giovedì 6 marzo 2014

I giorni di Cassandra e Noè

Ha fatto discutere un’intervista rilasciata a “Tempi” da Antonio Socci, nella quale il giornalista cattolico, prendendo atto della drammatica situazione del clero odierno, celebra di fatto le iniziative di laici cattolici sinceri che intendono servire e salvare la Chiesa e il futuro dei nostri figli senza aspettare consensi e appoggi dal Vaticano e dalle gerarchie, consensi e appoggi che tanto non arrivano mai.

In un articolo su Radio Spada[1], Massimo Micaletti ha risposto in maniera articolata e sottile, dichiarando da un lato che si capisce bene l’esigenza dei laici odierni visto il comportamento generale del clero, ma denunciando al contempo il rischio concreto della formazione di “sette laiche” incontrollate, rischio tante volte condannato dai papi nel corso dei secoli. “Quale militanza si può reggere se non sorretta dai pastori o dalla Dottrina?” si chiede Micaletti. E aggiunge: “Questa risposta, lo si ribadisce, è comunque molto pericolosa. Un popolo che ritenga di trovarsi in tale e tanto grave assenza di guida da pretendere di salvarsi da sé, senza pastori, non fa molta strada”.

Quanto afferma Micaletti è giusto in sé. Il problema, però, è che l’autore, denunciando da un lato il tradimento del clero e dall’altro il rischio effettivo di una laicità cattolica senza pastori (lui aggiunge anche senza dottrina: ma le due cose in realtà non sono affatto connesse fra loro, nel senso che possono assolutamente stare insieme come del tutto separate, a seconda dei casi), non appare fornire in realtà una soluzione alla dicotomia. Il clero rimane in buona parte traditore o vile o almeno troppo prudente, i laici che vogliono scavalcarlo potenziali eretici. E quindi? Come si risolve il problema dinanzi alla sempre più devastante rivoluzione sovversiva che tutto travolge?

Solo per restare agli eventi degli ultimi tempi, mi viene da pensare a Padre Livio che caccia prima Gnocchi e Palmaro, poi Roberto de Mattei, creando una sorta di piccolo “scisma” nel mondo di Radio Maria e dintorni, fra coloro che difendono a spada tratta il direttore e coloro che ne denunciano i cedimenti e minacciano di smettere di finanziare e seguire l’emittente.

Si potrebbe del resto pensare a un Benedetto XVI che, strappato a forza dal suo “buen retiro” e convocato a dare pubblica smentita alle voci sempre più dilaganti sulla invalidità della sua rinuncia (e pertanto sulla invalidità della elezione dell’attuale Papa Francesco), dinanzi alla questione (in sé assolutamente essenziale) del perché egli abbia mantenuto il titolo di “papa”, il nome che aveva da papa e l’abito bianco, non trova meglio da rispendere che al momento della rinuncia non v’erano altri abiti disponibili! Ma, se meditava la rinuncia da mesi, come egli stesso ha detto, e ha atteso la fine dei lavori per entrare nel suo nuovo appartamento, non avrebbe potuto farselo cucire nel frattempo un abito adatto? E dopo un anno, ancora non ha trovato il sarto? Che questa ridicola risposta venga dal più grande intellettuale vivente, nonché successore legittimo di Pietro, fa sorgere ovviamente il dubbio che essa sia ironica e al tempo stesso inquietante.

Si potrebbe pensare a quanto sta accadendo fra cardinali, alle affermazioni di Maradiaga contro Muller, e di Kasper sulla comunione ai divorziati. Ma ci sarebbe da pensare a un numero senza fine di situazioni incredibili, insostenibili, eretizzanti, al punto da far apparire evidente che la Chiesa – come dicono alcuni – sia senza nocchiero o abbia un nocchiero che vuole invertire la rotta.

In ogni caso, è a un passo dal baratro, e la presenza di due papi – uno vescovo di Roma, l’altro emerito; uno con un vestito bianco stile lenzuolo, l’altro con quello usuale degli ultimi pontefici – rimane forse il più grande mistero della storia della Chiesa fino ad oggi. Un mistero che non potrà ancora durare a lungo (e non solo per ragioni anagrafiche) e che lascia aperti esiti imprevedibili e forse scioccanti.

In realtà, si potrebbero riportare decine, centinaia, di situazioni simili che avvengono in ogni luogo vi sia la Chiesa, sia pubbliche che private, che dimostrano il sempre più crescente senso di disagio, o anche rabbia impotente, o perfino di ira, di un numero vastissimo di cattolici travolti dalla tragica realtà in cui viviamo e che si ritrovano dinanzi pastori che vengono a patti con i carnefici della Chiesa e della sua dottrina, che tradiscono ogni giorno il Fondatore di essa e il loro mandato e quindi i loro fedeli. Vogliamo fare l’elenco delle bestemmie, eresie, degli scandali liturgici e morali, delle pagliacciate indegne, che i pastori odierni dicono e commettono impunemente ogni giorno, da anni, da decenni? Più esattamente da circa cinquant’anni? Non si finirebbe più.

Vogliamo ricordare che se esiste un ordine nella Chiesa che si comporta con dignità, onore e fedeltà, ebbene, quello è l’ordine che viene combattuto e distrutto?

In realtà, bisogna ormai ammettere che stiamo vivendo i giorni della sovversione di ogni ordine e valore. Al di fuori della Chiesa, la situazione è al disastro finale: sesso e pedofilia insegnati ai bambini nell’età più tenera (il problema dell’educazione sessuale nella scuola è ormai un “bel” ricordo del passato), l’eutanasia dei fanciulli “difettosi” in Belgio, l’omosessualismo trionfante e imperante, al punto da iniziare a chiedere pubblicamente corsi di rieducazione per omofobi impenitenti, sono solo alcuni fra i più eclatanti e tragici aspetti di un mondo che precipita alla rovina collettiva, senza che la Chiesa sappia come arginare anche solo un poco quanto accade.

Per non parlare della situazione economica, del disastro dell’euro e del totalitarismo europeista, fino all’invasione immigrazionista e alla violenza islamista e a quanto oggi sta accadendo a livello internazionale, specie in Ucraina, ma non solo.

