giovedì 20 novembre 2014

Il pontefice dei ponti lanciati e del ponte divelto (o possiamo sperare non del tutto?)

Sandro Magister ci ricorda [qui] che in America latina i pentecostali strappano alla Chiesa cattolica milioni di fedeli. Ma il papa ha per loro soltanto parole di amicizia. È il suo modo di fare ecumenismo, svelato in due suoi videomessaggi.
Riprendo alcune parole del papa - dalla trascrizione testuale tradotta dall'originale spagnolo - parole che rispecchiano la sua visione dell'ecumenismo messa in pratica senza aspettare che i teologi si mettano d'accordo, completamente rivoluzionaria.
... Non so, è una pazzia… Avere un tesoro e preferire usare imitazioni del tesoro. Le imitazioni sono le differenze, quello che interessa è il tesoro. Padre, Figlio e Spirito Santo, la vocazione alla santità, lo stesso battesimo e la chiamata a predicare il Vangelo fino alla fine del mondo. La certezza è che Lui è con noi là dove andiamo… Non è con me soltanto perché sono cattolico; non è con me perché sono luterano; non è con me perché sono ortodosso… Un manicomio teologico! [risate].
Ognuno ha la sua identità propria ed io presuppongo che ognuno di noi cerca la verità. Intanto, camminiamo insieme. Preghiamo gli uni per gli altri e facciamo opere di carità insieme. Matteo 25, insieme. E le beatitudini, insieme. E tutti abbiamo nelle nostre chiese bravi teologi. Che loro facciamo il lavoro dello studio teologico. È anche questa un'altra forma di camminare. Ma non aspettiamo che loro si mettano d'accordo… [risate]  Questo è quello che io credo [applausi]. [Dimentica che è lui che dovrebbe utilizzare il lavoro dei teologi per farne oggetto di insegnamento confermando ciò che va confermato e respingendo ciò che va rifiutato]. 
Ricordiamo che il Signore non ci ha lasciato solo il Battesimo ma anche l'Eucaristia e che è proprio nell'Eucaristia una delle differenze insormontabili con i pentecostali e con ogni altra denominazione riformata. Ebbene, innanzitutto non si tratta di una questione da "manicomio teologico" (una delle tante bergogliate sparata in questa circostanza). Quella che noi rileviamo è una differenza che non è stata introdotta dai "troppi teologi" ma è parte fondamentale della Rivelazione e della tradizione apostolica così come ci è stata consegnata per due millenni. Dunque i pentecostali - e finanche troppi che si dicono cattolici - celebrano la commemorazione della Cena e quindi un convivio fraterno, mentre il Signore, nell'Ultima Cena ci ha consegnato il Suo Santo Sacrificio1.

Gesù ha istituito l'Eucarestia, perché sia perpetuata la Sua offerta sulla Croce, quella offerta che sola cancella i peccati e ripristina la giustizia violata. Ogni giorno, su ogni altare del mondo, è necessario che sia offerto il Sacrificio di Cristo, perché l'uomo e il mondo si salvi dall'abisso.2

Dunque, il pontefice che lancia ponti tra mondi che non hanno la stessa communicatio in sacris, (pensiamo anche ai musulmani e ai fratelli maggiori) non tiene conto che non si tratta di una bazzecola, ma di un'actio liturgica che appartiene alla sfera metafisica, al soprannaturale, ed è fontalmente e drammaticamente altra e divergente perché lex orandi è lex credendi. Nel caso dei riformati, si elide il punto centrale della nostra fede: la Redenzione espiatoria; mentre è solo in virtù di essa che siamo ammessi al banchetto escatologico che poi diventa anche il convivio di comunione fraterna dei redenti.
Come possiamo unire noi ciò che si è separato dalla Verità che custodiamo? Ben sapendo che è solo nel Signore - che È la Verità - che può realizzarsi una vera unità che non nasce dalle nostre volontà ma soltanto nel momento in cui esse e i fatti che pongono in essere coincidono con la Sua e dunque è solo Lui a realizzare quell'unità profonda e autentica che è comunione. È ovvio che nella Sua volontà c'è l'unità di tutti i cristiani, ma essa non è senza condizioni e non può essere creata da velleitari inclusivismi.

A questo punto si pone un interrogativo ineludibile. Come mai i riformati (di ogni risma) possono liberamente profanare ogni giorno l'Eucaristia con l'avallo del nuovo pontefice dell'universalismo orizzontale, mentre ai veri cattolici - ai quali appartiene l'universalità della Salvezza in Cristo - può essere proibito il Santo Sacrificio? Come mai, tra tanti ponti arditi e improvvidi, questo è l'unico ponte che non viene gettato (sembra anzi fatto saltare) dal nuovo inedito tipo di pontificato?

È ciò che è avvenuto riguardo ai Francescani dell'immacolata [qui]; con l'abolizione del nostro primo sabato dedicato alla Vergine in Santa Maria Maggiore che nessuna supplica ha fatto recedere [qui] e ora viene [qui] brandito come minaccia all'IBP, che sa di definitiva tendenza generale restrittiva di stampo autoritaristico, pur se indebita e contraria al vigente magistero non liquido ma di fatto liquidato, se glielo si permetterà...

