giovedì 18 dicembre 2014

Nasce la “Lega cattolica per la preghiera di riparazione”

Mi unisco a Paolo Deotto e ad Alessandro Gnocchi, nel lanciare la proposta che segue [qui], che è un inizio di reazione della parte sana della Chiesa alla crisi epocale che stiamo attraversando. 
Ce lo siamo detto anche noi qui più volte che non bastano le parole e non bastano le tribune virtuali, se non come strumenti per accompagnare ed incoraggiare l'esperienza reale di Chiesa da fare nel concreto del cuore e della vita di ognuno.
E non si può non iniziare dalla Preghiera di Riparazione [vedi nel blog].
Tra le tante Realtà meravigliose che la grazia del Signore ci apre e ci dona c'è la Riparazione. Anche di questa non si parla più e rischia di cadere nel dimenticatoio, con la conseguenza che non possa dispiegare più la sua efficacia per il bene delle anime e la maggior gloria - estrinseca - del Signore1. Perché naturalmente la sua gloria intrinseca è immutabile.
Strada facendo potremo pensare anche a momenti d'incontro e formazione o altro, con realismo e semplicità.
È normale che l'iniziativa parta dalla zona di attività del nucleo propositivo; ma, come suggerito, il discorso è affidato all'impegno e alla buona volontà di ognuno con ovvi raccordi nelle zone di rispettiva appartenenza. Già avevamo pensato a qualcosa del genere e il tutto sembra poter confluire in questa iniziativa, con realismo e semplicità. Penso con gioia anche a quanti che seguono questo blog che potranno ritrovarsi il 1° maggio a Linarolo. Nel frattempo, regione per regione, diocesi per diocesi, si possono trovare anche gli altri raccordi territoriali, così come sarà possibile con l'aiuto del Signore. E lo vedremo strada facendo.
Possono esserci anche altri atti di riparazione, ma se non si inizia dalla preghiera e, soprattutto, se non si coinvolgono i sacerdoti, non si può andare da nessuna parte.
Maria Guarini
Sia lodato Gesù Cristo
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1. Questo discorso è legato anche al fatto che alcuni insegnamenti modernisti negano che Dio possa venire offeso nel senso di togliere a Lui la gloria perché allora Dio sarebbe vulnerabile e non sarebbe più Dio, ed è anche con questo che si elide l'espiazione... Ma nel concetto di "offesa" a Dio bisogna distinguere la gloria intrinseca di Dio - invulnerabile, infinita e immutabile - dalla Sua gloria estrinseca, collegata alla ridondanza delle sue opere nel nostro rapporto con Lui Creatore e Signore nostro, gloria che può essere maggiore o minore, e che risulta diminuita a causa dei peccati degli uomini. Per questo S. Ignazio ha scelto per la Compagnia di Gesù il motto "Ad maiorem gloriam Dei", affermando che essa avrebbe dovuto lottare per la "maggior gloria di Dio".

Proponiamo ai cattolici di buona dottrina e di buona volontà di associarsi all’iniziativa della “Lega cattolica per la preghiera di riparazione” che nasce in questo momento con il fine di restaurare i lineamenti della Chiesa di sempre attraverso un mezzo ascetico che discende dalla spiritualità e dalla devozione del Sacro Cuore.
“E allora che cosa facciamo?” chiedono molti bravi cattolici dopo aver toccato con mano la crisi in cui versa la Chiesa dei nostri giorni. “E tu che cosa fai?” dicono altri, magari provocatoriamente, sottintendendo che non basta toccare con mano e lamentarsi.

In effetti, non basta. Non ci si può solo lamentare davanti allo svuotamento del deposito della fede, ai temerari aggiornamenti della teologia e della filosofia, ai cedimenti morali, agli abusi liturgici, alla devastazione dell’ascetica e della devozione, al rinnegamento della Tradizione.

Al cospetto di un simile spettacolo, riassumibile nell’esiziale concetto di “apertura al mondo”, il cattolico ha il dovere di agire, e di agire da cattolico.

Per questo, attraverso “Riscossa Cristiana”, intendiamo lanciare un’iniziativa rivolta ai tanti che chiedono sconsolati “E allora che cosa facciamo?”.

Se la Chiesa sta cadendo a pezzi, bisogna metterci mano e ricostruirla: ripararla. E ripararla mentre molti, troppi, pastori continuano nella loro opera demolitrice. Con pazienza e tenacia sostenute dalla virtù della speranza, bisogna recuperare tutto ciò che di buono, venerabile e santo gli altri gettano e ricollocarlo al suo posto. E bisogna farlo allo scopo di restituire alla Sposa di Cristo le sembianze che ha mantenuto nel corso dei secoli, ora così invise ai molti nemici che stanno fuori e ai troppi nemici che stanno dentro.

Bisogna riparare consapevoli che chiunque lo può fare con frutto e con merito senza inventarsi nulla di stravagante. La teologia, la spiritualità, l’ascetica e la devozione gettate da tempo nella discarica di una fede fuori moda forniscono ai cattolici di buona volontà un mezzo semplice ed efficace: la pratica della preghiera di riparazione, che al termine di questo appello spieghiamo come può venire applicata alle drammatiche condizioni in cui versa la Chiesa.

Chiunque aderisca a questa iniziativa deve essere consapevole che si deve ripartire dalle fondamenta e che lo si fa senza contare sull’accorrere delle folle. Saranno solo le piccole aggregazioni, o addirittura i singoli fedeli, a iniziare questo lavoro. Poi, quando la Provvidenza lo vorrà, si vedranno i frutti.

Per questo, attraverso Riscossa Cristiana, proponiamo ai cattolici di buona dottrina e di buona volontà di associarsi all’iniziativa della “Lega cattolica per la preghiera di riparazione” che nasce in questo momento con il fine di restaurare i lineamenti della Chiesa di sempre attraverso un mezzo ascetico che discende dalla spiritualità e dalla devozione del Sacro Cuore.

Come supporto organizzativo, oltre a Riscossa Cristiana, c’è una piccola associazione sorta due anni fa in Lombardia e Veneto che si chiama “Confraternita del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria”, detta anche “dei Sacri Cuori”, di cui fanno parte i firmatari di queste righe. Si tratta di un piccolo gruppo di cattolici consapevoli che solo l’integrale ritorno alla Tradizione dottrinale e liturgica segnerà la fine della crisi. Tra le pratiche ascetiche di questa Confraternita volte al ripristino della Tradizione c’è l’offerta di sofferenze, sacrifici e preghiere in riparazione dei danni provocati alla Chiesa da parte degli uomini di Chiesa, ecclesiastici e laici: questo è, in sostanza, quanto si intende proporre su scala più ampia attraverso la “Lega cattolica per la preghiera di riparazione”.

Sul piano operativo, non è nulla di complicato. Chiunque, da solo in gruppo con altri fedeli, può aderire all’iniziativa scrivendo all’indirizzo di posta elettronica legariparazione@email.it. In questo modo potrà segnalare la sua adesione e riceverà informazioni su eventuali attività già in atto nella sua zona; oppure potrà segnalare la disponibilità a fare da punto di riferimento sul territorio. Sarà compito e cura degli organizzatori allacciare e tenere i contatti tra coloro che aderiranno.

Quest’opera di raccordo è importante anche perché bisogna che i molti cattolici decisi a non cedere non si sentano isolati pensando di essere gli ultimi superstiti di un naufragio o convincendosi di essere dei pazzi in un mondo di sani. Questi cattolici sono dei naufraghi, se si vuole tale questa immagine, ma non sono soli: ve ne sono molti di più di quanti possano immaginare. Ma, soprattutto, non sono dei pazzi: è solo che in tempi di follia, la salute mentale sembra merce da manicomio.

Al proposito di saldare i legami che andranno formandosi grazie a questa iniziativa, tutti coloro che aderiranno sono invitati venerdì 1° maggio 2015 alla prima giornata della “Lega cattolica per la preghiera di riparazione” in programma a Linarolo, in provincia di Pavia.

Attraverso Riscossa Cristiana, che terrà nella sua Home Page uno spazio dedicato all’iniziativa sarà possibile seguirne gli sviluppi e trovare materiale per la formazione.
Paolo Deotto
Alessandro Gnocchi
Sia lodato Gesù Cristo
Questo appello è pubblicato anche su:
– Corrispondenza Romana
– Corsia dei Servi
– Chiesa e postconcilio
– Gloria.TV
– Una Vox
– Vigiliae Alexandrinae
– La Grande Guerra
– Bosecuriose
– In Expectatione
– Adelante la Fe
– Quijote Siglo21

La preghiera di riparazione

«DEUS, qui nobis, in Corde Fílii tui, nostris vulneráto peccátis, infinítos dilectiónis thesáuros misericórditer largíri dignáris ; concéde, quaésumus, ut illi devótum pietátis nostrae praestántes obséquium, dignae quoque satisfactiónis exhibeámus offícium. Per eúmdem Dóminum».
(O Dio, che nella tua misericordia ti sei degnato di elargire i tesori infiniti del tuo amore nel Cuore del Figlio tuo, trafitto per i nostri peccati, concedi che, rendendoGli il devoto omaggio della nostra pietà, possiamo compiere anche l’ufficio di una degna riparazione).

