venerdì 25 settembre 2020

Don Roberto ucciso da persona legata ad ambiente radicalizzato?

La situazione è grave. Con questo governo rischia di diventare irrecuperabile.

Fonti affidabili hanno rivelato a Church Militant che il clandestino che ha ucciso il sacerdote “vicino agli ultimi” potrebbe essere legato a una moschea o a gruppi radicalizzati. 
Venerdì scorso, per don Roberto Malgesini è stato celebrato un funerale da eroe, dopo che, come è emerso dall’autopsia, il cinquantatreenne musulmano tunisino Mahmoudi Ridha aveva tentato di decapitare il sacerdote. 
“Mahmoudi Ridha voleva tagliargli la testa. L’ampia ferita al collo in particolare farebbe pensare a un tentativo di decapitarlo”, scrive un giornale locale. 
Secondo l’anatomopatologo Giovanni Scola, incaricato dalla procura di eseguire l’autopsia, la ferita “appare suggerire un tentativo di decapitazione non portato a termine per la volontà di resecare il piano osseo della colonna vertebrale” (qui). 

Il tipo di morte ricorda il Jihad
Un noto studioso di legge coranica ha dichiarato a Church Militant che il tentativo deliberato di decapitare gli infedeli era tipico delle esecuzioni islamiche, le quali applicavano la prescrizione coranica: “Così, quando incontrerete coloro che non credono [nella battaglia], colpiteli al collo fino a che non avrete loro inflitto la morte” (47.4). 
“Il prete è morto come un cane, era giusto così”, Ridha ha detto martedì mattina dopo aver ripetutamente pugnalato il cinquantunenne don Roberto Malgesini in piazza San Rocco, nel centro di Como. 
Lo studioso ha sottolineato come il termine offensivo utilizzato dall’assassino sia di una certa importanza, giacché gli infedeli sono notoriamente chiamati “cani”. Riguardo a loro, il versetto 7.176 del Corano recita: “Così il suo esempio è come quello del cane: se lo insegui egli ansima, e se lo lasci stare ansime [ugualmente]. Questo è un esempio di coloro che hanno negato i nostri segni”. “Nel gergo islamico, la parola “cane” è usata come il peggiore degli insulti”, ha aggiunto. 

Ignoranza deliberata
Papa Francesco, però, insiste sul fatto che l’assassino fosse un “bisognoso”, una persona “malata di testa” [qui], utilizzando questa formula insolita per riferirsi alla possibile malattia mentale di Ridha. 
Come spiega a Church Militant una linguista italiana, però, si tratta di un epiteto inappropriato, non riscontrabile in italiano corretto (l’espressione da usare sarebbe infatti “malato di mente”, non “di testa”, che nulla ha a che vedere col mal di testa). “Non so se il Papa voglia deliberatamente essere ambiguo o se il suo italiano sia ancora imperfetto”, la linguista ha dichiarato. “Certo non gli piacerebbe che la sua versione pro-migranti e pro-musulmana si dimostrasse errata, se davvero si riscontrasse che l’assassino era spinto da motivazioni legate al Jihad”. 
Nonostante diversi rapporti di polizia affermino al di là di ogni dubbio che l’assassino non abbia mai sofferto di “problemi psicologici certificati” e non abbia una storia pregressa di malattia mentale, i vescovi italiani, la Caritas e i media del mainstream hanno frettolosamente dichiarato, e all’unanimità, che si tratti di psicopatia, come Church Militant ha già scritto (qui). 
Robert Spencer, storico, esperto di Islam e autore del libro The History of Jihad: From Muhammad to ISIS, dichiara quanto segue:
“Nessuno, tra i media, la Chiesa o la polizia ha cercato di scoprire se la dottrina islamica che esige violenza contro gli infedeli potesse essere un movente per l’omicidio di don Malgesini, perché tutti e tre sono profondamente convinti che una simile dottrina non esista e che l’Islam sia una religione di pace che non ha nulla a che vedere con il terrorismo. 
È dunque inconcepibile per loro riconoscere che Mahmoudi Ridha possa essere stato portato ad uccidere da versetti coranici come “uccideteli ovunque li troviate” (2:191, 4:89, cf. 9:5) e “quando incontrerete gli infedeli, colpiteli al collo” (47:4). Due sono le possibilità: o non sanno dell’esistenza di tali versetti, oppure sono certi che nessuno musulmano dei giorni nostri li possa prendere seriamente e decida di metterli in pratica. L’unico atteggiamento che rimane a chi è affetto da tale ostinazione nell’ignoranza volontaria è quello di insistere sul fatto che Ridha sia “malato di mente””
La regione in cui si è verificato l’omicidio, però, ha legami profondi con il terrorismo.

