venerdì 28 novembre 2014

Un papa rende omaggio al dittatore massone Ataturk

Forse nemmeno in una tragicommedia dell'assurdo si poteva immaginare qualche anno fa l'omaggio di un papa alla tomba di un dittatore come Kemal Atatürk. Gesto, non tanto da papa quanto da politico, che fa il paio con quello, altrettanto sconcertante dell'omaggio alla tomba di Herzl, il fondatore del sionismo, che riproponiamo di seguito. Credo ci sia rimasto poco altro da vedere.
Un lettore scrive:
Non vorrei che qualcuno, confondendosi, pensasse a un "supereroe" della Turchia islamica, mentre bisogna capire bene che si tratta della quintessenza della massoneria, in cui "turco", come "cattolico", sono solo dettagli insignificanti della "trascendenza" della quale si è parlato a Strasburgo... Cioè di quell'idea di "dio" che fonda credenze e miscredenze, culti e sacrilegi, in un minestrone indistinto in cui si può essere "pastoralmente aperti senza cambiare il vangelo", dialoganti con tutti, tranne con chi fa notare che Gesù è l'Unico Salvatore.

45 commenti:

Anonimo ha detto...

... Dal 1923, data della nascita della Repubblica, numerosi ministri, politici, docenti universitari e imprenditori erano affiliati alla massoneria. Atatürk aveva molto riguardo nei confronti dell’istituzione massonica, tanto che nel 1925 e nel 1926, partecipando ad alcune riunioni massoniche, pronunciò discorsi di apprezzamento per l’operato della massoneria. Pose l’accento sul suo apporto nella lotta contro l’ignoranza e la superficialità umana, concentrando i suoi sforzi per valorizzare l’umanità insita nell’uomo, intesa come capacità di apprendimento e d’innalzamento spirituale. Molti dei ministri che Atatürk chiamò per il suo governo erano noti massoni, come il Ministro degli Interni Şükrü Kaya, il Ministro degli Esteri Tevfik Rüstü Aras, il Ministro delle Finanze Hilmi Uran, il Ministro della Sanità Refik Saydam, Hasan Saka, che dal 1947 al 1949 diventerà Primo Ministro, e molti altri.

http://www.centrostudimediterraneo.com/aree-geografiche/asia/vicino-oriente/74-fratelli-massoni-nellislam-la-massoneria-in-turchia-dagli-esordi-al-1948.html

Anonimo ha detto...

sorprende?
http://fidesetforma.blogspot.it/2013/03/bergoglio-le-periferie-esistenziali-e_27.html

http://fidesetforma.blogspot.it/2013/04/quei-testardi-stolti-e-lenti-di-cuore.html

Garabandal ha detto...


OT.

Capito cosa dice il papa?
Non siamo piu' nella Cristianità, non più,La Chiesa non e' piu' Maestra

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/november/documents/papa-francesco_20141127_pastorale-grandi-citta.html

Francesco: Ecclesia - Mater et Magistra '? Mater 'sì, Magistra' - non più. Il nucleo della vera 'riforma' e' la Chiesa samaritano. Armin Schwibach
http://www.kath.net/news/48485

Un commento
Mysterium Ineffabile

Quindi, no,
è incomprensibile per me come qui come devo intendere il papa. Nessuno nota il dramma delle sue affermazioni? "Non siamo più nella Cristianita'," lui, lui, il Papa lo dice. La Chiesa non è più Magistra. La Chiesa ha perso il suo posto, il suo posto è evaporato.
Ma non lo nota nessuno, come questo e' drammatico?Come alla fine dei tempi?Benedetto XVI ha parlato dell'oscurita'di Dio.Francesco e' piu'concreto.
E' chiaro che la Chiesa e' UNA MATER MAGISTER e rimane.Ma il "non è piú", per il mondo, perché essa svanisce nella foschia.E qui si dice duramente.
Non si tratta di recupare/esigere un "attivismo".Si tratta di un ritorno alle origini, in relazione alla reale e forte evaporazione della fede

Anonimo ha detto...

mic
ma lo ha già fatto benedetto nel 2006 !!!!

http://www.zenit.org/it/articles/benedetto-xvi-lancia-un-messaggio-di-pace-visitando-il-mausoleo-di-ataturk

mauro

Alessandro Mirabelli ha detto...

