giovedì 8 dicembre 2016

Profezia di San Francesco sulla tribolazione della Chiesa futura

Poco prima della sua morte, radunati i confratelli, li avvertì delle future tribolazioni dicendo: Andate avanti con coraggio e trovare conforto e sostegno nel Signore. Si affretteranno a venire incontro gravi tempi di tribolazione e di afflizione nei quali dilagheranno oscurità e pericoli sia materialmente che spiritualmente, la carità di molti si raffredderà, e sovrabbonderà l’iniquità dei malvagi. Sarà slegata più dell’ordinario la potenza dei demoni, sarà deturpata la purezza immacolata del nostro culto e di quello di altri, fino al punto che pochissimi fra i cristiani obbediranno al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa romana: un tale, non eletto canonicamente, elevato al Papato nel momento della sua tribolazione, macchinerà di consegnare a molti la morte del suo delirio. Allora si moltiplicheranno gli scandali, la nostra Religione si dividerà, molti saranno da altri del tutto fiaccati tanto che non si opporranno ma si accorderanno con lo sviamento. Saranno le opinioni e gli scismi tanti e tanti nel popolo e nei religiosi e fra gli ecclesiastici che se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti, se non che essi saranno guidati in così terribile tempesta dall’immensa misericordia di Dio. La nostra Regola e la nostra vita allora saranno da certuni violentissimamente attaccate. Piomberanno addosso tentazioni potenti. Coloro che allora resisteranno nella prova riceveranno la corona della vita. Guai invece a coloro che diventeranno tiepidi sentendosi sicuri nella sola speranza della religione, non resisteranno con costanza alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Quelli che ferventi di carità con vero spirito e zelo per la verità staranno attaccati all’amor di Dio, subiranno persecuzioni e punizioni come fossero disobbedienti e scismatici. 
Infatti coloro che li perseguitano mossi da spiriti maligni diranno essere un grande omaggio a Dio annientare e togliere dalla terra uomini tanto nocivi. Allora tuttavia sarà il Signore sarà rifugio per gli afflitti e salverà coloro che spereranno in Lui. E per conformarsi al loro capo si comporteranno con fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, e non volendo accordarsi con la falsità e la perfidia non temeranno in nessun modo la morte. La verità allora sarà da alcuni predicatori seppellita nel silenzio, da altri si negherà col disprezzo. La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano e per questa ragione il Signore Gesù Cristo lascerà a loro non un degno pastore ma uno sterminatore.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Sapevo di questo scritto. L'unico dubbio e che si possa trattare del caso di papa Onorio I, il quale appoggiò, in un suo scritto, una formulazione cristologica monotelita, proposta dall'imperatore Eraclio allo scopo di portare ad una riconciliazione tra cristiani monofisiti e cristiani ortodossi-calcedonesi (wikipedia). Il Papa fu anatemizzato post-mortem a più riprese e tale comportamento fu uno dei pretesti per opporsi al dogma dell'infallibilità papale del Concilio Vaticano I. La mia idea è che lo scritto non fu ex-cathedra, quindi non ebbe a che vedere con il dogma dell'infallibilità papale.
Notevole l'analogia ecumenica attuale! Il dubbio resta.

Anonimo ha detto...

a altri del tutto fiaccati tanto che non si opporranno ma si accorderanno con lo sviamento. Saranno le opinioni e gli scismi tanti e tanti nel popolo e nei religiosi e fra gli ecclesiastici che *se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti*, se non che essi saranno guidati in così terribile tempesta dall’immensa misericordia di Dio.
*se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti*.
Madonnina Mia Bella!
Sta accadendo. Militanti storici della lotta per la Tradizione e più in particolare pro-life si stanno se non proprio (DIO NON CONSENTA!) "Perdendo", quanto meno stancando.
Madonnina Mia Bella, come le vostre preghiere a Cana ebbero la forza di far anticipare l'inizio dell'opera di Nostro Signore, così oggi fate che giunga presto un intervento prodigioso del Signore. Amen.

Anonimo ha detto...

Da leggere :
http://www.romereports.com/2016/12/07/vatican-redesigns-formation-program-for-future-priests

tralcio ha detto...

E' la festa di una creatura speciale, scorcio del paradiso perduto con il peccato originale.