Credo che la risposta a questo interrogativo sia in quella visione "poliedrica" del cristianesimo in cui conta l'amore, a prescindere dalle tardigrade elucubrazioni dei teologi su quello che è o non è retta dottrina. Ma quella inquietante immagine del "poliedro" porta ancora oltre. Avevamo commentato [qui] con allarme le dichiarazioni di Bergoglio nelle interviste ad un anno dal pontificato:
Sì alla globalizzazione, ma con l'uomo al centro e nel rispetto della particolarità di ogni popolo : è ciò che auspica il papa, in una lunga intervista pubblicata in Italia sul Corriere della Sera e in Argentina su La Nacion, il 5 marzo. Per la Chiesa, ha aggiunto il Papa, la globalizzazione deve essere l'immagine del « poliedro » con « le sue varie facce, dove ogni nazione conserva la sua cultura, lingua, religione, identità ».
Ma di quale Chiesa è papa? E di cosa sta parlando? Un Papa che dichiara che vuole una Chiesa come un poliedro in cui ogni faccia è un popolo con la sua cultura, la sua religione, sta promuovendo la conversione ad una Chiesa onnicomprensiva massonica... Che fine fa il mandato di Gesù di evangelizzare, che è l'autentica vocazione e funzione universale de la Catholica?

Se questi ed altri segnali inquietanti, sono già la risposta all'ineludibile interrogativo, che è il punto nodale di tutto, dopo che al Signore, non resta che appellarsi ai pastori non indaffarati né distratti né lontani. A quelli rimasti, le cui voci dopo il sinodo hanno cominciato a farsi sentire. E da loro, a questo punto, la risposta che ci attendiamo dovrebbe essere sul da farsi. Se ancora, umanamente, non siamo già troppo oltre ogni possibile intervento, di cui - al momento - riesce difficile vedere sia il chi che il come....

È questa la grave domanda alla quale, credo, forse solo la storia darà risposta, a meno che non si manifestino reazioni, che al momento risultano sporadiche e non organizzate. Ma il Signore risponde già da ora al grido che sale dal nostro cuore: non abbiate paura! Io ho già vinto. Non praevalebunt.
La nostra "resistenza pensante e orante" - e naturalmente operante per quanto possibile nei nostri rispettivi contesti - non viene meno. Nostra è la battaglia Sua la vittoria.
___________________________
1. È vero che la Messa nasce nell’Ultima Cena. È lì l’istituzione dell'Eucaristia. Tuttavia essa non riproduce e non ricorda la Cena, ma ciò che il Signore ha compiuto e ci ha consegnato: è da lì che Lui porta i Suoi direttamente sul Calvario, dove a breve si compirà il Sacrificio. Ce lo dice anche il verbo espresso al futuro nella formula consacratoria “effundetur” — la cui traduzione è “sarà versato” e non “versato” — con chiaro riferimento al Sangue già transustanziato da Gesù al termine della Cena, che non è solo un convivio, sia pure trattandosi attendibilmente della Cena pasquale ebraica; ma trasporta appunto al Calvario, il luogo del Sacrificio del vero Agnello. È questo il Novum, l’inedito, che dobbiamo custodire e vivere e che rende possibile il riscatto e la risurrezione nobis (per noi) e per i molti che faranno questo in Sua memoria, non solo ritualmente, ma da veri adoratori in spirito e verità. È questo che non è più significato pienamente nella liturgia riformata, nella quale come segno più che eloquente, persino l'Altare è sostituito da una mensa mentre quel versato, usato al passato nella traduzione in lingua volgare, sembra narrare più che compiere.
2. La barbarie tecnocratica che ha soggiogato popoli e nazioni procede di pari passo con la barbarie spirituale che purtroppo, da un cinquantennio e sempre più capillarmente, ha invaso la Chiesa fino ai più alti livelli del suo ordine gerarchico. Un tempo i monaci, semplicemente vivendo il cristianesimo [qui - qui], hanno salvato la cristianità e la nostra civiltà. Chi sono i monaci e dove sono i monasteri nel deserto spirituale dell'umanità di oggi?

43 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Mic, articolo puntuale come sempre.
Terribile l'accenno alla chiesa massonica universale, ma tant'è, temo.
Riprendo dai commenti di Mic due citazioni perché fondamentali.
La prima in generale, è la cosa più vera dell'Universo, ma andrebbe urlata dai tetti, tanto è dimenticata:
"Ogni giorno, su ogni altare del mondo, è necessario che sia offerto il Sacrificio di Cristo, perché l'uomo e il mondo si salvi dall'abisso".
Ringrazio Dio che oggi assisterò a una Messa dove né il sacerdote né i fedeli hanno dubbi circa la natura sacrificale e non conviviale.
L'altra:
"Come possiamo unire noi ciò che si è separato dalla Verità che custodiamo?"
Magari il vdR anziché con i soliti ChiSonoIoPerGiudicare se ne uscisse con frasi come quella sopra riportata...
Ma sarebbe vera umiltà, spongo, quindi, no way.
humilitas

Anonimo ha detto...

ma di che cosa vi stupite ancora, se proprio lui ha sfregiato sfrontatamente l Eucaristia in quel funesto Giovedi Santo 2013, oltraggiando la Sposa di Cristo ? ancora gli date fiducia a questo sterminatore della FEde cattolica ?

Aldo Palamara ha detto...

BXVI si è dimesso per motivi di salute, Francesco invece dovrebbe essere licenziato per motivi di fede! Non professa la religione cattolica.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo se questo Papa sia cattolico.

Sono sgomento.

Josh ha detto...

"E tutti abbiamo nelle nostre chiese bravi teologi."

pensa a Kasper, come pensatore "cattolico" o pensatore "in ginocchio" già elogiato pubblicamente fin da subito, o a Forte.
Te credo che la gente cambia confessione....

A parte sta battutaccia...non si tratta di "manicomio teologico" ma di necessità di definire cosa è vero e cosa non lo è, per la salvezza delle anime,
e la Tradizione della Chiesa -questa sconosciuta- conteneva già tutte le proposizioni.
Quella, è Tradizione vivente, nei termini in cui, con la sacra teologia e la la sapienza scritturale aiutano a definire il presente, giudicano il presente (e non viceversa) e anche le "diatribe" con le altre confessioni o simili.

