lunedì 3 novembre 2014

Una profezia di S. Francesco sulla tribolazione della Chiesa

La profezia che segue risale a poco prima della morte di Francesco d'Assisi (3 ottobre 1226). Può essere attribuita allo scisma che ha avuto luogo dopo l'elezione di Urbano VI, ricordato come papa pessimo ancorché legittimo: il grande scisma d'occidente che ha diviso la Chiesa per quarant'anni. Ed oggi? C’è deviazione della fede in un Papa di cattivo carattere e di personalità scissa, prodotto ideologico compiuto del modernismo ecclesiastico al potere, che è ritenuto legittimo, ma la cui elezione è contestata? È sulla base di questa domanda che, a rileggere la profezia di San Francesco, rinasce il dubbio che essa non parli solo del 1378 e del grande scisma di allora, ma dei «nostri tempi».

Non sapevo che Francesco, stigmatizzato Alter Christus, fosse uomo di oracoli e previsioni. Devo tutta la scoperta all’amico Giacomo Maria Prati che, infaticabile ricercatore di documenti antiquari, mi ha fornito il testo. L’ha tratto da un libro pubblicato nel 1880 dall’Imprimerie de la Bibliothéque Ecclésiastique de Paris, Avenue D’Orleans 32, intitolato:
S. Francisci Assisiatis – serafici minorum patriarchae – Opera Omnia
Juxta editionem R:P. De la Haye in Gallia Minorum Procuratoris Generalis
Il testo è a sua volta contenuto nella Medi Aevi Bibliotheca Patristica, edita dalla suddetta Imprimerie, di cui costituisce il Tomus Sextus. La profezia in latino è a pag. 430
Poco prima della sua morte, radunati i confratelli, li avvertì delle future tribolazioni dicendo: Andate avanti con coraggio e trovare conforto e sostegno nel Signore. Si affretteranno a venire incontro gravi tempi di tribolazione e di afflizione nei quali dilagheranno oscurità e pericoli sia materialmente che spiritualmente, la carità di molti si raffredderà, e sovrabbonderà l’iniquità dei malvagi. Sarà slegata più dell’ordinario la potenza dei demoni, sarà deturpata la purezza immacolata del nostro culto e di quello di altri, fino al punto che pochissimi fra i cristiani obbediranno al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa romana: un tale, non eletto canonicamente, elevato al Papato nel momento della sua tribolazione, macchinerà di consegnare a molti la morte del suo delirio. Allora si moltiplicheranno gli scandali, la nostra Religione si dividerà, molti saranno da altri del tutto fiaccati tanto che non si opporranno ma si accorderanno con lo sviamento. Saranno le opinioni e gli scismi tanti e tanti nel popolo e nei religiosi e fra gli ecclesiastici che se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti, se non che essi saranno guidati in così terribile tempesta dall’immensa misericordia di Dio. La nostra Regola e la nostra vita allora saranno da certuni violentissimamente attaccate. Piomberanno addosso tentazioni potenti. Coloro che allora resisteranno nella  prova riceveranno la corona della vita. Guai invece a coloro che diventeranno tiepidi sentendosi sicuri nella sola speranza della religione, non resisteranno con costanza alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Quelli che ferventi di carità con vero spirito e zelo per la verità staranno attaccati all’amor di Dio, subiranno persecuzioni e punizioni come fossero disobbedienti e scismatici.
Infatti coloro che li perseguitano mossi da spiriti maligni diranno essere un grande omaggio a Dio annientare e togliere dalla terra uomini tanto nocivi. Allora tuttavia sarà il Signore sarà rifugio per gli afflitti e salverà coloro che spereranno in Lui. E per conformarsi al loro capo si comporteranno con fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, e non volendo accordarsi con la falsità e la perfidia non temeranno in nessun modo la morte. La verità allora sarà da alcuni predicatori seppellita nel silenzio, da altri si negherà col disprezzo. La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano e per questa ragione il Signore Gesù Cristo lascerà a loro non un degno pastore ma uno sterminatore. (Stralcio dal più recente articolo di M.Blondet)

14 commenti:

Anonimo ha detto...

In basso a sinistra a questo link: https://archive.org/stream/MN5094ucmf_2#page/n433/mode/2up
Si può consultare l'ebook con la Profezia XIV (in latino e traduzione)....ovviamente si deve poi voltare pagina.

Mazzarino ha detto...

Buono a sapersi! Da qualche tempo mi chiedevo come potesse S. Francesco lasciar "coprire" sotto il suo nome le nefandezze che si stanno compiento contro la Chiesa di Cristo. Pensieri in libertà dell'umano limitato intelletto.... infatti S.Francesco d'Assisi il Santo delle crociate e della conversione dei maomettani (proprio ieri ho sentito una delirante omelia contro le crociate)e il santo più strumentalizzato della storia da sincretisti darwinisti e comunisti,ma vero Santo,aveva già provveduto.

edoardo malgarida ha detto...