Tutto questo causa ogni giorno di più (e ogni giorno futuro sarà sempre peggio) una spaccatura ormai irrecuperabile all’interno della cristianità, 
  1. fra coloro che autodefinendosi “adulti” e “ottimisti” si “convertono” di fatto alla Rivoluzione sovversiva che avanza, 
  2. fra coloro che fanno finta di non vedere (o perché non capiscono, o perché hanno paura di capire o perché presi dal mondo stanno precipitando beatamente con esso) e 
  3. coloro che invece non ce la fanno più a far finta di non vedere e in maniera esponenzialmente crescente si stanno ribellando alla perdizione generale. Questi ultimi, minoranza agguerrita, non riescono più a tacere dinanzi a un clero traditore o vile o troppo prudente, fino ad arrivare ai più alti livelli della gerarchia, sempre pronto a chinare il capo dinanzi alla sovversione, quando a non passare direttamente dalla sua parte.
Costoro, non sono potenziali sette eretiche. Qualcuno sarà pure eretico e settario, ma la stragrande maggioranza è solo sofferente perché ama la Chiesa e la Verità. Sono i giorni della perdizione generale, e quindi sono i giorni della scelta, per ognuno di noi. E se i pastori non guidano la scelta, o addirittura se scelgono di stare con i lupi, ebbene, i laici hanno il diritto e il dovere della legittima difesa. V’è il magistero della Chiesa, v’è la grazia di Dio, v’è il Vangelo, v’è la Madre di Dio che non abbandona i suoi figli, e vi sono anche tanti pastori ed ecclesiastici che pur nel silenzio e nell’isolamento rimangono fedeli a Cristo e alla Chiesa di sempre. Pertanto, è più che legittimo, è doveroso, che i laici scendano in guerra. Se non ora, quando (per parafrasare le femministe)? A mali estremi, estremi rimedi.

La stragrande maggioranza degli uomini di oggi continua a vivere impegnata nella propria carriera, nei propri guai e problemi, nei propri divertimenti, come se nulla di tutto questo stesse accadendo. Come se non fosse vero o non fosse importante che governi maledetti hanno fatto editare libri per bambini in età tenerissima dove si spiega la masturbazione e la normalità dei rapporti omosessuali. Vivono come se pensassero di farla franca, e giudicando stupidi o rompiscatole coloro che invece denunciano l’arrivo dei greci sulle coste di Troia.

Forse nella vita non v’è ruolo più ingrato di quella di Cassandra, presa per pazza o per stupida o comunque per rompiscatole, e anzitutto dai troiani. Il fatto però è che i greci poi sono arrivati…

Anche Noè per decenni fu deriso da tutti perché avvisava della catastrofe e perché costruiva l’arca. Poi però cominciò a piovere…

Oggi le Cassandre e i Noè sono tanti grazie a Dio, e vanno ogni giorno crescendo di numero, segno inequivocabile sia della follia dei tempi presenti che sveglia molti, sia del sentimento diffuso ormai che questa follia ci sta precipitando alla resa dei conti. Ma rimangono pur sempre un numero infimo rispetto alla totalità della umanità odierna, e questo è vero sia quantitativamente che qualitativamente.

Eppure, costoro esistono come detto e aumentano. È a costoro che vorrei rivolgere un invito.

Il rischio che corriamo (oltre a quello che il mondo non ci creda o magari ci creda e quindi ci isoli e perseguiti: nel primo caso, peggio per i troiani e per coloro che deridevano Noè; nel secondo, buon per noi, perché ci stanno costruendo un autostrada per il paradiso) è quello della divisione interna, della dispersione fra i meandri dei tentativi di spiegazione della follia odierna, dello scontro in nome di princìpi giustissimi ma che raramente vengono poi applicati e pensati in base alla realtà quotidiana così come essa si presenta. Il rischio è quello di continuare a disquisire sempre e solo su Medjugorie, Papa Francesco, Putin, fascismo o controrivoluzione, occidentalismo o antioccidentalismo, USA sì USA no, ecc., senza arrivare mai a soluzioni veramente condivise e quindi trascinanti e unificanti. Non perché – sia chiaro – tali questioni non siano importanti: sono anzi assolutamente essenziali, specie quelle concernenti la Chiesa e il Papato. Ma perché nessuno ha la prova schiacciante e oggettiva della propria ragione. E anche se ritiene di averla, deve ammettere che gli altri comunque non gliela riconoscono.

Sono i giorni della follia e del caos, i giorni delle tenebre. Richiedono pertanto un surplus di equilibrio, serenità, profondità di ragionamento e pensiero, perfino di educazione direi.

Allora, utile è invece unirci sui punti certi, immediati, oggettivi, perché già questi, da soli, valgono mille battaglie. Quali sono?

Ovviamente tutte le questioni bioetiche e morali: difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, difesa del matrimonio sacramentale e di diritto naturale, lotta senza se e ma contro l’aborto e l’eutanasia, difesa della morale pubblica e dei nostri poveri bambini sotto attacco mortale delle potenze dell’inferno (e non si esagera con questa espressione), resistenza totale e lotta comune contro l’omosessualismo, il pedofilismo, la bestialità, ecc. Riproposizione dei valori tradizionali che hanno reso grande la Cristianità, come la verginità, la castità, la laboriosità, la fratellanza in Cristo, la bellezza della natura come dell’arte, le tradizioni lavorative e civili popolari, ecc.

Guerra senza quartiere alla finanza internazionale, allo strapotere delle banche e all’euro, che ci hanno ridotto alla miseria e che hanno come scopo ultimo quello della distruzione della civiltà cristiana e umana; lotta senza quartiere contro le lobbies massoniche e sinarchiche, fautrici della repubblica universale e del mondialismo anarchico e sovversivo, dell’egualitarismo gnostico e immorale; difesa della Fede pubblica, della Chiesa e dei cristiani, della tradizione spirituale, culturale, civile e anche etnica dell’Europa cristiana.

Tutto questo vi sembra poco per essere uniti? Vogliamo aggiungere la doverosa riscoperta del valore della monarchia cristiana come risoluzione al repubblicanesimo sovversivo ed egualitario? La riproposizione dell’immensa e meravigliosa eredità civile, politica, culturale e artistica dell’Occidente cristiano e soprattutto dell’Italia? Vogliamo ricordare la necessità di riscrivere completamente i libri di storia e la storia stessa della Chiesa e della Cristianità? Il dovere morale che abbiamo di onorare tutte le vittime della Rivoluzione gnostica ed egualitaria di tutti i tempi e luoghi?

Non è che il nemico avanza. Non è che il nemico alle porte. Il nemico è davanti a noi con le fauci spalancate. Per usare le metafore precedenti, potremmo dire che il nemico è già uscito dal cavallo e sta facendo stragi di tutti i troiani e noi perdiamo tempo a discutere se Priamo era legittimo re o meno, se Cassandra era pessimista o se invece bisogna essere ottimisti, mentre Ulisse e soci danno fuoco alla città. Oppure, potremmo dire che sono già giorni che piove, e non vuole smettere, e noi discutiamo su l’indirizzo ideologico da dare all’arca…

Il nemico si è preso i nostri soldi, la nostra patria (l’Italia non esiste più: vi è ancora qualcuno che non se n’è accorto?), il nostro lavoro (il 50% dei giovani della Repubblica fondata sul lavoro è senza lavoro), le nostre capacità, la nostra cultura, la nostra libertà, e ora si vuole prendere i nostri figli per darli in bocca agli orchi e lo fa con l’appoggio dei nostri pseudo governanti e anche, ormai, di molti dei nostri pseudo pastori, complici silenziosi dell’obbrobrio. E noi ci preoccupiamo di pastori che sono passati con i lupi? Ci preoccupiamo di scomunicarci a vicenda al posto di Dio? Ci preoccupiamo se Renzi può fare qualcosa di buono?