Ora ci si pone di fronte a protestantesimo e ortodossia come non si sappia perchè ci sono le differenze, a cosa sono dovute e si appoggia le teoria di Cullmann delle diverse tradizioni dell'Unica Verità.

Annarè ha detto...

leggevo un libro di De Mattei dove si parla di un'altra tremenda crisi della Chiesa avvenuta verso il mille dove si sucedettero in 70 anni di crisi 45 tra Papi ed antipapi di cui 15 furono assassinati. Il clero era moralmente corrotto, vescovi e sacerdoti avevano concubine ed erano simoniaci. Un po' come oggi insomma, ma anche in quel secolo buio per la Fede, dove non si capiva nemmeno chi fosse il Papa, la Chiesa non era scomparsa ed agiva specialmente tramite santi religiosi che fondarono diverse congregazioni religiose, tra cui i camaldolesi, dove la penitenza offerta veniva a sanare le mancanze di tanti uomini della Chiesa. Meglio non disperare, sapendo che la storia si ripete e nonostante la Chiesa sia da sempre sotto le tempeste, arrivano anche i momenti di splendore. La battaglia è perpetua, ma l'importante è arrivare sepur arrancando, alla meta.

Josh ha detto...

" la globalizzazione deve essere l'immagine del « poliedro » con « le sue varie facce, dove ogni nazione conserva la sua cultura, lingua, religione, identità. "

è un altro svarione leggibile in più maniere, una peggiore dell'altra.

l'auspicio per un credente è che le varie nazioni siano convertite....la cultura, la lingua, l'identità sono tratti importanti, ma per quanto riguarda la religio sarebbe importante per i credenti la conversione dei popoli.

Questo, a meno che ora non si pensi di trovare sempre e solo "raggi di verità" e semina Verbi in tutte le tradizioni, in tutte le identità e in tutte le religioni.

I decreti larghi sull'ecumenismo del Vat II, nati anche (mettiamola così...) per vedere del buono dappertutto,
hanno però falsato l'interpretazione tra Grazia e Peccato, negato quasi il potere del male, delle tenebre, che lavora ancora nel mondo e negli inconvertiti, a parte il solito stiracchiamento di Giustino, e fanno vedere "luci" anche lì dove c'è tenebra e indifferenza o odio a Dio e azioni moralmente condannabili.

Josh ha detto...

a proposito del titolo:
si lanciano ponti verso chicchessia, eccetto che verso il proprio passato sacro e con la propria vincolante ortodossia....

Anonimo ha detto...

"Per la Chiesa, ha aggiunto il Papa, la globalizzazione deve essere l'immagine del « poliedro » con « le sue varie facce, dove ogni nazione conserva la sua cultura, lingua, religione, identità !

Ma se veramente Bergoglio la pensa così, allora dovrebbe gettare alle ortiche quella veste bianca e andare a lavorare, pardon, in casa di riposo, vista la sua età e le sue condizioni di salute. Massimo rispetto per l'uomo, ma dissenso assoluto per queste sue idee, non è la voce del Vicario, questa, No, NO, NO, sciocchezze simili Cristo non le ha mai pronunciate. Questa sì che è un'enorme sciocchezza, mica il proselitismo, caro Bergoglio ! Laudetur Jesus Cristus

Josh ha detto...

un esempio, che può chiarire ulteriormente toccando con mano alcuni atteggiamenti di Bergoglio, e dell' "eredità" dell'America latina.

Qui (prego leggere i "lineamenti dottrinali") al link una delle maggiori assemblee pentecostali.

http://www.assembleedidio.org/lineamenti.php

se lì vengono dette anche cose giuste, altre lo sono molto meno, nascoste dietro certo letteralismo, e ne MANCANO molte, troppe, altre.

In più vorrei far notare un punto, quello contro tutta la Sacra Tradizione:

cfr. dove dice
"Validità del primo Concilio Cristiano" ...in cui si escludono automaticamente tutti gli altri Concili....

lì c'è un atteggiamento molto simile a quanto diffuso anche "da noi" nella Chiesa cattolica recente,
quando ci si scaglia contro la cosiddetta Chiesa Costantiniana e contro la Chiesa Tridentina, o contro 1700 anni di Tradizione, o nell'idea del "torniamo alle origini" che come insegnava Dom Prosper Gueranger al di là del sembrare un desiderio di autenticità, è stata la bandiera di tutti i rivoluzionari, che tagliando di netto tutte le defizioni dogmatiche, hanno lasciato i credenti senza esegesi e senza martello contro le eresie, costringendoli a riformulare tutto volta per volta, da soli, come che la Chiesa fosse nata adesso e il tempo non sistesse, come se fossimo senza i doni che Dio ha già fatto di Santi, Martiri, testimoni e guide del popolo di Dio....

viandante ha detto...

Solo per non dimenticarci di chi stiamo parlando e per mostrare cosa sia il modernismo, questo è lo stesso papa di cui si parlava nell'articolo Papa delle sorprese? due giorni fa.

Luís Luiz ha detto...

Bergoglio prende in derisione e persegue la Fede cattolica. Cosa manca ancora? Ricostruire il Colosseo e gettare i cattolici ai leoni dopo l'Angelus, mentre grida Barabbas?

Franco ha detto...