La verità e' come l'olio. Poco alla volta viene a galla. Sempre. Sapremo (o saprete?) fra alcuni ani se la massoneria ha in un qualche modo influito sull'elezione del vdr in carica. E se si, quanto.
Amici ortodossi hanno scritto che Atenagora era massone. E che anche l'attuale Patriarca di Romani ne ha l'odore.

mic ha detto...

ma lo ha già fatto benedetto nel 2006 !!!!

Avevo seguito il viaggio in Turchia. Ma questa visita, anche lui a poche ore dall'arrivo, me l'ero persa...
Dunque c'è 'continuità', ma non nel senso che ci si voleva far credere.

Solo che se prima avevamo gli occhi socchiusi, ora li stiamo spalancando!

Anonimo ha detto...


BXVI
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.it/2007/03/viaggio-apostolico-del-papa-in-turchia.html

Silente ha detto...

Le radici giudaico-massoniche del regime di Ataturk son sono state ben illuminate da Maurizio Blondet in Cronache dell'Anticristo (pagg 42-50), Effedieffe editore. E in altri suoi scritti.
Perseguitò musulmani e cristiani. Massacrò e deportò i greci delle loro millenarie residenze. Completò lo sterminio degli armeni.
Odiava le religioni (tutte).
A quando un omaggio del Pontefice a Robespierre o a Stalin?

mic ha detto...

La Chiesa non è più Magistra. La Chiesa ha perso il suo posto, il suo posto è evaporato.

Se è una presa d'atto in quanto constatazione degli estremi della secolarizzazione, è realistica; ma è un'affermazione che non deve e non può sapere di resa, da parte del Vicario di Cristo.

E forse non si rende conto di non tener conto della Chiesa-mistero, che non è fatta solo della sua parte visibile. Se anche la Chiesa delle origini, altrettanto minoritaria, avesse rinunciato ad essere anche Maestra, non continuando l'azione e la predicazione del Suo Maestro e Signore, non ci sarebbe mai stata la cristianità...

Ed è anche come non credere più nell'azione santificatrice, oltre che in quella docente...

Non basta il "dialogo" con la "multiculturalità dell'Europa multipolare" per seminare la Fede nei cuori in attesa.

C'è anche un'altra "chicca": Dio continua a parlarci oggi, come ha sempre fatto, per mezzo dei poveri, del “resto”....

Siamo in una confusione paurosa!

Anonimo ha detto...

La visita al mausoleo di Ataturk è imposta dal governo turco ad ogni capo di Stato che visita ufficialmente il paese. Se il Papa avesse rifiutato sarebbe scoppiato un incidente diplomatico...immagino che la visita al mausoleo imposta per protocollo sia stata fatta dal Papa in quanto sovrano e non da Pietro...sempre che sia legittimo scindere le due figure.
Urban

Anonimo ha detto...

"La visita al mausoleo di Ataturk è imposta dal governo turco ad ogni capo di Stato che visita ufficialmente il paese."

Se è così, altrettanto non si può dire per il mausoleo di Herzl...

Anonimo ha detto...

Geopolitica vaticana. Quando Pietro consegna le chiavi all’ONU

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/11/27/geopolitica-vaticana-quando-pietro-consegna-le-chiavi-allonu/

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42

Anonimo ha detto...

Il sacramento di Satana. La soluzione finale per il Cattolicesimo
http://www.papalepapale.com/develop/il-sacramento-di-satana-la-soluzione-finale-per-il-cattolicesimo/
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=142&aid=310398

Anonimo ha detto...

http://diosalva.net/massoneria-massoni-libera-muratoria-chiesa-cristianesimo

Luís Luiz ha detto...

Ataturk era massone? So che era uno degli idoli di Adolf Hitler.

Petrus LXXVII ha detto...

"Dunque c'è 'continuità', ma non nel senso che ci si voleva far credere.
Solo che se prima avevamo gli occhi socchiusi, ora li stiamo spalancando!"

Anche Giovanni Paolo II ha computo quell'atto.. può leggerlo alla penultima voce dell'elenco che trova nel link quì sotto:
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/sub_index1979/trav_turkey_it.htm

E' evidente che si tratta di un dovere istituzionale, per quanto brutto, imposto dagli ospitanti.
Noto però che lei non perde occasione di cogliere in fallo Benedetto XVI per cucirgli addosso l'idea che si é fatta di lui, pretendendo (tra le righe) di affibiargli l'etichetta di subdolo massone, riformatore e modernista. In pratica sta dicendo questo.. ma c'é chi, pur riconoscendogli errori, dissente da tale sua personale e ideologicizzata convinzione, che emerge ogni qualvolta la ritiene confermata da qualche "chicca" analizzata di volta in volta francamente con superficialità.. per poi spesso ritrattarla per conformarla su più prudenti giudizi!
Mi spiace, ma non condivido il suo modo di fare.. forse mi sbaglierò sul suo conto, mal'impressione che da (almeno a me) é questa!

mic ha detto...

