venerdì 22 febbraio 2013

Sante Messe "Pro eligendo Summo Pontifice"

Un nostro lettore, Sacerdote, ci informa che, sino all'elezione del futuro Papa, celebrerà una Santa Messa tridentina pro eligendo Summo Pontifice, contra persecutores Ecclesiae e pro remissione peccatorum.

Lancia l'appello, di cui ci facciamo portatori,  affinché tutti i sacerdoti cattolici facciano altrettanto, e perché i fedeli facciano celebrare Sante Messe secondo queste specifiche intenzioni.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma i Francescani dell'Immacolata, che un tempo sembravano così fedeli alla Tradizione, che fine hanno fatto? Come mai non hanno pensato ad organizzare qualche Pontificale VO o comunque qualcosa, vista la drammaticità della situazione? Forse, la visita apostolica che il loro istituto sta subendo e lo scisma interno glielo impediscono? O forse, se verrà eletto un Papa non particolarmente amante della Tradizione, faranno retromarcia, come sembra stiano facendo negli ultimi mesi?

mic ha detto...

O forse, se verrà eletto un Papa non particolarmente amante della Tradizione, faranno retromarcia, come sembra stiano facendo negli ultimi mesi?

Ho l'impressione che una sorta di "inquinamento" novatore abbia colpito l'ordine; ma tra loro ci sono molti religiosi che conosco, come ad esempio P. Lanzetta (e non è l'unico), studiosi seri, profondi e molto ben orientati.
Speriamo e preghiamo che non prevalga la moda del tempo.

BERNARDINO ha detto...

Con questa mia mi rivolgo a tutti i preti cattolici tradizionalisti (e non) - CELEBRATE OGNI GIORNO UNA SANTA MESSA DI RITO ROMANO ANTICO (VISTO CHE IL PONTEFICE E' ANCHE VESCOVO DI ROMA) PRO ELIGENDO PONTIFICE FINO AL GIORNO DELLA SUA ELEZIONE.

Anonimo ha detto...

Con questa mia mi rivolgo a tutti i preti cattolici tradizionalisti (e non) - CELEBRATE OGNI GIORNO UNA SANTA MESSA DI RITO ROMANO ANTICO (VISTO CHE IL PONTEFICE E' ANCHE VESCOVO DI ROMA) PRO ELIGENDO PONTIFICE FINO AL GIORNO DELLA SUA ELEZIONE. O meglio ancora, celebratela con l'intenzione della resipsicienza di BXVI, affinchè torni sui suoi passi.

Anonimo ha detto...

In che senso i francescani dell'Immacolata stanno subendo una visita apostolica? Cos'è questo scisma interno? Ma non sono i migliori attualmente in circolazione?

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda la visita apostolica, a me risulta che è stata sollecitata da chi è contrario al Vetus Ordo (in particolare, fra gli altri, padre Angelo Gaeta FFI, attuale "Guardiano della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore"). Per quanto invece riguarda lo scisma interno, anche se mi hanno accennato questa possibile futura eventualità, non ne so molto.

Anonimo ha detto...

Chi è il visitatore?

don Camillo ha detto...

Non é "guardiano" ma un Sagrestano furbastro. Ha cacciato via tanti buoni sacerdoti della SPX accusati di voler celebrare una Messa con i fedeli in una Basilica Papale. Considerando che Santa Maria Maggiore é un Santuario, e a San Pietro i preti e fedeli sono accolti con il rispetto cristiano dovuto ai pellegrini. Padre Angelo é segno di scandalo ed inciampo. Ben venga la scissione da lui desiderata. Si vedrà quale due due rami il Signore benedirà.

Anonimo ha detto...

Eppure, non sono pochi i Frati ostili al VO. Le Suore sono un po' più agguerrite, ma anche loro stanno regredendo. Ricordate quel caso segnalato da MiL e ripreso anche da questo blog di un vescovo marchigiano che aveva imposto ad un istituto da poco insediatosi in diocesi di non celebrare la Messa di sempre? Bene, la diocesi è quella di Ostra e l'istituto è quello delle SFI, che hanno accettato senza problemi le inique condizioni dell'Ordinario. Certo, i Vescovi sono quello che sono, ma pure le Suore sono poco "sveglie"! La Messa VO è un diritto, non una gentile concessione dell'Ordinario. E invece, per una strana concezione del l'ubbidienza, non hanno osato far questioni. Tutte queste cose messe insieme sono il segno di un'inversione di tendenza messa in atto ai fini di evitare uno scisma interno. Pazienza per la Messa tridentina...