possibile che si debba pensare solo e unicamente alla malafede e alla paura? Che ci sta pure, ma non sempre.

Stefano78 ha detto...

@Don Bux:

"Non so se papa Francesco conosceva tutto questo"...

Capite?

Luís Luiz ha detto...

@Stefano78

Ma quello che dice Don Bux è lo stesso che dicono tutti i normalisti neoconservatori sin dalla prima intervista di Bergoglio (cf. per esempio Michael Voris e Infocatolica). Allora è tutto un grande scherzo?

Garabandal ha detto...


Ieri c'era un articolo su katholisches.info, stesso tema di mic di ieri

"il pontefice dei ponti lanciati o del ponte divelto...

Un piccolo assaggio;
"Il fatto e che -Francesco ostentamente cerca il contatto con gli evangelici, che son ben al di sopra con i rappresentati ebraici.La maggior parte degli incontri si
svolgono in maniera informale., al di sopra del protocollo.Essi non sono elencati nella liste delle udienze, e spesso non conosciuti ma bensi' molto piu' tardi.

La maggior parte degli incontri si svolgono presso la struttura di Santa Marta. La visita a Caserta, dove per la prima volta un Papa ha visitato una comunità evangelica, è stato il momento più visibile. Il Papa Argentino oltre le Udienze ha trovato un altro canale per comunicare con gli evangelici: i messaggi video. Un canale che è comune per telepredicatori evangelici.

Ecco il video del papa di ottobre dal minuto 2 o 2:30 parla Il papa in italiano.
Una predica molto "evangelica"

http://www.youtube.com/watch?v=pkEFODS-L0Y#t=155 video estratto da
http://www.katholisches.info/2014/11/20/neue-videobotschaft-von-papst-franziskus-an-evangelikale/

mic ha detto...

Io credo, Caro Stefano, che chi ha certe posizioni non si può permettere una critica diretta. O per lo meno ci vorrebbe il coraggio di buttare a mare tutto e di dire quello che va detto e fare quello che va fatto (che credo sia molto difficile a certi livelli).
Quindi è comprensibile il discorso indiretto (che è quello di molti) in questa ottica.
Ammiro di più, però, Schneider e Burke che, pur dichiarando di essere fedeli al Papa, non hanno esitato a stigmatizzare certi suoi comportamenti e scelte a lui imputabili al Sinodo.

Quanto a noi stessi, non siamo meno fedeli al papa (al solito intendo Pietro e non Simone) se lo chiamiamo in causa direttamente. Perché la critica indiretta, per i più sprovveduti, rimanendo sulle generali, riafferma la verità, ma non mette in relazione ciò che si difende con l'errore corrispondente.
Credo che siamo arrivati ad un punto in cui non ci si può più permettere di rimanere sul vago.

E le critiche non sono attacchi, quando sono mosse dalla difesa dei principi per la riaffermazione dalla Verità, che non è qualcosa di astratto, ma una Persona...

Luís Luiz ha detto...

Cara mic, si può capire che chi ha "certe posizioni" non voglia perderle in cambio della verità, ma si capisce anche che, in una situazione di catastrofe come la nostra, sia un peccato gravissimo.

Il bergoglismo è la fede senza la croce, e la croce è anche il coraggio della verità.

Anonimo ha detto...

In contra fondatore eretico, non incontra mai i fondatori di FFI che non sono eretici...


C'è un proverbio in inglese:

birds of a feather flock together


Osservatore

Piave ha detto...

Riporto da "Libero" un pezzetto dell'ultimo articolo di Antonio Socci che forse può essere utile a capire qualcosa in più.

"Nell’autunno del 2013 una nota intellettuale cattolica sudamericana, docente universitaria, Lucrecia Rego de Planas, che conosce bene Bergoglio e ha collaborato con lui, fece un ritratto dell’uomo dove fra l’altro scriveva: «(Bergoglio) ama essere amato da tutti e piacere a tutti. In tal senso potrebbe un giorno fare un discorso in tv contro l’aborto e il giorno dopo, nello stesso show televisivo, benedire le femministe pro-aborto in Plaza de Mayo; potrebbe fare un discorso meraviglioso contro i massoni e, ore dopo, mangiare e brindare con loro al Rotary Club… questo è il Card. Bergoglio che ho conosciuto da vicino. Un giorno intento a chiacchierare animatamente con il vescovo Duarte Aguer sulla difesa della vita e della liturgia e lo stesso giorno, a cena, a chiacchierare sempre animatamente con Mons. Ysern e Mons. Rosa Chávez sulle comunità di base e i terribili ostacoli che rappresentano ’gli insegnamenti dogmatici’ della Chiesa. Un giorno amico del Card. Cipriani e del Card. Rodríguez Maradiaga a parlare di etica aziendale e contro le ideologie del New Age e poco dopo amico di Casaldáliga e Boff a parlare di lotta di classe e della ’ricchezza’ che le tecniche orientali potrebbero donare alla Chiesa»".