Una notazione.
La visita di Benedetto XVI al mausoleo di Ataturk, è riportata come semplice dato di cronaca, di sfuggita e senza enfasi, mentre la foto qui pubblicata del suo successore, invece dimostra il contrario. Di fatto, oltre alla visita alla Moschea Blu, ci sono stati molti altri incontri significativi, da me a suo tempo registrati (di cui ho trascritto di seguito un elenco per averne l'idea). Il viaggio è stato da Papa più che da capo di stato. Del resto anche le foto, che lo mostrano con la mozzetta e la croce bene in vista anche nell'incontro col Presidente turco lo dimostrano.

E, oggi, immediatamente dopo Strasburgo, con le mire di ingresso in Europa della Turchia, il tutto unito al filoislamismo spinto del nuovo papa, forse le cose sono messe peggio...

Viaggio del Papa in Turchia, responsabilità dei media, 27 novembre 2006
:: Saluto e dialogo con i giornalisti, in volo per Ankara, 28 novembre 2006
:: Discorso pronunciato presso la Diyanet, 28 novembre 2006
:: Discorso al Corpo Diplomatico, presso la Nunziatura Apostolica di Ankara
:: Omelia durante la celebrazione ad Efeso, 29 novembre 2006
:: Saluto al Patriarca Bartolomeo I pronunciato al Fanar, 29 novembre 2006
:: Dichiarazione congiunta di Benedetto XVI e Bartolomeo I, Fanar 30 novembre 2006
:: Discorso pronunciato da Benedetto XVI, S. Giorgio al Fanar 30 novembre 2006
:: Discorso al patriarca armeno Mesrob II, Patriarcato Armeno Istanbul, 30 novembre
:: Omelia pronunciata nelle Cattedrale del S. Spirito, 1 dicembre 2006
:: Riflessioni conclusive, 2 dicembre 2006

mic ha detto...

Petrus,
lei mi fa dire cose che non ho detto e che non penso nei confronti di Benedetto (tipo massone et similia).
Di fatto, tuttavia, il discorso della 'continuità' riguarda quell'afflato modernista non tramontato del tutto che ha aperto spiragli che ora si stanno trasformando in voragini.

E questo viene da un'osservazione attenta e senza pregiudizi dei fatti degli ultimi decenni.

Ho evidentemente scritto il mio commento precedente, che mi pare una riflessione obbiettiva e per nulla ideologica, senza aver letto il suo...

Inoltre le faccio notare che io non voglio e non devo cogliere in fallo nessuno, tanto meno Benedetto XVI. Ho semplicemente risposto, stando ai fatti segnalati, che nemmeno conoscevo, da un lettore. E se sono fatti non posso ignorarli. Non ho l'abitudine di fare lo struzzo.

Anonimo ha detto...

Benedetto XVI ha scomunicato ufficialmente la massoneria.

Benedetto XVI ha denunciato ripetutamente la dittatura del relativismo

Benedetto XVI ha insistito sulla Verità

Benedetto XVI ha scritto la Dominus Iesus

Benedetto XVI è stato cordialmente odiato dalla stampa e ferocemente ostacolato dentro la Chiesa


E' insipiente mancare del discernimento minimo nel fare paragoni inopportuni.


Si può andare a Babilonia per due motivi: la prostituta è innegabilmente tale, ma un conto è avvicinarla per assoldarla e un conto è permettere di affrancarla e redimerla.

Gesù non nascose criticate frequentazioni con i peccatori più imbarazzanti, ma Egli li avvicinava per strapparli alla schiavitù del peccato, non per "tranquillizzarli" sull'inesistenza del peccato commesso (genocidio armeno incluso), magari ammiccando sul fatto che gli intransigenti del catechismo sono poco misericordiosi.

Una domanda su tutte, per chi voglia rispondere: è mai possibile che per 19 secoli non si si sia capito niente e che da 50 anni si sia così intelligenti sulla misericordia?

Il dono del timor di Dio è intrinsecamente connesso all'umiltà che è propria dei beati nella povertà in spirito:
oggi, che si parla di Spirito santo a proposito di ogni spirito (santo a prescindere) e si usano le beatitudini come lo statuto di un partito, si fa gli spiritosi con un macigno appeso alla volta di una chiesa, l'umiltà non è più il sapersi terra davanti al Cielo, perchè la terra è l'unico orizzonte.

