domenica 2 novembre 2014

Giovanni Pascoli. Myricae/La notte dei morti

Un habitat credente che non c'è più. A differenza di oggi, esso poteva risuonare, con accenti che sfiorano il mistero, nell'animo di un poeta che pure aveva preso strade diverse. Di seguito il testo dalle espressioni toccanti.

Noi ricordiamo l'introito della Santa Messa da requiem:
« Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Te decet hymnus Deus, in Sion, et tibi reddetur votum in Ierusalem. Exaudi orationem meam; ad te omnis caro veniet. »

La casa è serrata; ma desta:
ne fuma alla luna il camino.
Non filano o torcono: è festa.

Scoppietta il castagno, il paiolo
borbotta. Sul desco c’è il vino,
cui spilla il capoccio da solo.

In tanto essi pregano al lume
del fuoco: via via la corteccia
schizza arida.... Mormora il fiume

con rotto fragore di breccia....
È forse (io non odo: non sento
che il fiume passare, portare
quel murmure al mare) d’un lento

vegliardo la tremula voce
che intuona il rosario, e che pare
che venga da sotto una croce,

da sotto un gran peso; da lunge.
Quei poveri vecchi bisbigli
sonora una romba raggiunge

col trillo dei figli de’ figli.
Oh! i morti! Pregarono anch’essi,
la notte dei morti, per quelli
che tacciono sotto i cipressi. [...]

24 commenti:

Metilde ha detto...

Gentile Mic, non desidero che questa comunicazione sia pubblicata, ma non so come contattarla tramite email, privatamente.
Le chiedo di togliere il riferimento a Pascoli, massone e socialista conclamato, allievo di Carducci, anche lui massone.

Su Bastabugie un articolo in merito di Angela Pellicciari

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2239

mic ha detto...

Che Pascoli fosse massone non impedisce riconoscerne il genio poetico.

Trovo i suoi versi struggenti e l'ambientazione di un mondo credente che non esiste più mi ha colpita.

Come si fa ad essere così insensibili?

Josh ha detto...

Seguo sempre con interesse la Pellicciari;
con questo, per quanto massone e socialista (e non c'è niente di più lontano da me del massone e del socialista),
Pascoli rimane un finissimo poeta (di massoneria e socialismo del resto nella sua poesia entra nulla in pratica, così ossessionato dal nido, dal tema della perdita e dell'esclusione), uno studioso sopraffino del linguaggio e della comunicazione 'emotiva'.

Tra gli altri suoi meriti non si può non segnalare la stanza con le 3 scrivanie:
una per il greco, una per il latino e una per l'italiano, nella sua dimora a Castelvecchio,
segno (forse uno degli ultimi, prima che la letteratura italiana morisse del tutto) delle nostre radici simboliche e culturali e linguistiche.

omnia munda mundis....

p.s. anche di lui ho l'opera omnia, oltre a conoscerla quasi tutta a memoria (al pari di versi greci, latini, italiani e della Bibbia, ovviamente con un'intensità diversa caso per caso), Metilde, e questo non fa di me un cattolico migliore o peggiore

Josh ha detto...

In realtà io penso anche che se per un verso dobbiamo sempre crescere nella fede, combattere per la fede..e tutto ciò di cui parliamo da anni qui,
per altro verso, su un altro piano, avendo incontrato nella vita non sempre persone positive, diciamo così,
un'altra cosa importante è non lasciarci mai portare via la poesia.

Resto dell'idea che su un piano ovviamente minore di quello Scritturale, minore del linguaggio spirituale della preghiera, Dio stesso ci parli anche in forme di poesia e che la poesia faccia parte della nostra natura più intima e incomunicabile.

Josh ha detto...

Metilde, mai letto "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury?

Anonimo ha detto...

Io sì.caro Josh lei che libro imparerebbe a memoria?

Turiferario ha detto...