Con queste parole la Liturgia della Chiesa prega nella colletta della festa del sacro Cuore di Gesù. Riepilogando brevemente i motivi e gli effetti della morte in croce di Nostro Signore, essa conclude invitando ogni fedele a unirsi al Divino redentore esercitando dignae satisfactionis officium. In questo senso, l’orazione pare ricalcare molto fedelmente quanto il Sacro Cuore di Gesù ebbe a dire alla monaca visitandina S. Margherita Maria Alacocque davanti alla SS. Eucarestia nel giugno del 1675:
“Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non ha risparmiato nulla fino a esaurirsi e a consumarsi, per testimoniare loro il suo amore; e per riconoscenza ricevo dalla maggior parte ingratitudine a causa delle irriverenze e dei sacrilegi e a causa della freddezza e del disprezzo che hanno per me in questo Sacramento di amore. […] Questo, mi disse, mi è più doloroso di quanto ho sofferto nella mia Passione. Se essi ricambiassero un poco il mio amore, stimerei poca cosa quello che ho patito per loro e vorrei, se possibile, soffrire ancora di più. Ma essi non rispondono che con indifferenza e rifiuti a tutte le mie premure nel far loro del bene. Almeno tu dammi il piacere di supplire alla loro ingratitudine, tanto quanto ne sarai capace”.
Ecco così chiaramente espresso il principio meritorio della riparazione il quale, associando gli uomini all’espiazione e alla soddisfazione infinite che Gesù Cristo ha offerto sulla croce, tende a compensare, colmare gli oltraggi resi alla gloria di Dio a causa del peccato degli uomini. Quanti sono oggi i peccati degli uomini, laici ed ecclesiastici! In modo particolare, quale mancanza di adorazione verso la Verità rivelata, sotto ogni forma: tradimenti nell’esposizione dell’immutabile dottrina; abusi nelle celebrazioni liturgiche; irriverenza; indifferenza verso la Regalità di Nostro Signore; omissioni colpevoli di apostolato; e molto altro. La Sposa di Cristo e suo Corpo Mistico, la Chiesa, si trova a essere spesso sfigurata nella sua compagine visibile proprio a causa del peccato dei suoi figli. Non si può restare indifferenti a tutto ciò: Nostra S. Madre Chiesa soffre e noi abbiamo il dovere di medicare le sue piaghe, per quanto ci è consentito, attraverso l’offerta di sacrifici e preghiere che ne affrettino il risanamento.

Se l’Uomo-Dio Gesù Cristo venne a riparare il peccato dell’uomo contro Dio stesso compiuto dai protoplasti ingannati dal demonio (peccato infinito in quanto rivolto direttamente contro l’immensa maestà divina), l’uomo, redento dal Sangue Prezioso del Figlio di Dio, in unione a Cristo stesso e alla sua Chiesa, può contribuire anch’egli alla riparazione dei peccati che ancora sono perpetrati contro il suo Cuore divino. Ogni battezzato, partecipando in maniera limitata al sacerdozio di Cristo attraverso il carattere sacramentale (vd. S. Th. III pars q. 63 a. 3), è chiamato e reso idoneo a offrire al Cuore misericordioso di Gesù atti riparatori in stretta unione alla Passione di Cristo.

Certamente, poiché Gratia supponit naturam, sarà necessario che ciascuno, secondo il proprio stato, vada fino in fondo alla sua propria autorità compiendo gli atti commisurati e conseguenti a essa al fine di difendere e diffondere il regno sociale di Cristo. Contro il “principe di questo mondo” oggi più che mai scatenato come leone ruggente (cfr. 1Pt 5, 8). Ma vano sarebbe ogni sforzo senza l’unzione della Grazia. E se quest’ultima ci è conferita efficacemente in via ordinaria attraverso i Sacramenti, i sacrifici offerti a Nostro Signore con devozione e retta intenzione, otterranno una novella infusione di Grazia santificante nell’anima, che conferirà singolare pregnanza a ogni buona azione.

Pertanto: ripariamo! Affrettiamo il trionfo della Chiesa di Cristo: torni quanto prima a risplendere della luce del suo Signore nelle parole e nella vita dei suoi figli, perché il mondo creda.

Cor Iesu Sacratissimum, adveniat Regnum tuum!

Come praticare la preghiera di riparazione: ogni venerdì (possibilmente), dopo aver detto l’Atto di Offerta “Cuore Divino di Gesù”* ponendo come intenzione “in riparazione dei peccati contro il vostro Cuore sacratissimo”, recitare il S. Rosario a cui far seguire le Litanie del S. Cuore di Gesù con relativa orazione. Nei limiti delle possibilità, questa pratica si faccia davanti al SS. Sacramento o comunque si sosti almeno un quarto d’ora davanti al tabernacolo in adorazione ed espiazione. In caso di particolare necessità, verranno suggerite ulteriori forme di riparazione e di penitenza, secondo il principio dell’agere contra.
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* Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, a gloria del Divin Padre. Amen.

Litanie del Sacro Cuore di Gesù
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà - Cristo, pietà
Signore, pietà - Signore, pietà
Cristo, ascoltaci - Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici  - Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio - abbi pietà di noi
Figlio redentore dei mondo, Dio - abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio - abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, Figlio dell'Eterno Padre  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine-Madre - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, maestà infinita - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, tabernacolo dell'Altissimo  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, casa di Dio e porta del cielo - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, traboccante di bontà e di amore - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, abisso di tutte le virtù  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, re e centro di tutti i cuori - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui si trovano tutti i tesori di sapienza e di scienza - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui abita tutta la pienezza della divinità - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, in cui il Padre si compiacque  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto  - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, paziente e immensamente misericordioso - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, generoso verso tutti quelli che ti invocano - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, ricolmato di oltraggi - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, propiziazione per nostri peccati - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, spezzato dai nostri peccati - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, fonte di ogni consolazione - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, pace e riconciliazione nostra - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, salvezza di chi spera in te - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, speranza di quanti muoiono in te - abbi pietà di noi
Cuore di Gesù, felicità di tutti i santi - abbi pietà di noi
Agnello dì Dio che togli i peccati dei mondo - perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo - esaudiscici, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati dei mondo - abbi pietà di noi
Cuor di Gesù che bruci di amore per noi: infiamma il cuore nostro d'amore per te
PREGHIAMO
O Padre, che nel Cuore dei tuo direttissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere dei tuo Amore per noi, fa' che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo Nostro Signore. Amen

75 commenti:

Josh ha detto...

ad esempio,
solo per chiarire e approfondire i perchè, già ben spiegati,
cito dal questo blog:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/09/la-fraternita-san-pio-x-celebra-una.html

Valeria ha detto...

Trovo lodevole ed edificante questa iniziativa e senza alcun dubbio parteciperò. Permettetemi però di fare una critica: nel mondo dellaTradizione sono presenti tantissime sigle e gruppi che fanno sperare in un alto numero di aderenti. Ma in effetti sono sempre gli stessi nomi che girano; mi chiedo allora se non sia il caso di ridurre o federare queste sigle e partecipare in modo più compatto anche a manifestazioni ed incontri reali, non virtuali. Avremo così anche un maggior peso nelle nostre parrocchie, spesso ostaggio di gruppi carismatici modernisti. Per non parlare dei neocatecumenali....

Jacobus ha detto...

Grazie mic.
Adsum!

Gederson Falcometa ha detto...

Deo gratias!

Anonimo ha detto...

Scusate se vado fuori tema, qualcuno vorrebbe spiegarmi come mai fino ad ora la Chiesa ci ha preso in giro? Assistendo allo spettacolo di Benigni sui 10 Comandamenti (spettacolo molto bello) ho scoperto che il Comandamento "ricordati di santificare le feste" non significa andare a Messa, si' forse anche quello, significa soprattutto riposare, contemplare il Creato ecc ecc ecc..Per quanto riguarda il sesto comandamento,si intende solo non commettere adulterio, percio' tutto il resto è permesso..... spiegatemi un po' sono la solita ignorante!

mic ha detto...

Dello spettacolo di Benigni ho visto solo metà dell'ultima parte, ma l'impressione che ho avuto - da quel che ho ascoltato - è che ha parlato di Cristo come di un grande sapiente che ha detto cose insuperabili (peraltro già contenute nel contesto ma da lui estratte)... dunque un grande uomo, al più un grande rabbi (come dicono gli ebrei, ma non il Messia il Dio-Uomo... di Croce ed espiazione non ha parlato... Inoltre dalla chiusa finale, se non ricordo male, mi sovviene un "inchinarsi al mondo" (creato e mistero = immanenza e forse boh?) e praticamente l'inesistenza del male...
Vasta platea (con molti giovani) osannante e che ha assorbito un'idea di certo non cattolica e neppure cristiana della Realtà...

Questa è la contro-catechesi che offrono i media di regime...

Anonimo ha detto...

Ma io mi sono rifiutato di guardarlo, nonostante mia moglie ne fosse entusiasta (come è delicato e difficile rapportarsi con una consorte vittima del lavaggio del cervello di Famiglia Cristiana, dei cattocomunisti, di Rai Tre, del finto pauperismo di Bergoglio). Ma tant'è, prima di tutto il rispetto e l'affetto, per il resto provvede la Divina Provvidenza. Buon Natale

ilfocohadaardere ha detto...

Iniziativa lodevole, alla quale aderisco. Quanto a Benigni,dopo aver sentito ieri mattina le lodi entusiastiche di P.Livio alla rassegna stampa su Radio Maria (che peraltro avevo cessato di seguire da tempo), mi è venuto subito questo pensiero: "Bene...Voglio allora vedere se parlando del V° ("Non uccidere") ha citato o meno aborto ed eutanasia: così potrò capire il vero senso e la reale portata della sua "operazione"". Poi mi sono dimenticato. STAMANI,ascolto il solito p. Livio (che leggeva credo L'Avvenire) e che diceva: "E' VERO, NON HA PARLATO NE' DI ABORTO NE' DI EUTANASIA, ma ciò è giustificato perché se parlava di quegli argomenti "divisivi" (o sensibili) poi i media per 3-4 giorni avrebbero parlato solo di quelli, ignorando tutto il resto....": insomma il principio giustificatore, da quel che leggeva e diceva il p. Fanzaga, che lui stesso sembrava proprio condividere, è che (come del resto, se non erro, ha detto più volte anche Papa Francesco, sul messaggio che deve essere Kerigmatico e non "ossessionato" da alcuni temi etici o dottrinali) di fornte ai grandi pubblici, e nelle grandi occasioni, si può e si deve evitare di dire le cose "scomode" o "divisive"!E non importa, evidentemente, se si sta parlando del comandamento "NON UCCIDERE"! Trovo questo un ragionamento sofistico e cinicamente pragmatico sino all'ipocrisia.Che poi Benigni abbia- in ipotesi- anche potuto dire cose valide, non discuto e non m'interessa farlo, perché se le basi "filosofiche" son queste, siamo già nella classica ombra camuffata e spacciata per luce...

