mercoledì 3 dicembre 2014

Ivereigh + Universi Dominici Gregis 81 = Un problema radicale per il Papa

Una voce di approfondimento dall'America sul caso del "team Bergoglio": questione ripresa anche da Rorate caeli e da Marco Tosatti [vedi]. Riprendo dal blog From Rome [qui]. Oggi ne parla persino Zenit [qui]. Se ne deduce che la Sala stampa vaticana, interpellata dal Sismografo, smentisce ma non convince. 

(Schermata di Twitter timeline del Dr. Ivereigh: 21 novembre 2014)

Roma, 27 novembre 2014 :   Venerdì scorso, il Santo Padre Francesco ha avuto l'occasione di ricevere dal Dr. Austen Ivereigh, una copia del suo nuovo libro Il grande riformatore : Francesco e la creazione di un Papa radicale che a loro insaputa, nel giro di una settimana rischia di essere causa di grande costernazione per entrambi.

Come riferito il giorno successivo da John Bingham , un reporter del Telegraph, nel Regno Unito, il libro del Dr. Ivereigh conteneva la rivelazione sbalorditiva che alcuni sostenitori del Cardinale Jorge Bergoglio - che egli  chiama "Team Bergoglio" - gli ha fornito un serrato sostegno nei giorni precedenti il Conclave del 2013.

La curiosa smentita di Ivereigh

Un fatto fondamentale dichiarato nel libro, e cioè, che il cardinale Bergoglio ha espressamente acconsentito al lavoro della squadra Bergoglio, è stato negato in una lettera pubblicata sulla pagina delle Lettere della edizione cartacea del Daily Telegraph, da Maggie Doherty, l'addetto-stampa del cardinale Murphy- O'Connor. Nel testo della lettera si legge dall' immagine sottostante:

Come ho ipotizzato, ieri, su questo blog, nel mio articolo intitolato, Se Ivereigh è credibile, l'elezione di Bergoglio è invalida? la versione dei fatti riportata affermata nel libro di Ivereigh, presenta la possibilità di una grave messa in dubbio di ordine canonico circa la validità dell'elezione di Papa Francesco alla carica di Romano Pontefice.

La dichiarazione di Maggie Doherty è rimarchevole per diversi motivi.

Innanzitutto, lo stesso dottor Ivereigh è l'ex segretario del cardinale Cormac Murphy-O'Connor, il più stretto confidente che Cardinale possa avere, qualcuno che de officio doveva intessere relazioni amichevoli con tutti gli amici e colleghi del cardinale in tutto il mondo, visto che sarebbe stato suo dovere interagire e comunicare quotidianamente con ognuno di loro. Da tale esperienza, il dottor Ivereigh avrebbe potuto legittimamente acquisire una vasta rete di contatti da cui avrebbe potuto avere informazioni di prima mano su tutto ciò che riguardasse gli eventi prima del Conclave del 2013; informazioni che potrebbero essergli state offerte liberamente, dal momento che la Costituzione Apostolica sulle elezioni del Romano Pontefice ( Universi Dominici Gregis ), penalizza solo la divulgazione delle informazioni in materia di eventi verificatisi in o durante il conclave stesso.

In secondo luogo, ho detto ieri che se non ci fossero conseguenze negative dei fatti presentati nel libro del Dr. Ivereigh, Il grande riformatore, non ci sarebbe stato alcun bisogno della smentita di Maggie Doherty, tanto meno in forma di una lettera al direttore!

Il terzo aspetto rimarchevole della lettera è che si parla solo del cardinale Bergoglio, e si nega solo che egli sia stato avvicinato o abbia acconsentito al supporto dei voti. Questa negazione fa apparire che il Cardinale Murphy-O'Connor abbia agito, circa la dichiarazione, per proteggere la reputazione del Papa, forse anche su richiesta del Segretario di Stato Vaticano.

Il quarto aspetto notevole è che la Doherty ha negato solo le attività di Cardinali, e non ha detto nulla su attività di vescovi o sacerdoti o altri che possono essere stati coinvolti.

Il quinto aspetto importante è che Maggie Doherty dice, "Quanto si è verificato durante il Conclave ... è vincolato dal segreto" . Questo grammaticalmente e canonicamente non è corretto. Tutti coloro che hanno partecipato al Conclave sono tenuti a mantenere il segreto dalla suddetta Costituzione Apostolica di Papa Giovanni Paolo II. (I Cardinali lo  promettono, n 12; tutti i partecipanti sono tenuti al segreto, n 47; c'è un intero capitolo, il quarto, su questo.,. e il n 47). E nel n. 58 di tale documento, la sua violazione implica la pena della scomunica. Ma se il Papa lo permette, la segretezza può essere rotta. Così l'obbligo non riguarda gli eventi, ma le persone. La dichiarazione è notevole in questo senso, perché parla di una fretta indebita nella sua formulazione, senza almeno il consiglio di un esperto di diritto canonico che la rivedesse. (Questo suffraga la possibilità che abbia scritto la lettera su richiesta personale del cardinale Murphy-O'Connor che, ora vedremo, Ivereigh confermerebbe).

Il ginepraio in cui è caduto Ivereigh su quel rapporto

Il Dr. Austen Ivereigh, ore dopo la pubblicazione della lettera di Doherty al direttore - e dopo la pubblicazione del mio post sul blog che poneva l'interrogativo ( Se Ivereigh è credibile, l'elezione di Bergoglio è invalida? [qui] dove ho evidenziato e spiegato il problema canonico derivante dalle affermazioni riportate dal suo libro) - ha ritrattato ciò che ha detto sul suo feed Twitter, alle 03:00 il 25 novembre, in riferimento all'edizione del suo libro, già in vendita in USA / UK:
“They secured his assent” (p. 355) shd have read
“They believed he wd not oppose his election”.
Will amend in future eds. #TheGreatReformer
Che è il linguaggio abbreviato di Twitter, suppongo per spiegare:
Dove ho scritto, "Si sono assicurati il suo assenso", a pag. 355, si dovrebbe leggere, "Credono che non si sarebbe opposto alla sua elezione." Lo modificherò nelle future edizioni del mio libro, il grande riformatore.
In un altro tweet, Dr. Ivereigh include l'immagine della lettera di Doherty, con il messaggio:
+ CMOC chiarisce nella pagina delle lettere del Daily Telegraph di oggi
Il che ci fa sapere che Doherty ha agito sotto la direzione espressa del Cardinale; un po 'a malincuore ha ammesso, con la rotazione positivo in esso, dal Dr. Ivereigh. Tutto questo entro la prima settimana della pubblicazione del libro!

Tutto questo, finora, a titolo di introduzione. Ora, vengo al sodo, per così dire:

Ivereigh + UDG 81 = Un problema radicale per il Papa

Che Ivereigh ha, tuttavia, presunto ma non negato e ciò che il Cardinale Murphy-O'Connor non ha ancora negato, per quanto ne so, è che i voti sono stati favoriti.

E il punto 81 della Costituzione di Giovanni Paolo II, Universi Domini Gregis, fa sì che sia un reato passibile di scomunica. Ieri, ho sbagliato, quando ho detto che era proibita una "certa" forma di voto sollecitato. Oggi, guardando l'originale latino della legge, sembra invece che sono vietate tutte le forme di voto sollecitato.

Diamo uno sguardo, poi, presso l'originale latino, per capire meglio come, non solo qualsiasi forma specifica di voto porta a porta è un reato secondo il Papa che "ha portato giù il Muro":
81. Cardinales electores Praeterea abstineant ab omnibus pactionibus, conventionibus, promissionibus aliisque quibusvis obligationibus, quibus astringi possint annuncio suffragium cuidam vel quibusdam dandum aut recusandum. Quae omnia, si reapse intervenerint, etiam iure iurando adiecto, decernimus ea nulla et irrita esse, neque eadem observandi obligatione quemquam teneri; facientes contra iam nunc poena excommunicationis latae sententiae innodamus. Vetari tamen non intellegimus, ne per tempus Sedis Vacantis de electione sententiae invicem communicentur.
La traduzione ufficiale in inglese dal sito del Vaticano, rende questo testo, in tal modo:
81. I Cardinali elettori si astengano, inoltre, da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo; e fin d'ora commino la scomunica latae sententiae ai trasgressori di tale divieto. Non intendo, tuttavia, proibire che durante la Sede Vacante ci possano essere scambi di idee circa l'elezione.
Questa traduzione non è esatta. Riporto qui di séguito la mia:
81. Inoltre i cardinali elettori si devono astenere da ogni forma di patto, accordo, promessa o obbligazione che li costringa a dare o rifiutare il loro voto (suffragium) a qualcuno (sing. e plur.). Dichiariamo nulli e invalidi tutti gli eventuali atti di questo tipo, anche in caso di spergiuro, e che nessuno deve sentirsi vincolato ad osservarli; condanniamo inoltre alla pena della scomunica latae sententiae quanti agiscano contro questa proibizione. Tuttavia, non consideriamo proibito lo scambio reciproco di informazioni sull'elezione durante il periodo della sede vacante.
Ora, il problema che sorge nel caso di Papa Francesco – come ho evidenziato ieri nel mio blog – consiste nel fatto che la validità di un'elezione cui partecipino persone che potrebbero essere incorse nella scomunica, violando la norma espressa al n. 81, può essere contestata in conformità con la regola generale del diritto canonico (canone 171, § 2) che dichiara esplicitamente non valida un'elezione in cui il numero necessario di voti sia stato ottenuto solo grazie a quelli delle persone scomunicate all'epoca dell'elezione stessa (cfr. 171, § 1, 3°).