Il povero Pascoli aveva idee contorte e confuse, e mescolò senza molto discernimento quelle che si agitavano intorno a lui e che spesso erano antitetiche fra loro: massoneria, positivismo, socialismo, cristianesimo, nazionalismo... Ma non era un filosofo, era un poeta e quando il suo sguardo era poetico ci azzeccava. Così descrisse la Messa nella prosa "La Messa d'oro", in Pensieri e discorsi:

"Un sacerdote è all'altare. Egli s'inchina, s'inginocchia, incrocia le mani e le dita, alza gli occhi al cielo, si rivolge ai presenti, segna e benedice, si batte il petto, sfoglia un libro, medita, sospira, bisbiglia... Con chi parla, così a bassa voce, con tono di confidente dolore? Parla, segretamente, con l'invisibile. A quando a quando si ascoltano parole più chiare, umili e sublimi, meste e solenni: NON SON DEGNO!... I CUORI IN ALTO!... ANCHE A NOI PECCATORI!... PREGATE, O FRATELLI!
Un mistero si compie col pane e col vino, col primo domestico alimento dell'uomo e con la bevanda che l'uomo, a sciogliere il suo dolore primordiale, aggiunge all'acqua dei fonti e dei fiumi. Il pane diventa carne, il vino diventa sangue. E' la carne d'un Dio fatto uomo, che palpita nel sogno sacro. E' il sangue d'un Dio straziato e ucciso, che scorre, misto al suo siero, in una mensa che è un patibolo, in un martirio che è una cena. Ecco: l'uomo si ciba di Dio! L'uomo beve la sua eterna vita!".

E, pur ammettendo di essere lontano dalla fede, aggiunge più avanti che vorrebbe dire "a quelli che non hanno fede e non conoscono misteri": "Vorreste voi negarvi a vedere e godere il sole che nasce o il sole che muore, perché voi non credete che egli nasca o sorga, e muoia o cada, e anzi sapete per certo che è la terra la quale girando incontra quei raggi e si nasconde a quella luce? Venite a una cosa bella, a una cosa che fa bene al cuore".

Anonimo ha detto...

Josh, sono Lupus, tu/lei che libro imparerebbe a memoria?Dati i tempi che corrono......Lupus et Agnus.

Roberto ha detto...

"Dunque ciò che di buono è stato espresso da chiunque, appartiene a noi cristiani." (S. Giustino Martire)
La poesia di Pascoli, nei suoi momenti migliori, é semplicemente grandiosa (paragonabile solo al padre Dante). In quanto tale non puó essere, a dispetto delle mancanze dell'uomo Pascoli, oppposta al messaggio cristiano. Per questa ragione non possiamo e non dobbiamo privarcene.

Roberto

Don Quisciottte ha detto...

Aggiungo che Carducci è morto pentito e riconciliato.

Don Quisciottte ha detto...

https://www.google.it/search?client=opera&q="Conversione+Carducci"&sourceid=opera&ie=UTF-8&oe=UTF-8

Josh ha detto...

@ Lupus

"Josh, sono Lupus, tu/lei che libro imparerebbe a memoria?Dati i tempi che corrono......Lupus et Agnus."

ho già spiegato direi ampiamente sopra, per quel che riguarda me, che cosa, e con che atteggiamento.

_la Bibbia per fede (già fatto da decenni)

_altri autori sia per passione, sia per lavoro (da decenni)

va da sè che non mi sono messo lì "a imparare a memoria" blablabla le cose, ma a forza i studiarli prima, e di spiegarli agli altri (anche perchè alcuni sono nei programmi ministeriali) vanno da sè a memoria.

"La vita che dà barlumi
è quella che sola tu scorgi."
(Montale, il balcone, da 'le occasioni')
:-)

a maggior ragione vanno a memoria se uno si occupa di semiologia e semiotica.

Aggiungo che dalla mia passione letteraria da non credente, sono arrivato (per miracolo) a scoprire la Parola di Dio molti anni fa e a crederci, a prenderLa in Parola.

Josh ha detto...

Non troppo distante dallo spirito generale del blog, ci sono anche i libri in latino di Pascoli: “Liber de poetis”, “Res romanae”, “Poemata christiana”, “Odi et Hymni”....

http://www.mauriziopistone.it/testi/carmina.html

In “Poemata christiana”, in scritti dedicati al mondo e alla storia romana, sono presentate le origini del cristianesimo. Nei poemetti in esametri sono narrati episodi simbolici, il ritorno a Roma del centurione che assistette alla morte di Cristo sul Golgota alla diffusione del Cristianesimo tra gli schiavi (Thallusa), fino alla nobiltà romana (Pomponia Graecina), e il tramonto del paganesimo (Fanum Apollinis).

