martedì 20 dicembre 2016

Madrid vieta il Presepe alla Puerta de Alcalà. I cittadini ne depositano a centinaia!

Una notizia che ci piace registrare nella nostra traduzione da Riposte catholique. Una dimostrazione di fede e tradizioni più forte del laicismo anti-cristiano.


Il sindaco di Madrid, Manuela Carmena, membro del partito di sinistra Podemos, ha vietato la presenza di un presepe di Natale alla famosa Puerta de Alcalá della capitale spagnola, come già lo scorso anno: lei vuole soltanto decorazioni senza connotazioni religiose cristiane per le "feste".

La reazione dei madrileni non è tardata: in centinaia e centinaia sono venuti a depositarvi dei presepi.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Invece, in Italia

Brescia, a Natale la scuola proibisce di pronunciare il nome "Gesù"
Fa discutere la scelta di una dirigente scolastica che ha censurato la parola "Gesù" dal testo di un canto natalizio per bambini. Proteste del sindaco

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/brescia-natale-scuola-proibisce-pronunciare-nome-ges-1344127.html

Cesare Baronio ha detto...

Immagino che la reverenda Curia di Brescia avrà levato alta la propria voce, per deplorare l'accaduto e stigmatizzare la perdita del senso religioso cristiano del Natale, che pure fa parte integrante della nostra identità di Italiani. E certamente, dall'alto del Soglio sul quale siede, il Vicario di Cristo avrà condannato l'empia censura del nome del Salvatore.

E lo stesso sarà accaduto in Ispagna, senza dubbio: l'Arcivescovo di Madrid avrà indetto una solenne processione di riparazione, e chiesto ai Parroci della capitale di esporre i presepi sui sagrati delle chiese.

Sarcasmo a parte, ormai è evidente la turpe connivenza tra i poteri del secolo e la gerarchia modernista, mentre i fedeli comuni - quel popolo che tanto i governanti della cosa pubblica quanto i Prelati della neo-chiesa esaltano in nome della democrazia - dimostrano ancora coraggio, fede e devozione. Ci salveranno, ancora una volta, i laici, i semplici, coloro di cui sempre il Signore si è servito per dimostrare l'inanità e la superbia dei potenti.

Bah ! ha detto...

Un altro esempio di santa reazione agli " agenti patogeni "
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-obiezione-farmacistic-e-un-giudicea-gorizia-18418.htm

Angelo ha detto...

Concordo con Cesare. Niente di più abbietto che assistere alla ignavia e probabilmente alla complicità delle gerarchie ecclesiastiche coi demoni!

Japhet ha detto...

In Italia ci sono resistenze ed esempi "virtuosi" in comuni gestiti dalla Lega.

irina ha detto...

Se ne vedranno ancora di mostruosità nei prossimi giorni.

Luigi Rmv ha detto...

Pretendono che il Natale non sia più una festa cristiana, ma la festa di tutti.
Siccome la festa è di tutti, e le religioni sono tutte uguali davanti allo Stato, allora niente Presepe e niente nome di Gesù, altrimenti si crea una disparità e i non cristiani si offendono e si scandalizzano.

Sarebbe interessante sapere da questi illuminati sindaci, italiani e stranieri, cosa festeggiano o cosa vogliono che si festeggi in questi giorni di ferie.
Siamo alla negazione della logica e alla contraddizione dei principi della stessa laicità.

Marcoarturo Sternieri ha detto...

Completamente d'accordo con Cesare. Aggiungo solo che dopo il terremoto che ha colpito Modena e' stato ripristinato tutto tranne due chiese di proprietà comunale: Il tempio dei caduti e Sant'Agostino. Non è neanche previsto quando inizieranno i lavori per renderle nuovamente agibili. Secondo voi la Curia Arcivescovile ha preso posizione in merito ?

Catholicus ha detto...

Impossibile restaurare una civiltà cristiana e cattolica se prima non si liberano le sedi della Chiesa di Cristo, attualmente occupate da falsi prelati, in realtà sicari della massoneria, comunisti incalliti, falsi pauperisti, ecumenisti suicidi. La Chiesa (gerarchia e semplici sacerdoti) ha rinunciato a compiere il suo dovere, quindi manca chi si opponga al dilagare del diavolo e dei suoi accoliti sulla faccia della terra. La sconfitta materiale e politica del potere delle tenebre richiede un preventivo forte impegno della Chiesa e dei fedeli tutti per sconfiggere dapprima il diavolo a livello spirituale : il potere esorcistico della Chiesa preconciliare è stato annullato dai papi modernisti, in particolare da Montini, che abolì il latino, il giuramento antimodernista, la preghiera a S. Michele Arcangelo, il rito dell’esorcismo, sostituendo il VOM col NOM, diffondendo la concelebrazione (=riduzione drastica del numero delle messe), la comunione sulle mani, le confessioni comunitarie, abolendo gli inginocchiatoi, nascondendo il tabernacolo. Ne vogliamo ancora ? Satana non trova più ostacoli, anzi è aiutato nella sua opera da un clero vile e traditore… (vedansi le recenti ordinazioni di preti omosessuali,)

Mazzarino ha detto...