Turiferario ha detto...

Non ho guardato Benigni e non so cosa abbia detto, ma certo la Chiesa non ha mai detto che adempiere il terzo comandamento consista unicamente nell'andare a Messa: "santificare le feste" ha sempre incluso l'obbligo del riposo lavorativo, contemplare il creato forse non è stato inserito esplicitamente ma nulla vieta quando non si deve lavorare... Quanto al sesto comandamento, che significato si dà al termine "adulterio"? Io ne vedo solo uno: rapporto sessuale al di fuori del matrimonio. Ora, se si dice di non commettere adulterio, mi pare chiaro che sono permessi i rapporti con il legittimo coniuge e che di "altro" c'è ben poco... direi anzi nulla, altrimenti si finisce nell'adulterio.

viandante ha detto...

@Anonimo delle 16.05

Il comandamento è solo una specie di compendio di una verità rivelata. Non dimentichiamo che i 10 comandamenti sono stati consegnati da Dio a Mosè.

E non dimentichiamo che nella pienezza dei tempi Gesù stesso è venuto a completare l'opera della rivelazione e della redenzione. I dieci comandamenti sono quindi stati spiegati nella loro massima portata da Gesù stesso per mezzo dei due comandamenti dell'amore (verso Dio e verso il prossimo).

In questo senso Gesù stesso dice fa degli esempi. Ne riprendo uno relativo all'adulterio: non solo colui che va con una donna che non sia sua moglie pecca, ma anche colui che con gli occhi e nel suo cuore la desidera.

Quindi potremmo dire che l'interpretazione che Gesù ci dà dei comandamenti non è per nulla più lassista di quanto un moderno, abituato al buonismo imperante e alla misericordia sbandierata senza alcun richiamo alla conversione, potrebbe pensare.

Ebbene quanto detto per questo comandamento si può applicare anche a tutti gli altri. La misura dell'amore che noi dobbiamo a Dio, e che è solo indicata dai comandamenti, è limitata unicamente dalla nostra limitatezza umana e dal nostro peccato.

Anonimo ha detto...

Non guardo Benigni come non guardo Celentano, S.Remo e tutto quello che fa tendenza in tv, guardo solo documentari, comunque c'è chi lo ha apprezzato e chi no, fanzaga non fa testo, è come Mollica, sempre sotto sindrome di Stoccolma, come scriba ufficiale e reporter ufficiale, leggete un buon libro, fa bene alla salute......forse stasera farò uno strappo alla regola, su La7 Socci parla del suo libro Non è Francesco.....chissà. Anonymous.

Marco P. ha detto...

Iniziativa provvidenziale, nel senso pieno e vero del termine a cui voglio aderire e per la quale informerò più persone possibile.

Per quanto riguarda Benigni, anche io non l'ho guardato, fatto salvo un breve flash per la prima serata mentre c'era la pubblicità altrove. Ebbene, trattava del terzo comandamento e tra le altre facezie tra le quali quella per cui il terzo non indicherebbe il dovere di andare alla Messa nei giorni di festa, il nostro diceva che visto che il comando del Signore include il riposo pure per gli animali ("il tuo bue, il tuo asino") ecco che questi sono come noi, sono "il nostro prossimo"... e un attimo prima diceva che visto che si parla di riposo tale comando precede di tremila anni l'insegnamento di Carlo Marx (che quindi non sarebbe che un fedele applicatore e codificatore di un comando divino).
Tanto mi è bastato per cambiare canale e preoccuparmi per la devastazione che si andava compiendo in milioni di anime che senza difese, anzi propedeuticamente preparate ormai da una "pastorale" pluridecennale in sintonia con tutto ciò, assorbivano tutte quelle idiozie che, al colmo apprendo qui ora, sono state magnificate (le idiozie) da p. Livio che dalla sua tribuna "cattolica" ha dato l'imprimatur al guitto rivoluzionario ed alle sue eresie, quindi confermando nell'errore le anime di cui sopra e tante altre ancora.

Visto che questo pastore bergamasco ritiene giustificato il tacere aborto ed eutanasia quali esemplificazioni del comando non uccidere l'innocente per non creare divisioni è evidente che non si ricorda che Gesù ha detto che Lui non è venuto a portare la pace ma la spada, che notoriamente taglia le cose e non le unisce, e non ricorda neppure che veritas quae minime defensatur, opprimitur (Felice III)

Alessandro Mirabelli ha detto...

Apprendo,ora dall'Ansa che il,vdr ha telefonato,a Benigno per complimentarsi.
Come sempre diciamo: Kyrie eleison.

mic ha detto...

Che poi Benigni abbia- in ipotesi- anche potuto dire cose valide, non discuto e non m'interessa farlo, perché se le basi "filosofiche" son queste, siamo già nella classica ombra camuffata e spacciata per luce...

Quello che diceva e che ascoltavo (a parte la chiusa) era tutto vero e dunque affascinante e immediatamente condivisibile dall'uditorio; ma mancava il cuore, la ragione di tutto. E molte altre cose, insieme a qualche castroneria. Un po' come in molte catechesi ecclesiali moderniste...

Il che alla fine si risolve in un grande inganno...

Non può meravigliare che uno che si esprime come lui gli abbia telefonato per complimentarsi.

Josh ha detto...

OT parziale, ma il tema che tratta di riparazioni che richiederebbe: segnalo un libro (che non ho letto)

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/imporre-lideologia-gender-e-un-crimine-contro-lumanita/

c'è anche l'estratto della prefazione Card. Sarah....
Concordo con varie delle cose dette.

Chissà che ne pensa Kasper, che ha dato agli africani, proprio in questo ambito, dei 'retrogradi' a dir poco, e dei 'fuori dalla storia'.

Rr ha detto...

Benigni: grazie a Dio lunedi c' era l ' Inter e martedi la nuova stampante da piazzare. In un caso e nell' altro, come sentirsi in piena comunione di vita, intenti ed interessi con lo sposo. Se la vita matrimoniale fosse sempre cosi facile!
Bisogna pero' riconoscere che gli spin doctors del Vaticano una ne pensano e cento ne fanno. Per il Nobel 2015 si sono mossi presto.
Rr

mic ha detto...

Se Benigni ha conquistato i rabbini, come leggo su Radio Sapada qui:

http://radiospada.org/2014/12/benigni-ha-conquistato-rabbini-si-vede-che-ha-studiato-il-talmud/

è la conferma dell'impressione che ne ho avuto: che stesse affermando i principi noachidi, che valgono per i goyim... cioè per chiunque non appartiene al "popolo eletto" che ha la Torah e i precetti da "popolo sacerdotale"...

Più tardi, appena posso dilungarmi, dirò di più.

Antonio ha detto...

Ho guardato Benigni, per curiosità e vedere cosa avrebbe detto.

Accanto a degli spunti interessanti, ha detto delle eresie pazzesche. Tanto che oltre metà della seconda serata non l'ho più seguito.


Sul comandamento del non "nominare il nome di Dio invano" ha relativizzato la portata della bestemmia. Dio guarderebbe al perchè si impreca o al come si fa, insomma se la cosa nasce per scherzo, stizza, rabbia, il Signore nemmeno se ne avvede.
Peccato che la cose stiano diversamente...

Sul terzo comandamento ha appunto detto che esso si centra sul riposo e non sulla messa...
Il nostro ignora che siamo stati creati per adorare Dio e adorandoLo salvare la nostra anima.
Per questo siamo chiamati un giorno a settimana al ripooso dalle attività materiali per volgere il cuore a Dio e AdorarLo. La Santa Messa è ovviamente il mezzo principale.

Ha assolutizzato il comandamento del non uccidere.... Esso sarebbe "non uccidere mai"... E le cause giuste di uccisione? La legittima difesa, la pena di morte comminata dall'autorità legittima, l'uccisione durante una guerra giusta? Nada, mai, mai, mai si può uccidere; anzi, l'uccisione dell'uomo è l'unico peccato imperdonabile in quanto irreversibile, essendo impossibile ridare la vita ad un morto.
Ma non era il peccato contro lo Spirito Santo l'unico non perdonato da Dio? Ossia (tra i sei modi che lo realizzano) non è proprio l'impenitenza finale l'unica cosa che ci toglie il perdono di Dio?
Mi spiace; se ammazzi qualcuno non fare nemmeno lo sforzo di pentirti, Dio non ti perdonerà perchè non hai il potere di resuscitare chicchessia...

Sul sesto comandamento poi ha propinato la solita salsa protestante.... La Bibbia parla solo di adulterio e non di altre forme di peccato sessuale, come l'atto impuro solitario, di cui ha fatto apologia (con siparietti spassosi, ne convengo...).
Vagli a spiegare che la Bibbia, anche i testi scritti da quel Mosè che lui tanto ha esaltato, contiene innumerevoli altri passi in cui condanna le altre forme di impurità oltre all'adulterio e che quindi solo per comodità e intento didattico quei cattivaci dei Papi hanno scritto nel catechismo "non comettere atti impuri"... Vagli a spiegare che tutta la Bibbia è divinamente ispirata e che lo stesso Gesù ha parlato di atti impuri....

Contro catechismo ad uso e favore della grande massa.
Poi dice che uno il canone non lo paga....

mic ha detto...

E già che mi torna alla mente, vi segnalo questo passaggio di Benigni sul comandamento dell'amore (poi ne riparliamo).
"io sono il Signore tuo Dio, non amerai...
"ama il prossimo tuo come te stesso"

(è qui che parla di Gesù che ha preso il comandamento da ciò che già c'era).
Grande enfasi su AMA, poi partire dall'amarsi e amare il prossimo... (senza dire Chi ci rende capaci di amare)
Poi arriva: Dio rivela il suo nome: "Io sono"
Dunque viene fuori l'equazione:
Ama "Io sono" - ama il tuo prossimo - Io sono il tuo prossimo...