Il peccato fu dovuto a creature senza peccato originale ma incapaci di opporsi alla tentazione.
Il serpente è la sola creatura oggetto d'una maledizione imperativa di Dio (Gen 3,14).

La seduzione operata dalla creatura spirituale diabolica, tramite quella materiale simbolica, rovinò la perfezione creata e ci rende esuli dal paradiso, perduti lontano da Dio con il quale Adamo discorreva -ne conosceva il pensiero- ma ciò non gli bastò per non fidarsi di un altro...

Di lì la condizione dell'uomo, oggi taciuta da molti sacerdoti, snobbata in troppi battesimi.
C'è una grave malattia nel nostro essere persone umane, malate nella carne e nella ragione.
C'è un solo modo per ottenere una guarigione e passa dalla bontà e dalla volontà del Signore.
Eppure questa guarigione, possibile solo a Dio, attende creature disposte a dirsi disponibili.

Per la festeggiata odierna, l'intera Santa Trinità ha voluto abitarla della propria divinità.
Così, per una facoltà esclusiva di Dio, Maria nacque da Anna senza ereditarne la colpa di Adamo.
Fu preparata come grembo nel quale il Figlio doveva incarnarsi per opera dello Spirito Santo.
Il Verbo fatto carne ha scelto di farsi carne per redimerla, non limitandosi a una bella idea.

Anche l'Immacolata Concezione di Maria non è stata solo un'idea, ma ha voluto un sì nella carne.
Il sì di Maria non era scontato, dato che in Adamo la stessa condizione non gli impedì un no.
Il sì di Maria ha significato dolori, rischi, incomprensioni, l'atrocità di vedere morire Gesù.
Il sì di Maria è penitenza (e ce la chiede), preghiera (idem), croce amata per corredimere.

Nell'Immacolata Concezione c'è tutta la tragicità del peccato originale.
L'Immacolata Concezione di Maria smaschera l'errata idea dell'uomo come lo pensano i filosofi.
L'Immacolata Concezione smaschera la cattiva esegesi di un "uomo filosofico" di certi teologi.
Nel sì di Maria c'è tutto il peso glorioso della carne, al netto delle ideologie astratte.
Nel sì di Maria c'è l'opposto del moralismo, dell'idealismo, dello storicismo e dello psichismo.
Peccato originale, Immacolata Concezione, Sì, Incarnazione, Redenzione: carne, amore, croce...

Non ce la caveremo dicendo Maria un sì tra i tanti: lei è il Sì che capovolge la storia.
L'Immacolata Concezione è un atto potentissimo di Dio che cambia il DNA malato della specie.
In Maria Dio muta l'umanità coinvolgendola nella redenzione, passante dalla carne del Verbo.

La neo-Chiesa oggi può solo far finta di contemplare il sì di una donna, non l'Immacolata!
La neo-Chiesa oggi non ha gli strumenti per comprendere un Natale diverso da dolciumi e regali.
La neo-Chiesa oggi non sa più dire di amare la croce che ci è data da abbracciare...
La neo-Chiesa oggi ha sostituito i "diritti dell'uomo" ai comandamenti di Dio...
La neo-Chiesa oggi ha fatto di Maria un modello dei "sì", ma non distingue i sì dai no a Dio.

E' una festa speciale, festa in cui noi, esuli figli di Eva, vediamo dischiudersi il paradiso.
Noi attualmente non ne siamo abitanti, siam peccatori, ma siamo anche figli dell'Immacolata.
L'ha detto Gesù alla Madre, dalla croce: ecco tuo figlio (Giovanni) e a noi ecco tua madre.
Forse sarà poco ecumenico, poco adatto al modello femminile del XX secolo, troppo dogmatico.
Eppure questa è la nostra fede, ben compresa da Bernadette, dai pastorelli di Fatima, dai volti (inespressivi?) che sgranano rosari e non si vantano altezzosi di "meditare la parola"... come se il rosario non fosse il vangelo contemplato da colei che ha detto un sì più unico che raro!

Anonimo ha detto...

Ave Maria e avanti..la sua misericordia, del Signore, su quelli che lo temono La Croc c'e' ma e' del Risorto. Ascolta radio Maria

marius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
marius ha detto...

@ esistenzialmente periferico

ciao.
Sei tu ad occuparti della moderazione in questa circostanza?

