giovedì 27 settembre 2018

don Elia. Morire per mano del padre

Vedi precedenti, sulla questione cinese, in calce al messaggio del card. Zen [qui] in occasione del Convegno di Roma, 7 aprile 2018, del quale sono riportati, nella colonna di destra del blog, i link a diversi interventi.

Oboedire oportet Deo magis quam hominibus (At 5, 29).

Joseph Zen Ze-kiun, classe 1932, già vescovo di Hong Kong, creato cardinale nel 2006 da papa Benedetto XVI, ha lanciato più volte il suo grido d’allarme e di dolore per la strana piega che stava prendendo il cosiddetto “dialogo” tra la Santa Sede e il governo cinese. Un’intelligenza finissima, una vasta cultura, una fede granitica e un coraggio da leoni caratterizzano l’illustre e combattivo figlio di don Bosco, facendo di lui una voce profetica particolarmente lucida e incisiva non soltanto per il suo Paese, ma anche per tutti noi, che ci troviamo a subire un regime per molti versi simile a quello di Pechino. Nell’estate del 2016, scrivendo sul suo blog, aveva ripreso da un sito cattolico cinese queste significative parole (che si potrebbero applicare anche a fiorenti istituti commissariati): «Da tanti anni i nostri nemici non sono riusciti a farci morire. Ora ci tocca morire per mano del nostro Padre. Va bene, andiamo a morire».

Che significa? Secondo recenti indiscrezioni sarebbe imminente la soluzione del decennale conflitto sulla Chiesa Cattolica in Cina: un accordo segreto, previsto per la fine del mese corrente, darebbe al governo comunista ateo, incredibilmente corrotto e sleale, carta bianca per la nomina dei vescovi in cambio di un risibile riconoscimento, puramente nominale, dell’autorità del Papa come capo dei cattolici cinesi. Roma, in casi gravi, potrebbe formalmente porre il veto a una proposta di Pechino, che si riserverebbe comunque la facoltà di procedere ugualmente. In altre parole, sarebbe una resa incondizionata che metterebbe i cattolici cinesi sotto il controllo assoluto di un regime totalitario che, non potendo sradicare le religioni, le sta trasformando in instrumentum regni.

Come le comunità già sottomesse, anche quelle dell’eroica Chiesa clandestina dovrebbero venire allo scoperto ed essere assimilate alle altre; alcuni dei loro vescovi hanno già ricevuto dalla Santa Sede l’ordine di consegnare le proprie diocesi a manigoldi nominati dal governo con varie concubine e numerosi figli a carico, avidi, lussuriosi e corrotti al di là dell’immaginabile. Possiamo farci una vaga idea del dolore di chi, per fedeltà al Papa, ha patito decenni di sofferenze inenarrabili o ancora oggi la sta pagando con il carcere o il domicilio coatto? Da quando, nel 1958, fu consacrato senza mandato pontificio il primo vescovo di nomina governativa, la persecuzione non è mai cessata e ai nostri giorni, anzi, si sta inasprendo ulteriormente: di pari passo con la demolizione di chiese e di croci, la attività religiose vengono progressivamente limitate e continuano a sparire o a morire in modo inspiegabile sacerdoti zelanti, mentre il controllo sui seminari diventa sempre più ferreo.

Il cardinal Zen, oltre ad aver diretto la provincia salesiana del suo Paese, prima di essere elevato all’episcopato ha insegnato in diversi di quei seminari, anche ufficiali. La risposta di due anni fa a un giornalista italiano che lo aveva volgarmente attaccato rivela, oltre all’estrema onestà e competenza, una straordinaria autorevolezza. La posta in gioco, anche qui, è di enorme portata: c’è anzitutto la condizione di almeno dodici milioni di cattolici dalla fede viva, ardente, genuina, la quale, senza i limiti soffocanti imposti dal regime, potrebbe infiammare il mondo intero e ridar vita alla Chiesa agonizzante dell’Occidente un tempo cristiano; ma c’è anche il contenuto della fede stessa, secondo il quale il papa amministra un potere che non gli appartiene e che non può cedere a chi gli pare – tanto meno a un governo ateo e disumano.