Legami regionali con il terrorismo
Francesco Maggio, esperto di rapporti interreligiosi con l’Islam per l’Italia, ha confermato a Church Militant che esiste la possibilità che Ridha si sia radicalizzato in una delle moschee di Como o di Milano:
“Quando era ministro degli interni, Salvini aveva specificamente incaricato la polizia di indagare sulle moschee di Como: le indagini svolte da diversi investigatori in momenti diversi appurarono il fatto che Como fosse un centro di proselitismo islamico. 
Gli integralisti danno l’impressione di essere musulmani moderati, sorridendo e cercando di ingraziarsi gli abitanti locali; ma la Lombardia è un nido di vespe, piena di islamici militanti. Lo stesso vale per Emilia-Romagna, Campania, Piemonte, Veneto e Toscana. 
Ci sono tre moschee e tre centri culturali islamici a Como, uno dei quali predica l’Islam salafita. Molti musulmani residenti nella regione reclamano da anni perché il governo non li accontenta”.
Sono circa un migliaio le moschee e i “centri di preghiera” illegali in Italia, settantacinque dei quali si trovano in Lombardia. 
Nel 2005, il tunisino Litayem Amor Ben Chedli fu espulso da Como per attività legate al Jihad. Chedli era il vicepresidente dell’associazione di Cultura Islamica di Como. Negli ultimi dieci anni sono stati diversi i tunisini deportati per legami con il terrorismo. 
Secondo il professor Lorenzo Vidino, Milanese, direttore del Program on Extremism presso la George Washington University, diversi affiliati a istituti culturali islamici “hanno fondato o rilevato moschee in altre città lombarde come Como, Gallarate e Varese”. “Le autorità italiane sono oggi particolarmente preoccupate della componente tunisina” delle reti jihadiste, il professor Vidino aggiunge, poiché “diversi dei capi di Ansar al-Sharia Tunisia (un gruppo salafita con forti spinte jihadiste) hanno forti legami con l’Italia”. Vidino suggerisce comunque che non ci debba necessariamente essere un legame tra un musulmano radicalizzato e una moschea radicale locale, data l’alta frequenza della radicalizzazione via internet. 

L’omicida prepara la difesa
Le forze dell’ordine hanno trasferito Ridha dal carcere di Como in un’altra sede, per paura di reazioni scomposte da parte dei carcerati, molti dei quali erano molto affezionati a don Malgesini. 
Dopo aver confessato l’omicidio, subito dopo averlo compiuto, davanti al giudice Mahmoudi ha invece cambiato versione e ritrattato, dichiarando: “Non sono stato io. Mi sono ferito alla mano da solo” (leggi qui). 
I media del mainstream, sostengono alcuni, potrebbero servirsi di questa nuova versione per tornare all’ipotesi iniziale, quella della malattia mentale. 
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Mahmoudi ha preparato una trappola per il sacerdote dicendo di avere mal di denti; all’arrivo di don Malgesini, alle sette, in piazza San Rocco, l’assassino lo ha pugnalato alle spalle. 
Sabato scorso, celebrando la Messa in sua memoria, l’elemosiniere papale Card. Konrad Krajewski, ha rappresentato il Papa e ha lodato il prete massacrato: un martire che, nelle parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni, “ha dato la vita per i propri amici”. - Fonte

26 commenti:

Anonimo ha detto...