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 12:28

Non ho capito: Papa Onorio I? Ma visse 5/6 secoli prima di San Francesco... che senso ha una "profezia" sul passato?

--
Fabrizio Giudici

Anonimo ha detto...

Una supplica filiale allo sterminatore e una coca-cola, per piacere.

Sacerdos quidam ha detto...

Alla moderazione del blog:
potete darci qualche notizia sulla salute di Mic? Intanto, come ho già detto assicuro preghiere.

Anonimo ha detto...

Sono anonimo delle 12.28, mi correggo, non papa Onorio, bensì Urbano VI.

bedwere ha detto...

Magnum in Ecclesia schisma et tribulationem futuram.

Paulo ante mortem convocatis fratribus, de tribulationibus futuris eos admonuit, dicens : “Viriliter agite, fratres, confortemini, et sustinete Dominum. Magna tribulationis et afflictionis adesse festinant tempora, in quibus temporaliter et spiritualiter perplexitates et discrimina inundabunt, caritas multorum refrigescet, et superabundabit malorum iniquitas. Dæmonum potestas plus solito solvetur, nostræ Religionis et aliarum puritas immaculata deformabitur, in tantum quod vero Summo Pontifici et Ecclesiæ Romanæ paucissimi ex Christianis vero corde et caritate perfecta obedient : Aliquis non cononice electus, in articulo tribulationis illius ad Papatum assumptus, multis mortem sui erroris sagacitate propinare molietur. Tunc multiplicabuntur scandala, nostra dividetur Religio, plures ex aliis omnino frangetur, eo quod non contradicent, sed consentient errori. Erunt opiniones et schismata tot et tanta in populo, et in religiosis, et in clerico, quod nisi abbreviarentur dies illi juxta verbum Evangelicum ( si fieri posset ) in errorem inducerentur etiam electi, nisi in tanto turbine ex immensa misericordia Dei regerentur. Regula et vita nostra tunc a quibusdam acerrime impugnabitur. Supervenient tentationes immensæ. Qui tunc fuerint probati, accipient coronam vitæ. Væ autem illis, qui de sola spe religionis confisi tepescent, non resistent constanter tentationibus, ad probationem electorum permissis. Qui vero spiritu ferventes ex caritate et zelo veritatis adhæredunt pietati, tanquam inobedientes et schismatici persecutiones et injurias sustinebunt. Nam persequentes eos a malignis spiritibus agitati, magnum esse obsequium Dei dicent, tam pestilentes homines interficere et delere de terra. Erit autem tunc refugium afflictis Dominus, et salvabit eos, quia speraverunt in eo. Et ut suo capiti conformentur, fiducialiter agent, et per mortem, vitam mercantes æternam, obedire Deo magis quam hominibus eligent ; et mortem, nolentes consentire falsitati et perfidiæ, nullatenus formidabunt. Veritas tunc a quibusdam prædicatoribus operietur silentio, ab aliis conculcata negabitur. Vitæ sanctitas a suis professoribus habebitur in derisum, quare dignum non pastorem, sed exterminatorem mittet illis Dominus Jesus Christus”

Anonimo ha detto...

https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VI
anonimo 12,28 ... confusione magna. Il grande scisma deriva da una non canonica elezione di Urbano VI? E lei da dove lo deriva?
Anche se ho letto da fonti che non sono le sue di certo, che il grande scisma avvenne proprio perché i cardinali ebbero paura del popolo e dissero il nome di un altro invece di quella del vero eletto....come avvenne nel 1958 quando invece dell'eletto uscì alla seconda fumata bianca (sic) -ci sono i video e la voce del cronista rai- un GXXIII di cui Magaldi (ex?) masone scrive nei recenti anni iscritto in Turchia e Parigi alle logge e di cui esiste la foto inginocchiato davanti a Auriol a ricevere la berretta cardinalizia (come promesso anni prima ...). Comunque DETURPATA LA PUREZZA IMMACOLATA DEL NOSTRO CULTO (avvenuto)POCHISSIMI FRA I CRISTIANI OBBEDIRANNO AL VERO PONTEFICE E ALLA CHIESA ROMANA (vera, avvenuto , anche se molti perché ingannati) UN TALE NON ELETTO CANONICAMENTE (eletto nel MOMENTO della TRIBOLAZIONE del papato, avvenuto direi nel 1958) NON SI OPPORRANNO MA SI ACCORDERANNO CON LO SVIAMENTO (avvenuto) LE OPINIONI E GLI SCISMI TANTI E TANTI (avvenuto siamo a livello delle sette protestanti ormai) GUAI AI SICURI NELLA SOLA SPERANZA DELLA RELIGIONE (a fatima Maria SS dice, nessuno mi ascolta, i buoni continuano sulla loro via di bene e i cattivi sulla loro via di male) A COLORO CHE DERIDERANNO LA SANTITà DELLA VITA IL SIGNORE DARà LORO NON UN PASTORE MA UNO STERMINATORE (avvenuto, mistero d'inganno permesso per i peccati della società e delle nazion i oltre che degli individui). Fotografia della situazione della seconda metà del XX sec.