Il porporato ricorda questa verità di fede citando la Lettera ai cattolici cinesi di Benedetto XVI (27 maggio 2007) [qui], che la ribadisce a chiare lettere: la pretesa di «organismi voluti dallo Stato», come l’Associazione Patriottica, «di porsi al di sopra dei vescovi stessi e di guidare la vita della comunità ecclesiastica» è contro la dottrina cattolica. E il Cardinale: «Quello che era dichiarato contrario alla dottrina e alla disciplina della Chiesa diventerà legittimo e normale, tutti dovranno sottomettersi al Governo che gestisce la Chiesa, tutti dovranno obbedire ai vescovi che fino ad oggi sono illegittimi e perfino scomunicati. Allora, hanno sbagliato per decenni questi poveri “confrontazionisti”?». È un’altra picconata alla costituzione divina della Chiesa, stabilita dal suo Fondatore; chi ha voluto esserle fedele fino al sangue, allora, è solo un povero sciocco che non ha capito da che parte stava soffiando il vento e non si è adeguato al nuovo corso?

Non si può fare a meno di pensarlo, visto che il cardinal Parolin, nel celebrare la memoria di un suo predecessore, il Gran Maestro Agostino Casaroli, bolla come gladiatori i vescovi che mantennero vivo il confronto con gli spietati regimi comunisti dell’Europa orientale e furono ricompensati da Roma, in nome della distensione, con l’ostracismo o l’oblio: allude forse a uomini come Mindsenty, Slipyj, Stepinac, Wyszynski? Quelli, oltre alla fede, avevano anche gli attributi virili. Se invece si considera che il cosiddetto “dialogo” con le autorità cinesi, negli ultimi anni, è stato condotto con solerzia dall’inossidabile ex-cardinal Mac Carrick, tutto si collega: nella Chiesa Cattolica esiste un gruppo di potere, composto di immorali e pervertiti, che opera da decenni per la sua trasformazione strutturale a tutti i livelli, pronto a curvarsi ad ogni tipo di richiesta. Tale gruppo ha completamente estromesso dalle trattative i prelati cinesi, totalmente ignorati e tenuti fuori; per la sensibilità di quel popolo di nobile cultura, è come minimo un’attestazione di estrema sgarbatezza.

La risposta del cardinal Zen all’emergenza dei cattolici cinesi, sul punto di esser gettati nelle fauci di un mostro, è mirabilmente ferma e risulta utile anche a noi: «Nella nostra accettazione delle disposizioni da Roma, c’è un limite, il limite della coscienza. Non possiamo seguire quell’eventuale accordo in ciò che alla coscienza appare come chiaramente contrario all’autentica fede cattolica. Papa Francesco ha sovente difeso il diritto all’obiezione di coscienza; lui poi, un gesuita che affida anche le cose più delicate al discernimento personale, non negherà ai suoi figli questo diritto. […] Sarà per me una vera lacerazione del cuore, tra l’istinto salesiano di devozione al Papa […] e l’impossibilità di seguirlo fino in fondo nel caso, per esempio, che incoraggiasse ad abbracciare l’Associazione Patriottica ed entrare in una Chiesa totalmente asservita ad un Governo ateo. Dovremo rifiutare di fare quel passo proprio perché esso è formalmente in contraddizione con l’autorità petrina. Sì, nel caso contemplato (e in questo momento speriamo ancora fortemente che non si verifichi), noi vogliamo essere fedeli al Papa (al Papato, all’autorità del Vicario di Cristo), nonostante il Papa».

Adamantina solidità e chiarezza! Ammirabile determinazione del vero credente! Incoercibile e mite attaccamento all’unica realtà che non passa, scevro da qualsiasi calcolo o timore! Seguiamo questo esempio, cari fratelli, rendendo lode al Signore per aver suscitato in Cina, quale frutto del martirio di innumerevoli missionari e fedeli, testimoni così luminosi e credibili del suo Vangelo. Dio è con noi e non manca di darcene delle prove, alleviando il nostro tormento. Si può essere fedeli al papato (cioè alla funzione stabilita dal Signore stesso) nonostante la persona umana di un papa, secondo la distinzione riconosciuta già dai canonisti medievali. Se egli esige da noi qualcosa che contraddice formalmente il suo stesso mandato, la nostra coscienza è libera di non obbedirgli e di opporsi ai suoi ordini proprio per fedeltà a ciò che rappresenta. È evidente che questo principio non possa essere applicato da chiunque o alla leggera, ma solo in casi di particolare gravità e da chi sia formato in modo sufficiente per poter esercitare un corretto discernimento.

