venerdì 23 dicembre 2016

Le parole riferite di Papa Francesco: “Potrei passare alla storia come colui che ha diviso la Chiesa”.

Questa volta è OnePeterFive a fornirci gli echi dal Vaticano, raccolti tra i maggiori corrispondenti tedeschi.. Non molto rassicuranti, non c'è che dire...

L’influente periodico tedesco Der Spiegel ha pubblicato oggi un articolo sull’attuale crisi evidente della Chiesa, evidenziando la crescente resistenza alle riforme che Papa Francesco ha già realizzato e a quelle che ha in programma. Alla fine di questo articolo il suo autore, Walter Mayr, corrispondente del periodico in Italia, rivela una nuova ed importante indiscrezione:
Papa Francesco avrebbe dato ad una cerchia ristretta un’ulteriore spiegazione dai toni autocritici, in questi termini: “Non è escluso che io passerò alla storia come colui che ha diviso la Chiesa Cattolica”.
Alla luce di questo commento auto-rivelatore, vale la pena citare alcune altre parti di questo articolo, che mostrano quale aperta e forte indignazione Papa Francesco abbia provocato all'interno della Chiesa Cattolica. Mayr descrive l’atmosfera in Vaticano con parole critiche, come segue:
È sabato mattina della settimana scorsa; sono da poco passate le otto, nella Cappella Paolina in Vaticano. Un gruppo di una cinquantina di Cardinali che ora vive a Roma - vesti eleganti e zucchetti color porpora a perdita d’occhio - si è riunito per onorare Papa Francesco con una Messa concelebrata, in occasione del suo ottantesimo genetliaco. Appena si siedono sotto l'affresco di Michelangelo raffigurante la crocifissione di Pietro, i Prelati hanno gli occhi sull’uomo potente alla sinistra dell’altare - e lo straniamento è tanto palpabile da poter quasi essere afferrato con le mani. “Sia certo che siamo vicini a Lei”, dice il Cardinale Diacono [Cardinale Angelo Sodano] a Francesco; ma questa rassicurazione suona stranamente vuota.
Come l’autore dell’articolo riporta, il Cardinal Walter Brandmüller, residente a Roma, si è scusato di non poter intervenire a questa celebrazione, a causa del suo stato di salute cagionevole; ma ha inviato comunque gli auguri a Papa Francesco.

Mayr descrive poi gli eventi concernenti i dubia dei quattro Cardinali, e la decisione di Papa Francesco di non rispondere alla lettera contenente i loro dubbi sull’Amoris Laetitia da lui pubblicata. L’autore definisce la decisione del Papa di non rispondere affatto come la sua “punizione più dura”. Secondo Mayr, Papa Francesco a quanto pare si sente offeso da tutti questi eventi, come è diventato abbastanza evidente quando, nel suo discorso alla Curia Romana di ieri, ha fatto accenno a quelle “forme cattive di resistenza” che mirano ad accusarlo personalmente ricorrendo in modo specioso alle tradizioni e ai formalismi.

Citando Edward Pentin, il noto esperto del Vaticano, Mayr dice: “Il papa è bollente e fumante”. Mayr cita anche lo stesso Cardinale Brandmüller, cui ha reso visita nel suo appartamento accanto al Vaticano:
Parlando nel suo appartamento vicino alla Basilica di San Pietro, il Cardinale Walter Brandmüller ha detto testualmente “si tratta di tutto o niente” [“es geht um die Wurst”], per parlare in termini colloquiali; vale a dire, si tratta del momento decisivo, concernente l'insegnamento della dottrina.
Inoltre, aggiunge Mayr, Papa Francesco - e con lui anche il Cardinale Walter Kasper - intende “ammorbidire precetti centrali della Fede Cattolica e lasciare ai Vescovi e sacerdoti locali il compito di interpretarli per la vita quotidiana della gente”. Questo nuovo approccio, secondo Brandmüller, attacca le basi stesse della Chiesa universale:
Chi pensa che l’adulterio continuato e la ricezione della Santa Comunione siano compatibili è un eretico e promuove lo scisma”. La Sacra Scrittura, secondo Brandmüller, non è un luogo dove ognuno può scegliere quello che gli piace: “Noi siamo, secondo l’Apostolo San Paolo, gli amministratori dei misteri di Dio, non i detentori del diritto di disporne”.
Secondo Mayr, parimenti, “molto è in gioco”. Per lui, “Francesco sembra essere sempre più isolato” e anche “logorato”. Un confidente del Papa ha detto a Mayr: “Molti non riconoscono più nel Francesco del 2016 l’uomo che hanno eletto nel 2013”. Il giornalista descrive inoltre come l’Anno di Misericordia “ha tenuto tutto aperto” e “non ha affatto soddisfatto le aspettative”. Nemmeno la riforma curiale procede; e “da parte di alcuni Dicasteri, giungono segnali di caos totale”. Secondo Mayr, “la volubilità di Francesco provoca ulteriori problemi”; i suoi commenti sui media e la loro tendenza alla coprofagia hanno addirittura provocato indignazione tra i suoi stessi simpatizzanti.