Anonimo ha detto...

C'è stato anche chi ha reso omaggio a Lutero. Non in una silenziosa visita diplomatica.

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2011/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20110923_evangelical-church-erfurt_it.html

Petrus LXXVII ha detto...

Sarà come dice lei signora Mic, però é un fatto che Ataturk sia considerato un affiliato allo massoneria, é un fatto che Bergoglio venga tacciato di essere (a torto o a ragione) filo-massone, é un fatto che il modernisno sia uno strumento che la massoneria manipola per distruggere la Chiesa dal suo interno, é un fatto che lei giudichi Benedetto cripto-modernista, é un fatto che lei abbia scritto "Dunque c'è 'continuità', ma non nel senso che ci si voleva far credere"! Sarà che non voleva dire questo, ma così come posta la sua osservazione, quanto meno lo può far pensare per consecutio logica..
Certo, il suo precedente commento sembra contraddire il primo, ma questo non conferma forse il fatto che appare u po' precipitosa nel sentenziare, salvo poi ritrattare?!
Bò, probabilmente si tratterà solo di una mia impressione!!!

mic ha detto...

"Dunque c'è 'continuità', ma non nel senso che ci si voleva far credere"!

Se lei segue questo blog, dovrebbe sapere che per "continuità nel senso che ci si voleva far credere", intendo continuità con la Tradizione perenne.

Ebbene, non me lo sono inventato io, ma è stato Benedetto XVI nel suo discorso del dicembre 2005 a introdurre la continuità storicista fondata sul soggetto-chiesa in perenne divenire e non sull'oggetto-rivelazione, immutabile.
Che poi in Benedetto XVI molti aspetti della tradizione fossero ancora presenti (considero ad esempio il Summorum un vero miracolo e non si può non essergliene eternamente grati; ammiro molti suoi profondi insegnamenti e le tante luci che ho spesso riconosciuto; ho sofferto con tutti i fedeli delle pastoie e degli impedimenti feroci che ha subito, che non ho mancato di sottolineare).
Tuttavia non ho potuto (con dolore quando le ho dovute constatare) e non posso non vedere alcune ambiguità che, oggi, il suo successore ha portato alle estreme conseguenze più per sue carenze 'periferiche' che per la responsabilità di Benedetto. Ma il papa attuale è la realizzazione piena degli elementi più dirompenti del concilio. E, di fatto, se ciò è stato possibile è perché c'è stato chi li ha traghettati fin qui.

Negare questo, senza attribuire colpe ma analizzando i fatti, significa mancare di realismo...

RIC ha detto...

In diritto internazionale la struttira della Chiesa Cattolica gode di doppia personalita': quella propria della Santa Sede (che prescinde dal requisito territoriale) e quella della Citta' del Vaticano ricollegata al territorio concodato con il governo italiano dopo i Patti lateranensi.
Al Papa spetta la supremazia dei due enti e quindi se vogliamo e' un doppio capo di stato. Di conseguenza quando viaggia deve adeguarsi al protocollo del paese che ospita. Altrimenti o effettua una visita privata (difficile da ipotizzare in paesi come Turchia e Israele) oppure non va proprio ed il problema si risolve da solo.

Petrus LXXVII ha detto...

All'anonimo delle 11.45.. Lei lo ha letto quel discorso di Benedettpo che suggerisce nel link? Non mi sembra un omaggio a Lutero volto a riabilitarlo pienamente come buon cristiano! Di certo come teologo, Ratzinger nutrirà stima per il suo collega riformatore e condividerà pure alcune sue intuizioni, ma dubito che non condivida il giudizio storico ed ecclesiastico che grava su di lui. Mi trovi qualche affermazione di Ratzinger che lo faccia pensare se ne é convinto.. non si cancella la colpa di aver provocato una grave frattura in seno alla cristianità, decantandone le doti!

Anonimo ha detto...

A. 10.59. il primo enunciato è la chiave di volta per capire il perché delle dimissioni di Ratzinger, il resto è solo corollario.

Angheran70 ha detto...

La figura di Ratzinger provoca ancora corto circuiti. E questo avviene più spesso di quanto si pensi nell'area tradizionalista.
E' stata un'occasione persa per tutti. Ora di certo la Chiesa non è abbandonata ma in molti campi è gioco forza restare sul vago, inutile pretendere di più.

