martedì 11 marzo 2014

Legame sacro, vincolo indissolubile. Pastorale rivoluzionaria...

Riprendiamo da Il Foglio, 7 marzo 2014
Il teologo di Wojtyla stronca radicalmente il rapporto segreto Kasper su uomo e matrimonio reso noto dal Foglio

Talvolta negare la misericordia è l’unico modo di difenderla dalle sue adulterazioni. Il cardinale Kasper lo afferma con grande chiarezza nel suo libro Misericordia: “Un ulteriore grave fraintendimento della misericordia è quello che induce a disattendere, in nome della misericordia, il comandamento divino della giustizia (…).

Non possiamo consigliare, per una falsa misericordia, di abortire” (p. 221). Una misericordia ingiusta, non è misericordia. Non si può attentare alla dignità umana nel nome della misericordia. Di conseguenza, per parlare di misericordia rispetto al matrimonio è molto importante comprendere esattamente quale realtà di dignità umana sia coinvolta in questa istituzione. Non ci sarebbe alcuna misericordia se si attentasse a tale dignità. Questo bene è ciò che la tradizione cristiana ha denominato vincolo ed è precisamente ciò che ha costituito il soggetto reale dell’indissolubilità che si attribuisce al matrimonio. E’ così che il Concilio Vaticano II definisce il matrimonio come una realtà trascendente: “In vista del bene dei coniugi, della prole e anche della società, questo legame sacro non dipende dall’arbitrio dell’uomo” (GS 48), ecco perché lo ritiene indissolubile (n. 50). Il termine è intrinsecamente unito alla dottrina del matrimonio giacché il Concilio di Trento lo usa nei suoi canoni 5 e 7 su questo sacramento. Non dovrebbe però intendersi come un’espressione aliena all’amore. E’ lo stesso amore che nella sua verità unisce le persone mediante vincoli stabili. Il teologo Kasper nel suo libro “Teologia del matrimonio” parla così: “Nel vincolo della fedeltà uomo e donna trovano il loro stato definitivo.

Diventano ‘un corpo solo’ (Gn 2,24; Mc 10,8; Ef 5,319), cioè un noi-persona” (1978, 26).
In altri termini, quando si parla di giustizia relativamente al rapporto sacramentale tra uomo e donna, si fa riferimento al rispetto della dignità inviolabile di questo “legame sacro”. Qualsiasi tentativo di avvicinarsi alla pastorale matrimoniale che usi il termine misericordia, deve essere in grado di determinare la realtà del legame, ovvero comprendere se esista o meno. Senza questo chiarimento precedente, qualsiasi eventuale atteggiamento misericordioso sarebbe evidentemente contrario alla giustizia. Lo stesso cardinale Kasper sembra riallacciarsi a questo concetto quando afferma: “L’indissolubilità di un matrimonio sacramentale e l’impossibilità di un nuovo matrimonio durante la vita dell’altro partner “fanno parte della tradizione di fede vincolante della chiesa che non può essere abbandonata o sciolta richiamandosi a una comprensione superficiale della misericordia a basso prezzo”.

E’ proprio per questa ragione che risulta sorprendente che lo stesso cardinale tedesco, nella lunga relazione presentata nell’ambito dell’ultimo concistoro, non affronti in nessun momento questo argomento. Anzi, egli parla di mantenere la giustizia senza far alcun riferimento al vincolo sacramentale come al bene di giustizia da difendere nel matrimonio cristiano, respingendo qualsivoglia offesa lo possa colpire. Quest’ultimo aspetto è meglio noto in quanto Familiaris consortio sul tema dei divorziati che cercano una nuova unione si riferisce esplicitamente al vincolo sacramentale (nn. 83-84) che rappresenta la base per il successivo documento della congregazione per la Dottrina della fede (14-IX-1994), promulgato proprio per ribadire l’inammissibilità della proposta dei vescovi dell’Alta Renania, tra i quali lo stesso Kasper, sui divorziati risposati.

Sorprende ancor più osservare che il cardinale, riferendosi a questo vincolo indissolubile che attribuisce a sant’Agostino, non menzioni per nulla la necessità di riallacciare tale indissolubilità con la sua fondazione divina. Anzi, nella fattispecie, le sue parole esprimono piuttosto il dubbio: “Molti, oggi, hanno difficoltà a comprenderla. Questa dottrina non può essere intesa come una sorta di ipostasi metafisica accanto o al di sopra dell’amore personale dei coniugi; d’altro canto questo non si esaurisce nell’amore affettivo reciproco e non muore con esso (GS 48; EG 66)”. è strano che questo modo negativo di parlare del vincolo e la sottolineatura della difficoltà di comprensione attuale, non adotti un parallelismo di comprensione molto semplice che aiuti proprio a illuminarne il valore sacramentale. Si tratta del Battesimo, sacramento essenziale della fede, che rimane nonostante l’apostasia. Esso permane proprio in quanto principio di misericordia di fedeltà di Dio alle sue promesse, così come afferma san Paolo: “Se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso” (2 Tim 2,13). Questo dono indissolubile del Battesimo è quindi precisamente espressione della misericordia di Dio nel dono indissolubile dell’essere figlio, che lo stesso Cristo espone come il principio fondamentale della parabola del figliol prodigo.

La difesa del vincolo sino all’indissolubilità è quindi il modo in cui Dio offre la sua misericordia sul matrimonio. “Il loro vincolo di amore diventa l’immagine e il simbolo dell’Alleanza che unisce Dio e il suo popolo” (FC 12). Questo unisce in modo estremamente diretto il legame indissolubile del matrimonio con l’amore degli sposi nell’ambito di una evidente “primarietà” della grazia (per usare il neologismo coniato da Papa Francesco) e come modo di guidare la loro libertà.

Rimane inteso però, che mantenere una nuova unione in contrasto col “legame sacro” del matrimonio, per un cristiano che voglia vivere della sua fede, è un atto di grave ingiustizia contro il vincolo divino che permane. In questa fattispecie quindi, non c’è possibilità di applicare una presunta misericordia che sarebbe ingiusta e, proprio per questo, falsa.

Questo aspetto è molto importante, tanto che lo stesso Giovanni Paolo II lo menziona nelle sue Catechesi sull’amore umano, riferendosi alla “redenzione del cuore” per indicare la presenza della grazia nel matrimonio che rende capaci di vivere le sue esigenze. Analogamente, Benedetto XVI ribadisce che “All’immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico.

Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l’icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell’amore umano” (DCE 11).
La definitività dell’Alleanza matrimoniale al di sopra della debolezza umana non è un “giogo” dal peso insopportabile, ma è il “dolce giogo” che ci unisce a Cristo poiché Egli lo porta con noi. E’ l’espressione vera e propria della Nuova alleanza ed è ciò che, mediante la grazia, supera la “durezza del cuore” che permetteva il divorzio, come dice Gesù Cristo. L’argomentazione reale della misericordia, purtroppo assente dalla relazione del cardinale tedesco, giunge a conclusioni opposte rispetto a quelle a cui egli tende.

Il ragionamento precedente non è qualcosa di strano, perché proviene dagli ultimi due pontefici che hanno dato ampio spazio alla considerazione della misericordia divina nella nuova evangelizzazione: ecco perché è davvero singolare l’assenza di qualsiasi traccia di allusione a questo insegnamento. Anzi, nella relazione presentata al concistoro, possiamo addirittura identificare frasi letteralmente tratte dal libro che Kasper stesso ha scritto sulla famiglia più di trent’anni fa (nel 1978) alle cui argomentazioni rimanda e da cui trae la proposta che presenta (cfr. p. 68). Si tratta quindi di una vecchia formulazione, precedente alla Familiaris consortio, che ignora quasi tutto ciò che è stato detto successivamente dal Magistero e dalla teologia. In tal senso, ci sorprende il fatto che si continui a citare il libro di Cereti, che non fu per nulla ricevuto dai patrologi a causa delle sue argomentazioni assolutamente forzate. Il grande patrologo gesuita Crouzel respinse la tesi di Cereti e definì il libro “un grande bluff”. Un bluff che purtroppo viene ora resuscitato e può recare grave danno alla chiesa. I pochi riferimenti bibliografici che pone, sono di quest’epoca. Anzi, si dà addirittura il caso che uno degli autori qui citati abbia ritrattato dopo la pubblicazione di Familiaris consortio le affermazioni che Kasper cita in suo favore.

In altri termini, il cardinale avrebbe quanto meno dovuto tenere a mente questa proposta contraria alla sua che si basa, in modo estremamente diretto, sulla misericordia, ma che vede proprio l’indissolubilità del vincolo come il grande dono dell’amore divino agli sposi e la sua difesa come una testimonianza reale nel mondo della presenza dell’Amore tra gli uomini.

La conseguenza di tutto questo è ovvia: non si può concepire la cosiddetta “soluzione pastorale” che il cardinale Kasper ha proposto nella sua relazione, senza aver precedentemente chiarito l’esistenza del vincolo. Considerando il modo di ragionare, si potrebbe supporre che il cardinale metta in dubbio la realtà della permanenza del vincolo, in assenza di ragioni umane per sostenerla; ma se questo è vero, allora bisogna avere l’onestà intellettuale di proporre esplicitamente questo tema come problema reale da affrontare, poiché non è corretto voler presentare la “soluzione” come una questione di tolleranza pastorale, che non va al di là del dibattito casuistico tra rigorismo o lassismo, quando invece ciò che in realtà mette in discussione è un patrimonio dottrinale già consolidato, unanimemente attestato dalla Tradizione più che millenaria della chiesa.

A guisa di conclusione, possiamo osservare che appare evidente che ciò che in realtà è messo in discussione nella proposta di Kasper, è l’esistenza o meno del vincolo indissolubile; questo però non è più solo un argomento pastorale. La sua discussione quindi è contraria all’intenzione ribadita da Papa Francesco di non voler cambiare nulla nella dottrina. Bisogna anche precisare che, naturalmente, un Sinodo non è il luogo adeguato per discutere di un tema dottrinale di tale portata. Se le cose stanno così, o si ritira la proposta nella sua formulazione poiché impropria, giacché sembra ignorare le argomentazioni contrarie più elementari, oppure si propone di discutere la questione centrale affrontata da alcuni teologi ma al di fuori di un ambito sinodale. In definitiva, teologicamente parlando, ciò che il cardinale Kasper ha proposto è un passo falso poiché ha occultato proprio la questione fondamentale. Egli in realtà ha aperto una profonda questione dottrinale ed è necessario che ogni vescovo che parteciperà al Sinodo comprenda, nella loro giusta portata dottrinale, gli elementi chiave della proposta rivoluzionaria.

La semplice osservazione del fatto che ci sarebbe stata una certa tolleranza nei primi secoli rispetto ai divorziati, è di una debolezza lampante vista l’ambiguità delle affermazioni in merito, sebbene si limiti a ribadire soltanto quelle che testimoniano questa tolleranza. è sbagliato confondere misericordia con tolleranza. Quando, nella chiesa occidentale, si è consolidata la dottrina del vincolo come modo di espressione reale della sacramentalità del matrimonio, si è compresa l’impossibilità di applicare la tolleranza rispetto a una grave ingiustizia.

La misericordia, dunque, indirizza anche il modo in cui la chiesa è sacramento del perdono di Dio. Il perdono infatti è la forma in cui la misericordia guarisce le ferite causate dall’infedeltà. Guarire le ferite, come ha accenato con saggezza Papa Francesco è l’oggetto privilegiato di tutta la pastorale della chiesa. Il legame profondo tra misericordia e fedeltà, che Kasper indica come segno della rivelazione divina, esprime la natura della conversione nata dalla misericordia, essa è indirizzata alla riconciliazione con l’Alleanza originale. E’ la verità che deve essere vissuta dagli sposi nella sua alleanza sacramentale. Chi rimane fedele al matrimonio, benché sia stato abbandonato ingiustamente in modo irreversibile, offre con la sua fedeltà una testimonianza altissima della possibilità del perdono che la grazia rende possibile. E’ lui che diventa così testimone privilegiato della misericordia.
In modo simile a come Dio vuole guarire il suo popolo della malattia dell’idolatria, e non tollera nessun idolo accanto a sé, come indica l’analogia strettissima tra monoteismo e monogamia insegnata da Papa Benedetto XVI. La conversione della ferita dell’infedeltà nasce soltanto dalla vera misericordia, cioè è veramente “guarita”, solo quando toglie qualsiasi altro vincolo contrario all’alleanza sacramentale nel suo senso sponsale.

E’ questo il perdono che viene dalla misericordia autentica, molto diversa della semplice tolleranza e lontana dalla questione casuistica dell’alternativa tra rigorismo e lassismo. E’ la vera medicina che guarisce la ferita della infedeltà. L’unica medicina efficace che anche “l’ospedale da campo” che deve essere la chiesa potrà offrire se non vuole tradire i feriti e ingannare i sani. Così il peccato di adulterio smette di essere l’unico peccato che potrebbe essere assolto senza pentimento e conversione.
Juan José Perez Soba

Don Juan José Perez Soba è professore ordinario di Teologia pastorale del matrimonio e della famiglia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia presso l’Università Lateranense di Roma. E’ stato ordinato sacerdote per la diocesi di Madrid nel 1991. L’anno successivo ha conseguito la licenza in teologia (specializzazione in morale) presso l’Università pontificia di Comillas, discutendo la tesi “Libertà per amare. Dialogo con San Tommaso d’Aquino”. Nel 1996 si è laureato  in Teologia presso l’Istituto dove ora insegna discutendo sulla “Impersonalità nell’amore: la risposta di San Tommaso”. E’ stato docente di Teologia morale fondamentale alla facoltà San Dámaso e all’Istituto di scienze religiose di Madrid. Dal 1998 è membro del Consiglio della subcommissione sulla famiglia e la vita della Conferenza episcopale spagnola e nel 2004 è stato professore della Cattedra di Bioetica dell’Unesco. E’ stato membro dell’area di ricerca sullo Statuto della teologia morale fondamentale dell’Università Lateranense e direttore degli studi del Master sulla pastorale del matrimonio e della famiglia all’Istituto Giovanni Paolo II di Madrid.

Autore di numerosi libri – l’ultimo è “Creer en el amor. Un modo de conocimiento teológico” (edito da Bac lo scorso febbraio) – ha pubblicato decine di articoli su riviste specializzate. Tra queste ultime, si ricorda “Il pansessualismo della cultura attuale”, apparso nel volume “Il cuore della famiglia” edito dalla facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid (2006). Ha approfondito le tematiche riguardanti il Vangelo della vita, la famiglia, il matrimonio e la sessualità. “Criticare la Familiaris Consortio di Karol Wojtyla – diceva in un recente colloquio con il Foglio  – rientra in una visione in cui la chiesa sta sempre dietro al mondo, mentre la chiesa deve proporre qualcosa che salvi il mondo”. Nel 2006 ha partecipato alla conferenza di presentazione presso l’Università Lateranense dell’enciclica Deus Caritas est, prima enciclica firmata e promulgata da Papa Benedetto XVI.

150 commenti:

hpoirot ha detto...

Già che la teologia del corpo di Wojtila era tutta un programma, non oso immaginare cosa possa dire questo su tanti altri argomenti dottrinali un ...teologo di Wojitila.

mic ha detto...

Proviamo a leggerlo, hpoirot.

mic ha detto...

Insomma Kasper cita se stesso e fonti poco ortodosse mentre ignora il magistero di due pontefici.
E' la continuità del nuovo soggetto chiesa che cambia e seconda dei tempi?

Anonimo ha detto...

Divorziati risposati, Ratzinger risponde a Kasper
di Joseph Ratzinger
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-divorziati-risposati-ratzinger-risponde-a-kasper-8634.htm

Giovanni Paolo
http://www.maranatha.it/Testi/GiovPaoloII/Testi20Page.htm
http://www.uprait.org/archivio_pdf/quaderno_teologia_matrimonio_p_paz1.htm

Anonimo ha detto...

Mi permetto di suggerire che prima di irridere ad una teologia del corpo woitiliana sarebbe il caso di conoscere e leggere i magistrali interventi di Giovanni Paolo II sulla pastorale familiare e sulla relazione sponsale tra uomo e donna, fin dai suoi tempi di insegnante e poi come vescovo e cardinale. Certo c'è bisogno di una conoscenza di base della filosofia e della teologia, ma nulla di così difficile, visto che erano materie d'esame per studenti universitari, come chi scrive. Si potrebbe iniziare con Amore e responsabilità ad esempio e conqualche pubblicazione dell'Istituto GPII sulla famiglia. Perfetta confutazione a quello che oggi va affermando tramite il cardinale Kasper certa teologia tedesca e non.
fg

Anonimo ha detto...

il rapporto "segreto" è pubblicato nel libretto " il Vangelo della famiglia" ovviamente di Kasper edito da Queriniana.

Paola

Josh ha detto...

Mic

"Insomma Kasper cita se stesso e fonti poco ortodosse mentre ignora il magistero di due pontefici.
E' la continuità del nuovo soggetto chiesa che cambia e seconda dei tempi?"

bella domanda...
diciamo che misericordiando atque eligendo si va a parare molto troppo lontano

Alessandro Mirabe ha detto...

Segnalo l'intervista di Kasper pubblicata oggi su Repubblica. Finalmente i modernisti giocano a carte scoperte: strano ma vero.

Anonimo ha detto...