«Come fare», allora? Bisogna «accettare di tornare […] alla condizione catacombale. Condizione catacombale non è condizione ordinaria. Ma quando l’ordinario è illegittimo e il legittimo non è permesso, non c’è altra scelta che tenere fermo al legittimo in una condizione non ordinaria». Questa libertà interiore, che lo Spirito Santo concede al vero credente, è un dono inestimabile: essa, anche nel vivo della prova, ci comunica già la serenità inalterabile e la gioia trionfale di chi sta dalla parte del Vincitore e non può esserne strappato da nessuno al mondo, se non è lui stesso a cedere. Qualunque regime, politico o religioso, è destinato a passare, mentre chi avrà perseverato sino alla fine nella retta fede e nella fedeltà ai divini voleri, costi quel che costi, parteciperà al trionfo di una vittoria già compiuta. I persecutori e i loro complici in tonaca sono già sconfitti e si condannano da sé all’esecrazione – oltre a correre il rischio di finire, se non si convertono, all’Inferno.

Con queste disposizioni interiori preghiamo e offriamo per i nostri fratelli cinesi perché possano rimanere fedeli, traditi anche da colui che dovrebbe difenderli, sotto il torchio di una tirannide che sta diventando tanto più spietata quanto più si sente prossima al crollo. Non si può pretendere che chi tanto ha sofferto accetti la resa con la scusa di evitare uno scisma che di fatto già esiste e che, per la prima volta nella storia, sarà approvato dal Capo stesso della Chiesa. In pari tempo prendiamo lezioni da loro per imparare a resistere eroicamente portando pazientemente la croce: è necessario che chi è gradito a Dio sia messo alla prova (cf. Tb 12, 13 Vulg.), ma «chi fa la volontà di Dio rimane in eterno» (1 Gv 2, 17).

Posuisti tribulationes in dorso nostro, imposuisti homines super capita nostra. Transivimus per ignem et aquam, et eduxisti nos in refrigerium (Sal 65, 11-12).

Aggiornamento: il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato proprio oggi, in uno scarno comunicato dal tono evasivo, la stipula di un accordo con la Repubblica Popolare Cinese di cui, peraltro, non è stato reso noto il testo. Non rimane che pregare molto per i nostri fratelli della Cina; un modo molto efficace, oltre al Rosario, può essere dedicare a loro le Preci Leonine, così come Pio XI, nel 1930, ordinò di recitarle per i fratelli russi. [qui]

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Sta implodendo il bergoglismo.

er ha detto...

mic,
rectius 7 aprile 2018 non 7 ottobre

Catholicus ha detto...

Se però non implode anche la "chiesa conciliare" sarà stata tutta fatica inutile; al suo posto i grembiulini ne metteranno un altro, magari peggiore di lui, se è possibile trovarlo, e la storia andrà avanti con lo stesso copione. E' il capo che deve essere sconfitto (devono essere recise le radici, che affondano nel CV II), e il manovratore di questa deriva satanica politico-ecclesiastica (in una parola: cesaropapismo a indirizzo luciferino) non è certo lui, il cd VdR. Alcuni giorni or sono il bravo meteorologo di La 7 (cap. Paolo Sottocorona) se ne è uscito con un'altra delle sue perle di saggezza "il disastro che c'è a terra, nei bassi strati, è indice di un disastro ben più grande che c'è in alto" (vado a memoria). Tempo addietro ne aveva rilasciata una ancora più profonda "se non si guarda bene indietro, non si riesce a capire cosa stia succedendo, e cosa succederà più avanti". Frasi che, seppur riferite ai fenomeni meteorologici, ben si adattano anche all'agone spirituale, alla lotta tra il Bene ed il Male

Anonimo ha detto...

OT. Blondet, lucido e ben informato :

https://www.maurizioblondet.it/bannon-e-i-suoi-amici-che-cavalcano-i-populisti/

Ancora una volta, Blondet dice ad alta voce ciò che molti non vogliono vedere.

berni/exodus ha detto...