Silente ha detto...

Immagini dai telegiornali: il Regnate Pontefice, compito, raccolto e ispirato, che prega nella Moschea Blu di Costantinopoli.
I Patriarchi d'Oriente, cattolici e ortodossi, continuano a lanciare appelli contro la pericolosità anticristiana - intrinseca e ideologicamente costituzionale - dell'Islam.
Questa è la risposta del Papa: è evidente la sua convinzione che i martiri cristiani in Siria, in Iraq, in Egitto, in Algeria, in Nigeria, in Pakistan siano sacrificabili sull'altare modernista dell'ecumenismo.
Tutti costoro sono doppiamente martiri: per l'odio contro la fede dei loro persecutori ma anche per il tradimento della Chiesa.

viandante ha detto...

@Garabandal

L'articolo sulla Chiesa Mater ma non più Magistra di cui hai riportato il link è veramente sconcertante. Peccato non vi sia ancora la traduzione (io per il momento l'ho trovata solo nell'originale in tedesco).

Un papa che ritiene la Chiesa non più maestra? Vuole andare anche lui a solidarizzare con le 500 persone lasciate senza lavoro dal Vaticano?
A cosa serve la Chiesa se non è più maestra? La grazia trasmessaci dalla Chiesa non è magia, la trasformazione e la santificazione che essa produce ha bisogno del nostro assenso e quindi della nostra adesione. Ma come è possibile se non sappiamo in cosa consiste e quale è il suo scopo?

Delirante! Non ci scandalizziamo però più di tanto perché è quello che sta accadendo da ormai 50 anni: la maestra non corregge più i compiti e gli alunni non sanno più le lezioni!
E dopo 50 anni di disastri ancora c'è chi persiste nell'errore. Verrebbe proprio da dire che errare è umano, perseverare è diabolico.

A consolarci non ci rimane che la certezza di aiuti celesti straordinari a coloro che vivono in tempi straordinari.
Coloro che veramente, umilmente e sinceramente invocano Cristo e l'intercessione della Madonna non rimarranno delusi.
Ma non aspettiamoci rose e fiori dal mondo!

mic ha detto...

Petrus,
se può interessarle è ciò che ho provato e condiviso in diretta ascoltando il discorso di Erfut:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2011/09/note-su-benedetto-xvi-erfurt-e-lutero.html

Turiferario ha detto...

Non ho capito l'urgenza di questa visita in Turchia, visto che non è un paese cattolico (e nemmeno cristiano) e c'era andato da poco Benedetto. Ma evidentemente più che di visite pastorali - di cui ultimamente si è avari - si tratta di visite ecumenico-dialoganti, piatto forte di questo pontificato. Comunque credo che la visita al mausoleo di Ataturk faccia parte del pacchetto di ogni visita di capo di stato straniero in Turchia, e non penso che il personaggio (un acceso nazionalista) stia simpatico a Francesco, se pure sa chi era. E per onestà va detto che nella visita alla moschea blu ha tenuto la croce pettorale bene in vista: Benedetto, mi duole dirlo, l'aveva occultata.

Anonimo ha detto...

Ad Erfurt si è andati ben oltre la diplomazia.

Anonimo ha detto...

In questo caso non criticherei il Papa perchè si tratta di protocolli diplomatici rigidi e ineludibili.
Ben diversa e ben più tragica è invece la questione della completa omologazione della attuale Chiesa Cattolica ai valori, dettami e verità mediatiche dei Poteri globali di cui la Chiesa è diventata aperta, acritica e solerte sostenitrice. Se si hanno stomaco ed orecchie basta ascoltare i notiziari di Radio Vaticana per rendersene conto.
Oppure rilevare con sconcerto prese di posizione ufficiali come quelle di Milano.
Miles

Anonimo ha detto...

Guardare su you tube,per favore, la croce di Benedetto era bene in vista alla Moschea blu ed in tutte le altre occasioni, con mozzetta rossa e stola con tanto di stemma proprio.

Anonimo ha detto...

Francesco si è inchinato a Bartolomeo.

Credetemi, io sono quello che voi chiamate normalista, ma qui l'impocrisia, la falsità e l'opportunismo ad uso e consumo dei media è palese. Chinarsi difronte agli eretici orientali che hanno rifiutato dieci concilii va bene, chianarsi od anche solo accogliere i seguaci di mons. Lefebvre che di concilio ne rifiutano soltanto uno è imperdonabile, imbarazzante, proibito.