Josh ha detto...

sulla questione Benigni.
[Premetto che vedo poco la tv, mi pesa, tra il dover pensare imposto su come dovrebbe essere la chiesa oggi, vicina ai pensieri stupendi che nascono un poco strisciando per promuoverli, fino ai vari s-governanti discesi dal nulla per pareggiare i debiti di finanzieri scommettitori senza tetto nè legge con le nostre ipertasse, per coprire i buchi della falsa moneta euro, e delle banche centrali, dal pulcinella mummificato che lascerà il posto al mortadella, non se ne può più. Dato questo punto di partenza, ciò che manda la tv è menzogna condizionante, e basta.]

Comunque ho visto la trasmisssione solo dal IV comandamento in poi dietro spinta di altri familiari, per creare poi un dibattito sulla serata a casa, verificando dottrine, e capire cosa si manda a dire in giro oggi etc.

Se B. ha detto in parte cose giuste, come afferma anche Mic prima di tutto non le ha messe in prospettiva.

Aggiungo: Su Gesù un solo vago cenno (senza affermare che è Figlio di Dio, Redentore, risorto...) verso la fine, sull'amore a Dio e al prossimo, e sull'esistenza dell'Apocalisse, ci fa capire che B. ha idea che esista da qualche parte forse una Bibbia cristiana e non
solo la Torah,
perchè il suo circostanziare i Comandamenti era anche civile, politico, relativo alla storia ebraica antica, con molte omissioni, ma mai cattolico.

Ho trovato pesante ribadire più volte che la Chiesa cattolica avrebbe cambiato i comandamenti, il che denuncia ancora una sua chiave interpretativa ebraica.

La Chiesa non ha "cambiato" i Comandamenti, nelle Bibbie cattoliche sono riportati per bene. Li ha completati in sede di catechismo e insegnamento, non di suo, ma perchè la Rivelazione non si ferma ai 10 Comandamenti, come spiega per es. sopra Viandante.

Grottesca l'insistenza di B. sul fatto che il VI, 'non commettere atti impuri', fosse all'inizio 'non commettere adulterio'.
Gesù stesso ribadisce che adulterio è anche già un certo desiderare e compiere le cose nel cuore, non importa necessariamente arrivare all'atto.

Non è stato trattato il fatto che l'anima anche nell'AT per un credente è sposata a Dio, quindi quell' "Adulterio" non è solo tradire la moglie. Tant'è che nel NT quando si riprende 'adulterio' anche con il vocabolo porneia, non signifca solo tradire la moglie, ma ha un'idea di infedeltà a Dio vastissima.

Grottesco ridurre il Cantico dei Cantici a libro sessuale, come ha fatto B., quando è anche il cantico dell'anima allo sposo, il cantico della Chiesa, dei redenti allo Sposo.

E la Chiesa non ha completato i Comandamenti di suo, ma poggiandosi su una casistica chiara di Gesù, ma anche paolina, petrina, non certo inventando nulla.
Fuori luogo anche l'appello a di B. al fatto di non avere idoli, statue, immagini, sui primi Comandamenti "cambiati", senza spiegarne il perchè, ignorando la storia dei 2000 anni successivi di cristianesimo, forma, arte, e la tipologia di onore che si rende all'immagine, indice di "Altro" che non è certo adorare idoli, come invece la vecchia accusa ebraica e protestante.

Molte altre cose fuorvianti sono state dette....Non s'è notata nessuna prospettiva eterna.
Nè che non si "arriva alla giustziia tramite le opere della legge" per esser paolini, tanto che l'uomo da solo non è in grado di obbedire a tutto, ma ne può esser reso capace con l'aiuto della Grazia. Ecco perchè il vecchio patto, che pur conteneva cose giuste, rimane ombra di beni futuri e non li ha già tutti realizzati in sè.
beh tutto questo manca.
Quindi a che serve?

Sul non rubare, per me è tale anche un certo tipo di compenso della tv pubblica, dal momento che siamo anche obbligati a pagare il canone, per un servizio non richiesto.

mic ha detto...

Non è stato trattato il fatto che l'anima anche nell'AT per un credente è sposata a Dio, quindi quell' "Adulterio" non è solo tradire la moglie. Tant'è che nel NT quando si riprende 'adulterio' anche con il vocabolo porneia, non signifca solo tradire la moglie, ma ha un'idea di infedeltà a Dio vastissima.

vedendo ciò che è stato detto a questo proposito, questo è quel che avrei sottolineato appena possibile... ;) e che non esclude anche il resto....
Grazie Josh!

Rr ha detto...

Ma Benigni, considerando anche il suo film "La vita è bella", il suo mestiere ed il suo attaccamento al denaro, è per caso ebreo ?
RR

Josh ha detto...

Grazie piuttosto ai contributi di tutti....ho notato che mentre scribacchiavo, se ne sono aggiunti altri piuttosto acuti che vedo adesso, compreso Radio Spada.

Mic
"è la conferma dell'impressione che ne ho avuto: che stesse affermando i principi noachidi, che valgono per i goyim... cioè per chiunque non appartiene al "popolo eletto" che ha la Torah e i precetti da "popolo sacerdotale"...

infatti è così. Poi B. il talmud l'ha proprio nominato e citato.
Come dire, i miei principi esegetici sono lì, mica nel NT.

Del resto, la Toscana rossa, si sa, ha una certa storia, lì più che altrove il passaggio dal marxismo (Marx-Mordecai Levi; marxismo-leninismo o marxismo-levitismo?) all'ebraismo come a certo tipo di protestantesimo mundano-libertario civile è breve.

Rr ha detto...

Ma l'ha citato o no il Talmud ? Perché sec. quanto riporta Radio Spada il rabbino di Padova ha detto che no, le fonti ebraiche non le ha citate.
Con loro è sempre così: "Damned if you do, damned if you don't".
Meglio starsene alla larga.
Come il comunismo (appunto...) che, scriveva un medico epidemiologo tedesco, è come un' epidemia: se l'avvicini per studiarla e per combatterla, rischi sempre il contagio e la morte.
RR

uno come voi ha detto...

Anche a me la proposta dei dieci comandamenti sotto Natale ha dato l'impressione di una solenne rieducazione del popolo cristiano a una divinità veterotestamentaria che rende abbastanza indifferente la novità cristiana.

Il taglio dato alla trattazione da parte di Benigni, (che mi risulta formalmente un cattolico) rivolgendosi a un pubblico in maggioranza cattolico, ha fatto di tutto per evitare di aggiungere una luce cristiana ai comandamenti.

Dette le mie perplessità, aggiungo qualche nota paradossale.

Il noachismo propugna una morale "naturale". Dunque, Benigni docet (la Chiesa "tacet") una "legge naturale", buona per ogni essere umano,c'è. C'è pure per chi è goim, giusto perchè se il vangelo divide, almeno Noè (tutti sulla stessa barca) unisce...
Il noachismo non ha ambizioni piccole: si propone di migliorare il mondo (non lasciarlo salvare da Dio, ma questa è una sciocca pretesa dei cristiani, cioè degli ignoranti). Bontà sua lascia al popolino bue solo 7 regolette, lasciando ai pochi che se lo possono permettere di seguirne più di 600...

Nelle sette (in senso di numero :-) non equivocate...) ci sono delle vere e proprie mazzulate al politically correct caro a chetempochefa enzobianchi e chisonoioper... Specialmente su certe tendenze sessuali non è che si vada tanto per il sottile (altro paradosso).

Comunque, silenziato il Natale, e rieducati alla legge naturale dell'arca, possiamo ritenerci "giusti" (chi non lo è, può pensare di esserlo: l'importante è l'ideale). L'importante è "vederla in positivo", vederlo "al futuro"... Se proprio, ci si può convertire, ma (non sia mai) senza alcun esplicito e vituperato proselitismo: anzi, dissuadendo chi sia troppo deciso ad andare in quel cerchio magico, che è magico perchè è un cerchio (l'universalità cattolica è un'altra scemenza dei cristiani...)
Non cercate di essere troppo "giusti", perchè poi, consapevoli di esserlo, se sgarrate fate peccato. Per cui, continuate a peccare, che a essere giusti ci pensiamo noi...

Anonimo ha detto...

Santo Cielo. Ecco, leggendo i vostri commenti sulla benignata di turno, sono proprio contenta di non avere la televisione da vent'anni.
E oggi ho anche avuto la grazia di una Messa VO.
Mi è andata proprio bene!

Quanto alla Lega cattolica, mi pare una splendida e utilissima inziativa, che gioverà a tutti e a ciascuno e che se Dio vuole sosterrà la Santa Chiesa e i suoi Pastori in un momento di straordinaria confusione: bisognerebbe riuscire a convincere ad aderire anche chi non ha una sensibilità diciamo ex gratia brevitatis "tradizionale"; bisognerebbe far percepire a quanti più fedeli possibile questa iniziativa come una preziosa opportunità di servire la Santa Chiesa, indipendentemente dagli orientamenti (il cattocomunista medio, anche se in buona fede - non ridete, dai -, probabilmente vedrà questa cosa con sospetto: e invece bisogna riuscire a spiegargli che, se partecipa anche lui, alla fine capirà tante cose che gli sfuggono), perché è proprio adesso, in piena crisi NELLA (nella, nella, non della) Chiesa che c'è bisogno della preghiera di tutti.
Come si può fare? Magari proponendo in Parrocchia adorazioni regolari, al venerdì, con questa specifica intenzione? E poi a poco a poco approfondire, riprendere le basi teologiche e dottrinali dimenticate?
Lo so che a qualcuno magari potrà sembrare una battaglia persa (quella contro i cattocomunisti, dico) e la mia una domanda idiota e financo retorica... però varrebbe la pena di pensarci. È vero quello che dice Mic, bisogna coinvolgere tanti buoni sacerdoti. Grazie a Dio ci sono ancora fedeli che si fidano dei Pastori, ergo, se sono buoni loro, si migliora tutti.
Farò un sondaggio "trasversale" tra gli amici (sacerdoti e christifideles laici), voglio capire come prenderebbero una roba del genere i normalisti...
humilitas

Anonimo ha detto...