Ricordo solo una cosa..... per la Santa Chiesa Cattolica, negli anni del comunismo sovietico, vescovi e cardinali si sono fatti incarcerare, e dobbiamo specificare carcere davvero duro, ed il Papa con la P maiuscola PIO XII ha scomunicato il comunismo, non solo si è sottomesso, ma l'ha scomunicato, non ha svenduto la Chiesa di Nostro Signore, in quanto sapeva che Lui non era il Capo o il padrone della Chiesa, ma solo il Vicario di Cristo..... Oggi sentire questa cosa mi fa tremare le gambe e bollire il sangue.... in questo modo è stato venduto di nuovo Gesù per i soliti trenta denari.

berni/exodus ha detto...

Forse se non recidiamo le radici che dice Catholicus e cioè l'albero marcio, l'albero di tutti i mali e tutto ciò che a lui è attaccato e ne deriva, il frutto avvelenato, non cambierà nulla anzi tutto peggiorerà - comunque Nostro Signore ci ha fatto certi della cosa più importante per chi ha davvero la fede immutabile.... ci ha detto che il piccolo gregge non scomparirà mai. A questo dobbiamo credere, ed alle parole che diceva: molti falsi profeti si presenteranno a voi nel mio nome, ma li riconoscere dai fatti.

Anonimo ha detto...


Le preci leonine, ordinate da Pio XI nel 1930 per i "fratelli russi", sottoposti
alla crudele tirannia di Stalin, che risultati hanno dato?
Non sembra, comunque, che il card. Zen abbia finora adottato un
atteggiamento "catacombale". Tutt'altro.

mic ha detto...

Le preci leonine, ordinate da Pio XI nel 1930 per i "fratelli russi", sottoposti
alla crudele tirannia di Stalin, che risultati hanno dato?


Forse hanno fatto sì che fosse accorciato il tempo del potere dell'URSS, oggi spezzato, anche se le influenze e le conseguenze sul piano spirituale culturale e sociale non sono cessate.... Per questo la battaglia continua...

berni/exodus ha detto...

Sembra che non siamo nelle catacombe, questo perchè parliamo ancora tramite i social (certo vi sarete accorti che tutta la stampa ormai di regime è come Nerone) ma provate a combattere la falsa chiesa, tutta quella gerarchia corrotta che insegna una dottrina contraria alla Dottrina di Cristo, poi vedrete come arrivano tortorate a destra e manca (diceva Gesù bastonate il pastore ed il gregge verrà disperso) ed oggi qual'è il gregge vero oltre quello che deve parlare sommessamente e con attenzione? basta leggere qualcosa contraria al pensiero unico e dire che è sbagliato e vedete come quasi tutti ti demoliscono.

viandante ha detto...

Certamente la Chiesa è sotto attacco sia dall'interno che dall'esterno. Dall'esterno alcuni la vogliono eliminare, altri semplicemente trasformare come loro aggrada. Dall'interno l'attacco mira soprattutto a trasformarla denaturandola.
Io credo che nel complesso i poteri forti non desiderino la sua eliminazione, ma la sua trasformazione in una chiesa ecumenica che funga da guida morale all'interno del Nuovo Ordina Mondiale. Quindi per imporci quello che lor signori hanno deciso.

Noi invece dobbiamo trovare il modo, Deo adjuvante, di ricacciare gli usurpatori, perché quella è la nostra Chiesa. Non possiamo lasciargliela per formarne una nuova. Ed è chiaro che alla fine il Cuore Immacolato trionferà nella Chiesa di sempre, la sola vera Chiesa. Come dice Catholicus, anche il CV II prima o poi sarà superato, dimenticato, abbandonato o comunque sia neutralizzato.

Anonimo ha detto...

Messaggio del Papa ai cattolici cinesi: "Siate uniti. Le catene servono a quello".

Anonimo ha detto...


Remarquable, en effet, l'article supra-cité de Blondet. Et qui me conforte sur ce que j'ai toujours pensé de Steve Bannon.

Étrange, en effet, cet enthousiasme de certains (et de certaines) pour ce personnage.

Étrange et inquiétant.