Teologia del corpo
http://segnideitempi.blogspot.it/2009/12/giovanni-paolo-ii-teologia-del-corpo.html

rosa ha detto...

si, Mic, ma e' cosi semplice: il soggetto chiesa pensa, quindi e" , e ieri con il prossimo Santo GPII pensava ed era in un modo, oggi con il Cardinale Kasper, che non sara' papa, Gottes Dank, pensa ed e' un' altra cosa.
Mia figlia sta studiando Aristotele, che si sta ribaltando nella tomba a sentire certe st....te.
rosa

rosa ha detto...

Alessandro, ormai non hanno piu' alcuna pura di essere sanzionati, tanto meno scomunicati.
Rosa

vighi ha detto...

Il cardinale Kasper in tutte le sue uscite da già per certo che il sinodo approverà tutti i cambiamenti che lui propone, come un galletto sicuro di se da libero sfogo ai suoi pensieri come se fossero la voce ufficiale della Chiesa. I casi sono due; o lui ha avuto il via libera e il mandato dall’alto di dire certe cose e di cominciare a catechizzare la gente su questi temi, oppure sta perdendo il nume della ragione ed è una scheggia impazzita. Mi sembra più plausibile la prima, perché è troppo forte la pressione sui media, parla solo lui, tutti gli altri sono scomparsi non si vede più un cardinale o un mons. di punta che partecipa a trasmissioni televisive oppure rilascia interviste e che sostiene una posizione contraria alla sua. Il solo che ha osato contraddirlo pubblicamente è stato il prefetto della congregazione della fede card. Muller ma lo hanno presto silenziato, se parla riceve solo bastonate dal Maradiaga di turno o qualcun altro. Insomma la coppia Maradiaga-Kasper sta popolando ed ha cominciato l’indottrinamento ( o lavaggio del cervello ) delle menti dei cattolici nel senso più negativo del termine; a forza di sentirmi dire che quanto proposto è la cosa giusta alla fine penso che davvero sia la cosa più giusta.
Io spero solo che quanto da per certo questo Kasper alla fine non si realizzi, che siano solo sue aspettative, che poi nel sinodo tutti quei prelati che ora stanno zitti si facciano sentire e pongano un freno a certe idee che è inutile nascondere sono protestanti.
Saluti Vighi

Anonimo ha detto...

Be', mi sembra che questo signore parli chiaro, e anche forte: le sue sono affermazioni sacrosantamente vere, ma nello stesso tempo gravissime.

Ora che un cardinale di Santa Romana Chiesa ha detto, e in un'occasione come quella, le cose che ha detto, che si fa? Si fa finta di nulla? Non credo che sia possibile. Si deve arrivare a un chiarimento.

Maso

Anonimo ha detto...

"oppure sta perdendo il nume della ragione ed è una scheggia impazzita"

A me pare che le schegge impazzite cominciano a essere troppe...

Josh ha detto...

Vighi, il guaio è che se anche Müller in questo caso ha ripreso Kasper, è para-protestante (dai concetti espressi nei suoi libri) anche Müller:

cfr

http://blog.messainlatino.it/2012/03/il-vescovo-di-ratisbona-mons-muller.html

vighi ha detto...

Condivido sul Muller para protestante ma almeno ci prova a mettere un argine alla deriva, in tempi come questi ci si fa bastare quello. Certo e' il male minore ma almeno cerchiamo di mantenere un argine in attesa di tempi e pastori migliori. Sinceramente non so che altro pensare. Un saluto Josh

Alessandro Mirabelli ha detto...

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E' vero che tranne Mueller nessuno e' uscito finora allo scoperto ma è' anche vero che all'interno del Vaticano il vdr ha contro 4 cordate, una delle quali è' capeggiata da Tarcisio. Questa fazione gli fa guerra per motivi economici ma anche il personale del Vaticano sta sbuffando. Sono stati bloccati assunzioni e aumenti di stipendio per 3 anni. La battaglia divamperà non tanto per le cazzate che ha detto Walter ma per lo IOR.

Luisa ha detto...

WOW!
Conoscete l`"ermeneutica della paura"?
No?
L`ha inventata, immagino, il "buon" card.Kasper che dice chiaro e tondo che se si convoca un sinodo è per cambiare le cose, se invece si ha paura di farlo tanto vale non convocare un bel niente....ci sarebbe troppa delusione, sì, sì.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/11/kasper-fa-il-bis-o-si-fa-come-dico-o-niente-sinodo/

Alessandro Mirabelli ha detto...

teniamo bene a mente che se un qualsiasi Papa dovesse affermare che 1 Cor. 7,10-11 e Mt. 19,9 sono derogabili o non sono vincolanti, ecco che a quel punto si avverrerebbe l'ipotesi dei giuscanonisti del XIX secolo: il Papa eretico.

Anonimo ha detto...

A proposito di IOR. Che senso ha andare in pullmann fare il pauperista e poi inserire in vaticano le consulenze miliardarie?

mic ha detto...

Paola segnala la pubblicazione del testo di Kasper da parte della Queriniana. Diffusione assicurata e ponti d'oro al cambiamento.
Al contrario, per noi silenziamento, epurazione e "normalizzazione" per i FI, persino deportazione (vedi pade Lanzetta) per chi osa criticare il concilio (sia pure con misura e appropriatamente)....

Alessandro Mirabelli ha detto...

Ecco un'altra delle amenità di Walter: a repubblica ha detto che o il sinodo cambia sui divorziati risposati oppure è inutile convocarlo. Caro Walter, sapevi che il sinodo non ha potere deliberativo e che rappresenta si e no il 5 per cento dell'episcopato? Walter, sapevi che il sinodo non è' di istituzione divina e che si potrebbe anche farne a meno oppure che sarebbe meglio convocarlo, come disse il card. Oddi, ogni 10 o 15 anni? Walter, sapevi che proprio perché non è' di istituzione divina il sinodo ha solo potere consultivo? Insomma, Walter, ha mai dato una occhiata al C.j.c.?

Luisa ha detto...

Il cardinale che fa teologia in ginocchio afferma che ci sono dei cattivoni che vogliono fermare il Papa che chiede il dibattito sui divorziati risposati, ma non solo. Il risultato di quel dibattito sembra già acquisito per il cardinale tedesco, lo si legge anche nell`intervista a Repubblica ( ancora una) dove fa una deliziosa distinzione fra Dottrina e disciplina, si dice a favore di un'applicazione realistica (!)della dottrina alla situazione attuale, la dottrina che "non può essere cambiata. Tuttavia...".
Insomma come si dice da noi, firma e persiste.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/03/11/news/kasper_la_chiesa_non_usa_la_ghigliottina_s_alla_comunione_ai_divorziati_ma_qualcuno_vuole_fermare_il_papa-80725595/?ref=HREC1-29

mic ha detto...

Cara Luisa, un sinodo può affrontare temi pastorali ma non la dottrina, che invece è in questione qui.
Ma ormai la pastorale sta diventando dottrina essa stessa.

mic ha detto...

Non è che viene fuori il Vaticano III mascherato da Sinodo?

Anonimo ha detto...

Così se fanno un Vaticano III rimango indietro di 2 concili, ma ne sono fiera!

rosa ha detto...

se non ricordo male, anche il vat II parti come un sinodo di breve duarata e poi divenne il mostro che e'.
Attenzione, pero' che stavolta, essendoci Internet e maggior cultura seppur in una minoranza di cattolici, ed essendoci stato Lefebrvre- nonostante le scomuniche e l' ostracismo, la FSSPX e' ben viva e vegeta- e l' SP, non sar' cosi facile cambiare le cose.
Rosa

rosa ha detto...

Ed intanto la Santa Sede sbarca al Salone del Libro di Torino, detto anche la fiera delle vanita' della Sinistra- e dei massoni- d' italia.
En plein per Ravasi, dopo Venezia, Torino ! Tutto, fuorche' Milano
rosa

mic ha detto...

Magister non ne tralascia una: "Kasper, o si fa come dico io o niente sinodo."

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

rosa ha detto...

Ed intanto il Vescovo di Lucca sdogana la diversita'. Mic, va' su Rorate, io no riesco a postarti il link
Rosa

mic ha detto...

Grazie Rosa, Rorate cita questo

Il vescovo di Lucca: la diversità è una ricchezza

http://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/item/23606-il-vescovo-ai-giornalisti-diversita-ricchezza-omosessualita-coppie-di-fatto.html

bernardino ha detto...

Stasera Kasper ha detto qualcosa sui divorziati e risposati in merito ai Sacramenti in TV (forse in un telegiornale) ma avevo gente a casa e non potuto capire cosa dicesse.
Se qualcuno di voi l'ha sentito, faccia il commento.

bernardino ha detto...

Che possa venire fuori il vaticano terzo mascherato da sinodo, l'ho detto già da tempo. tutti i sintomi sono nei discorsi che si vanno facendo ormai ipocritamente.

Luisa ha detto...

Che i progressisti abbiano nei FATTI, nella pastorale già fatto passare la loro ideologia, devastando la Liturgia e diffondendo i loro magisteri paralleli, non è una novità, è da decenni che agiscono a tutti i livelli della gerararchia,i risultati li abbiamo sotto gli occhi.
Quel che cambia, forse, non ne sono certa perchè mi ero allontanata, è che oggi le lingue si sciolgono, che avanzano a viso scoperto anche coloro che dovrebbero essere custodi della Dottrina e della Liturgia, se prima avevano, forse, delle maschere, oggi quelle maschere stanno cadendo.
Chi apertamente, chi in modo ancora subdolo e ipocrita, stanno dicendoci che anche la Parola del Signore deve adattarsi ai costumi del tempo, deve essere attualizzata e contestualizzata, valeva a quei tempi ma ora i tempi son cambiati, la gente si è allontanta dalla Chiesa ( sottointeso la colpa è della Chiesa e del suo insegnamento rigido), è infelice , dunque bisogna pensare in priorità alla loro felicità ( Kasper dixit), dunque non si cambia la dottrina...tuttavia, nei FATTI, nella pastorale si agirà, si parlerà, si penserà come se fosse cambiata.

Che cosa è cambiato?
È cambiato il Papa.
In virtù di quel dice e fa il Papa che vuole una Chiesa aperta( come se prima fosse chiusa), che descrive la Chiesa come un ospedale di campo pieno di feriti da curare, chierici, giornalisti, "pensatori" vari, stanno martellando le loro "cure", le idee-ideologie, picconando la Dottrina della Chiesa e raggirando l`insegnamento di Cristo.
E così tutti vivranno felici e contenti.
In poche, ma sofferte, parole, la Chiesa oggi non converte più ma si converte agli usi, alle idee, ai costumi del mondo, e se non son d`accordo sono solo una rigida pelagiana

Luisa ha detto...

Ma quante interviste dà Kasper! Ancora uno alla Nazione, leggetela e godetevela, vedrete che se quei poveri chierici erano caduti in depressione a causa degl scandali ora hanno ritrovato entusiasmo, leggerezza, gioia di vivere, patetico.
Leggerete ancora un`altra manifestazione dell`ipocrisia di chi dice che la Dottrina non cambierà, MA, TUTTAVIA, qui Kssper dice al giornalista :

"... al di là della dottrina che non cambierà, sono certo che il Sinodo sulla famiglia valorizzerà il ruolo della coscienza».

Valorizzare il ruolo della coscienza!
La Dottrina non cambiera MA si valorizzerà il ruolo della coscienza.
Quale coscienza?
Quella deformata da decenni di insegnamenti paralleli?
Quella che fa agire le persone secondo la loro nozione personale di bene e male, quella che ha perso, se mai l`ha avuta, la nozione del Bene, quella di chi non sa più distinguere quel che è in sé Bene e quel che è in sé Male?

http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201403/140311kasperpanettiere.pdf

Anonimo ha detto...

Oh mamma mia, ci mancava pure il vescovo gay friendly, la prossima volta potrebbe presiedere alla celebrazione del pellegrinaggio transgender (vedi quello di Luxuria). Non commento poi i discorsi di quello pseudo vaticanista insieme a lui. Ma dove andremo a finire??? Possibile che questi vadano bene e si vada poi a punire Burke, i FI ecc.???..io non ci capisco più nulla, mi arrendo...
John

Stefano78 ha detto...

@Mic

Ma ormai la pastorale sta diventando dottrina essa stessa

Di fatto lo è da tempo.
Si è iniziati con le ambiguità criticabilissime, del Vaticano II. Criticate addirittura da Paolo VI con le sue note previe e il magistero successivo che "sterzava" verso la "giusta ermeneutica". Criticate da Benedetto XVI.

Si è proseguito con l'annullamento di fatto di ogni pronunciamento magisteriale. Degli ultimi Papi fino ad oggi. Ma la situazione non era esplosa come oggi. Le "iniziative pastorali" eterodosse avevano una confutazione, e poi una negazione nell'esempio dei Papi, che pontificavano davvero mantenendo in qualche modo (criticabile quanto si vuole) la barra a dritta.

Cara Maria, ecco il soggettivismo storicista che rilevi. Ma che non è imputabile a Benedetto XVI, che infatti esplode ora, senza maschere. Ora che lui non c'è:

"La dottrina non può essere cambiata. Tuttavia, a parte il fatto che esiste uno sviluppo della dottrina che va sempre tenuto in considerazione, e cioè l'evidenza che essa non è una laguna stagnante quanto un fiume che scorre, una tradizione che vive insomma, occorre anche distinguere bene fra ciò che è dottrina e ciò che invece è disciplina"


Come fare a dire che la dottrina è immutabile, e poi negarlo due righe dopo con i soliti ritornelli modernisti? Esattamente come scritto sopra! E chi l'ha affermato è tedesco, ma non è il "defenestrato" Ratzinger!

Stefano78 ha detto...

@Luisa

Quel che cambia, forse, non ne sono certa perchè mi ero allontanata, è che oggi le lingue si sciolgono, che avanzano a viso scoperto

ESATTO!

blogger ha detto...

lamentiamo, denunciamo, deploriamo.....
eresie galoppanti senza freni da alte cattedre, come nuove verità che non ammettono discussioni, pastorali rivoluzionarie che nessuno contrasta....
la Chiesa oggi non converte più ma si converte agli usi, alle idee, ai costumi del mondo, ....
ma insomma, se così stanno le cose, volete spiegare ai milioni di fedeli confusi:
QUESTO papa s'ha da seguire o NON seguire ?
se in tuttte le chiese del mondo si sente il celebrante che dice "...preghiamo insieme CON il papa Francesco....", quella preghiera della Messa ha valore o non ha valore ? è reale o solo una finzione per mantenere la facciata dell'edificio crollato ?
se dobbiamo essere UNITI CON questo papa, significa che ci uniamo alle sue idee e insegnamenti, qualunque siano o no ?

Josh ha detto...

dall'art.

http://www.luccaindiretta.it/dalla-citta/item/23606-il-vescovo-ai-giornalisti-diversita-ricchezza-omosessualita-coppie-di-fatto.html

"...dialogo a tutto campo, con gli ultimi del mondo, con i poveri, con i migranti, con gli omosessuali..."

gli omosex ultimi del mondo?

qual è il patrimonio, per es. di Karl Lagerfeld?

Iustitia et Veritas ha detto...

Cristalline appaiono per constatazione le posizioni eretiche (nemmeno dubbie, ma realmente eretiche) di certi Vertici del Clero... e disgrazia vuole che diversi di questi Vertici rivestano posizioni e ruoli "chiave" attualmente:

ci portano allo scisma, all'eresia, al protestantesimo, all'umanesimo più becero, all'antropocentrismo più sfrontato, alla menomazione e falsificazione del Vero Dio Vivente in quanto Uno in Giustizia\Misericordia (Giustizia abbandonata), alla livellazione orizzontale del Culto, al "rendere lecito l'illecito", all'abbandono del Magistero perenne a favore di un "magistero liquido umanizzato", rivestito di filantropismo, solidarietà e mera attenzione al "sociale terreno", come se il Santo Vangelo e la Fondazione della Chiesa fossero in primis un fatto meramente terreno, mondano, materiale, invece che spirituale, salvifico guardando all'Eterno e alla priorità essenziale dell'Anima e alla LOTTA CONTRO IL "PECCATO" (termine sempre più sbiadito e accantonato)

Se poi andiamo a constatare ancora meglio:
sono tutti scenari direttamente voluti, scritti, redatti dalla Massoneria, come passi per la distruzione - sostanziale - della vera Chiesa Cattolica.

Ma certe cose, magari scomode, si sa, è meglio nemmeno sentirle.
Appare più confortevole e sbrigativo invece buttarsi tutti quanti allo sbaraglio, senza replicare nulla, come tanti somari coi "paraocchi", alla cieca, obbedendo a tutto per il solo fatto dell'obbedire, che poi sia giusto o sbagliato poco conta... l'importante è obbedire, fosse anche per il comando folle di peccare mortalmente in Materia di Fede...
muti senza replicare nè ragionare, anche dietro a falsi pastori e alle loro false vie, e qui allora vale la Parabola evangelica del "lasciateli! sono ciechi e guide di ciechi!".

Stanno sfigurando il vero Volto della Chiesa, nella Sua vera Funzione e Motivo esistenziale.
Stanno spogliando la Dottrina Cattolica autentica,
smentendo spesso coi fatti, ciò che dicono a parole.

Marciano a spron battuto con l'asso della "falsa Obbedienza": che smette di essere "santa e lecita" nel momento stesso in cui si abbassa testa e voce quando è ora di testimoniare disordini e quando si obbediscono a comandi che vanno direttamente contro il Deposito della Fede, contro il Magistero perenne, contro la Tradizione cattolica... contro la Sostanza stessa del Cattolicesimo, dogmaticamente sancito.
Che poi questo avvenga in maniera "pastorale" o meno, poco conta:
cambia la forma ma il risultato è lo stesso.