Non ho visto Benigni perché ero fuori casa. Oggi ho fatto una ricerca in rete.

Plauso quasi unanime che anche le comunità ebraiche italiane – e i rabbini in particolare – tributano a Roberto Benigni per il suo show televisivo sui Dieci Comandamenti: Riccardo Di Segni, talmudista di fama internazionale. “Sono rimasto piacevolmente stupito..dalla quantità di messaggi midrashici che sono passati e dal modo in cui è stato presentato il Talmud. Si vede ..che Benigni si è preparato a fondo, attingendo in modo significativo da libri e testi ebraici”. Fa eco rav Roberto Della Rocca, direttore del Dipartimento educazione e cultura dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei). “La linea è quella dell’esegesi rabbinica, si vede che ha studiato”. Anche il preside delle scuole ebraiche di Roma, Benedetto Carucci Viterbi, sottolinea i molteplici riferimenti, più o meno espliciti, ai ‘midrashim’, le parabole scritte dai vari maestri talmudici, che aiutano nell’interpretazione e comprensione degli episodi biblici. “Mi è piaciuto molto, l’ho trovato ricco di spunti interpretativi ebraici”, insiste.

Gran parte del commento di Benigni è stato tratto dal testo del pastore valdese Paolo Ricca, docente di Dottrina dei Sacramenti al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, che risale ad una ventina di anni ..“I dieci comandamenti. Le tavole della libertà e dell’amore”. Ricca: “Proprio libertà e amore sono state le parole chiave della prova di Benigni, che è riuscito a liberare i comandamenti dalla prigionia della legge. I comandamenti sono una benedizione per l’umanità, ..anche per chi, senza riferirsi a Dio, vuole vivere degnamente, bene”.

E i cattolici? Mons.Fisichella: “È stato un comunicatore eccezionale. Ha coniugato fede (??) e cultura …ha aiutato a riflettere. Anche noi uomini di Chiesa . ..Benigni. ..ha dato una lezione di come un cristiano può leggere l'Antico Testamento … mostra una visione positiva, forte, vibrante del messaggio cristiano (!!)". "E' stata una testimonianza e non uno spettacolo. Ci ha fatto mettere in ginocchio davanti al mistero di Dio" (!!)Monsignor Franco Agostinelli scrive al comico toscano per complimentarsi dello show: "Egregio signor Benigni, “Un’impresa quasi impossibile: far diventare il Decalogo uno 'spettacolo' .. “La Chiesa cattolica – scrive il vescovo di Prato - non ha solo demeriti nell’interpretazione dei comandamenti, anzi. E’ innegabile però che tutte le sue parole ci hanno fatto riflettere, anche quelle più provocatorie, comprese quelle che a noi preti e Vescovi non hanno fatto fare una bella figura”. “..Grazie dunque per averci fatto riassaporare – dal “pulpito” meno scontato – libertà e bellezza dei comandamenti di Dio”. Immancabile la telefonata del vdr.

continua

Anna

Anonimo ha detto...

Questa la sintesi: Un inno appassionato all'amore, allo spettacolo della vita, alla ricerca della felicità. …La castità "può essere una grande virtù se praticata con moderazione". La chiesa meriterebbe "una class action per aver confuso sesso e peccato". …'Non commettere adulterio', dice la Bibbia, "ma la chiesa lo ha trasformato in 'non commettere atti impuri': hanno rovinato generazioni intere di ragazzi, compresa la mia", scherza il premio Oscar, alludendo alle prime turbe da adolescenti. "Hanno fatto diventare sesso e peccato sinonimi, "roba da fare causa alla chiesa. E invece nella Bibbia è l'opposto, il sesso è il luogo della creazione". Poi l'affondo sul settimo comandamento, non rubare: …L'ultima invenzione è arricchirsi impoverendo in maniera subdola gli altri, con operazioni di finanza e di borsa. E poi ci sono i falsi invalidi, gli evasori fiscali, la tassazione esagerata, l'usura, le aggressioni alla natura, i veleni sversati nella terra, l'abusivismo: sono tutti furti. Ma il più grande è non dare la possibilità di lavoro a una persona: significa rubarle l'esistenza". Il precetto che tiene in sé tutti gli altri è "Ama il prossimo tuo come te stesso. Amarsi - sottolinea l'attore e regista - è il problema fondamentale dell'umanità…. Il monito finale di Benigni, che appare quasi trasfigurato, è sulla ricerca della felicità: "…. E' qui l'eternità. Dobbiamo dire sì alla vita, inginocchiarci davanti all'esistenza". Il finale della seconda serata è risultato …un panteistico inno alla vita, un indistinto e abbastanza anonimo orgoglio di esserci, fine a se stesso, sentimentalistico.
L’interpretazione dei comandamenti: estensiva per alcuni (non rubare: “L'ultima invenzione è arricchirsi impoverendo in maniera subdola gli altri, con operazioni di finanza e di borsa. E poi ci sono i falsi invalidi, gli evasori fiscali, la tassazione esagerata, l'usura, le aggressioni alla natura, i veleni sversati nella terra, l'abusivismo: sono tutti furti. Ma il più grande è non dare la possibilità di lavoro a una persona: significa rubarle l'esistenza". Non bestemmiare: non fare “crociate” in nome di Dio), restrittiva per altri (non uccidere: silenzio su aborto ed eutanasia; non commettere adulterio).
Non so. Da quello che ho letto mi sembra una “testimonianza” decisamente non cattolica, come pare confermato dai plausi provenienti da ambienti decisamente non cattolici. Provo pena per quei vescovi che osannano l’oratore.

continua

Anonimo ha detto...

Sul “non commettere adulterio”: mi pare condivisibile quanto scritto da UCC, che riporto. “Quella di aver “modificato la Bibbia” è una precisa accusa alla Chiesa della comunità evangelica e valdese e non è certo un caso che tra i “consiglieri” di Benigni vi sia stato il pastore valdese Paolo Ricca. Tuttavia, nel Catechismo cattolico è ben specificato che il sesto comandamento è “non commettere adulterio”, con tanto di spiegazione e approfondimento. E’ anche vero che spesso agli adolescenti viene tradotto come “non commettere atti impuri”, ma occorre capire che è necessario declinare tale comandamento in questo modo: non ha senso, infatti, parlare ai dodicenni di matrimonio, di fedeltà al coniuge e di adulterio, situazioni lontane dalla loro situazione. La Chiesa ha così spesso preferito comunicare ai giovani un senso “alto” di amore, come donazione totale di sé, come sacrificio e non consumo dell’altro o soddisfacimento istintivo o atto egoistico (l’autoerotismo è ripiegamento su di sé, egoismo allo stato puro). Ovvero l’amore vero e non impuro, e non necessariamente legato all’atto sessuale. E’ giusto che questo comandamento venga declinato in questo modo agli adolescenti, ed è giusto farlo con gli altri comandamenti: lo stesso Benigni ha infatti trascorso due ore a farlo, ad esempio ha parlato di “non rubare”, spiegando giustamente che questo non deve limitarsi al rubare in senso stretto, ma deve avere mille declinazioni e casistiche, perfino che rubare significa «costringere a lavorare più di otto ore al giorno» (!). Insomma, come è stato ben osservato, solo quando si parla di sesso, ogni interpretazione oltre all’adulterio sarebbe invenzione della Chiesa, impegnata a osteggiare la sessualità.Eppure, al di là dei luoghi comuni, questo sguardo sull’amore sessuale, oggi, lo offre soltanto la Chiesa mentre è il resto della società ad averne paura. Lo dimostra, è stato notato, l’ossessione dei contraccettivi, per la paura delle possibili conseguenze di un rapporto sessuale naturale; lo dimostra l’instabilità relazionale per le difficoltà di vivere un rapporto, anche sessuale, in modo fedele e con la stessa persona; lo dimostra la diffusione del sesso virtuale, ovvero il piacere senza contatto fisico; lo dimostra l’esaltazione del sesso occasionale, ovvero il terrore dell’amore come responsabilità. E’ la società contemporanea a respingere il sesso, a volerne limitare la portata esistenziale e a tendere a frazionarlo in mille relazioni per poi, di fatto, non viverlo mai fino in fondo. La Chiesa, al contrario, lo valorizza, lo esalta come strumento di dono totale di sé, mentre teme il suo abuso come ennesimo idolo a cui piegarsi, richiamandosi al primo comandamento del Decalogo. Peccato che Benigni non abbia intuito anche questo, ma forse sarebbe stato davvero un miracolo realizzare uno spettacolo del genere senza richiamare le solite leggende nere” (UCC Calendar 17 dicembre 2014).

Anna

Josh ha detto...

Rosa, Benigni il talmud l'ha citato. Ha cioè detto "Il talmud dice", a un certo punto.

Ma di che meravigliarsi, dalle mie parti ci sono parroci che lo citano nell'omelia perchè dicono che dobbiamo riscoprire l'ebraicità di Gesù, e perchè la Sua divinità risiedeva proprio nella Sua umanità (un altro abile ghirigoro girotondino postconciliare).

Aggiungo che ne deriva anche una questione di onestà inetllettale, riguardo alla tua domanda se Benigni sia ebreo o no. Non si sa, forse sì, anche se ha parlato di quando andava a catechismo, quindi in Chiesa (per denigrarla), per cui sarebbe cattolico.

Ci sono personaggi pubblici che parlano in un certo modo: faccio un esempio, Gad Lerner è ebreo e l'ha detto, e ha fatto bene. Che mi piaccia o no, ha avuto l'onestà di ammettere le sue fonti, e la sua formazione.
Ce ne sono molti altri, che non lo dicono. E si propongono come stiano parlando super partes, ma così non è.
Augias per es. non mi pare l'abbia detto: fa bene. Però visto che si occupa a suo modo di negare la sacralità cristiana, chi non lo sa lo crede un "libero pensatore", un laico, un adogmatico. Ah lo è sicuramente, ma di quella libertà che deriva da una formazione in parte ebraica, che quindi porta con sè un anticattolicesimo netto anche di maniera.