Persona seria e affidabile bergoglio?
Oggi noi in Veneto festeggiamo la Madonna della Salute, spero tanto che benedica e salvi la nostra Chiesa dalle pestilenze che oggi la infestano.

Anonimo ha detto...

Vedo che siete scarsi in geometria, il poliedro è a sua volta inscritto in un cerchio disegnato da un balaustrone......risolvete il problema, con un po' di equazioni ci si arriva.....

Anonimo ha detto...

Mi scuso per l'OT. Vi consiglio l'ultimo film del regista spagnolo Cotelo (regista e produttore del documentario su don Dominguez, il più visto di sempre in Spagna): si chiama 'Terra di Maria'.

Stefano

Anonimo ha detto...


"È guerra di religione, ma il papa tace o balbetta"

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350927

Cesare Baronio ha detto...

...il vantaggio del signor Enzo Bianchi, sedicente priore di Bose è che, non avendo eretto canonicamente il cosiddetto monastero che presiede, non ha da temere visitatori apostolici di nessun genere, anche se a pensarci bene, quand'anche lo avesse fatto, c'è da dubitare che il Sinedrio romano lo metterebbe sotto inchiesta a causa delle eresie che propala.

Potrebbe essere un'idea da sfruttare: costituire delle comunità ultraconservatrici ma non canonicamente erette, vestire ampie cocolle e recarsi in visita dal lanzichenecco reclamando incarichi nei dicasteri romani... peccato che queste idee strampalate siano tollerate solo quando vengono dai modernisti.

Ma non erano finite le carnevalate?

Luisa ha detto...

Decisamente più di uno vorrebbe arruolare Benedetto XVI a sostegno dei suoi progetti.
Nessun bisogno di leggere fra le righe( basta il titolo) quando Tornielli fa una specie di recensione del libro di Ingrao tagliuzzando e estraendo certi passaggi che vorrebbero dimostrarci che "Francesco applica Benedetto".

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/ingrao-ratzinger-37530/

Qui il commento di Béatrice sul suo meritevole blog.

http://benoit-et-moi.fr/2014-II/actualites/quand-tornielli-enrole-benoit-xvi.html

Anonimo ha detto...

Quello che sta accadendo da un anno e mezzo sembra il risultato di una operazione accuratamente pianificata per distruggere l'essenza della chiesa Cattolica dell'interno. Se, poniamo, si trattasse proprio di questo, che si fa? Basta l'attuale estrema frammentazione, se non litigiosità, il fronte sparso, l'Armata Brancaleone di chi cerca di resistere alla dissoluzione?
Certo, potrebbe trattarsi solo di un retropensiero "complottista" ma d'altra parte molto spesso la realtà è proprio quella che sembra... Bisogna cominciare a prenderlo in considerazione.
Miles

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere dove il vdr ha visto i tariffari esposti nelle chiese per i servizi religiosi......neanche in ER succede, si fanno offerte libere.....ogni giorno una nuova, ma dove le va a pescare? Lupus et Agnus.

RAOUL DE GERRX ha detto...

OT. Face à tant de lâcheté et de servilité, l'heure est, plus que jamais, à la résistance et au courage. A ceux qui comprennent le français, je recommande vivement d'écouter le témoignage de l'abbé Daniel Couture, prêtre de la FSSPX retour de Chine (toujours communiste) :

http://laportelatine.org/mediatheque/videotheque/Rose_hu_en_chine_couture_141025/apostolat_fsspx_en_chine_couture_141025.php

ilfocohadaardere ha detto...

