giovedì 20 febbraio 2014

Vescovo Rifan. Papa Francesco considera la Messa Tradizionale un tesoro.

Stavo traducendo da Rorate Caeli, ma sono stata preceduta da Messa in Latino.

Il 9 Febbraio 2014, per la prima volta dall'avvento del N.O., è stato celebrato un pontificale in rito antico nella Arcidiocesi di San Paolo in Brasile. A celebrare è stato l'Amministratore Apostolico della Amministrazione Apostolica Personale di San Giovanni Vianney (a Campos, in Brasile). Un lettore di Rorate Caeli, che era presente, così dice:
"La messa è stata ben celebrata, bella e solenne. Durante la predica, il Vescovo Rifan ha parlato della sua visita al Santo Padre e ha detto che il papa pensa che la Messa Tradizionale in Latino è un tesoro per la Chiesa e che la sua sola paura è quella che la S. Messa nella Forma Extraordinaria possa essere "strumentalizzata". Mons. Rifan rispose a Sua Santità che egli sta facendo ogni cosa per assicurare che ciò non accada e per promuovere la Forma Extraordinaria come un tesoro per la Chiesa Universale, alla quale anch'egli, umilmente, appartiene."

Abbiamo troppe versioni indirette delle parole del Papa: ricordo quelle appena commentate di Mons. Roche sull' "apertura di spirito", ad esempio, che attenuerebbero la doccia fredda ricevuta tramite i vescovi Ceki: il Rito Antiquior sarebbe una "moda" e come tale da non prendere in considerazione, nello stupore che ci siano dei giovani che ancora si lasciano coinvolgere. Per contro i riferimenti diretti su Rito, Tradizione e Dottrina, sono quanto mai scoraggianti, soprattutto perché intrisi di disprezzo. Per non parlare della scure che si è abbattuta sulle celebrazioni dei Francescani dell'Immacolata e sulla Santa Messa del Primo Sabato del Mese a Santa Maria Maggiore di consuetudine quattordicinale, seguite dal silenzio più totale di Papa vescovi e cardinali alle vibrate reiterate rispettose richieste dei fedeli, ignorate anche nella forma ufficiale presentata all'Ecclesia Dei (vedi anche Comunicato stampa Coordinamento Summorum) et alia (ad esempio, la Lettera aperta del Gruppo Romano Summorum inoltrata in Curia, con l'esito che sapete).

A questo punto c'è da chiedersi come mai Mons. Rifan si sia sentito spinto a ricordare al papa che anche lui, nell'assicurare di fare ogni cosa per promuovere la Messa Usus Antiquior come tesoro per la Chiesa Universale, appartiene umilmente ad essa Chiesa.

E sarebbe bene conoscere una buona volta in che consisterebbe la "strumentalizzazione", da parte di chi e perché. E, se davvero dovesse esserci chi strumentalizza qualcosa di così sacro, non sembra una buona soluzione per la salus animarum far calare la scure sulla Santa e Divina Liturgia, ma indicare quali sarebbero le strumentalizzazioni e correggerle.

39 commenti:

Alessandro Mirabelli ha detto...

Strumentalizzate da chi è/o per cosa? Strumentalizzata invece dai modernisti che non vogliono ammettere che il N.O. e' stato un colpo di stato liturgico. Noi tradizionalisti di certo non strumentalizzeremo mai il V.O.

Anonimo ha detto...

Si, un tesoro da nascondere nella terra....

Il momento che egli la celebra in pubblica, sarà l'unico momento di verità nel suo pontificato di bugie...


Romano

Simone da Varagine ha detto...

Credo di iniziare a capire la questione...Semplicemente per strumentalizzazione s'intende l'uso della Santa Messa come aggregante per coloro che potrebbero o vorrebbero porre in discussione o anche solo commentare alla luce oggettiva della storia (leggi F.I. e linea Gherardini)gli atti del Concilio Vaticano II. Il messaggio è : dal punto di vista di rito va tutto bene...non azzardatevi a toccare il super-dogma conciliare o quello che facciamo e decidiamo in nome di esso. Se è così,come credo e spero da un certo punto di vista, mi consolo...Francesco è il primo dei pontefici totalmente post-conciliari ma ,per questioni d'età, sarà anche tra gli ultimi. La generazione dei 60-50enni hanno già molti dubbi sulla corretta applicazione dei documenti e sul loro spirito.

mic ha detto...