Dobbiamo ogni giorno, senza sosta, seguire l’esempio di Cassandra e Noè. Cassandra però, figlia del mondo classico e pagano, è caduta schiava nei giorni della distruzione di Troia, perché era senza la grazia e non ha retto alla disperazione e alla violenza. Noè invece, ricco della grazia di Dio, si è salvato dal diluvio ed è diventato un nuovo Adamo per l’umanità. E chi lo derideva è annegato nelle acque della purificazione generale.

Questo è l’ora delle tenebre (Lc, 19,22). E sotto la Croce v’era solo chi amava Gesù più di se stesso: sua Madre, il più eccelso degli uomini, la peccatrice redenta dall’amore senza confini. Tutti gli altri, compreso Pietro, erano spariti, nell’ora delle tenebre. E, sotto la croce, un laico, romano, bagnato dall’acqua del costato di Cristo, cadde in ginocchio convertendosi alla Verità e al Bene supremo.

Stiamo uniti sotto la croce insieme a Maria Santissima e lottiamo ogni giorno contro il mondo intero appoggiandoci alla Sua forza senza confini, perché Lei è la Regina del Mondo e tutto possiamo in Lei e in Colui che ha vinto il mondo.

Bando alle polemiche senza soluzione e invito tutti ad essere uniti e a combattere insieme. È tempo di unirci, anche materialmente e concretamente, perché l’unione fa la forza. È tempo di organizzarci e muoverci uniti. Fino alla vittoria.
Massimo Viglione, su Il giudizio cattolico, 4 marzo 2014
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Nota di Chiesa e post-concilio
1. Riprendersi la Chiesa. Riflessioni in margine all'intervista di Antonio Socci.
Micaletti: ... Socci dichiara “Ricordi la famosa battuta, la guerra è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai generali? Ecco, c’è una responsabilità che noi abbiamo come uomini e come donne, come padri e come madri, davanti a quello che abbiamo incontrato”; nel richiamare l’assunto di Von Klausewitz, il giornalista nega nella sostanza la volontà o quantomeno l’opportunità dell’aperto schierarsi da parte di sacerdoti, Vescovi, Cardinali e… e. [Forse più che negare, Socci constata con amarezza, come finora siamo costretti a fare noi. E non è contato che senza per necessità e in rapporto ad alcune azioni ed impegni (e Dio non voglia si arrivi all'estremo di una carenza più generalizzata) non significa necessariamente contro. Intanto perché non avrebbe senso e, poi, perché, se manca il santificatore non possiamo andare da nessuna parte. Il Signore provvederà.]

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusate l'OT ...
Una notizia interessante:

http://www.cantualeantonianum.com/2014/03/papa-francesco-e-la-preghiera-per.html

Anacleto ha detto...

Il proverbio "a estremi mali estremi rimedi" sembrerebbe giustificare soluzioni come quelle ipotizzate (fare a meno dei pastori e, di conseguenza, anche dei scaramenti).
Per il momento ci sono ancora delle alternative:
- anzitutto ci sono non pochi luoghi, dove si celebra secondo il VO e la predicazione di solito è in armonia;
- c'è un'istituzione fondata in modo provvidenziale da un grande missionario francese, che ha mantenuto integre dottrina e liturgia;
- manca il "timbro della burocrazia", ma in caso di necessità prevale la "salus animarum".

Mons. Lefèbvre, che temeva l'evoluzione, che poi si è avverata, ha voluto prima di tutto salvare il sacerdozio cattolico, dando alla fine della sua vita lo strumento necessario alla sua trasmissione: i vescovi (Weihbischöfe = vescovi ordinanti). Ha sempre fatto un passo alla volta, solo quanto necessario. Mons. Fellay fa esattamente lo stesso: ha cercato l'accordo con Roma, ma quando si è accorto della loro disonestà intellettuale, BXVI in testa, si è ritirato. Gli avvenimenti dei FFII paiono dargli ragione.

Conclusione: un cattolico ha il pieno diritto, quando non trova quello che gli spetta di diritto nella propria parrocchia, di rivolgersi altrove, FSSPX compresa, perché non sono né scomunicati, né scismatici e pregano sempre per il Papa ed il vescovo ordinario. È sempre meglio del "fai da te".

Josh ha detto...

ottimo pezzo e d'accordo su moltissime cose

Franco ha detto...

MIc. Anni fa, conversando con una suora di età abbastanza matura, insegnante di religione nel mio stesso corso presso un liceo di Milano, trasecolai sentendola affermare con la massima tranquillità e sicurezza che il Diavolo non esiste. Se mi fosse stato concesso di proseguire il confronto, che altro avrei potuto fare, a parte una generica riprovazione, se non citare, non solo la dottrina ufficiale e quella degli scrittori compresi nella tradizione teologica e filosofica, ma anche il "fumo di Satana" evocato da Paolo VI e soprattutto la documentazione sugli esorcismi, ormai molto ampia ( mons. Corrado Balducci, padre Amorth, Malachi Martin e quant'altri )?
Questo intendo quando parlo della necessità di mettersi in grado di dare risposte adeguate a problemi precisi.
Emblematico l'aneddoto su san Tommaso d'Aquino. che mentre sedeva alla mensa der re di Francia Luigi IX diede un pugno sulla tavola esclamando: "Ecco la risposta ai Manichei!".
Il sovrano e futuro santo, invece di offendersi per la sconvenienza del gesto, fece portare carta, penna e inchiostro perchè il frate docente potesse fissare subito i concetti.
E' un caso di intellettualismo esagerato?

bernardino ha detto...

Letto l'articolo, mi viene in mente quel passo dell'Antico Testamento dove Dio Chiese ad Abramo il grande sacrificio.
Quando erano vicini al monte Isacco chiese al padre Abramo:
Padre, dov'è l'agnello per il sacrificio?, il padre rispose:
IL SIGNORE PROVVEDE.
Oggi noi che lottiamo contro chi ha sfasciato la Dottrina e ci troviamo senza guida, senza pastori, sentiamo dentro di noi la stessa voce - IL SIGNIORE PROVVEDE -
Purtroppo i Pastori che dovrebbero insegnare, vanno ognuno per loro conto, e piuttosto che lasciarci abbindolare dalle tenebre (in quanto senza la luce dei Pastori) tentiamo di darci la strada da soli, si,si da soli piuttosto che cadere nel burrone. Certo abbiamo bisogno della guida dei Pastori, ma se i Pastori mancano che cosa dobbiamo fare? lanciarci nelle mani del demonio?
In questo triste momento siamo soli, ma nelle mani di Dio, e L'Onnipotente non troverà
il modo di indicarci la strada giusta?
Quei pochi Pastori attenti e vigili alle Leggi Divine non saranno abbandonati da Dio e troveranno l'aiuto che il Signore mette loro a disposizione.
Certo noi laici non diventeremo mai sette, ma lavoreremo vicino a quei Pastori giusti che Dio ci dona. Quello che conta che anche se pochi i Pastori siano buoni e graditi al Signore.
Il Signore ha seminato ed insieme al buon grano è cresciuta la zizzania - il signore provvede.
La Chiesa stà vivendo le ore del Venerdi Santo, quando dopo l'ora nona il Signore momentaneamente ci lasciò, perchè come uomo doveva accadere quello che dicevano le Scritture. Ma la mattina del Sabato ha stupito tutti i Suoi. Anche per noi e la Sua Chiesa arriverà il giorno della Risurrezione, non sappiamo ne quando, ne come, ma arriverà.
Questa gerarchia che ha tradito Dio ed i Suoi figli sarà giudicata dal Re dei Re, e saràvera giustizia.
IL SIGNORE PROVVEDE.

