Mons. Athanasius Schneider ricorda
Dove sta andando la Chiesa cattolica? La Chiesa Una Santa è viva e immacolata nel Suo Sposo; ma una parte di quella visibile rischia di subire una 'mutazione genetica' o questa è già avvenuta nostro malgrado e ne stiamo vedendo gli effetti? Ci confrontiamo per "resistere", nella fedeltà.
Peregrinatio Summorum Pontificum 2022
lunedì 19 settembre 2022
Dopo il Congresso delle religioni, mons. Athanasius Schneider ricorda che la religione cattolica è l'unica vera
Mons. Athanasius Schneider ricorda
domenica 18 settembre 2022
Dominica XV post Pentecosten (Inclina, Domine)
(Inclina, Domine)
| Intróitus
Ps.85,1 et 2-3 - Inclína, Dómine, áurem tuam ad me, et exáudi me: salvum fac servum tuum, Deus meus, sperántem in te: miserére mihi, Dómine, quóniam ad te clamávi tota die. Ps. 85, 4 - Lætífica ánimam servi tui: quia ad te, Dómine, ánimam meam levávi. Glória Patri… - Inclína, Dómine, áurem tuam ad me,… Oratio Ecclésiam tuam, Dómine miserátio continuáta mundet et múniat: et quia sine te non potest salva consístere, tuo semper múnere gubernétur. Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum, qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum. M. - Amen. |
Introito Sal. 85,1 e 2-3 - Volgi il tuo orecchio verso di me, o Signore, ed esaudiscimi: salva il tuo servo che spera in Te, o mio Dio; abbi pietà di me, o Signore, che tutto il giorno grido verso di Te. Sal. 85, 4 - Allieta l’ànima del tuo servo: poiché a Te, o Signore, levo l’ànima mia. Gloria al Padre… - Volgi il tuo orecchio verso di me, o Signore,… Orazione O Signore, la tua continua misericordia purífichi e fortífichi la tua Chiesa: e poiché non può essere salva senza di Te, sia sempre governata dalla tua grazia. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i sécoli dei sécoli. M. - Amen. |
Autunno 2022. I seminaristi scelgono la messa tradizionale
sabato 17 settembre 2022
150 nuovi vescovi in 'rieducazione' a Roma
Dichiarazione sull'insegnamento di papa Francesco sulla ricezione della Santa Eucarestia condannato dal concilio di Trento
L’insegnamento della fede cattolica
sulla ricezione della Santa Eucarestia
“Esortiamo tutti i vescovi e i sacerdoti della Chiesa cattolica a professare pubblicamente la stessa dottrina sulla degna ricezione dell’Eucarestia e a far rispettare i relativi canoni al fine di evitare un grave e pubblico scandalo.”
5. Il mondo ancora non lo sa, ma tutti sono invitati al banchetto di nozze dell’Agnello (Ap 19,9). Per accedervi occorre solo l’abito nuziale della fede che viene dall’ascolto della Sua Parola (cfr. Rm 10,17).
venerdì 16 settembre 2022
IV assemblea del Cammino sinodale tedesco: uno scisma consumato
IV assemblea del Cammino sinodale tedesco:
uno scisma consumato
I. Da che parte andrà il Cammino sinodale tedesco?
Basilica di San Pietro. Santa Messa solenne nella Festa di San Michele Arcangelo

giovedì 15 settembre 2022
Mons. Viganò. Meditazione nella Festa dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria
Juxta crucem tecum stare
Et me tibi sociare
in planctu desidero.(Stabat Mater qui)
I sette dolori della Beata Vergine Maria - Stabat Mater
(Jacopone di Todi, XIII sec.)