"Abbiamo la Trinità che ci unisce...". Proprio qui è il punto focale. La dogmatica cattolica, quella vera, ci propone un concetto abissale: Gesù Cristo è Dio a pieno titolo, come è detto e ribadito espressamente nel Simbolo Niceno: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del padre... Chi non aderisce a questa proposizione, ANATHEMA SIT

Invece i teologi modernisti, come Kung e Mancuso - aperturisti, tanto tanto umanisti - con linguaggio più o meno sfumato, elusivo o "circiteristico" affermano o lasciano intendere che Gesù Cristo è l'uomo che più di ogni altro è trasparente all'immagine del Divino, l'uomo modello, l'uomo per eccellenza, ma pur sempre un uomo. Quindi di Trinità in senso proprio non possono parlare, e dello Spirito ( oggi gettonatissimo ) parlano di fatto come di un vento che si può tirare nella direzione che più aggrada.

Non dico che sia facile accettare questa abissalità: solo anime privilegiate riescono a far proprio anche nel profondo del loro spirito e della loro anima, e da lì nascono, credo, le grandi esperienze mistiche che coinvolgono anche la parte somatica ( penso a Padre Pio e a Marthe Robin ). I fedeli comuni devono basarsi solo sulla nuda fede, sulla liturgia (( quella in cui ci si inginocchia al momento della comunione ), su qualche riflessione analogica.

In ogni caso, occorrerebbe essere schietti: se non si crede o non si vuol credere alla reale, intera divinità di Gesù Cristo non si crede nemmeno alla Trinità.

Non ho una fede tale da smuovere le montagne, ma ritengo che sia necessario sciogliere le anbiguità: o Cattolici a pieno titolo, magari anche con difficoltà, ma disposti all'obbedienza a quanto la Chiesa "ci propone a credere" fin dai primi grandi concili, oppure religiosi umanisti filantropici postcristani mondialisti, vale a dire più o meno massonici, anche senza adesione esplicita.

Il giudizio sui concetti espressi
dal VdR e configurati da molto tempo ne consegue automaticamente.

Comunque è bene che su queste cose si stia facendo chiarezza.

Anonimo ha detto...

Quindi da una lato si dice che fare proselitismo per la Chiesa Cattolica è una "solenne sciocchezza" mentre dall'altro lo si fa con una perfetta, instancabile strategia di marketing, a favore di altre confessioni e religioni.
Contemporaneamente non passa giorno dove i cattolici invisi non vengano attaccati, presi in giro e disprezzati davanti alla piazza. Senza contare le persecuzioni interne alla Chiesa contro chi è più saldo.
Quindi non c'è da stupirsi se dove "questa nuova chiesa della misericordia" ha già regnato c'è stata e c'è una fuga di massa verso le tanto amate, buone e giuste altre religioni: se non ci crede neanche il Capo alla Chiesa Cattolica perchè dovrebbero crederci gli altri?
Miles

Luís Luiz ha detto...

Come può il capo dei cattolici non essere cattolico?

Josh ha detto...

@Franco:
lieto di rileggerti....d'accordo con la tua conclusione

se vuoi, su temi vicini, ad alcune cose che avevi detto o chiesto, ho risposto in fondo ai commenti di "il papa delle sorprese"

Anonimo ha detto...

Se vi chiedete se Papa Francesco è cattolico, perché non rivolgervi ai Cardinali, chiedendoli la stessa?


http://www.ipetitions.com/petition/petition2CardinalsReFrancis



Osservatore

Garabandal ha detto...



Qualcuno osservare in merito all'vocazione per la pace 8.06.14 la frase COSTRUIRE LA PACE;


"Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. "

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/june/documents/papa-francesco_20140608_invocazione-pace.html#Signori_Presidenti,_Santit%C3%A0,_fratelli_e_sorelle!

Anche ieri il Pontefice
Jorge-Mario utilizza questo termine "Costruire la Pace"

Dal profondo del cuore, rivolgo alle parti implicate un appello affinché si ponga fine alla spirale di odio e di violenza e si prendano decisioni coraggiose per la riconciliazione e la pace. Costruire la pace è difficile, ma vivere senza pace è un tormento!”
http://it.radiovaticana.va/news/2014/11/19/francesco_in_medio_oriente_violenza_inaccettabile_/1111632

"Costruire ,lo fanno solo la Massoneria,che e il loro Vokabolario.
I cristiani nn " costruiscono" la Pace, la ottengono come dono da Cristo "La mia Pace che io vi do ecc".
È proprio la caratteristica dell'atteggiamento cristianao che un vero cristiano che non sapeva come creare la pace. Solo nella completa donazione a LUI e attraverso Maria, Dio farà lui o lei Suo strumento.E' Lui, che genera quindi la pace, lo fa non in "construire", ma nel "creare".

http://www.katholisches.info/2014/06/09/papst-franziskus-schenke-uns-die-kraft-jeden-tag-baumeister-des-friedens-zu-sein/
Qui si trova il commento di zeitschnurr

Ricordando anche questo articolo di Mon.Negri
http://www.estense.com/?p=403276
Mon Negri Termina cosi´

........Questo è il modo autentico di pregare per la pace che è DONO di Cristo Risorto: “La Pace sia con voi”. Il resto finisce per essere solo un vaniloquio. La Chiesa non ha bisogno di vaniloqui e, per quanto mi risulta, neanche Dio”.



Anonimo ha detto...

Mi viene in mente la scena di Nanni Moretti che, ascoltando un discorso di Dalema alla TV esclama: Ti prego, dì qualcosa di sinistra!".
Lo stesso per Bergoglio: "Per favore dì qualcosa di cattolico!".

bernardino ha detto...