La scomunica può essere per dichiarazione speciale o generale, emanata da un superiore o da una legge. Quindi, ecco le norme papali sull'elezione.

Il nodo gordiano della questione è rappresentato dal fatto che l'obiezione corrente alla situazione ipotetica appena menzionata suole appoggiarsi su quel paragrafo 35 della costituzione apostolica che in realtà non fa altro che sostenere quest'interpretazione.

Lo citiamo qui a causa della sua importanza. Il testo di questo paragrafo è stato leggermente modificato da Papa Benedetto XVI nel suo decreto Normas nonnullas, appena un mese prima del conclave del 2013. Nel testo modificato si legge:

N. 35. "Nessun cardinale elettore può essere escluso dal suo ruolo di voce attiva o passiva nell'elezione del Supremo Pontefice, per nessuna ragione o pretesto, in conformità con le disposizioni dei punti 50 e 75 della presente costituzione".

(L'unica leggera modifica consiste nell'aggiunta della citazione del paragrafo 75.)

Ad un primo esame, le obiezioni basate sul paragrafo 35 – secondo le quali esso respingerebbe l'attribuzione di invalidità ad elezioni che vedono implicate persone scomunicate – sembrano fondate, ma cedono quando sono sottoposte alla controprova di un'attenta lettura della norma papale.

Infatti, se il paragrafo 35 togliesse ogni dubbio sulla validità di un'elezione cui partecipino cardinali elettori scomunicati – come succede nel caso di un simile provvedimento di Papa Pio XII – non sarebbe stato necessario che Papa Giovanni Paolo II, nelle sue norme che abrogavano tutti i termini delle precedenti norme papali sulle elezioni del Papa, affermasse al n. 78 (vedi il reportage di ieri per il testo completo) la necessità di convalidare un'elezione in cui si verifichino episodi di simonia, per rimuovere tutti i dubbi derivanti da una norma generale del diritto canonico o una pena specifica riguardante la simonia stessa. Qualora esista una norma generale o una pena specifica che invalidi le elezioni per altri motivi, bisogna ritenere che sia ancora vigente (cfr. canoni 20 e 21).

A maggior ragione se si considera il fatto che il paragrafo 35 non riguarda specificamente la validità delle elezioni, ma il diritto al voto dei cardinali.¹ Quel che il canone 171, § 2 nega non è il diritto al voto ai cardinali scomunicati, ma la validità delle elezioni cui partecipano. Si tratta di due cose distinte, e secondo le norme dell'interpretazione canonica, le distinzioni devono essere fatte così come il legislatore le ha intese.² Quest'interpretazione sembra più probabile in base al canone 164, che applica l'intera sezione dei canoni sulle elezioni a tutte le elezioni ecclesiastiche,³ e a quella norma dell'interpretazione canonica secondo la quale non si devono interpretare come contraddittorie leggi che non confliggano espressamente o direttamente. L'impossibilità di includere esplicitamente le parole "o la scomunica" nel paragrafo 35 della Universi Dominici Gregis induce a credere che esso non abroghi il canone 171, § 1, 3°, e quindi la validità dell'elezione cui tali elettori partecipano sembra essere annullata, in casi come questo, in virtù del canone 171, § 2.

Le affermazioni di Ivereigh – associate alle parole del paragrafo 81 della Universi Dominici Gregis – rappresentano pertanto un problema radicale per la legittimità della candidatura al papato del Cardinal Bergoglio.
_________________________________
NOTE
¹ Senza alcun riferimento esplicito al canone 171. Così come sembra incredibile che Papa Giovanni Paolo II nella UDC consentisse ai folli (canone 171, § 1, 1°) o agli scismatici (4°) di votare, sembra altrettanto incredibile che lo permettesse, nel terzo comma, agli scomunicati. Sembra quindi che il paragrafo 35 della UDC riaffermi piuttosto i diritti dei cardinali di non cadere nella categoria menzionata dal canone 171, § 1, 2° sulla base di accuse formulate da altri cardinali durante il conclave.
² Su questa materia mi appoggio al diritto canonico come semplice studente, non come esperto, e nemmeno come una persona che pretenda di insegnare come esso debba essere letto.
³ Compreso il conclave: cfr. Il commentario contenuto in Codice di Diritto Canonico, a cura di Juan Ignacio Arrieta, Colletti a San Pietro 2004, p. 163.
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

72 commenti:

Anonimo ha detto...

Ne avete di tempo da perdere rassegnatevi Bergoglio è il pontefice regnante e non sono certo pretestuosi cavilli o pettegolezzi vari che mutano questa realtà

Stefano78 ha detto...

non sono certo pretestuosi cavilli o pettegolezzi vari che mutano questa realtà

Come no. Sono "cavilli" solo quando vi fa comodo. Invece quando dovete assassinare i fedeli i "cavilli" sono da ritenersi "Volontà di Dio"...

Franco ha detto...

"ASTRINGI"= essere costretto. Ma dire "A me Bergoglio va bene, voterò per lui se la sua candidatura si dimostrerà consistente nelle prime votazioni, vale a dire un generico assenso a una candidatura, senza giuramento o timore di "perdere la faccia" o peggio nel caso in cui si cambi idea è definibile come un "essere costretto"?
Questo per la precisione.

Josh ha detto...

dato il livello quotidiano di scientia,
non saranno nemmeno i vostri, piuttosto, pretestuosi cavilli o pettegolezzi vari elogianti "questa" realtà presente, o le "rivoluzioni"
umane attuate d'imperio
che potranno mai cambiare l'aldilà, la Rivelazione, nè ciò che è stato già sacralmente e immutabilmente ordinato dalla Trinità stessa...

Stefano78 ha detto...

Tra l'altro questo ulteriore avvenimento, secondo me, va a corollario delle già più gravi anomalie in sede di votazione nel conclave. Evidenziate da Socci e piombate nel SILENZIO.

NESSUNO, ripeto NESSUNO, ha confutato o cercato almeno di ridimensionare. A parte chi ci ha provato a titolo personale su vari media suscitando solo maggiori dubbi.

Le anomalie evidenziate da Socci, e praticamente raccontate da Bergoglio stesso, sono gravi e direttamente invalidanti l'elezione. Aggiunte a questo stesso fatto, ne ingigantiscono la portata.

Tra l'altro un altro giornalista "fuori dalle righe", il cosiddetto "Mastino", ha concluso un suo recente articolo con la dichiarazione di un prete di Curia: "il conclave è stato un pasticcio"...o giù di li.

Piave ha detto...

Anonimo delle 12.42
Toh, è arrivato il sinistrino bergogliano di turno a difendere il papocchio! Perchè non se ne va a commentare su qualche blog misericordiamente allineato?
Mi sembra che anche lei ne abbia di tempo da perdere se viene qui a difendere il suo paladino dalla misericordia a intermittenza.
Nel suo breve scritto apologetico ci sono diversi errori ma credo che stare lì a spiegarglieli causi meno soddisfazione di parlare col muro di casa.
Perdoni se c'è gente che non si lascia lavare il cervello con l'acqua e sapone bergogliani ma ragiona con altri parametri.
----
Per quanto riguarda la vicenda del "team bergoglio" è ovvio che sia successo qualcosa. Il problema è che il gesuita vestito di bianco piace a quelli che comandano e a quelli che per questione di ideologia, si credono intellettualmente e socialmente superiori. Eventuali irregolarità, dunque, vengono di autorità ponticellate e non prese in considerazione. La legge per alcuni si interpreta o si bypassa, per altri si applica al cavillo (per usare un termine "anonimo").
bergoglio possono dire che sia anche Gesù Cristo ritornato e ri-fatto carne, per me è semplicemente un bug nella millenaria vita della Chiesa Cattolica. Le sue parole e i suoi discorsi non mettono al centro Gesù, Maria e i Santi ma solo ideali ormai bocciati dalla storia e politicamente schierati. Pertanto io non lo seguo e non lo ritengo la mia guida. D'altronde se per lui Dio non è cattolico: perchè dovrei seguire quello che dice lui a nome del Dio cattolico se lui per primo dice che non esiste?

bernardino ha detto...

