venerdì 7 marzo 2014

Quaresima, palestra per l’anima e per il corpo

Uno scritto di Cristina Siccardi su Corrispondenza Romana, che ci ricorda il significato della Quaresima appena iniziata

«Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris», ovvero: «Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai». Queste parole compaiono in Genesi 3,19 allorché Dio, dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».

Questa frase veniva recitata il primo giorno di Quaresima, quando il sacerdote segnava la fronte dei fedeli con la cenere. Dopo la riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II, la frase è stata mutata con la locuzione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15). Tradizionalmente le ceneri rituali si ricavano bruciando i rami d’ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente.

Per il mercoledì delle ceneri è previsto il digiuno e l’astensione dalle carni, astensione che la Chiesa ha sempre richiesto per tutti i venerdì dell’anno, ma che negli ultimi decenni si limita ai venerdì del periodo quaresimale. Inizia dunque il tempo della penitenza, delle rinunce e del colore viola per la Liturgia Sacra al fine di prepararsi alla Passione e alla Morte del Salvatore, che vinse il peccato e la morte. Difficile per il cattolico contemporaneo vivere seriamente la Quaresima. Mentre per i musulmani si richiede rispetto per il loro Ramadan, per i cattolici non solo non viene dato similare rispetto, ma a molti di essi non viene neppure insegnato il reale significato della Quaresima.

Il Figlio di Dio digiunò, cacciò le tentazioni di Satana e subì la Passione e la Morte esclusivamente per noi. A noi resta il compito di vivere nella grazia di Dio, per sostituire le abitudini viziose, sorte con il peccato originale, con le virtù, che si acquisiscono e si coltivano grazie ai Sacramenti, alla preghiera, alle rinunce, ai fioretti, alle penitenze e alle buone opere. Non ci sono altri sistemi. Tuttavia, mancando la Fede autentica, la Quaresima non è più periodo essenziale per la vita del credente, bensì momento di laica solidarietà, che prende le distanze dalla carità evangelica; essa, infatti, non è più correlata alla Croce e si limita a divenire un mero esercizio sociale.

Insegna Sant’Agostino: «Il cristiano anche negli altri tempi dell’anno deve essere fervoroso nelle preghiere, nei digiuni e nelle elemosine. Tuttavia questo tempo solenne deve stimolare anche coloro che negli altri giorni sono pigri in queste cose. Ma anche quelli che negli altri giorni sono solleciti nel fare queste opere buone, ora le debbono compiere con più fervore. La vita che trascorriamo in questo mondo è il tempo della nostra umiltà ed è simboleggiata da questi giorni nei quali il Cristo Signore, il quale ha sofferto morendo per noi una volta per sempre, sembra che ritorni ogni anno a soffrire. Infatti ciò che è stato fatto una sola volta per sempre, perché la nostra vita si rinnovasse, lo si celebra tutti gli anni per richiamarlo alla memoria. Se pertanto dobbiamo essere umili di cuore con tutta la forza di una pietà assolutamente verace per tutto il tempo di questo nostro pellegrinaggio, durante il quale viviamo in mezzo a tentazioni: quanto più dobbiamo esserlo in questi giorni nei quali non solo, vivendo, stiamo trascorrendo questo tempo della nostra umiltà, ma lo simboleggiamo anche con un’apposita celebrazione? L’umiltà di Cristo ci ha insegnato ad essere umili: nella morte infatti si sottomise ai peccatori; la glorificazione di Cristo glorifica anche noi: con la risurrezione infatti ha preceduto i suoi fedeli. Se noi siamo morti con lui ‒ dice l’Apostolo ‒ vivremo pure con lui; se perseveriamo, regneremo anche insieme con lui (2 Tim. 2, 11. 12)» (Sermoni, 206, 1).

Per avere la forza di vivere e sostenere le prove (le croci), senza esserne sopraffatti o, peggio, cercando di scappare da esse trovandone altre e di più pesanti, occorrono pratica e allenamento: il tempo di Quaresima è la miglior palestra per il corpo e per l’anima.