Grazie Annarè,
lo vado ripetendo da molto tempo che dobbiamo attaccarci al piccolo gregge, al lumicino, perchè se come dice de Mattei, in quel secolo buio, dei piccoli greggi o lumicini hanno salvato la Dottrina (in quanto la Chiesa è salva in se stessa per opera di Cristo) noi oggi, vista la crisi di fede dai ranghi più alti (infatti non si sà chi è veramente il Papa legittimo, come non lo si sapeva in quel secolo) dobbiamo salvarci si! ma qual'è il piccolo gregge al quale fare riferimento? dove stà quel lumicino da seguire visto che non abbiamo un S.Atanasio come nel trecento?
Il postconcilio fino al sinodo scorso hanno distrutto quasi tutto, e noi possiamo solo pregare in privato, in quanto se quelli del sinodo sono i pastori, di certo non sappiamo chi seguire se non l'eresia.
Dunque solo La Vergine ed il Suo Figliolo possono venirci incontro avendo misericordia e facendo arrivare una vera pulizia dentro la Chiesa cattolica e farla risplendere come la vera Sposa.

Josh ha detto...

OT, sugli interventi di oggi: fame e abbondanza, poveri e ricchi FAO e malnutrizione

http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/20/news/papa_francesco_conferenza_fao_su_malnutrizione-100995914/

bene stigmatizzare la povertà locale come a sud del mondo; rimane che non si può certo risolverla tutta "noi" con la "solidarietà" , che non arriviamo a fine mese...

E poi: Dio perdona, l'uomo ogni tanto, la madre terra non molto (quella degli gnostici?): e poi Dio perdona, in Cristo, se c'è ravvedimento, non così tanto per....

un punto base, non affrontato, ai link ma se si vuole parlare di cibo e speculazione del cibo è basilare: la privatizzazione del mondo, fino ai semi

http://www.seed-sovereignty.org/PDF/Legge_UE_semi_EDH_111206_IT.pdf

http://esperidi.blogspot.it/2011/12/lesproprio-del-pianeta-secondo-j.html

non si parla nei media cioè, quando si tratta di fame nel mondo,
di CHI ha voluto privatizzare anche le sementi (patata, pomodoro col copyright come fosse un invenzione propria) ed espropriare

esistono poteri SOPRA gli Stati

....di quello può parlare tranquillamente con gli "amici" del Rotary & co

Anonimo ha detto...

OT segnalo Tosatti di oggi sui FI........no comment Anonymous.

Anonimo ha detto...

Josh, se c'è un punto chiaro e fermo di questo pontificato è l'assoluta e ligia sintonia con i Poteri di cui parlavi.
Poteri che infatti ricambiano l'appoggio per mezzo del loro potentissimo sistema mediatico.
Miles

PS: Poi ci sono fatti e silenzi che rendono l'idea di cos'è ora la Nuova Chiesa meglio di un intero trattato:

https://www.facebook.com/197268327060719/photos/pb.197268327060719.-2207520000.1416487533./676834952437385/?type=1&theater

RIC ha detto...

Grazie ad Anonymous per la segnalazione. Galantino e' un personaggio indegno. In altri tempi si sarebbe detto che offendeva l'abito che indossa.....

Annarè ha detto...

igiricel tendencyBernardino, non so, ma ho quasi la convinzione che se nell'anno mille furono i religiosi a salvare la Chiesa, oggi mi sa che tocca i laici, alle famiglie. Però credo che il piccolo gregge oggi sia nutrito più che altro dalla FSSPX, almeno per quel che mi riguarda non vedo altre congregazioni così stabili, nonostante le croci e i terremoti. Attorno ci sono sacerdoti che tentano di ritornare alla tradizione, ma spesso si demoralizzano perchè isolati, oppure vedo congregazioni che però qualche cedimento o diciamo regalino al modernismo, l'hanno fatto, oppure vedo gli scoraggiati che credono che la Chiesa non sia più visibile e pertanto sono entrati nel nulla. Se la Chiesa non ha più un capo come dicono certi, non ha più nemmeno i subordinati, cioè non ci sono più vescovi e sacerdoti ordinati lecitamente e se non ci sono più ministri non c'è più nemmeno la S.Messa, nemmeno la confessione, nessun sacramento, il nulla. Io credo bisogna riguardarsi la storia della Chiesa e vedere che questa si ripete, ci sono momenti terribili e bui e momenti di splendore, ma sempre in ogni periodo le anime si sono potute santificare e salvare. Speriamo di riuscire a vedere la rinascita.

Marius ha detto...

OT segnalo l'ottimo articolo di Socci che contestualizza molto bene il recente discorso del vdr ai medici.
Qualche normalista sta esultando: vedete, questa è la dimostrazione che anche per lui i valori non negoziabili sono fondamentali."
Ma egli è capace di dire questo oggi e domani di ignorare platealmente la stessa cosa in un altro contesto in cui andrebbe proclamata urbi et orbi!
Si destreggia molto bene con i mezzi di comunicazione, perché sa cosa dire, ma soprattutto sa dosare con grande perizia il quando e il come. O almeno, se non è lui a farlo, c'è chi lo guida con furbesca professionalità.

Marius ha detto...

ecco il link (prima dimenticato):
http://www.antoniosocci.com/2014/11/pannella-scalfari-e-bertinotti-si-sono-convertiti-o-e-il-contrario/

RIC ha detto...