Se questo è davvero avvenuto, e tutto quello che vediamo ce lo fà credere, (un patteggiamento ed accordo tra cardinali, vescovi e prelati di ogni ordine e grado), è possibile che in tutta la Chiesa Cattolica, non c'è un gruppo di veri vescovi e cardinali che si unisce e chiede l'allontanamento di Bergoglio e del suo team dal trono di Pietro, vedendo dove questi scellerati stanno portando la Chiesa di Cristo ed i veri Cattolici?
Nessuno ascolta la voce della coscenza che ci dice che per essere veri Cristiani dovremmo arrivare, per rendere giustizia a Dio, fino all'effusione sanguinis?
Ma davvero questi si sentono vescovi o sacerdoti? e non sentono il dovere di insorgere per ripristinare la Verità della Chiesa?
Non è più possibile che si trami contro Dio dall'interno e che nemmeno i fedeli Cattolici si scaglino contro i poteri della scellerataggine.
Quando dall'interno della gerarchia non si muove un dito per ripristinare l'ordine della Dottrina Cristiana, è oppure no, obbligo e dovere dei Cattolici e di tutti i fedeli far sentire la propria voce, anche assordante, affinchè chi ha usurpato e stà distruggendo e venga allontanato affinchè non completi l'opera di distruzione.
Dove stanno i veri vescovi? i veri sacerdoti? i veri fedeli laici Cattolici?
Altre volte, i fedeli hanno gridato e le cose son dovute cambiare; nel 325 quasi tutti i vescovi erano eretici (quasi come oggi) e un solo Atanasio ha vinto contro gli eretici; oggi ci sono molti Cristiani/Cattolici, ma pochi coraggiosi di affrontare con ogni mezzo l'eresia e gli eretici.
Se è vero che la Chiesa, la Una, Santa, Cattolica Apostolica è davvero una, non possiamo accettare che è in mano a chi sappiamo; noi non possiamo condividere con eretici la Chiesa di Cristo, dobbiamo trovare la soluzione affinchè la Chiesa torni ad essere in mano al Cristianesimo Cattolico; sul Trono di Pietro deve esserci un Pietro e non un simone - non possiamo essere complici di una Chiesa fatta diventare eretica ed atea - la Chiesa è di Cristo non può essere in mano a chi è contro Cristo e divulga una Dottrina opposta a quella di Cristo stesso.
Anche se esistono solo dei dubbi, è giusto e necessario che venga allontanato chi è in dubbio; perchè Cristo ha lasciato delle solide Verità che non possono essere messe in dubbio per giochi di potere materiale.

Anonimo ha detto...

Ricapitolando:

-guerra sotterranea e/o aperta al papa regnante per 8 anni
-operazione di sfiancamento ad opera di infiltrati perfino nelle stanze del papa ora emerito
-strani indizi trapelati dai comportamenti del papa emerito, sull'abito, il titolo e altro, malgrado gli si sia fatto dire ciò che non ha mai detto imboccandogli una lettera irrispettosa
-attività di lobbing (libro Ivereigh) a beneficio di un "valido" sostituto prima della rinuncia del papa ora emerito
-gestione frettolosa del preconclave
-gestione approssimativa (aneddoti del libro della Piquet) del conclave
-fumata bianca:la CEI sbaglia nome sull'email... Buonasera!
-elezione di un candidato particolarmente "discontinuo" con l'emerito e pletora di discontinuità al limite della provocazione gratuita, senza contare tanti episodi da arcivescovo che lasciano allibiti
-caleidoscopio di emozioni e fantasia dello chef servite per un po' di mesi
-epurazione programmatica degli antipatici mentre si fa i simpatici con "tutti"
-gestione nella peggior tradizione delle assemblee di condominio del Sinodo sulla famiglia (tentando il colpo gobbo sui verbali e silenziando gli interventi dei condomini più critici)...
-la "parabola" di Rorate con alcuni sagaci sottintesi

Conferma: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Grazie a Ivereigh e Piquet, più i loro ciarlieri informatori, si sono scoperti un po' di altarini proprio mentre si celebrava il celebrante...

Socci può piacere o meno, ma non ha chiuso gli occhi di fronte alla realtà e ha avuto il coraggio di descrivere almeno la punta dell'iceberg.

Anonimo ha detto...

La verità pian piano viene a galla ,ma qualche sospetto sulla sua elezione c'era già.Certo che far eleggere uno come Bergoglio da un conclave costituito da cardinali la gran parte dei quali moderati è stato un colpo da maestro.Però dimostra anche che c'era ben poco da scegliere oltre ad un cardinale in età avanzata che anche nella sua Argentina veniva avversato da tantissimi. Adesso si ricomincia da Bergoglio,Kasper,O'Connor,Tettamanzi,Lehemann ,Daneels ed altri giovincelli.Il progressismo della quarta età.

Luisa ha detto...

Forse non è poi così illogico che un papa che dà ai giovani come istruzione di fare "casino", che semina confusione, disordine, disorientamento e scoramento, anche presso i suoi sacerdoti (e non su temi insignificanti), un papa la cui maschera di bonaccione, mite e umile, tutto sorrisi, baci, abbracci e misericordia, si sta frantumando alla prova della realtà, forse non è così illogico che la sua elezione sia essa stessa intaccata da dubbi e mancanza di chiarezza, ambiguità, pasticci, frutti di strategie umane.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Chers amis, que ce sera bon d'être débarrassés de ce type, qui, tous les jours que Dieu fait, nous insulte de son autel de cuisine de Santa Marta, et qui est une honte, une vraie disgrâce, pour notre sainte Église catholique et pour le Siège de Pierre en particulier.

Ouf ! Rien qu'à y penser on respire mieux…

Allons, messieurs les cardinaux, un peu de courage, un peu de virilité !

Souvenez-vous, si c'est ça qui vous fait peur et pour le dire en anglais, que "the shadow of a dog never bit anyone"!

Oui, un peu de virilité, pour l'amour de Dieu !

Francesco ha detto...

Esatto, Stefano, , le dichiarazioni di Socci sono piombate nel silenzio. E allo stesso modo, piomberanno nel silenzio anche queste dello scrittore inglese. Ha ragione anonimo, è inutile farsi illusioni: Bergolgio è e resterà papa a dispetto di tutto, soprattutto perchè è amato dalla gente e tutto gli viene perdonato, da dove è non lo schioda più nessuno, te lo dico io. C'è solo da augurarsi che che decida di dimettersi. Inoltre lui stesso con i suoi comportamenti sta relativizzando tutte le norme e non gliene frega niente a lui per primo di aver violato le regole del conclave. Ma vi pare che a uno che viola quotidinamente le norme liturgiche possa interessare qualcosa di aver violato le norme del conclave?

Anonimo ha detto...

Queste analisi sono interessanti e PATETICHE allo stesso tempo.

Immaginiamo pure che Bergoglio è invalidamente eletto e che sia pure scomunicato, in quanto sia andato contro le leggi stabilite per l'elezione.

E dopo ciò, credete che se ne importerà o cercherà di porre un rimedio? Ma dove vivete? Insisterà, semmai, in modo virulento che è papa e tale vuole rimanere magari cambiando la stessa costituzione che prevede l'elezione papale.

Come in altri ambiti anche qui si può porre la domanda "chi controlla i controllori?". Hanno sempre voluto fare quel che volevano (ieri in modo garbato e velato, oggi in modo sfacciato) e vi pare che cambieranno perché 4 gatti si stracciano le vesti scandalizzati? Ma da quando in qua?

Caterina63 ha detto...

Il punto dolente non è (caro anonimo del primo post) se Bergoglio è Papa o non lo è, egli lo sarà finchè nessun cardinale si alzerà per denunciare i fatti che non sono riportati solo da questo libro ma il primo a tirarli in ballo fu il Papa stesso che, parlando troppo nell'intervista del giugno scorso, ha aperto la porta a molti dubbi come riportò Sandro Magister in un ottimo articolo del luglio scorso..
Eppure ancora prima, nei giorni dopo l'elezione....
Scrisse Marco Tosatti: "Un altro tassello, minuscolo, ma significativo, è un’altra - anzi forse due - cene. Commensali Jorge Mario Bergoglio, Beniamo Stella (allora Rettore dell’Accademia, la scuola dei diplomatici, e ora Prefetto della Congregazione per il Clero) e il responsabile della Sezione spagnola della Segreteria di Stato, mons. Fernando Chica Arellano. Mons. Chica è anche Assistente dell’Accademia, è stato segretario del Nunzio Stella in Colombia. Una cena in cui il porporato argentino, futuro papa, è stato informato dei profili personali ed ecclesiali dei Prefetti e dei Segretari delle Congregazioni romane. Elementi utili da sapere, prima di entrare in Conclave".