Dialoga con tutti e riceve tutti.
Perchè non anche i tradizionalisti per ascoltarli e conoscerli non attraverso i luoghi comuni conciliaristi o le sue esperienze argentine di una tradizione che dicono politicizzata?
(e poi resta da vedere se non si trattasse di frange)

E poi non può calibrare tutto sulla sua esperienza argentina.
È normale che si porti dietro la sua formazione. Ma quand'è che la universalizza com'è necessario per un pontefice?

Alessandro Mirabelli ha detto...

La formazione dell'attuale vdr? Di fatto insussistente. La dice lunga il fatto che non termino' la tesi di dottorato. Scusate ma dal generalato di Arrupe in poi sono pochissimi i gesuiti sopra la media. Sicuramente non quelli della generazione di Bergoglio. Ho letto il messaggio che ha mandato oggi alla pontificia accademia per la vita. Testo profondo ma molto probabilmente non è' stato scritto dal vdr.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Simone da voragine dice che la generazione dei 50-60 Ennio ha molti dubbi sul Vat. 2. Non sarei così ottimista. Per tornare a vedere risplendere la luce dovrà passare la generazione di coloro che sono nati fino al 1965.

mic ha detto...

Vorrei condividere l'ottimismo di Simone, che dev'essere basato su una sua esperienza di contesti ecclesiali particolari.
Ma se si pensa agli attuali cardinali elettori e a quelli che sta nominando Bergoglio, si può sempre sperare nella Provvidenza, ma forse il realismo non porta a conclusioni così nette.

mic ha detto...

Inoltre l'attuale formazione dei sacerdoti è nettamente modernista con emarginazioni ed epurazioni di seminaristi che mostrino tendenze tradizionali.

bernardino ha detto...

Dopo quasi un anno, non possiamo piu' prendere in considerazione le cose che dice Bergoglio, - purtroppo ogni due ore e forse meno cambia idea e versione - pertanto non si puo' dare retta a cio' che dice. Ha fatto tutto ed il contrario di tutto - ha detto tutto ed il suo contrario -
S.Maria Maggiore - chiusa la Cappella Cesi - (Forse Lui non sa' o non puo' far niente?) F.I. commissariati - Lui non sa' niente? e cento altre cose che non sto' ad elencare.
Mi sto' chiedendo in fondo in fondo, ma chi e' Bergoglio? e cosa vuole dalla Chiesa Cattolica Romana?
Forse una risposta non ci sara' mai - io me la sono data e non cambio idea. Mi sento un vero Cattolico e quando credo in una cosa, ci credo fermamente.
Non voglio sapere cosa e' l'ipocrisia.

Anonimo ha detto...

Ma, non vorrei portare iella, ma a me l'impressione che ha fatto al suo affacciarsi tale era e tale rimane, non scendo in particolari considerazioni, ma a quasi 80 anni non si cambia, ciò che era e faceva prima è, glisso elegantemente sulla preparazione culturale e teologica.....a' nuttata è n'coppa n'coppa.....

viandante ha detto...

Comunque io ritengo che Simone ha detto giusto dicendo che per strumentalizzazione della Messa di sempre, il papa intenda la messa in discussione del Concilio.
Difatti con papa Francesco non si discute più sul concilio e la sua interpretazione: è un dato di fatto assodato per lui.

Certo che per i fedeli rimasti cattolici invece il problema della stumentalizzazione è molto più acuto se consideriamo il Novus Ordo. Lì ne capitano di tutti i colori e nessuno se ne preoccupa. Perchè il problema non è tanto il modernismo, il problema è che molte anime si dannano!

E proprio tanti pastori non vogliono capire (Fatima insegna). Purtroppo penso che solo un castigo potrà riportarci alla ragione. Sperando che non sia troppo tardi. Che il Signore abbi pietà di noi!

Maddalena ha detto...

Leggete un po' qua e fatemi sapere cosa ve ne sembra.
Grazie.

http://radiospada.org/2014/02/riprendersi-la-chiesa-riflessioni-in-margine-allintervista-di-antonio-socci/

Luisa ha detto...