Un martire, sì: dell’accoglienza dissennata e del buonismo.

Anonimo ha detto...

Non so quando gli italiani capiranno che chi li governa è contro di loro. Il buonismo è lo strumento con cui gli italiani vengono quotidianamente raggirati. Se gli italiani non sanno distinguere tra bontà e buonismo la colpa è della chiesa fu cattolica che ha preferito l'apparire all'essere e nei fatti ha insegnato questo e questo ha dato i frutti che stiamo raccogliendo.

Anonimo ha detto...

Più l'immigrazione clandestina continuerà e più personaggi simili avremo in Italia: non che i clandestini siano tutti così, soltanto una piccola percentuale lo è ma la matematica ci dice, PER ESEMPIO, che lo 0,1 per 100 di un milione è mille volte maggiore dello 0,1% di 1000.
Per il brutale e condannabilissimo omicidio di Willy certa stampa parla di moventi razziali: parlerà di moventi CRISTIANOFOBICI per questo omicidio ancor più brutale e condannabile?
Ricordiamoci che in QUESTO omicidio la volontà di uccidere è SICURA AL 100%.

Anonimo ha detto...

Solidarietà ai due agenti della Polizia Penitenziaria di Como aggrediti dal clandestino tunisino accusato della morte di Don Roberto a Como.
Altro che rosario e preghiera, solo il carcere nel suo Paese.

Anonimo ha detto...

I sospetti che ci sia qualcosa di più di un omicidio per motivi terra-terra dovrebbero essere sorti quando hanno detto, con insolita prontezza, che l'assassino aveva problemi psichici.
Problemi psichici? La raccontino a un altro!

Anonimo ha detto...


Appunti linguistici.

L'aggettivo "derogatorio" usato nel testo, rende l'inglese "derogatory" che significa "offensivo, insultante, spregevole". Bisognava quindi tradurre : "il termine offensivo etc"."Derogatorio" in italiano ha un signiicato del tutto diverso, indica qualcosa che deroga, fa eccezione alla regola e non è molto usato. Il termine offensivo era appunto "cane", è morto come un cane, il prete. I musulmani pare detestino i cani perché Maometto li detestava mentre amava invece i gatti.
L'espressione dell'italiano corrente corrispondente all'errato "malato di testa" del Papa è "via di testa" (in inglese potrebbe essere: crazy o dizzy). Di uno bizzarro, che fa cose strane, si può dire infatti che è "via di testa" o "malato di mente", che però ha un significato più profondo, più pesante.
G.
Papa Francesco non conosce bene l'italiano, non fa che dimostrarlo.

Anonimo ha detto...

Quando forse e dico forse, torneremo a votare tra due anni ormai il Paese sarà distrutto e invaso e salvarlo sarà impossibile purtroppo...

Anonimo ha detto...

Ho letto su news on line, da prendersi con le molle, ma a volte.....la congolese che ha aggredito MS strappandogli i rpsari dal collo l'ha anche maledetto, pare provenga da famiglia di stregoni, quindi la maledizione va presa molto seriamente, Calderoli per un caso analogo dovette subire una serie incredibile di incidenti......sono pericolosi a prescindere, questo macellaio era in Italia dal'93, senza diritto alcuno, per restare sposò una italiana che lo lasciò perché violento e manesco, non si sa come abbia fatto a campare per 27 anni senza fare niente e senza fissa dimora, ma si sa in Itaglia a loro tutto è permesso.......

Anonimo ha detto...

I problemi psichici li hanno i governanti europei che favoriscono l'immigrazione clandestina.

Anonimo ha detto...