Insomma qui c'è poco da fantasticare... Bergoglio che ha sempre odiato la Curia Romana, è venuto a Roma dopo la Rinuncia di Benedetto XVI per organizzare il gruppo che lo avrebbe eletto e che lui ha poi promosso con varie nomine...
E' un dato oggettivo. Il punto è che finchè taceranno vescovi e cardinali, questa è la situazione con la quale convivere, sarà la storia a dire di più su questo Pontificato anomalo....

mic ha detto...

C'è solo da augurarsi che che decida di dimettersi.

Questa faccenda delle dimissioni "istituzionalizzate"... non è affatto augurabile.
La conclusione del suo pontificato, che il Signore ci infliggerà per quanto avrà stabilito, purtroppo non elimina i problemi costituiti dalla massiccia infiltrazione tra massoni e progressisti spinti.

La soluzione non è prevedibile; ma confidiamo nella Provvidenza e continuiamo a custodire...

mic ha detto...

e il responsabile della Sezione spagnola della Segreteria di Stato, mons. Fernando Chica Arellano. Mons. Chica è anche Assistente dell’Accademia, è stato segretario del Nunzio Stella in Colombia. Una cena in cui il porporato argentino, futuro papa, è stato informato dei profili personali ed ecclesiali dei Prefetti e dei Segretari delle Congregazioni romane. Elementi utili da sapere, prima di entrare in Conclave".

Ricordo che Mastino pubblicò più di un anno fa un articolo molto esplicito a questo riguardo, che fu fatto sparire. Evidentemente su pressione di qualcuno...

mic ha detto...

Il punto è che finchè taceranno vescovi e cardinali, questa è la situazione con la quale convivere, sarà la storia a dire di più su questo Pontificato anomalo....

Questo è il punto...
Nel frattempo, quanto a noi, custodire la fedeltà e continuare a chiarire le distorsioni dalla Verità. Se non altro servirà a fare da argine (forse povero e inadeguato, ma dovuto) alla nefasta dissoluzione ormai evidente.
Per il resto preghiera, preghiera, preghiera. E fiducia. Il Signore ha già vinto.

Anonimo ha detto...

Tra un po', licenziando anche altre guardie svizzere, rimarranno solo i pompieri in vaticano a spegnere qualsiasi focherello, sia mai che si scopra qualcosina non proprio ortodossa, absit iniuria verbis riguardo patriarchi vari....

Anonimo ha detto...

Romano,

nella vicenda, non capisco perché Lombardi ha parlato; perché in parlare ha aggiunto alle notizie più importanza che altrimenti avrebbero avuto...

Comunque, la problema che sorge dal libro di Ivereigh è più che sospetto o invalidità,

è invece la capacità adesso per ognuno vescovo nel mondo di rifiutare il commando di Papa Francesco, dicendogli che la sua validità come papa è in dubbio tra la gente e quindi imporre le sue decisioni non è opportuno fino a quando i dubbi vanno via...

Inoltre, immagina adesso un cardinale che dice in privato al Papa: ecco, i vostri 4 cardinali mi ha promesso tale e tale, e mi hanno chiesto il mio voto primo che sono iniziate le congregazioni del Conclavo, quindi se parlo adesso ai giornalisti, la sua dimessione sarebbe augurata...quindi dammi questo e questo per il mio silenzio...

Romano

Anonimo ha detto...

Da http://www.riscossacristiana.it/gnocch021214-fuori-moda-la-posta-di-alessandro-gnocchi-rubrica-del-martedi/

Dice correttamente Gnocchi “… Quale sia il disegno…lo vediamo tutti: dissolvere la Chiesa cattolica, cioè il Corpo Mistico di Nostro Signore Gesù Cristo, nell’acido di un abbraccio vagamente religioso. …Che cosa vi sia di cattolico in questo “va dove ti porta il cuore” è difficile da spiegare. A me… pare che l’orizzonte, neanche troppo lontano, sia quello dell’oscuramento di Gesù Cristo e del suo insegnamento. …è ora che chi ha la cura del gregge cattolico ci dica apertamente se vale ancora l’”extra Ecclesiam nulla salus”. Sappiamo benissimo quanto la dottrina cattolica, e non il Vaticano II, insegna a proposito della possibilità che Dio salvi anche i non cattolici, ma rimane il fatto che ciò avviene attraverso il mistero della Chiesa cattolica: ….“Extra Ecclesiam nulla salus”: se non fosse più così, deve dirlo una “fonte autorevole”, che, in quel caso, così autorevole non sarebbe più.Secondo la redditizia tattica del non mettere nero su bianco errori impugnabili da chiunque, difficilmente qualcuno affermerà apertamente un tale cambiamento di dottrina. Ma bisogna che i fatti non vadano per un’altra strada, perché anche in questo caso la “fonte autorevole” perderebbe autorevolezza poiché diventerebbe stabilmente fonte attraverso la reiterazione di atti contro la fede cattolica. Insomma…ci dicano, a parole o fatti, se fuori dalla Chiesa non c’è salvezza e noi saremo abbastanza formati per trarne le conclusioni.”

Ora, è chiaro che le parole chiare, nero su bianco, non le sentiremo mai, perché la “teoria”, i dogmi sono considerati le prigioni dello “spirito” e, soprattutto, perché la prassi, l’”esperienza” sfugge ad una semplice operazione di raffronto con il depositum fidei. La pastorale e le parole equivoche ("sussiste")sono la finestra dalla quale è entrato gradualmente quel fumo di Satana che ora scuote la Chiesa dalle fondamenta e continuerà ad essere lo strumento silenzioso di demolizione, nel sonno di molti. Ma i fatti si susseguono velocemente ed è sempre più difficile non vederne la coerenza.
L’invalidità formale dell’elezione di Bergoglio è da alcuni considerata un’efficace soluzione all’autodemolizione della Chiesa cui assistiamo. Invece a mio parere questo pontificato ha il merito di avere fatto fruttificare, come l’auspicata primavera, quei semi malefici inseriti, velati, nel CVII e già fioriti (le famose ombre di cui parla Mic) nei pontificati precedenti. Ha il merito di rendere evidente ciò che, nei precedenti pontificati, era nascosto, perché mescolato ad alcune luci, e sfuggente. Continuare a ignorare la radice del problema non può che impedirne la soluzione. Forse questo pontificato ci é stato inflitto per un bene superiore, come accade a volte con le malattie che riconducono alla fede.

Le nostre preghiere vanno alla Sposa mistica di nostro Signore, così sfigurata, nella sua passione. Ma non credano. Quando crocifissero Gesù pensarono di averlo sconfitto. Invece dopo tre giorni risuscitò nella gloria. Così sarà anche per la Chiesa.

Anna

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa ma non so come mettermi in comunicazione altrimenti.
Avrei bisogno di avere un vs. indirizzo mail per potervi inviare un comunicato del Comitato dell'Immacolata relativo ad un prossimo evento. Il mio indirizzo è silvano.dottori@libero.it
In attesa vs. risposta saluto cordialmente. Silvano Dottori

mic ha detto...

Può scrivere a romaperenne@gmail.com

Anonimo ha detto...

Il vero quid è che il problema esiste solo per noi che vediamo lo sfacelo e ci rendiamo conto del pericolo, per gli altri va tutto a gonfie vele, nelle Filippine è uscito un musical di 2 ore sulla vita del vdr e lui ci andrà tra gli osanna non ricordo quando, ma ci andrà, se ci si azzarda a dire qualcosa contro il mainstream si passa quantomeno per imbecilli, complottisti, creduloni, apparizionisti, retrogradi, medievalisti e chi più ne ha ne metta, da qualcuno si auspicava un sussulto di coraggio o virilità da parte dei religiosi? Scordatevelo, oderint dum metuant impera a S.Marta e chi vuol Dio se lo preghi si dice dalle parti mie.....che sia inflitto è solo un parto delle nostre menti 'malate',per la stragrande maggioranza è un papa straordinario, che venderà tutti gli orpelli e le inutili anticaglie delle chiese, mi è stato detto che con l'anello d'oro di BXVI ed altri mangiavano decine di villaggi africani e quando ti dicono così non abbozzi neppure, hoc est tempus tacendi, Tacito la sapeva lunga. Lupus et Agnus.

Luisa ha detto...

Il licenziamento brusco e brutale del comandante della Guardia Svizzera, Daniel Rudolf Anrig, è solo l`ultima decisione prima della prossima di un uomo che sta disfando e rifacendo una chiesa a sua immagine.
Un regime dittatoriale, totalitario, che chi conosceva il cardinale Bergoglio, e dunque era impermeabile ai ritratti dolciastri che di lui venivano fatti dopo il 13 marzo, aveva preannunciato.
Voci rapidamente soffocate dal coro enfatico del laudatores del nuovo eletto, voci che vedono ora confermati i loro avvertimenti.