38 commenti:

Andrea Carradori ha detto...

Trovo scritto : " Dopo la riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II, la frase è stata mutata con la locuzione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15)".
Non è vero : l'antica formula rimane anche nel messale di Paolo VI .
La "nuova" esortazione presa dal Vangelo è facoltativa e si può , se il Sacerdote lo desidera, alternare con quella antica che rimane perfettamente legittima e valida.

hpoirot ha detto...

ma il fatto che sia opzionalmente lasciata alla decisione del Sacerdote (se lo desidera, ah ah neanche fosse una tazza di the) é già uno sbaglio introdotto dal Concilio, che non insegna più cosa si deve fare ma ...lascia scegliere in materie in cui poi si stravolge tutto il significato Tradizionale dei gesti.

Inoltre almeno il 95% de Sacerdoti non desiderano usare la frase di sempre, quindi, siccome c'é testo E CONTESTO (cosa che i conservatori di solito negano) la d.ssa Siccardi ha pienamente ragione a affermere che nella pratica, nella realtà di tutti i giorni, la prassi dell'imposizione delle ceneri é cambiata a 180° col Concilio.

don gianluigi ha detto...

Il peccato originale della liturgia riformata è quello delle opzioni, poiché dietro la possibilità di scegliere diversi testi o riti si nasconde il nuovo conformismo della novità. Esempi ce ne sono a bizzeffe, mi limito a due: il colore liturgico dei funerali può essere viola o nero, ma nella pratica chi usa più il nero? Tant'è vero che nel sito del CEI si dice che esso non è più in uso (a dimostrazione le rubriche del nuovo messale non servono a niente se anche i vescovi non le rispettano)(http://www2.chiesacattolica.it/pls/bbcc/bd_beweb.estraipg?id_sessione=&pwd_sessione=qqttoprsvwpqstjkefhiee&tipo=ar&p_id=6). L'uso di velare le immagini nella Domenica di Passione è ancora previsto in alcuni casi, ma chi lo pratica più se non il "Papa emerito" (https://www.google.it/search?q=papa+benedetto+e+francesc+a+castel+gandolfo&newwindow=1&espv=210&es_sm=93&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=JoYZU7GjI6aGywO91oHYAg&ved=0CAkQ_AUoAQ&biw=1280&bih=923#facrc=_&imgdii=_&imgrc=FlWrA5vr4UHG_M%253A%3BP4OFzZGAQEJqjM%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.ilvaticanese.it%252Fwp-content%252Fuploads%252Fpapa-francesco-e-papa-benedetto-XVI-pregano-insieme.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.ilvaticanese.it%252F2013%252F03%252Fstorico-abbraccio-di-papa-francesco-e-benedetto-xvi-a-castel-gandolfo-siamo-fratelli%252F%3B469%3B263). In questo modo si è fatta strada, con l'inganno di salvare le apparenze della tradizione, l'idea che la liturgia sia un servizio di culto confezionato dal prete e da alcuni laici

una sola fede ha detto...

DISCIPLINA DEL DIGIUNO E DELL'ASTINENZA

La disciplina del digiuno e dell'astinenza, secondo i Canoni 1250-1254 del Diritto Canonico piano-benedettino del 1917, modificati dal Decreto dalla S. Congregazione dei Riti del 16 settembre 1955 e dalla S. Congregazione Concilio del 25 luglio 1957, è la seguente:

- LA LEGGE DEL DIGIUNO obbliga tutti i fedeli che hanno compiuto i 21 anni e non hanno ancora iniziato il 60° anno.

- LA LEGGE DELL'ASTINENZA dalla carne obbliga tutti i fedeli a partire dai 7 anni compiuti.

IL DIGIUNO consiste nel fare un solo pasto al giorno e due piccole refezioni nel corso della giornata (i moralisti quantificano in 60 grammi al mattino e 250 grammi alla sera).