Sono tutte cose, intenti e manovre che fanno il gioco di Satana e a Satana portano, alla sua "falsa unità" "l'unità nella diversità",
cose che sfociano nella FALSA RELIGIONE MONDIALE, in ultimo.
Falsa religione globale, creata dall'uomo senza Dio,
in opposizione all'unica, autentica Religione fondata dal Signore.

Mentre la sola, vera, autentica Unità è IN Dio e a Modo di Dio e NELLA Sua Chiesa militante.
Così come il solo, autentico, sano "ecumenismo" concepibile e lecito è quello di RIENTRO - IN - SENO all'unica Chiesa fondata dal Signore:
quella Cattolica, nella piena ortodossia dogmatica.

La via\intento di Satana è portare tutti a una globale falsa "religione" antropocentrica, che si adatti a tutti, a modo del mondo, fondendo quindi ogni credo più disparato in un'amalgama globale, seguendo le disgrazie del "cattivo Ecumenismo", che è nei pieni intenti della Massoneria universale... tutte cose mai chieste dal Signore.

Si persegue la piena ETEROdossia a scapito della sana ORTOdossia cattolica.

Quindi, in sintesi,
cose simili portano inevitabilmente nelle braccia di Satana, al di fuori dell'Ovile santo di Dio, sebbene si osi sfrontatamente sostenere cose diverse e sebbene spesso le si voglia presentare sotto "abiti di Luce".

blogger ha detto...

lamentiamo, denunciamo, deploriamo.....
eresie galoppanti senza freni da alte cattedre, come nuove verità che non ammettono discussioni, pastorali rivoluzionarie che nessuno contrasta....
la Chiesa oggi non converte più ma si converte agli usi, alle idee, ai costumi del mondo, ....
ma insomma, se così stanno le cose, volete spiegare ai milioni di fedeli confusi:
QUESTO papa s'ha da seguire o NON seguire ?
se in tuttte le chiese del mondo si sente il celebrante che dice "...preghiamo insieme CON il papa Francesco....", quella preghiera della Messa ha valore o non ha valore ? è reale o solo una finzione per mantenere la facciata dell'edificio crollato ?
se dobbiamo essere UNITI CON questo papa, significa che ci uniamo alle sue idee e insegnamenti, qualunque siano o no ?

Turiferario ha detto...

E' il pensiero "ma-anchista" che continua il suo meraviglioso percorso. L'ultima perla è che la dottrina è immutabile, ma può anche essere sviluppata. E siccome "sviluppare" è ancora troppo poco - ci può effettivamente essere uno sviluppo che chiarisce aspetti prima lasciati in ombra o non ancora presentatisi - ecco che si distingue fra dottrina e disciplina. In sostanza, se il papà (la dottrina) mi dice di no, vado dalla mamma (la disciplina) che alla fine troverà il modo di accontentarmi. Come poi si possa dire che la dottrina è rimasta immutata lo sa solo il card. Kasper, perché non solo la dottrina è stata mutata, ma è stata anche sbeffeggiata mostrando al mondo che non conta nulla.

mic ha detto...

Si è iniziati con le ambiguità criticabilissime, del Vaticano II. Criticate addirittura da Paolo VI con le sue note previe e il magistero successivo che "sterzava" verso la "giusta ermeneutica". Criticate da Benedetto XVI.

La più grossa ambiguità prima di tutte le altre. Praticamente l'inizio della fine:
1.Chi è che ha reso vincolante il concilio e la messa "riformata"? Con ciò che il termine "riformata" rappresenta?
2. Chi ha abolito il giuramento antimodernista?
3. Chi ha eliminato gli ordini minori (ministeria quaedam inserendo al posto dei ordini minori i "ministeri" affidati ai laici) perché il servizio all'altare evidentemente non serviva più ? Evidente squalifica del sacerdozio ordinato.
4. Chi è che ha deposto la tiara?
inizio degli spogliamenti successivi, ingravescente conseguenza della detronizzazione del Signore dalla sua Regalità?

Che Paolo VI e Benedetto abbiano CRITICATO e non abbiano FATTO nulla per correggere a cosa può servire?

Non sto assegnando responsabilità. Solo il Signore conosce il loro, foro interno.
Ho elencato fatti significativi. E non sono i soli. Sono solo i più macroscopici.

In questo modo anche il nostro linguaggio diventa ambiguo. Perché, per salvare il salvabile, non possiamo attaccarci ad un elemento positivo che non ci fa vedere il resto dello scempio.

E' la caratteristica del modernismo (consapevole o meno nei papi non lo so, a parte ogni maschera tolta oggi in cui accade motus in fine velocior) quella di dire una verità e contraddirla con l'errore.

Ed è quello che abbiamo vissuto negli ultimi 50 anni.

E oggi l'errore si è talmente incuneato, che diventa sempre più difficile alle nuove generazioni riconoscerlo, mentre il cambiamento di metodo e linguaggio (continuità storicista nel soggetto chiesa. E scusa se è poco ma lo ignori ogni volta quando è il cuore del problema) hanno sovvertito contenuti e diluito l'autorità lasciando spazio ad autoritarismo e quindi ad arbitrio.

Vogliamo continuare a difendere anche Paolo VI ?

Certo sarà la storia a giudicare. Ma intanto i fatti e le conseguenze sono quelli che sono e non possiamo ignorarli, pena ulteriore confusione e ingarbugliamento.

mic ha detto...

alla sua "falsa unità" "l'unità nella diversità",

hanno sovvertito persino il senso di questa espressione, che si riferiva alla meravigliosa e ben compaginata, integrata e armonizzata coesistenza di differenti spiritualità all'interno della Chiesa, rappresentate dai vario carismi degli Ordini religiosi.
Diversità che era davvero una ricchezza, perché riferita alla multiformità dei doni ognuno dei quali è per tutto il corpo mistico, non alla difformità operata dall'errore non più riconosciuto e respinto.

Luisa ha detto...

Letto l`articolo di Lucca, sulle esternazioni progressiste di quel che è definito "decano dei vaticanisti italiani" (mai sentito nominare) ho ben poco da dire, che invece il vescovo locale applauda e intoni il canto dell`apertura alla diversità (di un certo tipo o...genere) ci dice solo la contribuzione massiccia che quei ormai non più custodi della Dottrina stanno dando al suo sfacelo, apparentemente la salvezza delle anime non è più la loro priorità.

mic ha detto...

Come fare a dire che la dottrina è immutabile, e poi negarlo due righe dopo con i soliti ritornelli modernisti? Esattamente come scritto sopra! E chi l'ha affermato è tedesco, ma non è il "defenestrato" Ratzinger!

Effettivamente, finché c'era il "defenestrato", certe cose non potevano accadere con questa rozza e sfacciata nonché rivoluzionaria sovversione. Ma purtroppo in nuce c'era già tutto...

Stefano78 ha detto...

@Mic

Vogliamo continuare a difendere anche Paolo VI ?

Credo che dovremmo fare un passo avanti verso quella che è una delle basi della Tradizione Cattolica, adottata dal IBP come base dell'Istituto: la Disputa Teologica.

Ovvero NON PRENDERE PARTITO (il che non significa non prendere parte), e analizzare tutto, ritenendo ciò che è buono. Fondarsi sulla Teologia Tradizionale e considerare i FATTI. In base ad essi, non è possibile sentirsi sempre "sotto pressione", se consideriamo un elemento e gli diamo il suo nome proprio! Del tipo: "se dico questo sono assimilabile ai normnalisti; se dico quest'altro ai Lefebvriani; se dico quest'altro ai conservatori; se dico quest'altro a-quello-che-vi-pare".

Ebbene: le note previe di Paolo VI sono un fatto. E' un fatto anche la Mysterium Fidei, come è un fatto, di contro, la promulgazione del Novus ordo. Ed è un fatto anche che la promulgazione del NOM non è stata richiesta dal Concilio. E' un fatto anche tutto ciò che riguarda Bugnini. Ed è un fatto anche ciò che ha fatto Paolo VI dopo il Concilio, cercando di fornire una qualche "ermeneutica" che si agganciasse in qualche modo alla Dottrina.

Ed è un fatto anche l'identità del Modernista tracciata dalla Pascendi. Io mi rifaccio a quella.

Sono un fatto le contraddizioni, che oggi sono esplose in modo eclatante rispetto a ieri.

Non si tratta di difendere qualcuno, ma di "RAGIONARE" cercando di non prendere nessun partito. O meglio di prendere uno solo partito: quello della Chiesa.

Luisa ha detto...

Kasper, che fa teologia "serena", "profonda" e "in ginocchio", e Víctor Manuel Fernàndez, rettore di università promosso arcivescovo, ghost writer e teologo personale di Bergoglio( lo ha detto Tornielli dunque deve essere vero...), ci hanno disegnato la chiesa del futuro, il "progetto di Francesco", dove "Francesco vuole portare la Chiesa"( titolo del libro scritto da Fernandez con Rodari).
Visto la stima che porta loro il Papa, e visto la loro personale vicinanza con lui, siamo autorizzati a pensare che non inventano nulla, che quello sarebbe e sarà veramente il volto della "chiesa di Francesco".
Sarà la chiesa di Francesco, siamo sicuri che sia e sarà ancora la Chiesa di Cristo?

Stefano78 ha detto...

...sono un fatto anche la Dominicae Cenae, la Dominus Iesus, la Redemptionis Sacramentum, la Ecclesia de Eucharistia. Per dirne qualcuna del Pontificato di Giovanni Paolo II. Quello, se vogliamo, maggiormente contraddetto dalla prassi pastorale. Anche nelle liturgie Papali.

Il che configura una possibilità di definire tale prassi modernistica. Ma nemmeno troppo. Perché il modernista si fonda sulla dottrina, per assolutizzare la prassi. Ovvero, la prassi come dottrina "in atto". I fondamenti dottrinari per "giustificare" la prassi non vengono semplicemente contraddetti dalla stessa, ma vengono "preparati" (per così dire) da una contraddizione già presente nella neo-dottrina. E' il mascheramento della dottrina Tradizionale, con i neo-logismi (nel senso letterale) della dottrina modernista. Esattamente quello che ha fatto Kasper. Prima di lui Muller. E prima ancora altri.

Il che può significare anche un'altra cosa, che quasi nessuno sta prendendo in considerazione.

Esiste una DESISTENZA dell'Autorità Suprema della Chiesa. Desistenza manifestata in vari modi e a vari livelli.
Dunque tale Desistenza ottiene lo stesso risultato della confusione...Ma può essere determinata da vari motivi. Tra cui un "agente occulto", tuttora operante nella Chiesa.

Stefano78 ha detto...

Per "agente occulto", non mi riferisco necessariamente al soprannaturale (che comunque non si esclude).

Mi riferisco a un principio, sposato da una parte consistente e maggioritaria della Gerarchia Cattolica, che "comanda di fatto". Ostacolato, in qualche modo, da pontificati compromissori ma non AGENTI DIRETTI.

Iustitia et Veritas ha detto...

@ Stefano78
"Agente occulto" è la stessa azione del male all'interno della Chiesa appunto, veicolato poi da membri corrotti.

La verità è ASSAI amara e dolorosa.

I Papi non vanno nè idolatrati, nè denigrati,
questo poichè l'azione massonica su di loro e nella Chiesa non è mai mancata,
e i Papi sono stati ricattati,
e i Papi sono stati perseguitati,
e i Papi sono stati uccisi,
e via dicendo, per mano massonica e ingerenze massoniche in sinergia fra interno\esterno.

La MAssoneria non ha lasciato nè lascia nulla d'intentato per confondere i fedeli, distruggere la Chiesa, sviare la gente, distruggere il papato e via dicendo.

Ad esempio c'è poi un discorso particolare di "SOSIA", che non riceve la considerazione che meriterebbe.

Non denigriamo e idolatriamo nessuno di loro, Papi, perchè la gente sa ben poco, non sa nulla di loro, o meglio sa quello che volevano che di loro si sapesse (pufficialmente\ubblicamente).

Ma per il resto la massa è ignara, ignora molti retroscena.

Vi è comunque la mano del male dietro a tutte le cose che non vanno bene e hanno riguardato anche i Papi.

https://www.change.org/it/petizioni/difendiamo-il-sano-culto-no-a-degradazioni-devianze-e-abusi-liturgo-cultuali-no-al-dissacrare-oltraggiare-trascurare-sminuire-la-divina-eucaristia-nel-suo-corretto-e-legittimo-culto

murmex ha detto...

Stefano,non è detto che il modernista si fondi sulla dottrina per assolutizzare la prassi.Anzi,a parte il fatto che ora si tratta di neo-modernismo,quindi già di una evoluzione del modernismo,già nella Pascendi il modernismo viene chiaramente fotografato come qualcosa di proteiforme,la cui caratteristica è di non costituire un sistema di pensiero.Molto acutamente il compianto prof.Palmaro e Gnocchi,nella prefazione a un libro del prof.Radaelli hanno intuito come ormai i novatori non abbiano nbemmeno più la necessità di un Vat.III,di un cambiamento della dottrina tramite una pastorale"ufficializzata",il Vat III viene celebrato sui media.Se questo non è modernismo...(coacervo magmatico di tutte le eresie...fa pensare al motto alchemico e credo massonico solve et coagula).Staremo a vedere...Certo.se ci sarà il Vat III "ufficiale",speriamo che qualche Pastore saggio e coraggioso (io personalmente spero in mons.Oliveri)alzi la sua voce.Saremmo tutti con lui

murmex ha detto...

concordo con lei,Stefano quando dice che dobbiamo ragionare,e ringrazio tutti quelli che ,nella penitenza,sanno non perdere il sorriso.dobbiamo fare così,sulle orme di Chesterton.(però mi è anche molto simpatica Rosa con le sue invettive)

Anonimo ha detto...

Kasper ha rilasciato più interviste in pochissimo tempo di quante ne abbia rilasciate in anni di permanenza in Vaticano, tra l'altro noto che sa pure parlare italiano, mentre prima parlava solo tedesco quando intervistato.....sarà il miracolo dell'elezione e la depressione sparita in un oops! Ho letto la Pascendi Dominici gregis, è molto bella, ma scritta in un italiano arcaico ed in maniera un po' farraginosa, gesuitica volendo, ma comunque di difficile comprensione per il clero di oggi e intendo alto e basso, certo la disamina è eccellente, ma quelle che all'epoca erano crepe più o meno vistose, adesso sono voragini abissali dove ci stanno trascinando a meno che non cominciamo a svegliarci definitivamente e iniziamo a dissociarci dal 'nuovo pensiero'e che ci organizziamo in alternativa, questi, come dice la profezia, ci stanno trascinando a mln. nella loro caduta e io non voglio che ciò mi accada, la mia 'fedina penale' è già abbastanza compromessa, non voglio essere loro complice facendomi ingannare.... di vestiti di luce non ne vedo, lustrini ingannatori tanti. Lupus et Agnus.

bernardino ha detto...

Card. Kasper, in nome di Dio, ciò che dici sia anatema.
Voi non avete più l'Autorità di scomunicare alcuno, siete voi stessi scomunicati da Dio.
Ormai rappresentate e predicate una religione che non ha nulla a che vedere con la religione Cattolica Apostolica.
Che Dio mi protegga da voi, e pretegga tutti i Cattolici veri.

Anonimo ha detto...

è molto importante di ricognoscere che la così detta "teologia di corpo" di GP2 non è una teologia cristiana ma un filosofia pagana...perchè non vede il valore supremo umano nei valori morali ma nei aspetti naturali...quindi non è capace di riconoscere la malignità del peccato, di lussuria e di vizio di impurità...infatti la mancanza del riconoscimento del danno di peccato originale in riguardo alle facoltà di ragionamento è un aspetto erroneo nei suoi pensieri...

Per questa motivo qualsiasi apologia fondata sul pensiero di Karol Wotyla contra i propositi di Kaspar non avrà la capacità di opporgli fino in fondo...

quindi, preparanno il falimento anche in oppore l'assalto...

Romano

blogger ha detto...

Card. Kasper, in nome di Dio, ciò che dici sia anatema.
Voi non avete più l'Autorità di scomunicare alcuno, siete voi stessi scomunicati da Dio.



ciò è comprensibile e plausibile come realtà soprannaturale, e dettato del buonsenso, ma....
qualcuno aveva detto più volte "noi non lanciamo anatemi a nessuno" (non avendone l'autorità) .....o sbaglio ?
bernardino, quale valore ha il suo anatema ? morale...(ah questo potremmo farlo in molti, e chi ci dà retta ?)

il problema è che se noi seguaci della retta dottrina non anatemizziamo l'ERRORE che dilaga nella chiesa docente-discente, i maestri di errore ed eresia, ben presto ( e già lo vediamo con i FI) anatemizzeranno proprio noi e TUTTI coloro che intendono seguire la retta Dottrina, senza commistioni con eresie.
Quindi:
- o i retti cattolici anatemizzano l'errore e ammoniscono gli eretici a tornare sulla retta via
- o gli eretici condanneranno i retti cattolici qualificandoli come "nemici della chiesa" e dell'unità multiecumenica e roba simile....
L'errore condannerà la Verità e la manderà in esilio, lontano dalla compagine ecclesiale.
Non sta forse già accadendo ? I difensori dellwa Verità sono deboli, non hanno potere decisionale, non hanno autorità alcuna, il papa si sta mettendo dalla parte degli erranti, e allora....dov'è il vero papa pienamente cattolico (come invocava mons. Lefebvre) che deve custodire il Depositum fidei, con fedeltà incrollabile, da vero martyros della Fede ?
voi riuscite a scorgerlo all'orizzonte, affinchè possiamo seguirlo ?
datemene notizia....

murmex ha detto...