Anonimo ha detto...

sulla falsa pace costruita da uomini apostati e multi-credenti o pagani o atei, (+ vari catto-modernisti) simboleggiata dalla bandiera arcobaleno, già si diceva anni fa:


http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=270591

Vaticano: "Bandiere arcobaleno via dalle chiese"
di Andrea Tornielli


Roma - Perché preti e laici cattolici usano la bandiera arcobaleno come simbolo di pace invece della croce?
Non sanno che quella bandiera è collegata alla teosofia e al New Age?
È netto e documentato il giudizio contenuto in un articolo pubblicato da «Fides», l’agenzia della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli diretta da Luca De Mata, nei confronti del vessillo, simbolo del movimento pacifista, appeso anche nelle chiese e da qualche prete pure sull’altare.

«Come mai uomini di Chiesa, laici o chierici che siano - si chiede “Fides” - hanno per tutti questi anni ostentato la bandiera arcobaleno e non la croce, come simbolo di pace?
Sarebbe interessante interrogare uno per uno coloro che hanno affisso sugli altari, ingressi e campanili delle chiese lo stendardo arcobaleno».
L’agenzia vaticana ipotizza qualche risposta in proposito, vale a dire «la lunga litania degli eventi in cui la Chiesa avrebbe brandito la croce come simbolo di sopraffazione», dalle Crociate alla caccia alle streghe ai roghi di eretici. [...]

http://www. ilgiornale.it/news/vaticano-bandiere-arcobaleno-dalle-chiese.html

-----------------
era l'anno 2008. Quanta strada già percorsa verso la falsa pace NWO, nonostante tante voci di allarme ?
(strano, Tornielli che dava a quei tempi una certa risonanza a simili denunce....)

Josh ha detto...

il criterio multimisericordioso di queste dismissioni repentine sembra tanto un capriccioso "o lo cambio o lo butto!".
Peccato che non ci si riferisca a spericolati acquisti online, ma a persone, di cui spesso non sono note affatto colpe di alcun genere.

lister ha detto...

@ Luisa
Non solo "una Chiesa a sua immagine" ma, soprattutto, così voluta dalla Massoneria:
"Il nostro auspicio è che il pontificato di Francesco, il Papa che 'viene dalla fine del mondo' possa segnare il ritorno della Chiesa-Parola rispetto alla Chiesa-istituzione, promuovendo un confronto aperto con il mondo contemporaneo, con credenti e non, secondo la primavera del Vaticano II".
Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, commenta così l'inizio del pontificato di Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio.

Anonimo ha detto...

Hanno rimosso il katechon e al suo posto hanno messo il vdr, è dal 2005 che volevano farlo! Il pontificato di Ratzinger doveva essere breve, perche' ormai i tempi erano maturi per un papa magari....latino-americano...
Perché questo era la chiesa del futuro, questo era il vero volto della chiesa, così dicevano subito l'elezione di Ratzinger. Ma io ho fiducia nella verità che prima o poi verrà a galla. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Neri

Alessandro Mirabelli ha detto...

I canonisti scriveranno fiumi di inchiostro. Comunque sia, prima l'ipotesi di Socci, ora il libro del segretario del card. Murphy. Che codesta piccola palla di neve si trasformera' in valanga? Torniamo al passato. A Siri. Egli disse e fu messo nero su bianco da Benny Lay che gli fu offerta la candidatura al papato da Tappouni sulla piazza Rossa a Mosca, mentre passeggiavano, ma egli disse no. Ebbe l'onesta intellettuale di dirlo. Così come disse che nel 1978 ci furono ben sei cardinali che brigarono per il papato. Ricordo solo i nomi di due: Willebrands e Ursi. Se qualcuno di voi ha il libro il Papa non eletto troverà anche gli altri quattro che ora non ricordo. Ricordiamoci di quanto la saggezza popolare afferma: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. I modernisti inebriati dalla vittoria non sono stati capaci a fare silenzio dopo l'elezione. Siri disse che Luciani subì l'elezione come uno shock. Wyszynski fra il sesto e il settimo scrutinio il 16 ottobre 1978 disse a Wojtyla: se ti eleggono ti prego di non rifiutare. Lo disse perché evidentemente Wojtyla aveva fatto intendere che non voleva accettare. Qui invece, se ci trovassimo all'interno dell'ordinamento penale italiano, si tratterebbe di di una ipotesi di reato molto grave: voto di scambio.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Prima l'ebbrezza della vittoria. Ora l'ubriacatura del potere. Questi sono i modernisti. Non sanno tacere. I loro squallidi altarini ora vengono alla luce.

Alessandro Mirabelli ha detto...

La validità dell'elezione inizia a mostrare qualche piccola crepa. Ma non illudiamoci. Molto difficilmente qualche cardinale parlerà. Potrebbero parlare, attraverso qualche gola profonda, solo quelli che non l'hanno votato. Gli altri no. Alcuni, i modernisti, l'hanno votato convintamente. Gli altri, la palude, per pura dabbenaggine. E poi se qualcuno parlasse ... torneremmo alla fine del 1300. Onestà intellettuale esigerebbe che, conscio dell'invalidità dell'elezione, l'eletto abdicasse sua sponte oppure, preferibilmente, che la natura facesse il proprio corso.

Anonimo ha detto...

A tacer d'altro, il problema sta, mi pare, nell' "astringi".

Rileggiamo il numero 81 dell' "Universi dominici gregis":

"Cardinales electores praeterea abstineant ab omnibus pactionibus, conventionibus, promissionibus aliisque quibusvis OBLIGATIONIBUS, quibus ASTRINGI possint ad suffragium cuidam vel quibusdam dandum aut recusandum. Quae omnia, si reapse intervenerint, etiam iure iurando adiecto, decernimus ea nulla et irrita esse, neque eadem observandi obligatione quenquam teneri; facientes contra iam nunc poena excommunicationis 'latae sententiae' innodamus".

Il testo mi sembra chiarissimo: il delitto previsto e punito (colla scomunica "latae sententiae") in questo numero è quello dei cardinali elettori che S'OBBLIGHINO a dare (o a negare) il voto a qualcuno: si deve trattare di "patti, accordi, promesse", magari giurate, comunque di "obblighi" che uno contragga (o tenti di contrarre, perché la costituzione li dichiara senz'altro invalidi).

Il semplice "canvassing", per citar la parola dell'articolo inglese, cioè il far campagna elettorale, il sollecitar voti, non è di per sé illecito; come neppure il dichiarare la propria intenzione di votar per Tizio, anche mettendosi d'accordo con altri, purché, così facendo, il cardinale elettore non abbia l'intenzione d'assumere un vero e proprio obbligo: cosa che, per quel che ne so, non suole accadere. A ogni modo, nessuno di questi comportamenti è punito colla scomunica.

Tantopiù che, com'è noto, le léggi penali vanno interpretate in senso stretto ("Odia restringi et favores convenit ampliari").

Se tutti i cardinali che vanno in cerca di voti per qualche loro collèga fossero scomunicati, staremmo freschi!

Tutto questo, ripeto, a tacer d'altro.

Secondo me, codesto andare affannosamente in cerca d'arzigogoli giuridici non serve proprio a nulla.

Maso

Piave ha detto...

Anche se resta lì a "fare" il papa, credete che la sua linea "vincente" duri ancora molto tempo?

X Maso
Il problema è che non hanno fatto solo campagna elettorale...

Alessandro Mirabelli ha detto...

come si qualifica giuridicamente il comportamento cardinalizio d'accertarsi che il proprio candidato non rifiuti l'elezione? Non rifiuti i voti? Peggio ancora: prima ancora di iniziare a fare campagna elettorale per Tizio, e' moralmente lecito accertarsi previamente che non dirà di no? E poi: un gesuita professo perché non tiene tiene a mente che ha pronunciato il quinto voto, quello di non accettare e di non ricercare cariche ecclesiastiche? Il Papato e' o no una carica ecclesiastica? Lo sapete che per i gesuiti c'è ancora oggi l'obbligo di denuncia al Preposito generale della Compagnia qualora si venga a sapere che un proprio confratello sta brigando per essere nominato vescovo o anche solo per essere nominato vicario generale anche senza essere ordinato vescovo? Sapete che nel 1995 alla XXXIV congregazione generale dei gesuiti si discusse se espungere il quinto voto dalla Costituzioni dell'Ordine ma la maggioranza di loro voto' per mantenerlo in vigore?

Alessandro Mirabelli ha detto...

Parte IX (paragrafo 756) delle Costituzioni della Compagnia di Gesù: "Senza il permesso del Preposito Generale e la sua approvazione, nessuno potrà accettare dignità alcuna fuori dalla Compagnia. Ed il Preposito Generale ne' lo permetterà ne lo approverà, tranne che ve lo costringa l'obbedienza alla Sede Apostolica".

Latinista ha detto...

Maso,
a parte il resto, che come sempre in questi casi sottoscrivo, è su quest'ultima frase che non sono d'accordo:

Secondo me, codesto andare affannosamente in cerca d'arzigogoli giuridici non serve proprio a nulla.