Turiferario ha detto...

I massoni hanno sempre contestato la tesi (sostenuta da parte cattolica) che Carducci si sia convertito in punto di morte: si vantarono perfino di aver organizzato un "cordone sanitario" intorno al poeta agonizzante per impedire che la moglie, donna molto religiosa, gli portasse un prete. Come sia andata realmente oggi è impossibile dirlo. Ma resta il fatto che Carducci nella maturità abbandonò le pose anticlericali e antireligiose per una linea molto più "possibilista" e aperta verso il cattolicesimo (si legga ad esempio "La chiesa di Polenta"), e che per questo alcuni "fratelli" massoni lo accusarono di tradimento. Anche alla luce di questo possiamo considerare certe vecchie polemiche ampiamente superate.

Don Quisciottte ha detto...

Se leggete al link, vedete il riferimento al prete che dribblo' il cordone sanitario, travestendosi da barbiere.

Turiferario ha detto...

Può essere andata così, Don Quisciotte, anche se per la verità lo stesso allora cardinale di Bologna, Domenico Svampa, avvalorò la tesi opposta. In fondo la questione conta più per l'anima di Carducci che non per un giudizio sulla sua opera.

Roberto ha detto...

Alcuni dversi da "La voce"

"Oh! la terra, com'è cattiva!
la terra, che amari bocconi!
Ma voleva dirmi, io capiva:
- No... no... Di' le devozioni!
Le dicevi con me pian piano,
con sempre la voce più bassa:
la tua mano nella mia mano:
ridille! vedrai che ti passa.
Non far piangere piangere piangere
(ancora!) chi tanto soffrì!
il tuo pane, prega il tuo angelo
che te lo porti... Zvanî... - "

mic ha detto...

Noto con piacere che i temi che suscitano interesse non risultano sommersi dai nuovi articoli e continuano ad arrivare contributi interessanti e arricchenti per tutti.

Don Quisciottte ha detto...

SEMPRE a quei links di cui sopra, si può leggere la testimonianza di don Orione che non solo conferma la tesi della conversione, ma che la anticipa ad alcuni anni prima della morte, in occasione di una visita del poeta al PICCOLO San Bernardo.
http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1999/03/05/Cultura/CARDUCCI-INEDITI-CONFERMANO-LA-SUA-CONVERSIONE-SEGRETA_160100.php
n una missiva inviata a monsignor Bartolomasi, all'epoca (1937) vescovo castrense, don Orione scriveva che la conversione di Carducci avvenne a Courmayeur. ''Egli non si rivolse ai sacerdoti locali ma dopo avere passeggiato buona parte della notte, disturbando anche la quiete di chi lo ospitava, la mattina per tempo sali' al Piccolo San Bernardo dove cerco' l'abate Chanoux e con quell'uomo di grande fede e pieta' come di non minore scienza, mise a posto le cose dell'anima sua''. Inoltre, scriveva ancora don Orione, Carducci dimostrava ''in modo irrefutabile la sua fede e la conversione''. Carducci, infatti, ''non aspetto' in punto di morte, come non aspetto' in morte a sconcessare o a dare a certe sue poesie una interpretazione meno settaria''. (segue)

(Sin/Pn/Adnkronos)

Josh ha detto...

un bel contributo

http://www.ccdc.it/dettaglioDocumento.asp?IdDocumento=46

Josh ha detto...

altre poesie di Pascoli, meno note delle sue consuete

qui il Piccolo Vangelo (mini raccolta)

http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_varie_%28Pascoli%29/Piccolo_vangelo

qui "la notte di Natale"

http://it.wikisource.org/wiki/Poesie_varie_%28Pascoli%29/La_notte_di_Natale#pagename27



Arcangelo ha detto...

In occasione del centenario di Carducci, nel 2007, scrissi un articolo sul tema della sua conversione.
L'ho spedito alla Nostra gentilissima "Padrona di casa".

mic ha detto...

che ringrazia di cuore e pubblicherà al più presto :)

Anonimo ha detto...


D'Estate
Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla.
I moscerini danzano al sole
trema uno stelo sotto una farfalla

Giovanni Pascoli