Socci oggi su Facebook. E riprende Mons. Athanasius Schneider
PERCHE' PIANGE GESU' ? VOI COSA NE PENSATE? NELL'OMELIA DI STAMANI PAPA BERGOGLIO SOSTIENE CHE GESU' PIANGE PERCHE' LA CHIESA NON HA ACCETTATO LE SORPRESE DEL SIGNORE, CIOE' PERCHE' HA BOCCIATO LE "INNOVAZIONI" KASPERIANE AL SINODO.
SECONDO MOLTI ALTRI (ME COMPRESO) GESU' PIANGE PROPRIO PER IL MOTIVO OPPOSTO, PERCHE' CIOE' SI E' TENTATO DI FAR PASSARE QUELLE COSE E CON L'AVALLO DEL PAPA (E CI RIPROVERANNO L'ANNO PROSSIMO)...
COME QUI SPIEGA MONSIGNOR ATANASIUS SCHNEIDER, VESCOVO AUSILIARE DI ASTANA IN KAZAKISTAN:

"Durante il Sinodo c'erano stati momenti di manipolazione manifesta da parte di alcuni chierici che detenevano posizioni chiave nella struttura editoriale e di Governo del Sinodo. La relazione intermedia (Relatio post disceptationem) era chiaramente un testo prefabbricato, senza alcun riferimento alle vere dichiarazioni dei padri sinodali. Nelle sezioni su omosessualità, sessualità e sui divorziati risposati con la loro ammissione ai sacramenti, il testo rappresenta un'ideologia neo-pagana radicale. Questa è la prima volta nella storia della Chiesa che un testo così eterodosso è stato effettivamente pubblicato come documento di una riunione ufficiale dei vescovi cattolici sotto la guida di un papa, anche se il testo aveva solo un carattere preliminare.

Rendiamo grazie a Dio ed alla preghiera dei fedeli di tutto il mondo per il fatto che un consistente numero di padri sinodali abbia risolutamente respinto tale ordine del giorno; questo ordine riflette la corrotta e pagana morale di massa del nostro tempo, che viene imposta a livello globale per mezzo di pressioni politiche come attraverso i quasi onnipotenti mass media ufficiali, che sono fedeli ai princìpi del partito dell'ideologia del gender mondiale.

Tale documento sinodale, anche se solo preliminare, è una vera vergogna e l'indicazione di quanto lo spirito del mondo anticristiano è già penetrato a livelli così importanti della vita della Chiesa. Questo documento rimarrà per le generazioni future e per gli storici un segno nero che ha macchiato l'onore della Sede Apostolica. Fortunatamente il Messaggio dei Padri sinodali è un vero e proprio documento cattolico che delinea la verità Divina sulla famiglia, senza tacere sulle radici più profonde dei problemi, vale a dire circa la realtà del peccato. Da vero coraggio e consolazione alle famiglie cattoliche".

http://www.arcsanmichele.it/index.php/2010-02-17-21-23-42/42-difesa-della-fede/4549-contro-i-moderni-farisei

Anonimo ha detto...

Il papa non lo sa, ma a Bose preparano la sua fine

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/11/20/il-papa-non-lo-sa-ma-a-bose-cucinano-la-sua-fine/

tralcio ha detto...

Analizzo a blocchi (in lettere l'omelia a Santa Marta, in numeri le mie riflessioni).

A) Gesù piange su Gerusalemme... piange per “la chiusura del cuore” della “città eletta, del popolo eletto. Non aveva tempo per aprirgli la porta! Era troppa indaffarata, troppo soddisfatta di se stessa.

1) Fin qui è storico, anche se è già psicologico e non esegetico, perdendo per strada i "distinguo", avvolgendo tutti, "ugualitariamente". La porta la Gerusalemme popolare l'aveva aperta (domenica delle palme), ma è il sinedrio a non farlo. E' la Gerusalemme del potere religioso.

B) E Gesù continua a bussare alle porte, come ha bussato alla porta del cuore di Gerusalemme... alle porte nostre, alle porte del nostro cuore, alle porte della sua Chiesa.

2) eccoci già a colpevolizzare chiunque, facendone per definizione un "chiuso" al bussare di Gesù (Scalfari, Pannella, il parroco, la suora, la vecchina, il ragazzino... tutti uguali).

C) Gerusalemme si sentiva contenta, tranquilla con la sua vita e non aveva bisogno del Signore: non se ne era accorta che aveva bisogno di salvezza. E per questo ha chiuso il suo cuore davanti al Signore”.

3) idem come sopra: tutti colpevoli. D'altra parte credenti o no, che cosa cambia? Peccatori pentìti o incalliti, "chisonoioper..."?

D) “Il pianto di Gesù” su Gerusalemme è “il pianto sulla sua Chiesa, oggi, su di noi”: “E perché Gerusalemme non aveva ricevuto il Signore? Perché era tranquilla con quello che aveva, non voleva problemi.

4) Intanto il problema è diventato "la Chiesa" (quale? suppongo quella cattolica). E poi fa sorridere l'ingenuità di quel "tutti contenti"... Ma si guarda in giro e le vede le facce? E non dovremmo essere sempre gioiosi? Ma se siamo gioiosi non va bene... E poi, oggi davvero non abbiamo "problemi"? La Chiesa poi... Insomma, il solito guazzabuglio emotivo, farcito di ambiguità logiche.

E) "Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata". Aveva paura di essere visitata dal Signore; aveva paura della gratuità della visita del Signore. Era sicura nelle cose che lei poteva gestire. Noi siamo sicuri nelle cose che noi possiamo gestire… Ma la visita del Signore, le sue sorprese, noi non possiamo gestirle”.
“E di questo aveva paura Gerusalemme: di essere salvata per la strada delle sorprese del Signore. Aveva paura del Signore, del suo Sposo, del suo Amato.

5) nemmeno il caratterista che fa l'avvocato nei film di Totò saprebbe andare con tanta sicumera da un discorso generale, all'unico che gli interessa per "vendere il prodotto" e "salvare il proprio cliente". Paura di essere salvata? Qui il problema è che non si dice più chiaramente Chi è l'Unico Salvatore! Non si è più sicuri di niente, visto che i dogmi non esistono, e hanno ragione tutti, tranne chi ha una fede cattolica? Ah già: Dio non è cattolico. L'ha detto il "papa cattolico"...

tralcio ha detto...

continua

F) E così Gesù piange. Quando il Signore visita il suo popolo, ci porta la gioia, ci porta la conversione. E tutti noi abbiamo paura non dell’allegria - no! – ma sì della gioia che porta il Signore, perché non possiamo controllarla. Abbiamo paura della conversione, perché convertirsi significa lasciare che il Signore ci conduca”.