Ancora parole di papa Bergoglio riferite da un terzo, dunque da prendere con la dovuta riserva.
Trattandosi poi di mons. Rifan il dovere di riserva e di prudenza si fa ancor più necessario.
Vi suggerisco di leggere su Mil quel che scrive Dante Pastorelli.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Cari Viandante e Simone da Varagine, grazie perché iniziate a farci comprendere qual è l'interpretazione corretta del pensiero di Bergoglio. Tutte le eresie non sono mai durate più di 70 anni. Se consideriamo che il modernismo e' esploso negli anni 1962/1965, allora non dovremmo essere poi così lontani dalla fine del tunnel. Spero di essere ancora vivo per vedere come andrà a finire

Luisa ha detto...

Aggiungo che ci sono le parole ( se son state veramente dette...)e ci sono i fatti, i fatti non ci mostrano un Papa che considera la " Messa Tradizionale" un tesoro, un Papa che, anche a parole, non sembra aver una grande stima, rispetto e simpatia per i cattolici tradizionali.
Abbiamo avuto diverse testimonianze di Argentini ( penso in particolare a Miserere) che ci hanno descritto come l`allora card. Bergoglio ha applicato a modo suo il Summorum Pontificum nella sua Diocesi.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Signori, i modernisti ed una parte del mondo ebraico sono sempre pronti a menare il torrone sui presunti silenzi di Pio XII sull'olocausto. Vogliamo o no iniziare a discutere sui silenzi per il momento assolutamente certi del Pontefice felicemente regnante sulla legge eutanasica per i bambini approvata in Belgio? Legge che avrebbe fatto andare in brodo di giuggiole Adolf. Ma si sa che il vdr ritiene i temi etici troppo assordanti ... Per le sue orecchie

mic ha detto...

Ringrazio Maddalena per la segnalazione dell'articolo di Radio Spada

Lo trovo condivisibilissimo.

E' il problema della necessità di "resistenza non passiva".

Riconosciuta la crisi e il disagio e i rischi, ben venga la responsabilità e l'impegno laicali.
Ma senza sacerdoti non si va da nessuna parte.

rosa ha detto...

a proposito di Adolf, o il Male assoluto: ricordo che il progetto eutanasico fel III reich, debitamente approvato dal Reichstag, fu interrotto per la reazione del popolo tedesco guidato dai suoi Pastori, principalmente vescovi cattolici.
Ricordo anche che, seppur non propriamente eutanasico, Stalin e soci misero a punto programmi di sterminio per i loro"nemici" che furono particolarmente attivi contro i bambini, v. l' Holodomor.
Rosa

Alessandro Mirabelli ha detto...

Signori, qui ci troviamo davanti a gravissimi peccati di omissione commessi da chi dovrebbe presiedere la Chiesa nella carità ma anche nella verità. Presto o tardi codesta turpissima legge eutanasica sarà esportata anche in altri Stati. Signori ... Forse il culmine della crisi più dolorosa e più crocifiggente per la santa Romana Chiesa deve ancora arrivare. Circa un anno fa dissi che prima di morire avrei voluto vedere un Papa pienamente cattolico e non già cattolico part time come ora.

Dante Pastorelli su MiL ha detto...

Le parole di Rifan son da prender con le molle.
E' un trasformista. Fu con Licinio Rangel il braccio destro di mons. de Castro Mayer, ed il più acceso sostenitore dlla linea dura. Fu accanto al vecchio vescovo fino alla morte e approvò la consacrazione episcopale di Licinio Rangel da parte dei vescovi lefebvriani. Quando questi, vicino alla morte, si riconciliò con Roma, Rifan lo seguì e fu elevato all'episcopato. A Parigi ebbe a fare esternazioni clamorose: disse che lui era stato vicino a de Castro Mayer fino a che era rimasto unito a Roma ma poi s'era indurito e da qui la decisione di tornar all'ovile. Cancella così una parte recente della sua storia post mortem di dom de Castro Mayer. Ma a chi la vuol dare a bere?
Io non so quel che il Papa pensi del VO. Certo non lo ha favorito. Forse lo ritiene davvero un tesoro ma da tener in cassaforte in qualche caveau, sostituendolo con gioielli falsi.

rocco ha detto...

mi sembrano parole dette per far stare tranquilli... tranquilli tranquilli a roma si dice a Tranquillo lo hanno fregato

rocco ha detto...

se e' un grande tesoro che in qualche modo appartiene anche a noi, perche' tenerlo ben nascosto?
perche' impedire al popolo di fruirne?
e' un tesoro allora al quale non si da la giusta posizione.
poi rifan uo' dire cio' che vuole , ifatti sembrano dargli torto pero'.

Gederson Falcometa ha detto...