Cesare Baronio ha detto...

Su, non temete, uomini di poca fede! Il Maligno può scatenarsi ma gli errori che semina ci mostrano con chiarezza chi lo segue e chi invece vuole servire il Signore. L'eresia luterana portò la Chiesa ad una riforma grazie alla quale si ebbe il Tridentino, la nascita di Ordini religiosi, ed uno stuolo di Santi. Dio sa cavare bene anche dal male. Ed oggi, per quanto spavaldi possano apparire i seguaci dell'errore, abbiamo la grazia di vedere con maggior chiarezza dove stia la Verità cattolica e dove si annidi l'eresia, dove stiano i nemici di Cristo e dove i Suoi amici. La Chiesa rinascerà, sulle ceneri di questa società marcia e corrotta, e trionferà ancora una volta sugli avversari. E ricordate: come il Nostro Salvatore patì sulla Croce, ma senza che gli fossero spezzate le ossa (secondo le promesse della Scrittura), così anche la Chiesa di Cristo, che è il Suo Corpo Mistico, affronterà la Passione ma le sarà risparmiata l'ingiuria di aver le ossa spezzate: cerchiamo di comprendere questo senso mistico e traiamone consolazione. Non praevalebunt.

Cesare Baronio ha detto...

"Quest'osso non è spezzato nel corpo pur ferito e trafitto del Signore. Dice la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso(Gv 19, 36, Nm 9, 12) perché, pur avendo avuto i nemici il potere di infierire sulla carne, nulla tuttavia fu permesso alla sofferenza nei riguardi della natura eterna ed impassibile della divinità" Sant'Ilario di Poitiers, Commento al Salmo 52.

Anonimo ha detto...

Comunione o pic-nic?
http://www.unavox.it/NuoveImmagini/Articoli_internet/Belvecchio_Preti_spudorati/spezzano_il_pane.jpg
http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/pls/cci_dioc_new/bd_edit_doc_dioc.edit_documento?p_id=954163&s2dedicato=0

Anonimo ha detto...

Anonimo 22.49, i cardinali dichiararono non valida l'elezione di Urbano VI, sostituendolo con Clemente VII (considerato però antipapa!) dando origine allo scisma. Ora se fosse valida o meno l'elezione di Urbano VI non so. Difficile verificarlo, bisognerebbe trovare e vedere le fonti.
Ad ogni modo la profezia francescana potrebbe riferirsi al presente o meno, non ne abbiamo certezza matematica, ma non lo escludo.

Anonimo ha detto...

@Cesare Baronio. Potrebbe gentilmente aiutarci, dicendoci esplicitamente e fuor di metafora cosa significhi per la Chiesa "non avere le ossa spezzate"? Grazie, perché non mi sento sicuro della mia intuizione.
TEOFILATTO

Vincenzo ha detto...

Non vedo citata la fonte. Quale sarebbe?

Mikael ha detto...