L'ASTINENZA vieta l'uso della carne, di estratto o brodo di carne, ma non quello delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento di grasso animale.


GIORNI DI ASTINENZA DALLA CARNI:

- tutti i Venerdì dell'anno (tranne se vi cade una festa di precetto).


GIORNI DI ASTINENZA E DI DIGIUNO:

- Mercoledì delle Ceneri;

- ogni Venerdì e Sabato di Quaresima;

- il Mercoledì, il Venerdì e il Sabato delle Quattro Tempora;

- le Vigilie di Natale (24 Dicembre), di Pentecoste, dell'Immacolata (7 dicembre),
d'Ognissanti (31 Ottobre).


GIORNI DI SOLO DIGIUNO SENZA ASTINENZA:

- tutti gli altri giorni feriali di Quaresima (le Domeniche non c'è digiuno).


POSSONO NON PRATICARE L'ASTINENZA:

- i poveri che ricevono carne in elemosina e non hanno altro da mangiare;

- gli infermi, i convalescenti, i deboli di stomaco, le donne che allattano, le donne incinte se deboli;

- gli operai che fanno lavori più pesanti quotidianamente;

- mogli, figli, servi, tutti coloro che esercitano in servizio essendovi costretti, e che non possono avere altro cibo sufficientemente nutriente.


POSSONO NON PRATICARE IL DIGIUNO:

- coloro che digiunerebbero con grave incomodo: ammalati, convalescenti, deboli di nervi, donne che allattano o incinte;

- poveri che hanno già poco cibo a disposizione;

- coloro che esercitano un lavoro che è moralmente e ordinariamente incompatibile con il digiuno (es: lavori pesanti);

- coloro che fanno un lavoro intellettuale molto faticoso (es. studenti sotto esami);

- chi deve fare un lungo e faticoso viaggio;

- per un maggiore bene o per un'opera di pietà più grande se questa è moralmente incompatibile con il digiuno (es: assistenza ai malati).

Josh ha detto...

cambiata la formula del rito, anche
l'atteggiamento dei partecipanti ne viene automaticamente mutato:

Siccardi "Tuttavia, mancando la Fede autentica, la Quaresima non è più periodo essenziale per la vita del credente, bensì momento di laica solidarietà, che prende le distanze dalla carità evangelica; essa, infatti, non è più correlata alla Croce e si limita a divenire un mero esercizio sociale."

tragico ma vero al 100%

Angelo ha detto...

Vorrei sapere se è previsto un post su Malachi Martin, con particolare riferimento a quanto egli ha assertio nel suo "The Windswept House". Grazie.

hpoirot ha detto...

Due opzioni valide e approvate dalla Chiesa = Due opzioni
EQUVALENTI.

E come fa poi un parroco a spiegare ai fedeli che una é migliore dell'altra?

Quid della mamma che arrivasse dal parroco conservatore e gli chiedesse di non usare la formula antica perché gli spavanta i figli?

Il vero problema di queste "opzioni" é che spesso sono addirittura i fedeli a scegliere, vedi la comunione nella mano.

Anche se c'é l'opzione tradizionale, i sacerdoti sono poi bloccati nell'attuazione pratica per mille motivi. Quanti sacerdoti diocesani conosco che col cuore spezzato devono dare la comunione in mano tutte le domeniche.

Anacleto ha detto...

Il digiuno della Chiesa post-conciliare è semplicemente una presa in giro. Già le regole piano-benedettine rappesentano un forte rilassamento, iniziato nel Rinascimento, con le prime eccezioni riguardo al consumo di latticini e uova, che anticamente erano proibiti.
L'uovo di Pasqua era l'uovo sodo benedetto che l'Abate offriva ai monaci il giorno di Pasqua per segnare la fine del digiuno. Ancora oggi in certi luoghi è uso mangiarlo prima del pranzo pasquale senza usare le posate.