Bernardino,è vero,anche a me viene voglia di dire così.Ma allora,se volessimo andare veramente a fondo,che conseguenze dovremmo trarne(posto che dietro Kasper ci sia il). per me misterioso Francesco(non capisco se agisce in piena consapevolezza...ma se fosse così...a questo punto persino la FSPX sarebbe troppo moderata...pregando in unione con lui)Staremo a vedere,io da un lato spero che Francesco non avalli derive satanicamente antievangeliche;d'altra nparte,se ciò avvenisse,il quadro comincerebbe a delinearzsi più chiaro...e anche foriero di scelte drammatiche.Per es.,in materia di indulgenze,io comincio a sentire per me(e sottolineo per me)difficile "pregare secondo le intenzioni del Papa";PER il Papa sì,perchè venga divinamente assistito,ma SECONDO LE INTENZIONI no,perchè le sue intenzioni non riesco a decifrarle

murmex ha detto...

Grossissima ambiguità,cara Mic.E aggiungo:perchè,riempiendosi la bocca di "mensa più abbondante della Parola di Dio",è stato cassato l'ultimo Vangelo?E la preghiera a S Michele arcangelo,fortissimo difensore della Chiesa(P. Pio diceva ai pellegrini:prima di venire da me andate sul Gargano,a venerare S Michele) e di tutti noi poveri tapini?

rosa ha detto...

Lupus. non so che scuole hai fatto, ma chiunque abbia seguito il programma standard di letteratura italian del liceo classico- ed in seminario il programma di letteratura italian dovrebbe essere simile- e' perfettamente in grado di leggere la versione italiana- in teoria anche l' originale in latino- della Pascendi.
comunque il giuramento anti modernista era molto chiaro, quindi basterebbe attenersi a quello.
Su Paolo VI credo sia meglio non approfondire. sono convinta che avesse un grosso, grosso problema di personalita', molto irrisolta ed irresoluta, che, oltre tutto, lo rendeva passibile di ricatto. Solo cosi, secondo me, e' spiegabile il suo pontificato da un pdv razionale. Ma, essendo medico, tendo avedere ovunque patologie.
Mi piacerebbe vedere per es. gli esami di laborato rio ed una TAC encefalo di kasper, che tra l-' altro mi sembra un classico esempio che " quando il gatto non c'e'-piu'- i topi ballano. Inoltre deve aver nutrito un' invidia e gelosia per Ratzinger come professore che manco Kueng, forse. Che ha anche lui rilasciato un' intervista. Una mania di presenzialismo che rasenta anche qui la patologia.
Per il Vescovo di Lucca...ho sempre piu' paura che la percentuale di omo tra gli ecclesiastici sia > 50%.
Rosa

mic ha detto...

Card. Kasper, in nome di Dio, ciò che dici sia anatema.

mi è sfuggito questo anatema di bernardino.
Ricordo che non ci compete lanciare anatemi, nonostante l'indubbia gravità della situazione.

Lo dico perché l'ho sempre sostenuto e anche per dissuadere i blogger che continuano a tempestarci di lenzuolate di anatemi.

Continuiamo ad esaminare le ragioni supportati dal Magistero perenne, per comprendere e orientarci.
Il resto lasciamolo a chi di dovere, quando il Signore lo susciterà.

Anonimo ha detto...

Rosa, ho frequentato il liceo classico e studi classico-filologici ho seguito all'università, l'ho detto non per me, ma per l'attuale grado di istruzione e del popolo e del clero, a tutti i livelli, bastava sentire le storpiature del giuramento in latino all'ultimo conclave ed erano card.il mio prete ha frequentato l'ITI e non per dire ma è di una ignoranza che morde, non so cosa studino in seminario e in facoltà di teologia ; d'accordissimo con te, Kasper ha la sindrome di Salieri in maniera più accentuata di Kueng e questi sono i risultati....sul vdr ti avevo accennato al fatto che assume cortisonici in gran quantità, poi non so gli effetti collaterali, io non sono medico, faccio ricerche e scrivo tesi di laurea o qualsiasi tipo di tesi, ma non scientifiche. Lupus et Agnus.

rosa ha detto...

Ot: certo che leggete Magister " apre il cuore"? Uno dei sioi ultimi articoli e' sul consiglio fei15 per l' economia. Mi ha colpito, oltre l' esclusione di Scola- che non e' stato ricevuto per ben2 volte - il fatto che la nuova segreteria per l' economia sara' di pari grado che quella di Stato. Bene anche il Vaticanon NON pone l' economia SOTTO la politica.Complimenti !
Una considerazione su parolin, che l' avrebbe saputo dopo, come tutti: mi sembra sempre piu' l' equivalente della Clinton, quand' era Segretario di stato, e tutti ci chiedevamo: ma dov'e', che fa ? perche' non la si vedeva mai.
Parolin mi sembra piu' un sostituto. Oddio, e' vero che i sostituti a volte fan carriera, pero'....
Rosa

bernardino ha detto...

A Murmex: -
le conseguenze che dovremmo trarne, sono seguire la via indicataci dal Signore, le Sue Leggi Divine, la Rivelazione ed il Credo di Nicea.
Seguire ciò che esce dalla bocca di questa gerarchia ci porta verso il baratro dell'inferno.
Prova a seguire quello che dicono gli uomini della gerarchia attuale a partire dal concilio vat.II, che è il perfetto contrario di ciò che ci hanno detto Gesù e gli Apostoli, poi vedi che cattolico sei?
Dopo un anno di questo pontificato non ti sei fatto/a le idee chiare?
dobbiamo ricominciare a fare l'elenco dal concilio in poi e l'ultimo anno per capire dove ci vorrebbero condurre questi ipocriti?
Io le idee le ho chiare e non voglio finire in una chiesa mondializzata e guidata da massoni ed atei.
Mi rimetto a Dio e cerco in Lui la strada maestra che non è difficile capire; forse è difficile da percorrere ed è faticosa; ma Dio non ci ha mica detto che avremmo trovato delle autostrade per andare in paradiso.
Il Signore ha detto: CHI MI VUOLE SEGUIRE PER GUADAGNARSI LA VITA ETERNA, PRENDA LA SUA CROCE E MI SEGUA. RINUNCI AI BENI TERRENI, ALLE COMODITA'.
SOPRATUTTO CI HADETTO DI FARE CIO' VUOLE IL PADRE SUO - ED E' MOLTO DIFFICILE. CRISTO NON CI SEMPLIFICA LA VITA, MA CI DICE CHE E' DURA, MA CON LA FEDE IN LUI CE LA FAREMO.
NON INSEGUITE I BENI DEL MONDO, MA QUELLI DEL PADRE MIO.

Sine Timore ha detto...

“FERMATE QUEL VESCOVO CONSERVATORE” Marcia di protesta in Svizzera contro il vescovo di Coira: “SUBITO LA COMUNIONE AI DIVORZIATI RISPOSATI”

Almeno duemila tra vecchi, giovani, madri e padri, divorziati e separati hanno invaso San Gallo per protestare contro il vescovo di Coira, Vitus Hounder. Armati di cartelli, striscioni e fischietti, si sono diretti in corteo verso la cattedrale, con l’obiettivo di consegnare al presidente della conferenza episcopale svizzera, Markus Buechel, una lettera di protesta contro mons. Hounder, accusato “essere un conservatore che emargina e discrimina omosessuali, divorziati risposati e concubini”.

Tra le richieste messe nero su bianco, quella di “nominare un amministratore da affiancare al vescovo di Coira” e l’APPELLO AL PAPA perché “la si smetta con l’esclusione e la discriminazione di vive situazioni irregolari”.

Il capo dell’episcopato locale ha sottolineato come “la manifestazione dimostri che l’unità della chiesa è messa alla prova”.

I forconi progressisti della chiesa cattolica manifestano in Svizzera: vogliamo tutto, l’ostia consacrata ai dissacrati

11 Marzo 2014

di Matteo Matzuzzi – @matteomatzuzzi

© – FOGLIO QUOTIDIANO

http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=6178#more-6178

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In pratica il falso papa Francesco è riuscito nel suo intento di fare dei Sacramenti di Nostro Signore una questione di "lotta di classe" di stampo marxista...




bernardino ha detto...

Mic.,
l'anatema non è forse la maledizione di Dio Onnipotente contro coloro che cercano di distruggere ciò che Egli ha creato per il bene di ogni creatura?
Pertanto, non è forse Dio che si scaglia contro chi lo combatte e lavora per il demonio per distruggere il bene dei Suoi figli? Non è forse Dio che ha condannato il demonio fuori del Paradiso?
Certo, io non mi erigerò mai a giudice, in quanto la bilancia l'ha in mano l'Onnipotente e Lui sà giudicare il bene dal male. Ma il male, oggi lo vediamo anche noi con i nostri occhi, e vediamo in quali condizioni di coma si trova la Sposa di Cristo e cosa continuano a dire i conduttori.

Turiferario ha detto...

"Dunque tale Desistenza ottiene lo stesso risultato della confusione...Ma può essere determinata da vari motivi. Tra cui un 'agente occulto', tuttora operante nella Chiesa".

Quanto è accaduto negli ultimi decenni nella Chiesa non è certo frutto del caso. Anche i tempi sono stati scelti molto bene. Prima di tutto si è creata la tabula rasa, rendendo sempre più ignoranti i fedeli con un catechismo ridotto a burletta e trasformando la Messa in un momento di aggregazione della comunità, mentre la dottrina tradizionale era sì in teoria sostenuta ma nel contempo si lasciava che voci sempre più autorevoli la mettessero in dubbio in nome dell'aggiornamento e dell'apertura. Ora, dopo cinquant'anni di questa "cura", la tabula rasa è pronta per essere riscritta con altre parole. Ormai tra i fedeli pochi sono in grado di comprendere quello che sta avvenendo. E se c'è ancora un nemico da combattere, sono appunto coloro che hanno mantenuto o recuperato la consapevolezza della tradizione cattolica. Questo è forse l'unico imprevisto, cui si cerca di ovviare un po' con l'indifferenza ostentata e un po' gettando discredito. Ma anche l'imprevisto non è sufficiente per arrestare la fase 2, che sta scattando inesorabilmente.

bernardino ha detto...

Cara Maria, se la situazione è indubbiamente così grave come anche tu la vedi, come facciamo a non chiedere a Dio di esaudire le nostre richieste per la salvezza della Fede, con qualunque mezzo?
Vogliamo dimenticare che la distruzione di Sodoma e Gomorra non è stata forse la grande di ira di Dio contro coloro che aveva creato? Oppure il diluvio, non era ira? o ancora la schiavitù del Suo popolo prediletto?
E quale differenza fà tra l'ira di Dio e l'anatema (non è Dio che si scaglia contro, perchè non ne può più)?.

mic ha detto...

E quale differenza fà tra l'ira di Dio e l'anatema (non è Dio che si scaglia contro, perchè non ne può più)?.

La differenza sta tra il "non poterne più" nostro e quello di Dio.
Per questo è bene, qualunque sia la nostra consapevolezza, non pronunciare mai parole in nome di Dio...

mic ha detto...

Quoto ogni virgola dell'ultimo intervento di Turiferario, chiedendo al Turiferario celeste (San Michele Arcangelo) di venire in nostro soccorso!

dixit ha detto...

nel 2012 qualcuno diceva...


E noi non siamo ciechi.
Com’è possibile che ancora oggi, dei preti, dei vescovi, dei cardinali, e in gran numero, possano insegnare delle vere eresie, possano magnificare una morale che non è più cattolica, senza neanche essere turbati?
Chi meriterebbe di essere scomunicato? Quelli che si sforzano di trasmettete ciò che la Chiesa ha sempre insegnato o quelli che travisano il deposito rivelato?


parole di Don Régis de Cacqueray
Superiore del Distretto francese della
Fraternità San Pio X

sul n° 208 di Fideliter, luglio agosto 2012

http://www.unavox.it/Documenti/Doc0420_Don-Cacqueray_%20Verso%20nuove%20sanzioni.html

Anonimo ha detto...

Indissolubilità del Matrimonio ed Eucaristia: Deriva Kasper

Evidentissime LACUNE concettuali e storiche :

Non riconosce ad esempio il fatto che l'attuale attacco alla famiglia sia frutto di una precisa strategia massonica che va avanti dal lontano 1776 ...
Dalla relazione di Kasper, non si evince neppure una parola sull'attacco epocale alla famiglia della relazione Lunacek votata all'Europarlamento
... m
http://www.quieuropa.it/indissolubilita-del-matrimonio-ed-eucaristia-deriva-kasper/
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L'ultimo articolo di Mario Palmaro e un appello per aiutare la sua famiglia
http://www.iltimone.org/30605,News.html

La famiglia è superata? Mario Palmaro
http://www.cafeteologico.it/la-famiglia-e-superata/

murmex ha detto...

Bernardino,io lo sfascio lo vedo eccome;però per la mia formazione mentale ho bisogno prima di agire di avere in testa una idea precisa(o per lo meno tento di seguire questo percorso che mi pare quello giusto,senza lasciarmi troppo trasportare ,anche perchè so che la debolezza umana è sempre in agguato,e possiamo anche autoingannarci,scambiando per santa indignazione ciò che è invece ira).Per ora,pur vedendo la realtà,ma essendo questa ambigua,navigo al buio:se dovesse invece accadere qualche avvenimento univoco,ad esempio il CHIARO avallo papale di una contraddizione al Vangelo(in un campo che non si presta a sottigliezze e sofismi teologici quale quello matrimoniale)ne trarrei senza nessun rispetto umano le conseguenze.Riterrei cioè che Francesco non è Papa.Questo chiarimento per me sarebbe importante,perchè mi permetterebbe di dire chiaramente a persone abbagliate dalla persona di Francesco che i suoi insegnamenti son da prendere con le pinze,,cosa che ora non posso fare per non scandalizzare:i semplici riterrebbero che io andassi contro il Papato,non contro una personaPerò non credo che si arriverà a questa chiarezza(a meno di un intervento divini):si continuerà nell'ambiguità.Quindi concordo con lei che l'unica soluzione è tenersi stretti alla Tradizione dottrinale e liturgica,in attesa che avvenga la sperata restaurazione

Stefano78 ha detto...

@Turiferario
mentre la dottrina tradizionale era sì in teoria sostenuta ma nel contempo si lasciava che voci sempre più autorevoli la mettessero in dubbio in nome dell'aggiornamento e dell'apertura.

Si "lasciava"?

Non riesco a capire perché, nel ventaglio delle ipotesi, e solo queste si possono fare (anche se fondate quanto si vuole), non si riesca ad inserire la variabile "agente interno occulto". Che occulto è fino a un certo punto.

E' così strano pensare che un "potere forte" imponga, in qualche modo, di desistere? E che il "solo proclamare", senza disciplinare, sia il risultato di questa palese imposizione?

E che questa "imposizione" sia il risultato di una montagna di scandali e peccati orribili, presenti nella Chiesa e attraverso i quali il ricatto non si estingue?

Anonimo ha detto...

"Le grandi rivoluzioni violente sono come terremoti che non solo distruggono e tolgono di torno, in un brevissimo lasso di tempo, quanto incontrano nelle vicinanze del loro epicentro, ma il cui raggio di azione si va estendendo con ondate successive di maggiore ampiezza, che producono altre scosse sempre più lontane dal loro punto di partenza. Così, le ondate rivoluzionarie si riproducono nel tempo come i sismi nello spazio"m
http://www.alleanzacattolica.org/temi/rivoluzione_francese/goytisoloj.htm

Josh ha detto...

dall'art. postato da Sine Timore

"Armati di cartelli, striscioni e fischietti, si sono diretti in corteo verso la cattedrale, con l’obiettivo di consegnare al presidente della conferenza episcopale svizzera, Markus Buechel, una lettera di protesta contro mons. Hounder, accusato “essere un conservatore che emargina e discrimina omosessuali, divorziati risposati e concubini”.
Tra le richieste messe nero su bianco, quella di “nominare un amministratore da affiancare al vescovo di Coira” e l’APPELLO AL PAPA perché “la si smetta con l’esclusione e la discriminazione di vive situazioni irregolari”.

..la si smetta con l'esclusione e discriminazione di chi vive situazioni irregolari eh??

ma non c'è nessuno che prenda posizione della Chiesa Ufficiale?

Nessuno è escluso e discriminato nella nostra società tra divorziati, coppie gaie & co

Per il resto la Chiesa sarebbe tenuta a predicare quanto tramandatoci, e invitare tutti al ravvedimento, se si vuole entrare in cielo.
No, questi vogliono essere benedetti e confermati nei loro peccati, essere dichiarati approvati senza ravvedersi mai.

1 Corinzi 6,9-11
"non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, 10 né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.

11 E tali eravate alcuni di voi;

ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!"

SE si ravvedono e cambiano vita, se si convertono, se si santificano potranno essere ammessi, altrimenti no.
E quanto vanno confabulando a Roma non aiuta certo ...la chiarezza.

rosa ha detto...