Torno a Benigni. Offensivo e troppo facile anche nella questione del "non rubare" come comandamento apposta "per gli italiani".
Perchè invece di riferirsi alla situazione di Roma di questi giorni, generalizzandola a tutti gli italiani non si è riferito che so a al Fondo Monetario Internazionale,
(alla Lehman & bros un riferimentino l'ha fatto), alla struttura UE, a certe storture USA, a Juncker?
Si tocca solo ciò che è facile toccare.....

Josh ha detto...

@Anna

prelevo dal testo che hai postato

"Ci ha fatto mettere in ginocchio davanti al mistero di Dio"

Beh no, verso la fine ha citato Walt Whitman a proposito di scoprire il bello della vita, ma per inginocchiarsi NON a Dio, ma AL MONDO.
Certo, come bellezza del creato...ma ha parlato del mondo e non di Dio.
Quindi sembra più di dover adorare le fatture/le cose create di Dio che non il Divino Fattore/Creatore....
sta qui il panteismo
------

esempi di Paolo Ricca, teologo valdese, all'opera:

http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=437

http://www.voceevangelica.ch/rivista/articolo.cfm?articolo=3710


ilfocohadaardere ha detto...

Scusate ma mi sono perso qualcosa? Personalmente rimango BASITO nello scoprire un fatto che forse per qualcuno sarà pure che "normale" (ma per me non lo è neppure un po'), e cioè che un VALDESE sia Docente di DOTTRINA DEI SACRAMENTI (!!!!!) in un PONTIFICIO Ateneo (il S.Anselmo) dove vanno studiare e prendere le lauree ed i dottorati i preti cattolici!! Sapevo che ivi insegna "teologia sacramentale" un certo professore (laico e "cattolico") di nome credo Andrea Grillo, che sostiene indisturbato la "morte dell'amore e dunque del vincolo sacramentale matrimoniale" ed altre eretiche amenità, ma addirittura un valdese ad insegnare Dottrina dei Sacramenti proprio non me l'aspettavo,e mi sembra semplicemente INAUDITO!Valdese che poi,guarda caso,è proprio lo stesso propalatore della "dottrina ecumenica" della "diversità riconciliata" di Oscar Cullmann,citata cum laude da papa Bergoglio davanti al pastore Treattino a Caserta,cui faceva riferimento A.Gnocchi in un suo articolo (http://www.riscossacristiana.it/fori-moda-la-posta-di-alessandro-gnocchi-rubrica-del-martedi/ ) Ma vedete quanti "altarini" si scoprono:pare proprio che,gira e rigira,sono sempre le solite "cricche" a lavorare alacremente in più direzioni per lo "smontaggio" e il "rimontaggio" della Chiesa!

Anonimo ha detto...

@ Josh
“Ci ha fatto mettere in ginocchio davanti al mistero di Dio"

Riportavo tristemente le dichiarazioni di Mons.Fisichella: “È stato un comunicatore eccezionale. Ha coniugato fede (??) e cultura …ha aiutato a riflettere. Anche noi uomini di Chiesa . ..Benigni. ..ha dato una lezione di come un cristiano può leggere l'Antico Testamento … mostra una visione positiva, forte, vibrante del messaggio cristiano (!!)". "E' stata una testimonianza e non uno spettacolo. Ci ha fatto mettere in ginocchio davanti al mistero di Dio" (!!)

Non commento queste dichiarazioni, perché si commentano da sole.
@ mic
Anche io ho pensato subito al noachismo e ho cercato in rete unendo l’evento a questa parola. Ma non ho trovato niente. Io credo che l’analisi di questa orazione che ha commosso e “formato” tanti cattolici indifesi e destato l’ammirazione di tanti vescovi (non so se indifesi o altro) andrebbe fatta. E tu hai la competenza per farlo.

Anna

mic ha detto...

Sul noachismo scrive Rav Elia Benamozegh a Aimé Pallière:

«Per essere nostro fratello, come voi desiderate, non avete affatto bisogno di abbracciare l’ebraismo nella maniera che credete, intendo dire sottomettendovi al giogo della nostra Legge. Noi ebrei siamo depositari della religione destinata all’intero genere umano, la sola religione cui i gentili siano assoggettati, e per cui essi sono salvi e veramente nella grazia di Dio. La religione dell’umanità non è altro che il noachismo».

http://www.nostreradici.it/Morselli-Palliere.htm

Ma il discorso è lungo. Ma una chiave di lettura è qui, in questo documento

http://www.nostreradici.it/ebrediritti.htm

da me citato :
Del processo di giudaizzazione presente nella Chiesa è riprova un recente articolo a firma di Marco Morselli “L'ebraismo e i diritti culturali”[4] ove egli afferma, tra l'altro: « Non vi è una Nuova Alleanza che si contrapponga a una Vecchia Alleanza, non vi è neppure un’unica Alleanza Vecchio-Nuova che costringerebbe gli ebrei a farsi cristiani o i cristiani a farsi ebrei. Vi è un’unica Torah eterna che contiene molte Alleanze, i molti modi in cui il Santo, benedetto Egli sia, rivela il suo amore per gli uomini e indica le vie per giungere all’incontro con Lui », salvo che loro restano “il popolo dell'Alleanza” e noi i goym... Nella conclusione, Morselli cita Elia Benamozegh, il grande rabbino livornese che in un’opera postuma pubblicata a Parigi nel 1914 scriveva: « La riconciliazione sognata dai primi cristiani come una delle condizioni della Parusia, o avvento finale di Gesù, il ritorno degli ebrei nel seno della Chiesa, senza di cui le diverse confessioni cristiane sono concordi nel riconoscere che l’opera della redenzione rimane incompleta, questo ritorno si effettuerà non come lo si è atteso, ma nel solo modo serio, logico e durevole, e soprattutto nel solo modo proficuo al genere umano. Sarà la riunione dell’ebraismo e delle religioni che ne sono derivate, e, secondo la parola dell’ultimo dei profeti, il sigillo dei veggenti, come i dottori chiamano Malachia, “il ritorno del cuore dei figli ai loro padri” » (Ml 3,24).
Citazione peraltro strumentale di Malachia, che parla anche della riconciliazione dei padri verso i figli e nessuno autorizza a pensare che i padri siano gli ebrei e i figli siano i cristiani, il quali sono innanzitutto figli di Dio nel Figlio. (Giovanni, Prologo 12-14)

segue

mic ha detto...

Sta di fatto che gli ebrei si sono in qualche modo riappropriati di Cristo come rabbi e profeta e non certo come Dio... e, oggi, in riferimento al dialogo, arrivano a sostenere: « Il dialogo ebraico-cristiano era giunto negli ultimi mesi a un punto di crisi che sembrava insormontabile, intorno alla questione della conversione degli ebrei. In un recente incontro tra Autorità rabbiniche e Autorità episcopali italiane si è chiarito che non vi è nessuna intenzione da parte della Chiesa Cattolica di operare attivamente per la conversione degli ebrei e che di conversione si parla solo in una prospettiva escatologica ».[5]

Certo non può esistere da parte della Chiesa - riguardo alla conversione che è un dono legato alla libertà inviolabile di ognuno – alcun comportamento coercitorio nei confronti di chicchessia, ebrei compresi; ma questo non significa che la Chiesa debba rinunciare ad Annunciare il Signore a tutti, compresi gli ebrei, che hanno tutta la libertà di continuare a rifiutarlo ed aspettare il loro Messia, ma non quella di assimilarci a loro dopo aver annichilito l'Incarnazione, il Sacrificio e la Risurrezione di Cristo con la connivenza dell'apostasia ormai interna alla Chiesa!

Nessun dubbio che gli ebrei vadano rispettati, amati e non perseguitati.
L'antisemitismo, la furia distruttrice contro un popolo è da condannare senza riserve. Questo, sembra condiviso da ogni uomo di buona volontà prima ancora che da un vero cristiano. Ciò premesso, dichiarazioni come quella della CEI riportata di seguito, nonché le altre espressioni sul valore delle false religioni presenti nella Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate e le ulteriori posizioni nei confronti degli ebrei non sono imposte con autorità infallibile. Si tratta di posizioni "pastorali" ambigue e pericolosissime, in contrasto col Magistero precedente, perché aprono la strada all'indifferentismo ed al relativismo religioso e, peggio, al sincretismo. I guasti li abbiamo sotto gli occhi giorno dopo giorno.
« Non c’è, nel modo più assoluto, alcun cambiamento nell’atteggiamento che la Chiesa Cattolica ha sviluppato verso gli Ebrei, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II. A tale riguardo la Conferenza Episcopale Italiana ribadisce che non è intenzione della Chiesa Cattolica operare attivamente per la conversione degli ebrei ».[cose che non appartengono all'autorità di una conferenza episcopale - ma che neppure un papa - poteva dire]

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/p/modifica-della-dottrina-della.html

mic ha detto...

... Ebbene, non possiamo ignorare che il riferimento ai dieci comandamenti gli ebrei lo fanno anche quando ne attribuiscono l'osservanza ai “noachidi”: ricordiamoci che Noè non fa parte della Storia della Salvezza, che comincia con Abramo, e che i noachidi sono tutti i non-ebrei, compresi noi, mentre l'identità che essi ancora sentono è quella del Popolo Sacerdotale al quale appartengono l'Alleanza e le promesse. Mentre la Chiesa si profonde in questo riconoscimento, altrettanto non può dirsi da parte loro nei confronti della Chiesa e dei cristiani, che appartengono alla Nuova ed Eterna Alleanza per essi inconcepibile e già rifiutata!
...

mic ha detto...

Vedete bene il valore della Riparazione...

Rr ha detto...