Scrisse Benedetto XIV nel 1741 (Nos ambigimus):
"Con il digiuno, quasi contrassegno della nostra milizia, veniamo distinti dai nemici della Chiesa, allontaniamo i fulmini della divina vendetta e, con l’aiuto divino, veniamo protetti nel volgere dei giorni dai Principi delle tenebre.
Dalla sua inosservanza scaturisce un non trascurabile danno della gloria di Dio, una non lieve onta alla Religione Cattolica e un sicuro pericolo per i fedeli; è certo infatti che le sventure dei popoli, le sciagure mortali, pubbliche e private, non trovano origine altrove."

Il digiuno però non è solo una formalità. Consiglio questa bellissima lettura:
http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/commentilit/ufficioquaresimaleschmemann.htm

mic ha detto...

E' mutato anche qualcosa di più proprio sul senso della Quaresima.
Un tempo veniva insegnato che essa ci ricordava (e ci faceva ripercorrere per interiorizzare) i quaranta giorni nel deserto in cui il Signore ha vissuto il tempo immediatamente precedente la sua missione pubblica conclusasi con passione morte risurrezione.
"E Gesù digiunò per quaranta giorni e quaranta notti"...

E, naturalmente tutto questo allena/va e permette/va di mettere l'accento sulle tentazioni sulle prove nonché sull'ascesi e sulla penitenza conseguenti, propedeutiche per un'autentico sempre ulteriormente purificato e corroborato agire cristiano nell'alveo della di vita di Cristo e della corrispondente vita di fede in Lui e con Lui.

Oggi, invece, a partire dalla Sacrosanctum Concilium, l'accento è posto sul simboli battesimali, piuttosto che su quelli penitenziali (che non sono stati espunti ma molto diluiti. E sappiamo che la diluizione è l'anticamera della cancellazione...

Tant'è che il rinnovamento del lezionario e del messale in riferimento alle celebrazioni quaresimali, proprio in base a questo indirizzo, ha operato un vera e propria riforma col pretesto di restituire alla quaresima il suo orientamento ritenuto innanzitutto pasquale-battesimale...

E' tutta l'ottica ecclesiologica e soteriologica che è cambiata, allora sottilmente (non ho più remore a dire subdolamente), mentre oggi ne vediamo gli effetti e riusciamo a riconoscerne la potenza trasformatrice di una pastorale che disprezzando la sana dottrina si è fatta essa stessa dottrina; ma di sovversione...

Anonimo ha detto...

Mi duole anche farlo sapere , ma purtroppo è così : in Andalusìa hanno avuto la bella pensata di fare il turismo quaresimale , sì avete capito bene , pacchetti tour operator 1 o 3 giorni per vedere le cerimonie, le stacciones e le chiese durante la Quaresima , nella foto di presentazione 'dell'evento' c'erano sindaci , politici ed un prete.....no hay comentarios. Lupus et Agnus.

mic ha detto...

Non posso né devo però eludere il fatto che, mentre nella pastorale corrente avviene quanto ho su descritto, Benedetto XVI non ha mancato di dare insegnamenti e approfondimenti del tutto in linea con la migliore tradizione:

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/lent/documents/hf_ben-xvi_mes_20081211_lent-2009_it.html

Turiferario ha detto...

E' la Chiesa del "ma-anchismo", morbo pernicioso o magari solo comodo sistema per fare quel che si vuole senza perdere troppo la faccia. Esempi: si deve fare il digiuno in Quaresima, ma anche no. Il matrimonio è indissolubile, ma bisogna anche venire incontro ai divorziati-risposati. La comunione si dà sulla lingua, ma anche in mano. Il Papa è guida suprema e indiscussa della Chiesa, ma è anche il portavoce di un organo collegiale. Il cattolicesimo è l'unica religione vera, ma anche le altre sono ottime vie di salvezza. E così di seguito. Come se dicessi a mio figlio che deve fare i compiti, ma può anche giocare con il tablet.