Ormai penso che molti, anche tra i non credenti, inizino a sospettare la sincerità di tali gesti plateatici!

Urban

Josh ha detto...

http://www.lefigaro.fr/international/2014/11/29/01003-20141129ARTFIG00073-le-pape-francois-ose-prier-dans-la-mosquee-bleue-d-istanbul.php

Rr ha detto...

Mi ricordo che la visita di BXVI fu preceduta , accompagnata e seguita da critiche più o meno pesanti, più o meno velate, da " destra" e " sinistra". ( spero si capisca cosa intendo), come sempre com BXVI ed i media, abilissimi e sveltissimo a racogliere ed amplificare ogni minimo " rumor".
Ora, a parte alcuni blogs, tra cui questo, e qualche vaticanista, tutto va bene, Madama la Marchesa, anche se da alcuni mesi c'e' molto meno interesse. Si e' passati dai tempi di GPII e BXVI, discussi, criticati, ma anche acclamati, a quelli di PF, per molti mesi sotto
i riflettori e tra gli applausi, ora, oltre alcune critiche, sempre meno interessante, perché sta diventando ripetitivo, non e' piu' LA novità.
Non so se il prossimo stadio, cioè l' indifferenza completa, sia un bene o un male, ma certo alui non piacera'. Forse e' per questo che il viaggio in Francia
sembra problematico da organizzare: lui vorrebbe andare dove gli altri non sono stati e dire e fare cose insolite. Ma in Francia non e' facile perché bisogna rispettare la "laicità" e lui non e' uno che se ne infischi della "laicità", tutt' altro.
Rr

Gederson ha detto...

Un brano della preghiera ecumenica:

"Sì, venerato e caro Fratello Bartolomeo, mentre Le esprimo il mio sentito “grazie” per la Sua fraterna accoglienza, sento che la nostra gioia è più grande perché la sorgente è oltre, non è in noi, non è nel nostro impegno e nei nostri sforzi, che pure doverosamente ci sono, ma è nel comune affidamento alla fedeltà di Dio, che pone il fondamento per la ricostruzione del suo tempio che è la Chiesa (cfr Zc 8,9). «Ecco il seme della pace» (Zc 8,12); ecco il seme della gioia. Quella pace e quella gioia che il mondo non può dare, ma che il Signore Gesù ha promesso ai suoi discepoli, e ha donato loro da Risorto, nella potenza dello Spirito Santo".

Ricostruzione della Chiesa?

Bergoglio chiama Bartolomeo di Santità e chiede a lui la benedizione per la Chiesa di Roma! Lui possiede a capacità di fare peggio di quello che dele se aspetta...

Anonimo ha detto...

"Ma guarda questo, guarda che ti combinano i chierichetti di Bergoglio. Tiè, sto vedendo in diretta su facebook. Padre Antonio Spadaro, che non si stacca un secondo dalla sottana del papa, sia mai si perde qualche cosa, qualche promozione, qualche berretta, qualche intervista “esclusiva”, eccolo adesso mentre concelebra col papa in Turchia.
E mentre concelebra cosa fa costui? Fa foto con lo smartphone e le pubblica su facebook. In diretta, durante il rito. Per sottolineare che lui sta col papa pure lì, sia mai qualcuno non se ne fosse accorto.
http://www.qelsi.it/2014/il-papa-tra-proiettili-donne-e-arrampicatori-egocentrici/

Anonimo ha detto...

Croce di San Benedetto
http://www.preghiamo.org/medaglia-croce-san-benedetto-preghiera-significato-lettere-simboli.php

Anonimo ha detto...

“Vorrei una Chiesa più povera” disse a inizio pontificato: come al solito, i buoni sentimenti (ossia le demagogie cripto-marxiste) favoriscono sempre i buoni affari. Come ben sanno, ultimamente, allo Ior e in Vaticano, diventato il paradiso delle lobby finanziarie straniere – da quella banchetta per preti che era fin pochi mesi prima — grazie a Bergoglio e agli amici a cui deve l’elezione.

http://www.qelsi.it/rubriche/antonio-margheriti-mastino/il-papa-che-non-amava-i-sacerdoti/

Geopolitica dello Ior da Gotti Tedeschi ai tedeschi (e americani).
http://www.huffingtonpost.it/2013/12/02/ior-gotti-tedeschi_n_4370960.html
m

Petrus LXXVII ha detto...