Dopo il Concilio il proprio "depositum fidei" soffre strumentalizzazione, ancora oggi ce qualcuno che difende subire strumentalizzazione il Concilio, la Messa di Paolo VI e le parole del Papa. Come sarebbe stato bello se Francesco fosse stato preoccupato con le strumentalizzazioni prima di parlare alcune cose e fare alcune interviste, ma la sua preocupazione è la strumentalizzazione del Rito Tradizionale.

Alcune domande:

Come capire questo? I gruppi tradizionale sono i gruppi più pericolosi per la Chiesa conciliare?

Non hanno trovato straneo il vescovo Rifan garantire che la Messa non sarà strumentalizzata, in quanto doveva essere il Papa a dare questa garanzia?

Luís Luiz ha detto...

Io abito a São Paulo e conosco bene questo caso; posso dire che quando Mons. Rifan parla di fare "ogni cosa" per non "strumentalizzare" la messa tradizionale parla sul serio. Il metodo è molto semplice: il prete dell'Amministrazione Apostolica San Giovanni Vianey che celebra la Messa tradizionale è un modernista che usa l'omilia per diffondere le idee del suo grande idolo, nientemeno che Raniero Cantalamessa. E' assolutamente insopportabile. È una forma di ricatto. Volete la Messa tradizionale? Ok. Il prezzo è ascoltare l'omilia di un discepolo di pe. Cantalamessa. Per me, onestamente, un prezzo troppo alto. Cioè, la Messa tradizionale, ma con la dottrina modernista. È questo il metodo - molto efficace - trovato da Mons. Rifan per non permettere la strumentalizzazione del Rito Romano Antiquior.

Gederson Falcometa ha detto...

"E' un trasformista. Fu con Licinio Rangel il braccio destro di mons. de Castro Mayer, ed il più acceso sostenitore dlla linea dura".

Caro Dante,

tutto bene?

Dicono qui in Brasile che nel seminario di Campos della CEDAMUSA del vescovo Rífan, è proibito dire il nome di Don Mayer e di Don Lefebvre (i seminarista fanno riferimento a loro per numeri). Anche parlano che qualcuno voleva prendere fuoco nelle opere di Don Mayer che secondo dicono rimane in una camera chiusa. Se questo è verità io no lo so, ma dicono questo qui in Brasile....

Un salutone dal Brasile

Anonimo ha detto...

Internet rende il mondo più piccolo.
E così arrivano notizie in diretta dal Brasile e vien fuori la realtà com'è.

Gederson Falcometa ha detto...

"Dialoga con tutti e riceve tutti.
Perchè non anche i tradizionalisti per ascoltarli e conoscerli non attraverso i luoghi comuni conciliaristi o le sue esperienze argentine di una tradizione che dicono politicizzata?"

Cara Mic,

Secondo me lui e tutti gli altri conoscono i tradizionalisti. Il problema è che il Gesù che noi conosciamo è il Cristo Re, vero uomo e vero Dio. Questo fa male a loro, perchè sembrano credere e conoscere un altro Gesù. Predicare un incontro personale con Gesù senza dire chi è Gesù e fare riferimento all'oggeto della rivelazione, me fa pensare che hanno un'altro concetto su di Lui. Quello che loro predicano sembra essere più la predicazione di un amico immaginario che la predicazione di Gesù Cristo e del Vangelo. Almeno Papa Francesco è amico di tutti i non cattolici (sembra essere veramente il rappresentante di un amico immaginario) e ai veri cattolici chiude le porte, sono sempre stigmatizati. Siamo trattati per il Papa e per la gerarchia conciliare, come i pagani trattavano i cristiani nei primi secoli...

Annarè ha detto...

A me pare un altro specchietto per le allodole. Oppure Papa Francesco crede di imitare S.Paolo nell'idea che bisogna essere ebreo con l'ebreo, pagano con il pagano, etcc etcc. Cioè forse Papa Francesco fraintendendo S.Paolo, con i tradizionalisti parla da tradizionalista, con i modernisti da modernista, con gli eretici da eretico, con i mondani da mondano. Pare che anche da vescovo e da cardinale avesse una parola doppia: davanti sorrideva e alle richieste diceva si poi era capace di fare tutto il contrario dietro le spalle. Dunque sinceramente, allodola chi ci crede!

Catholicus ha detto...