Josh ha detto...

Turiferario, che immagine efficace!

dall'Et al non solum sed etiam, mentre l'aut aut s'è buttato alle ortiche...

mic ha detto...

Quei tanti "ma" - ormai famosi e smascherati - che seguono molte affermazioni corrette dei documenti conciliari, che hanno costituito le fessure che hanno aperto poi, proprio attraverso le applicazioni concrete promosse dai realizzatori al potere, rovinose voragini...

Ricordate i famosi 5 punti dei nefasti discostamenti della riforma liturgica dalla Sacrosanctum Concilium, resi tuttavia possibili proprio da quei "ma anche"?

Luisa ha detto...

Sono i "MA", i "TUTTAVIA" , che aprono le porte a scelte soggettive che, e non è un caso ma il frutto dell`ideologia dominante postconciliare, si situano tutte dopo quel "ma" e quel "tuttavia".
Leggo sempre più che la dottrina deve essere rispettata MA non deve schiacciare la pastorale, è evidente, ed è voluto, che si arriva alla marginalizzazione della Dottrina.
Il Papa dice che bisogna andare in profondità, mi domando di quale profondità parla se non si ricorda come minimo la retta Dottrina, affinchè le persone la integrino nella loro vita, che profondità è quella che in virtù di un`indulgenza, tolleranza, accoglienza, "cura" pastorale, lascia le persone nell`ignoranza.
Prima l`accoglienza poi la dottrina finisce per essere solo una scusa, un pretesto, una strategia per vanificare la Dottrina diventata ormai una pietra d`inciampo per la quale o, contro la quale, devono essere trovate strategie di raggiramento.

seraafino ha detto...

Non ricordo se lo scorso anno, o qualche anno prima, un sito di sedicenti "tradizionalisti", in realtà di "normalisti", pose ai propri lettori il seguente quesito/sondaggio:
"Il vostro parroco usa per l'imposizione delle ceneri:
a) la formula antica in latino;
b) la formula antica in italiano;
c) La formula nuova in latino;
d) la formula nuova in italiano;
e) entrambe le formule, una dietro l'altra (senza distinzione di linguaggio usato);
f) una formula *PERSONALIZZATA*"?
Ignoro gli esiti, ma li immagino.

una sola fede ha detto...

Turiferario che scrivi:" Il cattolicesimo è l'unica religione vera"


Questa affermazione ahimé pare ormai essere sempre più cimelio storico, stando al fatto che il papa polacco (prima) e quello tedesco (poi) era ormai quasi più facile ritrovarli in una sinagoga, in una moschea, in un tempio luterano o a farsi "benedire" da qualche sciamano o "sacerdotessa" indù (purtroppo tutto vero e documentato), o a qualche mega variopinto incontro (Assisi), piuttosto che dentro una chiesa...
E naturalmente il filone continuerà ad essere quello, per il momento, viste le "identità di vedute" dell'attuale.

murmex ha detto...

Ovvio che se la formula che ricordava il nostro ritorno alla cenere poteva scuotere salutarmente qualcuno,quella di convertirsi e credere al Vangelo è più indolore,tanto sono tutti più o meno convinti di seguire quel vago sistema di buonismo su cui sono imperniate le omelie.la nostra natura decaduta,è bisognosa di metanoia attraverso il compimento delle opere di giustizia,tutte necessarie(orazione,orientamento a Dio;elemosina,benevolenza verso il prossimo;digiuno,macerazione della carne per reprimerne l'eccessiva sensualità e fortificare lo spirito).Questo digiuno è ora svilito,sostituito con generiche opere buone a propria scelta(ma penso che ormai la srragrande maggioranza non faccia nemmeno quelle) ,proprio perchè in fondo non si crede veramente al peccato originale.Amerio inoltre individuava in tutto ciò grandi danni:la perdita del valore di fare per OBBEDIENZA alla Chiesa nel modo e tempo da essa prescritti,l'opera penitenziale,con una ABDICAZIONE ALLA PROPRIA VOLONTA che è essa stessa penitenza;la perdità dell'ECCLESIALITA dell'atto penitenziale,con un ripiegamento individualistico.