Mic, trovo condivisibile il suo commento al discorso di Erfut di Benedetto.. non però nelle conclusioni a cui apre. Si puntualizza criticamente che il Papa avrebbe trascurato di sottolineare gli aspetti che ci dividono dai protestanti per soffermarsi solo sulle radici comuni.
Io però dico, se si vuole condurre il dialogo in modo tale che il fratello separato si ravveda dell'errore, é più fruttuso imputargli le devianze dalla vera fede, o ricordargli da dove questa nasce?!
Se un professore di matematica si accorge che il suo discepolo ha commesso un grave errore, deve limitarsi a sottolineare l'errore pretendendo che questi lo sappia riconoscere e vi sappia rimediare, oppure é più opportuno che si accerti che il discepolo abbia appreso i fondamenti della disciplina prima di procedere alla correzione dell'errore?!
Io che sono medico sono chiamato al dovere di alleviare il disagio del sofferente. La sola terapia dei sintomi tuttavia non può essere risolutiva, in quanto si limita a nascondere gli effetti della malattia (quando curabile).. Non é dunque auspicabile e più opportuno ricercare a monte le cause del probplema per approntare una terapia eziologica o quanto meno tentarla quando possibile?!
Benedetto XVI ha invitato i luterani a riscoprire la loro fede originaria, intanto per evitare le "derive delle derive" di una fede aberrante, ma sopratutto per ritornare al punto focale da cui ripartire per riscoprire una sana fede.. anzi, forse solo in questo modo qualcuno potrà individuare il cortocircuito che ha condotto all'errore. Puntare il dito potrebbe solo acuire le avversioni e ingigantire ulteriormente i già profondi solchi che si separano, e vanificando l'invito alla riflessione costruttiva, diverrebbe una iniziativa distruttiva!

Anonimo ha detto...

Alla fine degli anni sessanta risultava chiara l’influenza di tre distinte ONG:
- il CFR e il suo assortimento di organizzazioni affiliate;
- il movimento spirituale mistico e occulto, “new age”;
- il crescente numero di organizzazioni affiliate al International Union for the Conservation of Nature (IUCN).
...Una “coscienza globale” dovrà essere sviluppata affinché ogni individuo realizzi il suo ruolo come membro della comunità globale. […]
.” […]
...Strong dice.
“Questa interconnessione […] è la nuova realtà del secolo, con profonde implicazioni nella forma dlle nostre istituzioni governative, nazionali ed internazionali. Entro il 2012, questi cambiamenti dovranno essere completamente integrati nella vita economica e politica.”[…]
In retrospettiva, risulta chiaro che il primo programma delle Nazioni Unite fu di ottenere un consenso globale sulla filosofia sulla quale il suo lavoro programmatico si sarebbe basato.
E’ anche chiaro che, a dispetto del costo sproporzionato sostenuto dalle nazioni capitaliste, la filosofia prevalente nelle nazioni Unite è

socialista.

Si è visto come secondo “Il Manuale del World Core Curriculum” dell’UNESCO

“La filosofia di base sulla quale la scuola di Robert Muller è basata si ritrova negli insegnamenti presenti nei libri di Alice A. Baley ,

Alice A. Bailey fu seguace di madame Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica.
Alla morte della Blavatsky la Bailey assunse la guida della società.

La società Teosofica è un culto pseudoesoterico di quelli che imperversavano a cavallo tra il XIX e il XX secolo, forse il culto di maggior successo dell’epoca, anni in cui i movimenti occultistici vari spadroneggiavano in tutta Europa, celandosi dietro la maschera del “laicismo”.

La Teosofia è un culto “sincretico” neognostico essenzialmente Satanico-Luciferiano, come spiega la stessa Blavatsky...
E’ l’esoterismo infero, l’occultismo, l’esoterismo demoniaco che sembra essere l’unico che la modernità sia in grado di percorrere.

Se si trattasse solo di una setta tardo ottocentesca satanista la questione non meriterebbe nemmeno di essere trattata, il problema che è che la Teosofia ha avuto un successo enorme; Alice Bailey, l’ultima profetessa del Teosofismo Luciferiano è addirittura considerata l’ispiratrice del programma formativo dell’UNESCO, che si propone di “educare il mondo”.