Comme le montre Blondet, après bien d'autres, Bannon est d'abord et avant tout un nationaliste américain qui cherche à maintenir la domination de son pays sur le monde et, concernant l'Europe, à empêcher le rapprochement de cette même Europe avec la Russie.

L'UE, inspirée au départ par les USA, dans une perspective coloniale, n'a pas marché. Elle a mal tourné, elle est en pleine décomposition. Les USA s'en rendent compte.

Mais les USA, qui ne renoncent pas à leurs visées hégémoniques, cherchent maintenant à contrôler l'émergence de mouvements européens souverainistes qui pourraient, à terme, leur être hostiles (ou simplement leur faire concurrence).

Il veulent aussi garantir leur mainmise sur l'Italie, qui constitue pour eux une place-forte stratégique essentielle.

C'est tout le sens de l'actuelle "mission" en Europe (et en Italie) de Steve Bannon, ancien officier de l'US Navy, ancien dirigeant de Goldman Sachs, sioniste avoué et adversaire acharné de l'Iran et de la Chine (et de la Russie).

Très curieusement, il a établi son quartier-général à Bruxelles (près de l’OTAN) et dispose d'une ligne de crédits, autrement dit d'une ligne de corruption, illimitée.

Si les souverainistes ou populistes européens croient défendre leurs libertés nationales en se mettant à nouveau sous la coupe des États-Unis nouvelle manière (manière Bannon), ils font fausse route, ils se trompent complètement.

Viktor Orbán, en Hongrie, l'a déjà compris, qui ne veut pas entendre parler de “The Movement”, l’organisation fantoche de Steve Bannon.

Il a bien raison.

tralcio ha detto...

Di questi tempi si sta parlando dell'opzione fondamentale del credente: "quaerere Deum".
Il "cercare Dio" non è di per sé garanzia di essere sulla buona strada.

Nel vangelo odierno, quasi lapidario, vediamo Erode "cercare di vedere Gesù" (Lc 9,7-9).
Erode "cercava di vederlo" e riuscirà persino a farlo (Lc 23, 8-11), rallegrandosene la mattina del venerdì santo.

Purtroppo il coronamento di certe ricerche, motivate dal vedere "qualche miracolo" è deludente. Gesù non è (e chiedo intanto perdono persino per l'immagine ipotetica) né un fenomeno da baraccone, né una slot machine truccata.

Pensiamo poi di quale "bella" compagnia si circondano i "cercatori di Gesù" al modo di Erode: stuoli di sacerdoti e di scribi che "accusavano Gesù con insistenza".

Così Erode, accecato dal proprio cuore sviato e ingannato dagli esperti dei quali si circondava, arriva al punto da insultare e schernire Gesù, vero Dio, permettendosi pure di "vestirlo" alla moda del proprio modo di pensare e rimandarlo a chi lo può crocifiggere.

Certi "cercatori" che non trovano nemmeno quel che hanno davanti, sono bravissimi a destinare alla "discarica" da ogni responsabilità il proprio "quaerere Deum".

Tristissimo... Tristissimo esito di una ricerca senza fondamento, perché viene dalla nostra pretesa di essere appagati e del tutto refrattaria a pagare qualcosa, rinnegando noi stessi per portare la stessa croce che Gesù ha mostrato necessaria.

Anche in Cina ci sono degli Erode. Forse in Vaticano ci sono dei Pilato.
Però sulla via crucis ci sono la Veronica, la Madre, il Cireneo e molti altri.
Mentre ci è chiesto di abbracciarla non rifiutiamo la croce.
Mentre cerchiamo Dio, pensiamo a come (non) l'ha fatto Erode.
Per non avere guai è comodo lavarsene le mani, così che il mondo possa urlare "crucifige".
C'è un silenzio che dice più di ogni altro l'amore per Gesù: quello di Maria.
Noi possiamo stare lì con lei.
Possiamo fare altro. Molte cose. C'è anche chi in quelle ore andò ad impiccarsi.

Rr ha detto...

Sec.me Blondet è da prender con le molle: su molte cose usa informazioni di seconda mano, ha una visione geopolitica terzomondista,ed ha un “bias” di fondo. Se qualcuno non è ostile ai “fratelli maggiori”, per lui è un venduto al “nemico”, sempre e comunque. Fece cosi anche con Il VdR: prima gli piaceva moltissimo, quasi la reincarnazione di S. Francesco, poi, dopo la scoperta dell’amiciza con Skorka, apriti cielo !