++ FRANCIA SOTTO CHOC ++

TERRORE A PARIGI, BAGNO DI SANGUE CON LA MANNAIA: FERMATO UN PACHISTANO DI 18 ANNI

Anonimo ha detto...

Giulio Meotti:
“Torniamo a Ratisbona. La chiesa si svegli sull’islam”. Domani sul Foglio una mia intervista alla studiosa francese Annie Laurent, che Papa Benedetto volle come esperta al sinodo sul medio oriente. “La nostra principale cecità riguarda la forza religiosa dell’islam al servizio di un progetto di conquista. Dopo la Seconda guerra mondiale, soprattutto a partire dagli anni Settanta, una corrente pacifista ha cominciato a soffiare sull'Europa: non volevamo più avere nemici. Il ricatto dei migranti, le violazioni del diritto internazionale nel Mediterraneo e l'umiliazione inflitta ai cristiani turchi e ai loro simboli dal presidente Erdogan dimostrano che ha capito tutto questo. Sottoposti a ricatti e vittimizzazioni, i leader francesi sembrano incapaci di frenare la crescente islamizzazione del paese”.

Da Fb ha detto...

La nostra LAICISSIMA Costituzione mette un paletto insormontabile all'islam, un requisito senza il quale nessuna confessione religiosa ha il diritto di organizzarsi sul nostro territorio: lo statuto (nell'islam la sharia) non deve assolutamente essere in contrasto con il nostro sistema giuridico.
Cost. art.8 comma2: "Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto NON contrastino con l'ordinamento giuridico italiano."
Che cosa significa? Significa indica che tutti gli strumenti usati dall'islam per organizzarsi sul nostro territorio sono incostituzionali (moschee, centri culturali islamici, scuole coraniche, piscine e palestre islamiche, macelli e cimiteri islamici, assembramenti islamici nelle nostre piazze e strade sono fuorilegge). Senza il requisito richiesto dal comma2 non si può procedere con eventuali patti o accordi per arrivare ad una legge che regoli i rapporti tra la confessione religiosa e lo Stato italiano (comma3). Qualsiasi patto fatto con l'islam è e sarà sempre incostituzionale. I primi 12 articoli della Costituzione sono "Principii fondamentali" e nessuno può modificarli per nessun motivo. Se ciò avvenisse, sarebbe come dichiarare anarchia.

Anonimo ha detto...

E si torna a parlare di ius soli. E' per loro l'unico modo di rimanere al potere. Solo dando il diritto di voto a costoro possono sperare di vincere...

Anonimo ha detto...

Con tutti i problemi che ha la nostra scuola, e non solo la scuola, è normale che i deputati del PD presentino una proposta di legge per rendere obbligatoria "Bella ciao" nelle scuole?
C'è chi si batte per i diritti di studenti, insegnanti e famiglie, in un periodo come questo molto difficile per tutti.
Il PD si batte per "Bella ciao".

Anonimo ha detto...

il PD è 'il guastatore dell'Italia'.

Anonimo ha detto...