Secondo Der Spiegel, Papa Francesco è “sta combattendo per la sua eredità”. Lavora dalle cinque del mattino. “Non c'è molto tempo per lui”, dice Mayr. Ma Papa Francesco potrebbe ancora avere qualche sorpresa per noi. L’articolo di Der Spiegel si chiude con le parole citate poc’anzi attribuite a Francesco: “E non è da escludere che passerò alla storia come colui che ha diviso la Chiesa Cattolica”.
[Traduzione di Cesare Baronio]

21 commenti:

mic ha detto...

Ho collocato questo articolo prima di quello di Marius, per mantenere l'atmosfera di meditazione natalizia da non perdere, consolatoria oltre che corroborante per lo spirito e per la vita, senza lasciarsi turbare più del dovuto dall'aria poco salubre che tira.

Ringrazio ancora una volta Baronio per la sua prontezza ma soprattutto per la sua fattiva collaborazione.

Massimo ha detto...

Beh, mi sembra che ci stia riuscendo.

lister ha detto...

Reo confesso!

RR ha detto...

"che ha separato" intendesi "che ha diviso" ? Altrimenti, "separata" da che ?

Angelo ha detto...

Se papa Bergoglio alla fine vuole dividere quel che resta della Chiesa Cattolica per puro orgoglio contro i cosiddetti "resistenti" passerà alla storia come imitatore dell'Angelo decaduto.
Noi preghiamo affinché i pastori siano illuminati dallo Spirito Santo e difendano la Verità immutabile della Fede. Credo che però l'abominio e il tempo della desolazione debbano necessariamente manifestarsi per separare le capre dalle pecore.

Gesù quindi disse a Giuda: "Quello che devi fare fallo al più presto."

Anonimo ha detto...


@ La frase colloquiale usata dal card. Brandmueller, significa, ancor meglio:
"ecco il momento decisivo", siamo quindi al "momento decisivo" per cio' che riguarda la presente crisi. Letteralmente: "si tratta della salsiccia", "siamo alla salsiccia".
G.

Anonimo ha detto...

L'ORDINE DI MALTA NON SI PUO' COMMISSARIARE

Il Papa e Malta: un commissariamento fasullo
di Roberto de Mattei
"Ordine di Malta e Santa Sede si pongono l’uno di fronte all’altro come soggetti di Diritto Internazionale e quindi in una posizione di indipendenza reciproca".

........Purtroppo non è fasulla solo la procedura, ma soprattutto il giudizio nel merito, da parte delle Autorità vaticane. Chi, in spregio al Magistero della Chiesa, favorisce contraccezione ed aborto, e viola i propri voti, oggi merita di essere riabilitato. Chi difende l’insegnamento della Chiesa e l’integrità morale delle istituzioni a cui appartiene, è invece accusato di “resistenza malevola” al Santo Padre e finisce sul banco degli imputati. C’è da augurarsi che i Cavalieri reagiscano. La posta in gioco è la sovranità dell’Ordine di Malta, ma anche la sua tradizione di ininterrotta difesa della fede e della morale cattolica".

Anonimo ha detto...

Ancora De Mattei:

La creazione da parte della Segreteria di Stato di un gruppo di inchiesta di cinque membri, tutti più o meno legati a Boeselager, costituisce un grave caso di ingerenza nel governo dell’Ordine. La Santa Sede dovrebbe limitarsi a vigilare sulla vita religiosa attraverso il Cardinale patrono, che è il cardinale Burke, nominato dallo stesso papa Francesco. Il Papa ha tutto il diritto di informarsi in merito alle vicende interne dell’Ordine, ma è irrituale che ciò avvenga attraverso una commissione che scavalca il rappresentante pontificio, a meno di non voler porre quest’ultimo sotto accusa. Un cardinale però può essere giudicato solo dai suoi pari e non da burocrati vaticani. Altrettanto improprio è affidare ad una commissione vaticana il giudizio su vicende che riguardano non la vita religiosa, ma il governo dell’Ordine, mettendo sotto accusa, in questo caso, il Gran Maestro. Bene ha fatto dunque quest’ultimo a rifiutare l’operato fasullo della commissione.