Se davvero il papa ha detto ciò che sostiene Rifan, o è un ipocrita o ha seri problemi di coerenza di pensiero, ma è possibile che Rifan non dica il vero, perchè altre parole contraddicono queste. Per non dire dei fatti:

per verificare come Bergoglio valorizzi questo "tesoro", basta guardare la sciatteria con cui celebra, basta ricordare lo scempio della GMG, e l'immotivato arbitrario divieto a celebrarlo imposto ai F.I.

Annarè ha detto...

Forse essendo un tesoro il Papa crede che bisogna seppellirlo perchè non venga rubato.

Angelo ha detto...

Ha ragione Pastorelli, Rifan fa vomitare.

Anonimo ha detto...

rocco dice:
"parole dette per far star tranquilli..."
ovvero:
la narcosi deve continuare, fate sì che la facciata rimanga intatta, mentre l'edificio dietro è ridotto a un ammasso di macerie
(milioni di persone guarderanno solo la facciata e diranno "tutto OK" di che preoccuparsi? di questi tempi non si usa approfondire nulla, nè meditare sulle cose eterne.....)

Anonimo ha detto...

rocco dice:
"parole dette per far star tranquilli..."
ovvero:
la narcosi deve continuare, fate sì che la facciata rimanga intatta, mentre l'edificio dietro è ridotto a un ammasso di macerie
(milioni di persone guarderanno solo la facciata e diranno "tutto OK" di che preoccuparsi? di questi tempi non si usa approfondire nulla, nè meditare sulle cose eterne.....)

petizioni a che pro ha detto...

.....interessante considerazione sulle petizioni, di dubbia utilità ed efficacia sociale/morale, ritenute una "delega di responsabilità":

La vera moda di questi tempi non è la “Messa in latino”, come qualcuno erroneamente insinua, ma la delega delle proprie responsabilità ad una semplice firma digitale, attraverso le cosiddette petizioni, le quali…
(di jeannedarc)

http://radiospada.org/2014/02/le-petizioni-unarma-o-un-inganno/

Silente ha detto...

Che "la Messa Tradizionale in Latino (...)possa essere strumentalizzata" sembra, a prima vista, un messaggio contorto e criptico. Perché diamine, si potrebbe chiedere un bravo cattolico, "strumentalizzata"?.
In realtà il messaggio è chiarissimo per chi ha orecchie per intendere e memoria storica, anche solo recente: è, in sostanza, il solito ricatto: "Non azzardatevi a criticare, neppure con prudenza, documentatamente e rispettosamente, il CVII. Non azzardatevi a dichiarare che la Chiesa di Cristo è la Chiesa Cattolica, che la "libertà religiosa" è una sciagura dottrinaria e storica, che i giudei non sono i nostri fratelli maggiori, che la Chiesa è monarchica e non collegiale, che l'unico ecumenismo possibile consiste nel rientro incondizionato di scismatici ed eretici sotto il mantello di Pietro. Non dite che tutto ciò è Dottrina dogmatica della Chiesa di sempre. La Chiesa di sempre non esiste, esiste solo la Chiesa di ora. Non azzardatevi a discutere l'intrinseca bontà del mondo moderno: è un prodotto della Storia, quindi è ontologicamente "il migliore dei mondi possibili". Non insistete sull'esistenza di Verità immutabili ed eterne: la verità esiste solo nella Storia e con la Storia e quindi è mutevole, transitoria e transeunte. Non osate neppure pensare che il Novus Ordo sia quantomeno dubbio in termini di liceità. E non criticate neppure il post-concilio: è l'inveramento del Concilio stesso, che è superdogmatico e, contemporaneamente, in continuità con la Chiesa precedente. E non chiedetevi (o peggio, non chiedeteci) perché. Perché lo diciamo noi, e ciò vi basti. Non osate chiedere spiegazioni e dimostrazioni. La Chiesa è "profetica", mica razionale, come dichiarava il superato Tommaso.
A queste condizioni, vi concediamo, in qualche chiesetta di periferia, la S. Messa. Ma tenete a mente: non è un vostro diritto, ma una nostra graziosa, revocabile concessione. E abbiate almeno la decenza di profondervi in doverosi e dovuti ringraziamenti. Altrimenti, se non rispettate tutte queste condizioni, vi dichiariamo colpevoli di "strumentalizzazione" della S. Messa".

Silente ha detto...