1 di 2 ha detto...

Preghiera a Nostro Signore Gesù Cristo del Sacerdote, Servo di Dio, Don Dolindo Ruotolo

Dolcissimo Gesù, le nostre anime hanno sete di te! Attraici, congiungici familiarmente con te, guidaci al porto della vita! Sei venuto sulla terra per salvarci, e la tua vita è la più bella, la più grandiosa manifestazione di Dio! La divina semplicità di questa vita, piena di tanti tesori di sapienza e di amore, ci rapisce a Dio, e noi in te vediamo veramente la gloria del Padre, e per la tua luce scorgiamo tutta la misera piccolezza delle cose umane!

Dolcissimo Gesù, Tu solo sei il Re ammirabile, il forte, il Consigliere, il Principe della pace! Tu solo sei il Padrone dell’universo, e nella tua vita mortale tutte le creature e gli stessi tuoi nemici non hanno fatto altro che servirti! Come è ammirabile il piano della tua Provvidenza, o Gesù dolce! Volevi nascere in una stalla, ed ecco che quelli che ti negarono un ricovero non fecero che servirti; loro malgrado prepararono l’evento umano che Tu volevi utilizzare, per venire al mondo nella più squallida povertà! Volevi andare in Egitto per prendere possesso della terra pagana; Erode credè di perseguitarti a morte… fù un empio, ma non fu in fondo che un servitore del tuo disegno.

Tu dominasti i cuori più perfidi, Tu utilizzasti la loro pessima volontà, e ti facesti servire da quelli che credevano di sopraffarti. Sei un trionfatore divino, o Gesù, anche oggi, e lo sarai in eterno! Se gli increduli e quelli che non ti amano potessero supporre che sono sempre i più vili servitori del tuo immortale disegno, anche quando ti combattono, essi si umilierebbero e si vergognerebbero del loro atteggiamento! Tu sei l’attrazione di tutti, o Gesù, e nessuno può sfuggire al tuo dominio; sei la pietra angolare, e nessuno può eliminarti; nessuno può urtare contro di te senza infrangersi! Trionfa, o Gesù, trionfa e fa’ che tutti siamo i tuoi cooperatori ed i tuoi servi nella pace dolcissima dell’amore e non nella degradazione orrida dei nostri peccati!

viandante ha detto...

Grazie Tralcio, volevo proprio chiedere a qualcuno di più competente di me (in riferimento anche all'articolo pubblicato proprio prima di questo) qualcosa sull'opzione fondamentale. Senza ancora aver approfondito la cosa, mi sembra che non sia sufficiente che in fondo al cuore si opti per il bene, credo ci voglia molto di più. Anche perché a loro modo sono in tanti a volere il "bene" (cosa poi intendono esattamente con questa parola è un altro discorso) pur senza voler sentir parlare di Gesù Cristo, la vera Via che ci conduce alla salvezza.
O quelle dell'opzione fondamentale sono tutte vie straordinarie di salvezza?

2 di 2 Laudetur Jesus Christus + Ave Maria ha detto...

Gli stolti hanno creduto di demolire la tua Sapienza, e non hanno fatto che darle risalto; sono tuoi servi quando, pieni di orgoglio, si appartano da te nel nome di una falsa scienza!

Convertili, o Signore, convertili perché un raggio solo della luce mirabile, emanante dalla tua vita, è sufficiente ad umiliarli ed a far riconoscere la loro miseria!

Gli empi ti combattono e credono di demolire la tua opera, ma essi non fanno che spazzare le scorie dell’umanità: sono tuoi servi e non se ne accorgono, perché per i loro sforzi di pigmei, la tua opera appare gigante ed incrollabile in tutti i secoli! Scuotili, o Gesù, scuotili e convertili al tuo amore! Gli sforzi scellerati che le nazioni apostate e l’umanità peccatrice hanno fatto per distaccarsi da te ci hanno mostrato che Tu solo sei Vita, perché gli edifici degli uomini crollano come pagliuzze scosse e trascinate dall’uragano!…

Dolcissimo Gesù, le nostre anime, disingannate da tante tristi esperienze, hanno sete di Te! Hanno fame di Te! Vivi glorioso nei nostri cuori, facci ritornare all’ideale cristiano, rendici pieni di forza, pieni di luce, pieni di amore; rendici strumenti della tua gloria, servi di amore e non servi di pena! Stillaci Tu goccia a goccia nel cuore la tua medesima vita, ed essa diventi il nostro sospiro, il nostro palpito perenne!