Anonimo ha detto...

Peggio , molto peggio , vedrete in Israele.....

Anonimo ha detto...

i cattivi risulti del pontificato di Bergoglio, documentato...

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/03/francis-effect-analysis-confessions-in.html

evidenza che lo spirito che guida Bergoglio nell'anno scorso non veniva dal Signore

Romano

rosa ha detto...

Sempre per l "cattivo esempio":
l'Attorney General del Kentucky, una via di mezzo tra un Ministro della Giustizia ed un Procuratore di Stato, che è Democrat e cattolico, non farà alcuna pressione per sostenere la legge che sarà dibattuta a breve nel Parlamento di quello stato, che vuole proibire il matrimonio "gay", perchè, dopo la famigerata farsa "chi sono io per...", lui non si sente più in coscienza di avallarla. In coscienza di cattolico, sia ben chiaro, anche se questo potrebbe costargli la rielezione- come si sa in USA le cariche della magistratua sono elettive.
Dice anche che approvare una legge tale "va contro la storia" e lui vuole "stare dalla parte della storia" e del resto anche il papa se n'è accorto...
Rosa

mic ha detto...

"stare dalla parte della storia" può nin avere alcun senso e non significare nulla, se non stiamo nella "storia della salvezza" voluta dal Signore e "fatta" da Lui e da noi in Lui, se in Lui rimaniamo.

Anonimo ha detto...

Romano
anche sotto Benedetto i fedeli cattolici abbandonavano la chiesa cattolica in modo continuo e inarrestabile, è un trend ormai decennale. Questo non vuol dire che era un cattivo pontefice o che non era guidato dal Signore.
Gli ex cattolici in Usa sono ormai un gruppo talmente numeroso, che se fondassero una religione, diciamo quella degli ex cattolici, sarebbe numericamente la seconda religione negli Usa per numero di membri.
Clara

Anonimo ha detto...

L'Attorney general avrà letto questo rapporto che mostra come negli USA ormai la maggioranza è a favore dei matrimoni omosessuali con trend stabilmente in crescita:
http://publicreligion.org/site/wp-content/uploads/2014/02/2014.LGBT_REPORT.pdf

Josh ha detto...

mi sa che per il Kentuckiano
"stare dalla parte della storia" significa qualcosa come "stare al passo coi tempi, con l'evoluzione, con la modernità"

...larga e spaziosa è la via che porta alla perdizione...

Anonimo ha detto...

E lastricata dalle migliori intenzioni.....la 'fuga' dalla chiesa coincide con la massiccia diffusione della tv divenuta in brevissimo tempo un must da seguire con fede incrollabile , quindi anni '60 adesso coi telefonini , pc e centri commerciali sempre aperti dove la gente va senza comprare perché senza danee , ma ci va per l'aria condizionata e perché la domenica non sa dove andare ; tornando dopo tanto tempo ho trovato le stesse persone invecchiate e nessun giovane , come ai tempi miei che nessuno ci andava ; quello che mi stupisce è che il tanto sbandierato 'popolo' dei papa boys in realtà si riunisce più o meno alle gmg e nulla più , Woodstock in versione cattolica , l'ultima è stata orribile , almeno a Madrid c'era stata quella mezz'ora straordinaria di silenziosa adorazione di 2.500.000. di giovani davanti al Santissimo , indimenticabile , forse irripetibile. Anonymous.

rosa ha detto...

prima si crea un problema che in realta' non esiste, e si strepita finche' la gente crede che esista, e chiede soluzioni, poi si prropongono soluzioni che non sono valide che per pochi, ma si strepita e strepita, finche' la maggioranza si convince che sono giuste, infine si afferma, anzi si sentenzia che e' giusta la soluzone proposta, perche' la vuole la maggioranza.
credo che questo schema, che ora vediamo per il matrimonio omo, sia stato elaborato decenni fa dai soliti rivoluzionari marxistileninistitroskisti e dai loro epigono- duscendenti (letteralmemte) applicato sistematicamente.
rosa

Anonimo ha detto...