A) “Nell’Evangelo c’è scritto che i discepoli incominciarono a litigare per sapere chi fosse il primo. Mi sembra che questo litigio sia continuato nella storia della Chiesa e costituisca ancora uno dei nodi centrali della questione dell’unità. Si ignora che ogni tradizione è limitata e parziale e che solo tutti insieme è possibile giungere alla piena verità” (E. Bianchi, “Ricominciare”, Marietti, Genova, 1999, p 73-74)- citato da Don Bux;
B)"il papa, in una lunga intervista pubblicata in Italia sul Corriere della Sera e in Argentina su La Nacion, il 5 marzo. Per la Chiesa, ha aggiunto il Papa, la globalizzazione deve essere l'immagine del « poliedro » con « le sue varie facce, dove ogni nazione conserva la sua cultura, lingua, religione, identità »; "... Non so, è una pazzia… Avere un tesoro e preferire usare imitazioni del tesoro. Le imitazioni sono le differenze, quello che interessa è il tesoro. Padre, Figlio e Spirito Santo, la vocazione alla santità, lo stesso battesimo e la chiamata a predicare il Vangelo fino alla fine del mondo. La certezza è che Lui è con noi là dove andiamo… Non è con me soltanto perché sono cattolico; non è con me perché sono luterano; non è con me perché sono ortodosso… Un manicomio teologico! [risate].
Ognuno ha la sua identità propria ed io presuppongo che ognuno di noi cerca la verità. Intanto, camminiamo insieme. Preghiamo gli uni per gli altri e facciamo opere di carità insieme. Matteo 25, insieme. E le beatitudini, insieme. E tutti abbiamo nelle nostre chiese bravi teologi. Che loro facciamo il lavoro dello studio teologico. È anche questa un'altra forma di camminare. Ma non aspettiamo che loro si mettano d'accordo… [risate] Questo è quello che io credo [applausi]" (P.Bergoglio ai pentecostali, alla vedova del "suo fratello vescovo" Tony Palmer- il tutto citato da Mic nel precedente articolo). Domanda: qualcuno è in grado di farmi apprezzare l'eventuale distanza e la differenza TRA CIO' CHE DICE BIANCHI E CIO' CHE DICE PAPA BERGOGLIO?Perchè io, sinceramente,non riesco a vederne.

Anonimo ha detto...

Miles,

Sono d'accordo...


Quindi....


In Inglese: http://www.ipetitions.com/petition/petition2CardinalsReFrancis


In Spagnolo:

http://in-exspectatione.blogspot.com/2014/11/una-peticion-para-defenestrar-francisco.html


In Italiano? quando?



Romano

Stefano78 ha detto...

@Luisa

Anche questo: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-divorziati-risposatinessuno-arruolipapa-benedetto-10993.htm

RIC ha detto...

Nel frattempo dopo la Conferenza Episcopale USA anche quella spagnola sceglie x il Sinodo 2015 una triade a maggioranza "tradizionale". Sarebbe troppo sperare che le schifezze che hanno caratterizzato il sinodo 2014 stiano risvegliando le coscienze?

http://www.gaceta.es/cigona/elecciones-conferencia-episcopal-notable-sorpresa-20112014-0938

Anonimo ha detto...

Incredibili la calunnia in questo articolo

http://veritacommissariamentoffi.wordpress.com/2014/11/17/senza-istituzione-non-ce-carisma/


Anche il Monsignor Olivieri è vittima di essa...


Osservatore

RIC ha detto...

E anche la CEI , in qualche modo, lancia un altro segnale dopo lo sganassone mollato a Forte x la vice presidenza della Conferenza Episcopale Centro Italia....

http://www.lastampa.it/2014/11/21/blogs/san-pietro-e-dintorni/cei-e-crociata-disse-stop-o2TVMx0Qhk4V2FRVkxROHP/pagina.html

Anonimo ha detto...

Vedo che siete scarsi in geometria, il poliedro è a sua volta inscritto in un cerchio disegnato da un balaustrone......risolvete il problema, con un po' di equazioni ci si arriva.....

Anche tu a quanto pare... Un poliedro, cioe' una figura TRIDIMENSIONALE, iscritta in un cerchio, cioe' in una figura BIDIMENSIONALE?

Anonimo ha detto...

Per anonimo 18:30 : e' chiaro che si riferiva al simbolo della massoneria !

Piave ha detto...

Anonimo ha detto...
Mi piacerebbe sapere dove il vdr ha visto i tariffari esposti nelle chiese per i servizi religiosi......neanche in ER succede, si fanno offerte libere.....ogni giorno una nuova, ma dove le va a pescare? Lupus et Agnus.
21 novembre 2014 17:29

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Il Cardinale Bagnasco ha prontamente e giustamente risposto a bergoglio che non manca occasione da Santa Marta di attaccare genericamente i sottoposti per farsi bello lui e finire in tv. Per carità, ci potrà essere qualche cattivo pastore che esibisce il tariffario ma non credo che il problema si risolva col predicozzo pubblico mattutino; credo ci siano altre vie più efficaci e meno esibizioniste.