PAOLO VI DA AI TURCHI LO STENDARDO CHE I CRISTIANI AVEVANO PRESO AI MUSULMANI A LEPANTO.
Oggi ci si lamenta del servilismo di Francesco I nei confronti dell'Islam ma quest'atteggiamento è cominciato ben prima. Nel passato la Chiesa aveva le idee chiare sull'Islam. Per esempio Pio XI diceva nel 1925: “Siate il Re di tutti quelli che sono ancora avvolti nelle TENEBRE dell’idolatria o dell’ISLAMISMO, e non ricusate di trarli tutti al lume e al vostro Regno”. Col Vaticano II le cose sono cambiate. I frutti del Concilio (1962-1965) si vedono presto. Il 19 gennaio 1967 Paolo VI donò al governo turco lo stendardo che i cristiani avevano catturato ai musulmani a Lepanto grazie alla protezione di Maria . All'ambasciatore turco a cui consegnò lo stendardo, rivolse queste parole:
«Poiché Noi stessi desideravamo manifestare in qualche modo i Nostri sentimenti, con un gesto che potesse essere gradito alle Autorità della Turchia contemporanea, è stata per Noi una gioia restituire un antico stendardo, preso al tempo della battaglia di Lepanto, che, da allora, si conservava nelle collezioni del Vaticano. Questo Le dice, Signor Ambasciatore, quali siano le disposizioni che Ci animano nei riguardi della Sua grande e bella Nazione.»
Cos'era infatti il famoso stendardo restituito?
Era un drappo di pesante seta verde sul quale 28 mila e 900 donne di Costantinopoli avevano ricamato, a filo d’oro zecchino, 28 mila e 900 volte il nome di Allah. Il drappo era issato sulla Sultana, la nave ammiraglia della flotta turca a Lepanto, comandata da Mehmet Alì Pascià.
In quel lontano 7 ottobre 1571, la flotta turca si scontrò con la flotta della Lega Santa, promossa da San Pio V per fermare l’avanzata musulmana. La flotta della Lega Santa era composta da 209 galee, 1805 cannoni, 28mila soldati, 12mila e 900 marinai e 43mila e 500 rematori; era comandata da Don Giovanni d’Austria e comprendeva anche le navi della Repubblica di Venezia, comandate da Sebastiano Venier, Capitano Generale del Mare. Fu proprio Venier che con la sua Capitana, insieme ad altre navi, abbordò la Sultana di Alì Pascià, che rimase ucciso, e catturò lo stendardo della nave ammiraglia turca. Venier trascinò lo stendardo, legato alla poppa della sua galea, fino a Venezia, per poi consegnarlo a San Pio V.
In quella battaglia navale che bloccò le velleità musulmane e mise in salvo la Cristianità e l’Europa, morirono ottomila uomini e morirono in nome di Cristo e per la salvaguardia della Sua Chiesa.
Paolo VI, volle dar prova di non considerare minimamente il sacrificio di quegli uomini, e al tempo stesso dimostrò quanto grande fosse il suo servilismo nei confronti dei musulmani turchi, nonostante alla Turchia moderna, che Ataturk aveva trasformato in una Repubblica laica dove aveva sminuito il culto islamico e perfino abolito l’uso della scrittura araba per sostituirla con quella occidentale, a quella Turchia non importava un bel niente di Alì Pascià e dello stendardo musulmano.

mic ha detto...

Lo ricordo ancora con indignazione e sgomento. E allora non conoscevo gli errori del concilio... Un gesto simbolico di portata nefasta, si direbbe!

Da Fb ha detto...

Religione oppio dei popoli e droga dei jihadisti. Presto Italia e UE a maggioranza islamica grazie a Bergoglio in Vaticano e PD etc al governo con ministre mogli di marocchini islamici. E poi ... https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=624708361749974&id=100026324467405

Non c'è limite al peggio ha detto...

La chiesa che diventa dormitorio

Davanti a una chiesa, ecco che si vedono entrare ed uscire migranti. Al suo interno, materassi accatastati, tende improvvisate fra i banchi dove, prima, i fedeli si siedevano e si riunivano per celebrare la Santa Messa. Ora, invece, è tutto sotto sopra.

Siamo a Vicofaro, in provincia di Pistoia, nella parrocchia di “Santa Maria Maggiore” e quello che si vede tutto sembra fuochè una parrocchia. Qui, il parroco ha allestito un vero e proprio dormitorio all’interno della parrocchia stessa, dove ogni sera gli immigrati si rifugiano e trovano un letto dove dormire, magari, anche su un materasso improvvisato.