...
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42

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Papa Giovanni Paolo II: "Il New Age è soltanto un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell'atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda conoscenza di Dio, finisce per stravolgere la sua Parola sostituendovi parole che sono soltanto umane" (Giovanni Paolo II, Varcare la soglia della speranza, Milano 1994, p.99)...
le riduzioni che si annidano nella spiritualità del New Age. Le riassumo in sette punti:

1)l'illuminazione interiore prende il posto della fede, che è obbedienza di tutto il nostro essere a Dio;

2)la liberazione dei proprio potenziale creativo prende il posto della salvezza;

3)la preghiera si trasforma in un viaggio nelle profondità dell'io;

4) una "vaga armonia" con l'universo rimpiazza il richiamo concreto all'impegno sociale;

5) la teologia è spodestata dalla psicologia o dalla teosofia.

6) La Rivelazione si trova più nel cuore della persona che nella storia;

7) e, infine, tutte queste riduzioni-sostituzioni sfociano in un vago ed ingenuo ottimismo.
http://www.gris-imola.it/new_age/new_age.php

http://christusveritas.altervista.org/societ%E0_teosofica.htm

Anonimo ha detto...

IOR
Mentre i governi della Penisola si avvicendavano nei dispendiosi tentativi di salvataggio di Alitalia, bruciando milioni di euro nei motori dei suoi jet, un asset importante dell’economia nazionale prendeva il volo, atterrando indisturbato oltralpe e oltreoceano. In tutta libertà, poiché batte bandiera di un altro stato.

Pur essendo la banca del Vaticano, lo IOR ha infatti rappresentato, fino a poco tempo fa, un soggetto formalmente non integrante ma sostanzialmente integrato del sistema finanziario italiano. Una riserva repubblicana o un convitato di pietra, nei diversi e variegati passaggi storici. Comunque un interlocutore e investitore privilegiato, acquirente tuttora massiccio dei nostri bond, come si evince dall’ultimo, e primo, bilancio pubblicato all’inizio di ottobre.

La internazionalizzazione dei conti si è sviluppata velocemente ma recentemente, nell’orizzonte di un paio d’anni a partire dal 2010. Quella dei vertici è stata conseguente e segna tre date emblematiche: il 24 maggio 2012 con la defenestrazione improvvisa e del tutto inusuale, nei suoi risvolti da psicodramma, di Ettore Gotti Tedeschi, bruscamente sfiduciato dal board, e il 15 febbraio 2013 con l’insediamento ancora più irrituale, nei suoi contorni da vero e proprio blitz, di un nuovo presidente, il barone Ernst Von Freyberg, a seguire di quattro giorni la rinuncia di Ratzinger: come se un esecutivo dimissionario, preposto al mero disbrigo degli affari correnti, designasse d’emblée il governatore della Banca d’Italia.

Infine la data di sabato 30 novembre, con la promozione a direttore di Rolando Marranci, trent’anni in BNL dei quali quindici nella City, aggregato da giugno alla task-force a stelle e strisce sbarcata sulle rive del Tevere dagli Stati Uniti per setacciare i conti dello IOR, sotto le insegne del Promontory Financial Group di Washington e la supervisione dei suoi responsabili per l’Europa, Elisabeth McCaul e Raffaele Cosimo, “senior advisors” dell’istituto e ispiratori della nomina.

Marranci, ufficialmente come vicario ma con pienezza di poteri, operava di fatto sin da luglio nelle funzioni medesime, assunte formalmente ad interim da Von Freyberg in seguito alle dimissioni di Paolo Cipriani e Massimo Tulli.

Chiamati a fungere da scudo all’indomani dell’arresto di Monsignor Scarano, nel momento di massima delegittimazione, il nuovo direttore e il Chief Risk Officer Antonio Montaresi rivestono entrambi, sotto l’abito dell’italianità anagrafica, la corazza di “Capitan America”, costituita dal legame di ferro con il mondo anglosassone da cui provengono.
...
http://www.huffingtonpost.it/2013/12/02/ior-gotti-tedeschi_n_4370960.html

Rr ha detto...

Huffington Post italiano, nell' ansia di sputtanare la S.Sede, lo sa chi e' che sta dietro la sua casa madre USA? O amano sputare nel piatto in cui mangiano ? E perché non pubblicano i nomi e soprattutto i cognomi dei varii proprietari e CEO americani di Promontory, ecc. ?
Rr

Turiferario ha detto...

Ho rivisto le foto di Benedetto in visita alla moschea blu nel 2006: in certe ha le mani sulla croce, ma in altre la croce è ben visibile, quindi mi correggo sul fatto che l'abbia occultata (come peraltro Francesco fece durante la visita in Terra Santa negli incontri con i fratelli maggiori: lì nelle foto si vede bene la croce infilata nella fascia). Comunque alla moschea blu anche Benedetto vestiva semplicemente di bianco, senza paramenti.