6) Non ho paura affatto di quello... E' la mia unica speranza. A farmi paura è l'incontinenza verbale di chi dice che a condurmi dove vuole lui sarebbe il Signore, che in effetti piange...

G) “Gerusalemme era tranquilla, contenta – ha proseguito il Papa - il tempio funzionava. I sacerdoti facevano i sacrifici, la gente veniva in pellegrinaggio, i dottori della legge avevano sistemato tutto, tutto! Tutto chiaro! Tutti i comandamenti chiari… E con tutto questo Gerusalemme aveva la porta chiusa”.

7) elementare Watson: la porta è chiusa perchè i comandamenti sono chiari...

H) La croce, “prezzo di quel rifiuto” ci mostra l’amore di Gesù, ciò che lo porta “a piangere anche oggi - tante volte - per la sua Chiesa”.“Io mi domando: oggi noi cristiani, che conosciamo la fede, il catechismo, che andiamo a Messa tutte le domeniche, noi cristiani, noi pastori siamo contenti di noi?

8) Dai Watson... è evidente che oggi il problema siano quelli che vanno a Messa... non chi non ci va!

I) Perché abbiamo tutto sistemato e non abbiamo bisogno di nuove visite del Signore… “Pensiamo a noi: come stiamo in questo momento davanti a Dio?”.

9) confesso di farlo spesso... Non ne esco bene, ma ho un criterio per dirlo. Esattamente il contrario di quello del Papa. Chissà lui come si sente... Evidentemente bene, visto che non fa che colpevolizzare qualcun altro.

Josh ha detto...

dal punto F postato da tralcio:

"Quando il Signore visita il suo popolo, ci porta la gioia, ci porta la conversione. E tutti noi abbiamo paura non dell’allegria - no! – ma sì della gioia che porta il Signore, perché non possiamo controllarla. Abbiamo paura della conversione, perché convertirsi significa lasciare che il Signore ci conduca”.

E dove ci condUce la conversione portata dal Signore?
Se la conversione è davvero tale e SE ci siamo convertiti, significa che siamo passati per pentimento, ravvedimento, metanoia, rigenerazione e siamo in cammino verso la santificazione, abbiamo deposto il male e ciò che Dio indica che dobbiamo lasciare andare,
per cui NON divorziamo; e se lo avessimo fatto, non ci risposiamo; non facciamo pratiche sessuali dubbie, nè chiediamo Sacramenti indegnamente a sigillarle,
ma abbiamo deposto le opere morte dell'uomo vecchio.

Infatti quando il Signore ci conduce non ci spinge a vivere ancora secondo la carne, come invece è stato proposto al sinodo, con la scusa dei "semi del Verbo" presenti incredibilmente nel peccato mortale, nella sodomia, da Sodoma e Gomorra a Babilonia....

Pietro C. ha detto...

UNA TEOLOGIA DI PARTE (parte I): un'analisi di come la teologia si secolarizza seguendo le mode attuali.

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/11/una-teologia-di-parte-prima-parte.html

Grazie per l'attenzione.

ilfocohadaardere ha detto...

Cara Mic. Credo davvero che questo non sia ecumenismo cattolico. Credo che sia una DEVIAZIONE dal Magistero della Chiesa Cattolica. Credo davvero che questo sia il "pancristianesimo" di cui parla così limpidamente- tanto da illuminare la mente del fedele che legge- la "Mortalium animos" (se non erro, è del 1928) di Pio XI. Credo, interrogando la mia coscienza più volte, che questo sia il lato di papa Bergoglio più preoccupante e discutibile e non condivisibile. Il discorso che fece a Caserta, dall'amico protestante (dunque, mi risulterebbe essere eretico e separato dalla Chiesa) Traettino, in cui ribatte col concetto della Chiesa come "poliedro" e della unità cristiana come "DIVERSITA' RICONCILIATA", è secondo me un vero distillato di questa visione non in linea col magistero della Chiesa. L'origine ed il significato del concetto utilizzato fu preziosamente chiarito da A.Gnocchi qui: http://www.riscossacristiana.it/fori-moda-la-posta-di-alessandro-gnocchi-rubrica-del-martedi/ ed è risultato di diretta derivazione protestante-evangelica: cito Gnocchi:"Un dettaglio che va compreso nel quadro tracciato dal breve discorso indirizzato ai pentescostali nel quale Francesco ha detto, tra l’altro: “Lo Spirito Santo fa la diversità nella Chiesa e questa diversità è tanto ricca, tanto bella; ma poi, dopo, lo stesso Spirito Santo fa l’unità. E così la Chiesa è una nella diversità. E per usare una parola bella di un evangelico, che io amo tanto: una diversità riconciliata dallo Spirito Santo”(...)Bergoglio si è ben guardato dal parlare una sola volta di Chiesa cattolica. Ha lasciato aleggiare l’idea di una “chiesa” che comprenderebbe tutti coloro che si aggirano nelle periferie esistenziali. Una sorta di “superchiesa” di cui, a quanto pare, la Chiesa cattolica dovrebbe far parte a titolo paritario con eretici e scismatici di ogni risma.(...)Quali caratteristiche debba avere questa “superchiesa” lo spiega benissimo l’autore citato da Francesco senza nominarlo, “l’evangelico, che io amo tanto”: Oscar Cullmann. È proprio Cullmann ad aver immaginato in un’opera del 1986 intitolata L’unità attraverso la diversità, il passaggio “dalla diversità scomunicata alla diversità riconciliata”.
E poi proseguiva Gnocchi con il citare dei lavori del teologo valdese Ricca che parlava di Culmann, e la coincidenza fra il dire di quest'ultimo e i discorsi di Bergoglio è impressionante...Devo dire che facendo la sinossi del discorso di Bergoglio comparandola con quella di Culmann, si capiscono tante cose.E mi riviene alla mente quella assurda situazione del cardinale Bergoglio allo stadio di BuenosAires inginocchiato che si fa imporre le mani dai pastori pentecostali e pastoresse...Interessante è ache l'audio di quel momento (che ho trovato da qualche parte, dove quei personaggi (tra cui l'ineffabile p.Cantalamessa)ed in particolare uno di loro recita con enfasi (nell'imporre le mani con gli altri) una sorta di "preghiera-invocazione-investitura" sull'uomo "profetico per la Nazione et similia" Cardinale Bergoglio....Sinceramente mi vennero i brividi freddi a guardare quel video.Penso che la confusione che "regna sovrana" da quando è papa lui, promani dalla confusione che quest'uomo ha dentro di sé.E se avessi detto "troppo o male", per un cattolico, vi prego di fraternamente correggermi per la salute della mia anima.