Anonimo ha detto...

Ma sull"ordine di Malta, concentriamoci sulle accuse: sarebbe vero che hanno distribuito profilattici e pillole abortive in Africa???? Io allora non capisco più niente

Anonimo ha detto...

Beh più che divisa distrutta, anche negli aspetti formali. Sarò sobrio, faccio tanti auguri alla sig. Guarini per un pronto ritorno e tutti gli auguri più sentiti di Buon Natale al blog e a tutti i bloggers. Anonymous.

Cesare Baronio ha detto...

http://www.corrispondenzaromana.it/il-papa-e-malta-un-commissariamento-fasullo/?refresh_cens

La decisione di Bergoglio non solo viola l'indipendenza del Sovrano Militare Ospitaliero Ordine di Malta - che pertiene al diretto internazionale - ma costituisce un vero e proprio affronto nei confronti di un Principe della Chiesa, il Cardinale Burke, Patrono dell'Ordine.

Con questa ingerenza arbitraria, ingiustificata ed irrituale viene sconfessato anche l'operato del Cardinale Patrono, che ha ratificato la deposizione del Gran Cancelliere, decisa dal Gran Maestro, cui tutti i membri dell'Ordine devono per voto solenne obbedienza. Infatti, essendo il Cardinale Patrono il rappresentante della Sede Apostolica all'interno dell'Ordine, l'aver nominato una commissione di ecclesiastici e laici suona di fatto come una negazione del rapporto di fiducia che ha motivato la nomina di Sua Eminenza a quel ruolo, non meramente onorifico.

Un'ennesima prova dell'atteggiamento vendicativo di Bergoglio, in spregio non solo alle norme dell'etichetta e della diplomazia, ma anche ai doveri della carità cristiana, della giustizia e della prudenza.

Ricordiamo, en passant che Bergoglio è l'autore della estromissione del Card. Burke dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, di cui era Prefetto, nonché dalla Congregazione per il Culto Divino, di cui era membro.

Infine, pare evidente che la difesa autoritaria di Bergoglio nei confronti del Gran Cancelliere - resosi responsabile della distribuzione di preservativi ed anticoncezionali anche abortivi in Africa, quand'era Grande Ospedaliere dell'Ordine - evidenzi una inquietante continuità ideologica con altre analoghe innovazioni in materia di Morale cattolica, sempre e solo in senso ultraprogressista.

C'è da chiedersi se questo stillicidio nei confronti di un Cardinale di Santa Romana Chiesa - al di là dell'umiliazione cui egli viene fatto oggetto davanti alla Chiesa ed al mondo - non miri a destabilizzarlo moralmente, provocandone le dimissioni o addirittura la malattia: per un Porporato di una certa età esser trattato in questo modo dal Papa potrebbe esser causa di gravi conseguenze. Che queste violente ritorsioni, tipiche della dittatura staliniana verso i dissidenti, siano adottate dal Romano Pontefice è motivo di attenta preoccupazione e dovrebbe spingere gli Eminentissimi Confratelli del Cardinal Burke a prendere posizione, tanto in privato quanto pubblicamente.

Preghiamo il Signore perché conceda forza a Sua Eminenza, consentendogli di resistere come fece l'Apostolo delle Genti dinanzi a Cefa (Gal 2, 11).

eranuova ha detto...

Quando Francesco dice che potrebbe passare alla storia come colui che ha diviso la Chiesa non intende ammettere certo le sue responsabilità (che non ha), semmai è proprio il contrario: visto che ormai i vescovi fanno di testa loro (ed anche i fedeli) sarà inevitabile uno scisma, ma la colpa non sarà certo di Francesco...

Magno di Borbone ha detto...

L'Eucarestia è Dio in terra.
Penso sia normale che i dubia siano rivolti all'Eucaristia anche se ce ne sarebbero molti altri.
Permettere di mangiare il Corpo di Cristo in stato di peccato sarebbe un colpo devastante per la Chiesa.

Dispiace tantissimo ci sia un clima così teso nella Chiesa proprio sotto Natale (neppure il sangue di San Gennaro si è sciolto infatti) ma il Signore ha sempre tutto sotto controllo, preghiamo perché la Verità vinca al più presto, ricordiamoci che il Sacro Cuore Immacolato di Maria Santissima tronferá!

Buon Santo Natale a tutti voi.

Sia lodato Gesù Cristo.

Maria Guarini ha detto...

non miri a destabilizzarlo moralmente, provocandone le dimissioni o addirittura la malattia: per un Porporato di una certa età esser trattato in questo modo dal Papa potrebbe esser causa di gravi conseguenze.