Josh,
Gad Lerner è non solo ebreo (e si vede lontano un miglio, figurati se mai poteva mascherarlo !), ma addirittura una "Sabra" figlio di "Sabra", cioè un ebreo nato in Israele figlio di un ebreo nato nell'allora Palestina. Il nonno è di Haifa. Non ha mai perdonato il padre che, non so perché, anche so ho dei sospetti, lasciò Israele trasferendosi in Italiai e qui, dopo alcuni anni, prendendone la cittadinanza. Anche se Lerner afferma orgogliosamente di essere Italiano, ma per non tradire i suoi veri sentimenti. DI Augias non so se sia ebreo di nascita o di conversione.
Sui rapporti con i nostri fratelli maggiori" e su Caino, vedasi ultimo articolo di Blondet su Mamilla.
RR

Rr ha detto...

Benigni for Cardinal ?
a questo punto...
RR
PS: Fisichella è sempre peggio.
Ora capisco perché la Fallaci non si è convertita. Con un padre spirituale così, Manco l Edith Stein si sarebbe fatta suora !
E' proprio vero che i "viri" ormai scarseggiano nella gerarchia cattolica!

Anonimo ha detto...

... i nostri fratelli maggiori. Cioè Caino.

Rr ha detto...

https://www.facebook.com/video.php?v=861221000576381&set=vb.100000654669268&type=2&theater
a proposito di Riparazione: v. Eponymous Flower
(Novus Horror MIssae in Puglia, S.Severo)
RR

Angheran70 ha detto...

@ uno come voi

"Anche a me la proposta dei dieci comandamenti sotto Natale ha dato l'impressione di una solenne rieducazione del popolo cristiano a una divinità veterotestamentaria che rende abbastanza indifferente la novità cristiana".

Quoto al 100. E' uno schema comune anche a ben noti movimenti "ecclesiali" , senza che la cosa susciti perplessità. Non a caso anche quelli ricevono il plauso rabbinico. Un lento addomesticamento dei fedeli alla realtà noachica e un ridimensionamento tacito della novità cristiana.

Petrus LXXVII ha detto...

Su andiamo signora Rr.. quella non é una Messa, stanno tenendo uno spettacolo indecoroso per un luogo sacro, questo si.. ma non si tratta di Messa! Avrebbero potuto sfogare in piazza la loro brama di baldoria certo! Indecoroso..

Josh ha detto...

@Anna

hai fatto benissimo a collezionare tutte quelle preziose cose che hai riportato.

Lo so che la frase citata e da me ripresa era di Fisichella, e non un tuo pensiero, ho diciamo 'quotato' molto in breve.

Ne prendo un'altra da Fisichella
"ha dato una lezione di come un cristiano può leggere l'Antico Testamento"
ma mica è vero.....molti che conosco, o anche me stesso, leggiamo anche il Vecchio Testamento da almeno 2 decenni, di più in realtà, e mai, se lo leggiamo alla luce del Nuovo, come comanderebbe la Chiesa, ci avremmo trovato quello che è uscito l'altra sera.

L'impressione spiegata da Mic sopra si fa sempre più vera: mentre l'Avvento arriva alla sua meta, ci mandano una trasmissione su come essere noachidi; su come "volare basso", parla anche di cose sacre ma in maniera tale, come sempre, da marginalizzare Gesù Cristo.

Josh ha detto...

Petrus, lo dice lei che non è una Messa...intendo, non lo è nemmeno secondo me, ma è una cwelebrazione sacra secondo la Chiesa presente.

Del resto il sito segnalato da Rosa è collegato ad Adista,
che presenta altri articoli fortemente problematici e indigesti tipo i segg.:

http://www.huffingtonpost.it/2014/12/17/libby-lane-prima-donna-ve_n_6339088.html?utm_hp_ref=italy

o dove su Adista si esalta l'immigrazione massiva come "indispensabile alla nostra economia e al nostro paese" (!?)

o questo art. contro il card. Velasio De Paolis, in cui si invocano le novità sessuali sinodali come valore proprio del vaticano II

http://grilloroma.blogspot.it/2014/12/card-velasio-de-paolis-e-i-limiti-di.html

il grave è che tutto ciò che riporta è il Credo di una parte non piccola della Chiesa Cattolica di oggi, inutile negarlo, per quanto mi si torcano le budella.

Luís Luiz ha detto...

Forme diverse di insegnare il Talmud: per il popolino brasiliano, di fede profonda ma sradicato e abbandonato dalla Chiesa, i neopentecostali coi loro templi di Salomone; nel primo mondo, Benigni, Madonna, Hollywood ecc. E, ciliegia della torta, Bergoglio. Per tutti.

Anonimo ha detto...

C'è un particolare che forse vi è sfuggito, per la interpretazione 'cattolica' dei 10 comandamenti, si è avvalso della consulenza di Ravasi, 'illustre biblista' lanciato da RM.....nulla da dichiarare, avendole seguite qualche volta le sue famose esegesi,niente di più lontano dalla dottrina cattolica, ma in compenso una cultura laica, atea, gnostica ed agnostica e con molti autori ebrei da poter dialogare tranquillamente con barbapapà e corradino augias, che almeno ha il coraggio di definirsi ebreo di origine, agnostico, di professione dispregiatore della CC.Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Petrus,
se nota, il sacerdote ha i paramenti sacri addosso. Quindi, o è prima, o è durante , o è alla fine della Messa della Domenica d'Avvento scorsa "Gaudete" (così su Eponymous).
Se fosse stato uno spettacolo in chiesa, ma lontano da Messe, perché il sacerdote indosserebbe i paramenti ?
Questo a proposito di chi non vuol vedere la realtà per quella che è...
RR

Rr ha detto...

Eh, già, Lupus, poteva mai mancare il "tuttologo" , il "so tutto io", mancato erede di Martini in Arcidiocesi, che infatti di solito imperversa in questo periodo su Rai, TV, Mediaset, ecc.ecc. e che due-tre anni fa per il Venerdì Santo vide in TV parlare, seduto DAVANTI all'altare ed in clergyman (!), della Shoah ??!!
Comunque la sostanza "noachide" della cosa non cambia...
Meno male che non pago il canone, non dò otto x mille...
RR

Anonimo ha detto...

Ilfocho:
Ricca, il valdese, insegna attualmente "La Cena nel pensiero dei riformatori", corso (obbligatorio!) che nel secondo semestre afferisce a Teologia sacramentaria (che è specializzazione per ottenere o la licenza o il dottorato). Che si forniscano a studenti di Teologia elementi del pensiero riformato va benissimo (non si può combattere ciò che non si conosce: personalmente ho capito - un pochino - i problemi del NO solo studiando Calvino e Cranmer e leggendomi le dispute di Beza e compagnia eretica, per scoprire che molti "cattolici" di oggi propalano le stesse identiche eresie dei protestanti di allora, chiusa parentesi); la cosa grave è che si chiami un pastore protestante per farlo (capirei al limite ma proprio al limite un singolo seminario, giusto per capire bene com'è la storia), quando ci sono liturgisti e teologi preparatissimi che potrebbero spiegare tutto mettendo in luce la dottrina cattolica...
Chiaro che poi chi si abbevera a simili fonti è traviato sin dal principio degli studi.
Ah, a proposito di criptoprotestantesimo, lo sapete che nella Diocesi Ambrosiana, tra seminario e facoltà teologica, se uno studente usa i concetti di Chiesa militante, purgante e trionfante glielo segnano come errore????
Ripariamo, ripariamo, che è meglio.
humilitas

Anonimo ha detto...

rr

Gad Lerner non è nato in Israele, ma in Libano.

Angelo

ettore ha detto...

Siamo proprio messi male, se la situazione è questa: tanti i tralci bacati. Quale desolazione! Quanta “vana gloria” nelle radici della Chiesa!
Urge provvedere alla potatura e alla disinfestazione. Più tempo passa, più a rischio la salvezza e la ricrescita sana. Preghiamo, supplichiamo il Signore della vigna perché mandi presto nuovi vignaiuoli, stenda il suo braccio misericordioso su tutti noi, risvegli gli assopiti, ridoni la vista ai ciechi, ridia l’udito ai sordi… Oltre la penitenza e la riparazione, si sta avvicinando anche il tempo di salire sui tetti e gridare, gridare forte….

ettore ha detto...

Mic,
c'è più stupore, più poesia, più fede qui che nelle parole di tanti "vanagloriosi" prelati:

http://www.tempi.it/perche-io-credo-ancora-a-babbo-natale-ho-semplicemente-esteso-lidea#.VJQ3QsAFA

Josh ha detto...

Ettore, c'è anche da dire che il babbo natale di Chesterton era ancora il S. Nicola/Santa Claus/S. Nicola di Myra/Sinterklaas
e non il babbo inflazionato della Coca Cola.

Per me da bambino babbo natale era una figura favolistica di Dio, inteso come dispensatore di doni (non necessariamente materiali), così come dispensa la grazia...dà cose non meritate...come nota Chesterton. In questa ottica la favola non è così sbagliata se saputa rileggere in un certo modo.
E' che a un certo punto è diventata la fiera del commercio e basta. E c'è sempre il problema della riduzione delle cose sacre vere a mito parificato poi con le favole.

Josh ha detto...

Angelo, come noto esistono anche casi più speciali di altri, di chi si sente "cittadino del mondo" più di altri, di chi ha un culto per il cosmopolitismo -o così dice- in casa d'altri-, per l'essere senza frontiere, senza barriere,
di solito vive in Eu e in USA, e ha come minimo doppio passaporto, ma anche triplo o quadruplo, non c'è limite alla Provvidenza:)

In quei casi va scoperto (e di solito non ci vuole molto) quale paese questo o quest'altro ha davvero nel cuore e di quale paese si fanno gli interessi, e lì, di solito è sempre un altro paese, e un paese ben determinato, elevato a culto.

Anonimo ha detto...

josh

veramente lerner è arrivato in Italia come apolide quando era molto piccolo.
Mia moglie ha doppia cittadinanza, come i nostri figli, e non ha elevato nessun paese a culto.
Angelo

Anonimo ha detto...