Caro Lupus, non volevo offenderti, e spero non te la sia presa. Pensavo, evidentemente sbagliando, che nei seminari si desse ancora un'impostazione culturale classica,tale da rendere comprensibili le encicliche scritte in Italiano,anche se un Italiano d'inizi '900. Al Tecnico si dovrebbero ancora leggere i Promessi Sposi e la Divina Commedia.
Effetti collaterali dei cortisonici impiegati ad alte dosi in terapia cronica:, quelli su cui tutti concordano: osteoporosi e sue complicanze, ipertensione arteriosa e sue conseguenze, diabete mellito e sue conseguenze,irsutismo, lesioni cutanee, ritenzione idrica,
gastrite cronica che può divenatre emorragica, riduzioen difese contro le infezioni batteriche (per es contro la TBC), alterazioni dell'umore. Su queste ultime non tutti concordano, Per esperienza i apzienti in etrapia cornica con il cortsione , dopo deiffidenz inziali, tendono a continuare a voelrlo prendere, seppur in dose bassa, per cui a volte è molto diffcili svezzarli, pechè si sentono nettamente meglio.
La trapi con cortisonoci inc roncio ad alte dosei andfrebbe inziate e seguita da vicno da uno specialista, ovviemnet molto preparato.
In Cardiologia non ci sono patologie infiammatorie così croniche da richiedere trattamenti a lungo, come invece bronchiti croniche asmatiformi, artrosi reumatoide ed altre collagenopatie, enterite regionale o colite ulcerosa.
Non so di cosa soffra veramente Bergoglio, quindi non posso dire. Potrebbe avere un'artrite reumatoide, questo spiegherebbe i piedi, ma non ne ha le deformazioni alle mani. Per l'artrosi classica, quella dei vecchi, non si usa di solito il cortisone. Potrebbe avere una patologia infiammatoria cronica ai polmoni, ma non si sa neanche bene che genere d'intervento abbia subito quand'era giovane.Se hai maggior informazioni, comunicacele.
Il suo apparente doppiopesismo potrebbe dipendere da un carattere che ama piacere a tutti, dal suo essere gesuita, da esperienze passate che gli han insegnato a far sempre buon viso a cattivo gioco, da una nevrosi o -Dio ne scampi - psicosi maniacodepressiva. Oppure...meglio non esprimersi.
Sempre per esperienza, in generale diffido molto dei colleghi ed infermieri ispanici, a meno che non abbiano studiato in USA o in Europa. Questi, di solito, si esprimono in ottimo Inglese ed Italiano, appena velato da un accento, vestono in giacca e cravatta con camici bianchi inamidati, e non amano confondersi "con la massa". Di solito vengono anche da famiglie facoltose.
Rosa

rosa ha detto...

Stefano, tu stai sostenendo che la Massoneria ed i comunisti si sarebbero infiltrati nella Chiesa e che, a partire almeno da Giovanni XXIII, avrebbero ricattato la Chiesa perchè almeno da allora c'erano scandali ed immondizia tale da poterlo fare ?
Cioè cominciamo a chiamare le cose con il loro nome e non nascondiamoci dietro il "potere forte". O con questo termine ti riferisci direttamente a Satana, che avrebbe "posseduto" e "possederebbe" parte della Gerarchia ?
Rosa

Turiferario ha detto...

Stefano 78, sono d'accordo con te sul fatto che una longa manus dietro i fatti elencati sia altamente probabile. Non so fare nomi e cognomi e non so nemmeno indicare circostanze precise, ma la sequenza dei fatti è chiara. Dietro può esserci stato il ricatto, compreso il ricatto di uno scisma di cui si è del resto parlato più volte.

Luisa ha detto...

Jorge Bergoglio è molto furbo, lo dico pensando a quel suo primo Angelus in cui citava il "buon teologo" Kasper, parole che penso sempre più non siano state gratuite, che ci fosse già da subito l`intenzione di prendere quella direzione'
Direzione che ci viene martellata, come un goccia a goccia avvelenato, da Kasper in primis, e in modo esplicito, dal teologo personale di Bergoglio, da vari "comunicanti" e, ed è più grave, dal Papa stesso.
Bergoglio sta seminando una confusione che finisco per considerare voluta, programmata, lo fa con quel sua populismo molto piacione che gli attira la facile simpatia e che fa dire a Kasper, che anche se è chi si oppone alle riforme volute da Bergoglio il popolo gli farà scudo!
Siamo ridotti a questo livello.

rosa ha detto...

OT: Tosatti ("Vatican Insider") sull'elezione di PF un anno dopo
rosa

Anonimo ha detto...

Luisa 12 marzo 2014 18:16,

Lei ha ragione...


Ma quando mai i Cattolici uniscono in denunciarlo come perverso, maligno e fautore di eresia?

Romano

rosa ha detto...

Luisa, sul blog di Beatrice due articoli très interessants
Rosa

blogger ha detto...

intanto Tornielli fa la sua celebrazione (apoteosi) dell'anniversario 13 marzo 2013...( v. il papa della gente etc.)

http://2.andreatornielli.it/?p=7330

Anonimo ha detto...

per rosa, una prima utile lettura...:

Il canonico Roca descrive il programma massonico.
Il piano in causa era segreto, ma è stato descritto esplicitamente da un suo araldo, il canonico Roca che, nel centenario della Rivoluzione Francese, col suo scritto «Glorieux centenarie», ha dato fiato alle trombe annunciatrici dell’ammirabile nuovo mondo religioso che sorgeva.
Dal libro «Le infiltrazioni massoniche nella Chiesa» del P. E. Barbier, edito nel 1910 e favorito da molte approvazioni episcopali, abbiamo il brano: «La Massoneria ha concepito il proposito infernale di corrompere insensibilmente i membri della Chiesa, anche del clero e della gerarchia, inoculando in essi, sotto forme seduttrici e di apparenza inoffensiva, i falsi principi con i quali pianificava di sovvertire il mondo cristiano».
Nei documenti dell’Alta Vendita poi, si legge: «Per ottenere un Papa nella misura richiesta, si tratta, per primo, di preparargli una generazione all’altezza del regno che ci prefiggiamo…; si lasci da parte la vecchiaia e anche l’età matura; andate alla gioventù…: è questa che va convocata senza che sospetti di essere sotto la bandiera delle Società Segrete… Non abbiate nemmeno una parola d’ empietà o d’impurità … Una volta assodata la vostra reputazione nei collegi, nelle università e nei seminari… questa reputazione aprirà l’accesso alle nostre dottrine nel clero giovane come nei conventi… E’ necessario perciò diffondere i germi dei nostri dogmi».
Naturalmente tale piano non teneva conto che la mutazione di quanto procede da Dio è impossibile. Perciò il risultato reale di tale processo non sarà mai cambiare, ma devastare il cristianesimo che, come hanno sempre insegnato i Papi, non potrà mai essere né liberale, né socialista, né associato a un altro ordine che quello suo, cristiano.
Voler battezzare con immensa simpatia l’umanesimo laico, il culto dell’uomo che si fa Dio, come detto da Paolo VI alla chiusura del Vaticano II (7 dicembre 1965), non è solo empietà, ma un’impossibilità alla luce della fede e pure del buon senso.
Tra la religiosità umanitarista e la religione cristiana non vi è alcun accordo, ma i modernisti vantano la bontà della riconciliazione totale, idea che comporta, in extremis, quella tra bene e male! Ecco il profetismo ecumenista per servire i bisogni del nuovo ordine mondiale che pervase tanti chierici modernisti fautori del Vaticano II.
Qui si inquadra l’oscuro enigma del modernista Roncalli, professore, nunzio, patriarca…

Il libro: Enigma Roncalli

http://apostatisidiventa.blogspot.it/p/nikita.html

Stefano78 ha detto...

@Rosa

Stefano, tu stai sostenendo che la Massoneria ed i comunisti si sarebbero infiltrati nella Chiesa e che, a partire almeno da Giovanni XXIII, avrebbero ricattato la Chiesa perchè almeno da allora c'erano scandali ed immondizia tale da poterlo fare ?

Sostanzialmente sì.

Ma non mi riferisco solamente alla Massoneria ed ai Marxisti. Parlo anche di poteri economici e politici mondani, che spesso coincidono con le categorie di cui sopra. Ma non sempre.

Molti Gerarchi sono disgraziatamente contigui a tali poteri mondani, molti altri sono "caduti" nel vortice dei piaceri mondani, molti altri sono abbacinati dal "pensiero debole" e dal "cristianesimo anonimo". Perché è molto meno "faticoso".

La stragrande maggioranza ha ceduto, e noi fedeli siamo praticamente quasi tutti "formati" da questa maggioranza a-cattolica del pensiero "debole".

La Chiesa Cattolica Romana ha potuto esistere, fino ad oggi, proprio grazie alla promessa di Gesù. E solo la Promessa di Gesù la farà esistere ancora, nonostante la situazione sia precipitata. Non c'è nulla di umano nella "resistenza" del Cattolicesimo nel mondo! Basta vedere, come diceva Ratzinger, a quale colabrodo è ridotta la Chiesa.

La Chiesa è sotto ricatto dalla metà del secolo scorso. Ricatto che è aumentato a causa dell'aumento della contiguità di cui sopra. La partecipazione alla Massoneria di una grande fetta di Gerarchia, come di preti, è purtroppo un fatto che a volte nemmeno viene sottaciuto!

Vi è documentazione fotografica eloquente a riguardo. Un fatto, tra tanti, fa pensare che la Massoneria sia entrata fin dentro la Sede Apostolica. Benedetto XVI ha RI-CONSACRATO l'Altare della Cappella Paolina, dopo l'ultimo restauro. Gli altari, per quanto rimaneggiati, non si ri-consacrano dopo un restauro.

Quando avviene la riconsacrazione? Uno dei casi è quando sull'altare sono stati officiati riti di cui tremo anche solo pronunciare il nome...

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

non credo alle dietrologie stile "chiesa viva". GXIII è stato un Papa legittimo a mio avviso. Errori sono stati fatti e l'infiltrazione massonica (come la cattiva teologia) sono stati ripetutamente denunciati, e c'era prima del CVII (" Alludiamo, o Venerabili Fratelli, a molti del laicato cattolico e, ciò ch'è più deplorevole, a non pochi dello stesso ceto sacerdotale, i quali, sotto finta di amore per la Chiesa, scevri d'ogni solido presidio di filosofico e teologico sapere, tutti anzi penetrati delle velenose dottrine dei nemici della Chiesa, si dànno, senza ritegno di sorta, per riformatori della Chiesa medesima; e, fatta audacemente schiera, si gittano su quanto vi ha di più santo nell'opera di Cristo, non risparmiando la persona stessa del Redentore divino, che, con ardimento sacrilego, rimpiccioliscono fino alla condizione di un puro e semplice uomo".
http://www.vatican.va/holy_father/pius_x/encyclicals/documents/hf_p-x_enc_19070908_pascendi-dominici-gregis_it.html )
probabilmente è vero questo:
http://www.papalepapale.com/develop/quella-pax-infame-tra-vaticano-e-unione-sovietica-laccordo-di-metz/
http://fidesetforma.blogspot.it/2009/07/sul-massone-bugnini.html
ps sembra avvicinarsi lo scontro finale (forse il kasper non l'ha presente).
http://www.tempi.it/blog/venezuela-attaccate-chiese-anche-durante-la-messa-distrutti-tabernacoli-rubate-offerte#.UyCoQLmYbyc

Anonimo ha detto...

chiede Rosa: avrebbero ricattato dunque la Chiesa a partire da G23?

ecco qui il ricatto, l'accordo Vaticano-Mosca:
" Poco prima dell'inizio dei lavori del Concilio, vi fu un altro tradimento del Messaggio di Fatima, un segno delle tante cose senza precedenti che sarebbero avvenute di li a poco. Nella primavera del 1962 a Metz in Francia, il Cardinale Eugene Tisserant si incontrò col Metropolita Nikodim della Chiesa Russo Ortodossa — un ufficiale del KGB, com'erano tanti altri prelati Ortodossi. A questo incontro, Tisserant e Nikodim negoziarono quello che sarebbe stato conosciuto come il Patto di Metz, o più popolarmente, l'Accordo Vaticano-Mosca.
L'esistenza di questo Accordo Vaticano-Mosca è un fatto storico irrefutabile, attestato in tutti i suoi dettagli da Mons. Roche, segretario personale del Cardinale Tisserant.
L'accordo era, in sostanza, il seguente: Papa Giovanni, secondo un suo sentito desiderio, sarebbe stato “accontentato” con la presenza di due osservatori Russo Ortodossi al Concilio. In cambio, la Chiesa Cattolica si impegnava a fare in modo che il Concilio Vaticano Secondo non condannasse il Comunismo sovietico o la Russia sovietica.In pratica, il Concilio avrebbe compromesso la libertà morale della Chiesa Cattolica, facendo finta che la forma più sistematica e materiale del “male” che sia mai apparsa nella storia dell'uomo, in realtà non esisteva — anche se nel preciso momento in cui il Concilio apriva i suoi lavori, i Sovietici erano ben lungi dallo smettere di perseguitare, imprigionare ed uccidere milioni di Cattolici.
Il Concilio non parlò affatto di comunismo, avendo barattato la propria libertà con un accordo con i Comunisti. Per questo fallimento, il Concilio si allontanò definitivamente dagli insegnamenti dei Papi Leone XIII, Beato Pio Nono, San Pio X ed anche di Papa Pio XI, che aveva ricordato alla Chiesa che non ci si può frenare dal condannare questo male così incomparabile."
(link cit.)
(...e così la Russia "sparse nel mondo i suoi errori", iniziando dall'infettare di marxismo il clero e la pastorale, fino al fatidico 13-03-2013...)

Anonimo ha detto...

Rosa, no che non me la sono presa è che essendo a contatto con laureandi di ogni tipo tocco con mano l'ignoranza dilagante e irreversibile in cui sta affogando la scuola italiana di ogni genere e grado e poiché ho collaborato nella stesura di lauree per l'ISSR, ho potuto constatare, non senza tristezza, l'ignoranza dei preti docenti biblisti, canonisti grecisti e esperti(?) di ebraico; per quel che riguarda l'altare moderno bugniniano su cui vennero celebrati i riti, Ratzinger l'ha fatto distruggere, rimesso in loco l'antico e riconsacrata tutta la cappella paolina il tutto venne fatto passare per restauro.....fatto sta che ci mise piede il giorno dell'inaugurazione e mai ci volle celebrare e pregare....ho un libro vecchio intitolato 'L'élue du dragon, memoires' di C.Bersone una donna francese amante per qualche tempo del presidente americano Garfield, assassinato nel 1881, a leggerlo c'è da far rizzare i capelli in testa. Chiudo con questa frase di Leone XIII,del 19 marzo 1902 che scrisse: " Una setta tenebrosa, che la società porta da molto tempo nei suoi fianchi come un germe mortale, ne contamina il benessere, la fecondità, la vita...lo scopo è di esercitare una sovranità occulta sulla società riconosciuta: la sua ragione d'essere consiste interamente nella guerra da fare a Dio e alla Chiesa, non c'è bisogno di nominarla, è la framassoneria" . Ritratto della nostra epoca. Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

pastrokkiokasper
http://www.papalepapale.com/develop/prese-il-pane-e-lo-spezzo-il-supermercato-eucaristico-di-kasper/

vighi ha detto...

Non ho capito se nell’articolo sulla Stampa il Sig. Tosatti è ironico oppure no quando dice che lo Spirito Santo è stato assistito da mani umane nell’elezione di Bergoglio al soglio Pontificio. Certo che leggendo la sua ricostruzione si fa fatica a credere che il tutto sia stato organizzato in poco tempo, ma soprattutto che tristezza leggere di questi giochi di potere. Come si fa a fidarsi ancora e pensare che il tutto si svolga sotto le Sante mani del Signore? Poi devo confessarvi che leggere i vostri commenti su intrighi infiltrazioni della Massoneria, profezie, mi lascia basita con la bocca aperta; non posso credere che sia come dite voi altrimenti è tutto una farsa e questo spaventa tantissimo, non può essere che tutta la Chiesa di Cristo sia così sporcata da sudici giochi di potere e miserie umane anche a così alto livello. Esagerate vero??!! Non lo posso credere e non lo voglio, preferisco pensare a tutte quelle cose positive che la gente semplice ogni giorno costruisce per far risplendere la Chiesa di Cristo. Altrimenti si getta la spugna perché davanti a tali poteri non si può vincere mai!! Saluti Vighi

Luisa ha detto...

Cara Rosa, il blog di Béatrice è da tempo, con questo blog e quello di Raffaella, fra i miei preferiti, fa un lavoro encomiabile, traduce dall`inglese, dall`italiano, le sue analisi-osservazioni (non è tradizionalista) sono vicine alle nostre.

Per quel che riguarda Tornielli, devo dire che leggo sempre più raramente i suoi articoli, per Tornielli tutto quel che fa Bergoglio è "bellissimo", è straordinario.

Solo una cosa, immagino senza pena quanto forte sarà il dolore di Tornielli il giorno in cui papa Bergoglio si ritirerà...o morirà, e mi dico che quel giorno, forse, Tornielli si ricorderà d quando e come ha offeso, con una rara rozzezza d`animo e insensibilità, chi qualche anno prima piangeva per il distacco violento che imponeva la rinuncia di Benedetto XVI.

mic ha detto...

Vighi, la focalizzazione sui problemi può sminuirela realtà non meno vera di tanti sacerdoti e fedeli di buona volontà che non fanno rumore.
Bisogna sempre guardar tutto con la fiducia nelle promesse del Signore, che non abbandona né noi né la Sua Chiesa, di cui siamo costretti a vedere il volto sfigurato di questo tempo difficile.
Sursum corda. Habemus ad Dominum!