Un allarme eccessivo. Il cardinale è persona di grande equilibrio. Inoltre è sostenuto dal Signore e dalla preghiera di molti fedeli.

Anonimo ha detto...

@eranuova

ma come è possibile dire che Bergoglio non ha nessuna colpa dell'inevitabile scisma? e chi vuole di chi sia la resposabilità se non di Bergoglio proprio?

Japhet ha detto...

Il Gran Magistero del Sovrano Ordine di Malta ha appreso della decisione della Santa Sede di nominare un gruppo di cinque persone per far luce sulla sostituzione del precedente Gran Cancelliere.
La sostituzione del precedente Gran Cancelliere è un atto di amministrazione interna al governo del Sovrano Ordine di Malta e di conseguenza ricade esclusivamente nelle sue competenze. La nomina di cui sopra è il risultato di un equivoco della Segreteria di Stato della Santa Sede.
Il Gran Maestro ha rispettosamente chiarito la situazione ieri sera, in una lettera al Sommo Pontefice, che spiega i motivi per cui la decisione presa dalla Segreteria di Stato era inaccettabile.
Il Gran Maestro ha assicurato al Santo Padre la sua devozione filiale e ha domandato al Pontefice la Benedizione Apostolica, per lui e per il Sovrano Ordine di Malta, con i suoi 13.500 membri ed i suoi 100.000 dipendenti e volontari, che continuano a fornire assistenza medica e sociale in maniera permanente e operosa in più di 120 paesi in tutto il mondo, secondo il secolare carisma dell’Ordine di Malta.

Anonimo ha detto...

Non ha responsabilità? A me pare ne abbia eccome, comunque sulla storia dei condom, vengono tranquillamente distribuiti dai missionari, dagli operatori delle varie organizzazioni cristiane cattoliche e non, mi è stato riferito che siano stati distribuiti anche alla GMG di Cracovia da testimoni diretti. Auguri a tutti da parte mia. Lupus et Agnus

lister ha detto...

Toh!
"Eranuova" è approdato anche qua a dire le sue fesserie.

I "vescovi", egregio, fanno di testa loro perché il "capo" è senza testa.
Lei è ancora un essere pensante oppure si è lasciato lavare il cervello anche lei?

Anonimo ha detto...


@ Anche a Cracovia, il profilattico!

O tempora, o mores! E' l'ennesima riprova del fatto che la Giornata Mondiale della Gioventu' organizzata dalla Chiesa e' una indegna farsa. I giovani seri che ci vadano per pregare e onorare il Papa come capo del cattolicesimo sono una minoranza. E' un fatto noto che, nelle tendopoli in genere allestite per l'evento, succede di tutto. Si tratta di uno dei tanti happening cui ama partecipare questa nostra stralunata gioventu', con sopra cucita l'etichetta religiosa per rendere le trasgressioni ancora piu' eccitanti. A. P.

tralcio ha detto...

Caro eranuova, tradotto nwo, prova a pensarci un attimo:

Gesù uscì dagli schemi per portare l'uomo a liberarsi dal mondo e dalle sue regole fallaci, per aiutarci, da figli adottivi, ad aprirci alla novità di Dio.

Ciò produce guarigione, anche fisica.
Fu infatti l'assenso di Zaccaria al nome "Giovanni" (che significa: "dono del Signore"), estraneo allo schema del suo parentado, a sciogliere la lingua al muto!

Oggi certi vecchietti post-sessantottini pretendono di essere "nuovi", tuffando la Chiesa negli schemi del mondo!
Hanno rifiutato il dono di Dio per approvare gli schemi e l'ideologia del mondo e dei suoi potenti.

In un mondo di falsi, la sola novità è la Verità.

Se chi ci porta al nuovo, secondo il mondo, la verità non esiste, beh, lo schema non è quello del dono di Dio e tanto meno dell'adorare Dio: no, qui si è tutti muti...
Persino mentre ci si riempie la favella di "parola di Dio" e se ne fa tanto bla bla, vuoto, perchè non è presente niente più di un'idea.

Comunque viene la luce che squarcia le tenebre.
Gli angeli cantano e nel Cielo risuonano note che chiamano il cuore a cambiare strada.
Non per seguire il mondo, ma per seguire il Cielo!

E' un'occasione, per tutti. BUON NATALE!

Per tutti i Sacerdoti : ha detto...

Grandiosa supplica di Enrico Medi
http://muniatintrantes.blogspot.it/2016/11/non-sono-un-prete.html