Se l’angelico Pane ci nutre, fa’, o Gesù, angelica la nostra vita; facci passare sulla terra come morti al mondo: sia questo nostro misero corpo come il sudario che ci inviluppi, sia esso la tomba della nostra gloriosa risurrezione!

Rendici quello che dobbiamo essere: Voce di gloria per Dio solo, te lo domandiamo per l’amore che Tu portasti al Padre! Fa’ che Dio solo sia glorificato in tutte le nostra attività anche umane: nelle arti, nelle scienze, nel lavoro, nella vita sociale, nelle città, nelle nazioni, risuoni solenne la parola santa, che fu il programma della tua vita: Dio solo sopra tutte le cose!

E tu, Vergine Maria, monumento della potenza del Padre, sede della Sapienza Eterna, tenerezza dell’Eterno Amore, tu che sei la Madre nostra, trasfondici nell’anima la vita di Gesù e rendici strumento della sua gloria! Fa’ che noi apportiamo al mondo non la flaccida pace dell’egoismo, ma la spada tagliente dell’attività, della Verità; fa’ che sconvolgiamo la terra per annullarvi, per quanto è in noi, tutto quello che non è di Dio; fa’ che viviamo di Dio! E come la tua anima Immacolata fu un cantico perenne di amore, così le nostre anime siano un interminabile coro, che risuoni sulla terra ed abbia l’eco perpetua nel cielo. Così sia.

https://cooperatores-veritatis.org/2018/09/21/preghiera-a-gesu-cristo-di-don-dolindo-ruotolo/

Anonimo ha detto...

Padre Pio e Don Dolindo Ruotolo
https://www.youtube.com/watch?v=I0jJeoOeePs

Puntata speciale di "TOCCATI DA DIO" la storia di uomini e donne che hanno fatto della loro vita un progetto d'amore.
In questa puntata viene raccontata la storia del Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo e il suo rapporto con Padre Pio.

Cosa venite a fare qui a San Giovanni Rotondo voi di Napoli?
Avete Don Dolindo che è un santo sacerdote (PADRE PIO)

Dolindo Ruotolo, Sacerdote e terziario francescano.
Un amanuense dello Spirito Santo, una Sapienza infusa dall'alto, un taumaturgo di non minor potenza del confratello cappuccino, uno stigmatizzato di Cristo già nel nome, un figlio prediletto della Vergine iniziato alla sapienza delle Scritture, un servo fedele che volle essere il nulla del nulla in Dio e il tutto di Dio negli uomini.

Anonimo ha detto...

CI HANNO INSEGNATO A VERGOGNARCI DI NOI
di Silvana de Mari
Il primo passo per distruggere la libertà di un popolo è distruggerne l’identità. Per abbattere un albero, tagliare le radici. Occorre ridicolizzare la religione di quel popolo, con uno stillicidio continuo di minuscoli gnomi, sedicenti intellettuali, cantanti, presentatori, attori, registi, fotografi, pubblicitari, artisti postmoderni, giornalisti, scrittori, eccetera con uno stillicidio continuo di odio e sarcasmo.
La storia di quella religione e la storia di quel popolo viene ridotta ai suoi episodi peggiori, ovviamente enfatizzati e i fiumi di gloria vengono cancellati. Questa Europa ogni istante più ridicola nega il cristianesimo e si apre all’islam più radicale, di cui cela la realtà. La generazione Bataclan colora i marciapiedi con i gessetti e canta Imagine.