Anonimo ha detto...

davanti a tali poteri non si può vincere mai!!

con forze umane no di certo:
è il Signore che vincerà tutti i suoi nemici.
L'inimica vis era ben nota ai papi fin dal XIX sec., ed essi esortavano alla lotta senza quartiere, non alimentavano illusioni su una facile vittoria contro il regno delle tenebre, al quale, come sentì con el sue orecchie Leone XIII, Dio stesso ha permesso un assalto di eccezionale portata contro la Chiesa, per i secoli 20-21.mo (Vighi legga quel fatto storico più volte riportato sul web, e la sua decisione di istituire la nota preghiera a S. Michele Arcangelo....abolita da Paolo VI, come è noto: come si può spiegare questo rifiuto di aiuto celeste da parte di un papa, in contrasto col predecessore ispirato da Dio stesso ?)
Intanto ora si resiste pregando... "a noi la battaglia, a Lui la vittoria".
E come disse s. Kolbe:
"L'Immacolata vincerà"
(dopo che un papa santo e coraggioso pienamente cattolico, avrà eseguito le sue richieste finora disattese).

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Stefano 78: il turpe accordo di Metz fu solo l'inizio della cosiddetta enfaticamente Ost politik. Pagine orribili sono state scritte nel 1973 quando Mindszenty fu rimosso tout court quando era invece possibile nominare un arcivescovo coadiutore o un amministratore apostolico sede plena, nel 1976 quando Paolo VI impose al vescovo clandestino cecoslovacco il gesuita Korec di sospendere tutte le attività della Chiesa clandestina, l'esilio a Roma del card. Beran nel 1965 quando lascio Praga ma Casaroli non gli disse che il regime l'aveva espulso per sempre, la nomina dei servi i vescovi collaborazionisti cecoslovacchi Vrana e Feranec nel 1973. E fermiamoci qui che è meglio.

Franco ha detto...

@ Rosa. Questa volta una domanda( assolutamente non di sfida, perchè NON sono un modernista ).
Che lei sappia, fra i medici di base e i ginecologi cattolici praticanti, quanti rifiutano di prescrivere gli anticoncezionali, proibiti ufficialmente dal magistero come fomite di atti contrari alla Legge Naturale? Tempo fa lessi di una zelante dottoressa che lo fece e venne denunciata per interruzione di pubblico servizio. Non so come sia antata a finire. Stessa domanda per i farmacisti.

Anonimo ha detto...

proviamo a guardare il termometro della fede, nei sacerdoti prima che nei laici...
notizia:
San Colombano al Lambro
FURTO DI OSTIE CONSACRATE nella chiesetta dell'ospedale: "Messe sataniche"
l'annuncio dato da don Mario Cipelli ai fedeli:
«È UNA GRAVE OFFESA ALLA COMUNITÀ»
da Il Corriere della Sera, 18.11.2013

dichiarazione aberrante, alla quale risponde il blogger Roberto (redattore di Mil):
...
Ma che offesa alla comunità!
Caro don Cipelli, capiamo che sarà stato sicuramente sconvolto per questo atto sacrilego, ma vorremmo ricordarle e ristabilire un po' il giusto ordine di valori: quello del furto di Ostie consacrate, in cui E' tutta la Santissima Trinità, prima di essere un'offesa alla comunità, è un offesa a Dio!!! Altrimenti i satanisti non le avrebbero certo trafugate per i loro riti esecrandi...,
Possibile che alla Reale presenza di N.S.G.C. in Corpo, Sangue, Anima e Divinità nelle particole consacrate, credano più i satanisti che i preti cattolici?
Annamo bene!
-------------------------
(storie di ordinaria apostasia...)

Zag ha detto...

Si stanno compiendo le profezie della Emmerick. Si andrà allo scisma tra non molto...

ps. @Vighi
ma tu sei la stessa con cui ho discusso tempo fa riguardo i rapporti prematrimoniali nei confronti dei quali eri possibilista?

Anonimo ha detto...

Benedetto però, dopo il restauro ed a quanto pare la riconsacrazione, celebrò spesso in cappalla paolina.
M

Luisa ha detto...

I libri su e di Jorge Bergoglio escono a frotte e riempiono le vitrine e gli scaffali delle librerie, i loro autori possono vantare i meriti della loro fatica sui vari media diventati così ospitali da un anno in qua, chi scrive libri meno enfatici e cortigiani, chi fa parlare la sua coscienza di cattolico e dà una lettura di questo anno trascorso in compagnia di papa Bergoglio, fuori dal belante e osannante coro, deve trovare altre vie.
Lo conoscete probabilmente già ma ricordo il libro:

Questo papa piace troppo.

Un'appassionata lettura critica
di Giuliano Ferrara, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro


Così finisce la descrizione dell`editore:

"Mentre opinionisti da sempre anticattolici, su giornali da sempre anticlericali, riprendono le frasi "rivoluzionarie" di Bergoglio trasformandole in roboanti titoli da prima pagina, questa arguta riflessione si pone come primo contraltare all'unanime (e spesso per nulla disinteressato) consenso tributato al "vescovo venuto dalla fine del mondo". E offre nuove indicazioni per amarlo, nonostante tutto."

http://www.libreriauniversitaria.it/questo-papa-piace-troppo-appassionata/libro/9788856638769

Anonimo ha detto...

riporto dal web, circa il tema proposto, un commento condivisibile:

"Credo che la famiglia debba essere una priorità ma dal punto di vista educativo e formativo, quello che un tempo nella maggioranza dei casi era sottinteso (in termini di dottrina, liturgia, catechismo, morale...) perchè era profondamente conosciuto e creduto oggi non lo è più. Semplicemente i preti di questi argomenti ne parlano poco e male, divagano e sono preoccupati più dalle problematiche psicologiche, sociali, affettive ed emotive, invece di quelle dottrinali, liturgiche, morali, ....

La pastorale ha spodestato la dottrina divenendo lei dottrina più aggiornata, più nuova ed attraente. La comunicazione (cioè la pastorale) è diventata IL messaggio e il risultato finale è sotto gli occhi di tutti...
Non si vuole "cambiare" la dottrina, si vuole solo "aggiornare" la prassi: fino ad oggi facevamo così, da domani faremo cosà...."
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e in tal modo passano come nuove verità tante eresie che favoriscono il decadimento morale: esattamente come quando i radicali iniziarono a chiedere la DEPENALIZZAZIONE dei reati minori, come se nel regolare il traffico uno dicesse
"visto che tanti sorpassano inn divieto o passano col semaforo rosso, diciamo che in alcuni casi è permesso, anzi togliamo tutti i divieti...vietato vietare",
che cosa accadrebbe ? il caos del "tutto è permesso" che porta inevitabilmente alla legge del più forte, trionfo della giungla, ritorno alla barbarie dell'homo homini lupus senza alcun freno di legge, peggio che in tempi pre-cristiani.
Nei fatti di ogni giorno lo constatiamo.

mic ha detto...

Il problema è certamente nella non rinnovata affermazione dei principi, che anzi viene bypassata dalla 'pastorale'.
Ma il problema più serio è oggi e sempre il fatto che non è possibile fondare la proposta cristiana sulla Legge, che siamo resi capaci di osservare solo in virtù della grazia e collaborando e rispondendo ad essa.

Ma, per farlo, è indispensabile l'opera di annuncio (insegnamento) e santificazione (liturgia, sacramenti) della Chiesa.

Se le persone da parte dei sacerdoti non vengono formate dando le ragioni spirituali e ontologiche della indissolubilità del vincolo e gli strumenti di grazia per renderle vive e operanti, i Kasper e i media di turno - che forgiano masse sempre più deformate (ben lontane dal Popolo di Dio e dal corpo mistico di Cristo) con l'avallo di una Gerarchia che non sappiamo più di che panni si veste - avranno la meglio...

Anonimo ha detto...

IL DRAMMATICO BIVIO DI BERGOGLIO. VOGLIONO SPINGERLO ALLA DEMOLIZIONE DELLA CHIESA, MA IO PENSO…
Antonio Socci
...
Si sente puzza di bruciato se i giornali delle multinazionali osannano la Teologia della liberazione. Ma ancor più se il Vaticano la riabilita. E proprio nei giorni in cui Ratzinger – in un libro intervista su Giovanni Paolo II – spiega:

“La prima grande sfida che affrontammo (con Giovanni Paolo II) fu la Teologia della liberazione che si stava diffondendo in America latina. Sia in Europa che in America del Nord era opinione comune che si trattasse di un sostegno ai poveri e dunque di una causa che si doveva approvare senz’altro. Ma era un errore. La fede cristiana veniva usata come motore per questo movimento rivoluzionario, trasformandola così in una forza di tipo politico(…). A una simile falsificazione della fede cristiana bisognava opporsi anche proprio per amore dei poveri e a pro del servizio che va reso loro”.

Di recente un importante esponente della Tdl, Clodoveo Boff, ha dato ragione a Ratzinger per quello che (a nome di Wojtyla) fece trent’anni fa:

“egli ha difeso il progetto essenziale della teologia della liberazione: l’impegno per i poveri a causa della fede. Allo stesso tempo, ha criticato l’influenza marxista. La Chiesa non può avviare negoziati per quanto riguarda l’essenza della fede… Siamo legati ad una fede e se qualcuno professa una fede diversa si autoesclude dalla Chiesa”.

Invece “nel discorso egemonico della teologia della liberazione”, riconosce Clodoveo Boff, “ho avvertito che la fede in Cristo appariva solo in background. Il ‘cristianesimo anonimo’ di Karl Rahner era una grande scusa per trascurare Cristo, la preghiera, i sacramenti e la missione, concentrandosi sulla trasformazione delle strutture sociali”.

Oggi però il Vaticano riabilita quella Teologia della liberazione. E lo strappo rispetto a Wojtyla e Ratzinger riguarda anche altro.
...
Kasper rappresenta quella sinistra martiniana che vorrebbe fare come le chiese protestanti del Nord Europa: calare totalmente le brache davanti al mondo (infatti quelle chiese si sono suicidate e oggi sono pressoché inesistenti).

Per questo la relazione di Kasper sovverte completamente nella pratica ciò che Gesù (Mt 5, 32 e Mt 19, 9) e la Chiesa hanno sempre insegnato.

Con l’accesso ai sacramenti per i divorziati risposati (che ribalta tutto il Magistero, specie quello di Giovanni Paolo II) di fatto si prospetta l’abolizione del peccato.
...
Francesco è davanti a un bivio: da una parte la demolizione della Chiesa a cui vogliono spingerlo poteri, logge e lobby mondane. Ma io penso (e spero) che lui sceglierà l’altra, quella del vero Concilio, di De Lubac, di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, una via gloriosamente ortodossa ed evangelica, che porta all’odio del mondo e a volte al martirio.

http://www.antoniosocci.com/2014/03/il-drammatico-bivio-di-bergoglio-vogliono-spingerlo-alla-demolizione-della-chiesa-ma-io-penso/
m

Anonimo ha detto...

Ma io penso (e spero) che lui sceglierà l’altra, quella del vero Concilio, di De Lubac,...

come al solito, leggendo Socci qui, vien da ridere per non piangere....
ancora dietro a questo mito del "vero concilio" (innocente e buonino) contro il falso concilio....e cattive interpretazioni ecc. ecc.: distorsione ottico-psico-illusoria dura a morire, molto diffusa tra presunti tradizionalisti, che dimostra come Socci sia un conservatore del cv2 e non abbia capito quanto l'evento fu in realtà una sovversione programmata e realizzata puntualmente, un atto politico prima che religioso, idoneo ad abbatterre tutti i bastioni della Tradizione.

(De Lubac, poi...bah....e Socci non ha mai letto l'entusiasmo di Paolo VI per il nuovo "culto dell'uomo che si fa Dio"? anche socci è schiavo del mito-conciliov2, che è sempre "molto aldilà" dei nostri pensieri, come un dio inattingibile e incommensurabile....)

Anonimo ha detto...

La teologia della liberazione è a mio avviso vicina (under influence) alla new age, alla teosofia... siamo praticamente in campo AVVERSO. m
http://www.gris-imola.it/new_age/new_age.php
"..nella parte dell’inquisitore c’è il cardinale brasiliano João Braz de Aviz che, in una lunga intervista, ha avuto nostalgiche parole di elogio per la disastrosa stagione della Teologia della liberazione, fregandosene della condanna di Ratzinger e Giovanni Paolo II.

Braz de Aviz confessò tranquillamente che – in quegli anni – era pronto anche a lasciare il seminario per quelle idee sociali. Però ha fatto carriera. Oggi è a capo della Congregazione per i religiosi, lui che non è nemmeno un religioso.

Il prelato, che si proclama molto amico della Comunità di S. Egidio (NON sorprende...) , ha una strana idea del dialogo che – per lui – vale verso tutti, meno che verso i cattolici più fedeli al Magistero.

Quando era arcivescovo di Brasilia partecipò tranquillamente fra i relatori a un convegno del “Forum Espiritual Mondial” con l’ex frate Leonardo Boff, leader della Tdl, Nestor Masotti, presidente della Federazione Spiritista Brasiliana, Ricardo Lindemann, presidente della Società Teosofica in Brasile e Hélio Pereira Leite, Gran Maestro del Grande Oriente.
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/01/i-nuovi-inquisitori-contro-ratzinger-ricomincia-lautodemolizione-della-chiesa/

ps se si confrontano i due articoli le analogie risultano evidenti:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40964
http://www.santaruina.it/avatar-new-age-e-neospiritualismo
"l'ethos minimo mondiale deve nascere dall' interscambio multiculturale, dando enfasi all'etica dell' attenzione, della compassione, della cooperazione e della responsabilità universale; (5) la spiritualità, come espressione della singolarità umana e non come monopolio delle religioni, deve essere incentivata come una specie di aura benefica che accompagna la traiettoria umana, poiché grazie ad essa, l'essere umano e la storia si collocano in una dimensione oltre lo spazio e il tempo, dando senso al nostro breve passaggio per questo piccolo pianeta. Dobbiamo credere, come insegnano i cosmologi contemporanei, nelle potenzialità nascoste in
quella Energia di fondo dalla quale tutto proviene, che sostenta l'universo, che parla
confidenzialmente ad ogni essere e che soggiace a tutti gli eventi storici e che permette eventualità sorprendenti. E' dal caos che nasce il nuovo ordine.." L. Boff

Anonimo ha detto...

De Lubac può essere criticabile ma certo non è Rahner o l'eretico teilhard de chardin
apprezzabile, ad esempio, la condanna del gioachimismo (di cui è fan, non a caso, pure l'Obama...)
http://www.culturanuova.net/accademia/
Che nel concilio qualcosa non sia andato nella giusta direzione (e prima o poi andrà rimessa mano, quantomeno sull'interpretazione autentica dei testi)non deve farci scordare che qui siamo davanti ad eventi epocali della storia della Chiesa e che si sta andando contro il magistero perenne (che comprende anche quello di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI). m
ps si spera che Francesco vada nella giusta direzione, vedremo presto.

Luisa ha detto...

Ieri sera su un canale privato svizzero Tele Ticino si è discusso sul primo anno di papa Bergoglio, erano presenti due gornalisti, il parroco di Chiasso, prototipo del prete più che progressista, e il rettore del seminario diocesano.
È un`evidenza, ascoltandoli, che passa ormai nel pubblico la CERTEZZA che la Chiesa modificherà la sua pastorale nei confronti di divorziati risposati, omosessuali, conviventi, uso di contraccettivi, ecc.,era anche lampante il disagio del rettore che tentava di ricordare la fonte che è il Vangelo, l`insegnamento di Cristo, il direttore del Giornale del Popolo, quanto a lui ha fatto una riflessione molto interessante sulla Humanae Vitae.
Vedendo anche durante quella serata quel che sta imponendosi come messaggio e interpretazione degli atti e parole del Papa, osservando quella corrente progressista che ormai avanza a briglie sciolte, sicura di sé e arrogante, consapevole che il Papa sa tutto, e non smentisce nulla, mi dico che
Bergoglio, a parte "giocare" con quella sua estrema mediatizzazione, se ne infischia, o forse sorride sornione, della confusione e del malessere che semina nelle coscienze dei cattolici, non solo laici, con il suo magistero liquido, le sue parole in libertà, le sue meditazioni mattutine e gli abituali giudizi=bastonate.

A chi ha conservato la giusta distanza non sfugge un certo comportamento del Papa, ben lontano da quell`umiltà un tempo così decantata, non lascia indifferente il suo voler distinguersi a tutti i costi dai suoi predecessori e voler continuare ad essere sè stesso, e poco importa se mette così in avanti la sua persona, preoccupa il suo dire parole d`elogio a chi ha in mente di sovvertire non solo la pastorale ma la Dottrina della Chiesa, e perfino invitarlo a fare la la relazione introduttiva al Sinodo straordinario sulla famiglia, mette a disagio il suo populismo piacione che sta creandogli quel che Kasper ha definito lo scudo che lo proteggerà da eventuali opposizioni.
Insomma, non bastano tonnellate di peana enfatici, di interviste, il troppo storpia, ancor più se quel troppo non è gratuito, se è un investimento con speranza, se non certezza, di ritorno e di beneficio.
Al timone della Barca di Pietro c`è un uomo, questo è certo, dove sta portando la Chiesa, la rotta che sta seguendo, se prima dicevo che bisognava aspettare, ormai tanti segni sembrano indicarcelo.

mic ha detto...

Grazie m. per la riflessione, che condivido, con la quale mi ha preceduta

Josh ha detto...

dal testo di boff succitato

"...Energia di fondo dalla quale tutto proviene, che sostenta l'universo, che parla
confidenzialmente ad ogni essere e che soggiace a tutti gli eventi storici e che permette eventualità sorprendenti. E' dal caos che nasce il nuovo ordine"

beh queste, è chiaro, sono parole da "Rivoluzione permanente" e non certo da Rivelazione Cristiana.

Anche perchè l'"energia" (volutamente non definita con la terminologia cristiana e biblica) è concetto teosofico e new age, un "altro" logos, e non certo Cristo. Roba da demiurgo gnostico e succedanei.