Qui audio nella versione popolare,
qui la suggestiva cantillazione [vedi] in gregoriano
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Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius. Cuius ánimam geméntem, contristátam et doléntem pertransívit gládius. O quam tristis et afflícta fuit illa benedícta Mater Unigéniti! Quae moerébat et dolébat, Pia Mater dum videbat nati poenas íncliti. Quis est homo, qui non fleret, Matrem Christi si vidéret in tanto supplício? Quis non posset contristári, Christi Matrem contemplári doléntem cum Filio? Pro peccátis suae gentis vidit Jesum in torméntis et flagéllis sùbditum. Vidit suum dulcem natum moriéndo desolátum, dum emísit spíritum. Eia, mater, fons amóris, me sentíre vim dolóris fac, ut tecum lúgeam. Fac, ut árdeat cor meum in amándo Christum Deum, ut sibi compláceam. Sancta Mater, istud agas, crucifíxi fige plagas cordi meo válide. Tui Nati vulneráti, tam dignáti pro me pati, poenas mecum dívide. Fac me tecum pìe flere, Crucifíxo condolére donec ego víxero. Iuxta crucem tecum stare, Et me tibi sociáre in planctu desídero. Virgo vírginum praeclára, mihi iam non sis amára, fac me tecum plángere. Fac, ut portem Christi mortem, passiónis fac consòrtem et plagas recólere. Fac me plagis vulnerári, cruce hac inebriári et cruòre Fílii. Flammis ne urar succènsus, per te, Virgo, sim defénsus in die iudícii. Fac me cruce custodíri morte Christi praemuníri, confovéri grátia. Quando corpus moriétur, fac, ut ánimae donétur paradísi glória. Amen. |
In piedi, presso la Croce, cui era appeso il figlio, la Madre dei dolori piangeva. L'anima sua, che gemeva per la tristezza e la desolazione, era stata trapassata da una spada. Quanto triste, quanto afflitta era quella benedetta Madre dell'unigenito. Gemeva e sospirava la tenera Madre, assistendo alle pene del suo augusto figlio. Chi non piangerebbe, se vedesse la Madre del Cristo, straziata da pene così acerbe? Chi non potrebbe essere triste al vedere la Madre di Cristo con lui in preda al dolore? Vide Gesù in mezzo ai tormenti, sottoposto ai flagelli, per i peccati del suo popolo. Vide il dolce suo figlio morire senza conforto, ne colse l'ultimo sospiro. Orsù, Madre, sorgente di amore, fa' che io senta la violenza della pena e pianga con te. Fa' che arda il mio cuore nell'amore di Cristo, Dio, perché io possa piacergli. Madre santa, imprimi fermamente nel mio cuore le piaghe del figlio tuo. Dividi con me le pene del tuo Figlio straziato, che si degnò di soffrire per me. Fa' che finché avrò vita, pianga piamente con te e compatisca al Crocifisso. Desidero stare presso la Croce con te e unirmi a te nel pianto. Vergine, la più nobile delle vergini, non essere severa con me, fa' che mi unisca al tuo pianto. Fa' che io porti in me la morte di Cristo, che io partecipi alla sua passione, che ne mediti le sofferenze. Fa' che le sue ferite siano le mie, che io mi inebrii della croce e del sangue del tuo figlio. Le fiamme non mi tormentino: nel giorno del giudizio, sii tu, o Vergine, la mia difesa. O Cristo, quando dovrò morire, fa' che la Madre mi conduca alla palma della vittoria. Quando il corpo morirà, fa' che l'anima raggiunga la gloria del Paradiso. Così sia. |
Messaggio del card. Burke in occasione della festa dell'Esaltazione della Croce
in occasione della festa dell'Esaltazione della Croce
14 settembre 2022
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
viviamo in un mondo che, nonostante i fenomenali progressi nella conoscenza e nella tecnologia, ha dimenticato la sua origine e il suo destino nell'amore di Dio. Poiché siamo chiamati a interagire ogni giorno con la società e ad occuparci quotidianamente del mondo, rischiamo di dimenticare la fonte di ogni essere in Dio e il destino per il quale Egli ci ha chiamati ad essere: la comunione con Lui ora in un via imperfetta e la comunione perfetta con Lui — Padre, Figlio e Spirito Santo — un giorno in Cielo. Infatti, assistiamo nella Chiesa a un modo mondano di pensare e di parlare in cui Cristo e la sua Croce non hanno posto. Troppo spesso la Chiesa stessa cede il passo alla confusione e all'errore, imitando il mondo, invece di chiamare il mondo alla conversione. Troppo spesso anche i pastori della Chiesa danno l'impressione di non avere nulla da offrire al mondo per la sua salvezza eterna, quando, con san Paolo, non dovrebbero «conoscere nulla in mezzo al gregge se non Gesù Cristo e lui crocifisso» (1 Cor. 2, 2).