bernardino ha detto...

Annarè, lo stato di necessità non c'era solo quando Mons. Lefebvre ha ordinato i quattro vescovi; forse è più grande oggi che i fedeli non trovano un piccolo gregge e non vedono neanche il piccolo lumicino.
Speriamo solo che la SPX in questo momento così tragico per la Chiesa Cattolica (che tu lo accosti a quel famoso anno mille) non faccia passi azzardati e ben ponderati. Perchè alla fine credo che tutti abbiamo bisogno di essa; e non solo noi, ma magari anche molti sacerdoti e vescovi.

Rr ha detto...

Quel ponte dev' essere divelto proprio per evitare che i fedeli, di fronte ai nuovi ponti, se ne ritraggano inorriditi ed affollino quello che li riporta alla Tradizione, al VERO Cattolicesimo, non ad un protestantesimo piu' o meno mascherato e a sua volta adulterato( penso che Lutero inorriditebbe di fronte ai pentecostali).
Leggere ed ancora più ascoltare uno che dovrebbe essere, se non papa, almeno vescovo, fa male al cuore per chi sia mediamente cattolico.
Dio ci punisce nella nostra superbia ed alterigia, nella nostra venerata intelligenza e cultura, infliggendoci un tale " anacoluto".
Rr

Rr ha detto...

A proposito di media, massoneria, lobbies varie e padroni del mondo:
avete sentito lo spot della Rai per la visita del papa al Parlamento europeo? sembra si la prima volta. Il tono e' doppiamente celebrativo e brainwashing, da un lato nei confronti del VdR,dall' altro dell' Europa, intesa come Unione europea. Un idolo funzionale all' altro. Questo e' ormai il capo della Chiesa cattolica, per loro, un semplice strumento per rafforazre il loro potere ed autorita', la Cchiesa al servizo dell' Unione europea, ONU, FMI, ecc.
Pietoso e rivelatore insieme
Rr

Rr ha detto...

Ed intanto, scrive Tosatti, Erdo e Forte sono confermati per il 2015.
Si sa, squadra che vince, non si cambia.
Rr

Luís Luiz ha detto...

Una sorta di “superchiesa” di cui, a quanto pare, la Chiesa cattolica dovrebbe far parte a titolo paritario con eretici e scismatici di ogni risma.

Se fosse così, il buio non sarebbe così nero. Pero tra tutte le "chiese", la cattolica è l'unica non ammessa nella superchiesa bilderbergogliana. Cf. i FI, FSSPX, Burke, etc.

mic ha detto...

Per tralcio e Josh,
Questo discorso dal soglio di Santa Marta è l'ennesima, esiziale perché distorcente, lettura del Vangelo alla luce della storia, anziché il viceversa per poter scrivere un'autentica storia di salvezza.
Insomma Gesù piangerebbe su Gerusalemme (la cittá di Dio) perché non di è aperta al modernismo. Ma se è proprio questo che sta producendo rovine su rovine! E ricostruire bisognerà, ma sarà dura e necessiterà di un cambiamento di rotta, per tornare a quella giusta.

mic ha detto...

per il focohadaardere,
purtroppo non dici troppo e male. La situazione è quella che è e credo sia necessario guardare in faccia la realtà per non abbassare la guardia, cosa divenuta ormai indispensabile, per una resistenza pensante, orante e operante.

Josh ha detto...

Certo Mic, è così.

Aggiungo un'altra caratterizzazione implicita presente nel testo, in questo passaggio:

"E tutti noi abbiamo paura non dell’allegria - no! – ma sì della gioia che porta il Signore, perché non possiamo controllarla."

è un'altra tattica retorica-psicanalitica.
Tratta gli ascoltatori come una nota categoria, da passivi aggressivi maniaci del CONTROLLO.
E da impliciti "musoni senza gioia". (il repertorio è ormai vasto)

Noi quindi non ci lasceremmo andare alla gioia, per non perdere il controllo....
ma non è che non ci lasceremmo andare alle cose fatte nuove dal Cristo e dallo Spirito Santo, che implicano comunque la radicalità del "rinuncia a te stesso, prendi la tua croce e seguimi";
ma non permetteremmo, questa è l'accusa, il "lasciarsi andare", il laissez-faire del modernismo, specie in etica.

Sicuramente non c'è da abbassare la guardia....

Garabandal ha detto...


Io ai tempi della scuola avevo altri ricordi Mazzini

http://www.disinformazione.it/mazzini.htm