mic ha detto...

Franco, recentemente ho sentito quell'affermazione da un sacerdote che anni fa è stato in uno dei miei maestri e che non so come sia arrivato a questa conclusione.
Chiunque di noi abbia approfondito la fede, credo sappia trovare nelle sue testimonianze le parole e gli argomenti più convincenti.
Ma anche la cecità sprirituale momentanea o permanente spesso è un mistero.
Certo riscontrarla in chi dovrebbe avere più "strumenti" di noi a volte sconcerta oltre a dispiacere.

Josh ha detto...

Anacleto in fondo sta citando quello che è il percorso di molti di noi..:)

Riguardo alla suora del corso di Franco, che come fosse nulla non crede all'esistenza del demonio, vien da chiedersi su cosa si basasse la sua fede visto che negava anche le verità base della
S. Scrittura...

se il diavolo non esiste, quindi il male? quindi a che pro la rigenerazione nei nostri cuori, a che pro la "lotta", in che senso allora "redenzione", anche pro "nascere di nuovo"?

se non c'è "male", nè caduta,
beh non c'è nemmeno nulla da redimere ...e questo va ben oltre le questioni filosofiche, intellettive, intellettuali e prolusioni dei famosi.

La nostra epoca è molto incredula, e a volte, in aggiunta, confonde l'intelletto con la spiritualità e con le profondità spirituali. Mi sembra anche che si manchi di conoscenza ed esperienza minima diretta con l'opera dello Spirito Santo.

Sine Timore ha detto...

Articolo ottimo, condivido tutto, tuttavia mi meraviglio del fatto che alla fine l'unica soluzione che si intravede all'orizzonte per i fedeli laici sia il "fai da te" spirituale, quando invece la Provvidenza di Dio ha permesso che anche in questi tempi di tenebra avessimo tra noi dei veri sacerdoti, formati secondo la Tradizione, ovvero quelli dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Oggi come oggi, un fedele - e anche un sacerdote - che voglia rimanere cattolico, non può non entrare in contatto con la Fraternità fondata da quel santo arcivescovo di Lefebvre, che continua anche nei nostri tempi di apostasia a insegnare la dottrina cattolica di sempre. A meno che non si voglia far la fine dei Francescani dell'Immacolata...
La scialuppa di salvataggio c'è già, non ci sono da costruire zattere di emergenza dell'ultima ora, bisogna solo salirci senza altri tentennamenti e ringraziare il Cielo per averci voluto immeritatamente a bordo. Avete ancora dubbi su chi siano gli "scismatici"? Quelli che tra mille difficoltà vivono a Econe ripercorrendo le orme di Cristo crocifisso? o invece quelli che vengono applauditi dal mondo per essere venuti meno al mandato di Cristo con la sciagurata frase "Chi sono io per giudicare?" e per aver messo la "teologia cattolica in ginocchio" davanti ai vizi e alle passioni degli uomini carnali, e che intanto crescono ben pasciuti nel residence a 5 stelle di Santa Marta?

Anonimo ha detto...

Un Sacerdote che voglia restare cattolico può restarci tranquillamente perché a nessuno interessa del suo operato.Ugualmente se vuol diventare eretico può farlo senza problemi . L'unica differenza è che mentre il primo verrà considerato un povero stupido ,il secondo potrà fare carriera più facilmente. Molti della catena di comando purtroppo intellettualmente valgono poco e poi sembrano crederci pochissimo. Però nella Chiesa c'è anche tanto bene che si vede poco ma c'è di sicuro. Chris

Anacleto ha detto...

P.S.:
Mons. Lefèbvre affermava, che è meglio fare qualche sacrificio e spostarsi laddove venga celebrata la santa Messa tradizionale e dove ci sia la buona predicazione, anche solo una o due volte al mese. La domenica in caso di impossibilità di assistere alla s. Messa si può anche santificare diversamente.

25 anni fa nelle "messe con indulto", spesso la predicazione era modernista e si esaltavano le "bellezze della nuova liturgia". Oggi chi celebra secondo il VO - solitamente - è tradizionalista, anche se per obbligo deve celebrare pure il NO.

Anonimo ha detto...

Ci sono ancora dei bravi sacerdoti che fanno il loro dovere in silenzio , non buttiamo acqua sporca e bambino....

bernardino ha detto...

Chi sono io per giudicare?
Se non ti senti l'Autorita' per giudicare, perchè vuoi giudicare chi celebra la S.Messa di rito Apostolico? o se seguo la FSSPX mi vuoi giudicare e magari scomunicarmi (tu scomunicarmi?) e tu chi sei per giudicarmi?
ciò che dici sia anatema.
Mi riferisco a te - a te che vuoi ti si dia del tu -
ormai siete tutti sulla stessa barca ed il diluvio è vicino; li non c'è Cristo che dorme, e dice a Pietro ""uomini di poca fede"" (c'è forse Pietro?).
Nel tuo tranello e dei tuoi accoliti non ci casco, non ho paura di Voi, ho paura solo do Dio Onnipotente: Solo se mi metto contro di Lui o della Sua Dottrina, il pericolo incombe su di me. Voi non mi fate piu' paura visto quello che dite e che fate dentro quella che era la Chiesa Cattolica Apostolica. Riflettete punto per punto dal 1958 in poi e dopo fate una riflessione (non un esame di coscenza, perchè di quella dubito). Ho paura di voi come ho paura dei lupi.
In questo momento è come se ci trovassimo tra l'ora sesta e l'ora nona di quel Venerdi Santo.
Ma il Sabato c'è la risurrezione.
Ed io credo fermamente nell'esistenza del mio Re il mio Dio.

Anonimo ha detto...

Antonio Socci ha scritto un altro articolo oggi sul suo Blog, è da meditare.Una ignorante.

bernardino ha detto...