Aggiungo che l'affermazione di Boff che "dal caos nasce nuovo ordine"
è letteralmente il motto universale della Massoneria cioè "Ordo ab Chao"

Invito anzi a vedere i parallelismi con tutti i "movimenti" dissolutori della storia, per es. anche col motto socialista del Fabianesimo:

"Spacchiamo il mondo a martellate e lo rifacciamo a nostra immagine e somiglianza"

la “Fabian Society” derivò dal connubio di vari Massoni, cui si dice non fossero nemmeno estranei i Gesuiti per un certo tempo, con l'intento di istituire uno Stato autoritario comunista non per via rivoluzionaria ma dopo aver messo in pratica “la guerra di logoramento” secondo la tattica di Quinto Fabio Massimo Il Temporeggiatore.

È il nazi-comunismo fabiano (propugnato e finanziato dai banksters) travestito da governo globale e da liberalismo ...è da combattere se si vuole che i concetti di Popolo e Stato sovrano abbiano ancora diritto di esistere.
la "sfumatura" fabiana si ritrova anche in varie istituzioni globaliste ma soprattutto dalle Nazioni Unite e simili.

non a caso ha per simbolo un lupo col manto d'agnello....

Non è un caso che il Fabianesimo sia l'ultimo rifugio di quei veteromarxisti che non avendo ottenuto quel che volevano attraverso la "lotta di classe" e la "rivoluzione armata proletaria", ora tentano la via gradualista della "guerra di temporeggiamento". E del resto parla chiaro il loro logo: il Lupo col Manto d'Agnello per mimetizzarsi meglio e far vedere al mondo che tutto quanto fanno è per il Bene Comune.

notare nel breve di Boff di cui sopra anche 'idea di "responsabilità universale" che in neolingua è la solita solfa del (misterioso) Common Good di ONU e NATO.

http://www.santaruina.it/wp-content/uploads/2010/01/finestra.jpg

"Remould it (the world) nearer to the hearts desire"

la finestra con questa immagine è alla London School of Economics

http://www2.lse.ac.uk/home.aspx

http://www.santaruina.it/il-fabianesimo-e-la-finestra-dellinganno

Josh ha detto...

la frase di Boff

"..E' dal caos che nasce il nuovo ordine.."

e il simbolo massonico ordo ab chao

http://www.centrosangiorgio.com/rock_satanico/simboli_esoterici/immagini/ordo_ab_chao.jpg

Anonimo ha detto...

"..È un`evidenza, ascoltandoli, che passa ormai nel pubblico la CERTEZZA che la Chiesa modificherà la sua pastorale nei confronti di divorziati risposati, omosessuali, conviventi, uso di contraccettivi ecc, era anche lampante il disagio del rettore che tentava di ricordare la fonte che è il Vangelo, l`insegnamento di Cristo, il direttore del Giornale del Popolo, quanto a lui ha fatto una riflessione molto interessante sulla Humanae Vitae.(Paolo VI)"
http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html

stanno cercando di forzare la situazione (del resto il nwo prevede una specie di nuova pseudo-religione mondiale).
Su Francesco (anche io sono perplesso di certe sue uscite/atteggiamenti) credo ancora che occorrerà aspettare (perché, ad esempio, ha voluto Ratzinger al concistoro?
http://www.antoniosocci.com/2014/03/francesco-chiama-benedetto-accanto-a-se-le-tempeste-si-avvicinano/ )
L'etichetta che gli hanno messo addosso è pericolosa...(come le voci "tra un anno" riferite a Ratzinger...)

mic ha detto...

Grazie, Josh.

Sono "indizi" piuttosto seri di quanto sia grave la situazione...

vighi ha detto...

Caro Zag ti rispondo anche se non voglio però aprire una discussione su questo tema che per me è ancora fonte di conflitti interiori.
Mi ricordo di aver affrontato forse il problema superficialmente ma sinceramente non mi ricordo bene. È una di quelle morali della Chiesa che fatico ad accettare in toto e in modo così drastico. Non sono per i rapporti prematrimoniali a priori ma penso anche che due persone adulte che non fanno del male a nessuno, che sono entrambe libere e consapevoli del passo che fanno non compiano poi un atto così cattivo se alla base c’è amore. Questo per me non è fornicare, sono anch’io contraria alla libertà sessuale totale che ormai è diventata prassi, ritengo che un conto è passare da una storia all’altra o tradire il proprio marito, moglie o partner altro è l’atto di amore tra due persone libere da ogni vincolo e che costruiscono il loro rapporto sull’amore. Insomma credo che il filo sia molto sottile e sia molto difficile camminarci sopra, fare le scelte giuste. Mi fermo qui. Un saluto Vighi

Anonimo ha detto...

« C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in questione è la fede... Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non-cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte.

Ma esso non rappresenterà MAI il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia »
( Paolo VI al filosofo Jean Guitton , 1977).

http://traditiocatholica.blogspot.it/2014/03/papa-francesco-ad-un-anno-dalla-sua.html

mic ha detto...

Cara Vighi,
mi inserisco in questa comunicazione perché comprendo il tuo pensiero.
Il problema è, come ho detto sopra che nella formazione personale e nelle motivazioni che ci guidano anche in un rapporto di coppia prima e dopo il matrimonio, viene trascurata la parte spirituale ontologica, che ci dà le ragioni delle nostre scelte, ce ne rende capaci e non ce le impone dall'esterno, anche se è cosa buona e giusta che la Chiesa si faccia portavoce dei principi, che sono di guida e di orientamento. Ma insieme ai principi, essa deve fornire anche le ragioni (annuncio, insegnamento) e l'alimento (sacramenti).

Ad esempio, nel problema concreto che tu poni e del quale dai ragionevoli indicazioni, non ci viene insegnato che anche la sessualità - che oggi per fenomeni complessi, è centrata esclusivamente sulla genitalità - è specchio e segno del rapporto creature-Creatore: la Bibbia è piena di stupendi simboli sponsali. Lo stesso significato biblico del "conoscere" è quello del rapporto intimo (sponsale appunto) che è il culmine del "comunicare e comunicarsi"...
Premesso questo, si intuisce come ogni atto sessuale col proprio partner metta in campo questa realtà sublime e - capisco che è facile dirlo e ragionarci su quando non si è sotto l'impeto della passione - ma, ogni volta che questa intimità così profonda coinvolge i due reciproci mondi, si crea una sorta di "fusione" non soltanto fisica od emotiva...
Se si considera questo, forse è più facile comprendere perché si sciupa e in qualche modo si "profana" qualcosa da custodire gelosamente e da vivere nella fedeltà con un partner definitivo (a partire dal fatto che Colui che è fedele innanzitutto è il Signore)... e si può comprendere anche quanto questo faccia male alla persona e alla società se il rapporto arriva ai limiti odierni della "occasionalità" e stabilito su basi che lo mettono più nell'ottica del "consumo"...

E tutto questo a prescindere dallo scopo della procreazione, che credo primario e sullo stesso piano di valore di un atto che suggella, alimenta e cementa un "noi" che ogni coppia sana costruisce con gioia, ma anche fatica dedizione impegno sacrificio e non senza l'aiuto della grazia.

Potrei dire molto altro, ma credo che questo sia l'essenziale.

Se non ci insegnano questo e non si parte da qui, diventa tutto più difficile, se non incomprensibile.

Anonimo ha detto...

Ha voluto Ratzinger al concistoro perché la presenza e la preghiera di un Papa, sono una sorta di potente esorcismo contro satana e le forze del male che stanno fiaccando la chiesa.....Socci sogna....'Sognando sognando il bruco divenne farfalla' dice un proverbio orientale....sapienti pauca. Anonymous.

likeafairytale ha detto...

Mic aggiungo solo una nota alla tua spiegazione sull'amore sponsale: io ho avuto la grazia di arrivare al matrimonio guidata da un sacerdote tradizionale: tra le altre considerazioni una mi colpì tantissimo (e lui stesso dice che un suo amico protestante si è convertito per questo passaggio). Il rapporto d'amore tra sposi rappresenta, lo sappiamo quello tra Cristo e la Sposa mistica, la Chiesa. Se si resta fedeli tutta la vita ad un uomo o una donna si testimonia CONCRETAMENTE che nella visione di Dio esiste una sola Sposa possibile per Nostro Signore: la Chiesa Cattolica. Il matrimonio indissolubile è l'immagine della fedeltà eterna di Dio alla sua alleanza. Questa immagine mi ha commossa moltissimo e mi sono sentita fiera di poter in un certo senso "incarnare" a livello umano una verità così grande e piena di consolazione, in tempi in cui tutti spingono verso la direzione opposta. In questo senso l'ecumenismo se vogliamo è strettamente collegato all'impurità: l'infedeltà corporale è spesso foriera della concezione "pluralista" anche sul piano della fede, sia per quanto riguarda i fedeli che i religiosi.
Come dicevo, questo giovane protestante "conservatore" si opponeva all'avanzare del progressismo all'interno della sua parrocchia e fedele alle parole bibliche riteneva appunto possibile un solo matrimonio indissolubile. Sentendo questo discorso di analogia per cui lo stesso si applica alla religione...è divenuto cattolico ;)

Anonimo ha detto...

Come ai tempi del peccato originale, che introdusse una mutazione genetica di cui l'uomo sconta ancora gli effetti, per nascita, prima di ogni "decisione morale" oggi c'è un ulteriore rischio di una mutazione genetica…

Il Corpo di Cristo, l’umanità salvata da Dio per essere riportata alla purezza originaria andata perduta a causa del peccato che ha segnato il corpo umano, sta rischiando.

Dopo quasi venti secoli di combattimento durante i quali ha annunciato la “già” Verità della redenzione pur nel “non ancora” del permanere della malattia che vuole trascinare “la carne” lontano dallo “spirito” (il corpo comunque è uno solo), adesso il Corpo mistico/Popolo di Dio vive la sua tentazione più grande: non curare più la malattia, ma autodichiarare il paziente (colui che patisce) finalmente sano, taroccando gli esiti, cessando di curare l’anima del malato, “misericordiosamente” attento a compiacere il mondo, il corpo mortale, la fragilità della carne.

Una nuova mutazione genetica, dopo quella che ha degradato la purezza originaria ed è costata la perdita del paradiso terrestre. Questa volta però significherebbe rischiare di perdere il paradiso celeste, l’eternità, a causa non delle seduzioni del mondo, ma da parte di chi sta nel mondo senza esserne parte, per mandato del Suo Divin Sposo.

Un tradimento che trasmetterebbe non già la fede del Battesimo, ma un'immersione nel mondo, motivata da filantropia, la classica buona intenzione che lastrica la strada che porta all’insignificanza di Dio per chi preferisce percorrere quella via.

Ormai è chiara la strategia scelta dal principe di questo mondo: blandire da dentro casa i credenti. Confondere i pastori per lasciare tranquille le pecore.

Ecco che, finito l’attacco protervo, si moltiplicano le voci “attente” e “di simpatia”, dal Corriere, a Repubblica a La Stampa… La quintessenza di poteri massonici e avversi alla Sposa di Cristo, finalmente ben disposti verso di essa, cercando di rendere “inutile” lo Sposo, inutile la croce…

Aboliamo il peccato in nome della misericordia! Rendiamo inutile il venerdì santo. Non è successo nulla. Perché non pensarci prima? In fondo, senza peccato, se tutti siamo “a posto”, potremo sentirci “in comunione” e “non escludere nessuno”. Tranne uno: lo Sposo.

E’ la mutazione genetica del matrimonio dell’umanità con Dio. C'è chi vorrebbe "convivere" con il principe di questo mondo, ritenendo inutile la fedeltà promessa dal legittimo Sposo.


PS: Socci ha ragione da vendere (vedi suo articolo del 13 marzo)

Zag ha detto...

@Vighi
Te l'ho chiesto perché, leggendo i tuoi commenti sull'attuale deriva dottrinale, mi sono parsi in contraddizione su quello che dicevi in merito ai rapporti prematrimoniali. Ti ha già risposto Mic, aggiungo che i due argomenti non sono così slegati come apparentemente sembra. Se non si riesce a cogliere l'aspetto sacrale della sessualità, allora riesce facile far accettare anche la comunione ai divorziati risposati. Perché? Che male ci sarebbe se c'è amore anche in quel caso? Vedi, tutto ruota intorno al sentimentalismo e l'autodeterminazione. Ma se la sessualità è qualcosa di intimamente sacro, tutto diventa chiaro, limpido e cristallino. E nessuno, dico nessuno, riesce più a capire le argomentazioni del Card. Kasper.

Vighi ha detto...

Non so se c'e' contraddizione forse si infatti lo vivo come un conflitto. Pero' penso che il matrimonio e' un sacramento in cui due persone si impegnano davanti a Dio di amarsi rispettarsi, curarsi a vicenda per tutta la vita è venire meno a questo sacramento lo ritengo ben piu' grave che un rapporto se pur sessuale tra due persone libere che si vogliono bene. Ci sara' pure una differenza tra il peccato di chi viene meno a un sacramento, uccide delle persone ( embrioni compresi) e l'altro? Oppure no? Certo sempre peccati sono ma e' proprio questo confine la parte difficile da comprendere. Poi come ho detto siamo tutti in cammino su questa strada di fede con i nostri dubbi e i nostri peccati e confido nella misericordia di Dio che mi indichi sempre la strada giusta da seguire. Vighi

mic ha detto...

Non si può rispondere citando l'A.T. a chi i comandamenti già li conosce.
Tanto più che non è la Legge che salva, ma la grazia e la verità, cioè Colui che è venuto per rendercene capaci.
Date le ragioni profonde che Lui ci svela, sta alla libertà di chi ascolta coglierne il succo e decidere di conseguenza.

mic ha detto...

Il mio intervento si riferisce a post non pubblicati per dare le motivazioni del perché.

rosa ha detto...

"un rapporto se pur sessuale tra due persone libere che si vogliono bene"

se si tratta du due adulti, che si vogliono bene, e che sono cattolici, si sposeranno dopo un tempo relativamente breve, e così facendo, sanano una situazione di peccato. Se continuano ad andare a letto insieme, ma senza sposarsi, o non sono veri cattolici, o non si amano veramente, hanno delle riserve intime l'uno nei confronti dell'altro, o non credono nel matrimonio. Se non sono veri cattolici, il problema del peccato non si pone, se hanno delle remore, non si amano veramente (ed allora è solo una questione di puro sesso, genitalità come ha scritto sopra Mic, ammantato di sentimentalismo), se non credono nel matrimonio, o non sono maturi da affrontare un impegno serio per la vita, oppure nascondono sotto la sfiduca nel matrimonio un' intima non convinzione nei confronti dell'altro. Coppie simili si sfasciano relativamente presto o, se continuano, è perchè ci sono interessi di natura economica, patrimoniale, professionale, ma NON è vero amore.
Questa è la mia esperienza ormai più che trentennale.

Per gli adolescenti ed i molto giovani le considerazioni da fare sono altre.
Rosa

mic ha detto...

Grazie Rosa, chiara e precisa.

Anonimo ha detto...

....sanano una situazione di peccato.

per molti cattolici "liberi pensatori" il problema è qui: riconoscere che l'amore libero è una situazione di peccato.
Riconoscere che esiste il peccato contro il 6. comandamento, che sarà mai ? (c'era una volta...)Come spiegare che cos'è "la situazione di peccato" se oggi bene e male sono relativi all'opinione personale di ognuno, (quindi dai confini molto evanescenti, ormai invisibili) ?

Luisa ha detto...

Segnalo tre reazioni all`articolo di un certo "Onofrio Zagloba" da Magister:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/14/comunione-ai-risposati-2-tre-interventi-dallitalia-e-dagli-stati-uniti/

obiezione ha detto...

Se non sono veri cattolici, il problema del peccato non si pone,

obiezione:

il peccato è realtà oggettiva o soggettiva ?
ovvero:
il peccato lo commettono solo i cattolici, o anche gli atei e vario-credenti ?

l'affermazione sopra riportata è molto grave in quanto avalla il soggettivismo imperante da decenni.

mic ha detto...

Obiezione, nella sua enfasi moralista, non si accorge che Rosa fa delle esemplificazioni non delle affermazioni di principio.

Anonimo ha detto...

siamo concreti, in sintesi, se dobbiamo obbedire a Dio (o no?):
amarsi in modo completo fuori dal matrimonio è *realmente* bene o è male ?

- se è bene, perchè chiamarlo peccato ? siano liberi tutti di fare come gradiscono;
- se è male, bisogna spiegare a tutti il perchè, -doveroso insegnamento- visto che ad occhi umani non è facilmente percettibile tale male.

rosa ha detto...

E' CHIARO CHE IL PECCATO è OGGETTIVO, E QUINDI DUE PERSONE CHE VIVONO MORE UXORIO SENZA ESSERE SPOSATI, COMMETTONO PECCATO. Ma, se sono atei, PER LORO il peccato non esiste, la coscienza non li rimorde, quindi perchè sposarsi ? Idem se sono cristiani, ma "adulti". Se sono invece veri cattolici, sanno di essere in peccato, quindi o non vivono "more uxorio" e si mantengono casti o si sposano. Ripeto: parlo di adulti consenzienti, come si usa dire.
Rosa

rosa ha detto...