Serve invece:
1. A distrarsi dal problema (il papato per tanti versi scandaloso di Francesco) inseguendo farfalle.
2. A far apparire i critici del Papa come un branco di superficiali ignoranti, e di conseguenza a screditare le loro critiche.

Continuiamo così, facciamoci del male...

Gederson Falcometa ha detto...

Paglia: "Il cambiamento è avviato, non si torna indietro"

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-37100/

Anonimo ha detto...

Anche in presenza dell'evidenza di queste anomalie procedurali non succederà nulla perchè dentro e fuori la Chiesa i Circoli che hanno portato all'elezione di Bergoglio detengono tutto il potere necessario a cancellare la cosa.
Al contrario, provate a pensare se in presenza delle stesse anomalie fosse stato eletto un Papa sgradito ai suddetti Circoli che inferno si sarebbe scatenato a livello mediatico e istituzionale.
Miles

Anonimo ha detto...

Quello che si è scatenato con Benedetto....

Anonimo ha detto...

Ma non è ancora finita, presto se ne scatenerà un altro di inferno, con l'uscita del libro dell'ex segretario di stato.....intanto Pell mette le mani avanti ed accusa apertamente i 2 segretari privati del predecessore e denuncia pastrocchi e pastette dello IOR articolo su catholic herald on line e su spectator.

Stefano78 ha detto...

Invece i "Latinista" servono a:

1. Orientare l'attenzione, minimizzare, spostare il fulcro dei problemi facendo anche credere che sia per "criticare" il modernismo o Bergoglio, ma alla fine vengono preservati e l'uno e l'altro proprio criticandoli. Della serie, "sono un disastro...ma: è Legittimo quindi è l'autorità suprema, dobbiamo obbedire; il modernismo è diffuso, ma a noi ci tocca subirlo"

2. Strumentalizzare il Canone e le Leggi, perché in alcuni casi sono "fondamentali", in altri sono pettegolezzi che deviano l'attenzione dalle cose "importanti"

3. Mostrare una certa dimestichezza con il canone e con le leggi, che pure sono "pettegolezzi ininfluenti"

4. Non risolvere nessuna delle contraddizioni, ma dire sempre che è fiato sprecato.

5. Passare il messaggio che il Diritto Canonico è comunque ininfluente...sempre a fasi alterne

Invece la realtà dei fatti è la seguente:

1. L'abdicazione di Benedetto XVI è canonicamente dubbia per tutta una serie di fattori ed eventi che coinvolgono lo stesso abdicante. Fattori ed eventi NON CHIARITI sa nessuno

2. L' "istituzione del Papato emerito" non è ammissibile e non è applicabile in nessun caso. E' un unicum assoluto e non ha NESSUN fondamento Canonico, passato o presente. E prima ancora, visto che iL Canone si deve fondare sul VANGELO, non ha attinenza con il Vangelo!

3. Il Conclave che ne è seguito è stato controverso. Ciò a fronte dei racconti che ne ha fatto lo stesso Bergoglio, che non si è mai definito PAPA, ma ha salutato i Cattolici definendosi nuovo Vescovo della Comunità diocesana di Roma! Salvo poi usare con autoritarismo le prerogative del Papato per...demolirlo!

4. Antonio Socci ha documentato alcune delle anomalie del COnclave, che non sono state sciolte da NESSUNO e che sono GRAVISSIME. Gli si è risposto con insulti e minimizzazioni come questa.

6. Evidenziare tali anomalie e pretendere risposte, sia per il "papa emerito" che per il Vescovo regnante, non significa necessariamente "sviare" da un bel niente, ma anzi AMARE il papato e la sua Primazialità! E' diritto dei Cattolici conoscere il proprio PAPA LEGITTIMO e avere chiarimenti laddove vi siano tali e gravi problemi!

7. Il pragmatismo ipermodenrista del Vescovo Bergolgio (si definisce così!) è poi un altro grave problema che però non può essere non inserito nella legittimità della sua elezione!

Luisa ha detto...

Piccola "pausa sorriso", sì perchè solo con un sorriso si può leggere l`ennesima "asta" tesa da Tornielli all`intervistato di turno per fargli dire quanto Bergoglio sia straordinario e chi lo critica un reazionario che resiste alle necessarie riforme...

Domanda fatta a Maradiaga:
"Fra tre mesi si compirà il secondo anno del pontificato di Francesco. Come viene percepito nelle Chiese l'approccio di Papa Bergoglio?"

E che cosa risponde Maradiaga?
Che il popolo di Dio è incantato! Sì, sì!

"«Prima di tutto, il popolo di Dio è incantato di fronte al Papa: non era solo una luna di miele delle prime settimane o dei primi mesi. La dimostrazione sta nella gente che viene così numerosa alle udienze generali"

È il ruolo di un Papa di incantare i suoi fedeli, o è quello di confermarli nella Fede anche se facendolo non li liscia nel senso del pelo?
E poi, è un dettaglio, le udienze di Benedetto XVI erano affollatissime, ma si sa la memoria è molto selettiva.
Intrerrogato sulle resistenze Maradiaga risponde:

«Certo che ci sono queste resistenze. Anche se viviamo in un mondo dell'ideologia del pensiero unico, non è detto che tutti debbano pensare allo stesso modo. Ma dobbiamo sempre ricordarci, se abbiamo la fede, che lui è Pietro».

E abbastanza divertente(si fa per dire) che Maradiaga parli di pensiero unico, come se fosse l`ideologia di chi resiste, dimenticando che quel pensiero unico è semplicemente la retta Dottrina, l`ortodossia, che non credo si declini in mille toni e tempi, e che non tutti i cattolici sono pronti a svendere, anche se e quando è il papa stesso a seminare dubbi e confusione.
Quello che invece chi non è accecato e assordito osserva è piuttosto che è il regime totalitario attuale che sta imponendo alla Chiesa tutta il suo pensiero unico.

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/curia-curia-curia-37845

Luisa ha detto...

E Lombardi non è da meno, comunque certi corifei realizzano che il cielo non è così idilliaco e l`aria così pura e leggera, vedono che il piffero del ""incantatore" Bergoglio non è ancora riuscito ad incantare tutto il "popolo di Dio", e così tentano di smentire, di giustificare, ad esempio Lombardi nega che Bergoglio stia destrutturando le istituzioni della Chiesa e aggiunge che:

" «quello di Francesco non è un disegno organico alternativo, è piuttosto un mettere in moto una realtà complessa come la Chiesa. È una Chiesa in cammino. Lui non impone la sua visione e il suo modo di agire. Chiede e ascolta i diversi pareri. Non sa dove si andrà: si affida allo Spirito Santo."

Come si può negare che Jorge Bergoglio stia imponendo, anche in modo brutale, la sua visione e i suoi metodi?


http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/lombardi-francesco-francisco-francis-37886/

RAOUL DE GERRX ha detto...

" Lui non impone la sua visione e il suo modo di agire. Chiede e ascolta i diversi pareri…"

Stupéfiant de sottise ! Quel menteur !

Et les Franciscains de l'Immaculée ?
Et Livieres ?
Et Burke ?
Et…

Ce Lombardi-Jdanov nous prend vraiment pour des imbéciles.

Br Alexis Bugnolo ha detto...

Sig.ra Guarini,

I wish to thank you for the translation of my article, and to let your readers know that I have just published another that might interest them.

https://fromrome.wordpress.com/2014/12/04/vatican-radio-seeks-to-kill-story-on-team-bergoglio/

Anonimo ha detto...

OT Tosatti sulla defenestrazione della guardia svizzera.

Luisa ha detto...

Sorrido anche leggendo la versione secondo la quale Bergoglio avrebbe defenestrato il comandante della Guardia Svizzera perchè "troppo autoritario", abbiamo capito : il solo a poter essere autoritario, e a poterlo essere in modo brusco=brutale, e indiscutibile, è Jorge Bergoglio.

Latinista ha detto...

Stefano78,
le leggi canoniche vanno sempre rispettate, nessuno lo nega. Ciò che si nega è che qui siano state infrante. L'autore di questa teoria ha frainteso sia il testo sia la ratio della legge, e anche in modo piuttosto vistoso.

Latinista ha detto...

Signor Brugnolo,
visto che ci legge, può rispondere a un paio di mie domande?

1. Col fine di correggere la traduzione ufficiale inglese del n. 81 della Universi dominici gregis (UDG), Lei corregge, tra le altre cose "vote" in "support" (per suffragium). Anche alla luce dell'uso di suffragium nella UDG, per esempio ai nn. 15, 62, 65, 69 ecc., in che senso "vote" era sbagliato e "support" è giusto?

2. In che senso "under oath" è una traduzione sbagliata di "iure iurando adiecto" mentre "when with a foreswearing" ne è una traduzione giusta?

3. Secondo Lei promuovere l'elezione di un cardinale e accertarsi che lui sia disposto ad accettare l'elezione equivale a vincolarsi e a vincolare altri a votare per qualcuno?

