sabato 29 settembre 2018

'Rosario sotto la Croce'. Partecipa anche l'Italia

Anche l’Italia partecipa al “Rosario sotto la Croce” che si celebrerà domenica 7 ottobre in varie nazioni del mondo.
Il 7 ottobre, festa della Beata Vergine Maria del Rosario, è il giorno in cui i Cristiani riportarono la vittoria contro i Turchi a Lepanto.
Paesi di tutto il mondo stanno unendo le loro forze per creare una nuova “Lega Santa delle Nazioni” e fare un fronte unito nella “battaglia spirituale” in difesa della dignità della persona umana, della vita, del matrimonio, della famiglia e della libertà religiosa.
Organizza anche tu un rosario nella tua città. Maggiori informazioni qui.

12 commenti:

Rosario nostra arma migliore ha detto...

Vescovo tedesco rifiuta fermamente di ordinare "sacerdoti di mentalità tradizionale"

Il vescovo Felix Genn, di 68 anni, di Münster, Germania, ha dichiarato durante una conferenza stampa che "posso affermare fermamente: non voglio prelati preconciliari e non li ordinerò". La citazione è stata riportata da DieTagespost.de (28 settembre).

Lo scorso anno, Genn ha ordinato per la sua diocesi comprendente 1,9 milioni di Cattolici solo tre sacerdoti.

Genn parteciperà al Sinodo dei Vescovi per la Gioventù. Uno dei sacerdoti di Genn, don Norbert Happe, sta riempiendo la biblioteca della sua parrocchia con letteratura omosessuale per giovani.

Nel gennaio 2018, il rettore del seminario di Genn ha confessato di passare "notti insonni" a causa della carenza di vocazioni.

Nel 2013, Genn è stato tra i primi promotori della pillola abortiva del giorno dopo negli ospedali "Cattolici" in Germania.

Genn è considerato un "conservatore"; è il superiore del ramo sacerdotale della Johannesgemeinschaft, fondata da don Hans Urs von Balthasar.

pincaccissimo ha detto...

Chissà come si rallegra la Ss Madre di N.S.G.C. a sentirsi invocare per la protezione della libertà religiosa detta della "Dignitatis Humanae" che è stata il predellino per Nostra Aetate!!!!

A Lepanto la Madonna protesse sì la cristianità MA era una cristianità che non ammetteva la libertà religiosa e la dignità umana sganciata dalla sequela di Suo Figlio.

Questo Lepanto mi pare ultimamente troppo abusato. E troppo latitudinario. Chissà da dove proviene questo appello ...

mic ha detto...

Questo Lepanto mi pare ultimamente troppo abusato. E troppo latitudinario. Chissà da dove proviene questo appello ...

Quanta malfidenza!
Penso che se il Signore ci ha dato la grazia grande di poter discernere gli errori del nostro tempo, non avremo le traveggole nelle nostre intenzioni di preghiera... Che in ogni caso subordiniamo sempre alla Sua volontà e mettiamo nel Cuore della Sua e nostra Madre.

mic ha detto...

Leggete qui!
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/09/29/0707/01504.html

""[...] Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse12, 7-12).

La preghiera – ha affermato il Pontefice pochi giorni fa, l’11 settembre, in un’omelia a Santa Marta, citando il primo libro di Giobbe - è l’arma contro il Grande accusatore che “gira per il mondo cercando come accusare”. Solo la preghiera lo può sconfiggere. I mistici russi e i grandi santi di tutte le tradizioni consigliavano, nei momenti di turbolenza spirituale, di proteggersi sotto il manto della Santa Madre di Dio pronunciando l’invocazione “Sub Tuum Praesidium”.
L’invocazione "Sub Tuum Praesidium" recita così:

“Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.
[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta].
Con questa richiesta di intercessione il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga.

Il Santo Padre ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:
“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; [...] ""

La prima cosa che mi è venuta in mente è che, se parte da lui questa iniziativa, Bergoglio si è dato la zappa sui piedi da solo... o no?

Catholicus ha detto...

Speriamo che serva per sconfiggere il globalismo, il mondialismo, il NOW ed i progetti di religione mondiale di stampo massonico (cioè luciferino, come il NWO). Da soli non ce la faremo mai, abbiamo bisogno di un intervento dal'Alto, della Regina della Vittorie, contro la quale le potenze delle tenebre nulla possono, figuriamoci se possono sconfiggerLa le consorterie massoniche terrene, le varie mafie di San Gallo, i falsi pastori di ogni ordine e grado. Christus Vincit, Christus Regnat, Christus Imperat ! San Michele Arcangelo, defende nos in proelio, te ne preghiamo supplichevoli, nel giorno della Tua ricorrenza. amen

irina ha detto...