In realtà, personalmente credo che amarsi e vivere more uxorio senza sposarsi non sia bene anche prescindendo dalla Fede.
Tutte le civiltà e culture hanno sempre "istituzionalizzato" il matrimonio (v. Grecia e Roma, ma anche Persia ed Egitto. o i varii popoli indoeuropei). Evidentemente ad un certo punto di sviluppo le comunità umane ne sentivano il bisogno.
Molto banalmente, le coppie che stanno insieme senza sposarsi che io conosco: a) uno dei due o entrambi hanno un vincolo precedente, b) uno dei due non è seriamente convinto dell'altra persona, e non vuole assumersi impegni che in un futuro sarebbe costretto a rinnegare.
Questa è la mia esperienza, quindi ovviamente è anedottica.
Rosa

una sola fede ha detto...

@Anonimo delle 15.50 (si) chiede: "amarsi in modo completo fuori dal matrimonio è *realmente* bene o è male ?"

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica - "IL SESTO COMANDAMENTO"


2353 LA FORNICAZIONE E' L'UNIONE CARNALE TRA UN UOMO E UNA DONNA LIBERI, AL DI FUORI DEL MATRIMONIO. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all'educazione dei figli. Inoltre è un grave scandalo quando vi sia corruzione dei giovani.

2350 I fidanzati sono chiamati a vivere la castità nella continenza. Messi così alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedeltà e alla speranza di riceversi l'un l'altro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dell'amore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castità.

rosa ha detto...

Segnalo Vigilae Alexandrinae su Kasper
Rosa

una sola fede ha detto...

Ancora dal "Catechismo della Chiesa Cattolica- IL SESTO COMANDAMENTO":

2390 Si ha una LIBERA UNIONE quando l'uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l'intimità sessuale.

L'espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l'una nei confronti dell'altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell'altro, in se stessi o nell'avvenire?

L'espressione abbraccia situazioni diverse: concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacità di legarsi con impegni a lungo termine. Tutte queste situazioni costituiscono un'offesa alla dignità del matrimonio; distruggono l'idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedeltà.
Sono contrarie alla legge morale: L’ATTO SESSUALE DEVE AVERE POSTO ESCLUSIVAMENTE NEL MATRIMONIO; AL DI FUORI DI ESSO CONSTITUISCE SEMPRE UN PECCATO GRAVE ED ESCLUDE DALLA COMUNIONE SACRAMENTALE.

Anonimo ha detto...

dunque, una sola fede, i Comandamenti non sono archiviati: questo io dicevo nel commento censurato stamattina in cui, rispondendo a Vighi, (ore 9 circa) che innvocava di "vedere la strada giusta", avevo citato un salmo di Davide in cui il Profeta dice al Signore:

"Insegnami ad amare i tuoi comandamenti" ed altre bellissime simili invocazioni, tese ad amare la Legge che Dio Padre ci ha dato per amore infinito, per la nostra vera vita, in obbedienza a Lui, (come Gesù, sempre obbediente al Padre).
E ricordavo che Gesù ha detto:

Chi mi ama osserva i miei comandamenti.

Ma, con la censura mi vedo precisare da Mic:
non è la Legge che salva, ma la grazia e la verità....
Eppure Gesù non è venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma a dar loro compimento: dire queste cose è stato giudicato non opportuno.
Invece credo che oggi come non mai abbiamo bisogno di sentirci ricordare e spiegare i 10 comandamenti, come fare la volontà di Dio osservandoli dal primo all'ultimo...perchè tra poco vedrete che saranno considerati di nessun valore.
Non ve ne accorgete dalla pastorale "rivoluzionaria" che trionfa ?

(censurato ore 9)

Anonimo ha detto...

Ce ne siamo accorti eccome, ma la stragrande maggioranza estasiata dalla brezza primaverile non se ne avvede neppure, ciò che va contro le leggi divine è peccato per chi si dichiara credente ed osservante, non ci sono se e ma e non esistono bianchetti e maancheismi.....tutti gli altri fanno ciò che vogliono se non credenti....ci rivedremo a Filippi . Anonymous.

Vighi ha detto...

Ringrazio tutti per le indicazioni e le spiegazioni che avete voluto dare. vorrei spiegare che non e' che non ritengo un peccato i rapporti pre-matrimoniali ho ben presente i comandamenti ed anche il fatto che il matrimonio cristiano e' la naturale conseguenza dell'amore tra due persone cattoliche. Proprio perche' ho ben presente questi due aspetti il conflitto c'e' tra l'educazione ricevuta tramite il vivere nel mondo vissuta per tanto tempo e il seguire la via tracciata dal Signore. Non c'è niente di personale o che rispecchi la mia vita ma e' il pensiero formato negli anni e' questo. Non ho la vostra granitica fede ( non ancora almeno) ci si lavora ma e' un cammino difficile, impegnativo che richiede costanza e la forza di lasciarsi andare completamente nelle mani del Signore. Non facile!!! Saluti Vighi

Zag ha detto...

@Vighi
Dici che un conto è il rapporto sessuale prematrimoniale e un altro è rompere il matrimonio. Ma se due persone si uniscono già prima del matrimonio, questo nasce già svilito, diventa una promessa che potrebbe rompersi in qualsiasi momento. Se tuo marito ti tradisse non lo troveresti un buon motivo per rifarti una vita con un'altra persona? Non fa una piega il ragionamento, come pure il dire: "Siamo fidanzati, ci amiamo, ci vogliamo sposare un giorno, perché non fare l'amore?". Ma il succo del matrimonio sta proprio nell'unione sessuale: uno appartiene all'altro per sempre, nei fatti e concretamente. Diventare una sola carne fino alla morte. Ma ci pensiamo a questo? Se uno già si è unito, va all'altare pronunciando parole vuote e false, a meno che non si sia amaramente pentito. Il divorzio non è possibile non solo perché si viene meno ad una promessa, ma anche perché l'unione sessuale avvenuta rende impossibile unirsi ad un'altra persona. Si appartiene solo ad uno, uno e basta. Se mi faccio la Comunione, io sono di Cristo e basta, e se Cristo è finito sulla Croce, perché oggi la Chiesa non chiede ai suoi figli di seguire Cristo? Perché sta invocando false scorciatoie con false misericordie? Ma chi è questo card.Kasper? E per quale assurdo motivo è stimato dal Papa?

una sola fede ha detto...

@Anonimo delle 18.09 che scrivi: "dunque, una sola fede, i Comandamenti non sono archiviati


No, caro Anonimo delle 18.09, non sono archiviati, sono più attuali che mai e Dio solo sa quanta fatica ho impiegato personalmente (e solo con il Suo determinante aiuto, si intende) anche solo per sforzarmi di seguirne appena alcuni all’inizio del mio cammino di conversione, dato che fino ad allora li percepivo come un peso opprimente, un gravame imposto da non sapevo chi e perché….poi, preso veramente per i capelli dal Signore e dalla Santa Madre, ho iniziato a camminare via via, e sempre un po’ più diritto, dopo avere rischiato davvero per anni di aver vissuto solo per prepararmi colpevolmente, sordo ai richiami della Grazia, la mia nicchia infuocata personalizzata giù all’inferno… Di ogni cosa devo ringraziare il buon Dio e la Madre Santissima, anche quando non capisco molto di ciò che mi sta accadendo, anche se soffro talora molto e da anni, ma di questo, di questo, credimi, per avermi strappato dalla perdizione eterna, più di tutto! Ora sta naturalmente a me non disperdere di nuovo questo grande immenso dono che Gesù Cristo mi ha fatto sacrificando la Sua vita per me, anche perchè sarebbe ancor più grave, visto che chi conosce la volontà di Dio e non se ne cura o se ne cura poco, è ben più responsabile ai Suoi occhi di chi non la conosce bene...

“Conclusione del discorso, dopo che si è ascoltato ogni cosa: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto.
Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, tutto ciò che è occulto, bene o male”.
(Qo 12,13-14)


A proposito poi di ciò che scriveva mic , lei mi pare abbia opportunamente riportato, di fatto, quei versetti del Prologo del Vangelo di Giovanni che commenta san Leone Magno, che qui sotto cito perché mi è stato utile a me in primis trovare e leggere:

“Le pagine dell’uno e dell’altro Testamento si trovano vicendevolmente concordi, e colui che gli antichi simboli avevano promesso sotto il velo viene rivelato dallo splendore della gloria presente. Perché, come dice san Giovanni: «LA LEGGE FU DATA PER MEZZO DI MOSE’, LA GRAZIA E LA VERITA’ VENNERO PER MEZZO DI GESU’ CRISTO» (Gv 1, 17). In lui si sono compiute le promesse delle figure profetiche e ha trovato attuazione il senso dei precetti legali: la sua presenza dimostra vere le profezie e la grazia rende possibile l’osservanza dei comandamenti”.

P.s. Se ti metti un nick magari è più facile anche dialogare qua sul blog, altrimenti mi dispiace doverti rispondere o anche solo quotarti dicendo "l'anonimo delle 18 o delle 13 ecc"..vedi tu, ovviamente sei completamente libero di non farlo..

mic ha detto...

A proposito poi di ciò che scriveva mic , lei mi pare abbia opportunamente riportato, di fatto, quei versetti del Prologo del Vangelo di Giovanni che commenta san Leone Magno, che qui sotto cito perché mi è stato utile a me in primis trovare e leggere:

Hai ben interpretato. :)

Ed era anche per riportare l'attenzione su Colui che ci rende possibile applicare la Legge perché la scrive nei nostri cuori. E che, senza la grazia, la Legge - che pur ci orienta - ci sono casi in cui potrebbe schiacciarci.
Dopo che avevo detto che era inutile richiamare i comandamenti a chi già li conosceva, cioè Vighi e ad altri come lei ai quali va rivolto un discorso personale.

Questo non significa che ritenessi archiviati i comandamenti. Cercavo semplicemente di portare il discorso oltre la Legge e la morale (che rischia di diventare moralismo), sul terreno della ragioni che ce la motivano e della grazia che ci rende capaci di rispondere.

precisiamo ha detto...

in attesa che venga pubblicato il mio commento (cosa di cui dubito fortemente, date le precedenti immeritate censure, visto che alcuni hanno liberamente citato comandamenti e catechismo, nella loro integrale severità, ed altri ne sono stati rimproverati/impediti), ricordo anche che mai l'obbedienza ai comandamenti può schiacciare colui che fa la volontà di Dio, infatti Gesù dice:

"Il MIO GIOGO è soave e leggero"
Sconcertanti mi sembrano queste considerazioni sul pericolo di "essere schiacciati", cosa che mai i Santi inn 19 secoli avrebbero affermato. Essi sapevano il valore della mortificazione della carne, e che significa ad es. "mettere in croce Adamo, l'uomo vecchio del peccato", per poter risorgere con/in Cristo, sapevano il valore della croce quotidiana, di qualunque tipo e forma da vivere come S. Paolo dice, in Cristo Cricifisso, in ogni azione, pensiero, parola.
Chi vuol venire dietro a Me rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua:
queste parole stanno sbiadendosi sempre più nelle coscienze di molti, che vorrebbero passare direttamente alla gioia dell'essere redenti e risorti, senza prima camminare sulla Via Crucis, al seguito di Gesù carico della Croce, fino al Calvario.
Sta dilagando un rifiuto profondo della necessità della Passione, e di far morire Adamo in noi, per rinascere uomini nuovi in Cristo. Gesù. rifiuto dei sacrifici piccoli e grandi (ricordo i fioretti...), rifiuto dell'Offerta di sè, rifiuto del Santo Sacrificio...
(NB "farà cessare il SAcrificio e l'offerta...": questo fenomeno prossimo viene a lungo preparato nelle coscienze, per decenni, coinvolgendo alcune generazioni, che diventano gaudenti, tiepide, superficiali, e incapaci di offrire la propria vita -quale che sia- come sacrificio vivente gradito a Dio. L'amore di molti si raffredderà)

Anonimo ha detto...

....grazia che ci rende capaci di rispondere.

Appunto,la Grazia !
se vighi -e chiunque viva prove e tentazioni gravi- si accosta ai Sacramenti e ricorre alla preghiera frequente, QUESTA è precisamente la Grazia necessaria e sufficiente per passare tra le tentazioni vittoriosi, senza mai cedere, perchè i mezzi usati per la MILITIA sono divini, non c'è alcun pericolo di "non farcela".
Se uno vuole fare "a modo suo" o con risorse o ragioni umane, chiaro che non ce la fa, la natura è impotente di fronte alle passioni, sempre fortissime specie nei giovani.

Quindi dov'è il problema ?
Se uno non si serve dei mezzi di Grazia, se uno non prega, certo che cede e cade nel peccato grave, ma non potrà dire "Dio non mi ha aiutato/a, non potevo farcela...."
cfr.:
"TUTTO posso in Colui che mi dà forza"
(S. Paolo)

mic ha detto...

Sconcertanti mi sembrano queste considerazioni sul pericolo di "essere schiacciati", cosa che mai i Santi inn 19 secoli avrebbero affermato. Essi sapevano il valore della mortificazione della carne,

Cosa intendeva. San Paolo quando, riferendo alla Legge (senza la Grazia): "vedo il bene che voglio ma faccio il male che non voglio?"

Se riesce ad estrarre il succo di quel che si dice, forse riesce a comprendere perché non si pubblicano certe lenzuolate.

mic ha detto...

"mettere in croce Adamo, l'uomo vecchio del peccato", per poter risorgere con/in Cristo, sapevano il valore della croce quotidiana, di qualunque tipo e forma da vivere come S. Paolo dice, in Cristo Cricifisso, in ogni azione, pensiero, parola.

Non nego l'importanza di questo, ma per riuscire a farlo bisogna aver già accolto il Signore!

Anonimo ha detto...

"aver già accolto", forse non si capisce bene che tipo di "accoglienza" s'intende oggi....

a me non pare che sia in questione l'annuncio del Vangelo a pagani o buddisti, che li formi alla morale cristiana, per loro inaudita come "vita di Grazia", bensì si parla di cattolici che vivono "etsi Deus non daretur" (anzi con libera interpretazione del Vangelo e morale cristiana, tipo: "Cristo lo accetto, la Chiesa e i suoi dettami no").
Io -stupidamente- pensavo che da quando abbiamo ricevuto il Battesimo, Prima comunione e Cresima, abbiamo così accolto il Signore e dobbiamo vivere alla sua Presenza, in modo a Lui gradito, conformandoci a Lui, cioè con 'fedeltà' (>parola chiave dell'Amicizia, sacra se è stretta con il Signore). Se poi uno perde la fede perchè non mette olio nella lampada, significa che ha rifiutato il Signore che aveva già accolto nel Battesimo e successivi Sacramenti.
Così ci insegnavano qualche decennio fa....ma ora è di moda parlare di "incontri" (fatali o mitici o ravvicinati) col Signore, "fare esperienza forte o speciale ecc...v. RnS e CNC, o anche CL....altrimenti non si parla di Fede autentica (che da questi moderni gruppi non viene più chiamata Virtù teologale, essendo basata sul sentimento o esperienza soggettiva).
Decisamente vedo che la Dottrina cattolica a cui mi hanno formato è fuori del tempo (superata dai tempi moderni).
O come diceva un furioso nc su un blog:
"se non accettate adeguandovi ai cambiamenti di linguaggio e significati neopastorali, dovuti al cv2, sarete 'buttati fuori dalla storia'..." (sic)
vt

mic ha detto...

Io -stupidamente- pensavo che da quando abbiamo ricevuto il Battesimo, Prima comunione e Cresima, abbiamo così accolto il Signore e dobbiamo vivere alla sua Presenza, in modo a Lui gradito, conformandoci a Lui, cioè con 'fedeltà' (>parola chiave dell'Amicizia, sacra se è stretta con il Signore). Se poi uno perde la fede perchè non mette olio nella lampada, significa che ha rifiutato il Signore che aveva già accolto nel Battesimo e successivi Sacramenti.
Così ci insegnavano qualche decennio fa....ma ora è di moda parlare di "incontri" (fatali o mitici o ravvicinati) col Signore, "fare esperienza forte o speciale ecc...v. RnS e CNC, o anche CL....altrimenti non si parla di Fede autentica (che da questi moderni gruppi non viene più chiamata Virtù teologale, essendo basata sul sentimento o esperienza soggettiva).


Non parlavo di un "incontro" mitico sentimentale fatale o spettacolaristico. Ma della risposta consapevole e, certo, anche impegnativa.
La fede nel battesimo è infusa, ma cresce nella fedeltà. Fedeltà è risposta costante; ma, a prescindere dal mistero che la fede sottende sempre, la risposta è certo favorita se chi ti dà l'insegnamento non te lo sbatte in faccia ma te lo dà con amore.
Il Signore fustigava i mercanti del tempio, ma i suoi insegnamenti non fustigavano, formavano perché erano impregnati dell'amore e della vita rigenerante con cui li dispensava.

E, poi, non dimentichiamo che i tempi di un'accoglienza piena e consapevole sono diversi per ognuno di noi. Beate le persone che sin dall'infanzia hanno accolto il Signore con pienezza o per grazia particolare o perché formate da un tessuto familiare e/o ecclesiale che lo permette. C'è chi la vera autentica conversione la trova da adulto e, di certo non lo fa perché c'è qualcuno che gli ricorda la Legge, ma se c'è qualcuno che - insieme alla Legge - gli mostra e gli trasmette la grazia trasformatrice del Signore che l'ha portata a compimento.

Anonimo ha detto...

Una volta ci bastavano le parole di Gesù:

"Ciò che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi".
* * *
Un’illuminante voce contro corrente è quella di Stanislaw Grygiel, professore di antropologia filosofica al pontificio Istituto Giovanni Paolo II sul matrimonio e la famiglia di Roma, già consigliere e amico del papa polacco, intervistato da Matteo Matzuzzi su “Il Foglio” del 5 febbraio:

> Contro la Chiesa opinionista

http://www.ilfoglio.it/soloqui/21773