Non ho seguito Benigni. Trovo che sia tragico affidarsi ai commenti di un comico circa la religione. Dovrebbero farlo sacerdoti e teologi. A ognuno il suo mestiere. Chi andrebbe dall'avvocato per capire che dice una analisi del sangue? Assurdo che ormai i sacerdoti, almeno nelle omelie, si guardino bene persino da ricordare l'esistenza del decalogo. Ci pensano i comici (che sia roba da ridere?). Che tristezza. Giorgio

Rr ha detto...

Si, e' vero, lui e' nato in LIbano, perché li erano andati a parare, come solito per business, poi tornarono in Israele, e poi finirono in Italia. Aattualmente abita a300 m da casa mia. Il nonno e' di Haifa e quindi il padre e' un sabra.
Ma Gad gioca abbastanza a carte scoperte, e' perfin quasi trasparente. Tuttavia anche per lui, come per moltissimi altri, vale la domanda: ma se ci tengono tanto, a quel piccolo paese laggiù, perché non si trasferiscono ?
Rr

Josh ha detto...

Angelo, se vuoi capire l'ho scritto chiaro, ma se non vuoi lo scrivo più chiaro, fuor di metafora.

Ci sono molti pensatori e figure pubbliche di origine e cultura ebraica che QUI, o in Ue e in USa, predicano senza sosta l'apolidismo e il cosmopolitismo, il no alle frontiere,
ma il loro cuore è a casa loro, cioè a Israele rifondato interpretato come la Nazione-Messia, l'unica intoccabile per loro, le altre possono anche essere distrutte, mentre là i confini se li guardano per bene, al millimetro.

Gli amici ebrei che ho auto fin dai tempi del liceo hanno a loro volta da sempre questa visione.

Ritengo di essermi spiegato, senza tirare in ballo il cosmopolitismo tuo di tua moglie, che non conosco e non vedo cosa c'entrino con benigni o lerner o altri.

Rr ha detto...

Concordo appieno con Josh. Stessa sua esperienza personale ed in base a decine di articoli letti su varii giornali, anche israeliani.
Rr

Anonimo ha detto...

Il giorno dopo lo sproloquio di Benigni, mi trovavo in una bottega. Mentre seguivo l'artigiano con gli occhi, ascoltavo un'intervista alla radio. Mi dico: è o non è il futuro cardinal Enzo Bianchi? Ebbene si, era proprio lui. Sembrava venisse fuori dall'apparecchio radiofonico la sua untuosa lingua biforcuta e con quella voce da profeta di sventura elogiava in maniera spudoratamente sicofantica il grande Roberto. Tra le tante dice, (testuali parole): " C'è da ringraziare Roberto per aver riportato all'originaria purezza rabbinica e liberato da incrostazioni posteriori il contenuto della bibbia" Cari amici auguri per il Santo Natale e grazie per la devota iniziativa della preghiera Riparatrice. Viva Il Cuore Sacratissimo di Cristo Re e il Cuore Immacolato di Maria.

ilfocohadaardere ha detto...

"la cosa grave è che si chiami un pastore protestante per farlo "

Concordo. E grazie della risposta, humilitas.

peraltro ho letto la spocchiosa risposta del prof. Andrea Grillo al Cardinale De Paolis, e vorrei che qualcuno si prendesse la briga di rispondergli. Il fatto che i Seminari e gli Atenei cattolici siano infestati da questi personaggi, veramente mi manda alquanto il sangue al cervello...

Anonimo ha detto...

Se sul serio Bianchi ha parlato di "purezza rabbinica" della Bibbia, è pessimo: per l'ignoranza, per la saccenteria e per la malafede.
Che lui si vada a vedere i commenti rabbinici (che sono, quelli sì, posteriori!!) faccia pure, e sul fatto che sia utile in alcuni casi non discuto (i rabbini di secoli fa possedevano una sapienza linguistica ancora piuttosto vicina a quella degli scrittori dei libri sacri che noi in effetti manco possiamo sognarci): ma oltre non si può andare.
Il fatto è che Bianchi soffre di quel complesso di inferiorità verso il popolo ebraico di cui soffre ogni protestante: per forza ci tengono tanto ai testi sacri "alla rabbinica" e al mito del tornare alle origini senza superfetazioni, siamo al sola scriptura... per loro l'eucaristia (minuscolo) è un mero simbolo... per loro il Cuore Sacratissimo di Gesù è una superstizione papista.
Non mi meraviglio nemmeno.
humilitas

Luisa ha detto...

"C'è da ringraziare Roberto per aver riportato all'originaria purezza rabbinica e liberato da incrostazioni posteriori il contenuto della bibbia"

Che cosa considera essere delle "incrostazioni" il signor Bianchi?
Forse il Magistero e la Tradizione della Chiesa alla luce dei quali deve essere letta la Sacra Scrittura?

Luisa ha detto...

Per la la Bibbia che va interpretata all’interno del magistero della Chiesa, vedi :

DISCORSO DI BENEDETTO XVI
AI MEMBRI DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA

23 aprile 2009

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/april/documents/hf_ben-xvi_spe_20090423_pcb_it.html

Turiferario ha detto...

"C'è da ringraziare Roberto per aver riportato all'originaria purezza rabbinica e liberato da incrostazioni posteriori il contenuto della bibbia".

Un vero campione di logica il sig. Bianchi: da una parte si batte quotidianamente perché la Chiesa si "aggiorni", si "rinnovi" e si adatti ai tempi, dall'altra però se la Chiesa ha aggiornato il Decalogo (e il sabato è diventato la domenica, ecc.) ecco che questo si trasforma in un attentato all'originaria purezza rabbinica, per fortuna ripristinata dal profondo esegeta Benignaccio da Prato. Insomma, l'ineffabile Enzo è conservatore arcigno quando gli piace, innovatore sfrenato quando gli va.

Anonimo ha detto...

Rr sì, Robertaccio è di origini ebraiche,lo si evince dal cognome, Benigno/i, Pacifico/i, Levi, DiSegni, Pincherle e tutti i nomi di città italiane e non adattati, qui da Ferrara in su non ci si salva.....Bianchi 4 cardinal? Allora è il tempo della seconda venuta, mi toccherà mettermi a posto con la mia coscienzaccia una volta per tutte e fare il bravo ragazzo, sperando in un piccolissimo sconto di pena. Lupus et Agnus.

Josh ha detto...

"Che cosa considera essere delle "incrostazioni" il signor Bianchi?"

Considera la Tradizione, il Cattolicesimo e lo stesso Nuovo Testamento un'incrostazione sul Vecchio.

Gesù stesso, completa, aggiorna, riforma, distingue, approfondisce nel NT rispetto all'AT....
e poi S. Paolo e S. Pietro fanno capire come si legge il Vecchio. Paolo per es. nell'Epistola agli Ebrei non è che la mandi a dire....

roba da non credersi

Turiferario ha detto...

Chissà se un giorno il sig. Bianchi avrà l'illuminazione che tornare alla Messa antica è tornare alla purezza originaria cattolica e liberare il messale dalle incrostazioni anni Sessanta...

Rr ha detto...

Lupus,
Il sospetto mi era venuto quando ha vinto l' Oscar, avendo fatto un film ironico sulla Shoah,anche se ha vinto dopo che i caporioni della casa di produzione e distribuzione, ovviamente J, gli hanno sistemato il finale.
A questo proposito sospetto anche di Paolo Sorrentino.
Rr
PS: Lupus, mia madre si chiama Fiorentino, indovina perché?

Anonimo ha detto...

Non so, potrei sforzarmi di capire.....io ho un cognome di origine tedesca, quindi......zitti e mosca.Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

La verità è che grazie a questa trovata del saltimbanco si è parlato di cose ebraiche, il decalogo (anche se cattolico non è solo cattolico) e cose umane (legge morale) e non DELLA PROSSIMA NASCITA DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO. Praticamente considerando che dopo Natale, ormai cancellato mediaticamente dai sermoni rabbinici, si entra nel tempo che prepara la giornata della memoria... è solo un parlare di ebrei. Non vi rendete conto che di fatto ci stanno inculcando una nuova religione? Un cattolico dovrebbe essere contento?

mic ha detto...

Un cattolico dovrebbe essere ATTENTO anche a questi segni dei tempi nei quali si attenta alla Redenzione che è già avvenuta e continua, fino alla fine dei tempi, ad opera del Signore Gesù, Dio che si è fatto uomo per noi. Attraverso la Sua Chiesa, in chi custodisce la fedeltà.
Il resto è spazzatura. Fa molto rumore e molti danni. Ma non prevarrà.

elia ha detto...

Nuestro Señor nos esta guiando en el tiempo precedente a Su Segunda Venida. Ha dado un cruzada de Oración que nos pide hacer, y formar grupos de oración con las que salvara billones de almas. En muchísimos idiomas, también en Italiano.
www.elgranaviso-mensajes.com

Anonimo ha detto...

Intervengo con molto ritardo nella discussione sul commento di Benigni sui Comandamenti; sono stato assente da casa e solo oggi ho potuto leggere sia il lodevole invito alla "Riparazione", sia i vari commenti allo spettacolo di Benigni. Mi riferisco al pastore Ricca confermando il suo ruolo di Professore presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma dove insegna "Teologia della Riforma"; essendo valdese, gli si può riconoscere una particolare competenza al riguardo; ciò che trovo invece scandaloso è che si inserisca come professore di Teologia Sacramentaria (e con altri incarichi prestigiosi)un tipo come Andrea Grillo,che tutti conosciamo per le sue idee progressiste, per l'astio che nutre e manifesta contro tutto ciò che sa di Tradizione e di autentica dottrina cattolica. Ma i Benedettini han perso la testa?
Riconosco, tuttavia, che al S. Anselmo quasi tutti i Professori sono ottimi sia per la sana dottrina, sia per la preparazione personale. Buon Anno a tutti.
Olonensis