@mic
29 settembre 2018 15:45

credo che la richiesta di preghiere sia semplicemente il passo a destra, contestualmente al passo a sinistra che si riferisce al grande accusatore. Senza far nomi. Un po' di zappa... e un po' di botte piena...il fatto è che la moglie ubriaca sono sempre i poveri fedeli!

Cupio dissolvi ha detto...

Oggi Erdogan era a Colonia per aprire l'ennesima moschea. In Germania i turchi controllano 900 moschee. In Danimarca ci sono 27 moschee pagate dal governo turco. Le troviamo ovunque, dalla Svizzera a Cambridge in Inghilterra, fino ai Balcani. Il Diyanet, il ministero degli Affari religiosi della Turchia dietro questi progetti, ha un budget di due miliardi di euro, è come dodici ministeri turchi messi assieme e dispone di 120 mila dipendenti. Noi europei non abbiamo davvero idea di quello che stia succedendo da trent’anni nelle nostre democrazie. A me ricorda quel documentario di al Jazeera girato sulla “Moschea di Amsterdam Ovest”, anche quella finanziata da Erdogan. Una coppia di anziani olandesi passa di fronte all’edificio e commenta: “E’ bellissima. La nostra chiesa invece sta chiudendo”.
Giulio Meotti

fabrizio giudici ha detto...

La prima cosa che mi è venuta in mente è che, se parte da lui questa iniziativa, Bergoglio si è dato la zappa sui piedi da solo... o no?

La questione è interessante. Sono venuto a conoscenza di questa esternazione di Francesco oggi, mentre ero al santuario di Montenero, "intruso" del Coordinamento Toscano BXVI... È stata riportata in modo informale e comunque me ne sono rallegrato. Rientrato a casa, ho potuto verificare che l'iniziativa è partita dallo stesso gesuita che è a capo della sincretistica "rete di preghiera", o come si chiama, di Francesco. Fatto due più due, il "grande Accusatore" contro cui Francesco chiede di pregare San Michele è... mons. Viganò, e per estensione tutti i critici di questo pontificato.

Detto questo, San Michele ovviamente sa quello che fa, dunque seppure l'intenzione sia bacata, le conseguenze possono essere buone. Pochi giorni fa commentavamo di come lo Spirito Santo può indurre anche i malvagi a fare cose giuste, nonostante le loro intenzioni, obnubilando le loro menti. Può essere questo uno caso.

E dunque niente indugi, preghiamo San Michele Arcangelo e facciamolo pregare. Negli USA sono diventati otto i vescovi che hanno ripristinato la preghiera al San Michele dopo la Messa e LifeSiteNews ha indetto una petizione simile alla nostra (che ricordo, è qui: https://www.change.org/p/vescovi-delle-diocesi-italiane-ripristiniamo-le-preci-leonine).

Quanta malfidenza!
Già. Pare che molti seguano le intenzioni di preghiera solo del gruppo di cui fanno parte, come se un Rosario non fosse un Rosario... Quel che conta è che sia pregato con le intenzioni giuste.

Anonimo ha detto...

Bergoglio: preghiamo con il rosario per la Chiesa attaccata dal demonio... quale Chiesa? Il demonio chi sarebbe? I cardinali dei dubia, mons. Viganò? Piuttosto risponda ai suddetti. Non cerchi di distrarre e girare la frittata.

fabrizio giudici ha detto...

Il card. Ejik, intervistato sul crollo della Chiesa in Olanda (LNBQ):

L’intervistatore suggerisce di allentare un po’ la dottrina, e rendere il messaggio più popolare. “Dimenticalo. Questo non aiuta affatto. Questa è un'illusione. Dagli anni '60 in poi, la gente ha cercato di mettere l'acqua nel vino e rendere il messaggio più facile, in modo che scivolasse più facilmente. Ma vediamo che le parrocchie che esplodono sono le parrocchie che sono esplicite nella catechesi e praticano una buona liturgia, secondo la Tradizione della Chiesa; sono proprio le parrocchie più frequentate. Punto. Non puoi farlo con la litografia fantasy e la liturgia sperimentale. La grazia di Dio brilla solo sulle strade che ci ha mostrato e non su altre strade. Non ho una ricetta con cui le chiese saranno piene di nuovo domani. Ma la ricetta per portare le persone a Cristo è la catechesi esplicita. E per questo circonderemo i nostri sacerdoti con volontari ben addestrati. Presto non avremo più soldi per i pastori retribuiti".

Anonimo ha detto...

Fa benissimo papa Francesco a chiamare la Chiesa, tutta la chiesa, alla preghiera. Il rischio è che venga messa tra parentesi la dottrina, cioè la verità rivelata, cioè la condizione che ci rende liberi. Le nostre vite sono in gravissimo pericolo e la vita della società intera è in pericolo insieme a noi.

Disgusto senza limite ha detto...

https://www.sardegnalive.net/news/in-italia/27611/il-prete-che-giustifica-la-pedofilia-in-buona-parte-e-colpa-dei-bambini