Non c’è nessun rispetto di regole Covid

Non c’è distanziamento sociale, non c’è uso di mascherine, non c’è nessuna regola Covid. All’ingresso delle telecamere, la reazione degli ospiti non è delle migliori tanto che, gli stessi migranti, intimano alla giornalista ed al suo cameraman di uscire fuori. La reazione del parroco, all’ingresso delle telecamere, non è stata delle migliori: “In chiesa si va per pregare non per riprendere i migranti” – ha detto alla giornalista.

Ai fedeli non piace la situazione

La situazione non sembra esser gradita nemmeno ai fedeli della parrocchia: “Non si può andare a Messa, dovendo entrare e scavalcare i materassi” – affermano i fedeli.

Accoglienza o presa di posizione da parte di chi è ospitato?

Anonimo ha detto...


Paolo VI che restituisce il vessillo catturato a Lepanto ai turchi

Un traditore, il Montini, in tutti i sensi: non per nulla, ha distrutto la liturgia cattolica facendo fabbricare lo sgorbio, il monstrum che è la Messa del Novus Ordo, gradita ai Protestanti e adatta alle celebrazioni interconfessionali e interreligiose, capace di sopportare tutte le aberrazioni liturgiche...Peggio di così.
Mons. Ronca, ricorda De Mattei nel suo libro sul Vaticano II, lo definì un personaggio "sinistro", in tutti i sensi, perché tendenzialmente di sinistra politicamente e perché moralmente sinistro. Sulla grande stampa, quando era già Papa, apparvero anche insinuazioni sulla sua vita privata, mai smentite peraltro. Conosceva perfettamente il francese e tutta la letteratura del Decadentismo francese. Sicuramente conosceva meglio Verlaine del Vangelo o della teologia. Era un esperto dell'azione con la main cachée.
Dopo la Conciliazione, ci furono nel '31 e nel '38 brevi ma forti contrasti tra fascisti e cattolici per colpa dell'Azione Cattolica, riconosciuta nella sua autonomia dal regime purché si occupasse sempre di aspetti relativi alla religione. Invece certi monsignori dell'AC riciclarono vecchi arnesi del Partito Popolare nell'AC e costoro vi facevano politica, e contro il regime. Da qui le proteste e le minacce di Mussolini. I fascisti reagirono con la loro consueta brutalità (legnate, schiaffoni, alcune sedi vandalizzate) però nella sostanza avevano ragione a protestare. Non era Montini coinvolto nell'AC? (Controllare). Non fece poi una scorrettezza a Pio XII? Che però, grave errore, lo cacciò da Roma promuovendolo alla diocesi di Milano.
Nella riforma liturgica, si è nascosto dietro mons. Bugnini. O ha tentato di farlo.
Hanno avuto il coraggio di procamarlo santo ma mi sembra che nessuno osi chiamarlo san Paolo VI, mentre ogni tanto troviamo un riferimento a san Giovanni Paolo II, p.e.
Ha fatto la famosa enciclica contro gli anticoncezionali con molto ritardo, quando la situazione era già diventata insostenibile per la ribellione delll'episcopato; probabilmente vi fu costretto dalla componente ancora ortodossa presente nella Curia.
Sono decenni che siamo sgovernati da veri e propri traditori oltre che incapaci, sia in campo religioso che civile. Corrono sempre al soccorso dell'avversario, del nemico, esterno o interno che sia.
Z.
Così è.
È passato quasi sotto silenzio il fatto che in Sardegna dove c'era l'unico voto politico nazionale il centro-destra si è clamorosamente imposto al centro-sinistra, prendendosi un seggio al Senato, diventato vacante per la morte della grillina che lo occupava. Quanto voti di maggioranza ha adesso il governo al Senato? Ma conta il fatto che il voto politico non regionale o europeo abbia visto una netta vittoria del centro-destra.
Nonostante lo sfacelo, religioso e politico, bisogna tener duro.
Tornando a Lepanto: la Sultana, nave ammiraglia turca, non fu presa d'assalto anche dai Sardi, che allora combattevano per la Spagna, inquadrati nella fanteria spagnola -Tercios de Cerdaña? Non furono loro alla fine a spiccare la testa al Sultano issandola poi su una picca, vista che demoralizzò assai i turchi? All'assalto all'ammiraglia maomettana partecipò anche un robusto e barbuto cappuccino, armato di scure (insomma, come i Cappuccini di oggi...)