Maria, sei stata alla S.Messa di ieri sera delle Ceneri? E' stato fantastico; il rito antico per pregare Gesù non ha paragoni.
Ieri ti ho aspettato in Chiesa, ma non ti ho vista.
Spero tu stia bene ed anche i tuoi.

Sine Timore ha detto...

@Chris

"Un Sacerdote che voglia restare cattolico può restarci tranquillamente perché a nessuno interessa del suo operato"...

A me non risulta, visto che se oggi un sacerdote che volesse celebrare SOLO l'unico Rito degno dell'Onnipontente, cioè il Rito Tridentino, verrebbe subito spedito dal suo Vescovo non so dove..

Vladimir ha detto...

Il caso del papa emerito è comune alle chiese orientali, nelle quali capita che il patriarca coesiste al suo successore.

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/2014/03/francesco-chiama-benedetto-accanto-a-se-le-tempeste-si-avvicinano/
non so quanto questi articoli giovino alla causa, tirare sempre in ballo benedetto non mi sembra intelligente (teniamocelo stretto, comunque).
Quanto a Francesco, appunto, occorre sempre interpretare, si spera sia una strategia (al Sinodo vedremo...) ma, nel caso, potrebbe essere anche controproducente...deve evitare l'etichetta che stanno dando ( e sta passando ) della Chiesa, è pericolosa. m

Anonimo teologo ha detto...

"Antonio Socci ha scritto un altro articolo oggi sul suo Blog, è da meditare"

La lettura che dà Socci è troppo indulgente con Francesco. Ma forse è una manovra del giornalista per faciltare la virata a 180° che egli sta compiendo da mesi. Non esiste nessun accordo tra Benedetto e Francesco. Papa Ratzinger non è uomo incline al compromesso, specialmente se va a toccare un argomento essenziale quale la natura del ministero petrino.
Stia pur certo, Socci, che Benedetto, il quale non è un uomo ingenuo, farà ascoltare la sua voce autorevole quando i nuovi reggitori della Chiesa verranno ad intaccare le verità fondamentali della fede cattolica. Fino a quel momento egli conserverà un profilo basso. Lo farà - credo - anche e soprattutto per prudenza, perchè una contrapposizione tra due "papi" si giustificherebbe solo quando verranno codificati gli annunciati provvedimenti "demolitori" dei sacramenti istituiti da NSGC. Quando la coabitazione tra due concezioni antitetiche di Chiesa sarà impossibile nei fatti, quando uno scisma sarà inevitabile, allora state pur certi che Benedetto XVI farà sentire la sua voce.
E' altamente probabile, Vangelo alla mano, che questa situazione di "devastazione" del culto cattolico coinciderà anche con devastazioni materiali - guerre, cataclismi -. La situazione ucraina è un tiepido assaggio, temo. Non è un film dell'orrore o di fantascienza, ma solo la conseguenza dello smisurato orgoglio dell'uomo, che vorrebbe sostituirsi a Dio, per divenire "come Dio". E' la perenne riproposizione della caduta originale che sta investendo in modo drammatico la Chiesa di Cristo. Urge una Palingenesi, che non potrà aversi se non nella sofferenza, nel sangue dei discepoli di Cristo.

Questo per rimanere nel tema: guerra di Troia/Diluvio.

Franco ha detto...

Josh. La soteriologia ( teoria della Redenzione ) è come un ponte ad arco, con due semiarcate che si controbilanciano: se cade la prima ( il Peccato Originale ) cade anche la seconda ( la necessità della Redenzione ). Infatti nei teologi modernisti ( come il Kung di "Salviamo la Chiesa" e Vito Mancuso ) Gesù appare molto più come il maggiormente "riuscito" fra gli uomini, il più imbevuto del Divino, il più esemplarmente vicino all'ideale della bontà e santità, che non la seconda persona della Santissima Trinità, il Verbo fatto carne, nella cui vicenda prevale il movimento dall'alto verso il basso ( come recita il "Credo": Dio da Dio, Luce da Luce... della stessa sostanza del Padre: in realtà un concetto "abissale" per la nostra mente e il nostro spirito: come dire un infinito oceano di luce in un bicchiere... ). Se per redimere l'umanità è stata necessaria la Passione terribile dell'Uomo-Dio, vuol dire che il Peccato Originale deve essere stato un evento assolutamente catastrofico, il che concorda con l'idea che a ispirarlo sia stata una Potenza Malefica con capacità di azione terribili. Comprensibilmente la teologia progressista vede nell'evento della Croce l'esempio di una volontà di giustizia umana( o ai limiti del superumano ) così coerente, intransigente ed impavida da accettare la prospettiva di una morte tormentosa inflitta da capi politici sfruttatori, cinici e corrotti, non il pagamento di un riscatto al Demonio che teneva prigioniera l'umanità ( "redimere" vuol dire "ricomprare" ). Per cui il baricentro della storia si sposta dal Golgota presso Gerusalemme nell'anno 33 ( "sotto Ponzio Pilato" )verso il futuro ( la riunione dell'umanità e del cosmo nel "Cristo totale" come Punto Omega attraverso l'infittimento delle relazioni comunicative fra gli uominio ( la "Noosfera" di Teilhard De Chardin di cui si dà oggi una prefigurazione nelle "rete" informatica ). D'altro canto il male viene presentato come disordine intrinseco della materia non ancora organizzata nella fase iniziale, che verrà "superato" e armonizzato con il progresso e non come l'effetto anomalo di una catastrofica caduta iniziale; per cui Mancuso tra i "tagli" che auspica per rendere il Cristianesimo nuovamente accetto alla mentalità moderna mette in primo piano il depennamento del Peccato Originale e del suo malefico ispiratore. Strano, perchè aveva esordito nel 1996 con il libro "Hegel e l'imperdonabile assenza del Principe di questo mondo", seguito nel 1997 da "Dio e l'angelo dell'abisso, ovvero la visione cristiana del mondo".
Di contro, il teologo dogmatico Piero Coda gli attrubuisce il merito di aver indicato la necessità di ricollegare la teologia alle risultanze della scienza e della cultura contemporanea.

Anonimo ha detto...

I cristiani incoerenti danno scandalo. E lo scandalo uccide!
http://www.zenit.org/it/articles/i-cristiani-incoerenti-danno-scandalo-e-lo-scandalo-uccide

Anonimo ha detto...

Fra le immagini che vengono dall’Ucraina, una mi spaventa di più
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=134&aid=284312

Josh ha detto...

Caro Franco,
ho capito quel che vuoi dire...hai talento nelle panoramiche! :-)
sono anche d'accordo con molti dei tuoi passaggi stavolta ma isolo quelle constatazioni che per me meritano un approfondimento o qualche eccezione.

L'evento al Golgota rimane centrale nella storia però; e insieme guardando al futuro abbiamo l'altro evento, il Ritorno di Cristo (schematizzo dato lo spazio) ma anche il Giudizio, e il Regno.