SEgnalo che in un commento all'articolo di Blondet si dice che tale profezia sia posticcia, dato che la prima versione nota è proprio quella del 1880. Bisognerebbe verificare se tale profezia sia vera o falsa. Da notare che comunque sia, "ci prende"...

il maccabeo ha detto...

un tale, non eletto canonicamente, elevato al Papato nel momento della sua tribolazione...
quindi ha ragione Socci? la sede è vacante?
Le analogie con il presente sono davvero numerose, ma non si poteva applicare questa profezia anche ai tempi di Paolo VI, eletto si dice in seconda battuta, dopo il card Siri, e che tanto fece per disfarsi di ogni insegna pontificia, cominciando la ostpolitik, oltre a firmare personalmente ogni venerdi centinaia di laicizzazioni e impegnadnosi solo a lottare contro Mons. Lefebvre a metà degli anni 70? A quel tempo la Fraternità san Pio X era più che isolata nella lotta per la Messa e per il sacerdozio tradizionale, mentre tutti gli ordini religiosi venivano riformati (o meglio deformati) e le antiche regole letteralmente gettate alle ortiche. Non parliamo poi dei preti operai e dei seminaristi tutti impegnati nel mondo e delle decine di giovani "brigatisti rossi" usciti dalla Cattolica e dagli oratori tra Milano, Padova e Trento.

il maacabeo ha detto...

E´pur vero che una stessa profezia si può applicare a tempi anche diversissimi fra loro come ad.es. la profezia di Gesù sulla distruzione di Gerusalemme avvenuta già nell'anno 70 si riferisce volutamente pure agli ultimi tempi dell'umanità.
Bisogna anche fare attenzione al linguaggio, perchè esso può essere letterale, storico, spirituale e simbolico allo stesso tempo.
Un'interpretazione insomma non ne esclude necessariamente un'altra.

Anonimo ha detto...



L'ecumenismo riscritto da Enzo Bianchi e Alberto Melloni

"I capi della "scuola di Bologna" hanno messo in cantiere una nuova opera molto ambiziosa: una storia del movimento per l'unità dei cristiani finalizzata a una riforma integrale della Chiesa cattolica, a cominciare dallo smantellamento del papato nella sua forma attuale. In papa Francesco credono di avere un alleato"



di Sandro Magister

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350916

Anonimo ha detto...


Quando i carrieristi conformisti saltano sul carro dei potenti di turno

"Papa. Sinodo. Parresia. Una richiesta."

di Marco Tosatti

Romano ha detto...

Mic,

è papa Urbano VI, non VIII

cf fonte originale

http://books.google.com/books?id=wCR4BakjPmkC&dq

pagina 233/4 nel file PDF

o pagine 82/3 per la XIV profezia di San Francesco..

le note al fine della profezia

Romano

Anonimo ha detto...

Il commento lasciato nel sito dove scrive Blondet non è esatto.

La profezia era già nota almeno a partire dal XVII secolo, come attesta un tomo che raccoglie le opere del Santo di Assisi e di Sant'Antonio di Padova, pubblicato nell'anno 1641, in cui viene riportato il testo attribuito a San Francesco . Tra l'altro, questa presunta profezia diede a suo tempo vita a una celebre discussione tra i dotti dell'ordine francescano, volta a chiarire a quali tempi fosse riferita: se a quelli di papa Urbano, appunto, o agli ultimi tempi del mondo.
Molti storici dell'epoca hanno del resto citato e commentato la profezia.
Tutte queste notizie le cito da un volume di profezie stampato nel 1861, quindi di poco precedente l'anno 1880.
Ovviamente tutto ciò non garantisce la veridicità del testo profetico, però sposta molto più indietro i termini del problema.

Anonimo ha detto...

Ah ecco vedo ora che il testo citato da un commentatore qui sotto è proprio quello del 1641 da me citato. Mi scuso.

Anonimo ha detto...

LA PROFEZIA PARLA INEQUIVOCABILMENTE DEI NOSTRI GIORNI E QUESTO E' EVIDENTE QUANTO MAI COMBACIANTE CON IL COMBACIANTE MESSAGGIO DELLA MADONNA A LA SALETTE

Piave ha detto...

Credo che San Francesco stia soffrendo non poco nel vedere quello che combina il suo omonimo vdr usando il suo nome. Spero che dall'Alto del cielo il santo frate provveda alla nostra Chiesa come fece quando era vivo.

Gian Paolo Ciani ha detto...

elevato al papato nel momento della sua tribolazione. Ecco una interessante interpretazione di questo passaggio negli articoli sulla Domenica delle palme: http://sanctorumangelorum.blogspot.com

Anonimo ha detto...

A chi interessa approfondire offro uno studio su questo testo:

http://www.papaboys.org/la-finta-profezia-di-san-francesco-che-gira-in-rete-sui-2-papi-ecco-la-verita/