Veramente i marxisti sono sempre stati contrari ai matrimoni gay, hanno una visione molto moralista dei rapporti familiari.
Poi rosa se ti piace pensare che in usa sono tutti marxistileninistitroskisti....
Vera

una sola fede ha detto...

Anonymous: "a 'fuga' dalla chiesa coincide con la massiccia diffusione della tv divenuta in brevissimo tempo un must da seguire con fede incrollabile"


Io e mia moglie l'abbiamo sloggiata, grazie a Dio, dalla nostra vita ormai diversi anni fa con risultati solo positivi, quali: incremento del dialogo e dell'ascolto tra di noi, e disponibilità maggiore anche verso i bisogni altrui (per quanto possiamo e per quanto le nostre condizioni lo permettono ovviamente), della preghiera anche insieme, del cammino di fede in generale e diminuzione delle ansie legate alle situazioni difficili a livello economico-politico che in ogni istante ci venivano propinate già allora in modo super-amplificato dai vari tg e approfondimenti, di cui in passato mi cibavo quasi in modo ossessivo-compulsivo insieme agli avvenimenti sportivi e al tifo sfegatato praticato in gioventù, e tra i risultati positivi drastica diminuzione (perchè con internet ci si può difendere molto meglio, almeno per noi è così) delle possibilità di imbattersi in immagini non certo edificanti che fanno a pugni con una vita cristiana che voglia essere veramente tale.

Insomma, in parole povere, almeno per la nostra quasi decennale esperienza, da consigliare.


P.s.: Anonymous è un po' che non ci incrociamo, o sbaglio? ...una preghiera sempre vicendevole!

Josh ha detto...

Vera, è un fatto che i marxistileninisti di un tempo non erano più di tanto pro matrimonio omo nella teoria, ma oggi i postmarxisti lo sono...
ma pure i marxisti erano da sempre per la dissoluzione della famiglia classica fin da subito (dal pensare il sesso in maniera 'collettiva', alle case senza porte per le camere da letto, all'ode alla promiscuità e all'amore libero, alla distruzione pilotata di paternità e maternità etc),
per cui si aggrappano oggi al finto fanatismo per il matrimonio omo e vari dirittifici similari
per distruggere la da loro sempre odiata istituzione sacra familiare e per lapidare il diritto familiare, a partire dalla stessa idea di identità maschile e femminile;
ed è un fatto anche che trotzkysti -che sono anche tra apparenti liberals, ma pure neocon USA- sono pro matrimonio omo.

Siamo noi che invece di pensare in termini sinistra-destra, "democratici"-"repubblicani" dovremmo invece individuare la vera matrice del comunismo, segnato da un aspetto del fondatore Marx alias Mordecai Levi ...quanto intendere la vera matrice iniziale della s-cultura di libero mercato-neoliberismo ugualmente da "Rivoluzione Permanente"/mondialismo che solo in apparenza è così distante dal marxismo-levismo-leninismo.

In realtà Rosa è molto acuta anche se non sempre ha il tempo di star lì a esplicitare tutti i dettagli....
nemmeno io approfondisco oltre visto che che ci sono leggi limitanti quanto a libertà di pensiero, parola ed espressione.

Josh ha detto...

@Rosa

in breve hai spiegato uno dei modi di procedere di oggi...
L'Egualitarismo repressivo...rendere uguale ciò che uguale non è, e poi imporlo prima con il condizionamento e poi con la forza

ma come...noi non viviamo in "democrazia"? nel mondo "libero"?:-)

in democrazia nessuno ha più nessuna verità in mano, "Così è se vi pare", non c'è più giusto e sbagliato perchè nessuno può arrogarsi il diritto di dirlo....