Ultimamente, visto che questa profezia si "allinea" in maniera troppo precisa a quello che sta succedendo nella chiesa 2.0 di Bergoglio, qualche "luminare" ha iniziato a mettere in giro voci che non siamo sicuri sia di San Francesco o fantasie similari (chissà come mai proprio ora....)
ecco le fonti:
"Expositio Regulae Fratrum Minorum ab ipso Seraphico Patre Nostro Francisco ejusdem legislatore verbis, factis, exemplis tradita", Pedro Manero (Obispo de Tarazona), Joannis Bonaventurae Bestard - 1816, pag. 19;
"Medii aevi bibliotheca patristica: seu ejusdem temporis patrologia, ab anno MCCXVI usque ad Concilii tridentini tempora ...", Volumi 5-6, César Auguste Horoy, pag. 120;
"Opuscoli del serafico patriarca S. Francesco d'Assisi", Padre Bernardo da Fivizzano, coll. 422-423;
"S. Francisci Assisiatis Seraphici, Minorum patriarchæ opera omnia", Jean de La Haye, Balthasar Azoguidus, pag. 430;
"Works of the Seraphic Father St. Francis Of Assisi", R. Washbourne, London, 1882, pp. 248-250;

difficile anche non riscontrare una impressionante somiglianza alla persecuzione nei confronti dei Francescani dell'Immacolata

Anonimo ha detto...

Vangelo e Zen Cristo cacciato dal tempio La discutibile iniziativa di un decanato della Diocesi di Milano insieme ad un istituto salesiano e all'Unione Buddhista italiana: una rassegna cinematografica chiamata Buddismo e cinema. Lo scopo? Il solito cammino di conoscenza e di dialogo. Per fare il quale però Cristo, il suo messaggio e la sua grazia sono stati fatti sloggiare. Con la "complicità" di un missionario partito cattolico e tornato buddhista.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-vangelo-e-zencristo-cacciatodal-tempio-18308.htm

Anna

Anonimo ha detto...

anonimo 12,28 e o,12. Lei passa con una tranquillità impressionante da Onorio e l'eresia ariana a Urbano VI e lo scisma d'occidente, dopo che le è stato fatto notare che il primo visse ben prima di Francesco.Comunque nel primo caso era eresia, nel secondo scisma e quindi non solo i nomi dei papi sono diversi ma anche le realtà. Oggi in effetti abbiamo sia eresie a bizzeffe che scismi a bizzeffe. .... anche oggi abbiamo tre papi e anzi anche qua ce n'è a bizzeffe, solo che i primi due sono amorevolmente vicini tra di loro e non si litigano per nulla. SE

https://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d'Occidente
ANCHE ALLORA DUNQUE CI FU UN PAPA ELETTO E I CARDINALI PER PAURA DEL POPOLO ROMANO DISSERO INVECE IL NOME DI UN ITALIANO non canonicamente eletto ('58 paura di una bomba nucleare) e si arrivò a 3 papi, (uno dei quali era quello vero) in 40 anni, ora idem. Abbiamo a che fare con uno (o 2) non canonicamente eletto, però che lei ne abbia parlato è strano, la fretta di giustificare fa fare errori....forse.



Cesare Baronio ha detto...

Caro Teofilatto,
la mia, sia chiaro, è un'interpretazione.
Se si parte dal presupposto che la Chiesa, in quanto Corpo Mistico di Cristo, deva attraversare anch'essa una Passione sulle orme di quella del Suo Capo, penso che sia di qualche aiuto anche il fatto che non le sia spezzato neanche un osso.
Le ossa sono, secondo i Padri, simbolo della natura divina di Cristo. Il fatto che sulla Croce, contrariamente alla prassi romana, a Cristo non si siano spezzate le ossa significa che Egli ha voluto accettare di patire nella Sua umanità, ma che la divinità non è stata toccata dai Suoi carnefici. Lo stesso avverrà quindi anche per la Chiesa, crocifissa nelle sue membra, ma non toccata nella sua divinità appunto, ossia nella componente soprannaturale. E' un discorso che meriterebbe di esser approfondito.

Anonimo ha detto...

@Cesare Baronio. Molte grazie. E' un discorso che meriterebbe di essere approfondito: concordo. Approfondiamolo, allora, qui o più avanti. Mi viene da pensare alla validità dei sacramenti, come componente soprannaturale, ma constato purtroppo che certi sacerdoti vivono la loro ordinazione esclusivamente o quasi in funzione sociale e celebrano (o meglio:) presiedono l'Eucaristia come atto sociale e non religioso (perfino il Battesimo), dimostrando, al dire di san Tommaso di non avere l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa. Viene da dubitare anche della validità d'intenzione sia per l'ordinato che per l'ordinante. La riflessione si fa molto seria.
TEOFILATTO