Alla fine non ci sarà solo una sorta di "nuova età dell'oro" con la riunione dell'umanità e del cosmo nel "Cristo totale"
ma avremo anche letteralmente Giudizio e Regno: è un po' differente dalla "Noosfera" di Chardin (a mio avviso insieme a Rahner e Schillebeeckx ed altri un'altra delle rovine del "concilio").

Anche il male presentato solo come disordine della materia non organizzata all'inizio, è una generalizzazione e una sottovalutazione della potestà che pure il demonio ha tuttora, e una sottovalutazione della sua opera di rovina delle anime e nei corpi.

Ecco cosa intendevo quando parlavo di rifiuto delle realtà preternaturali e soprannaturali, tentativo di razionalizzazione e mentalizzazione delle realtà terrene e celesti, non ascolto della Parola di Dio e non conoscenza dello Spirito Santo.

Quella non è più teologia, ma fantafilosofia su un'idea nemmeno più cristiana di Dio.

Il peccato, il male, la caduta sono redenti in Cristo in chi gli crede e nell'assenso totale e personale a Lui (come dire, la Sua opera è valida, ma lo sarà per me se lo lsacio operare)
ma il male, il peccato etc non verrà "superato" e armonizzato con il progresso...anche perchè chi dice che stiamo andando verso un progresso spirituale? l'abbiamo osservato bene il mondo?

Mancuso favoleggia se vuole tagliare l'idea di peccato e si pone al di fuori dello stesso cristianesimo;
è che Cristo non deve essere accetto tanto alla mente e alla mentalità, ma siamo noi che dobbiamo cambiare mente...metanoia....non cambiare il Cristo!
Non è strano comunque l'esito, quando si mette in mezzo Hegel:-))
ma non ha alcuna importanza nella vita dei credenti che hanno la Parola che non passa.

Josh ha detto...

sulle risultanze della scienza ho risposto verso la fine dei commenti qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2014/03/una-dichiarazione-sconcertante-dai.html

scuola anticristica ha detto...

x Franco (e insegnanti alla ricerca di verità....)

leggere:
intervista a un maestro elementare, Enrico Demme, padre di famiglia (4 figli) ex comunista, tornato alla Fede al tempo del fidanzamento, che ha scritto un libro sulla scuola odierna, che prepara alacremente i ragazzi ad inserirsi nel regno dell'anticristo...

D. A scuola dall’Anticristo. Perché ha scelto questo titolo per il suo libro?
«Basta leggere lo studio Il mito della scuola unica di Charles Glenn. Nelle aule trionfa la mentalità massonica ottocentesca che concepiva la scuola di Stato quale strumento per sottrarre alla Chiesa la possibilità di educare le nuove generazioni. La Rivista della Massoneria lo scriveva nel 1879:
“L’unico modo per abbattere la superstizione del sacramento della confessione è la scuola. La scuola è il cannone della battaglia morale”,
e infatti oggi i miei scolari sono sospinti verso il paganesimo: anziché in Gesù credono nei Gormiti, personaggi di plastica che manifestano la loro divinità attraverso il potere sulla natura. Anche nella Cambogia di Pol Pot la pretesa di rifondare il mondo passava attraverso l’indottrinamento dei bambini, “lavagne bianche” da cui tenere lontana qualsiasi traccia di tradizione per potervi scrivere sopra a piacimento. “Chi controlla il passato, controlla il presente”, profetò George Orwell, quello del Grande Fratello e della Fattoria degli animali. La “lavagna” è quasi bianca anche in Italia».

Dice?
R.«Dico. E aggiungo, per esperienza personale: chi prova a riempirla di contenuti cristiani si attira grandi sventure.

art. di Stefano Lorenzetto su ilGiornale
rif.
http://www.nwo.it/scuola_anticristo.html

scuola anticristica ha detto...

x Franco (e insegnanti alla ricerca di verità....)

leggere:
intervista a un maestro elementare, Enrico Demme, padre di famiglia (4 figli) ex comunista, tornato alla Fede al tempo del fidanzamento, che ha scritto un libro sulla scuola odierna, che prepara alacremente i ragazzi ad inserirsi nel regno dell'anticristo...

D. A scuola dall’Anticristo. Perché ha scelto questo titolo per il suo libro?
«Basta leggere lo studio Il mito della scuola unica di Charles Glenn. Nelle aule trionfa la mentalità massonica ottocentesca che concepiva la scuola di Stato quale strumento per sottrarre alla Chiesa la possibilità di educare le nuove generazioni. La Rivista della Massoneria lo scriveva nel 1879:
“L’unico modo per abbattere la superstizione del sacramento della confessione è la scuola. La scuola è il cannone della battaglia morale”,
e infatti oggi i miei scolari sono sospinti verso il paganesimo: anziché in Gesù credono nei Gormiti, personaggi di plastica che manifestano la loro divinità attraverso il potere sulla natura. Anche nella Cambogia di Pol Pot la pretesa di rifondare il mondo passava attraverso l’indottrinamento dei bambini, “lavagne bianche” da cui tenere lontana qualsiasi traccia di tradizione per potervi scrivere sopra a piacimento. “Chi controlla il passato, controlla il presente”, profetò George Orwell, quello del Grande Fratello e della Fattoria degli animali. La “lavagna” è quasi bianca anche in Italia».

Dice?
R.«Dico. E aggiungo, per esperienza personale: chi prova a riempirla di contenuti cristiani si attira grandi sventure.

art. di Stefano Lorenzetto su ilGiornale
rif.
http://www.nwo.it/scuola_anticristo.html

Anonimo ha detto...

La critica avvanzata dall'autore è giusta...si vede la problemma di laicismo in tutti i gruppi di Cattolici che resistono gli errori del Concilio e dell'Aggiornamento...

Il pericolo c'è nella conclusione implicita nel articolo, che il clero non è più affidabile...

il fatto è che ci sono molti sacerdoti fideli, anche tra loro che dicono la Messa Nuova...molti che sono costretti di minaccie incredibili per comportarsi in modo adeguato alla volontà dei modernisti per avere le facoltà per servirci nei Sacramenti e nelle chiese...

è proprio noi, non il clero, che siamo colpevoli per non appoggiarli e defenderli contro i modernisti...

critichiamo i buoni con tante cose minimi e assurdi per spostarli da una posizione in quali non sarebbero perseguitati a una possizione accomoda alle nostre pregiudizi e sentimenti...

inveche di defenderli contro le minaccie di loro superiori maligni..

inoltre, per la salvezza di tanti animi deboli, essi soffrano in silenzio per non rivelare a tutti la crisi universale che esiste nella Chiesa...

per questi motivi laicismo, il senso che noi laici devono salvare la Chiesa da noi stessi, è un errore grande, fondato sulla nostra superbia e la nostra mancanza di fortitudine e di carità verso i sacerdoti e religiosi perseguitati..

Laico colpevole

Josh ha detto...