Così in nome dell'Egualitarismo non possiamo criticare chi fomenta sbarchi su sbarchi sulla Penisola esponendo il nostro Paese a migrazioni selvagge da ogni angolo del mondo;
Non possiamo criticare chi mette sullo stesso piano il matrimonio naturale coi matrimoni omosessuali...

Non si può, perché è il Progresso, bellezza - un altro mito "democratico" inconfutabile, che la storia va sempre avanti, sempre più in alto come la grappa di Mike.

Lo stesso concetto di "democrazia" che ha preso piede è legato evidentemente alla mistificazione.

l'Egualitarismo coatto è la nuova ghigliottina livellatrice, 'a livella appunto, della nostra epoca.

mic ha detto...

Naturalmente, Josh, l'egualitarismo riguarda i goyim, cioè gli "animali parlanti"...

Anonimo ha detto...

@ Una sola fede ci incrociamo , ma non sono la persona che pensi tu , anche se più o meno abbiamo le stesse idee , ma se vuoi mi unirò alle tue preghiere. Anonymous.

rosa ha detto...

Leggo ggi quanto dcritto da Josh, che ringrazio per aver esplicitato, in parte, il mio pensiero.
Certo che in uSA non sono tutti marxisti, ed inoltre oggi il marxismo non e' quello del1848!
Ma conoscendo un po' piu' a fondo ed estesamente, la cultura cosiddetta " americana" che ci arriva tramite il cinema, la TV, la musica,ecc.ecc., si scopre che di " americano" ha oggi, e da almeno 50 anni, ben poco, se per -" americano" s' intende per esempio chi discende dal Mayflower o da un indenterec servant arrivato in Virginia nel1700o chi, vivendo nel Midwest, ha antenati che lasciarono la Germania nella prima meta' dell''800.
Purtoppo oggi quel che ci arriva, e' pensato e prodotto da " americani' i cui padri, nonno o bisnonni vivevano negli shetl di quell' immensa area arretrata e superstiziosa che chiamiamo Europa orientale.
Rosa
PS: Vera, come fil, mi sembrano tanto"trolls" da hasbara" cattolica". Che altro ci fan qui, se no, non si capisce

Anonimo ha detto...

Rosa , dell'area hiddysh? Ma daaaaiii , hai visto che le care banche sono uscite linde come lavate con candeggina dall'affaire dei derivati....by the way tra i providers della JPM c'è un nipote illustre.....Lupus et Agnus

Josh ha detto...

il trait d'union:

http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/articolo.php?id=3652

lo sbianchettamento della colpa bancaria:

http://sauraplesio.blogspot.it/2014/03/se-il-fatto-non-sussiste.html

rosa ha detto...

chi e' il nipote illustre?
quando e' partita ' sta vicenda, i giudici erano tutti in calore perche' ai tempi c' erano Albertini e poi Moratti, e ci fu la condanna, ora tutti assolti, e c'e' Pisapia.
Chiisa' come mai ?
Per non parlare della vicenda Penati e di quella della Sea.
Ma a Milano i ladri sono solo Berlusca e Formiigoni, gli altri tutti santi.
Rosa

Josh ha detto...

beh Rosa anche il figlio di Monti lavora alla Morgan Stanley, alla quale il Ministero del Tesoro italiano a Gennaio 2012 ha elargito in gran silenzio,
2 miliardi e 567 milioni di euro (nostri)
per un affare (per la banca, non per il governo) di "derivati".

Soldi che il governo - visto i tempi difficili, almeno per i cittadini - avrebbe potuto rimborsare in comode rate, e magari girare una parte agli imprenditori italiani che hanno fornito merci e servizi allo stato, a cui l'erario deve un totale di 70 miliardi di euro.

http://www.ecplanet.com/node/3312

tra figli e nipoti siamo a posto