Viator ha detto...

«Pensavo fossero due giornalisti di Charlie Hebdo». Il giorno dopo, l'autore dell'attentato alla ex redazione del giornale satirico parigino, racconta la sua verità. Hassan Alì - questo sarebbe il nome completo del pachistano - ha spiegato che quelle caricature del profeta erano per lui «insopportabili». «Ero furioso», avrebbe aggiunto, secondo quanto filtrato dagli interrogatori. Mentre Youssef, l'algerino di 33 anni che era stato fermato 10 minuti dopo di lui, è stato invece rilasciato: non soltanto non c'entrava niente, ma anzi aveva tentato di fermare il pachistano. «Volevo fare l'eroe», ha raccontato.

https://www.ilmessaggero.it/mondo/parigi_attacco_il_pakistano_contro_le_caricature_di_maometto-5486790.html

Anonimo ha detto...

https://www.informazionecattolica.it/2020/09/26/altro-attacco-contro-un-prete-accoltellato-un-sacerdote-dellopus-dei/

Anonimo ha detto...

"Attenti, le seconde generazioni di immigrati sono di due tipi: una brillante, che ha emigrato al pari dei coetanei italiani, e altri che sono una vera e propria bomba ad orlogeria". Ogni giorno abbiamo nuove conferme di questo trend: dai giovani marocchini che terrorizzano i coetanei nelle piazze, ai latini organizzati in gang fuori dalle discoteche, a ragazzi come questo "italiano di origine egiziana" che ha aggredito e violentato una donna nel pieno centro di Milano. Sono disposto anche ad accettare scommesse sul fatto che fra pochissimo avremo anche i primi esempi di Jihadisti "fatti in casa". Ne parlo da 10 anni almeno: il tempo stringe".
Come non concordare?
Il tempo stringe...stringe molto.

Almeno loro finalmente l'hanno capito! ha detto...

https://www.quotidiano.net/esteri/parigi-attacco-oggi-1.5545227
Attentato a Parigi. "Basta sottomissione all’Islam, leggi più dure"

L’ex direttore dei servizi segreti francesi mette in guardia: solo punire non serve, va impedito ad ogni costo il proselitismo

Anonimo ha detto...


Un altro grave vulnus inflitto alla Chiesa visibile da Paolo VI fu la riforma della Curia, cosa perla quale era stato eletto papa, tra l'altro.
Fu una delle prime cose che fece. Il Sant'Uffizio fu ridotto d'importanza a vantaggio della Segreteria di Stato, del prevalere dei diplomatici. Un organo politico prevaleva così su quello strettamente dottrinale. Questo era del resto lo spirito del Vaticano II.
Ancora oggi domina la Segreteria di Stato, il vero centro di potere nel Vaticano.
In tutto v'è una logica,no?. Il concilio metteva tra parentesi, mutilandola e alterandola,
la dottrina di sempre a vantaggio del dialogo ossia di un'azione pastorale di tipo politico, economico, culturale aperto agli pseudo-valori del secolo. L'organo di questa politica non poteva essere il Sant'Uffizio, il ci erede, la Congregazione per la Dottrina della Fede, conta assai poco, di fatto.
Z

Anonimo ha detto...

Ogni volta che un immigrato compie un reato si dice che aveva "problemi psichici" e la polizia fa girare circolari in cui si invita a non rilasciare particolari per non fomentare la caccia allo straniero. Ma perché quando delinque un italiano accade l'opposto? Avanti così e l'intolleranza crescerà anziché placarsi.