Scuola Anticristica, tutto vero.

Aggiungo:
non si può parlar di Gesù Cristo o criticare la UE a scuola, o dare una chiave di lettura della storia diversa da quelle pilotate.

In più, visto che l'art. ne parla e lo cita in parte:

http://www.ilgiornale.it/news/interni/renzi-visita-scuola-e-i-bambini-dedicano-canzone-998879.html

http://www.informarexresistere.fr/2014/02/13/il-grande-oriente-di-francia-installa-una-statua-satanica-in-una-scuola-elementare-di-tolosa/


mic ha detto...

Caro laico colpevole,
A conoscerli questi sacerdoti! Beate le loro comunità, che tuttavia risultano oasi nel deserto (sconosciute ai più) di cui manca la mappa per i motivi ovvi della persecuzione ormai in stadio avanzato...

La nostra superbia purtroppo è sempre in agguato e del rischio che lei prefigura dobbiamo sempre guardarci.
Che il Signore ce li faccia incontrare questi sacerdoti e ci dia la grazia di supportarci vicendevolmente secondo il suo cuore.
In molti gruppi questo già avviene. Speriamo nel contagio positivo.

Preghiera, adorazione, resistenza.

una sola fede ha detto...

@Sine Timore scrive:
"...o invece quelli che vengono applauditi dal mondo per essere venuti meno al mandato di Cristo con la sciagurata frase "Chi sono io per giudicare?" e per aver messo la "teologia cattolica in ginocchio" davanti ai vizi e alle passioni degli uomini carnali, e che intanto CRESCONO BEN PASCIUTI ..."


EZECHIELE 34, 2-11:

"Dice il Signore Dio:[...] I PASTORI NON DOVREBBERO FORSE PASCERE IL GREGGE? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse. Non siete andati in cerca delle smarrite, ma le avete guidate con crudeltà e violenza. PER COLPA DEL PASTORE si sono disperse e son preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando tutte le mie pecore in tutto il paese e NESSUNO VA IN CERCA DI LORO E SE NE CURA.

Perciò, pastori, ascoltate la parola del Signore: Com'è vero ch'io vivo, - parla il Signore Dio - poiché il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia selvatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del mio gregge - HANNO PASCIUTO SE STESSI SENZA AVERE CURA DEL MIO GREGGE - udite quindi, pastori, la parola del Signore:

Dice il Signore Dio:

"ECCOMI CONTRO I PASTORI: CHIEDERO' LORO CONTO DEL MIO GREGGE e NON LI LASCERO' PIU' PASCOLARE IL MIO GREGGE, così i pastori NON PASCERANNO PIU' SE STESSI, MA STRAPPERO' LORO DI BOCCA LE MIE PECORE E NON SARANNO PIU' IL LORO PASTO. Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura".

Anonimo ha detto...

A dire la verità parlare di scuola in Italia è quasi una definizione blasfema in quanto è di fatto da decenni una lodata fabbrica di ignoranti ivi compresi i 'docenti' che talvolta sono anche più ignoranti degli allievi , diciamo un parcheggio laddove al nord è ancora possibile , di giovani , per tenerli buoni e ritardare sia il periodo di formazione pardon dis-informazione e l'entrata nel favoloso mondo di Amélie che sarebbe quello lavorativo....in compenso il dare del tu ha ridotto le distanze ed è più demo non so se cratico o dimostrativo fatto sta che l'ignoranza crassa dilaga in tutti i campi , anche in quello ecclesiale.....Lupus et Agnus.

Josh ha detto...

Lupus et Agnus, la condizione della scuola è disastrosa a partire dai docenti a finire ai programmi e al "dover pensare" imposto per ogni dove,
però il "tu" non è ancora così diffuso ed esiste anche gente che si fa il mazzo, anche se in minoranza e controcorrente.

A me il mondo del lavoro oggi fa venire in mente di più un misto tra "Furore" di John Ford (ma dietro c'era Steinbeck e "Grapes of Wrath"!) e "le Couperet" di Costa Gavras.

se ti va, analogia per analogia, ti rinvio qui

http://esperidi.blogspot.it/2012/01/la-crisi-economica-raccontata-in-4-film.html

e qui (art. Blondet) visto che siamo al bis:

http://www.azionetradizionale.com/2008/05/29/la-grande-depressione-in-usa-7-milioni-di-morti/

una sola fede ha detto...

Posto un brevissimo stralcio di questo articolo perché ricordo a tutti che il Santuario di Campocavallo di Osimo (Ancona)
è retto dai FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA che celebrano, ad oggi, la MESSA TRIDENTINA alle 16.45 ogni domenica.


-SI MUOVONO GLI OCCHI DEL DIPINTO DELLA VERGINE ADDOLORATA SULL'ALTARE DEL SANTUARIO DI CAMPOCAVALLO DI OSIMO. E non è un'illusione ottica: semmai è il prodigio che si ripete a ripete a distanza di oltre un secolo. Ne sono convinti almeno 3 fedeli che hanno deciso di raccontare la propria esperienza spirituale a padre Giovanni Maria Severini, redattore nel periodico parrocchiale 'L'eco' scatenando l'entusiasmo di fedeli e pellegrini.

Fonte:
http://www.corriereadriatico.it/ANCONA/si_muovono_gli_occhi_del_dipinto_della_vergine/notizie/560264.shtml


-Siccome i Francescani dell'Immacolata stanno ancora celebrando in Rito Antico grazie al vescovo della diocesi di Ancona-Osimo, preghiamo molto, davvero molto perchè ad ottobre egli si dimetterà per raggiunti limiti di età...

http://www.corriereadriatico.it/ANCONA/monsignor_menichelli_dimissioni_arcivescovo_ancona_osimo/notizie/560620.shtml


-I francescani dell'Immacolata a Campocavallo di Osimo:

http://www.santuariocampocavallo.com/dblog/site_francescani.asp

Silente ha detto...

L'articolo di Massimo Viglione è largamente condivisibile. Non è l'invito a una reazione cattolica "fai da te", né il rigetto del senso della gerarchia che deve, dottrinalmente, ispirare ogni cattolico. E' la realistica presa d'atto che l'ora presente ci presenta un mysterium iniquitatis inedito e non umanamente spiegabile, se non alla luce del venir meno del kathecon (l'Impero? Il potere politico legittimo ispirato al diritto divino e naturale?).
Come scrive Viglione: "bisogna ormai ammettere che stiamo vivendo i giorni della sovversione di ogni ordine e valore".
E' una situazione storicamente inedita, leggibile solo metastoricamente e, forse, metafisicamente. Ma non ne abbiamo le esaustive chiavi di lettura: è il nostro ontologico limite di creature.
Ecco che l'invito di Viglione pare ragionevole: se - quasi - non abbiamo più Pastori, abbiamo pur sempre la Dottrina e la Tradizione e queste non ci possono tradire.
Pregare, studiare, agire, anche su un piano mondano e absit iniuria verbis, per i facili allo scandalizzarsi, politico. Oh, quanto servirebbero un po' più di bravi tradizionalisti in politica...