La nostra storia è infangata, ridotta al suo peggio, perché la generazione fiocco di neve, l’ultima, possa credere che è meglio vergognarsi della propria storia. Per abbattere un albero occorre sradicarlo. Dopo aver abbattuto la sua religione e infangato la sua storia, occorre recidere il legame con la terra. La terra non deve più essere coltivata: le quote latte hanno ammazzato le nostre vacche, buttiamo le arance perché quelle straniere costano meno, il 60% dei nostri pelati è made in Cina, gli agricoltori si suicidano. La terra non deve essere più amata. Ora il legame deve essere spezzato. Erasmus, scambi culturali, il mito del migrante come elemento sempre positivo, mentre chi resta a combattere per la propria terra e a farla fiorire non raccoglie simpatie, servono a creare l’apolide, lo sradicato, il fiocchetto di neve che non combatterà mai per nulla.

L’annientamento dell’identità territoriale, dell’identità storica e dell’identità religiosa sono venduti come apertura al mondo, in realtà servono a creare un’umanità intercambiabile, incapace di combattere, manipolabile, un mondo di consumatori che riempiranno con lo smartphone e la cannabis legale la lunga fila di giorni che li separa dalla tomba. Quanto un popolo è in ginocchio lo si deduce dal tasso di natalità basso e dal tasso di suicidio alto. Ritorniamo alla terra. Noi siamo noi, noi siamo la nostra storia, noi siamo la nostra fede. Noi siamo noi, e questo non vuol dire che siamo migliori degli altri, esattamente come amare la propria famiglia ed esserne fieri non vuol dire voler schiacciare gli altri, ma noi siamo noi. Ogni popolo ha diritto alla sua storia, alla sua religione e alla sua terra. Questo vale anche per noi.

Alla prossima catastrofe non aspetteremo più il suono della campane. Saremo soli.

Anonimo ha detto...

Una cosa è certa. Se la Aquarius 2 non troverà una nuova bandiera sotto la cui egida navigare nel Mediterraneo, allora non potrà continuare ad operare come fatto in questi anni.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/laquarius-senza-bandiera-e-ora-spunta-lipotesi-vaticano-1581414.html

Ecco , appunto , questi dell'acquario vadano ad aiutare a dissodare l'Africa , a piantare palme , a dissalare l'acqua di mare per irrigare i campi !

Anonimo ha detto...


Ci hanno insegnato a vergognarci di noi.....

Ce lo ha insegnato e ce lo insegna anche la Chiesa riformata dal Vaticano II, che vuole realizzare l'unità del genere umano passando sopra il cadavere delle nazioni, specialmente di quelle un tempo cristiane. La Chiesa "aggiornata" ai valori "democratici" del Secolo ha distrutto il concetto di Patria. Ora sta distruggendo quello di famiglia, messo in crisi con lanuova accezione di matrimonio nella Gaudium et spes, 48, e preso a picconate da Papa Francesco con le sue note concessioni, dal "divorzio cattolico" alla comunione ai divorziati risposati conviventi e praticanti (che di fatto sdogana l'adulterio), all'omosessualità.

Ma la famiglia e il matrimonio cattolico sono stati attaccati anche dal femminismo, omosessuale e comunque libertino per vocazione e anticristiano. Le tante donne che diventano "madri singole", a spese della collettività, non solo non si sentono legate ad una famiglia : a quale patria si sentono legate? E in generale la gioventù attuale, salvo le eccezioni, non si sente legata a nulla, né sul piano dei valori né su quello esistenziale: per loro "migrare" è normale e legittimo, come per gli africani che ci stanno invandendo. Gli africani e arabi che ci invadono non sono però degli sradicati, rappresentano l'avanzata massiccia e pianificata dell'islam a casa nostra, per sottometterci, schiacciandoci con il numero.

mic ha detto...

Rispondo a tutte le allusioni alla possibile strumentalizzazione ad opera di Bannon & C. : un C. su cui si fanno molte supposizioni.
Noi condividiamo le istanze sovraniste in senso proprio e siamo consapevoli della necessità di informazione corretta ma anche di formazione e di creazione di una coscienza civile non schiava del pensiero unico dominante. Per questo stiamo esplorando quali strumenti e quali concrete possibilità ci mostra l'attuale panorama socio-politico.
Ragion per cui non dipendiamo né da Bannon né da altri, ma approfondiamo per meglio muoverci e porci nel concreto.

Anonimo ha detto...

https://www.marcotosatti.com/2018/10/01/dispacci-dalla-cina-i-commentatori-ci-ha-guadagnato-pechino-piu-che-la-chiesa-e-il-concilio-vaticano-ii/