4. Perché secondo Lei il can. 171 § 1 n. 3, escludendo dalle votazioni chi è incorso in una scomunica, specifica "sive per sententiam iudicialem sive per decretum quo poena irrogatur vel declaratur", e quindi non esclude gli scomunicati latæ sententiæ?

Cattolico ha detto...

Padre Lombardi ce razza di uomo, che contorsionista, come altera la realtà dei fatti già avvenuti e da tutti comprensibili: FF I, Burke, Piacenza, Livières, ecc. e' vero, vogliono un gregge di imbecilli, rimbambiti, rincitrulliti, la gente ce pensa con a propria testa la odiano, per loro siamo fondamentalisti perché non proni al diktat di Bergoglio e soci. Non si torna indietro? ha scritto un vescovo nella lettera pastorale. Se ne accorgeranno, i poveretti: quando crederanno di aver vinto, sbaragliato e distrutto il cattolicesimo, la cristianità (che per Bergoglio non esiste più, come la Chiesa magister vitae), è allora ce saranno sconfitto, da Colui che ora tradiscono spudoratamente e spavaldamente. Noi aspettiamo, seduti sulla riva del fiume, come quel cinese.. prima o poi passerà ciò che resterà di loro. Dio salvi la Chiesa Cattolica dai suoi nemici, esterni ed interni ! Viva card. Burke, Mons. Léfèbvre, Pio IX, S. Pio X, Pio XI, Pio XII

RIC ha detto...

per Alexis Bugnolo: sebbene la storia del " team bergoglio" sia interesante ed abbia creato sconcerto al punto di meritare una smentita del povero padre Lombardi, credo che oggettivamente scompaia di fronte alle rivelazioni di Socci. E il silenzio dei media su Socci dimostra che c'e' paura per quanto ha scritto (sulle dimissioni dinBXVI e sul successivo conclave). E tutti coloro che operano nei media, in italia, si riconoscono nelle parole una volta dette da Andreotti: smentire una una notizia e' darla due volte. Per questo su Socci si tace come se il suo libro non fosse mai stato pubblica. Spero proprio che prima o poi venga tradotto in inglese. Visto che il compagno vdr vuole "el lio" ebbene che "lio" sia....

Rr ha detto...

Beh, Luisa, ae Tornielli intervista Maradiaga, e' come intervistare Bergoglio stesso, con la differenza che l' honduregno non si esprime ad anacoluti.
Passato lo shock del mezzo fallimento al Sinodo, sono ripartite le danze alla Salome' .
Ma il " capo- ufficio stampa" quant' e' stato pagato?
Rr

Rr ha detto...

Luisa,
evidentemente la Gendarmeria, fatta di italiani, e' piu' atta a " sorvegliare" chi entra e chi esce da S.Marta ( tacendo, ma " dossierando"), mentre gli Svizzeri, cosi rigidi, mezzo tedeschi ( che vanno bene solo se eretici o quasi, ma soprattutto se " cacciano i sordi"), e' meglio tenerli alla larga. Non si sa mai, decidano di chiedere i documenti a chi deve entrare ed uscire senza essere notato...amiche, amici, servette, servetti, grembiulini...
Rr
...

Anonimo ha detto...

Intanto qui a Roma si fa sempre più insistente la voce che Enzo Bianchi sarà elevato alla dignità cardinalizia.

fromrome ha detto...

Latinista,

I am not sure that I understand the subtleties of your Italian, but I will try to answer your questions:

1. I have translated suffragium as support in n. 81, because obviously, the proper sense of suffragium as vote is the sense intended in those contexts where a vote is being cast; when a vote is being promised then in English we say support, because the promise of a vote is not a vote.

2. Because "under oath" in English is a very strict formality, whereas, "when with a foreswearing" implies much less formality. This is because in English, "oath" now has a very restricted sense, whereas in Latin that is not the case. And this is because in English we do not recognize a great many verbal expressions as oaths, which in Latin are recognized as such.

3. I will respond to your question with a question. According to Universi Domini Gregis, does Pope John Paul II intend that the process proceed by human prudence, or by supernatural prudence, seeing that he expressly exhorts the electors not to act on the basis of human friendships in 83?

4. You will find the answer to your question in the CIC 1983 where it defines what a decretum is.

Thank you for your questions, I hope I have given you sufficient reasons for my answers.

Anonimo ha detto...

Per ore 18:26 : ma se non e' monaco , ne' prete , ne' vescovo come fa' a diventare cardinale ? Ha fatto le scuole serali ? corsi di recupero del tipo 3 anni in uno ?

Rr ha detto...

Sul Team Bergoglio, o Lobby Bergoglio, visto che ce ne sono almeno altre due sullo sfondo, altra nota di Rorate coeli.
Rr
PS: thank you, Br. Bugnolo for your papers

Luisa ha detto...

Per di più gettando in quel modo il loro comandante, perchè troppo ...rigido, almeno quello è il top argomento, Bergoglio scredita in anticipo l`autorità del futuro comandante e fomenta la potenziale ribellione delle guardie, o come regnare dividendo.

Anonimo ha detto...

>Rr 18:25: in effetti la sua ipotesi è interessante. Dopo aver consegnato le chiavi delle istituzioni finanziarie agli "amici degli amici" parrebbe stiano facendo lo stesso con la "Guardia".
Si direbbe che dopo la conquista della fortezza stiano mettendo il perimetro in sicurezza per renderla inespugnabile.
E' ancor più singolare se si pensa che è la stessa prassi seguita in Ucraina dopo il golpe dei mesi scorsi...
Miles

Josh ha detto...

anonimo 19:41

è un periodo questo in cui tutto è possibile. Non mi pare che siano rispettati in tanti casi nè diritto canonico nè procedure note, per cui...

Latinista ha detto...

Fromrome,

1. Può portare prove significative che suffragium possa voler dire "support"? Perché a me risulta che significhi proprio "voto", "vote", e non genericamente "supporto, appoggio". Inoltre nel n. 81 della UDG si parla proprio di "dare o non dare un voto" in conclave, nel momento in cui "a vote is being cast" e non "dare o non dare una promessa di voto".
In altre parole sono vietati gli accordi (fatti prima del conclave: promesse) che possano obbligare a votare in un certo modo (in conclave). Tra obbligarsi a supportare qualcuno prima del conclave e obbligarsi a dargli un voto in conclave c'è una bella differenza: appunto quella rilevante per il legislatore, che con questa norma intende principalmente tutelare la libertà di voto degli elettori.

2. Può portare prove significative che il latino jusjurandum abbia un senso più ampio dell'inglese "oath"? Intanto io Le porto un paio di casi trovati al volo in rete in cui l'una parola è stata tradotta precisamente con l'altra:

Cicerone, de officiis, I,40: adstrictos iure iurando, "bound by an oath" (traduzione di W. Miller, Loeb Classical Library).

J. Hardon, SJ, Modern Catholic Dictionary, s. v. Jusjurandum: "A sworn oath".

Inoltre veda la traduzione costante di ius iurandum nella versione ufficiale inglese del CJC, per esempio ai canoni 1454, 1455 § 3, 1532, 1568, 1728 § 2.

Inoltre noti che for(e)swear significa "rinnegare, abiurare, spergiurare": e infatti qui sopra la Sua traduzione è stata tradotta: "anche in caso di spergiuro". Non proprio calzante, direi.

3. Non capisco come la Sua domanda, o una risposta ad essa, possa rispondere alla mia domanda. Vuole provare a rispondere con una risposta?

4. La definizione di "decreto" (direi singolare, dato il contesto) data dal can. 48 non mi sembra di grande aiuto per rispondere alla domanda che Le avevo posto. Vuole provare con parole Sue?

Intanto provo io a dire la mia idea sul can. 171 § 1 n. 3. A differenza dei casi di sentenza o decreto, la scomunica latæ sententiæ non è sempre facile da dimostrare, mancando un documento che la attesta. Dato che in un'elezione, e in particolare in quella del Papa, è opportuno che ci sia la certezza del diritto, non sempre raggiungibile nei casi di scomunica latæ sententiæ, la norma non considera questi ultimi.
In caso contrario l'elezione sarebbe sempre impugnabile da chi ritenesse qualche elettore scomunicato latæ sententiæ (Le ricorda qualcosa?).

Rr ha detto...

Miles, chi sta dietro l' elezione di Bergoglio sta anche dietro il casino in Ucraina, quindi non c'e' da metavigliarsi che le stesse tecniche siano usate in entrambi i posti.
Inoltre le Guardie svizzere sono un' istituzione tradizionale, e quindi come tale al VdR stara' sui marroni non poco.
Alla fine di questo " pontificato" se S.Pietro ed il Colonnato saranno ancora in piedi, sara' solo per la rivolta dei Romani( quelli veri, il popolino).
Rr

Anonimo ha detto...