Anonimo ha detto...

@ Josh grazie per i titoli, ma sai la storia di Promised land film con Matt Damon sul nuovo buzz del fracking , non credo abbia avuto molta visibilità......guess why? Lupus et Agnus.

rosa ha detto...

Lupus, me lo spieghi al mio indirizzo rosaroccaforte@hotmail.com
grazie

Anonimo ha detto...

"colpire la Russia prima del collasso planetario del dollaro".
http://vocidallastrada.blogspot.it/2014/03/piano-usa-guerra-in-europa-prima-che.html

Ucraina: L’avventurismo USA-EU ci Porta alla Guerra
di Maurizio Blondet
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=47670
http://www.ilcrivello.altervista.org/finestra_sul_mondo.htm

Anonimo ha detto...

Dipinti ed icone religiose stanno piangendo in Ucraina e Russia. Segno che qualcosa sta per accadere? Annunciano un disastro?

http://unafides33.blogspot.it/2014/03/si-avvicina-la-tempestala-vergine-piange.html
m

Anonimo ha detto...

@ Rosa il computer non è a mia disposizione e non posso inviare mail che non siano di lavoro , avere profili e pubblicare a nome mio , comunque la storia è questa: in USA e UK hanno scoperto un mezzo per frantumare le rocce in profondità (fracking) e ricavarne energia al posto dell'uso del petrolio , ora in UK lo fanno in mare al largo della Scozia , che , fiutando l'affare possibile , farà un referendum per scindersi dall'UK ,mentre in USA espropriano enormi distese di campi coltivati pagando sottocosto e cacciano i farmers che poi vanno nelle grandi citta a fare gli hobo o homeless, perché lasciano terra e casa ; non è detto che per queste trivellazioni in profondità non si procurino danni al nucleo terrestre causando terremoti , vista anche la faglia di S.Andreas che se ne va per la tangente con molta più velocità del previsto....un'ultima cosa i terremoti in ER da noi non sono fenomeni naturali, ma causati dalle bombe di profondità che fanno esplodere in mare , altezza Ravenna , per trovare eventuali sacche di gas metano. Quando avrai letto il tutto spero sarai soddisfatta delle risposte.... scappo ci sono headchoppers in giro.....Lupus et Agnus.

Josh ha detto...

ma certo Lupus, sapevo del fracking e ora più che al film pensavo come dici alle nostre terre...in cui anche noi, pur se indirettamente, abbiamo perso più di qualcosa

ci stanno riducendo a un groviera, altro che (io sono a Bo, ma per un periodo della mia vita ho fatto BO-MO e paesi limitrofi, e all'epoca del terremoto ero proprio lì)
C'è chi dice che l'estrazione tramite megatrivelle, esplosioni sotterranee e compagnia bella era praticato anche nell'entroterra, sulla terraferma; di seguito poi arrivate anche le trombe d'aria e infine le alluvioni, nel caso la zona non fosse abbastanza provata.
Ma dietro molto probabilmente c'è la mano dell'uomo e delle multinazionali.

Peggiorerà se passa il TTIP, il più pericoloso trattato pro "libero mercato" (leggi: noi e gli Stati non contiamo più niente, intere nazioni ricattate non solo dalle banche come adesso, ma anche da multinazionali private che saranno "oltre" lo stato) stipulato tra USA e UE, senza che possiamo fiatare, con pesanti ricadute su economia, ambiente, stile di vita.

http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/

in pratica vogliono spalmare su di noi pure il loro fallimento e le loro malattie.

Anonimo ha detto...

Trattato trans-atlantico..
http://temi.repubblica.it/micromega-online/trattato-transatlantico-un-uragano-che-minaccia-gli-europei/?printpage=undefined

..e Trans-Pacific Partnership (TPP)
http://www.nuovaresistenza.org/2014/01/19/trans-pacific-partnership-adesso-ce-il-quadro-completo-giornalettismo/
m

Anonimo ha detto...

Se Dio esiste perchè c'è il male?
relatrice: Laura Boccenti
http://www.youtube.com/watch?v=jN4A3CsRRqI
m

Anonimo ha detto...

“…
Secondo Tommaso infatti l’origine del peccato dell’angelo deve essere cercata nel fatto che, in considerazione della superiorità della sua natura, ha visto nell’ordine soprannaturale della grazia – nella misura in cui la grazia gli era offerta come pura grazia ed a lui era richiesto il riconoscimento di questa stessa grazia – una diminuzione della considerazione a lui dovuta. Tanto più che l’angelo comprese che non avrebbe avuto un diritto maggiore alla grazia della natura umana a lui così inferiore. Quest’ultima, chiamata alla grazia non meno di lui, in questo gli sarebbe stata equiparata. …
L’asserzione della dignità della propria natura di fronte a quest’ordine soprannaturale era però già in se stessa una tendenza a non esser sottomesso a nessun ordinamento positivo di Dio e conduceva naturalmente anche alla tendenza a svincolarsi da Dio quanto più possibile. Conduceva altrettanto a cercare il Capo della creazione non nell’umanità [fatto puramente gratuito], ma nel culmine naturale costituito dal mondo angelico e a far sì che ad essa fosse sottoposta tutta la creazione, soprattutto l’umanità, così come, secondo la disposizione divina gli stessi angeli dovevano essere sottoposti, assieme al resto della creazione, a Cristo. Inoltre, come a Cristo era dovuto onore divino, così da questa tendenza ne risultò naturalmente un’altra, quella di chiedere onori divini per il loro proprio capo e quindi, a causa dell’uguaglianza di natura, per sé stessi. Nella consapevolezza infine dell’impossibilità di dar seguito ai loro desideri, l’orgoglio si sviluppò in invidia formale e odio mortale contro Dio, contro Cristo e gli uomini.
Numerosi sono i corollari che si possono trarre da questa visione e tutti fanno risaltare meglio l’armonia del dato rivelato:
1) Il peccato dell’angelo appare qui strutturalmente come un vero “mysterium iniquitatis” (2 Tess 2, 71) il quale trova la sua spiegazione solo in connessione con il mysterium gratiae Dei.
Cioè il mistero del male emerge maggiormente come vero e proprio mistero che trova la sua collocazione compiuta solo in un contesto soprannaturale. Ed è questa certamente la visione delle cose che emerge dalla Sacra Scrittura, dove al mysterium iniquitatis si contrappone il mysterium pietatis, che è proprio il mistero dell’incarnazione (cfr. 1 Tim 3, 16).
2) Qui la possibilità del peccato dell’angelo, che appare – in considerazione del puro ordine di natura – quasi incomprensibile, è resa comprensibile nel migliore dei modi.
…”
http://www.paginecattoliche.it/primopeccato.htm m
____

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/795/90/lang,it/