Che "la Messa Tradizionale in Latino (...)possa essere strumentalizzata" sembra, a prima vista, un messaggio contorto e criptico. Perché diamine, si potrebbe chiedere un bravo cattolico, "strumentalizzata"?.
In realtà il messaggio è chiarissimo per chi ha orecchie per intendere e memoria storica, anche solo recente: è, in sostanza, il solito ricatto: "Non azzardatevi a criticare, neppure con prudenza, documentatamente e rispettosamente, il CVII. Non azzardatevi a dichiarare che la Chiesa di Cristo è la Chiesa Cattolica, che la "libertà religiosa" è una sciagura dottrinaria e storica, che i giudei non sono i nostri fratelli maggiori, che la Chiesa è monarchica e non collegiale, che l'unico ecumenismo possibile consiste nel rientro incondizionato di scismatici ed eretici sotto il mantello di Pietro. Non dite che tutto ciò è Dottrina dogmatica della Chiesa di sempre. La Chiesa di sempre non esiste, esiste solo la Chiesa di ora. Non azzardatevi a discutere l'intrinseca bontà del mondo moderno: è un prodotto della Storia, quindi è ontologicamente "il migliore dei mondi possibili". Non insistete sull'esistenza di Verità immutabili ed eterne: la verità esiste solo nella Storia e con la Storia e quindi è mutevole, transitoria e transeunte. Non osate neppure pensare che il Novus Ordo sia quantomeno dubbio in termini di liceità. E non criticate neppure il post-concilio: è l'inveramento del Concilio stesso, che è superdogmatico e, contemporaneamente, in continuità con la Chiesa precedente. E non chiedetevi (o peggio, non chiedeteci) perché. Perché lo diciamo noi, e ciò vi basti. Non osate chiedere spiegazioni e dimostrazioni. La Chiesa è "profetica", mica razionale, come dichiarava il superato Tommaso.
A queste condizioni, vi concediamo, in qualche chiesetta di periferia, la S. Messa. Ma tenete a mente: non è un vostro diritto, ma una nostra graziosa, revocabile concessione. E abbiate almeno la decenza di profondervi in doverosi e dovuti ringraziamenti. Altrimenti, se non rispettate tutte queste condizioni, vi dichiariamo colpevoli di "strumentalizzazione" della S. Messa".

Iustitia et Veritas ha detto...

" il papa pensa che la Messa Tradizionale in Latino è un tesoro per la Chiesa" "

...ma in quale bizzarro film?

I frutti manifestano l'abero?
Bene: vogliamo forse ricordare certe profane Celebrazioni eucaristiche di bergoglio,
vedesi a Lampedusa, all'esterno di una chiesa, con leggio a mò di timone, con altare posticcio a mò di barca, calice in legno, paramenti sacri illeciti?
O ancora l'esibizione di Tango argentino ballato davanti all'Altare, al termine di una Messa in cui celebrava bergoglio?

Questi sarebbero esempi di doveroso "rispetto" verso la Santa Messa,
che nel Vetus Ordo incarna il suo "modus" ideale?
Mah, sarà...

Certe affermazioni appaiono davvero ipocrite e contraddittorie,
in stridente contrasto con certe procedure e atti, come il commissariamento dei Francescani e il loro trattamento di stampo "filo-lagheriano".

Siamo un pò alle solite:
"ufficialmente" a parole si dichiara una cosa,
che contrasta poi coi fatti,
che viene smentita dall'operato.

In perfetta sintonia con l'andamento\linguaggio "pastorale" che la Chiesa adotta da 50 anni, marginalizzando e annacquando la sua prima, vera Natura e Funzione:
il Dogma.

A parole una cosa,
coi fatti un'altra.
Il festival dell'ambigua contraddizione.

Firmare per difendere il Culto Eucaristico:
https://www.change.org/it/petizioni/difendiamo-il-sano-culto-no-a-degradazioni-devianze-e-abusi-liturgo-cultuali-no-al-dissacrare-oltraggiare-trascurare-sminuire-la-divina-eucaristia-nel-suo-corretto-e-legittimo-culto

carmelo carnovale ha detto...

Io penso che andrebbe bene,che chi stia alle possibilità, pòssa portare fuoiri, i cardinali e quali motivio hanno avuto per l'elezzionme di questoi papa. CHe A MOLTI NON Piace incluso me.-

mic ha detto...

Non è questione "che piaccia o meno", è questione di poterlo o meno seguire, in ragione delle verità conosciute nella fede ricevuta nella Chiesa, che non sempre sembrano coincidere con ciò che fa o dice.