Per Latinista:

Sono pienamente d'accordo con Lei.

Maso

fromrome ha detto...

Latinista,

1. Cassell's Latin-English Dictionary

2. Webster's Third International Dictionary. I have used foreswear, because the oath taken is in the case described in UDG 81, immorally done, and those sworn under a falsehood.

3. If you read my question and think about it, I am sure you are intelligent enough to understand my method of response, which response not only to your question, but to the fundamental principles in dispute.

4. UDG is a singular decree for a singular case and a singular class of persons, elector Cardinals, fulfilling all the requirements of canon 48. It would impugn Papal authority to exclude Papal laws from the definition of decretum, because in Papal laws they expressly call themselves, very frequently, decreta, as anyone who has read the history of Papal laws knows.

In fine, your objection to the application of canon 171 §1, 3, seems to neglect the general principles of canon law about not understanding the canons as contrary to papal laws unless expressly stated. UDG in n. 5 provides for method to resolve such cases, and n. 35 indicates that this cannot be done during a conclave. Ergo, it is to be done during a special Consistory.


Br. Alexis Bugnolo

editor of

fromrome.wordpress.com


Angheran70 ha detto...

Concordo con il Sig. Neri. Aggiungo che fissarsi sull'invalidità dell'elezione rischia di diventare una patologia simile a quella sedevacantista. Quello di Socci è infatti pur sempre sedevacantismo, che sarebbe conclamato nel momento in cui venisse a mancare il 'papa emerito'.

mic ha detto...

Angheran,
Non credo sia il caso di giocare con le parole quando ci troviamo di fronte ad un problema che esce dagli schemi normali.
Il sedevacantismo parte da presupposti di fondo diversi.
Qui ci sono circostanze da 'fronda' prima durante e dopo il pontificato di Benedetto da chiarire, così come le ipotesi di Socci non sono né campate in aria né dettate da spirito di parte, ma nascono da fatti che denotano quanto meno scorrettezze.

Rr ha detto...

Non mi risulta che nell' ultim edizione della classificazione OMS delle malattie ci sia il sedevcantismo. Puo' essere un' eresia, un peccato mortale, ma NON una patologia. Sarebbe ora di smetterla di considerare malato di mente chi non la pensa come noi.
Dubbi sull' abdicazione e sul successivo conclave li nutre chiunque sappia far 2+2=4 e non si spaventi davanti al risultato, decidendo allora di fare lo struzzo.
Se Lombardi s' e' affrettato a smentire ( Lombardi! Che ai tempi di BXVI interveniva con giorni di ritardo, semmai interveniva) , se O' Connor ha smentito( per altro il Washingtomn Post pubblicava qualcosa di simile già a luglio 2013), ma aSOPRATTUTTO se nessuno " in alto loco" ha sentito il dovere di rispondere a Socci, ciò dimostra che c' e' un " broglio" enorme, che tutti, TUTTI nella gerarchia han paura di
indagare.
Supponiamo che dopo l' elezione di BXVI( vi ricordate le polemiche suscitate dal Manifesto?) qualcuno avesse scritto e pubblicato quello che Socci e Ivereigh han pubblicato, ma sull' elezione di BXVI: non credete che tutti i TG e radio e giornali ne parlerebbero in continuo ? Perche' ora tutti zitti ?
Perche' invece tutti i giorni per almeno tre volte al giorno le radio e TV TUTTE ci propinano la pillola Bergoglio? Che manco ai tempi di Paolo VI quando l' Italia era molto meno laica e secolare e la DC trionfava?
Ultima notizia: in estate uscira' un film argentino su di lui quand' era vescovo a Baires ? Manco in Polonia alla morte di GPII han fatto Film!!
Rr

Luisa ha detto...

Vuoi ancora una "pillola Bergoglio", cara Rosa?
Quella di Lombardi a Popoli è particolarmente "ricca" in quelli che sono ormai diventati dei clichés: il papa teologo versus quello pastore, il papa dalle espressioni efficaci( indovina quale?) versus quello che era troppo intellettuale per averne, e qui si cade nella piaggeria che sfiora la malafede, a meno che Lombardi consideri espressioni efficaci il Dio spray, la Chiesa baby sitter e la varie bastonate con le quali Bergoglio rinchiude dentro etichette sprezzanti i cattolici che non gli piacciono.
D`accordo la solidarietà gesuitica ma un pizzico di prudenza e buonafede non guasterebbero.

http://www.popoli.info/EasyNe2/Primo_piano/Francesco_e_il_Dio_delle_sorprese_intervista_a_Federico_Lombardi.aspx

Anonimo ha detto...

Non ho capito : andando avanti con i sondaggi , alla fine decidera' la base ??
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/123545/blog/sorpresa-la-relatio-bocciata-al-sinodo-torna-in-pista-nelle-diocesi-e-schnborn-plaude-alla-rissa.htm#.VIGT9R7w_T4.twitter

Latinista ha detto...

Fromrome,

1. Dove sono io non ho a disposizione dizionarii scolastici inglesi, ma ho dato un'occhiata all'Oxford Latin Dictionary, che è il più importante dizionario latino-inglese, usato per la ricerca nel mio campo. Lo troverà in tutti gli istituti di latino. Non riporta "support" come traduzione di suffragium, anche se all'ultimo punto, dopo i significati principali legati a "voto" ("a vote", "the action of voting" ecc.), attesta un uso marginale forse simile.
In ogni caso quale sia il senso nel nostro passo lo si vede dal contesto e dall'uso costante della parola nella UDG: "voto" in conclave, non semplice "supporto" in precedenza, con tutto ciò che ne deriva per l'interpretazione della norma.

2. Non ho a disposizione neanche il Suo dizionario inglese, ma dubito che paragonasse l'ampiezza semantica di oath e jusjurandum. Comunque sempre nell'OLD viene data questa definizione della parola latina: "A binding formula to be sworn to, an oath". Mi pare difficile immaginare un senso ancora più stretto per jusjurandum.

Se intendo bene, comunque, Lei conferma che il Suo foreswearing aveva il senso di "spergiuro". Questo è chiaramente sbagliato: il testo considera il caso che i cardinali si obblighino "con giuramento", non "con spergiuro" - che non avrebbe senso.

3. Lei mi attribuisce non semplice intelligenza, ma doti divinatorie, se crede che dalla Sua domanda io possa indovinare la risposta alla mia. La mia domanda era di quelle che richiedono una risposta come "sì" o "no", eventualmente argomentata.

4. La UDG non è affatto un decreto singolare, già solo perché non è un atto amministrativo ma un atto normativo! (Can. 48: "Decretum singulare intellegitur actus administrativus ...".) E poi perché tramite essa non "datur decisio" né "fit provisio", e soprattutto essa non riguarda un "casus particularis" (per esempio questo particolare conclave). Insomma, non corrisponde in niente alla definizione canonica di decreto singolare.
Un decreto singolare sarebbe quello in cui il Papa infliggesse la scomunica (ferendæ sententiæ) a questa certa persona, oppure dichiarasse che questa certa persona era incorsa nella scomunica (latæ sententiæ). In questi casi, e solo in questi, troverebbe applicazione il can. 171 § 1 n. 3 nella parte in cui parla dei decreti ("sive per decretum quo poena irrogatur vel declaratur").

Rr ha detto...

Anonimo 20:08,
e' gia' successo:- Chi volete che vi liberi? Barabba o il Nazareno?-
E la base voto'.
Rr

fromrome ha detto...

Latinista,

Thank you for your continued exercise of a desire to know and understand better.

As for your first 2 questions they seem satisfactorily answered, since in my translation of UDG 81, I presented a translation for purposes other that you are inquiring; and have given ample reasons for my translation. If you attempt to understand foreswear with spergiuro I cannot answer your question, because Italian is not my native tongue.

As for your third question, let him who has ears to hear, hear. In fact there is no need for me to answer your question, because it does not respond to anything I have written or said on my blog. You are confusing, perhaps, the charge with something someone else has done. I find nothing in UDG 81 which prevents a candidate from agreeing to his candidacy.

As for your forth question, I refer you to the commentary found on Canon 29 in, "Codice di Diritto Canonico e leggi complementari, commentato, Coletti a San Pietro, a cura di Juan Ignacio Arrieta, 2004, which explains that decreta are not always singular precepts, as you seem to want to suppose, but also general ones, which in another sense are properly called leges rather than decreta. That UDG is amply described as either a general decretum or a singular decretum, I find nothing in CIC which determines this precisely. You would have to have recourse to the Pontifical Council for the interpretation of Legislative Texts, if the matter still worries you. The norm of interpreting penal canons in strict sense refers to the nature of the crime not to the nature of the manner in which the penalty is imposed, for otherwise Papal laws, Papal decreta generales sive singularia, would have no effect, which thesis is beyond belief and credibility.

Sincerely,

Br. Alexis Bugnolo