Non ho mai fatto un OT. Ma oggi ne vale la pena. 19.12.2016 certezza di pieni poteri a Tramp e gennaio 2017: DATA CERTA

Anonimo ha detto...

molti monsignori sono dediti alla tecnica dell'appeasement, quella di Chamberlain con Hitler a Monaco. Molti parroci, vecchi e stanchi contano tra i fedeli da primo banco persone educati da repubblica e magari da espresso. Prendere parte troppo chiaramente li farebbe irritare: spesso è gente inserita nei vari organi consultivi e una telefonata al giornalino della curia metterebbe il parroco in cattiva luce

Anonimo ha detto...

Il punto della settimana
http://www.lanuovabq.it/it/mediaVideoGallery-video-la-settimana-di-riccardo-cascioli-18415.htm

Anonimo ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2016/12/card-burke-da-utlimatum-al-papa-deve.html
Epifania le feste porta via...speriamo agli invasori sia messo lo stop

Cesare Baronio ha detto...

@ Marcoarturo Sternieri

Mi risulta, a conferma di quanto Ella afferma, che lo stesso stia accadendo nelle Marche, dove molte chiese sono chiuse e, a quel che mi riferiscono, tali rimarranno sin die, con il consenso degli Ordinari. Sembra che con questo sistema riusciranno a riempire, almeno in parte, le poche chiese che riapriranno. E non dovranno nemmeno far girare i loro (pochi) parroci a dir le Messe domenicali in tre, quattro o cinque parrocchie. Una bella cena comunitaria per 10 parrocchie, i cui fedeli a stento riempiono mezza navata.

Anonimo ha detto...

Se è vero quel che scrive Socci di quel che sosterrebbe Francesco e che viene riportato da Scalfari, gli amministratori pubblici madrileni sarebbero l'ultimo dei nostri problemi...

Ha scritto Scalfari su REpubblica:

Quando papa Francesco ha partecipato alla celebrazione di Martin Lutero e della sua Riforma ha colto l'essenza delle tesi luterane: l'identificazione dei fedeli con Dio non ha bisogno dell'intermediazione del clero ma avviene direttamente. Questo ci conduce al Dio unico e assegna al sacerdozio un ruolo secondario. Così avveniva nei primi secoli del cristianesimo, quando i Sacramenti erano direttamente celebrati dai fedeli e i presbiteri facevano soltanto il servizio. Francesco è d'accordo su queste tesi luterane che coincidono con quanto avvenne nei primi secoli.

Ma quali sono i Santi che il nostro Papa predilige? Gliel'ho chiesto e lui mi ha risposto così: «Il primo è naturalmente Paolo. È lui ad aver costruito la nostra religione. La Comunità di Gerusalemme guidata da Pietro si definiva ebraico-cristiana, ma Paolo consigliò che bisognava abbandonare l'ebraismo e dedicarsi alla diffusione del cristianesimo tra i Gentili, cioè ai pagani. Pietro lo seguì in questa sua concezione anche se Paolo non aveva mai visto Gesù.

... Ma c'è un punto che non ha fatto passi avanti ed è quello che riguarda il confronto con la modernità. Spetta a me colmare questa lacuna. La Chiesa deve modernizzarsi profondamente nelle sue strutture ed anche nella sua cultura». Santità — ho obiettato io — la modernità non crede nell'Assoluto. Non esiste la verità assoluta. Lei dovrà dunque confrontarsi con il relativismo. «Infatti. Per me esiste l'Assoluto, la nostra fede ci porta a credere nel Dio trascendente, creatore dell'Universo. Tuttavia ciascuno di noi ha un relativismo personale, i cloni non esistono. Ognuno di noi ha una propria visione dell'Assoluto da questo punto di vista il relativismo c'è e si colloca a fianco della nostra fede».

Buon compleanno!

"Spetta a me colmare questa lacuna..." La modestia è pari all'umiltà!
Nel "relativismo personale", in "San Paolo creatore del cristianesimo senza aver mai incontrato Gesù" (nemmeno sulla via di Damasco?) e "nell'identificazione dei fedeli con Dio" (!?)...

Anonimo ha detto...

Il vuoto lasciato sotto il monumento e nel cuore della cristianità, è stato però colmato da una sollevazione popolare. A frotte, ormai da giorni, giungono cittadini di Madrid sotto la Puerta de Alcalà per depositare un piccolo presepe.

Se ne contano già tantissimi. L’iniziativa è sbarcata anche sui social network, sulla scia dell’hashtag #PontuBelenPuertadeAlcala. L’invito è di fotografare il proprio presepe depositato sul posto e di pubblicarne l’immagine. Un modo per dimostrare come la religiosità popolare prevale sull’ideologia di pochi.

Anonimo ha detto...

E purtroppo nel nord non mancano i comunisti (non tanto nascosti) che continuano ad implementar la loro agenda.

Roger de Bourneville ha detto...

Qui a Bergamo, con sindaco Giorgio Gori, PD, marito di quella Cristina Parodi che bazzica preti e Vaticano, le consuete luminarie natalizie, stelle comete e altri simboli religiosi, sono state sostituite da dei cuori: sembra di essere ad un congresso di cardiologia. Neanche una riga del giornale locale, della Curia, "L'Eco di Bergamo"...

Anonimo ha detto...


La città si risveglia per una croce
di Benedetta Frigerio

A Knightstown, in Indiana, il sindaco cede alle pretese di un cittadino spalleggiato da un'organizzazione anticlericale e rimuove la croce illuminata dalla cima dell'albero di Natale del paese. Ma la decisione scatena i residenti che iniziano a riempire le loro proprietà di croci, gremendone così tutta la città.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-citta-si-risveglia-per-una-croce-18443.htm